Il legno di pioppi e salici per produrre Treethanol (bioetanolo)

Fino a oggi l’etanolo veniva ricavato dalla raffinazione del mais o della canna da zucchero.

Recenti studi hanno dimostrato che è possibile ottenere “treethanol”, etanolo bio, dalla cellulosa del legno di alberi come il salice e il pioppo. Il vantaggio del bioetanolo consiste nella maggiore resa energetica: l’energia così prodotta è infatti superiore a quella utilizzata per la raffinazione.

Attualmente sono in fase di studio nuove tecniche che consentano di ridurre i costi di lavorazione dell’enzima della cellulosa del legno per valutare la possibilità, anche economica, di utilizzare il bioetanolo quale combustile alternativo.

Nuova Zelanda e Svizzera, paesi ricchi di foreste e importatori di benzina fossile, sono all’avanguardia nel settore. La Nuova Zelanda produce il bioetanolo dalla raffinazione della cellulosa del salice che ha il vantaggio di attecchire anche in terreni poco adatti ad altre colture; la Svizzera, invece, utilizza il pioppo e si è posta come obiettivo la riduzione dei gas serra col bioetanolo entro il 2010.

 

Una foresta per ridurre le emissioni di Co2 della Santa Sede

Il Vaticano pianterà una foresta in Ungheria per compensare le proprie emissioni di anidride carbonica. I costi dell’operazione saranno a carico della società statunitense Planktos e della consociata ungherese Klimafa (Ungheria).

Le dimensioni della nuova foresta in Ungheria, che prenderà il nome di “Foresta climatica vaticana”, e il numero degli alberi che verranno piantati dipenderanno dalla quantità di energia utilizzata dallo Stato Pontificio nel 2007.

Inoltre i tecnici di città del Vaticano stanno predisponendo pannelli solari sull’aula delle udienze generali del Papa per produrre energia pulita. In occasione della presentazione dell’iniziativa è stato fatto esplicito riferimento al documento del Pontificio Consiglio della Cultura in cui si dichiara espressamente che “l’uomo non deve dimenticare di essere servitore della Terra diventandone padrone”.

 

Convegno “Il valore di una logistica in armonia con l’ambiente”. Come coniugare profitto e rispetto ambientale nelle attività di supply chain e distribuzione fisica

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, si terrà a Parma il 26 settembre p.v. presso il Centro Polifunzionale in Via G.P. Usberti, all’interno del Campus Universitario.

Questo convegno si propone di indagare se e in che misura l’introduzione del parametro “sostenibilità ambientale” comporti spostamenti nelle scelte di logistica in particolare e di gestione aziendale in generale.

Dalla teoria alla pratica, anche mediante gli interventi di Akira Koudate, Rosario Maniera e Primo Barzoni (presidente e amministratore delegato di Palm S.p.A., che presenterà il network “Imprese Amiche dell’Ambiente”). Verranno esposte esperienze dal Giappone al distretto casalasco-viadanese (in un’ottica di “glocal”); si desidera mettere in luce i modelli organizzativi, il contributo positivo di una logistica diversa, che abbia intrapreso la strada dello sviluppo delle attività economiche in armonia con l’ambiente.

 

Liutai e legni economici: salvaguardia delle foreste e di un lavoro secolare

Con la progressiva scomparsa delle foreste primarie, mentre diverse varietà di legni tropicali come mogano, ebano e palissandro diventano sempre più rare, alcuni liutai hanno dovuto prendere atto del fatto che le scorte di legni pregiati, necessari a realizzare i loro strumenti, non sono inesauribili. E’ per questo che alcuni di loro hanno aderito all’iniziativa di Greenpeace “Musicowood coalition”, campagna di sensibilizzazione per una migliore gestione delle foreste, a cui hanno già aderito star del calibro di Sting e Dave Matthews.

Oltre alla protezione di boschi rari, l’impegno a favore delle foreste sostenibili, rappresenta una garanzia per la qualità dei prodotti ricavati dal legno: Orianthi, una promettente chitarrista che ha già avuto modo di confrontarsi con artisti del calibro di Carlos Santana, ha recentemente acquistato una chitarra in betulla nera e ciliegio “sostenibili”, uno strumento che garantisce il livello ottimale di sonorità, consono ai suoi virtuosismi.  Il suo esempio rappresenta un grido d’allarme: se non si riuscirà a mettere in discussione le attuali pratiche e a proteggere boschi e legni rari, molti degli strumenti costruiti secondo tradizioni secolari non potranno più essere realizzati. Le ultime foreste di abeti Sitka, per esempio,  responsabile del suono tanto particolare di alcuni strumenti, scompariranno in soli sei-sette anni.

 

Palm: il pallet a KM 0

Palm è un'azienda leader in Italia nella progettazione e realizzazione di pallet e prodotti per l'imballaggio, la movimentazione e il trasporto delle merci.

Palm ha scelto il legno per le sue soluzioni: un materiale ecologico, rigenerabile e che richiede l’utilizzo di meno energia per la sua lavorazione (rispetto ad altri materiali). Palm ha inoltre scelto di utilizzare legname proveniente da foreste “correttamente gestite” (PEFC ed FSC) dove vengono garantiti i diritti delle popolazioni e la riforestazione.

Il pallet a KM 0 viene prodotto, consegnato, utilizzato e riciclato localmente. Inoltre viene progettato con l’utilizzo di soluzioni innovative che consentono di ridurre peso e volume, riducendo i rifiuti all’origine. Gli obiettivi del progetto sono quelli di combattere il taglio illegale degli alberi, disincentivare la delocalizzazione selvaggia delle produzioni (di pallet e imballaggi), e offrire ai propri clienti soluzioni vantaggiose, sia in termini economici che di rispetto dell’ambiente.

I vantaggi del pallet a KM 0 di Palm:

-         riduzione del consumo di materie prime

-         riduzione degli impatti ambientali dovuti all’approvvigionamento di legname nel Nord ed Est Europa

-         riduzione dei rifiuti prodotti (e delle imposte relative)

-         riduzione dei costi di produzione e distribuzione

-         migliore qualità del prodotto

-         incremento del valore aggiunto fornito ai clienti

-         accesso al mercato del green public procurement

-         maggiore conoscenza del prodotto e dei cicli produttivi

 

Entra nel network “Imprese Amiche dell’Ambiente” con i pallet eco-sostenibili Palm

Palm è un'azienda leader in Italia nella progettazione e realizzazione di pallet e prodotti per l'imballaggio, la movimentazione e il trasporto delle merci. Palm offre ai propri clienti soluzioni innovative che, grazie alla capacità di progettazione assistita e personalizzata, consentono di realizzare imballaggi in base alle specifiche esigenze di peso e volume.

Palm si ispira ai principi della Responsabilità Sociale di Impresa e ha tra i suoi obiettivi anche quello dello sviluppo sostenibile. Palm utilizza per i propri imballaggi legni eco-compatibili che hanno ottenuto le certificazioni FSC e PEFC, a garanzia di una corretta e responsabile gestione dei boschi (che include la riforestazione) e della tutela della persone e delle popolazioni che vi lavorano.

Tra le diverse iniziative, Palm ha favorito la costituzione di una ONLUS (organizzazione senza scopo di lucro) denominata Palm Work & Project, una cooperativa sociale che facilità l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e mira a creare armonia tra economia, ecologia e sistemi socio-economici.

Per ulteriori informazioniwww.palm.it; www.ecoimprese.it.