Fiat 500
- da Mirco Berti
- Pubblicato 07/9/2007
- Motori
- Non Votato
Fiat 500 non solo offre uno stile ricco di personalità, una meccanica moderna e affidabile, ricchi contenuti e grande comfort. È anche un’auto molto sicura. Più ancora dei singoli dispositivi è l’insieme di tutte le soluzioni adottate a renderla una delle vetture più sicure del segmento.
In particolare, il nuovo modello è la prima vettura di questa categoria ad offrire fino a 7 air bag (anteriori, laterali, e window bag e knee bag di serie su tutta la gamma ad esclusione della versione Naked). Inoltre, la nuova 500 propone numerosi sistemi elettronici di controllo del comportamento dinamico come dimostrano l’ABS completo di EBD, il sofisticato ESP (Electronic Stability Program), il sistema antislittamento ASR (Anti Slip Regulation), la funzione HBA (Hydraulic Brake Assistance) e il dispositivo Hill Holder. Senza contare che, a garanzia della sicurezza degli occupanti, il nuovo modello oltre ad una scocca progettata secondo i criteri più moderni ai fini delle resistenze agli urti (è la prima vettura tra le supercompatte dotata di struttura anteriore appositamente progettata per migliorare la compatibilità fra veicoli negli urti frontali), rigida nella parte dell’abitacolo per proteggere gli occupanti e dotata di zone ad elevata capacità di assorbimento nelle parti esterne.
Tutte le cinture di sicurezza anteriori sono con doppio pretensionatore e limitatore di carico, le cinture di sicurezza posteriori a tre punti. I sedili anteriori e posteriori sono dotati di sistema antisubmarining che impedisce di scivolare al di sotto della cintura di sicurezza. Su tutta la gamma sono di serie gli attacchi Isofix per i seggiolini dei bimbi.
Infine, Fiat 500 dispone anche di tutte quelle caratteristiche dinamiche e di comfort che permettono di affrontare agli utenti, comodamente e sicuri, qualunque tipo di percorso. Merito anche dello schema delle sospensioni: quella anteriore è a ruote indipendenti del tipo McPherson, mentre quella posteriore è “a ruote interconnesse” (semindipendenti) con assale torcente. Nati da un progetto Magneti Marelli, i due schemi scelti sono già impiegati su altri modelli Fiat e sono stati opportunamente rivisti e sviluppati per la nuova vettura assicurando così grande maneggevolezza e comfort di guida ai massimi livelli.
Sicurezza attiva
Innanzittutto l’impianto frenante della nuova vettura, che ha due circuiti idraulici indipendenti e incrociati, assicura una frenata pronta e progressiva e spazi d’arresto ridotti. Il pedale ha una corsa corta, che consente di sfruttare appieno le caratteristiche del servofreno.
I dischi anteriori sono di 240 mm di diametro, pieni per le vetture con motore 1.2 8v e autoventilanti per il 1.3 Multijet, con diametro 257 mm per le versioni equipaggiate con il 1.4 16v da 100 CV. I freni posteriori sono a tamburo (180) su 1.2 8v e 1.3 Multijet e a disco (240 mm) per il 1.4 16v. Inoltre, il servofreno da 9 pollici, inoltre, facilita e rende più efficace la frenata, diminuendo gli sforzi sul pedale.
Impianto ABS
L’ABS di Fiat 500 ha quattro sensori attivi, quattro canali, una centralina idraulica ad otto elettrovalvole ed è completato dal ripartitore di frenata EBD (Electronic Brake Distribution). Si tratta, insomma, di un impianto capace di garantire, a ciascuna ruota prossima al bloccaggio, la più elevata frenatura possibile, permettendo anche nelle situazioni di emergenza il pieno controllo della direzione della vettura attraverso il volante.
Punto di forza del sistema sono i sensori attivi, che elaborano essi stessi la velocità delle ruote (senza doverli inviare alla centralina), possono leggere valori prossimi allo zero (i sensori passivi non registrano velocità inferiori a 2,5 km/h) e sono meno sensibili ai disturbi causati da campi elettromagnetici.
