Celebrata a Firenze la Pasqua dell’Atleta. Il vescovo Maniago ha consegnato riconoscimenti a personaggi dello sport.
- da Cesare Monteleone
- Pubblicato 05/2/2008
- Sport
- Non Votato
Cesare Monteleone
Gionalista pubblicista, laureato, esperienza di radiotelecronista di sport su radio e tv regionali, collaboratore di giornali on-line, lunghissima esperienza di addetto stampa, gestione e organizzazione di eventi e uffici stampa, telecineoperatore
Vedi tutti gli articoli di Cesare Monteleone
Il 30 aprile 2008, allo stadio di atletica “Luigi Ridolfi” è stata celebrata la terza edizione della” Pasqua dell’Atleta,” la manifestazione promossa dall’Arcidiocesi di Firenze, in collaborazione con l’Atletica Firenze Marathon.
La cerimonia è cominciata con la Santa Messa celebrata da monsignor Claudio Maniago, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Firenze, alla presenza di Eugenio Giani, assessore allo Sport del Comune di Firenze, del Generale Giorgio Cantini, presidente dell’Atletica Asics Firenze, di Giancarlo Romiti, presidente di Firenze Marathon e di altre personalità del mondo istituzionale e sportivo.
Questa terza edizione ha visto premiati dirigenti, giornalisti e sportivi, che, con il loro impegno, hanno dato lustro allo sport fiorentino: Luigi Roberto Quercetani, giornalista e storico dell’atletica leggera; Massimo Cavallini Bisogni, presidente della Canottieri Firenze; Bruno Bianchi, tecnico della Canottieri Firenze; Filippo Soffici, medaglia di bonzo nel canottaggio quattro di coppia a Barcellona 82.
Sono stati assegnati riconoscimenti agli atleti delle categorie promesse e juniores, che hanno vestito la maglia azzurra e tesserati per il sodalizio fiorentino nella stagione in corso: ad Andrei Alloh, velocista nei 100 e 200 metri, che ha vestito per quattro volte la maglia azzurra in incontri internazionali; Ambra Julito, per il lancio del disco e del peso, detentrice del primato toscano juniores nel lancio del disco; Silvia del Favo per il mezzofondo; Federico Apolloni per il disco e per il peso.
Un premio speciale è stato consegnato ad Alessia Berti velocista, che nel 2007 ha dato un contributo fondamentale alla compagine fiorentina per la promozione in serie A argento dei campionati assoluti di società.
Nel 2005 ha vinto il titolo nazionale promesse nei 200 metri indoor e la medaglia di bronzo nella 4x100 ai campionati europei under 23 svoltasi in Germania nel 2005.
Cesare Monteleone
La cerimonia è cominciata con la Santa Messa celebrata da monsignor Claudio Maniago, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Firenze, alla presenza di Eugenio Giani, assessore allo Sport del Comune di Firenze, del Generale Giorgio Cantini, presidente dell’Atletica Asics Firenze, di Giancarlo Romiti, presidente di Firenze Marathon e di altre personalità del mondo istituzionale e sportivo.
Questa terza edizione ha visto premiati dirigenti, giornalisti e sportivi, che, con il loro impegno, hanno dato lustro allo sport fiorentino: Luigi Roberto Quercetani, giornalista e storico dell’atletica leggera; Massimo Cavallini Bisogni, presidente della Canottieri Firenze; Bruno Bianchi, tecnico della Canottieri Firenze; Filippo Soffici, medaglia di bonzo nel canottaggio quattro di coppia a Barcellona 82.
Sono stati assegnati riconoscimenti agli atleti delle categorie promesse e juniores, che hanno vestito la maglia azzurra e tesserati per il sodalizio fiorentino nella stagione in corso: ad Andrei Alloh, velocista nei 100 e 200 metri, che ha vestito per quattro volte la maglia azzurra in incontri internazionali; Ambra Julito, per il lancio del disco e del peso, detentrice del primato toscano juniores nel lancio del disco; Silvia del Favo per il mezzofondo; Federico Apolloni per il disco e per il peso.
Un premio speciale è stato consegnato ad Alessia Berti velocista, che nel 2007 ha dato un contributo fondamentale alla compagine fiorentina per la promozione in serie A argento dei campionati assoluti di società.
Nel 2005 ha vinto il titolo nazionale promesse nei 200 metri indoor e la medaglia di bronzo nella 4x100 ai campionati europei under 23 svoltasi in Germania nel 2005.
Cesare Monteleone