I bandi sbloccano quei  finanziamenti  che consentono alle PMI e alle grandi  imprese campane, in particolare  quelle di settori come l’aeronautica e l’aerospazio,   di superare parte delle difficoltà che finora hanno impedito a diverse di esse  di cogliere a pieno  le opportunità di sviluppo offerte  dalla  favorevole congiuntura internazionale del comparto aerospazio e difesa.
Dopo le polemiche della scorsa Estate sulle modalità di attuazioni del Paser,  con   l’individuazione del soggetto advisor in Accenture e la definizione di questi primi tre bandi,   il programma dell’amministrazione regionale campana, seppure in ritardo, è giunto alla fase di attuazione.
Il Paser è un complesso e incisivo   progetto di sostegno al  settore produttivo campano  imperniato sulla convinzione che l’intervento pubblico passa attraverso azioni di “sistema”   orientate ad alcuni comparti di eccellenza dell’economia regionale.
L’obbiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale è  finalizzare  le risorse  verso quei settori  in grado di generare un   nuovo impulso imprenditoriale che consentirebbe di  avviare   una  reindustrializzazione del territorio campano.
Dei tre bandi   pubblicati il  più importante  è quello che definisce  le normative  del Contratto di Programma Regionale che come gli altri bandi  è finanziato con  le risorse dai fondi PASER, FESR (Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 ) e quelli iscritti nel  FSE (Fondo Sociale Europeo)
L’impianto prevede incentivi per  455 Mln di euro da destinare alle  medie e grandi  imprese  per il sostegno finanziario di  nuovi programmi di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, formazione,  internazionalizzazione  e incremento occupazionale nell’ambito della specifica unità produttiva oggetto dell’intervento.
Il progetto  regionale finalizza  fondi  per  programmi  di investimento  orientati a  nuove infrastrutture produttive, ampliamenti, trasferimenti e ristrutturazioni  di impianti industriali  esistenti.
Sono previste  anche  risorse per quelle aziende in difficoltà che richiedono aiuti una tantum per procedere con  piani di ristrutturazione industriale.
Con il successivo  bando, quello  definito per il Consolidamento delle Passività,  l’Amministrazione Regionale propone una soluzione alla diffusa sottocapitalizzazione delle PMI campane, mettendo a loro   disposizione  risorse pari a 42 Ml di euro   per il consolidamento delle passività a breve, questo consentirebbe  loro di recuperare quel  corretto equilibrio finanziario che è necessario alle imprese  per investire e crescere.
Infine con il bando per Innovazione e lo Sviluppo si stanziano altri  80 Milioni di euro, destinati a sostenere  la realizzazione da parte delle imprese  di interventi di carattere strutturale in investimenti produttivi, in formazione del capitale umano, in ricerca e sviluppo tecnologico.
I regolamenti di attuazione  dei tre  bandi pubblicati prevedono delle verifiche entro novembre di ogni anno per monitorare le modalità di attuazione dei progetti di finanziamento e le ricadute economiche e occupazionali da essi innescati.
Il  progetto regionale di sostegno alle attività produttive (Paser)  prevede ulteriori  due incentivi: quello relativo al credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione e quello relativo al credito d’imposta per nuovi investimenti. I regolamenti dovrebbero essere attivati, ci auguriamo  al più tardi,   nei prossimi mesi.
Tra gli imprenditori c’è qualche dubbio  sui tempi previsti dai bandi. Meno di due mesi è  ritenuto un tempo troppo breve per preparare i progetti industriali e la documentazione richiesta dai bandi regionali.
Al convegno di lunedì 28 aprile 2008 organizzato da CampaniAerospace e dal Cira di Capua sui materiali compositi, queste  preoccupazioni sono state espresse all’Assessore  regionale alla  Ricerca Scientifica e Innovazione Tecnologica Nicola Mazzocca che rispondendo alle osservazioni  ha ricordato che  l’amministrazione per ridurre al minino i tempi di stesura della documentazione ha previsto l’apertura di  sportelli telematici per supportare  quegli operatori che ne avvertissero la necessità.
Il Paser  rappresenta  un’opportunità per attrezzare le imprese alla sfida dello sviluppo. La quantità di risorse finanziarie finora destinate  dalla Comunità Europea  ai territori meridionali  difficilmente potranno essere  assegnate alla scadenza dei piani in corso, se poi si guarda ai venti della politica nazionale, è facile concludere che programmi come il Paser difficilmente si riproporranno.
Questo progetto regionale potrebbe essere l’ultima possibilità offerta al  mondo delle imprese campane per realizzare quel salto di qualità che chiede loro di fare il mercato, l’insieme della società regionale e  l’intero Paese.

 
29 aprile 2008
Antonio Ferrara Aerospazio Campania