A completare questo avanzato sistema ABS, il ripartitore elettronico EBD. Quest’ultimo suddivide l’azione frenante tra ruote anteriori e posteriori, in modo da impedire il blocco di quelle posteriori e garantire una risposta equilibrata della vettura in ogni condizione. Adatta, inoltre, il funzionamento dell’impianto alle condizioni di aderenza delle ruote e all’efficienza delle pastiglie. Riduce, infine, le temperature dei freni anteriori e la spinta richiesta al servofreno.
ESP (Electronic Stability Program)
Allo scopo di garantire una maggiore padronanza della vettura, la nuova Fiat 500 offre il sofisticato Electronic Stability Program che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il guidatore a controllare l’auto (il dispositivo è di serie sulla motorizzazione 1.4 e a richiesta sulle altre due).
Per ottenere questo risultato, l’ESP verifica di continuo l’aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare la direzionalità e la stabilità dell’assetto. Tramite sensori rileva, infatti,la velocità delle ruote, la rotazione della vettura attorno al suo asse verticale (velocità d’imbardata), l’accelerazione laterale dell’auto e l’angolo del volante impostato dal guidatore (che indica la direzione scelta). Confronta, poi, questi dati con i parametri elaborati da un computer e stabilisce, attraverso un complesso modello matematico, se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo).
Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera, dunque, un momento d’imbardata contrario a quello che causa l’instabilità, frenando singolarmente la ruota opportuna (interna od esterna) e riducendo la potenza del motore (agisce sulla farfalla). Proprio qui sta la peculiarità del dispositivo realizzato per Fiat 500. I suoi interventi sui freni, infatti, sono modulati in modo da essere i più dolci possibili (e quindi non disturbare la guida) e la riduzione della potenza del motore è contenuta, per garantire sempre ottime prestazioni e grande piacere di guida. L’ESP è sempre inserito.
ASR (Anti Slip Regulation) e MSR (Motor Schleppmoment Regelung)
In caso di ridotta aderenza stradale e per limitare il pattinamento delle ruote motrici, la nuova Fiat 500 dispone di un congegno sofisticato per il controllo automatico della trazione. Si tratta dell’ASR (Anti Slip Regulation), che è di serie su tutte le versioni dotate di ESP. L’ASR funziona a qualsiasi velocità e interviene sulla coppia, in funzione del coefficiente di aderenza rilevato.
Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell’ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l’aderenza attiva due diversi sistemi di controllo:
•quando una richiesta di potenza eccessiva provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l’angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d’aria;
•se a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno. Si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante.
L’ASR, dunque, aiuta a mantenere la stabilità della vettura ed è particolarmente utile quando si verifica una perdita di aderenza (basti pensare alle rampe delle autorimesse in inverno) e tutte le volte che l’asfalto non garantisce un attrito omogeneo.
Altro vantaggio non trascurabile dell’ASR è l’effetto di minore sollecitazione di organi meccanici come differenziale e cambio, ottenuto controllando lo spunto e la trazione a bassa velocità.
L’inserimento dell’ASR è automatico ad ogni avvio del motore. Per escludere il congegno basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Quando l’ASR entra in azione la spia sul quadro della strumentazione lampeggia. L’accensione della sola spia sul quadro di bordo (con il “led” sull’interruttore spento) segnala eventuali anomalie o irregolarità del sistema. Il disinserimento dell’ASR è necessario quando si usano le catene da neve, perché per trasmettere forza a terra la ruota deve poter “ammucchiare” la neve con piccoli slittamenti che l’ASR tende ad evitare.
Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l’MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.
HBA (Hydraulic Brake Assistance)
Fiat 500 adotta un dispositivo di assistenza alle frenate di emergenza. Sulle vetture con ESP è una funzione svolta elettronicamente dalla centralina dell’ABS e si chiama HBA (Hydraulic Brake Assistance).
