Geografia e Territorio
La Lombardia e' una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale istituita nel 1948. Conta piu' di nove milioni di abitanti nelle sue 12 provincie e 1546 comuni, ha il suo capoluogo nella citta' di Milano e confina: a nord con la Confederazione Elvetica (Canton Ticino e Grigioni/Graubünden ), a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige/Südtirol, mentre a sud confina con l'Emilia-Romagna.
Il nome, il simbolo ed il territorio della Lombardia nascondono una storia antica e tormentata, fatta di invasioni, devastazioni, divisioni e lotte ma anche di collaborazioni, coabitazioni e sviluppo. Una terra sulla quale sono passati e si sono stanziati, nel corso dei millenni, tanti popoli che, con le loro usanze e e le loro culture, hanno dato origine all'attuale Lombardia.
Il toponimo Lombardia (derivante probabilmente dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland che attraverso le successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'e' trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia fino all'attuale Lombardia) significa "Terra dei Longobardi", ovvero la terra di quella popolazione di origine germanica che nel 568 d.C. invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno.
Il simbolo ufficiale della Regione e' una Rosa camuna bianca in campo verde ed e' la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civilta' dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale.
La superfecie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura, che rappresenta circa il 47,1% del territorio, e le zone montuose, che ne rappresentano il 40,5%. Il restante 12,4% della regione e' collinare.
Dal Satellite, partendo da sinistra si vedono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como e quello d'Iseo in basso a destra. In basso a sinistra si nota l'area metropolitana di Milano. In termini geografici, la Lombardia non si puo' considerare un territorio unitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varieta' di paesaggi che l'attraversano senza racchiuderla, sia perche' i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche. Tuttavia e' possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi. A delimitare la Lombardia a nord si puo' adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell'Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese. A est sono il lago di Garda ed il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane; cosi' come a sud il Po (eccezzion fatta per l'Oltrepo' pavese e l'Oltrepo' mantovano che si estendono piu' a sud), e a ovest il lago Maggiore ed il Ticino (con l'eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni. Questi confini racchiudono un territorio di poco meno di 24.000 km2, rendendola la quarta regione per estensione superficiale.
In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco piu' a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei piu' grandi laghi d'Italia (es il Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como), mentre numerosi fiumi (es il Po, l'Adda, l'Oglio, il Mincio ed il Ticino) e torrenti solcano la montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell'Oltrepo' pavese si ergono colline e montagne degli Appennini settentrionali.
Le catene montuose rivestono il 40,5% del territorio regionale e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello. I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell'Inn a nord e dell'Adda e dell'Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio lombardo. L'Adamello, invece, sorge tra i bacini dell'Adda e dell'Adige e si trova completamente in territorio italiano. Le vette piu' alte delle Alpi lombarde sono il Pizzo Zupo' che raggiunge i 3996 m e fa parte del massiccio del Bernina (che arriva ai 4049 m ma in territorio svizzero), ed il Monte Cevedale, del massiccio dell'Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m. Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiaccia dei Forni che ha un'estensione di circa 12 km² ed e' il piu' grande d'Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del Lago di Como.
Panorama della Valtellina dall'Alpe Piazzola nel comune di Castello dell'Acqua. Confinate ad ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei, sono piu' giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente ad opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dei laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici. I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.
La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed e' parte della Pianura Padana che si estende dal Piemonte alla Romagna dalle Alpi agli Appennini. La pianura lombarda puo' essere suddivisa geologicamente in due parti: l'alta e la bassa. L'alta pianura e' caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne. La bassa pianura invece e' formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po. Il passaggio dall'alta alla bassa pianura lombarda e' segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d'acqua detti risorgive o fontanili causato dell'incontro della falda freatica proveniente dall'alta pianura con i terreni impermeabile della bassa. Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le citta' di Magenta, Monza, Treviglio, Chiari e Goito.
In Lombardia, piu' precisamente nella territorio bresciano del lago d'Iseo si trova l'isola lacustre piu' grande d'Europa: Monte Isola che si estende per 4.3 Km².
