Fiat 500
- da Mirco Berti
- Pubblicato 07/9/2007
- Motori
- Non Votato
Sin dalla presentazione al Salone di Ginevra del 2004 del concept “3+1”, dal quale deriva la nuova Fiat 500, il favore e l’interesse dimostrato dal pubblico hanno dimostrato che le forme create a metà degli anni 50 dall’ingegnere Dante Giacosa non avevano esaurito, con il tempo, il loro straordinario appeal. E ancora oggi l’effetto di simpatia, familiarità e distinzione della vecchia 500 rimane immutato e quindi iconico. Altrettanto straordinaria è stata la capacità del Centro Stile Fiat di riproporre le stesse forme in veste aggiornata e modernissima senza peraltro intaccare minimamente il contenuto originale.
Per realizzare una vettura così speciale Fiat ha deciso di ricorrere ad un approccio rivoluzionario che ha posto al centro del processo di sviluppo il concetto di “partecipazione”. Infatti, per la prima volta nel campo automobilistico, sono stati coinvolti direttamente i tantissimi appassionati sparsi nel mondo che, attraverso la piattaforma “500 wants you”, hanno espresso i loro desideri sulla futura vettura. Successivamente questi suggerimenti sono stati accolti dai designer e dagli ingegneri di Fiat Automobiles trasformandoli in obiettivi da raggiungere con soluzioni e dotazioni il più possibile vicine alle aspettative dei potenziali clienti. Insomma, Fiat 500 è davvero, “un’auto creata per la gente, dalle idee della gente”.
Un’auto creata per la gente, dalle idee della gente
Con l’obiettivo principale di far partecipare le persone alla progettazione della nuova 500, Fiat Automobiles ha predisposto un progetto di comunicazione denominato “500 wants you”, una piattaforma multimediale interattiva che, in anticipo rispetto al lancio ufficiale, ha toccato tutti i settori della comunicazione: dall’advertising al viral marketing, dalla moda alla fotografia. Ma è sul web, grazie al sito www.fiat500.com, che il progetto “500 wants you” ha trovato il suo terreno d’elezione. E i dati confermano un successo davvero clamoroso: on line dal 3 maggio 2006, ad oggi il sito è stato visitato da oltre 3.700.000 utenti, ha totalizzato più di 51.700.000 pagine viste e vanta una community di 76.000 affezionati.
Quindi, “500 wants you” è stato un grande laboratorio online dove gli utenti hanno potuto scoprire il concept stilistico della nuova vettura, esprimere le proprie preferenze, proporre idee per contribuire, per la prima volta nella storia di un’auto, alla sua creazione, in modo corale e attivo. Infatti, il sito www.fiat500.com ha raccolto i suggerimenti e le aspettative delle persone contribuendo in maniera diretta allo sviluppo del prodotto. In particolare, attraverso il Concept Lab, un luogo virtuale dove si poteva modellare la concept car Fiat, sono state raccolte oltre 275.000 configurazioni, spunti di accessori e personalizzazioni del nuovo modello.
Come spesso accade su Internet, il sito “www.fiat500.com” è stato un progetto in continuo divenire che si è arricchito di contenuti, attività ed iniziative. Tra queste ricordiamo il concorso internazionale DesignBoom, diviso nelle categorie “accessories”, “everywhere” e “lifestyle”, che ha visto la partecipazione di oltre 5.400 utenti e l’invio di circa 1.060 progetti. In più sono stati inviati 38 video per il “500 ciak you”, 1.263 proposte al concorso “500 wants a mascotte” e circa 600 “Facce da 500”, un gioco che invitava le persone a interpretare con un’espressione del volto un particolare a scelta della 500. E sempre con lo stesso entusiasmo e partecipazione, gli utenti del sito hanno collaborato alla “500logia” (la più grande enciclopedia online per racconti e immagini dedicata alla 500), a “Speak 500” (archivio multimediale con più di 50 file audio contenenti la pronuncia della parola “500” in altrettante lingue del mondo e dialetti regionali) e anche a “Jingle Box” (un player musicale che ha raccolto quasi 8.600 colonne sonore composte dagli utenti che potevano essere salvati come file MP3 per un successivo utilizzo sul proprio cellulare o lettore MP3).
Infine, per festeggiare il primo anno di vita di “500 wants you”, l’8 maggio scorso è stata lanciata sul sito l’operazione “500x500 online booking”. L’originale iniziativa dava la possibilità di prenotare uno dei 500 esemplari di “500 wants you edition”, l’esclusiva versione di Fiat 500 dedicata alla Community del sito: sono loro che hanno collaborato, pensato e partecipato alla nascita della prima auto “creata dalla gente, per la gente”. Ebbene, seppure non siano stati comunicati né prezzo né dettagli della vettura, le prenotazioni hanno raggiunto la quota massima al ritmo di una ogni 40 secondi: segno della fiducia che gli iscritti al sito hanno nella capacità di Fiat di tramutare in realtà i loro suggerimenti.
Linea “simpatica” nel rispetto della tradizione
Fiat 500 comunica subito l’idea di compattezza, merito della sezione laterale a più strati sovrapposti e per il suo padiglione “a guscio” dalla dimensione, in pianta, decisamente inferiore a quella della fiancata. Tra l’altro, le particolari proporzioni e alcuni tratti estetici le conferiscono un aspetto “simpatico” ma, al tempo stesso, una chiara impressione di solidità e robustezza.