In occasione delle frenate “da panico”, infatti, la maggior parte dei guidatori riconosce la situazione di pericolo e preme sul pedale del freno con grande rapidità. Non, però, con la maggior forza necessaria. Questo perché, a meno che non sia un pilota professionista, l’uomo è abituato a frenare applicando un certo “carico” al pedale. Forza che, per l’automatismo tipico dei gesti ripetuti più volte, si tende a ripetere in qualunque circostanza.
Sul nuovo modello, però, a questo punto intervengono i dispositivi di Brake Assist, che, pur rimanendo invariata la pressione sul pedale, assicurano alla vettura la stessa decelerazione che avrebbe se si fosse frenato con tutta la forza necessaria.
Ma c’è di più. Il dispositivo di assistenza alla frenata da panico risulta utile anche ai guidatori più esperti che, in caso di necessità, frenano rapidamente e con la dovuta energia. E questo perché il sistema permette, in ogni caso, di ridurre il tempo di attuazione della frenata, vale a dire il periodo che intercorre tra quando s’inizia ad applicare forza sul pedale e il momento in cui il circuito raggiunge la massima pressione e può dare le massime prestazioni.
Hill Holder
Si chiama Hill Holder ed è un sistema che assiste il guidatore nelle partenze in salita. Funziona quando la centralina ESP percepisce la variazione di inclinazione della vettura attraverso un sensore di accelerazione longitudinale posto sul pavimento sotto il sedile del passeggero. In fase di spunto in salita, dunque, la centralina si predispone all’intervento in presenza della prima marcia inserita e dei pedali del freno e della frizione premuti. Così la pressione alle pinze anteriori viene mantenuta per circa 2 secondi dopo aver rilasciato il pedale del freno consentendo al guidatore di partire con facilità. In caso di partenze in discesa con la prima marcia inserita la funzione Hill Holder non si attiva. Lo stesso comportamento si ha con la retromarcia inserita: nelle partenze in discesa il sistema è attivo, mentre nelle partenze in salita è disattivato.
In particolare, il nuovo modello è la prima vettura di questa categoria ad offrire fino a 7 air bag (anteriori, laterali, e window bag e knee bag di serie su tutta la gamma ad esclusione della versione Naked). Inoltre, la nuova 500 propone numerosi sistemi elettronici di controllo del comportamento dinamico come dimostrano l’ABS completo di EBD, il sofisticato ESP (Electronic Stability Program), il sistema antislittamento ASR (Anti Slip Regulation), la funzione HBA (Hydraulic Brake Assistance) e il dispositivo Hill Holder. Senza contare che, a garanzia della sicurezza degli occupanti, il nuovo modello oltre ad una scocca progettata secondo i criteri più moderni ai fini delle resistenze agli urti (è la prima vettura tra le supercompatte dotata di struttura anteriore appositamente progettata per migliorare la compatibilità fra veicoli negli urti frontali), rigida nella parte dell’abitacolo per proteggere gli occupanti e dotata di zone ad elevata capacità di assorbimento nelle parti esterne.
Tutte le cinture di sicurezza anteriori sono con doppio pretensionatore e limitatore di carico, le cinture di sicurezza posteriori a tre punti. I sedili anteriori e posteriori sono dotati di sistema antisubmarining che impedisce di scivolare al di sotto della cintura di sicurezza. Su tutta la gamma sono di serie gli attacchi Isofix per i seggiolini dei bimbi.
Infine, Fiat 500 dispone anche di tutte quelle caratteristiche dinamiche e di comfort che permettono di affrontare agli utenti, comodamente e sicuri, qualunque tipo di percorso. Merito anche dello schema delle sospensioni: quella anteriore è a ruote indipendenti del tipo McPherson, mentre quella posteriore è “a ruote interconnesse” (semindipendenti) con assale torcente. Nati da un progetto Magneti Marelli, i due schemi scelti sono già impiegati su altri modelli Fiat e sono stati opportunamente rivisti e sviluppati per la nuova vettura assicurando così grande maneggevolezza e comfort di guida ai massimi livelli.
