In città come Milano, Roma, Venezia, Firenze, Torino, Napoli, Parigi, Londra, Dublino, Amsterdam, Bruxelles, Bruges,

Ginevra, Vienna, Francoforte, Berlino, Monaco, Dusseldorf, Praga, Montecarlo, Lisbona, Barcellona, Madrid, Valencia,

Amburgo, Atene, Helsinki, Copenhagen, Oslo, Mosca, San Pietroburgo, New York,

Los Angeles, San Francisco, Chicago, Boston, Philadelphia, Miami, Washington, Buenos Aires, Dubai, Sidney,

Melbourne, Auckland, Hong Kong, Pechino, Shanghai, Tel Aviv, Gerusalemme, Johannesburg

valutiamo negozi da

adibire a suites

.

Town House cerca quindi 1.000 nuovi imprenditori del Turismo

che mettano a disposizione i loro negozi per un

nuovo concetto di

Home away from Home, rivalutando le zone dismesse. Con il progetto di architettura degli interni

creato dall’architetto Simone Micheli inizieranno una nuova vita espressiva e contenutistica. Gli spazi sapientemente

recuperati saranno prenotabili e gestibili tramite il nuovo sito

www.townhousestreet.com (presto online).

Alessandro Rosso

, ideatore del concept di questo nuovo progetto di riqualificazione urbana denominato

“town@house street”

dice: “In questo modo il concetto di ‘jet leg’ che si sente viene superato; quando si viaggia soli e

si sta nella camera 1032 al 16° piano di un albergo ci si sente isolati, nei Town House Street invece si è immersi nella

città, nella sua velocità, nel suo movimento, si possono osservare le luci della strada, entrare a contatto con il

paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al tavolino di un bar all’aperto, si fa amicizia. La città diventa la tua compagna

di viaggio. Ci si sente vivi mentre si guarda la città. Una casa con tutti i plus dell’albergo, con i servizi da hotel si ha un

proprio spazio”.

Simone Micheli

, creatore del progetto di architettura degli interni di ”town@house street” aggiunge: “Quando

Alessandro mi parlò di questo concetto e dell’intelligente progetto imprenditoriale, mi fu tutto chiaro da subito. Il mio

progetto di architettura degli interni avrebbe dovuto trasmettere, saltando gli stereotipi conosciuti, unicità, forte identità,

incredibile interconnessione con il sistema urbano. Ho creato, così, dei luoghi estremamente evocativi, funzionali,

coinvolgenti, capaci di divenire veri e propri manifesti di un nuovo modo di pensare al mondo dell’ospitalità, di un nuovo

modo di concepire il rapporto tra la dimensione della ricettività e la città. In questo progetto gli spazi esterni del

connettivo metropolitano, considerati come i corridoi di un hotel, penetrano negli spazi confinati degli edifici e ne

trasfigurano il senso. La ricercata osmosi, segnica e contenutistica, tra il fuori ed il dentro, esasperata dal brillante

contributo fotografico di Maurizio Marcato, ha originato una miscela iconica esplosiva”.

town@house street

il nuovo urban living in ogni città del mondo