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HOME > Arte e Cultura > Cinema > Cani Arrabbiati

Cani Arrabbiati





Titolo originale
Cani Arrabbiati
Produzione
Italia 1974
Regia
Mario Bava
Interpreti
Riccardo Cucciolla, Maurice Poli, George Eastman, Don Backy, Lea Krueger
Durata
94 minuti

Colgo l’occasione per ricordare Mario Bava, sanremese di nascita, come uno dei registi italiani più originali ed influenti. Spesso dileggiato dalla critica nostrana, che lo rivalutò solo dopo morto, all’estero fu osannato come precursore di vari sottogeneri legati all’horror e al thriller. Moltissimi sono i registi che dicono di essersi ispirati alle brillanti soluzioni del suo lavoro: da Scorsese a Tim Burton, da Joe Dante a Quentin Tarantino. Soprattutto a quest’ultimo farei riferimento in quanto dichiarato estimatore del giallo italiano anni settanta, evidenziando un collegamento con uno degli ultimi film realizzati da Bava, il suo capolavoro “Cani Arrabbiati”.
Cominciamo col dire che non si può definire un vero e proprio ‘poliziottesco’, convididendo con quel filone solo il contesto storico (l’italia iper-violenta anni ’70) e alcune sequenze canoniche (la rapina, l’inseguimento con la polizia), è in realtà un thriller ad altissima tensione costruito sulle linee-guida del road-movie.
Dopo aver messo a segno una rapina, una banda di delinquenti prende in ostaggio un uomo di mezza età, un bambino e una giovane donna. L’improvvisata combriccola tenterà di dileguarsi a bordo di un auto. All’interno di quel claustrofobico ambiente, la terrorizzata Maria ed il preoccupato (ma stranamente atteggiato) Riccardo saranno costretti a condividere momenti interminabili con una selezione di criminali della peggior risma: la mente fredda e calcolatrice, il “dottore", e gli scagnozzi “bisturi” e “trentadue”, due rozzi instabili estremamente violenti.
Se escludiamo il finale a sorpresa, la storia non ha di per sé molti sviluppi - la forza del film sta nella vivida descrizione – disturbante ma funzionale - della tensione creata da quella particolare situazione, una tragiedia incombente e impossibile da eludere (al bambino, sedato per tutto il tempo, verrà risparmiata l’esperienza): la banda sempre ad un passo dalla cattura e gli ostaggi in balia di tre pluriomicidi con niente da perdere e i nervi a pezzi. Molti elementi di questo film saranno riadattati da Tarantino ne “Le Iene”.
Consigliato, ad esclusione di chi è troppo impressionabile.

slovo



July 5, 2008, 3:16 am | Fonte: BlogBuster
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