Su di una lunghezza totale di soli 3,5 metri, i designer hanno allungato l’abitacolo, ottenendo una forma piacevole caratterizzata da una spiccata luminosità nella vista laterale, da un cofano molto corto e da sbalzi oltre le ruote ridotti al minimo. Inoltre il cofano è avvolgente e ripiegato sui fianchi mentre il frontale coniuga, con grande armonia stilistica, l’attuale family feeling degli ultimi modelli Fiat con gli elementi distintivi della prima Fiat 500. Per esempio, il richiamo più evidente alla vettura storica è espresso dall’abbinamento dei proiettori superiori circolari insieme a quelli inferiori “abbaglianti” e al gruppo “baffi e logo”.
In vista laterale la vettura propone una linea di cintura leggermente inclinata sull’anteriore che esalta la robustezza e sottolinea la “dinamicità” del design. In dettaglio, la sezione della fiancata propone in maniera attualizzata il look della 500 storica, ma con superfici più tese e moderne, interrotte dalle forme generose degli archi passaruota. Inoltre, è possibile scorgere i gruppi ottici anteriori e posteriori, visto il raccordo molto arrotondato della fiancata con il muso e la coda. Infine, tutto lo sviluppo del montante del padiglione ha una forma ad arco che semplifica la lettura delle vetrature che sono in continuità e nascondono il taglio superiore della porta con profili di colore nero.
La parte posteriore di Fiat 500 si contraddistingue per la presenza del maniglione sagomato e cromato che riprende il tema del porta luci targa, a forma di “sella da bici”, della sua antesignana. I fanali sono incastonati tra i tagli del portellone, e la loro colorazione ripartisce le funzioni in modo da farli percepire più verticali e distanziati. Inoltre, la sezione a volumi sovrapposti della fiancata continua fino sul portellone, creando un volume avvolgente e di immediato impatto. Infine, il lunotto “taglia” il portellone sui lati, creando una grafica semplificata e moderna della vetratura mentre un piccolo spoiler alla sommità del portellone conferisce un look contemporaneo e un’eccellente valore aerodinamico.
Infine, seppure siano tanti i riferimenti al passato, tutti gli elementi vengono riproposti sulla nuova Fiat 500 solo dopo aver meditato sulla loro effettiva necessità a bordo di un’auto moderna, rivedendone le funzioni e i materiali, o addirittura trovandone nuovi usi. Per esempio, la famosa capote di tela del passato oggi viene interpretata con un tetto di vetro Sky Dome. Posto in continuità con il parabrezza, il vetro di grandi dimensioni di Fiat 500 offre una lettura lineare e luminosa del padiglione, mettendo in risalto le due arcate dei montanti (è disponibile nella versione fissa oppure con funzione di apertura a comando elettrico).
Altro esempio di rilettura stilistica si ritrova nei gruppi ottici anteriori e posteriori che si contraddistinguono per uno stile rievocativo ma abbinato alla tecnologia più sofisticata nel campo dell’illuminazione esterna. Realizzati da Magneti Marelli Automotive Lighting, sono preziosi oggetti di design e, in particolare, i proiettori anteriori propongono di serie la luce diurna DRL (Day Running Light): si tratta di una funzione che si attiva automaticamente nel momento in cui viene avviata la vettura, con una fotometria superiore a quella della luce di posizione, ma inferiore a quella dell’anabbagliante. Inoltre, il DRL soddisfa l’attuale normativa che obbliga a viaggiare con gli anabbaglianti accesi, permettendo però di non attivare le luci di posizione posteriori con un relativo risparmio nei consumi della vettura. Insomma, la luce diurna DRL è un ulteriore contenuto innovativo che proprio Fiat 500 introduce per la prima volta nel proprio segmento.
Completa lo stile esterno della nuova vettura l’ampia gamma di colori pastello e metallizzati che crea una gran quantità di personalizzazioni possibili, a volte ispirate dall’aspetto “vintage” delle tinte originali dell’antesignana, altre attualizzate a look decisamente contemporanei, sempre abbinando la carrozzeria ai tessuti o alle pelli degli interni, e potendo contare su una plancia che riporta sempre lo stesso colore degli esterni.
Infine, Fiat 500 è la prima vettura del marchio a utilizzare il proprio nome come logo posizionato sulle coppe o cerchi delle ruote.
Eleganza e innovazione per un abitacolo senza tempo
I designer hanno prestato la massima attenzione e cura dei dettagli, senza mai perdere di mira la semplicità, che è il tema principale della nuova vettura. Semplice, infatti, non significa “scarno” ma è un termine che racchiude una particolare impostazione stilistica e costruttiva tesa alla “fruizione semplificata”. Ecco allora un abitacolo arioso e capiente, un ambiente dove vivere bene e a proprio agio tutto il tempo trascorso a bordo della vettura. Oltre ad essere un luogo accogliente e protettivo grazie all’ampio anello che delimita l’intero spazio interno.
