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Goldrake in versione italiana
- da claudio rosmino
- Pubblicato 05/30/2008
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- Non Votato
claudio rosmino
giornalista professionista, creatore del blog http://miticulttrash.blogspot.com, agenzia stampa "temporale" con notizie attuali sui miti degli anni 70-80-90
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A trent'anni dall'uscita di Goldrake un gruppo di programmatori italiani si sta cimentando nell'impegnativa impresa di produrre un film dedicato al robot disegnato da Go Nagai, uno dei maggiori autori giapponesi di fumetti (Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Jeeg, Devilman, Getta Robot). "Oggi abbiamo la possibilità di creare con la computer grafica quello che un tempo sarebbe stato impensabile -racconta uno degli informatici dietro il progetto- Un piccolo team come il nostro, e con mezzi semiprofessionali, può dare vita a qualcosa di incredibile, come un robot alto trenta metri, che si muove agilmente e combatte. Finalmente, da grandi fan, possiamo tributare il nostro omaggio a Goldrake, con un realismo finora sconosciuto per produzioni a basso costo".
Tutto iniziò nell’estate del 2001, quando i due autori del progetto si incontrarono fortuitamente su un treno; cominciarono a conoscersi e a manifestare le relative competenze uno in campo di regia e montaggio e l’altro nella Computer Grafica. "E’ da molto che vorrei realizzare in 3D la sigla di Goldrake" fu la proposta, a cui seguì la risposta: "Perché non un prequel".
Il primo passo fu scrivere una sceneggiatura della durata di non più di venti minuti (come un episodio originale), che richiese mesi per essere adattata ai mezzi disponibili, senza però rinunciare alla nostra visione del progetto. Successivamente, passammo al restyling di personaggi e robot, con il puro intento di renderli più attuali e ben integrati in un mondo reale, cercando tuttavia di non perdere nulla del loro carattere o della loro personalità e, soprattutto, dello stile originale di Go Nagai. Tutto quello che non si poteva realizzare in computer grafica, infine, è stato costruito a mano, con vernici, legno, colla, cartapesta, stoffa e simili.
Nei limiti del possibile, abbiamo mantenuto lo spirito del cartone animato. Goldrake è quasi del tutto uguale all'originale, tranne che per l'inserimento di giunture meccaniche, pannelli di metallo, pistoni e cilindri. "Gli effetti speciali saranno curati e speriamo che la storia, per quanto semplice, vi faccia rivivere con un po' di batticuore le stesse emozioni di quando, da bambini, ci sedevamo davanti alla tv, sognando magari di pilotare Goldrake".
Tutto iniziò nell’estate del 2001, quando i due autori del progetto si incontrarono fortuitamente su un treno; cominciarono a conoscersi e a manifestare le relative competenze uno in campo di regia e montaggio e l’altro nella Computer Grafica. "E’ da molto che vorrei realizzare in 3D la sigla di Goldrake" fu la proposta, a cui seguì la risposta: "Perché non un prequel".
Il primo passo fu scrivere una sceneggiatura della durata di non più di venti minuti (come un episodio originale), che richiese mesi per essere adattata ai mezzi disponibili, senza però rinunciare alla nostra visione del progetto. Successivamente, passammo al restyling di personaggi e robot, con il puro intento di renderli più attuali e ben integrati in un mondo reale, cercando tuttavia di non perdere nulla del loro carattere o della loro personalità e, soprattutto, dello stile originale di Go Nagai. Tutto quello che non si poteva realizzare in computer grafica, infine, è stato costruito a mano, con vernici, legno, colla, cartapesta, stoffa e simili.
Nei limiti del possibile, abbiamo mantenuto lo spirito del cartone animato. Goldrake è quasi del tutto uguale all'originale, tranne che per l'inserimento di giunture meccaniche, pannelli di metallo, pistoni e cilindri. "Gli effetti speciali saranno curati e speriamo che la storia, per quanto semplice, vi faccia rivivere con un po' di batticuore le stesse emozioni di quando, da bambini, ci sedevamo davanti alla tv, sognando magari di pilotare Goldrake".