notizie tempo libero
HOME
Ricerca Avanzata
News nel tuo sito
Comunicati Stampa
Economia e Finanza
--New Economy
--Finanza
--Diritto e Giurisprudenza
Arte e Cultura
--Cinema
--Fantascienza
--Arte
--Libri
--Architettura
--Teatro
Scienza e Tecnologia
--Telefonia e TLC
--Hardware
--Internet
--Wireless
--IT
--Informatica
--Videogames
--Apple e Mac
--Scienza
--Software
--Fotografia Digitale
--Elettronica
Cronaca
Estero
Gossip e Spettacolo
--Biografie
--Televisione
Motori
--Automobilismo
--Motociclismo
Musica
Politica
Salute e Benessere
Viaggi e Tempo Libero
--Eventi e Manifestazioni
Varie
--Solidarieta'
--Ambiente
--Beppe Grillo
--Servizi Gratuiti
--Agricoltura
--Manuali Guide Tutorials
--Animali
--Donne
Sport
--Calcio
--Pallavolo
--Ciclismo
--Basket
--Tennis
--Atletica
Archivio
NonSoloNews
Trova Lavoro
Trova Casa
Previsioni Meteo
Contatti
Trova Notizie:

Risultati per: tempo liberoArticoli trovati: 1993


  1. Marioni Home Collection Concept ad Abitare il Tempo
    Ad Abitare il Tempo Marioni si presenterà con la Marioni Home Collection Concept. Si tratta di un nuovo modo di concepire il negozio. Un negozio vero e proprio o un corner all’interno di un punto vendita di una dimensione minima di 30 mq che prevederà uno spazio preallestito replicabile che propone la simulazione di un [...]
    Fonte: Megamodo

  2. manifesta7 - fortezza scenarios

    Labirinti di un tempo sospeso in un non-luogo di scenari fantastici e immaginifici. Echi e voci provenienti dalle viscere della fortezza ci parlano. Rapiti dalla pietra inattaccabile e inattaccata, che i nostri sensi intorpiditi si destino...
    Fonte: Exibart

  3. una biennale scatta ad alessandria

    Il tempo, elemento essenziale della fotografia e della videoarte. Immagini storiche, memoria dell'uomo, segno del passaggio sul mondo. The Shapes of Time , esordio della nuova biennale piemontese...
    Fonte: Exibart

  4. manifesta 7 - bolzano the rest of now

    Una fabbrica di alluminio dismessa diventa occasione per una riflessione profonda su cosa rimane della storia. La produzione artistica contemporanea dialoga con i residui architettonici d'un tempo. E affiorano le macerie che ci circondano. Nella mostra più riuscita di Manifesta7...
    Fonte: Exibart

  5. Marchionne: «Più flessibilità per affrontare la crisi dell'auto»
    Il numero uno di Fiat annuncia «trasferimenti temporanei» di dipendenti e stop al rinnovo dei contratti a tempo. Previsioni mercato auto 2008: Italia in forte flessione, -15%...
    Fonte: ilsole24ore Finanza

  6. Andreoli Latina: Scuderi, tra matrimonio e nuovo campionato: «Sarà una stagione spettacolare»
    Domani Lorenzo ed Erika saliranno all'altare, dal 10 agosto il libero pontino sarà a disposizione di mister Ricci
    Andreoli Latina: Scuderi, tra matrimonio e nuovo campionato: «Sarà una stagione spettacolare»
    22/07/2008 14:12:46
    Fonte: LegaVolley

  7. Mare. Bonelli: esposto a Procura e UE contro violazione libero accesso
    Mare. Bonelli: esposto a Procura e UE contro violazione libero accesso
    Fonte: Econews

  8. Cani e gatti in viaggio: le regole
    Si, partire! Con Fido e Fuffi muniti di passaporto, microchip e necessaire si possono vivere dei momenti di relax in giro per il mondo. A patto non vi dimentichiate della pallina preferita o dell’osso da sgranocchiare per fare merenda, quella che un tempo veniva chiamata “vita da cani” per sottolineare le difficoltà ed i problemi [...]
    Fonte: Pianeta Verde