Sicurezza attiva
Innanzittutto l’impianto frenante della nuova vettura, che ha due circuiti idraulici indipendenti e incrociati, assicura una frenata pronta e progressiva e spazi d’arresto ridotti. Il pedale ha una corsa corta, che consente di sfruttare appieno le caratteristiche del servofreno.
I dischi anteriori sono di 240 mm di diametro, pieni per le vetture con motore 1.2 8v e autoventilanti per il 1.3 Multijet, con diametro 257 mm per le versioni equipaggiate con il 1.4 16v da 100 CV. I freni posteriori sono a tamburo (180) su 1.2 8v e 1.3 Multijet e a disco (240 mm) per il 1.4 16v. Inoltre, il servofreno da 9 pollici, inoltre, facilita e rende più efficace la frenata, diminuendo gli sforzi sul pedale.
Impianto ABS
L’ABS di Fiat 500 ha quattro sensori attivi, quattro canali, una centralina idraulica ad otto elettrovalvole ed è completato dal ripartitore di frenata EBD (Electronic Brake Distribution). Si tratta, insomma, di un impianto capace di garantire, a ciascuna ruota prossima al bloccaggio, la più elevata frenatura possibile, permettendo anche nelle situazioni di emergenza il pieno controllo della direzione della vettura attraverso il volante.
Punto di forza del sistema sono i sensori attivi, che elaborano essi stessi la velocità delle ruote (senza doverli inviare alla centralina), possono leggere valori prossimi allo zero (i sensori passivi non registrano velocità inferiori a 2,5 km/h) e sono meno sensibili ai disturbi causati da campi elettromagnetici.
A completare questo avanzato sistema ABS, il ripartitore elettronico EBD. Quest’ultimo suddivide l’azione frenante tra ruote anteriori e posteriori, in modo da impedire il blocco di quelle posteriori e garantire una risposta equilibrata della vettura in ogni condizione. Adatta, inoltre, il funzionamento dell’impianto alle condizioni di aderenza delle ruote e all’efficienza delle pastiglie. Riduce, infine, le temperature dei freni anteriori e la spinta richiesta al servofreno.
ESP (Electronic Stability Program)
Allo scopo di garantire una maggiore padronanza della vettura, la nuova Fiat 500 offre il sofisticato Electronic Stability Program che interviene nelle condizioni prossime al limite, quando è a rischio la stabilità della vettura, e aiuta il guidatore a controllare l’auto (il dispositivo è di serie sulla motorizzazione 1.4 e a richiesta sulle altre due).
Per ottenere questo risultato, l’ESP verifica di continuo l’aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare la direzionalità e la stabilità dell’assetto. Tramite sensori rileva, infatti,la velocità delle ruote, la rotazione della vettura attorno al suo asse verticale (velocità d’imbardata), l’accelerazione laterale dell’auto e l’angolo del volante impostato dal guidatore (che indica la direzione scelta). Confronta, poi, questi dati con i parametri elaborati da un computer e stabilisce, attraverso un complesso modello matematico, se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo).
Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera, dunque, un momento d’imbardata contrario a quello che causa l’instabilità, frenando singolarmente la ruota opportuna (interna od esterna) e riducendo la potenza del motore (agisce sulla farfalla). Proprio qui sta la peculiarità del dispositivo realizzato per Fiat 500. I suoi interventi sui freni, infatti, sono modulati in modo da essere i più dolci possibili (e quindi non disturbare la guida) e la riduzione della potenza del motore è contenuta, per garantire sempre ottime prestazioni e grande piacere di guida. L’ESP è sempre inserito.
