Nuovi dettagli per la Ferrari 599 Hybrid L’attesa per il debutto della prima Ferrari ibrida della storia sta ormai per finire, visto che mancano poche settimane all’inizio del Motor Show di Ginevra. Nel frattempo sono stati rivelati nuovi dettagli sulla 599 Hybrid. I test sul nuovo modello starebbero andando avanti ormai da un anno, e sembra che grazie all’alimentazione elettrica, la vettura [...] Fonte: QuanteRuote
Edison: esaminato il bilancio al 31 dicembre 2009 Il prezzo medio dellenergia elettrica venduta in borsa (PUN - Prezzo Unico Nazionale - dellenergia elettrica) è calato di circa il 30% rispetto al 2008, attestandosi attorno a 64 euro per MWh. Fonte: Trend online
[Piemonte] Carnevale Moncalierese Moncalieri (TO) - Da domenica 21 febbraio 2010 - Tutto ebbe inizio nel 1887 con la realizzazione del primo impianto di illuminazione elettrica e la composizione della canzone "La Lunetta". Proprio quest'ultima diviene maschera dal 1966 ed ispira il carnevale di Moncalieri. Fonte: Folclore - Feste e Sagre
Impegno ecologico e massimo piacere dall’acqua Fortemente impegnate nel difendere l’ambiente e la nostra salute, Cristina Rubinetterie e Silfra pongono al centro della loro produzione un’attenzione particolare alla realizzazione di rubinetti “ecologici” che permettono di risparmiare non solo acqua ma anche energia elettrica durante il loro utilizzo, sia nell’ambito domestico che nei locali pubblici. Oltre ad essere prodotti secondo un processo [...] Fonte: Megamodo
Better Place apre il primo showroom in Israele Comincia a delinearsi l'ambizioso progetto Better Place, la compagnia fondata da Shai Agassi che punta a fare di Israele e Danimarca due paesi pionieri dell'auto elettrica. E' stato... Fonte: Omniauto
Connecticut, si scava tra le macerie si temono decine di vittime Squadre di soccorso al lavoro nella notte alla ricerca di sopravvissuti dell'esplosione della centrale elettrica. Ancora incerto il bilancio Connecticut, si scava tra le macerie si temono decine di vittime
(08:14 08/02/2010)
Fonte: Repubblica Esteri
Connecticut, esplode centrale elettrica Non trova conferma la notizia di 50 vittime nell'esplosione della centrale elettrica di Middletown, non è dato stabilire quante persone fossero al lavoro. In allarme gli ospedali della regione. Fonte: RaiNews24 Economia
Connecticut, strage nella centrale elettrica Cinquanta morti e centinaia di feriti La deflagrazione è stata fortissima e la popolazione all'inizio ha pensato si trattasse di un terremoto Densa coltre di fumo nero sopra l'impianto. "Ci sono corpi dappertutto" dice un testimone Connecticut, strage nella centrale elettrica Cinquanta morti e centinaia di feriti
(19:15 07/02/2010)
Fonte: Repubblica Esteri
Esplode centale elettrica in Connecticut, 50 morti e molti feriti E' salito a fino a 50 morti il
bilancio provvisorio dell'esplosione di una centrale elettrica
a gas a Middletown in Connecticut. Lo riferisce il portavoce di
uno degli ospedali della zona, aggiungendo che sono in corso
ulteriori ricerche in quello che resta della centrale. Al
momento dell'esplosione nell'impianto, il Kleen Energy System,
erano al lavoro circa dipendenti Fonte: RaiNews24 Economia
Lee Aaron: Bodyrock (di Core-a-core) Una storia come le nostre, credo. Liceo, amici capelloni, tanto metallo pesante. Riverberi musicali dell'adolescenza tradotti in un esordio heavy e piuttosto cupo. Per questo cantava tenebrosa Metal Queen. E fin qui ci siamo. Una trascurabile presenza nella variegata offerta musicale nordamericana degli anni 80. Poi succede qualcosa. L'adolescenza si fa da parte e la ragazzina esce dal bozzolo tramutata in donna. Una donna allegra e positiva, più ricca di esperienze emotive ma di quelle normali, in fondo. Immagino le storie, la band, la musica, sua grandissima passione. Ricettiva, sensibile e dotata di una femminilità leonina decide di fare