Il Parco della Cultura della Memoria nasce sul Monte Giovi: tratta di un progetto promosso dalla Provincia di Firenze, dalle Comunità Montane Muggello e Montagna Fiorentina e dai Comuni di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Pontassieve e Vicchio. Il territorio di Monte Giovi narra la storia di una presenza umana e continuativa, testimoniata da reperti archeologici preistorici, etruschi e romani fino ad arrivare alla storia più recente che comprende gli eventi della resistenza al nazifascismo e l’esperienza didattica e sociale della scuola di Barbiana. L’iniziativa intende rinnovare le memorie della resistenza in un territorio che fu teatro di importanti eventi nella guerra di liberazione. Nello stesso tempo intende promuovere i luoghi significativi per la cultura del Novecento come la scuola di Barbiana di Don Milani. Attraverso il messaggio della scuola, voluta da Don Milani, questa montagna è rimasta famosa in tutto il mondo, dopo che in questa sperduta località vi approdò un prete scomodo, considerato nocivo e pericoloso dal potere ecclesiastico di quel tempo. L’iniziativa coinvolge un territorio che è stato uno degli epicentri della Resistenza Toscana: “La Montagna dei Ribelli”, che ha accolto le prime formazioni spontanee di partigiani. In questi luoghi nascono figure di rilievo come il partigiano Bube, che ha ispirato insieme alla sua compagna Nada, il romanzo di Carlo Cassola “La ragazza di Bube”. Il complesso collinare montuoso di Monte Giovi è situato a nord-est di Firenze ed interessa i territori collinari di Pontassieve, Rufina, Dicomano, Vicchio e Borgo San Lorenzo. Monte Giovi, con i suoi 992 metri sul livello del mare, è la cima principale. Il territorio circostante presenta notevole interesse sia per le vicende belliche, sia dal punto di vista naturalistico, poiché vengono riconosciute a questo livello, a dispetto della sua quota non troppa elevata, caratteristiche paesaggistiche tipicamente montane. Il nuovo parco culturale prevede cinque percorsi tematici, vie privilegiate che permettono di visitare questo ambiente naturale di profondo valore naturalistico e di significato storico. Grazie ai cartelloni descrittivi collocati lungo i sentieri vengono ricordate le voci dei personaggi e raccontate le storie che hanno segnato per sempre questa terra.

Cesare Monteleone