I laureati italiani che hanno scelto di trasferirsi all'estero, spesso guadagnano di più, si sentono più soddisfatti, riconoscono una maggiore efficacia al percorso di studi compiuto e all'utilizzo delle competenze acquisite durante gli studi e metà di loro considerano poco probabile il ritorno in Italia.

A cinque anni dalla laurea, chi sceglie di restare in Italia guadagna mediamente 1.342 Euro al mese, mentre chi va fuori si attesta sui 2.015 Euro.

Lavorare all'estero non solo consente di avere in media uno stipendio maggiore del 50%, ma permette anche di acquisire competenze ed esperienze maggiormente rivendibili in caso di rientro in Italia.

Per i giovani interessati ad acquisire esperienze internazionali, il consiglio è quello di perseguire la laurea specialistica all'estero, oppure di partecipare a programmi aziendali internazionali e interfunzionali per neolaureati.

Le nostre università offrono un'ottima formazione di base, ma la didattica è ancora troppo teorica. 

Sarebbe opportuno ottenere la laurea di secondo livello all'estero, dove si punta maggiormente sulla pratica e sulle relazioni tra ateneo e aziende, che permettono un più vantaggioso accesso al mondo del lavoro. 

Un esempio di business school dedicata alla preparazione di studenti con competenze manageriali in ambito multiculturale ed internazionale, è la European School of Management (Escp-Eap). Si tratta di una scuola organizzata in più campus europei (Torino, Parigi, Londra, Madrid e Berlino), che offre un master in management della durata di tre anni e che permette di fare tre stage differenti tanti quante sono le nazioni dove si va a studiare.  

Molte aziende hanno sviluppato progetti rotazionali e interfunzionali per giovani laureati, con la finalità di formare candidati con un'apertura mentale sul business a livello globale, in grado di lavorare in un Paese diverso dal proprio, in funzioni diverse e che poi possano tornare nelle sedi del proprio paese di appartenenza.

L'Oréal ha realizzato un progetto il cui scopo è quello di destinare per sei mesi, in giro per l'Europa (Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Germania), 60 ragazzi, di cui 10 italiani, appena usciti dall'università.

Un progetto simile era già stato sviluppato nel 1998 dal Gruppo Fiat. Il Fiat Gra.De (Graduate Development) programme, consisteva in tre esperienze, di 18 mesi l'una, in funzioni e paesi diversi, prima di essere assegnati ad un ruolo definitivo.

I requisiti richiesti per candidarsi a questi programmi, oltre a ottimi risultati accademici, sono un'eccellente conoscenza della lingua inglese, la padronanza di almeno un'altra lingua, esperienze di studio o soggiorno all'estero e la capacità di lavorare in team multiculturali.

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