il grande salto nella savana del rock duro di quegli anni e ci riesce nel 1990 dando alle stampe un disco storico per gli appassionati."Bodyrock" è un frullato di emozioni pure, che mette in connessione le persone perché racconta storie di ordinaria quotidianità, in cui tutti si possono identificare. Sradicando la vena violenta e autodistruttiva di genere dalla sua musica e dai suoi contenuti, Lee Aaron decide di mettersi in parallelo rispetto alla strada del rock politically correct , trasmettendo voglia di vita e di divertimento. Esempi di brani pienamente riusciti in tal senso sono "Nasty Boyz", pezzo glam d'apertura, "Watcha do to my body", "Hands on", "Gotta thing for you", canzoni spumeggianti e piene d'energia elettrica. È un rock dirompente e coinvolgente, che se fosse per me definirei power rock.L'album contiene una meravigliosa cover del disco d'esordio dei pionieri Montrose: si tratta della fedele all'originale "Rock candy", che con la potente e passionale voce di femminile di Lee Aaron strizza l'occhio ancor di più. Un altro brano di buona forgia è "Yesterday", il secondo, sempre in linea con le descrizioni precedenti. Le due gemme del disco (che immagino suonato live sia stato la felicità di un sacco di gente, perché proprio adatto alle prestazioni dal vivo) sono comunque due ballad. La prima, e secondo me la più intensa, è la dura "Sweet talk". Asoltata con le cuffie ficcate direttamente nel cervello si può ben immaginare quanta partecipazione fisica ed emotiva ci sia stata da parte della cantante. Se ne possono percepire i movimenti delle falangi nella presa del microfono, quelli elastici delle palpebre a seconda del cantato, le posture corporali. Un disco così carnale non poteva farsi mancare questo pezzo. La chiusura delle 12 tracce è, invece, l'altra ballad "How deep", che con un sound iniziale d'atmosfera lievemente rimembrante il sol levante, affronta l'aspetto difficile di una storia d'amore. All'apice del brano si aprono i rubinetti della diga e scrosciano cascate di chitarra elettrica. Un buon lavoro."Bodyrock" non si può dimenticare. Ha un posto speciale, tra gli album speciali dell'anacronistico, come dicono tanti, periodo… Fonte: DeBaser
Midlake: The Courage of Others (di davide91) Con "The Courage Of Others" i texani Midlake tentano di non far rimpiangere quel capolavoro di "The Trials Of Van Occupanther", balzato alle orecchie di tutti. E a mio avviso ci riescono, o quasi; utilizzando una formula di base spesso diversa da quella del precedente lavoro, ma con peculiarità comunque molto simili."The Courage Of Others" spiazza chiunque al primo ascolto, perché risulta mille volte più omogeneo del precedente album, più scuro e malinconico e quindi più lento. Mancano di certo picchi come erano stati "Roscoe", "Head Home" e "Bandit"; si acquista però un impatto emotivo clamoroso e un mood straordinario. Impatto che verrebbe amaramente spezzato se non ci fosse quell'uniformità che la fa da padrone. Ma tranquilli, perchè se vengono a mancare i 3-4 soliti singoli, di certo non si può non adorare bellissime canzoni come "Core Of Nature", "Winter Dies" o "Rulers, Ruling All Things".Se Occupanther si avvicinava di più ad un certo soft-rock della metà degli anni settanta e ai Radiohead, il nuovo lavoro atterra su territori più vicini all'Inghilterra di fine anni sessanta, rimandandoci al prog-folk dei Fairport Convention o dei Jethro Tull. Simbolo di ciò, potrebbe essere benissimo la precisissima struttura compositiva, con giri di chitarra maestosamente intrecciati a reparti vocali di prim'ordine; con un basso sempre in risalto, che cerca sempre di dire la sua. Immancabile il flauto e preziosissimi gli inserimenti di chitarra elettrica nel ravvivare le raffinate melodie."The Courage Of Others" bisogna ascoltarlo con la mente rivolta ad ora, distogliendo il pensiero da quello che è stato "The Trials Of Van Occupanther". Solo così si può comprendere la sua essenza.Certo, i Nostri potevano benissimamente proporre tutto quello che hanno da dire in un Ep di 4-5 pezzi, perchè qui cercano a ogni costo un sound particolare, facendo risultare l'album poco sincero ed un tantino artificioso. Ma, tra mezze conferme o forse mezze delusioni, rimangono comunque i Midlake.Voto: 6. 5/10… Fonte: DeBaser