ASR (Anti Slip Regulation) e MSR (Motor Schleppmoment Regelung)
In caso di ridotta aderenza stradale e per limitare il pattinamento delle ruote motrici, la nuova Fiat 500 dispone di un congegno sofisticato per il controllo automatico della trazione. Si tratta dell’ASR (Anti Slip Regulation), che è di serie su tutte le versioni dotate di ESP. L’ASR funziona a qualsiasi velocità e interviene sulla coppia, in funzione del coefficiente di aderenza rilevato.
Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell’ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l’aderenza attiva due diversi sistemi di controllo:
•quando una richiesta di potenza eccessiva provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l’angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d’aria;
•se a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno. Si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante.
L’ASR, dunque, aiuta a mantenere la stabilità della vettura ed è particolarmente utile quando si verifica una perdita di aderenza (basti pensare alle rampe delle autorimesse in inverno) e tutte le volte che l’asfalto non garantisce un attrito omogeneo.
Altro vantaggio non trascurabile dell’ASR è l’effetto di minore sollecitazione di organi meccanici come differenziale e cambio, ottenuto controllando lo spunto e la trazione a bassa velocità.
L’inserimento dell’ASR è automatico ad ogni avvio del motore. Per escludere il congegno basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Quando l’ASR entra in azione la spia sul quadro della strumentazione lampeggia. L’accensione della sola spia sul quadro di bordo (con il “led” sull’interruttore spento) segnala eventuali anomalie o irregolarità del sistema. Il disinserimento dell’ASR è necessario quando si usano le catene da neve, perché per trasmettere forza a terra la ruota deve poter “ammucchiare” la neve con piccoli slittamenti che l’ASR tende ad evitare.
Quando, invece, in condizioni di bassa aderenza si scala bruscamente di marcia, interviene l’MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che ridà coppia al motore evitando il pattinamento derivante dal blocco delle ruote.
HBA (Hydraulic Brake Assistance)
Fiat 500 adotta un dispositivo di assistenza alle frenate di emergenza. Sulle vetture con ESP è una funzione svolta elettronicamente dalla centralina dell’ABS e si chiama HBA (Hydraulic Brake Assistance).
In occasione delle frenate “da panico”, infatti, la maggior parte dei guidatori riconosce la situazione di pericolo e preme sul pedale del freno con grande rapidità. Non, però, con la maggior forza necessaria. Questo perché, a meno che non sia un pilota professionista, l’uomo è abituato a frenare applicando un certo “carico” al pedale. Forza che, per l’automatismo tipico dei gesti ripetuti più volte, si tende a ripetere in qualunque circostanza.
Sul nuovo modello, però, a questo punto intervengono i dispositivi di Brake Assist, che, pur rimanendo invariata la pressione sul pedale, assicurano alla vettura la stessa decelerazione che avrebbe se si fosse frenato con tutta la forza necessaria.
Ma c’è di più. Il dispositivo di assistenza alla frenata da panico risulta utile anche ai guidatori più esperti che, in caso di necessità, frenano rapidamente e con la dovuta energia. E questo perché il sistema permette, in ogni caso, di ridurre il tempo di attuazione della frenata, vale a dire il periodo che intercorre tra quando s’inizia ad applicare forza sul pedale e il momento in cui il circuito raggiunge la massima pressione e può dare le massime prestazioni.
Hill Holder
Si chiama Hill Holder ed è un sistema che assiste il guidatore nelle partenze in salita. Funziona quando la centralina ESP percepisce la variazione di inclinazione della vettura attraverso un sensore di accelerazione longitudinale posto sul pavimento sotto il sedile del passeggero. In fase di spunto in salita, dunque, la centralina si predispone all’intervento in presenza della prima marcia inserita e dei pedali del freno e della frizione premuti. Così la pressione alle pinze anteriori viene mantenuta per circa 2 secondi dopo aver rilasciato il pedale del freno consentendo al guidatore di partire con facilità. In caso di partenze in discesa con la prima marcia inserita la funzione Hill Holder non si attiva. Lo stesso comportamento si ha con la retromarcia inserita: nelle partenze in discesa il sistema è attivo, mentre nelle partenze in salita è disattivato.