Guardando un'immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione e' costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono il Lago di Garda, il Lago Maggiore, il Lago di Como ed il Lago d'Iseo. Il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, e' il piu' grande d'Italia con una superficie di 370 kmq, una profondita' massima di 346 m e una lunghezza di 51,6 km. La grande quantita' d'acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano vigneti, l'ulivo, i limoni e i cedri, tipici del mediterraneo. Il lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 kmq, un'estensione di 50 km, una larghezza che va dai 3 ai 4,5 km, ed una profondita' massima e' di 372 metri. Il lago di Como (o Lario) e' caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima e' di 4,3 km nel centro del lago, ha una superficie e' di 145,9 kmq ed una profondita' massima e' di 410m. Il lago d'Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, si estende quasi completamente in zona prealpina con una superficie di 65,3 kmq e una profondita' massima di 251 m.
Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti. Il fiume piu' rilevante e' sicuramente il Po che con i suoi 652 Km e' il piu' lungo d'Italia. Poi c'e' il fiume Adda (313 km) che attraversando la Valtellina s'immette nel lago di Como, riuscendone dal ramo di Lecco per immettersi nel Po. Atri fiumi rilevanti sono l'Oglio (280 km), il Ticino (248 km), il Chiese (160 km), il Lambro (130 km) ed il Serio (124 km)
Il clima della Lombardia e', in generale, di tipo semicontinentale, con inverni relativamente freddi ed estati calde ed umide; anche se i rilievi orogragifi e la presenza di laghi influenzano profondamente il clima delle aree limitrofe.
Storia
Nella pianura padana sono stati trovati vari oggetti come vasi di ceramica, frecce, accette, pietre per macinare i cereali, pettini di legno, che testimoniano la presenza dell'uomo in Lombardia gia' nel III millennio a.C..
Nei secoli successivi la regione venne abitata prima da alcune popolazioni etrusche, che fondarono la citta' di Mantova e diffusero la propria civilta' introducendo l'alfabeto e la scrittura, poi, nel IV secolo, dai Cerli, che i romani chiamarono Galli, un popolo proveniente dalle Alpi occidentali.
Intorno al 400 a.C., orde di Galli iniziarono l'occupazione della valle Padana. Essi fondarono Milano, lavorarono, costruirono citta' e si spinsero fino all'Adriatico. Un gruppo di Galli detti Insubri, dette alla regione il nome di Insubria. Una leggenda narra che un carro di un gruppo di Galli che trasmigravano si impantano' nel luogo in cui ora sorge Milano. I Galli si fermarono, costruirono le loro abitazioni e cosi' nacque la citta'. In realta' Milano deve forse la sua origine alla posizione eccellente della zona in cui si trova, alla stessa distanza dal Ticino e dall'Adda, navigabili (ricorda l'importanza delle vie fluviali)
Sul finire del III secolo a.C. i Romani iniziarono la conquista della Pianura Padana. A nord lo scontrocon i Galli fu inevitabile. Essi lottarono fieramente e furono per lungo tempo ostili ai conquistatori romani. Dopo alcuni decenni di resistenza, pero' furnon costretti ad arrendersi e nel 194 a.C. tutta la regione passo' sotto il dominio di Roma con il nome di Gallia Cisalpina, che significa "Gallia al di qua delle Alpi". Come loro abitudine, anche in questi territori i Romani imposero l'uso della loro lingua, delle loro leggi, dei loro costumi e realizzarono numerose opere di urbanistica: costruirono, tra l'altro, diverse strade. In questo periodo fiorirono i commerci e l'agricoltura, sorsero e si ingrandirono citta' e paesi. A Como nacque lo scienziato e scrittore Plinio; a Mantova il poeta Virgilio. Nel corso della dominazione romana, Milano divenne sempre piu' importante tanto che fu per qualche tempo sede dell'imperatore. Fu da questa citta' infatti, che Costantino, nel 313 d.C., emano' un editto, chiamato Editto di Costantino, nel quale concedeva a tutti la liberta' di professare la propria reliogione. Con questo atto terminarono, dopo secoli, le persecuzioni contro i cristiani.