In dettaglio, l’abitacolo di Fiat 500 ha un’impostazione che sintetizza la completezza di una dotazione moderna ed ergonomica, in un design ispirato al codice della 500 storica. Ad iniziare dalla colonna di guida, formata da volante e strumento, contraddistinta da un quadrante singolo che racchiude tachimetro, contagiri e trip computer, tutti concentrici e percepibili immediatamente e in simultanea. Questi elementi, insieme alla consolle centrale e al gruppo radio-bocchette, possono essere ordinati in colore avorio oppure nero, influenzando con questa scelta il carattere della vettura, tra il “vintage” e la sportività. Tra l’altro, il quadro strumenti di Fiat 500 rappresenta un connubio ideale tra estetica retrò e modernità tecnologica, che ben si concilia con l’abitacolo della vettura. Realizzato da Magneti Marelli, viene proposto in due versioni: “Comfort” e “Matrix”, quest’ultimo rispetto al primo aggiunge un display a matrice di punti posto al centro del quadro che fornisce i pittogrammi relativi alla navigazione satellitare realizzata mediante il Blue&MeTM Nav.
Se il corpo superiore della plancia ha il ruolo di trasmettere un aspetto di raffinatezza ed eleganza, la parte inferiore propone la funzionalità dei vani portaoggetti, a giorno e di ampio volume, oppure i medi e piccoli cassetti per gli oggetti più preziosi e che si vogliono nascondere alla vista. La leva del cambio, posizionata in plancia, ha l’aspetto di un raffinato componente meccanico, con parti cromate e un semplice ed efficace pomello nero lucido o cromato a seconda delle versioni. Il set dei pulsanti di uso più frequente è ispirato alle gemme luminose e alle levette della vecchia 500, e risulta facile da individuare e di uso immediato.
Un discorso a parte, poi, meritano i sedili che riprendono, nelle varie versioni, quelli della 500 serie F degli anni 60 in quanto ripropongono la stessa “scomposizione” dei materiali: il tessuto tinta unita nella parte bassa e la lunetta superiore e l’appoggiatesta in abbinamento al colore prescelto per il volante. Tra l’altro, nella versione più ricca della nuova 500 è presente un rivestimento in pregiato tessuto Cordura, rifinito da una guarnizione tubolare che riveste le cuciture mentre l’allestimento sportivo propone sedili e plancia ispirati al mondo delle competizioni, con elementi color cuoio o nero, pomello cambio cromato e forme più avvolgenti per le sedute anteriori. Conclude l’offerta di Fiat 500 la possibilità per il cliente di avere una prestigiosa selleria in pelle Frau scegliendo tra un colore Nero tradizionale, una tinta Cuoio che ricorda la storica 500 e un colore Rosso all’insegna della massima sportività.
I pannelli porta propongono il contrasto tra la parte rivestita in abbinamento ai sedili e la struttura in plastica che integra un’ampia tasca portaoggetti e gli altoparlanti. Invece, la maniglia apri-porta è realizzata con una forma “a uncino” cromata che richiama l’elemento più ricordato della portiera della 500 storica.
Inoltre, a dispetto delle dimensioni contenute, il nuovo modello offre molto spazio attraverso uno studio accurato della distribuzione dei vani porta oggetti come dimostrano i due scomparti sulla plancia per passeggero e guidatore, il vano nascosto sul lato passeggero, quelli sui panelli porta, un altro sul supporto del cambio e l’ultimo sotto il sedile destro. Non ultimo, il bagagliaio è capiente (185 litri che possono diventare 550 litri volume massimo fino al tetto), oltre ad avere una soglia di carico ridotta per facilitare il carico degli oggetti e con la possibilità di aumentare la capacità abbattendo lo schienale del sedile posteriore.
Il divano posteriore offre un’eccellente abitabilità per 2 persone e riprende, su tutte le versioni, l’aspetto estremamente curato delle sedute anteriori. In più, per enfatizzare l’effettiva disponibilità di spazio, la sagoma superiore degli schienali emerge dal filo superiore offrendo più supporto e conformazione per la schiena dei passeggeri. Infine, un mobiletto posizionato in zona tunnel, tra i sedili, funge da vera “docking station” non solo per gli oggetti abituali di piccole dimensioni (bicchieri e lattine) ma connette alla rete 12v e alla presa USB veri e propri complementi funzionali, come un supporto per dispositivi telematici (per esempio iPod o Palm-Top) o addirittura un profumatore d’ambiente che seleziona fragranze secondo il gusto personale del cliente.
Ingegneria e Stile unite per uno sviluppo da record
Realizzare l’erede di una vera e propria icona del nostro tempo: era questo l’obiettivo condiviso da ingegneri e designer dedicati alla nuova 500. E con questo obiettivo il Centro Stile Fiat ed Engineering & Design hanno lavorato a stretto contatto applicando le metodologie più sofisticate ma al tempo stesso mettendo tutta la passione che esigeva un simile progetto.
In particolare, proprio come è accaduto con la nuova Bravo, anche per la nuova 500 Fiat Automobiles si è avvalsa dell’integrazione dei metodi di impostazione, progettazione e verifica virtuale nel processo di sviluppo, realizzando standard che rappresentano lo stato dell’arte nell’industria automobilistica e che sono paragonabili soltanto a quanto avviene nel settore aeronautico.
