Per tutto il mondo il nome con cui è conosciuta è accordion, ma per noi italiani è fisarmonica, a causa di un’antica radice greca, che rimanda al mantice, uno dei metodi più arcaici di fare musica.

E l’Italia è l’unico paese al mondo in cui la fisarmonica si celebra con un festival:, il "Pineto Accordion Jazz Festival" che la declina nella sua versione meno conosciuta, resa nota al grande pubblico negli anni Sessanta dall’indimenticabile maestro Gorny Kramer. Così, dall’evocazione di : feste sull’aia, ballate per festeggiare i lavori dei campi o le feste del patrono, o di amori perduti, come nel caso di Gianni Morandi e della sua straziante canzone di tante estati fa, a Pineto, in provincia di Teramo, ci si discosta dai toni nazional popolari per declinare la fisarmonica in una visione assolutamente nuova, quella del jazz.

Il Pineto Accordion Jazz Festival, quest’anno alla sua terza edizione, è un piccolo festival di grande qualità, che negli anni passati ha ospitato nomi come Peppino Principe, Art Van Damme, Frank Marocco, Germano Mazzocchetti.

Ieri sera, serata d’apertura del festival, con LUCIANO BIONDINI GROUP , un suggestivo e modernissimo incontro fra la cultura mediterranea e il jazz, grazie a una formazione inedita, con un repertorio di omaggi al jazz classico e sonorità etniche.

In apertura di serata, l’esibizione del giovanissimo Mario D’Amario, 16 anni, campione mondiale di fisarmonica a Sker, Norvegia, dove si è classificato con un brano dal marcato sapore jazzistico..

Direttore artistico della manifestazione Renzo Ruggieri , che al festival si è esibito negli anni passati con Lino Patruno e Antonella Ruggiero, con quest’ultima in un progetto, Canzoni fra le Guerre, nato proprio per Pineto Accordion Jazz e sfociato nella partecipazione al Festival di Sanremo di quest’anno.

Si continua stasera con RENATO BORGHETTI che in Brasile , con la sua fisarmonica diatonica ha rivoluzionato il modo di suonare la musica popolare latina. A soli 18 anni, come ha sottolineato Renzo Ruggieri ieri sera, era già stata pubblicata una sua biografia , in un libro che raccontava la strana storia di un fisarmonicista brasiliano che non suonava swing e bossanova, ma jazz.

Attesissima, nella serata conclusiva del 22 luglio, la performance di SERGIO CAPUTO, in tour dagli USA, che celebra il ritorno di un grande musicista rimasto a lungo lontano dalle scene italiane

. A una prima parte, dedicata alla nuova produzione musicale del raffinato cantautore, seguirà una seconda, dove la fisarmonica di Renzo Ruggieri accompagnerà le canzoni più famose di Caputo come Sabato Italiano, Garibaldi innamorato……..

Durante la manifestazione verrà anche assegnata la Vela d’ Oro, un riconoscimento ai maggiori interpreti di accordion jazz., o se si preferisce, della cara, vecchia ma sempre ricca di nuove sorprese, fisarmonica…