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For ever ovvero l'assenza
- da vincenzina fava
- Pubblicato 07/9/2007
- Teatro
- Non Votato
vincenzina fava
Vincenzina Fava, nata a Piansano il 12/12/71, residente a Tuscania, laurea in Lingue 110/110 e lode, vari corsi letterrari e filosofici di approfondimento, esperienze lavorative varie (segretaria, imprenditrice ecc.) collaborazione giornalistica con varie testate (Il Messaggero, Italia Sera, Omnia, Corriere di Viterbo, Etrurialand ecc.), scrittrice di poesie (ultimo libro pubblicato Segni dell'Istinto), collaborazione con la realizzazione di vari spettacoli teatrali.
Vedi tutti gli articoli di vincenzina favaSabato 14 luglio alle ore 21.15 al Giardino del Circolo Culturale E. Pocci di Tuscania l’attrice Dunia Bartoli si esibirà in un intenso monologo teatrale dal titolo “For ever” per la regia di Brunero Burbassi. La Bartoli è anche autrice del testo teatrale. “For ever” può essere considerato una parabola sui sentimenti, sulla fragilità dei legami affettivi e sulla conseguente insicurezza dell’essere umano contemporaneo; si tratta di una storia autobiografica urlata dalla protagonista ad un’umanità alla deriva come quella del nostro tempo. Visione apocalittica di un amore che travalica i limiti delle perversioni più sofisticate per poi giungere al vuoto, all’assenza ed al silenzio come forma più inquietante di sconfitta. “For ever” si snoda attraverso il vissuto personale di una donna che, annientata dall’illusione degli affetti familiari, conosce i misfatti dell’amore disperato per un uomo che non la riconosce o non sa riconoscerla nella propria identità. Identità che via via si disintegra e, su echi beckettiani sempre più forti, si trasforma nell’interazione di gesti e modi meccanici. In “For ever” persino le luci e la musica ostentano la loro ostilità alla protagonista, sovrastandola quasi a toglierle il respiro. Dunque, condanna e abiezione che trovano nella citazione del Vangelo di Luca un ulteriore monito. Di tutto il caleidoscopio morale della protagonista non rimane altro che una sedia vuota e bianca: candore freddo e abbacinante per ribadire l’eco dell’assenza.
Per informazioni sullo spettacolo: cell. 333.5058485
e-mail: ufficiostampateatro@libero.it
Vincenza Fava