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HOME > Musica > Finley: La nostra Adrenalina in cima alle classifiche

Finley: La nostra Adrenalina in cima alle classifiche





Adorati dal pubblico di giovanissimi, capaci di arrivare al disco di platino a soli 25 anni e di lasciare il segno perfino in una manifestazione "vecchia" come Sanremo. Approfittando del Festival, i Finley hanno pubblicato Adrenalina 2, edizione arricchita del loro secondo album. Niente sembra arrestare la corsa al grande successo del gruppo di Legnano, complice la produzione di Claudio Cecchetto. Che novità ci sono in Adrenalina 2? "Abbiamo inserito nell'album una serie di contenuti speciali: il duetto con Belinda in Iris e Your Hero, quest'ultima è la versione in inglese del brano Ricordi presentato a Sanremo. Una cover dei Goo Goo Dolls, il backstage del nostro videoclip, un dvd con cinque video, lo speciale sul nostro tour europeo appena concluso e un medley dei nostri brani più amati. E' il nostro modo di ringraziare i fan che ci seguono con grandissimo entusiasmo". Cantate sia in italiano che in inglese. Avete in mente di conquistare nuovo pubblico all'estero? "Ci stiamo provando. Non è facile ma abbiamo già avuto segnali incoraggianti. Durante la tournée in giro per l'Europa la gente era entusiasta dei nostri concerti". Artiste come Elisa e L'Aura stanno facendo lo stesso vostro tentativo. Si dice che il pubblico di lingua inglese sia "blindato" per i musicisti italiani. Che ne pensate? "Tutto dipende da come ti proponi. Se vieni da un forte seguito in Italia e poi provi a sfondare all'estero, di solito vieni respinto, per loro sei un italiano e faresti meglio a cantare in italiano. Per noi la cosa è diversa: abbiamo un suono americano, diremmo meglio californiano, questo dovrebbe agevolarci". Dunque non vi sentite vicini a rocker italiani come Vasco, Ligabue o anche i più giovani Negramaro? "Li apprezziamo ma sono distanti da noi. Anche i Negramaro hanno nei testi e nei suoni rimandi alla loro terra, al Salento, all'Italia. Questo elemento nella musica dei Finley non c'è". Cosa rispondete a chi vi accusa di essere solo un clone dei Blink 182? "Che l'accostamento ci rende solo orgogliosi. E' vero, ascoltiamo i Blink da quando eravamo alle scuole medie, ci piacciono quegli impasti di chitarre e di cori che hanno reso grande il gruppo americano. La loro energia ci ha conquistato, nel nostro piccolo proviamo a riproporla". Siete già in tour? "Non ancora. Per il momento facciamo solo promozione, interviste, apparizioni in radio e tv. Presto torneremo a suonare live, al pubblico diciamo di tenere d'occhio il nostro sito e la pagina su MySpace per sapere tutte le novità in tempo reale. Un'anticipazione la possiamo fare: ci sarà più spazio per brani melodici, alcuni dei quali saranno riarrangiati in chiave dance. Vedrete i Finley un po' di versi dalla precedente versione aggressiva e tutta rock". Dite la verità: senza l'aiuto di Claudio Cecchetto la vostra storia sarebbe stata molto diversa. "Eccome. Claudio è fantastico, fondamentale per tutto quello che facciamo. Con lui abbiamo un ottimo rapporto umano e professionale. Non è un produttore invadente: ci aiuta a spremere il meglio da noi stessi ma non ha mai alterato la vera forza dei Finley, che nasce dal rapporto d'amicizia che esiste fra noi fin dai tempi della scuola".

July 25, 2008, 7:46 am | Fonte: Tiscali Musica
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