Höstsonaten: Springsong (di Schizoid Man) Höstsonaten o meglio Fabio Zuffanti è sinonimo di buona musica, e anche in questo disco l'obiettivo è centrato. Ottima qualità, ottima musica, e tante tante emozioni, un mix perfetto di atmosfere progressive e di classica con venature nemmeno tante celate di musica folk e lievi accenni alla musica celtica. "Springsong" è il primo album dei quattro episodi dedicati alle stagioni ed è per adesso uno dei più solari e rilassanti anche se non mancano ovviamente episodi marcatamente più malinconici, un risveglio vero e proprio dal lungo letargo invernale accompagnato dal dolce suono del flauto di Francesca Biagini e dai delicati ma mai scontati arpeggi alla chitarra acustica di Stefano Marelli e Fabio Zuffanti (che oltre ad essere ovviamente il bassista del gruppo è anche compositore e autore di tutte le canzoni). La musica di Zuffanti questa volta avvolge l'ascoltatore in un morbido e caldo abbraccio di note e sensazioni che fin dalla prima traccia si presentano più che mai vive e pulsanti. Già dai primissimi arpeggi di "The Open Fields" accompagnati dal basso e dal flauto, che qui disegna un'atmosfera dolce e rilassante, sono nettamente chiare l'intenzioni del gruppo, un progressive rock sinfonico con ampie divagazioni in strutture tipiche della musica classica con l'inserimento del violino di Sergio Caputo (già collaboratore nei Finisterre). Il tema musicale della prima traccia viene ripreso del tutto simile nelle successive "Kemper / Springtheme" e "Living Stone And 1st Reprise", ma si aggiunge a rendere più robusta la parte ritmica la batteria di Federico Foglia che con gli assoli melodici della chitarra elettrica di Marelli costituiscono la componente rock energica e vitale del lavoro in contrasto con il romanticismo del violino e del flauto ma che gli Höstsonaten amalgano alla perfezione creando un gioco di atmosfere meraviglioso e affascinante. Violino e flauto che descrivono melodie sognanti, che si inseguono, si cullano a vicenda fino all'introduzione del sax soprano di Edmondo Romano (Eris Pluvia, Avarta, Orchestra Bailam). "She Sat Writing Letters On The Riverbank", sembra mettere la parola fine a queste atmosfere sognanti, a questi leggeri equilibri, le note del piano di Boris Valle introducono il violino che spazza via il sole dal cielo primaverile cosi come il vento che precede una tempesta, ma è malinconico velato di tristezza e disperazione fino alla citazione cinematografica da Andrej Tarkovskij (Lo Specchio, 1974): "E le tue palpebre sfiorate di violetto erano quiete, e calda la tua mano. E nel cristallo pulsavano i fiumi, fumavano le montagne, luceva il mare. E tu tenevi in mano la sfera di cristallo, e tu in trono dormivi, e, Dio! tu eri mia. Poi ti destasti, e trasfigurando il quotidiano vocabolario umano a piena voce pronunciasti -Tu!- E la parola svelò il suo vero significato, e zar divenne" (poesia di Arsenij Tarkovskij). Un basso pulsante apre "The Underwater And 2nd Reprise"… Fonte: DeBaser
G-7, Tremonti: «Le regole spettano degli Stati, il Fmi diventi World Economic Council» Per ministri e governatori anche una vera esperienza artica, preparata dal canadase Jim Flaherty, che ha accolto i colleghi nel gelo di Iqaluit invitandoli a una corsa sulle slitte trainate dai cani. Oggi prosegue il dibattito sul debito, sulla lenta ripresa dalla crisi e soprattutto sull'introduzione di una nuova architettura per il sistema finanziario globale ...