Così, attraverso l’impiego intensivo delle verifiche virtuali, è stato possibile valutare rapidamente e in grande anticipo un numero elevato di soluzioni progettuali garantendo così il miglior trade-off delle performance e l’irrobustimento al massimo livello di tutto il progetto. In questo modo, proprio come era successo per Fiat Bravo, anche nel caso della nuova 500 sono trascorsi appena 18 mesi dal “congelamento” delle specifiche di prodotto al lancio commerciale. Si tratta di un record in perfetta linea con gli obiettivi già raggiunti da Fiat Automobiles come dimostra, per esempio, la Panda che per i clienti europei è il migliore per qualità e affidabilità grazie alle caratteristiche di robustezza del progetto e di processo. E con Fiat 500 saranno ulteriormente migliorate sia l’affidabilità sia la qualità percepita, grazie alla cura impiegata nella scelta dei materiali e nelle soluzioni progettative.
Forte dell’esperienza fatta con il progetto Bravo, il gruppo Fiat si è dotato di un piano di implementazione di nuove metodologie che abbraccia sinergicamente tutti i settori automotive e che è fortemente incentrato sull’ulteriore sviluppo dei metodi di virtual analysis; in parallelo, è stato incrementato l’uso di componenti standardizzati e sono stati adottati nuovi riferimenti progettuali per l’ottimizzazione dei costi e il contenimento dei pesi.
Nel processo di sviluppo, una delle prime importanti fasi che vedono coinvolto il team di sviluppo e i centri di competenza di Engineering & Design è quella detta delle “fattibilità” durante la quale il lavoro preliminare dello Stile viene passato al vaglio dell’ingegneria per valutare quali problematiche tecniche pone il “vestito” calato sulla meccanica in parte preesistente e quali aspetti prestazionali vengono coinvolti dalle forme estetiche. In pratica le prime matematiche CAS (Computer Aided Styling) ancora prive di dettagli come tagli parti mobili, guarnizioni eccetera vengono montate sulle matematiche già definite della piattaforma e gli specialisti di impostazione e lay-out procedono ad “affettarle” con specifiche sezioni zona per zona per evidenziare i parametri dimensionali importanti e definire gli adattamenti necessari delle forme per alloggiare i componenti e definire gli spazi necessari al funzionamento.
Nel frattempo gli uomini dell’aerodinamica valutano i primi valori di CX e di flussi di aria per il raffreddamento motore derivandoli dal calcolo fluidodinamico ed il team di manufacturing simula lo stampaggio dei componenti in lamiera di acciaio evidenziando eventuali problemi legati alle forme. Tutti i dati risultanti da questi calcoli vengono filtrati dal team di Performances Engineering che definisce i trade off necessari per il rispetto di tutti gli obiettivi precedentemente definiti.
Una delle aree più critiche nel progetto 500 e che ha richiesto un notevole sforzo di creatività e paziente “limatura” è stato il frontale della vettura che doveva contenere meccanica e propulsore oltre che adempiere alle prove di urto pedone (problema del tutto inesistente nella 500 del 1957 vista la disposizione posteriore del motopropulsore). Così con l’aiuto della realtà virtuale, gli specialisti hanno provato numerose combinazioni dei diversi componenti frontali fino ad ottenere un lay out compatibile con uno sbalzo minore dopo aver riprogettato il radiatore, allargato la presa d’aria inferiore e ridefinito la collocazione dei fendinebbia, il tutto passato al vaglio dei calcoli sulle deformazioni in urto che hanno confermato la “fattibilità” del frontale compatto (molto simile a quello della precedente 500).
Un’altra particolarità estetica della prima 500 che ha posto dei problemi alle fattibilità della nuova vettura è la caratteristica curvatura del padiglione nella zona posteriore. L’aspetto curioso è che quella forma, negli anni 50, venne volontariamente definita dai tecnici per limitare volontariamente l’abitabilità posteriore della vettura in modo da evitare che questa facesse concorrenza alla più costosa sorella maggiore, la Fiat 600. L’esatto contrario della nuova 500 degli anni 2000 il cui progetto prevedeva di alloggiare nel comfort 4 adulti pur non perdendo la famosa rotondità. Così gli specialisti di ergonomia si sono messi al lavoro e grazie alle simulazioni hanno definito un possibile abbassamento del punto H posteriore - ovvero il riferimento di posizione del corpo umano seduto al sedile posteriore - tale da migliorare lo spazio alle teste. Ma non era sufficiente e inoltre c’era il rischio di assottigliare troppo la schiuma del cuscino, con la conseguenza che il passeggero potesse percepire sgradevolmente, in particolare nei sobbalzi, la struttura metallica del pavimento. Due tipi di calcolo resero però possibile definire una soluzione al problema. Da una parte venne infatti valutato un aumento della “portanza” della schiuma cuscino tale da assorbire le accelerazioni verticali in minore spazio; dall’altra il calcolo della rigidezza strutturale della scocca ha fatto individuare una possibile riduzione di ingombro della traversa posteriore che, unitamente ad una “limatura millimetrica” delle cerniere del portellone e degli spazi di rotazione in apertura dello stesso, hanno garantito uno spazio adeguato alle teste.