Con la caduta dell'Impero romano, anche la Lombardia subi' le terribili invasioni barbariche e il dominio di popoli rozzi e violenti, soffri' le conseguenze delle lotte che dovettero essere veramente terribili, se lo storico Procopio narra che nella guerra cambattuta da Teodorico contro i suoi predecessori ci furono a Milano ben 300.000 morti
L'invasione de Longobardi, popolazione barbarica che proveniva dall'attuale Ungheria, avvenne nel 569, e il dominio in Italia duro' fino al 774. La Lombardia divenne il centro del loro regno. La Capitale fu posta a Pavia, ma le diverse tribu' (fare) nelle quali questo popolo era diviso, mantennero una certa indipendenza, sempre dal potere centrale. Di queste fare, formate da famiglie quasi sempre imparentate tra loro, resta tutt'oggi il ricordo nei nomi di alcune localita', come Fara d'Adda, Fara Vicentina (che pero' e' nel Veneto) ed altre. Questi nomi indicano chiaramente che in un certo periodo della Storia d'Italia in quei luoghi abitavano e comandavano dei gruppi longobardi. Molte leggende circondano le origini e le imprese di questo popolo. Sembra che fosse originario della penisola scandinava e che si fosse sopstato verso sud alla ricerca di territori meno selvaggi e di climi meno inclementi. Il nome di Longobardi pare derivi dalle lunghe barbe che gli uomini portavano assieme alle capigliature che guingevano fino alle spalle. Il primo priodo della dominazione longobarda fu terribile per i Romani, cioe' per i vecchi sudditi dell'impero, che furono perseguitati e maltrattati, specialmente quando si trattava di nobili o di persone in vista. Dopo la conversione di questo popolo al cattolicesimo ebeb inizio un periodo di pace e di collaborazione fra barbari e latini, ma poi, per varie ragioni, la principale delle quali fu la volonta' da parte di un forte gruppo di longobardi di occupare quella parte d'Italia centrale che era ancora rimasta libera dal loro dominio, venenro in lotta con il Papa, il quale chiamo' in suo aiuto un altro popolo barbaro, quello dei Franchi.
Nel 774 il re dei Franchi, Carlo Magno, fu chiamato in Italia dal papa che era minacciato dai Longobardi. Giunto con il suo esercito a Pavia, Carlo fece prigioniero il re longobardo Desiderio, dando inizio al dominio dei Franchi in Lombardia. Carlo Magno amministro' questo territorio con lo stesso sistema con cui governava il resto dei suoi domini. Divise le terre in feudi e le affido' all'amministrazione di nobili di sua fiducia, chiamati "vassalli", che governarono il territorio in suo nome.
Tra il XII e il XIV secolo diverse citta' lombarde passarono sotto il controllo di potenti famiglie fra cui i Gonzaga a Mantova e gli Sforza a MIlano. I rappresentanti di questi nobili casati chiamarono presso le proprie corti gli artisti piu' famosi che abbellirono le loro regge e le loro citta'. La Lombardia si arricchi' cosi' di meravigliose opere d'arte tra cui il Castello Sforzesco di Milano.
Alla fine del XV secolo ebbero inizio in Lombardia nuove invasioni, prima i Francesi, poi gli Spagnoli che rimasero a lungo. Durante questa dominazione la regione conobbe, dopo un primo periodo di prosperita', una progressiva decadenza, aggravata nel XVII secolo da terribili epidemie di peste. E' questo il peiodo descritto da Manzoni ne "I promessi sposi". Nel 1706 presero il potere gli Austriaci, che quasi un secolo dopo furono cacciati da Napoleone Bonaparte, il cui dominio duro' solo una ventina d'anni. caduto Napoleone, gli Austriaci tornarono, ma i Lombardi non erano piu' disposti a sopportare la loro dominazione. Per opera del Movimento d'indipendenza Lombarda la regione. per circa trent'anni, divento' centro di feroci lotte che terminarono solo nel 1859, quando la Lombardia venne definitivamente liberata dall'occupazione straniera.