  9. Anche gli animali vanno in pensione
    Tempo di vacanze e, come ogni anno, torna anche il problema di dove lasciare gli animali. Scartata la disgraziata scelta dell’abbandono, è davvero così difficile trovare una sistemazione per gli animali domestici, quando non si possono portare insieme in vacanza? A quanto sembra no: le soluzioni ci sono e non escludono nessuno. Che siano cani, [...]
    Fonte: Pianeta Verde

  10. L'origine della biodiversità dell'Amazzonia

    Fu un cambiamento climatico e un antica alluvione a promuovere l’evoluzione di nuove specie di insetti nella regione amazzonica: lo indica uno studio, ora pubblicato sulla rivista online ad accesso libero PLoS ONE e firmato una collaborazione brasiliana-statunitense guidata da Scott Solomon dell’Università del Texas a Austin.

     

     

    Al fine di valutare le tre più diffuse teorie sulla formazione della più ricca diversità biologica dell’interno pianeta, il gruppo ha raccolto ...
    Fonte: Le Scienze

  11. Un'antica tundra in Antartide
    Un tempo l’Antartide era molto più caldo: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista Proceedings of the Royal Society B e firmato da ricercatori dell’Università di Leicester, della North Dakota State University, del British Geological Survey, della Queen Mary University of London e della Boston University.

    La recente scoperta di un fossile di ostracoda – il primo di questo tipo nell’intero continente antartico – risalente a 14 milioni di anni fa e ottimamente conservato ha infatti fornito nuove prove di condizioni climatiche molto più ...
    Fonte: Le Scienze

  12. Taranto Sociale: Inquinamento Ilva, rischio infrazione per l'Italia
    Il caso alla Ue L'europarlamentare Vernola: «Accordo fuori tempo, pericolo multa da 500 milioni. Dopo il primo richiamo e in assenza di una risposta adeguata dovrebbe scattare la sanzione per l'Italia - spiega Vernola - quantificabile in centinaia di milioni»
    Fonte: PeaceLink

  13. Microsoft all'assalto: è il momento di far volare Vista
    Con una campagna non ancora lanciata e intitolata "Un tempo la gente credeva che la Terra fosse piatta" il colosso di Redmond conta di spendere 500 miliardi delle vecchie lire (300 milioni di dollari) per rilanciare l'immagine del suo sistema operativo. E alla base della strategia c'è l'idea che "i problemi passati sono stati superati" e che "Mac Os X è inferiore" sia dal punto dell'usabilità che della sicurezza. Un innovativo caso di studio per gli studenti di marketing e pubblicità su come fare quando le cose vanno male (e vuoi dargli quell'ultima spintina...).
    Fonte: Macitynet

  14. Notizie: Heroes e il lato oscuro della forza
    Heroes e il lato oscuro della forza

    La terza stagione della serie - che promette faville - affronterà temi molto familiari agli appassionati di Star Wars

    La seconda stagione di Heroes, ammettiamolo, ha lasciato gli appassionati della serie abbastanza con l'amaro in bocca. È stata breve, ha stentato a decollare e quando sembrava che stesse per partire... è stata costretta a un atterraggio di fortuna. La colpa di tutto questo, naturalmente, è stata dello sciopero degli sceneggiatori, che ha impedito a Tim Kring di sviluppare la sua complessa trama e ha dovuto in poche puntate chiudere il "volume" in modo frettoloso e insoddisfacente. Ma almeno a vedere il trailer che è stato diffuso sul web da qualche tempo, Kring ha tutta l'intenzione di... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

     

    Sezione: Notizie - canale: Televisione - 23 luglio 2008 - articolo di S*


    Fonte: Fantascienza.com

  15. [ E3 2008 ] Nintendo si scusa per l'E3
    Dopo la prestazione non certo esaltante durante l'E3 2008, dove in molti si attendevano alcune annunci importanti, il presidente di Nintendo Satoru Iwata nel corso di un'intervista con la rivista Forbes, ha voluto fare delle precisazioni in merito ai contenuti della conferenza Nintendo. Ha dichiarato che gli dispiace per l'E3 media briefings, specialmente per coloro che
    si aspettavano di vedere qualcosa circa un nuovo titolo su Super Mario o Legend of Zelda. Tali titoli aggiunge, richiedono molto tempo per essere sviluppati e quindi l'E3 non era il momento per annunciare qualcosa in merito.
    Fonte: EverEye