Sempre con riferimento alla sua forma arrotondata, Fiat 500 vanta un ottimo CX ottenuto senza l’impiego di spoiler che avrebbero intaccato l’affascinante linea della vettura: così, prova e riprova, anche a colpi di lima sulle forme del portellone (poiché nel frattempo si fresava il primo “esemplare” fisico), è stato possibile con un impercettibile “ricciolo” a fermare in galleria del vento il CX di 0,325, un valore ottimo per una vettura di 3,5 metri di lunghezza e dalle forme arrotondate.
Per realizzare una vettura così speciale Fiat ha deciso di ricorrere ad un approccio rivoluzionario che ha posto al centro del processo di sviluppo il concetto di “partecipazione”. Infatti, per la prima volta nel campo automobilistico, sono stati coinvolti direttamente i tantissimi appassionati sparsi nel mondo che, attraverso la piattaforma “500 wants you”, hanno espresso i loro desideri sulla futura vettura. Successivamente questi suggerimenti sono stati accolti dai designer e dagli ingegneri di Fiat Automobiles trasformandoli in obiettivi da raggiungere con soluzioni e dotazioni il più possibile vicine alle aspettative dei potenziali clienti. Insomma, Fiat 500 è davvero, “un’auto creata per la gente, dalle idee della gente”.
Un’auto creata per la gente, dalle idee della gente
Con l’obiettivo principale di far partecipare le persone alla progettazione della nuova 500, Fiat Automobiles ha predisposto un progetto di comunicazione denominato “500 wants you”, una piattaforma multimediale interattiva che, in anticipo rispetto al lancio ufficiale, ha toccato tutti i settori della comunicazione: dall’advertising al viral marketing, dalla moda alla fotografia. Ma è sul web, grazie al sito www.fiat500.com, che il progetto “500 wants you” ha trovato il suo terreno d’elezione. E i dati confermano un successo davvero clamoroso: on line dal 3 maggio 2006, ad oggi il sito è stato visitato da oltre 3.700.000 utenti, ha totalizzato più di 51.700.000 pagine viste e vanta una community di 76.000 affezionati.
Quindi, “500 wants you” è stato un grande laboratorio online dove gli utenti hanno potuto scoprire il concept stilistico della nuova vettura, esprimere le proprie preferenze, proporre idee per contribuire, per la prima volta nella storia di un’auto, alla sua creazione, in modo corale e attivo. Infatti, il sito www.fiat500.com ha raccolto i suggerimenti e le aspettative delle persone contribuendo in maniera diretta allo sviluppo del prodotto. In particolare, attraverso il Concept Lab, un luogo virtuale dove si poteva modellare la concept car Fiat, sono state raccolte oltre 275.000 configurazioni, spunti di accessori e personalizzazioni del nuovo modello.
Come spesso accade su Internet, il sito “www.fiat500.com” è stato un progetto in continuo divenire che si è arricchito di contenuti, attività ed iniziative. Tra queste ricordiamo il concorso internazionale DesignBoom, diviso nelle categorie “accessories”, “everywhere” e “lifestyle”, che ha visto la partecipazione di oltre 5.400 utenti e l’invio di circa 1.060 progetti. In più sono stati inviati 38 video per il “500 ciak you”, 1.263 proposte al concorso “500 wants a mascotte” e circa 600 “Facce da 500”, un gioco che invitava le persone a interpretare con un’espressione del volto un particolare a scelta della 500. E sempre con lo stesso entusiasmo e partecipazione, gli utenti del sito hanno collaborato alla “500logia” (la più grande enciclopedia online per racconti e immagini dedicata alla 500), a “Speak 500” (archivio multimediale con più di 50 file audio contenenti la pronuncia della parola “500” in altrettante lingue del mondo e dialetti regionali) e anche a “Jingle Box” (un player musicale che ha raccolto quasi 8.600 colonne sonore composte dagli utenti che potevano essere salvati come file MP3 per un successivo utilizzo sul proprio cellulare o lettore MP3).
Infine, per festeggiare il primo anno di vita di “500 wants you”, l’8 maggio scorso è stata lanciata sul sito l’operazione “500x500 online booking”. L’originale iniziativa dava la possibilità di prenotare uno dei 500 esemplari di “500 wants you edition”, l’esclusiva versione di Fiat 500 dedicata alla Community del sito: sono loro che hanno collaborato, pensato e partecipato alla nascita della prima auto “creata dalla gente, per la gente”. Ebbene, seppure non siano stati comunicati né prezzo né dettagli della vettura, le prenotazioni hanno raggiunto la quota massima al ritmo di una ogni 40 secondi: segno della fiducia che gli iscritti al sito hanno nella capacità di Fiat di tramutare in realtà i loro suggerimenti.
Linea “simpatica” nel rispetto della tradizione
Fiat 500 comunica subito l’idea di compattezza, merito della sezione laterale a più strati sovrapposti e per il suo padiglione “a guscio” dalla dimensione, in pianta, decisamente inferiore a quella della fiancata. Tra l’altro, le particolari proporzioni e alcuni tratti estetici le conferiscono un aspetto “simpatico” ma, al tempo stesso, una chiara impressione di solidità e robustezza.