Fonte: ilsole24ore Finanza
New York, troppi cani col «silenziatore» Can che abbaia non morde. Ma infastidisce i vicini. Per questo motivo a New York sono in tanti a scegliere la strada più semplice. Quella di farli operare, recidendo loro le corde vocali. In questo modo, il can che abbaia si trasforma semplicemente in un can che sussurra.
Detta così, a noi europei, potrebbe anche apparire [...] Fonte: Pianeta Verde
Protoscar Lampo 2 pronta per il debutto a Ginevra La svizzera Protocar in vista del debutto ufficiale al Salone di Ginevra (4 - 14 marzo) della vettura elettrica Lampo 2, ha diramato sul web le foto e un video ufficiale che svelano... Fonte: Omniauto
L'attenzione focalizzata, la partecipazione, la collaborazione e il consumo critico (che comprende "l'individuazione delle cazzate") sono le skill cruciali per l'alfabetizzazione ai new media del 21° secolo, necessarie per acquisire una piena cittadinanza attiva in questa rivoluzione che sta interessando la comunicazione digitale.
"In misura sempre maggiore...Il digital divide non riguarda più tanto l'accesso alla tecnologia quanto la differenza tra quelli che sanno come fare e quelli che non lo sanno..."
Quello che conta di più non è avere l'accesso ad Internet, ma possedere la consapevolezza, il know-how, le capacità e l'accesso all'alfabetizzazione di base per l'era digitale.
"La capacità di conoscere è diventata improvvisamente l'abilità di cercare e vagliare" e discernere.
"Capacità più socialità" sono la chiave.
Ecco come Howard Rheingold in un video registrato di recente da JD Lasica, spiega perché l'alfabetizzazione ai new media nel 21° secolo è così importante per tutti noi e quali sono le capacità fondamentali che devi saper padroneggiare per diventare un cittadino pienamente alfabetizzato nel 21° secolo:
Howard Rheingold Sulle Conoscenze Essenziali Dei Media
di JD Lasica
Una settimana fa, mentre stavamo terminando la visita di due giorni a Cambridge organizzata da Traveling Geeks, stavo passeggiando lungo la via principale con l'autore Howard Rheingold quando ci siamo fermati per un momento di fronte al King's College.
Ho tirato fuori il mio Flip Ultra preso a noleggio ed ho registrato questa intervista di sei minuti ad Howard, vestito in modo sgargiante come sempre, di fronte al cinquecentesco King's College, discutendo dell'apprendimento nel 21° secolo.
Howard ha centrato una delle dritte più importanti che ho avuto da questa nostra settimana in Gran Bretagna.
"Sono sempre più convinto che il digital divide non riguardi più tanto l'accesso alla tecnologia quanto la differenza tra quelli che sanno come fare e quelli che non lo sanno," ha detto.
Egli è convinto che ciò che è più importante non sia l'accesso a Internet - Abbiamo più di un miliardo di persone su Internet adesso e ci sono quattro miliardi di telefonini là fuori - ma l'accesso alla conoscenza e all'alfabetizzazione per l'era digitale. "La capacità di conoscere è diventata improvvisamente l'abilità di cercare e vagliare" e discernere
"Capacità più socialità" sono la chiave.
In precedenza durante la settimana Howard tenne la relazione programmatica al Reboot Britain, e riassume qui alcuni dei punti principali.
Tra le capacità essenziali che cita ci sono:
Attenzione
Partecipazione
Collaborazione
Consumo critico (che include "l'individuazione delle cazzate" - viviamo in un'epoca in cui quando tu puoi ottenere risposte per ogni cosa, ma come puoi sapere di cosa e di chi fidarti?)
