Non è frequente che uno spettacolo teatrale -nella noia delle produzioni italiane- resista alla seconda e alla terza visione...questo può succedere però quando lo spettatore si ritrova coinvolto in un insieme di inaspettati giochi, tra il divertimento e l'amarezza, che lo costringono alla sedia e una volta uscito gli lasciano una sensazione di ricordo reale. E' quanto accade a chi per caso o per intenzione si imbatte in "Ricreazione! Ma la scuola quando si ricrea?" della brava e brillante Federica Festa.
Ormai al terzo anno di repliche infatti, lo spettacolo riesce ancora a stupire e coinvolgere, mantenendo un sostrato sconosciuto e rinnovato anche per lo spettatore più fedele.
I banchi di scuola, la cartina geografica, il crocefisso e una classe...una sensazione di dejavù malinconico-amara: è ciò che aspetta il pubblico che entrerà nella piccola Sala Artaud del Teatro dell'Orologio dall'11 al 30 marzo. Un luogo che si trasformerà davanti ai suoi occhi e si rinnoverà ogni sera, per riportare chiunque voglia, a quella commistione mai sopita di goliardia, tristezza, riso e pianto che la scuola gli ha lasciato.

Assolutamente imperdibile.