Su di una lunghezza totale di soli 3,5 metri, i designer hanno allungato l’abitacolo, ottenendo una forma piacevole caratterizzata da una spiccata luminosità nella vista laterale, da un cofano molto corto e da sbalzi oltre le ruote ridotti al minimo. Inoltre il cofano è avvolgente e ripiegato sui fianchi mentre il frontale coniuga, con grande armonia stilistica, l’attuale family feeling degli ultimi modelli Fiat con gli elementi distintivi della prima Fiat 500. Per esempio, il richiamo più evidente alla vettura storica è espresso dall’abbinamento dei proiettori superiori circolari insieme a quelli inferiori “abbaglianti” e al gruppo “baffi e logo”.
In vista laterale la vettura propone una linea di cintura leggermente inclinata sull’anteriore che esalta la robustezza e sottolinea la “dinamicità” del design. In dettaglio, la sezione della fiancata propone in maniera attualizzata il look della 500 storica, ma con superfici più tese e moderne, interrotte dalle forme generose degli archi passaruota. Inoltre, è possibile scorgere i gruppi ottici anteriori e posteriori, visto il raccordo molto arrotondato della fiancata con il muso e la coda. Infine, tutto lo sviluppo del montante del padiglione ha una forma ad arco che semplifica la lettura delle vetrature che sono in continuità e nascondono il taglio superiore della porta con profili di colore nero.
La parte posteriore di Fiat 500 si contraddistingue per la presenza del maniglione sagomato e cromato che riprende il tema del porta luci targa, a forma di “sella da bici”, della sua antesignana. I fanali sono incastonati tra i tagli del portellone, e la loro colorazione ripartisce le funzioni in modo da farli percepire più verticali e distanziati. Inoltre, la sezione a volumi sovrapposti della fiancata continua fino sul portellone, creando un volume avvolgente e di immediato impatto. Infine, il lunotto “taglia” il portellone sui lati, creando una grafica semplificata e moderna della vetratura mentre un piccolo spoiler alla sommità del portellone conferisce un look contemporaneo e un’eccellente valore aerodinamico.
Infine, seppure siano tanti i riferimenti al passato, tutti gli elementi vengono riproposti sulla nuova Fiat 500 solo dopo aver meditato sulla loro effettiva necessità a bordo di un’auto moderna, rivedendone le funzioni e i materiali, o addirittura trovandone nuovi usi. Per esempio, la famosa capote di tela del passato oggi viene interpretata con un tetto di vetro Sky Dome. Posto in continuità con il parabrezza, il vetro di grandi dimensioni di Fiat 500 offre una lettura lineare e luminosa del padiglione, mettendo in risalto le due arcate dei montanti (è disponibile nella versione fissa oppure con funzione di apertura a comando elettrico).
Altro esempio di rilettura stilistica si ritrova nei gruppi ottici anteriori e posteriori che si contraddistinguono per uno stile rievocativo ma abbinato alla tecnologia più sofisticata nel campo dell’illuminazione esterna. Realizzati da Magneti Marelli Automotive Lighting, sono preziosi oggetti di design e, in particolare, i proiettori anteriori propongono di serie la luce diurna DRL (Day Running Light): si tratta di una funzione che si attiva automaticamente nel momento in cui viene avviata la vettura, con una fotometria superiore a quella della luce di posizione, ma inferiore a quella dell’anabbagliante. Inoltre, il DRL soddisfa l’attuale normativa che obbliga a viaggiare con gli anabbaglianti accesi, permettendo però di non attivare le luci di posizione posteriori con un relativo risparmio nei consumi della vettura. Insomma, la luce diurna DRL è un ulteriore contenuto innovativo che proprio Fiat 500 introduce per la prima volta nel proprio segmento.
Completa lo stile esterno della nuova vettura l’ampia gamma di colori pastello e metallizzati che crea una gran quantità di personalizzazioni possibili, a volte ispirate dall’aspetto “vintage” delle tinte originali dell’antesignana, altre attualizzate a look decisamente contemporanei, sempre abbinando la carrozzeria ai tessuti o alle pelli degli interni, e potendo contare su una plancia che riporta sempre lo stesso colore degli esterni.
Infine, Fiat 500 è la prima vettura del marchio a utilizzare il proprio nome come logo posizionato sulle coppe o cerchi delle ruote.
Eleganza e innovazione per un abitacolo senza tempo
I designer hanno prestato la massima attenzione e cura dei dettagli, senza mai perdere di mira la semplicità, che è il tema principale della nuova vettura. Semplice, infatti, non significa “scarno” ma è un termine che racchiude una particolare impostazione stilistica e costruttiva tesa alla “fruizione semplificata”. Ecco allora un abitacolo arioso e capiente, un ambiente dove vivere bene e a proprio agio tutto il tempo trascorso a bordo della vettura. Oltre ad essere un luogo accogliente e protettivo grazie all’ampio anello che delimita l’intero spazio interno.