  16. Fratello di Julia Roberts in Batman
    (ANSA) - LOS ANGELES, 23 LUG - Sull'onda del successo de Il Cavaliere Oscuro al botteghino, Eric Roberts si e' raccontato al Los Angeles Times.L'attore, fratello di Julia Roberts, interpreta il capomafia Salvatore Maroni. Eric ha raccontato di aver passato molto piu' tempo sul set di quanto fosse necessario per la sua parte: 'Giravo di mattina e stavo seduto tutto il pomeriggio a guardare, e' stato molto interessante. E' un grande film drammatico con un gruppo di bravissimi attori'.
    Fonte: EverEye

  17. Troppi computer sul web sono a rischio di attacco su IPv6
    L´esperto di sicurezza informatica Joe Klein della Command Information, parlando durante l´annuale conferenza HOPE (Hackers on Planet Earth) a New York, ha affermato che la rete Internet è piena di computer capaci di gestire gli indirizzi IPv6 ad insaputa dell´utente. Allo stesso tempo sono molti i sistemi operativi che prevedono tale funzionalità attiva di default, inclusi Windows Vista, Linux dal kernel 2.6 in poi, Solaris, Mac OS X, Windows Mobile 5 e 6 e così via. Questo... ...


    Fonte: DinoxPc

  18. Blogger E New Media Consultant: Intervista A Luca Conti

    Per diventare un blogger di successo non esistono scuole o università: l'unico modo è osservare l'esempio di chi, come Luca Conti, utilizza il suo blog e i social media in maniera professionale e vive lavorando come consulente nel campo dei nuovi media.

    E' per questo che l'ho intervistato, chiedendogli quali consigli darebbe a chi vuole diventare un blogger o un new media consultant come lui, ma anche cercando di capire quali sono le difficoltà e le frustrazioni che si possono incontrare nel suo lavoro.

    luca-conti-blogger.jpg
    Photo credit: Tommaso Sorchiotti

    Luca Conti è uno dei blogger italiani più famosi e vive totalmente immerso nel modo dei nuovi media e della comunicazione online, dedicandosi a varie attività: blogging, giornalismo tradizionale, insegnamento universitario e consulenza alle aziende sull'uso dei blog e dei social media. In questa posizione da intermediario, tra il mondo di media tradizionali e quello della comunicazione online, Luca Conti è un osservatore privilegiato per capire quali nuove opportunità vengono offerte a chi è appassionato di Internet e a chi vuole lavorare nel mondo dei nuovi media.

    In questa intervista avrai l'occasione, grazie ai consigli di Luca Conti, di scoprire meglio:

    • Cosa vuol dire lavorare come blogger e in cosa consiste il lavoro di new media consultant;
    • Quanto è importante il rapporto con i lettori per chi lavora nel mondo dei nuovi media;
    • Come si dovrebbe comportare un editore online per aumentare la propria visibilità e avere successo sul Web;
    • Quali sono i primi passi da fare per aprire un blog;
    • Quali sono gli obbiettivi, le difficoltà e le frustrazioni di chi lavora nel mondo dei nuovi media;
    • Che differenza c'è tra la pubblicità tradizionale e quella online che si integra con i contenuti e tenta di non essere invasiva.

    Ecco l'intervista:




    Chi è Luca Conti

    Sono Luca Conti e mi definisco conversational media consultant, ovvero faccio consulenza sull'uso dei blog e dei social media per aziende e media tradizionali. In più ho un blog, insegno in due corsi universitari, scrivo su Nova24 e ho già qualche cliente privato, tra cui RaiNews24, col quale faccio anche una trasmissione video.

    Il mio è stato un percorso particolare, ho fatto il liceo scientifico e ho studiato all'università di Urbino Scienze Ambientali, perché l'ambiente è stata la mia prima passione. Sono stato attivista del WWF per molto tempo e ho avuto anche un rapporto professionale con il WWF Italia, curavo infatti le loro attività nella mia regione, le Marche.