Natura
Gia' nel 1845, quando Cattaneo scrisse questa frase, il territorio lombardo era molto antropizzato. Cio', pero', non deve trarre in inganno perche' la Lombardia riserva grandi sorprese e bellezze naturali in particolare nelle tante aree protette sparse su tutto il suo territorio.
La Lombardia e' stata la prima regione italiana a legiferare sulle aree protette di livello regionale (1983) introducendo concetti innovativi nella tutela del territorio, istituendo parchi fluviali (il primo in Europa fu il Parco Lombardo della Valle del Ticino nel 1974), parchi agricoli e parchi locali; tutte idee ed approcci usati anche nella legislazione nazionale (legge 394 del 1991). Il sistema delle aree protette lombardo consta di 22 parchi regionali (su 26 parchi individuati dalla legge 86/83), piu' di 60 riserve e 18 monumenti naturali, oltre alla presenza del Parco Nazionale dello Stelvio. In totale le aree protette ricoprono piu' del 22% del territorio regionale.
La flora e la fauna vivono principalmente nelle zone di montagna dove, a differenza della pianura, la presenza dell'uomo e' meno evidente. Basta una passeggiata lungo i sentieri delle montagne della Lombardia per vedere liberi stambecchi, cervi, caprioli, camosci, lepri, volpi, tassi, galli forcelli, francolini di monte, ermellini e marmotte. Con un po' di attenzione durante le passeggiate si possono osservare rigogliosi gigli di San Giovanni, stelle alpine, viole di Comolli o quelle di Coca, le primule di Lombardia, o le primule auricola, le saxifraga vandelli o le campanule raineri e per i boschi s'incontrano funghi, fragole, mirtilli, lamponi e more. Attenzione: la raccolta di funghi fiori ed erbe cosi' come la caccia e la pesca sono regolamentate da precise normative regionali e provinciali.
Demografia
Abitanti delle province e dei capoluoghi di provincia della Lombardia (1° gennario 2006)
Nome ab. Capoluogo ab. Provincia
Bergamo [BG] 116.197 1.033.848
Brescia [BS] 191.059 1.182.337
Como [CO] 83.002 566.853
Cremona [CR] 71.313 348.370
Lecco [LC] 46.857 325.039
Lodi [LO] 42.748 211.986
Mantova [MN] 47.671 393.723
Milano [MI] 1.308.735 3.869.037
Pavia [PV] 71.064 515.636
Sondrio [SO] 21.887 179.767
Varese [VA] 82.809 848.606
Con i suoi oltre nove milioni di residenti (9.475.202 ab. nel 2006) la Lombardia e' la regione piu' popolosa d'Italia e tra le prime in Europa; di poco inferiore alla popolazione del Belgio e doppia rispetto alla Norvegia, e' molto vicina a quella delle "grandi" regioni europee della Nordrhein-Westfalen, Bayern, lle de France e Baden-Wurttenberg che superano di poco i 10 milioni di abitanti. I Lombardi costituiscono il 16,1% della popolazione nazionale e vivono sull'7,9% del territorio italiano, dando origine ad una densita' demografica di 394 ab./kmq (rispetto ai 194 ab./kmq della media italiana) seconda solo a quella della Campania. La provincia piu' popolata e' quella di Milano, seguita da Brescia e Bergamo, mentre la meno abitata e' la provincia di Sondrio. La popolazione maschile (4.624.741 ab.) costituisce circa il 48,8% della popolazione regionale; quella femminile (4.850.461 ab.) il 51,2%.
La popolazione straniera presente in Lombardia (594.279 ab.) costituisce quasi un quarto di quella presente in Italia (24,7%) con un'incidenza sulla popolazione residente del 6,3% rispetto alla media nazionale del 2,6%.