In dettaglio, l’abitacolo di Fiat 500 ha un’impostazione che sintetizza la completezza di una dotazione moderna ed ergonomica, in un design ispirato al codice della 500 storica. Ad iniziare dalla colonna di guida, formata da volante e strumento, contraddistinta da un quadrante singolo che racchiude tachimetro, contagiri e trip computer, tutti concentrici e percepibili immediatamente e in simultanea. Questi elementi, insieme alla consolle centrale e al gruppo radio-bocchette, possono essere ordinati in colore avorio oppure nero, influenzando con questa scelta il carattere della vettura, tra il “vintage” e la sportività. Tra l’altro, il quadro strumenti di Fiat 500 rappresenta un connubio ideale tra estetica retrò e modernità tecnologica, che ben si concilia con l’abitacolo della vettura. Realizzato da Magneti Marelli, viene proposto in due versioni: “Comfort” e “Matrix”, quest’ultimo rispetto al primo aggiunge un display a matrice di punti posto al centro del quadro che fornisce i pittogrammi relativi alla navigazione satellitare realizzata mediante il Blue&MeTM Nav.
Se il corpo superiore della plancia ha il ruolo di trasmettere un aspetto di raffinatezza ed eleganza, la parte inferiore propone la funzionalità dei vani portaoggetti, a giorno e di ampio volume, oppure i medi e piccoli cassetti per gli oggetti più preziosi e che si vogliono nascondere alla vista. La leva del cambio, posizionata in plancia, ha l’aspetto di un raffinato componente meccanico, con parti cromate e un semplice ed efficace pomello nero lucido o cromato a seconda delle versioni. Il set dei pulsanti di uso più frequente è ispirato alle gemme luminose e alle levette della vecchia 500, e risulta facile da individuare e di uso immediato.
Un discorso a parte, poi, meritano i sedili che riprendono, nelle varie versioni, quelli della 500 serie F degli anni 60 in quanto ripropongono la stessa “scomposizione” dei materiali: il tessuto tinta unita nella parte bassa e la lunetta superiore e l’appoggiatesta in abbinamento al colore prescelto per il volante. Tra l’altro, nella versione più ricca della nuova 500 è presente un rivestimento in pregiato tessuto Cordura, rifinito da una guarnizione tubolare che riveste le cuciture mentre l’allestimento sportivo propone sedili e plancia ispirati al mondo delle competizioni, con elementi color cuoio o nero, pomello cambio cromato e forme più avvolgenti per le sedute anteriori. Conclude l’offerta di Fiat 500 la possibilità per il cliente di avere una prestigiosa selleria in pelle Frau scegliendo tra un colore Nero tradizionale, una tinta Cuoio che ricorda la storica 500 e un colore Rosso all’insegna della massima sportività.
I pannelli porta propongono il contrasto tra la parte rivestita in abbinamento ai sedili e la struttura in plastica che integra un’ampia tasca portaoggetti e gli altoparlanti. Invece, la maniglia apri-porta è realizzata con una forma “a uncino” cromata che richiama l’elemento più ricordato della portiera della 500 storica.
Inoltre, a dispetto delle dimensioni contenute, il nuovo modello offre molto spazio attraverso uno studio accurato della distribuzione dei vani porta oggetti come dimostrano i due scomparti sulla plancia per passeggero e guidatore, il vano nascosto sul lato passeggero, quelli sui panelli porta, un altro sul supporto del cambio e l’ultimo sotto il sedile destro. Non ultimo, il bagagliaio è capiente (185 litri che possono diventare 550 litri volume massimo fino al tetto), oltre ad avere una soglia di carico ridotta per facilitare il carico degli oggetti e con la possibilità di aumentare la capacità abbattendo lo schienale del sedile posteriore.
Il divano posteriore offre un’eccellente abitabilità per 2 persone e riprende, su tutte le versioni, l’aspetto estremamente curato delle sedute anteriori. In più, per enfatizzare l’effettiva disponibilità di spazio, la sagoma superiore degli schienali emerge dal filo superiore offrendo più supporto e conformazione per la schiena dei passeggeri. Infine, un mobiletto posizionato in zona tunnel, tra i sedili, funge da vera “docking station” non solo per gli oggetti abituali di piccole dimensioni (bicchieri e lattine) ma connette alla rete 12v e alla presa USB veri e propri complementi funzionali, come un supporto per dispositivi telematici (per esempio iPod o Palm-Top) o addirittura un profumatore d’ambiente che seleziona fragranze secondo il gusto personale del cliente.
Ingegneria e Stile unite per uno sviluppo da record
Realizzare l’erede di una vera e propria icona del nostro tempo: era questo l’obiettivo condiviso da ingegneri e designer dedicati alla nuova 500. E con questo obiettivo il Centro Stile Fiat ed Engineering & Design hanno lavorato a stretto contatto applicando le metodologie più sofisticate ma al tempo stesso mettendo tutta la passione che esigeva un simile progetto.
In particolare, proprio come è accaduto con la nuova Bravo, anche per la nuova 500 Fiat Automobiles si è avvalsa dell’integrazione dei metodi di impostazione, progettazione e verifica virtuale nel processo di sviluppo, realizzando standard che rappresentano lo stato dell’arte nell’industria automobilistica e che sono paragonabili soltanto a quanto avviene nel settore aeronautico.
Così, attraverso l’impiego intensivo delle verifiche virtuali, è stato possibile valutare rapidamente e in grande anticipo un numero elevato di soluzioni progettuali garantendo così il miglior trade-off delle performance e l’irrobustimento al massimo livello di tutto il progetto. In questo modo, proprio come era successo per Fiat Bravo, anche nel caso della nuova 500 sono trascorsi appena 18 mesi dal “congelamento” delle specifiche di prodotto al lancio commerciale. Si tratta di un record in perfetta linea con gli obiettivi già raggiunti da Fiat Automobiles come dimostra, per esempio, la Panda che per i clienti europei è il migliore per qualità e affidabilità grazie alle caratteristiche di robustezza del progetto e di processo. E con Fiat 500 saranno ulteriormente migliorate sia l’affidabilità sia la qualità percepita, grazie alla cura impiegata nella scelta dei materiali e nelle soluzioni progettative.