    La passione per Internet e per la comunicazione si è sviluppata col tempo, non ho nessun titolo specifico in questo campo, sono un autodidatta dalla prima ora. Mi sono collegato per la prima volta a Internet quando facevo l'università, nel 1996 e da lì la curiosità è cresciuta. Nel 2002 ho aperto il mio primo blog e ho cominciato ad approfondire questo argomento fino a un anno fa in cui ho deciso di dedicarmi alla consulenza per questi argomenti come lavoro a tempo pieno, dopo essere stato sollecitato dalla Rai, che è stato il mio primo cliente.




    Rapporto Con i Lettori

    Il lavoro di chi scrive online è complesso, se si vogliono cogliere tutte le opportunità che Internet mette a disposizione e che ancora oggi sono largamente inesplorate da chi è arrivato su Internet da un altro mezzo di comunicazione tradizionale.

    Per sapere se un contenuto può essere migliorato o se riscuote l'interesse dei lettori, i mezzi a disposizione sono tanti. I più banali, già largamente usati, sono la possibilità di lasciare commenti sotto gli articoli, di esprimere un gradimento attraverso un voto oppure la possibilità di condividere quel contenuto su altre piattaforme.

    Posso sapere se quei contenuti sono apprezzati attraverso alcuni indicatori che esprimono la popolarità dei miei contenuti all'interno della rete, attraverso le piattaforme che permettono ai lettori di scambiarsi informazioni, oppure attraverso le citazioni all'interno dei blog. Posso quindi osservare se una notizia è stata ripresa da tanti blog e tracciarla attraverso i motori di ricerca per blog oppure posso leggere le citazioni uno per uno, cercando di capire in che contesto il mio articolo viene citato, se per criticarlo o se per diffonderlo perché è ritenuto un contenuto valido. Allo stesso tempo sapere quanti riprendono i miei contenuti è un indicatore della diffusione del successo di quanto scrive la mia testata.

    Tutti questi parametri messi insieme, alcuni qualitativi e altri quantitativi, permettono al lettore di esprimersi all'interno della testata, altri permettono di farlo al di fuori, tutti questi elementi aggiungono una nuova dimensione all'informazione, permettendo di creare un rapporto diverso tra il giornalista e il lettore, migliorando nell'insieme l'informazione.




    Consigli Per Editori Online

    La dritta che darei ad un editore con molti soldi, che avesse molte testate da portare online e che volesse mettermi alla prova, sarebbe per prima cosa quella di analizzare il proprio posizionamento online. Scatterei quindi una fotografia sulla diffusione dei suoi contenuti in rete rispetto alla concorrenza e andrei poi da lui dicendogli "Ok, questa è la situazione: i tuoi concorrenti hanno questa presenza e questa diffusione e hanno ottenuto questi risultati. Tu non hai fatto nulla e ti trovi in questa situazione".

    La prima cosa da fare, valutando che effettivamente c'è da cominciare a sporcarsi le mani su Internet nell'ottica di rendere il giornale più partecipativo, è ascoltare. Quindi utilizzare gli strumenti di monitoraggio che la rete mette a disposizione per capire in concreto qual è il posizionamento del giornale. A questo punto bisogna attivare gradualmente strumenti che permettano di interagire con il lettore. Io non sono un fanatico del Web 2.0, dei commenti e dei blog: non tutti questi strumenti sono adatti a tutte le situazioni.

    Per esempio, per un giornale che ha già una presenza online vecchia maniera, unidirezionale, anche solo aprire degli spazi, che possono essere in diretta come una videochat o in differita come un forum, su argomenti specifici, facendo passare un po' di tempo i giornalisti su questi strumenti, può essere un primo modo per relazionarsi con il lettore.

    Un'altra cosa necessaria è il cambiamento di mentalità da applicare alla struttura del giornale. Di certo non basta un editore con tanti soldi e buoni contenuti per far crescere un giornale e farlo diventare una testata giornalistica online di successo. Servono giornalisti che siano pronti a sporcarsi e le mani e siano aperti a confrontarsi con il lettore. In Italia c'è questo problema, dell'Ordine e del contratto dei giornalisti, quindi molti giornalisti dovrebbero avere l'esigenza di acquisire le conoscenze tecnologiche e di passare molto tempo online, producendo contenuti diversi rispetto a quelli prodotti su carta o in video.

