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HOME > Arte e Cultura > Musica > San Severino Lucano (PZ) Sagra dei sapori autunnali

San Severino Lucano (PZ) Sagra dei sapori autunnali





Passare da cassiera part-time in un supermercato in Lombardia a nuovo fenomeno del pop italiano nel giro di qualche mese. E decidere, mentre Tiziano Ferro ti sta lanciando anche nel mercato internazionale, di tenersi il proprio impiego mentre il lavoro di artista cresce. E' la storia di una cenerentola moderna, quella di Giusy Ferreri, e rende perfettamente l'idea di che personaggio sia quando la si incontra. Semplice, di una semplicità disarmante, nonostante il triplo disco di platino e l'album Gaetana con il singolo Novembre fresco d'uscita. Giusy, come ci si sente nei panni della popstar? "Oddio, sto ancora facendoci l'abitudine. E' tutto successo talmente di fretta che ancora non l'ho ben realizzato. E' anche faticoso, perché essere una cantante non vuol dire solo andare su un palco ma anche seguire i ritmi infernali della promozione. Però sono felice, molto felice, davvero". Perché l'album è intitolato Gaetana? "E' il mio alter ego artistico, fin da quando, qualche anno fa, mi proponevo come cantautrice. Quella volta non andò bene, dunque per me è una riscossa, ed eccomi rispuntare fuori nei panni di Gaetana". A chi la definisce un prodotto della facile celebrità televisiva cosa risponde? "Sarei una bugiarda a negare di non aver voluto fortemente entrare nel cast di X Factor. In precedenza con la musica non avevo avuto fortuna, dunque ho partecipato ai provini con l'idea di far ascoltare le mie canzoni e magari convincere qualche musicista professionista a seguirmi in tour. Dunque certo che la tv mi ha aiutata, e non ci trovo nulla di male. Anche perché continuo ad essere me stessa, io voglio mantenere la mia spontaneità e credo che la gente lo apprezzi". Quanto l'ha aiutata la "sponsorizzazione" di Simona Ventura? "Molto, e ne sono grata. Con Simona si è creato un feeling immediato, fin dai primi provini. Durissimi, perché ti ritrovavi sola di fronte a una giuria di sconosciuti che ti chiedevano di cantare una canzone senza neanche l'accompagnamento musicale. Eppure Simona ha avvertito una mia vibrazione speciale, e ha voluto crederci fino in fondo". Come è stato lavorare con un certo Tiziano Ferro come produttore? "Fantastico, lui è uno che cerca il confronto, che non impone le proprie idee. Ci siamo conosciuti con lui e Michele Canova, suo collaboratore musicale, poco più di una settimana prima che cominciasse il lavoro ai miei brani. Io ne ho proposti alcuni, Tiziano ne aveva scritti altri apposta per me. E' stato emozionante trovarci d'accordo sulle canzoni composte per questo album da Linda Perry, già voce dei 4 Non Blondes e produttrice di James Blunt. Un'autrice e produttrice così importante che si mette al mio servizio, un vero privilegio per me". Il futuro di Giusy com'è? "Sarò impegnatissima nella produzione dell'album tra radio e tv, a gennaio i primi showcase dal vivo, a settembre partirà finalmente il tour". Nonostante tanto successo, però, non vuole lasciare il mestiere di cassiera. "Lavoravo part-time tre giorni alla settimana fino a poco tempo fa. Mi sono messa in aspettativa per un anno, questo mi darà il tempo da dedicare alla mia carriera musicale. Mantenere il contatto con le cose di tutti i giorni aiuta comunque a restare se stessi, a non montarsi la testa. Ed è ciò che voglio".

December 25, 2008, 1:33 pm | Fonte: Tiscali Musica
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