The Corporation
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Titolo originale
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The Corporation
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Produzione
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Canada, 2003
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Regia
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Mark Achbar, Jennifer Abbott
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Interpreti
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Noam Chomsky, Howard Zinn, Michael Moore, Milton Friedman
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Durata
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135 minuti
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Si potrebbe cominciare con una turpe vicenda che ho appreso da questo documentario - in sintesi: una grossa multinazionale agro-bio-tecnologica statunitense mette in commercio un farmaco destinato ai bovini e finalizzato ad incrementare la produzione di latte. L’ente preposto al controllo (FDA) dà il nulla osta, diciamo senza troppi scrupoli. Tale ormone procura alle mucche una dolorosa infezione alla mammella (mastite) che determina la presenza di pus altamente infetto nel latte. Da lì la necessità di somministrare alle bestie alte dosi di antibiotici che finiscono, attraverso il latte, all’uomo (assumere antibiotici non necessari contribuisce a rendere virus e batteri sempre più resistenti). Fu realizzata un’inchiesta giornalistica che avrebbe dovuto smascherare la ‘rispettabile’ corporation ma questa riuscì a censurarla minacciando ritorsioni legali nei confronti dei responsabili del network (Fox). Il farmaco è attualmente in commercio. Di episodi simili – ordinarie orge di corruzione, ingordigia e sprechi inutili - è disseminata la storia recente: le multinazionali (o corporation) dominano il mondo economico e quindi la società contemporanea ma a fronte della loro fitta ed invadente presenza pochi hanno ben chiaro cosa siano, da dove vengano e come agiscano con esattezza, tale è stata la loro capacità di occultarsi dietro loghi rassicuranti. A chi si indigna e si domanda come sia potuto succedere consiglio la visione di "The Corporation": gli argomenti sono tanti e non sempre immediati ma i registi sono riusciti ad orchestrare bene le parti: la cronaca e le testimonianze, le varie opinioni, le pillole di storia moderna e i rudimenti di economia. Particolarmente interessante la trattazione delle origini delle corporations, tema fondamentale per capire in che modo queste emanazioni del capitalismo siano semplicemente delle aberrazioni in termini: come chiamare altrimenti entità prive di coscienza morale, il cui unico obbligo è aumentare i profitti, rendendo tutto il resto (bene pubblico, forza lavoro, ambiente e diritti) sacrificabile alla prima conveniente occorrenza? Uno spunto interessante, in risposta a questo interrogativo, è un test fittizio che accompagna l’intero film per tentare di definire la personalità della corporation (immaginandola una persona, giuridica nella fattispecie): il quadro che emerge è incontrovertibilmente quello di uno psicopatico - e di questo c'è poco da stare allegri... Gli intenti del film sono palesi, andrebbe indirizzato a chi ancora crede nel modello neo-liberista e nei suoi presunti propositi di beneficio alla pluralità. Chi è già al corrente dei pericoli del capitalismo moderno si godrà un documentario scorrevole e arguto - e ripassare certi argomenti non fa mai male.
slovo
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