Egli parla inoltre dell'attenzione focalizzata in confronto al multitasking e dell'importanza di essere in grado di fronteggiare simultaneamente una serie di compiti diversi.
Abbiamo cenato benissimo (in un ristorante italiano), ed è stata una buona occasione per conoscere Howard un po' meglio durante il nostro viaggio.
L'Alfabetizzazione Digitale Del 21° Secolo - Howard Rheingold
Durata: 6' 09''
Trascrizione integrale in italiano
JD Lasica: Ciao. Puoi presentarti?
Howard Rheingold: Sono Howard Rheingold, @hrheingold su Twitter che io ritengo sia il modo in cui ognuno identifica questi giorni, e quello è il King's College, Cambridge, dietro di me. Molti personaggi famosi sono stati là. Penso che Alan Turing, sia stato là.
Se lavori nel business dei computer o sei un analista dei social media e non sai chi sia Alan Turing - vai subito a cercartelo.
JD Lasica: Ok, così Howard, hai riflettuto molto su ciò che sta accadendo nell'ambito della tecnologia per il futuro, cosa c'è nella tua mente in questi giorni?
Howard Rheingold: Bene, io ho la sfortuna e la benedizione di essere qualcuno che vive nel futuro.
Nel 1985 ho pubblicato Tool for Thought incentrato su dove questi personal computer potessero arrivare nell'anno 2000.
Nel 2002, Smart Mobs sull'utilizzo che le persone avrebbero potuto fare dei telefoni cellulari e le azioni collettive.
E adesso sono convinto più di quanto lo fossi prima che quello che è importante non è l'accesso all'hardware, l'accesso ad Internet - abbiamo un miliardo di persone su Internet adesso e molti di più in arrivo, abbiamo quattro miliardi di cellulari e molti di più in arrivo - ma l'accesso alla conoscenza, l'alfabetizzazione del 21° secolo, e non sto parlando solo di India e Africa, sto parlando dei miei studenti a Stanford e Berkeley. Ho iniziato a pensare a questo quando ho cominciato ad insegnare.
Ho immaginato che i miei studenti fossero come mia figlia e tutti i miei amici, mi alzai e dissi: "Avete intenzione di creare un blog? Avete intenzione di creare un wiki?", ed ho ricevuto sguardi vuoti da molte persone.
Questo ha iniziato a farmi pensare a cosa noi pensiamo che la gente sappia in questi giorni in cui ognuno porta con sé un notebook o un telefonino che è connesso ad Internet. Ma i nativi digitali e altri non sono pienamente alfabetizzati sull'uso delle tecnologie che utilizzano ed io per alfabetizzazione intendo un'abilità che è ovviamente individuale - imparare ad andare in bicicletta non è molto sociale. Ma l'alfabetizzazione alla quale faccio riferimento coinvolge le competenze individuali più le competenze sociali.
Se sei l'unica persona al mondo che sa andare in bicicletta, questo ti dà molto potere. Se sei l'unica persona che sa leggere e scrivere o postare sul web, a chi interessa?
Penso che ci siano almeno quattro abilità fondamentali per il 21° secolo:
Attenzione: ci tornerò su questo.
Partecipazione: che è quello di cui parlavo a proposito di blog e wiki, e Twitter, e tutte le cose che le persone fanno online: come partecipare anche attraverso quelli che adesso si chiamano social media, come capire di cosa si tratta.
Collaborazione: come utilizziamo i media a nostra disposizione per realizzare le cose insieme
Consumo critico: viviamo in un mondo interconnesso, e comprendere la natura, la potenza, i limiti e i pericoli dei network tecnici e sociali è essenziale sia per i bambini che vanno a scuola, che per le imprese. Quello che potresti chiamare in modo educato consumo critico, o in modo più diretto individuazione delle cazzate.
Viviamo in un'epoca in cui puoi avere risposta per qualunque cosa. Non è necessario che tu vada in una biblioteca universitaria, ma in una biblioteca universitaria puoi essere più o meno sicuro che qualcuno abbia verificato quello che sta scritto nei libri.
