"Il fissatigre" costituisce un emblematico brano tratto dalle "Storie di Cronopios e di Famas", una raccolta di piccoli saggi che descrive lo spaccato di vita delle due genie di personaggi creati da Cortazar. L’autore vuole farci sperimentare la “drammatica” conoscenza dei nostri luoghi comuni, dove, subdole, abitano l’abitudine e la pigrizia e al contempo costituisce un meraviglioso e cesellato esempio su quel pensiero “divergente” che tanto ha appassionato la letteratura d’avanguardia degli ultimi decenni oltre che la psicologia, ma ad esempio, dimenticato dalla scuola. Cortazar esaspera le nostre abitudini sino al grottesco, all’assurdo, ma anche oltre. E' la ritualità che giunge ad addormentare le possibilità interpretative del nostro Io, ad essere in scena con “il fissatigre”. Eidetica, ma sicuramente anche auditiva e cenestesica, l’espressione letteraria di questo autore, che riesce a farci ridere, con tutti i "cinque sensi" dell’invidia, della gelosia, della paura, della vergogna e del pudore, del ruolo codificato, come dei maldestri e comici tentativi di romperlo a volte ed illudersi finalmente liberi!
Il testo di Cortazar, ma ancor prima la sua acuta critica dell’ovvio, alla ricerca dell’autentico, offre spunti speciali alla riflessione nel processo drammaterapico, afferma il conduttore di questa interessante ma anche divertente performance drammaterapica del suo gruppo teatrale. Il "fama" che è in noi continua a divertirsi, ed in fondo interagisce sempre, rovescio di un’unica medaglia, con il "cronopio", cercando forse una collaborazione? Ma anche il "cronopio" non è così indifferente all'arte di vivere che il "fama" gli ricorda! Come utilizzare, quindi, questi due moti dell'anima, “conservatore” ed ingenuamente “eversivo”, affinchè ci arricchiscano e ci agevolino? Pablo Neruda è drastico: “Chiunque non legga Cortazar, è condannato”.
Ermanno Gioacchini enfatizza in questa piece l’implicito messaggio che, destituendo, restituisce: la lezione dello scrittore è assolutamente verso l’autenticità. La ritualità, nei suoi specifici aspetti di contenimento ed apertura, il rapporto individuo-gruppo all'interno di un sistema di valori definito, l'analisi della definizione di ruolo, sono alcune delle tematiche che verranno esplorate con la tecnica drammaterapica in una conduzione provocatoria, tesa alla scoperta ed espressione di quell’autenticità. Il testo drammaterapico in scena spinge ad usare il pensiero creativo e sollecita ad entrare nella storia messa in scena dall’autore, ad esercitare, almeno nel luogo del teatro, un utile timido tentativo di destrutturazione del modello del mondo che adottiamo, per chiederci come arricchirlo senza effetti collaterali!

L'evento performativo è gratuito ed offerto dall'Atelier di Drammaterapia Liberamente e da Hypnodrama.it. Prenotazioni a: mailto:info.atelier@dramatherapy.it - www.drammaterapia.com - tel. 340-3448785