Firenze rende omaggio con una mostra a Oriana Fallaci.
Firenze rende omaggio ad Oriana Fallaci, la grande scrittrice e giornalista fiorentina scomparsa il 15 settembre 2006.
Lo fa con la mostra dal titolo”Oriana Fallaci. Fiorentina di razza”, fortemente voluta dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli e promossa dalla Provincia di Firenze e dal Consiglio Regionale della Toscana, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
Questa mostra vuole essere il racconto di una vita avventurosa, di un percorso singolare che ha portato Oriana Fallaci a vivere da protagonista, in tutte le zone del mondo, i grandi avvenimenti del Novecento.
La mostra, curata da Edoardo Perazzi e Alessandro Nicosia, è nel cuore della città: si sviluppa tra Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, e Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio Regionale della Toscana, con un’appendice a Greve in Chianti, e sarà aperta al pubblico dal 17 aprile al 11 maggio.
La presentazione della mostra si è svolta presso la sala intitolata alla Fallaci, in Palazzo Medici Riccardi, alla presenza del presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, del presidente del Consiglio Regionale della Toscana Riccardo Nencini, del sindaco di Greve in Chianti Marco Hagge, e del nipote di Oriana Fallaci Edoardo Perazzi.
Una sezione della mostra, ospitata negli spazi di Palazzo Medici Riccardi, ripercorre le origini fiorentine di Oriana, illustrando la sua storia familiare e ripercorrendo i suoi primi anni: foto, molte ancora inedite, oggetti personali, lettere, cartoline, libri, giornali e testimonianze filmate.
Una sala è interamente dedicata al rapporto privilegiato che la Fallaci ha avuto con la città di Firenze. Nonostante si fosse trasferita da molti anni a New York, la Fallaci non ha mai rinnegato le sue origini fiorentine di cui andava molto fiera. Ampio spazio è dedicato agli scatti fotografici che hanno contribuito, nel corso degli anni, a creare il “personaggio Fallaci”.
La mostra continua, attraversata Via Cavour nel Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio Regionale della Toscana. Qui si è voluto rispettare il desiderio di Oriana di essere ricordata, prima di tutto, come scrittrice.
Il percorso espositivo è così incentrato sui libri, che l’hanno resa una delle italiane più conosciute al mondo. Seguendo un percosso tematico, il materiale esposto nel Palazzo Panciatichi restituisce l’immagine di una donna cosmopolita e viaggiatrice, di una giornalista curiosa e intraprendente.
Tra i documenti esposti, quaderni di appunti, mappe, libri usati da Oriana per documentarsi sui fatti, fotografie scattate per meglio comprendere la realtà in cui si trovava.
Il successo di Oriana scrittrice è sancito nel 1974 con gli oltre quattro milioni di copie vendute da “Lettera a un bambino mai nato”.
Nella sezione dedicata alle interviste ai grandi della storia, è possibile ascoltare un pezzo della famosa e contestata intervista rilasciata da Henri Kissinger alla Fallaci nel 1972, fonte d’imbarazzi alla Casa Bianca.
Nello stesso periodo della mostra, si tiene un’esposizione fotografica a Greve in Chianti, dove la famiglia Fallaci possedeva una casa e dove Oriana si è fatta fotografare, nel 1979 da Angelo Cozzi, fotografo conosciuto in Vietnam.
Cesare Monteleone