In questi giorni ottieni le tue risposte da Internet per mezzo dei motori di ricerca - sta poi a te determinare se quello che hai trovato è un'informazione accurata, se è sbagliata, se è disinformazione, una leggenda metropolitana, una bufala, spam, materiale porno, spam pornografico.
La capacità di conoscere si è improvvisamente trasformata nella capacità di cercare e di filtrare.
Ancora un momento di attenzione. Di nuovo, mi sono accorto di questo mentre ero in classe, ma naturalmente tu magari ci pensi quando guidi in autostrada e vedi gente che manda gli sms, quando sei su Twitter e vedi le cose passano.
Prendi delle decisioni molto rapidamente riguardo a:
A cosa devo fare assolutamente attenzione,
Quale contenuto apro in una scheda per vederlo più tardi,
e cosa aggiungo ai segnalibri per vederlo molto tempo dopo.
Io penso che alcune persone abbiano la capacità di prendere questa decisione in modo migliore di altri e quelli che hanno sviluppato tale abilità di decidere rapidamente su dove dirigere la loro attenzione abbiano un vantaggio competitivo sugli altri.
Se non in classe ovviamente - questo è un problema per quegli insegnanti che hanno ripetuto le stesse cose per 30 anni perché i loro studenti adesso vanno su Internet, controllano quello che gli viene detto guardando su Google o Wikipedia, si scambiano messaggi e tweet in tempo reale, e se l'insegnante è troppo noioso - vanno su Facebook - giocano a World of Warcraft. Io non sono sicuro se questo sia il modo migliore di utilizzare la propria attenzione.
Credo che il problema non sia se l'attenzione focalizzata venga privilegiata rispetto al multitasking. Se non sei in grado di seguire più cose contemporaneamente, cos'hai intenzione di fare se un bambino gattona verso la presa elettrica, il bollitore del tè trabocca e suona il telefono? Come sei riuscito finora a guidare la tua auto?
Il multi-tasking, il passare rapidamente da un'attività ad un'altra, è un'abilità utile in varie circostanze ed un ostacolo per la concentrazione e la comprensione in altre. L'attenzione focalizzata è come un riflettore e tu hai bisogno di quel tipo di luce se stai per fare un intervento chirurgico, ma è necessario spegnere quella luce per vedere tutto il resto, se ti trovi in quel genere di situazioni in cui devi seguire più cose contemporaneamente.
Nessuno ci insegna queste capacità, ovviamente devi impararle in strada, ci sono molte capacità legate all'attenzione che cogliamo qua e là, ma la capacità d'attenzione che deriva dall'essere sempre accesi, sempre connessi, hai trovato le tue risposte su Google e Wikipedia - questa è nuova e non la imparerai alle scuole superiori o all'università - perciò sono interessato a capire in che modo impariamo e insegniamo tali abilità al giorno d'oggi.
Sono sempre più convinto che il digital divide non riguarda più tanto l'accesso alla tecnologia quanto la differenza tra quelli che sanno come fare e quelli che non lo sanno.
JD Lasica: ..Come usare la tecnologia.
Howard Rheingold: ...Come usare la tecnologia e come usare il cervello con la tecnologia.
JD Lasica: Si. Ok, Howard, è una bella cosa su cui riflettere. Molte grazie.
JD Lasica è un imprenditore, stratega, scrittore, blogger, formatore e consulente nell'ambito delle tecnologie. JD è co-fondatore e direttore editoriale di Ourmedia.org, presidente del Social Media Group e uno dei partner di Outhink Media, un'azienda che si occupa di social media e produzione di video. Attualmente sta collaborando alla creazione MediaMobz, una nuova piazza virtuale per il videomarketing. Il suo libro Darknet: Hollywood's War Against the Digital Generation (Wiley & Sons, 2005) esplora la rivoluzione dei media personali e i mutamenti nel panorama dei media.