L'antropizzazione della regione non e' uniforme sul territorio ed e' fortemente concentrata nella fascia pedemontana tra le province di Varese, Como, Lecco, Milano e Bergamo. Territorio, questo, che comprende piu' di 6,5 milioni di abitanti, caratterizzato da una fitta urbanizzazione e che viene chiamata in modo metaforico la "Citta' Infinita". La popolazione, invece, cala lentamente in densita' andando verso la bassa pianura e, piu' bruscamente, verso la montagna ma non nelle maggiori vallate alpine.
Economia
L'economia della Lombardia e' molto sviluppata sia nei settori tradizionali come agricoltura e allevamento, sia nell'industria che nel terziario.
L'agricoltura verte sulla produzione di cereali (mais, soia, frumento), ortaggi, frutta (pere e meloni) e vino. Molto sviluppata e' la produzioni di foraggi che costituiscono la base dello sviluppo dell'allevamento di bovini e suini. L'industria e' fiorente, particolarmente quella metalmeccanica, elettronica, siderurgica, tessile, chimica, petrolchimica, farmaceutica, alimentare, editoriale, calzaturiera e del mobile. Nel terziario, rilevante e' il peso del commercio e della finanza. A Milano ha sede anche Borsa Italiana che e' una delle principali piazze finanziarie europee.
Il PIL della Lombardia ammonta a 254.447 milioni di euro (ISTAT) e pone la Lombardia al 22° posto nella lista delle Nazioni di tutto il mondo, davanti ad Arabia Saudita, Norvegia, Sud Africa, Argentina, Portogallo.
Cultura
In Lombardia si parla il dialetto lombardo che appartiene al gruppo di dialetti della famiglia linguistica gallo-italica e viene parlato in gran parte della regione (con alcune eccezioni nelle zone di confine), in Svizzera nel Canton Ticino e nelle zone al confine con la Lombardia sia del Piemonte che del Trentino. Il dialetto lombardo viene diviso in: lombardo occidentale (nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e Brianza, Milano e Lodi), lombardo orientale (principalmente nelle province di Bergamo e Brescia) e lombardo meridionale (nelle province di Cremona e Mantova).
Usanze e tradizioni
13 dicembre: Santa Lucia
5-8 dicembre: O bej, o bej (Milano)
7 dicembre: S. Ambrogio
Monumenti Storici
Duomo di Milano
Teatro alla Scala
Certosa di Pavia
Incisioni rupestri della Valcamonica
Villaggio industriale di Crespi
Trasporti e mobilita'
Arrivare in Lombardia e' molto facile grazie agli ottimi collegamenti nazionali ed internazionali di cui gode la regione, centrati principalmente sulla citta' di Milano.
La Lombardia gode di un buon sistema aeroportuale formato da quattro aeroporti (Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari) a capo dei quali c'e' l'aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000 che gestisce la maggior parte del traffico passeggieri della regione. La rete ferroviaria e' abbastanza capillare ed e' gestita dalle Ferrovie dello Stato e, specialemente nella zona a Nord di Milano, da Le Nord, il cui azionista di maggioranza e' la Regione Lombardia. I sistema ferroviario verte sulla Stazione Centrale di Milano, gestita dalle Ferrovie dello Stato e Milano Cadorna gestita da Le Nord. Questa rete regionale capillare permette di raggiungere le maggiori localita' della regione e le molte citta' italiane ed europee. La Lombardia possiede una rete stradale ed autostradale ben connessa con le regioni circostanti (es la A1 collega Milano a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, la A4 attraversa la Lombardia unendola a Torino, Venezia e Trieste) e con l'Europa e possiende anche un buon sistema navale che si sviluppa sui grandi laghi, lungo i fiumi ed i navigli. In fine, tutte le citta' della hanno un proprio sistema autoferrotramviario.
Nonostante la rete infrastrutturale si possa definire capillare, l'incremento del traffico e della popolazione, ha reso questa rete insufficiente alle necessita' degli abitanti. In particolare, durante gli orari di spostamento pendolare, citta' come Milano risentono pesantemente di queste carenze ed inefficienze.
