Il Museo Nazionale del Bargello ospiterà dal 16 aprile al 7 settembre 2008 la prima mostra monografica dedicata allo scultore Vincenzo Danti (Perugia 1530-1576).

La mostra promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il polo Museale della città di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, l’Opificio delle Pietre Dure e Firenze Musei, insieme all’Ente Cassa di Risparmio e all’Opera di Santa Maria del Fiore, in occasione dal restauro delle tre grandi figure in bronzo della porta sud del Battistero di Firenze, che raffigurano la Decollazione del Battista e sono il capolavoro dello scultore.

Questo gruppo monumentale, restaurato sotto la supervisione dell’Opificio delle Pietre dure costituirà il fulcro dell’esposizione, che s’intitola: I grandi bronzi del Battistero.

L’arte di Vincenzo Banti, discepolo di Michelangelo, contemporaneo del Giambologna, ma morto assai giovane, perugino ma trapiantato a Firenze, lavorò a lungo al servizio dei Medici. Gran parte delle opere che realizzò per Cosimo I sono conservate nel Museo Nazionale del Bargello. Benchè Danti non sia stato né allievo né collaboratore del Buonarroti, fu tuttavia tra i suoi più importanti seguaci.

Il suo rapporto con Michelangelo, di cui potè ritenersi ideale “discepolo”, si basò su una libera elezione delle opere del maestro come modelli normativi; studiandole lungamente da vicino, ne condivise non solo gli ideali formali, ma anche la tecnica e il metodo del lavoro. Peraltro il suo “michelangiolismo” è diverso da quello dei seguaci fiorentini del Buonarroti, legati alle opere giovanili del maestro presenti a Firenze; Danti invece trasmette alla città dei Medici il linguaggio formale di Michelangelo romano e dei molti suoi discepoli, scultori, pittori dal 1550 in poi.

La mostra, che intende riunire al gruppo del Battistero e alle opere del Danti, già presenti nel Museo del Bargello, gran parte di quelle collocate in altre sedi fiorentine e in raccolte museali in Italia e all’estero; questa rappresenta l’occasione per uno studio critico e approfondito di questo scultore anche dal punto di vista della sua tecnica magistrale.

L’attuale restauro del gruppo monumentale della Decollazione di San Giovanni del Battistero offre alla mostra e al catalogo un apporto fondamentale di conoscenze scientifiche.

La mostra è curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, direttore del Museo Nazionale del Bargello.

Cesare Monteleone