Strage al combattimento dei cani E' di una ventina tra morti e feriti il bilancio di un attentato avvenuto a Lashkar Gah, nella provincia afghana di Helmand. Un ordigno è stato fatto esplodere durante una gara di combattimento tra cani. Fonte: RaiNews24 Economia
Sviluppo di stazioni di ricarica elettrica per le auto L’Alleanza Renault-Nissan e All Japan Ryokan hanno firmato un Memorandum d’Intesa per collaborare alla creazione di una società sempre più propensa al riciclaggio e all’impiego di sistemi a bassa emissione di carbonio. Le due organizzazioni sosterranno lo sviluppo di impianti di ricarica per veicoli elettrici (EV) presso gli hotel affiliati all’associazione e daranno avvio a [...] Fonte: Megamodo
Porcupine Tree: Stupid Dream (di splinter) Un album a servizio delle emozioni. È con queste parole che mi sento di descrivere quello che è da considerarsi il disco della svolta stilistica della band britannica. Erano già capaci di emozionarci con il sound space-psichedelico dei primi 4 album, ma questo nuovo sound sembra fatto apposta a tal fine. Il cambio di approccio è evidente: vi è molta enfasi sulla chitarra acustica (ben alternata con quella elettrica) e sul pianoforte (sempre molto delicato), i sottofondi di tastiera leggeri, quasi impercettibili dal sapore vagamente orchestrale e i suoni decisamente più cupi. Altro elemento è una tendenzialmente minore durata delle canzoni, che permette agli ascoltatori meno portati alla lunga durata di assimilare meglio l'album e perché no, anche al gruppo di tentare di piazzare qualche singolo in chart; ma non mancano brani più lunghi.Ma la durata delle canzoni non influisce praticamente mai sulla sua qualità, che rimane sempre inalterata qualunque sia il minutaggio. I brani più marcatamente orecchiabili e radiofonici sono "Piano Lessons", primo brano della band ad essere supportato da un videoclip, che risente pienamente di influenze brit-pop, "Stranger By A Minute", delicato nei tocchi di chitarra e organo e in "This Is No Rehearsal" dove riff acustici si alternano ad inusuali accelerazioni punk.Sebbene ci si concentra maggiormente su canzoni di breve durata veramente notevoli sono le due canzoni più lunghe ovvero "Even Less" e "Don't Hate Me": la prima alterna strofe delicate con chitarra acustica e piano per poi dare spazio alle chitarre elettriche nel ritornello e anche a delicate tastiere in alcuni momenti; la seconda invece ha uno stampo forse più pinkfloydiano: delicati arpeggi di chitarra acustica e delicati parti d'organo e belle atmosfere nel ritornello e pure una bella parte di sax.Oltre a questi trovo particolarmente toccante la splendida "A Smart Kid" dove tutto viene intrecciato splendidamente: i tocchi di chitarra acustica, il sottoondo di tastiera sempre dal sapore molto orchestrale e un piano che si incastra perfettamente con la voce di Wilson, più qualche suono più cupo. Mi mette molto di buon umore "Pure Narcotic" un brano chitarra acustica-piano diretto ed efficace quanto delicato. Particolarmente riflessiva trovo "Baby Dream In Cellophane" che in soli tre minuti incentrati prevalentemente sulla chitarra acustica riesce veramente a toccare il cuore. Molto emozionante anche la conlcusiva "Stop Swimming" guidata da un piano caldo e coinvolgente. Restano da citare la strumentale "Tinto Brass" (il cui nome sapete benissimo a chi fa riferimento), ben guidata dal basso di Colin Edwin e caratterizzata da riff di chitarra decisamente più hard e anche "Slave Called Shiver", molto cupa nei suoni e anch'essa con ottime parti di basso, fra le migliori di tutto il disco. Il brano che dà il titolo al disco è invece un semplice tappeto tastieristico di 28 secondi posto sistematicamente fra "Piano Lessons" e "Pure Narcotic".Davvero bello questo "Stupid Dream" ma vi avviso, se volete godervelo fino a fondo dovete assolutamente levare la… Fonte: DeBaser