Forte dell’esperienza fatta con il progetto Bravo, il gruppo Fiat si è dotato di un piano di implementazione di nuove metodologie che abbraccia sinergicamente tutti i settori automotive e che è fortemente incentrato sull’ulteriore sviluppo dei metodi di virtual analysis; in parallelo, è stato incrementato l’uso di componenti standardizzati e sono stati adottati nuovi riferimenti progettuali per l’ottimizzazione dei costi e il contenimento dei pesi.
Nel processo di sviluppo, una delle prime importanti fasi che vedono coinvolto il team di sviluppo e i centri di competenza di Engineering & Design è quella detta delle “fattibilità” durante la quale il lavoro preliminare dello Stile viene passato al vaglio dell’ingegneria per valutare quali problematiche tecniche pone il “vestito” calato sulla meccanica in parte preesistente e quali aspetti prestazionali vengono coinvolti dalle forme estetiche. In pratica le prime matematiche CAS (Computer Aided Styling) ancora prive di dettagli come tagli parti mobili, guarnizioni eccetera vengono montate sulle matematiche già definite della piattaforma e gli specialisti di impostazione e lay-out procedono ad “affettarle” con specifiche sezioni zona per zona per evidenziare i parametri dimensionali importanti e definire gli adattamenti necessari delle forme per alloggiare i componenti e definire gli spazi necessari al funzionamento.
Nel frattempo gli uomini dell’aerodinamica valutano i primi valori di CX e di flussi di aria per il raffreddamento motore derivandoli dal calcolo fluidodinamico ed il team di manufacturing simula lo stampaggio dei componenti in lamiera di acciaio evidenziando eventuali problemi legati alle forme. Tutti i dati risultanti da questi calcoli vengono filtrati dal team di Performances Engineering che definisce i trade off necessari per il rispetto di tutti gli obiettivi precedentemente definiti.
Una delle aree più critiche nel progetto 500 e che ha richiesto un notevole sforzo di creatività e paziente “limatura” è stato il frontale della vettura che doveva contenere meccanica e propulsore oltre che adempiere alle prove di urto pedone (problema del tutto inesistente nella 500 del 1957 vista la disposizione posteriore del motopropulsore). Così con l’aiuto della realtà virtuale, gli specialisti hanno provato numerose combinazioni dei diversi componenti frontali fino ad ottenere un lay out compatibile con uno sbalzo minore dopo aver riprogettato il radiatore, allargato la presa d’aria inferiore e ridefinito la collocazione dei fendinebbia, il tutto passato al vaglio dei calcoli sulle deformazioni in urto che hanno confermato la “fattibilità” del frontale compatto (molto simile a quello della precedente 500).
Un’altra particolarità estetica della prima 500 che ha posto dei problemi alle fattibilità della nuova vettura è la caratteristica curvatura del padiglione nella zona posteriore. L’aspetto curioso è che quella forma, negli anni 50, venne volontariamente definita dai tecnici per limitare volontariamente l’abitabilità posteriore della vettura in modo da evitare che questa facesse concorrenza alla più costosa sorella maggiore, la Fiat 600. L’esatto contrario della nuova 500 degli anni 2000 il cui progetto prevedeva di alloggiare nel comfort 4 adulti pur non perdendo la famosa rotondità. Così gli specialisti di ergonomia si sono messi al lavoro e grazie alle simulazioni hanno definito un possibile abbassamento del punto H posteriore - ovvero il riferimento di posizione del corpo umano seduto al sedile posteriore - tale da migliorare lo spazio alle teste. Ma non era sufficiente e inoltre c’era il rischio di assottigliare troppo la schiuma del cuscino, con la conseguenza che il passeggero potesse percepire sgradevolmente, in particolare nei sobbalzi, la struttura metallica del pavimento. Due tipi di calcolo resero però possibile definire una soluzione al problema. Da una parte venne infatti valutato un aumento della “portanza” della schiuma cuscino tale da assorbire le accelerazioni verticali in minore spazio; dall’altra il calcolo della rigidezza strutturale della scocca ha fatto individuare una possibile riduzione di ingombro della traversa posteriore che, unitamente ad una “limatura millimetrica” delle cerniere del portellone e degli spazi di rotazione in apertura dello stesso, hanno garantito uno spazio adeguato alle teste.
Sempre con riferimento alla sua forma arrotondata, Fiat 500 vanta un ottimo CX ottenuto senza l’impiego di spoiler che avrebbero intaccato l’affascinante linea della vettura: così, prova e riprova, anche a colpi di lima sulle forme del portellone (poiché nel frattempo si fresava il primo “esemplare” fisico), è stato possibile con un impercettibile “ricciolo” a fermare in galleria del vento il CX di 0,325, un valore ottimo per una vettura di 3,5 metri di lunghezza e dalle forme arrotondate.