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Nasce sul Monte Giovi il Parco Culturale della Memoria. Un novo modo di rivivere i luoghi della resistenza e i sentieri partigiani
- da Cesare Monteleone
- Pubblicato 07/8/2008
- Arte e Cultura
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Cesare Monteleone
Gionalista pubblicista, laureato, esperienza di radiotelecronista di sport su radio e tv regionali, collaboratore di giornali on-line, lunghissima esperienza di addetto stampa, gestione e organizzazione di eventi e uffici stampa, telecineoperatore
Vedi tutti gli articoli di Cesare MonteleoneIl Parco della Cultura della Memoria nasce sul Monte Giovi: tratta di un progetto promosso dalla Provincia di Firenze, dalle Comunità Montane Muggello e Montagna Fiorentina e dai Comuni di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Pontassieve e Vicchio. Il territorio di Monte Giovi narra la storia di una presenza umana e continuativa, testimoniata da reperti archeologici preistorici, etruschi e romani fino ad arrivare alla storia più recente che comprende gli eventi della resistenza al nazifascismo e l’esperienza didattica e sociale della scuola di Barbiana. L’iniziativa intende rinnovare le memorie della resistenza in un territorio che fu teatro di importanti eventi nella guerra di liberazione. Nello stesso tempo intende promuovere i luoghi significativi per la cultura del Novecento come la scuola di Barbiana di Don Milani. Attraverso il messaggio della scuola, voluta da Don Milani, questa montagna è rimasta famosa in tutto il mondo, dopo che in questa sperduta località vi approdò un prete scomodo, considerato nocivo e pericoloso dal potere ecclesiastico di quel tempo. L’iniziativa coinvolge un territorio che è stato uno degli epicentri della Resistenza Toscana: “
Cesare Monteleone