Turismo
Per quanto la Lombardia non sia una regione con vocazione turistica, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi e montagne) e citta' d'arte riesce comunque ad attrarre un numero rilevante di persone ogni anno. Si dice che la Lombardia abbia un presente molto ingombrante, che spesso nasconde le bellezze artistiche e naturali. Cio' e' sicuramente vero e, pertanto, fare turismo in Lombardia significa andare alla ricerca delle particolarita', degli scorci e, perche' no, anche dei contrasti tra il nuovo ed il vecchio piuttosto che girare senza meta tra le bellezze artistiche ed i paesaggi. C'e' da dire che in Lombardia il turismo non e' di massa, come accade in altre regioni e citta' museo (Roma, Firenze e Venezia) ma puo' essere comunque interessante. In Lombardia si puo' fare turismo culturale (le mostre di Milano, Brescia e Bergamo), architettonico (un viaggio che puo' spaziare dalle palafitte fino al grattacielo piu' alto d'Italia, passando per il teatro romano sotto la Borsa), commerciale (Milano: citta' della moda), storico-artistico (attraversando i piccoli paesi lombardi che hanno fatto la storia: Magenta, Solferino, Goito, Pontida ecc.) oppure enogastronomico.
Enogastronomia
La forte industrializzazione della seconda meta' del secolo scorso ha in parte offuscato la varieta' e la grande quantita' di prodotti tipici che offre il territorio lombardo. Con un po' pazienza e con il desiderio della ricerca delle particolarita', la Lombardia offre sicuramente la possibilia' di nuove e piacevoli scoperte culinarie ma anche la riscoperta di prodotti piu' noti e diffusi.
I prodotti enogastronomici lombardi spaziano dai piu' classici e noti in tutta Italia come la bresaola, il salame Milano, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Crescenza, fino ad arrivare ai vini noti ed apprezzati in tutto il mondo tra cui il Franciacorta ed i vini della Valtellina, passando per le decine di prodotti sconosciuti al di fuori dei confini non solo della regione ma dell'area o del comune di produzione. La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Da non dimenticare la classica cotoletta alla milanese, le varie versioni della polenta, la selvaggina, i brodi e le zuppe, cosi' come il panettone, la mostarda e la colomba pasquale. La grande diffusione di molti di questi prodotti li ha resi piu' tipici della cultura enogastronomica italiana che di quella lombarda.
La Lombardia e' caratterizzata da un tessuto amministrativo molto fitto e frazionato: basti pensare che la regione e' suddivisa in 12 province e piu' di 1500 comuni che la rendono la regione con piu' province e comuni in Italia. Le provincie amministrative sono quelle di: Bergamo (244 comuni), Brescia (206 comuni), Como (162 comuni), Cremona (115 comuni), Lecco (90 comuni), Lodi (61 comuni), Mantova (70 comuni), Provincia di Monza e Brianza (50 comuni), Milano (189 comuni), Pavia (190 comuni), Sondrio (78 comuni), Varese (141 comuni).
Una peculiarita' di questa regione e' data dal comune di Campione d'Italia che amministrativamente appartiene alla provincia di Como ma si trova in territorio Elvetico.
La sede amministrativa della Regione e' il Grattacielo Pirelli, che si trova a Milano in P.zza Duca d'Aosta, nei pressi della Stazione Centrale.
Universita'
Politecnico di Milano
Universita' Bocconi (Milano)
Universita' Carlo Cattaneo - LIUC (Castellanza)
Universita' Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
Universita' degli Studi di Milano
Universita' degli Studi Milano Bicocca (Milano-Monza)
Universita' IULM (Milano)
Universita' Vita-Salute San Raffaele (Milano)
Universita' degli Studi di Bergamo
Universita' degli Studi di Brescia
Universita' degli Studi di Mantova
Universita' degli Studi di Pavia
Universita' degli Studi dell'Insubria (Varese-Como)
Fonte: it.wikipedia.org |