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HOME > Economia e Finanza > New Economy > Più Internet veloce e tv hi-tech nell'Italia del 2006

Più Internet veloce e tv hi-tech nell'Italia del 2006





New Economy Monitor/1427
21 febbraio 2007

Spopolano in Italia
Internet veloce e tv hy-tech

Nel 2006 nelle case degli italiani sono aumentate le connessioni a Internet veloci ma sono diminuiti i Pc, sostituiti dalle tv hi-tech. Lo rileva la consueta indagine dell'Isae sull'utilizzo di beni e servizi tecnologici, compresi i beni durevoli più tradizionali. Rispetto all'anno precedente, è diminuita la quota di quanti dichiarano di possedere un personal computer (dal 48 al 45%), un Dvd (dal 51 al 46%) e un accesso a una Tv a pagamento (dal 24 al 18%) mentre è sostanzialmente stabile l'accesso a un collegamento Internet (dal 40 al 39%), oltre il possesso di fotocamere digitali (dal 31 al 29% del campione).

Resta poi un prodotto di nicchia il navigatore satellitare, anche se il suo utilizzo risulta in lieve aumento rispetto allo scorso anno: lo possiede il 5% del campione, mentre un anno fa la quota non era superiore al 4%. Cresce invece nettamente la quota di quanti hanno a disposizione accessi ad Internet di tipo veloce (dal 24 al 26%) e televisori a elevato contenuto tecnologico (plasma, Lcd, dal 7 al 9% del campione).

Tra i beni di uso domestico è in calo l'impiego di lavastoviglie mentre aumenta quello dei condizionatori d'aria. Per quanto riguarda le autovetture, l'85% delle famiglie italiane dichiara di averne una (stessa quota dell'anno precedente) mentre sono in calo quelle che ne possiedono più di una (passano dal 37 al 34%).

A livello geografico, il Sud si conferma sotto la media nazionale per quanto riguarda il possesso dei beni tradizionali e di quelli a più elevato contenuto tecnologico. Nel Nord Ovest la diffusione dei Pc, dei collegamenti a Internet e delle televisioni a schermo piatto è superiore al dato nazionale, mentre nel Nord Est è superiore alla media l'impiego dei beni domestici più tradizionali. La strumentazione informatica appare particolarmente diffusa al Centro.

Boom di utili per Hewlett Packard

Hewlett-Packard chiude il primo trimestre dell'esercizio 2006-2007 con utili in rialzo del 26%, a 1,55 miliardi, pari a 55 centesimi per azione, sulla scia del balzo delle vendite di personal computer ai danni della Dell e del buon andamento di tutti i settori di attività.

Il risultato netto, depurato di alcuni oneri straordinari, si attesta a 65 centesimi per azione, oltre i 63 centesimi attesi in media dagli analisti. I ricavi, si legge in una nota del gruppo di Palo Alto, salgono a 25,1 miliardi, in aumento dell'11% su base annua.

Lo spaccato delle diverse attività dimostra che i ricavi della divisione software segnano un aumento dell'81% a 550 milioni per effetto dei risultati positivi di Mercury, la compagnia rilevata lo scorso anno. Il fatturato generato dalle stampanti sale del 7%, a 7 miliardi.

"Registriamo un solido primo trimestre, con il miglioramento dei margini e la crescita dei ricavi in tutti i nostri settori di attività", commenta nella nota Mark Hurd. "Abbiamo ancora molto lavoro da fare e diverse opportunità da cogliere, ma sono fiducioso - conclude il numero uno del gruppo - sul fatto che si possano raggiungere nell'anno forti risultati finanziari".

Hewlett-Packard ha continuato a erodere quote di mercato a Dell, il produttore texano scalzato lo scorso anno dal top della classifica dei produttori di computer. In base alle rilevazioni della società di ricerche Idc, i dati dell'ultimo trimestre 2006 vedrebbero Hp con consegne in aumento del 24%, a fronte di un calo dell'8% registrato dalla società di Round Rock. Quanto al trimestre in corso, Hewlett-Packard stima un fatturato di 24,5 miliardi, a fronte di previsioni degli analisti di Thomson First Call pari a 24,09 miliardi.

New Economy Monitor è realizzato da Uomini&Business in collaborazione con FINECO SIM e ha cadenza giornaliera.

February 27, 2008, 4:10 pm | Fonte: LetteraFinanziaria - New economy
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