Esiste un posto nel mondo dove un fallimento imprenditoriale è considerato un titolo di merito per accedere a una cattedra: la Stanford University. In questo tempio del sapere, si insegna a gestire il rischio, a diventare imprenditori partendo da zero. Logico che un fallimento in curriculum sia considerato la prima esperienza per insegnare al meglio la cultura di impresa. E non sarà un caso che attorno a questa antica e prestigiosa università si sia sviluppata la Silicon Valley, cuore dell'hi-tech mondiale, dove si concentra l'80% degli investimenti ad alto rischio degli Stati Uniti.

Cultura del rischio e stretti legami con le università sono le principali ragioni del successo delle aziende di Silicon Valley. 

"Negli Usa e specialmente nella Silicon Valley, se hai rischiato ed hai fallito, sei considerato più interessante e potenzialmente più valido perché conosci qualcosa". "Francamente, facendo un salto di là (in Europa) finisci con l'avere una percezione molto diversa del rischio e di come è considerato"

A Silicon Valley l'assumersi dei rischi è considerata una virtù e il fallimento non è ritenuto un marchio infamante.

Silicon Valley è difficilmente replicabile in altri ambiti anche per altre ragioni:

  • Una forza lavoro mobile e di alta qualità.
  • Una cultura che premia il rischio.
  • Il network: Silicon Valley è caratterizzata da un forte spirito di collaborazione, e scambio di informazioni e idee, anche all'interno di un ambiente estremamente competitivo (network).
  • La disponibilità di risorse finanziarie.
  • La qualità della vita nella zona della Baia di San Francisco.
  • Infrastrutture di supporto alle start-up.
  • Incoraggiamento e supporto allo spirito imprenditoriale da parte delle università: non solo Stanford, ma anche Berkeley (oltre il 50% delle aziende di Silicon Valley sono state fondate da ex alunni di Stanford)
  • Fondi per la ricerca.
  • Struttura organizzativa piatta.