Riforma della 266: CSV.net chiede un riequilibrio delle risorse tra centri del sud e quelli del nord
- da spes centro di servizio per il volontariato del lazio
- Pubblicato 12/14/2007
- Attualità
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spes centro di servizio per il volontariato del lazio
SPES è un Centro di Servizio per il Volontariato, istituito con la Legge 266 del 1991, che offre supporto, assistenza e servizi gratuiti al mondo del volontariato presente a Roma e nel Lazio. Sosteniamo l’impegno civile e sociale delle migliaia di persone che fanno volontariato nella nostra regione.
Vedi tutti gli articoli di spes centro di servizio per il volontariato del lazio“I Centri di Servizio, istituiti dalla legge 266 del 1991, sono un’esperienza in crescita e da salvaguardare. Ci aspettiamo che nella revisione della legge quadro sul volontariato siano previsti meccanismi di riequilibrio delle risorse tra i diversi centri italiani per permettere a tutte le organizzazioni di godere del sostegno e dei servizi offerti dai CSV”. Sono parole di Marco Granelli, presidente di CSV.net, intervenuto al convegno di presentazione del Report 2006 che si è tenuto oggi, a Roma, presso la sala della biblioteca del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).
La forte evoluzione dei CSV italiani emerge chiaramente dal Report 2006: nel 2006, i 77 CSV italiani hanno erogato quasi 227.000 servizi a più di 100.000 utenti tra associazioni, gruppi informali di cittadini, singoli volontari con un aumento percentuale, rispetto al 2005, pari al 30% circa.
Le proposte di revisione della legge 266 del 1991 - attualmente al centro della discussione parlamentare - sono state formulate alla presenza Mimmo Lucà, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati di Commissione Affari Sociali. “Non è in corso uno stravolgimento – ha spiegato Lucà - dell’impianto normativo della 266 che si è confermata una buona legge e che va semplicemente attualizzata. Sono riconfermati gli aspetti ideali della gratuità e della volontarietà dell’azione solidale. Stiamo lavorando all’introduzione di miglioramenti che valorizzino la rete delle piccole e medie organizzazioni, che salvaguardino l’autonomia del volontariato e che promuovano la partecipazione dei giovani al mondo del volontariato”
Al convegno ha preso parte anche Cristina De Luca, sottosegretario del Ministero alla solidarietà sociale che ha sottolineato la volontà dell’esecutivo di dare un contributo alla riforma in corso nel rispetto della sovranità del Parlamento. “Il Governo - ha sottolineato Cristina De Luca - vuole aiutare il volontariato ad affrontare anche alcune zone di ombra e criticità come la differenziazione del volontariato dal lavoro mal pagato e la capacità di lavoro in sinergia con gli enti locali”.
Sono intervenuti, tra gli altri, inoltre, Maria Guidotti, portavoce del Forum permanente del Terzo Settore, Lorenzo Di Napoli della Consulta dei Comitati di Gestione, Piergiorgio Licheri e Mauro Giannelli del Volontariato.
Per informazioni stampa è possibile contattare:
Claudia Farallo presso SPES Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio tel. 06.44702178