Italian Taste Academy, Donelli Vini alfiere del made-in-Italy
Donelli Vini ha aderito al pool di Italian Taste Academy, il progetto voluto da Angelo Po e Associazione Professionale Cuochi Italiani con l’obiettivo di promuovere il made-in-Italy nel mondo. A Shanghai, prima tappa del tour, protagonista è stato il Lambrusco 1915.
Reggio Emilia, 19 giugno 2008 - Con i suoi Lambruschi, tra le più tipiche espressioni delle terre emiliane, Donelli Vini ha aderito al progetto ITA - Italian Taste Academy - organizzato dallo storico produttore di cucine Angelo Po in collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Questa iniziativa, che vede coinvolte aziende e Istituzioni italiane, nasce con l’obiettivo di promuovere nel mondo il made-in-Italy. Il target di questa operazione è rappresentato dai professionisti della ristorazione.
Come spiega Giovanni Giacobazzi, responsabile Mercati Esteri di Donelli Vini: “Il progetto Italian Taste Academy è coerente con la politica di internazionalizzazione che da anni vede protagonista la nostra azienda. Oggi operiamo con successo in una trentina di Paesi, in tutto il mondo: siamo tra le aziende vitivinicole che più hanno contribuito al successo del Lambrusco, che è il vino italiano più venduto all’estero. Di ITA condividiamo in particolare la filosofia del fare sistema: siamo infatti convinti che per suscitare interesse sulle eccellenze agroalimentari italiane sia necessario operare in pool, organizzando eventi ad hoc”.
Il progetto Italian Taste Academy ha fatto il suo esordio alla fine di maggio a Shanghai, nella prestigiosa cornice dell’Angelo Po Trading Centre, nel cuore dello Shibeei Industrial Park. Perché Shanghai? Perché si tratta di una delle metropoli più vitali del XXI secolo e perché la Cina, in virtù del boom economico di cui è protagonista, ha cominciato ad elevare i suoi consumi e a guardare con interesse a quanto in cucina è espressione del made-in-Italy. Il momento clou della tappa cinese di ITA è stato rappresentato dalla Settimana della Cucina Italiana, che ha visto intervenire, come testimonial, Roberto Carcangiu, Food Designer e Corporate Chef, e Giorgio Perin, capitano del Team Italia dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. I due chef hanno dato prova delle loro abilità culinarie utilizzando attrezzature, cibi e bevande fornite da alcuni dei principali marchi italiani del comparto agroalimentare, come, ad esempio, Imperia, Antica Tostatura Triestina, Barilla, Ercole Olivario e Parma Alimentare.
Tra le referenze a livello di vini, il Lambrusco 1915 di Donelli Vini, rosso frizzante, secco o amabile, dall’intenso colore rosso rubino e dal profumo ampio e persistente con sentori di viola e di frutta. Il progetto Italian Taste Academy proseguirà ora con altre tappe, prima in Cina e poi nel Regno Unito, in Venezuela e in Australia.
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