    Un altro buon consiglio che si potrebbe dare ad un editore è quello di cercare di trovare il sistema giusto per relazionarsi con i propri giornalisti per stimolarli e incentivarli a partecipare online.




    Perché Aprire un Blog

    Se mio fratello mi chiedesse che cos'è un blog e perché dovrebbe aprire un blog, facendomi notare che tante persone ce l'hanno e che potrebbe essere un sistema buono anche per lui, senz'altro il consiglio che gli darei sarebbe quello di cominciare a guardarsi intorno e di leggere tanti blog, capire qual è il modo di relazionarsi di questo strumento rispetto ad altri.

    I blog infatti, per quanto possano apparire semplici e alla portata di tutti (come effettivamente sono) hanno un proprio linguaggio e utilizzano un proprio metodo di relazione con i lettori, un modo di esprimersi che è diverso rispetto a un sito tradizionale, a un giornale o a un medium che non è online: bisogna innanzitutto capire questo.

    La cosa successiva da fare è cominciare a sperimentarne l'utilizzo: capire quali sono le potenzialità e come funziona tecnicamente, cosa è possibile fare con un blog. Una volta comprese queste cose per cominciare seriamente e dedicare tempo a quest'attività di relazione ancora prima che economico, è quello di avere qualcosa da dire e da comunicare che sia più possibile originale e tematico perché di blog in Italia si dice che c'è ne siano tre milioni, nel mondo c'è ne sono più di cento, quindi aggiungere ulteriore rumore o duplicare contenuti che esistono già significa avviarsi su una strada di breve durata.

    Avere qualcosa da dire, ma che sia originale o diventare il punto di riferimento per un argomento specifico sono senza dubbio le basi di partenza che insieme alla continuità e alla perseveranza possono creare nel tempo un blog di successo e che dia soddisfazione.




    Obiettivi di Luca Conti

    Parto dal primo obiettivo: un ritmo di vita meno stressante. Per quanto faccia delle cose che mi piacciono, mi piacerebbe farle trovando un sistema che mi garantisse un maggiore tempo da dedicare a me stesso. Effettivamente in questo momento ne ho meno di quanto vorrei.

    In prospettiva mi piacerebbe invece applicare qualcosa che ho letto sul famoso libro che insegna a lavorare quattro ore alla settimana, non ambisco a tanto, mi accontenterei anche di lavorare dieci ore alla settimana, ma l'obiettivo che voglio raggiungere è quello di viaggiare di più e di lavorare in contesti dove la qualità della vita sia più elevata.

    Per cui non dico che stare in spiaggia sotto la palma da cocco sorseggiando un cocktail sia l'ideale, perché magari per una persona come me può essere altrettanto piacevole vivere in una grande città metropolitana cosmopolita dove poter chiudere il computer e andare vedere l'ultima mostra di Van Gogh. Mi piacerebbe mixare tutte queste cose insieme e poter non pensare più dove sono ma quali opportunità il posto in cui sono mi può offrire, che sia Senigallia, Roma, Parigi o Tokyo.

    Oggi ho la possibilità di avere relazioni a livello internazionali che solo qualche anno fa non avrei mai pensato di poter avere, ho anche un cliente che ha la sede in Lussemburgo, quindi ogni tanto vado là, ho dei colleghi francesi e spagnoli, ho conosciuto tante persone non soltanto europee in diverse conferenze, per cui abbiamo già iniziato ad abbattere alcune barriere spazio-temporali: posso infatti chattare con un amico che lavora per Amazon e sta a Seattle, come se fosse mio vicino di casa.

    Il passo successivo è alzarsi la mattina e non pensare di essere a Roma, Seattle o Parigi ma accendere il computer, lavorare e quando finito dire "Oggi sono a Parigi, perché non andiamo a fare un giro alla Torre Eiffel?".




    Frustrazioni sul Lavoro

    Robin: Nella tua carriera di media-man quali pensi siano le frustrazioni o gli ostacoli più antipatici? Non so, cose tecniche che devi imparare, troppo tempo impiegato sui social media, problemi di relazioni con chi ti fa lavorare, quali sono le tue frustrazioni principali?

    Luca: Le mie frustrazioni principali da media-man, come mi definisce Robin Good, si possono racchiudere in un una, che forse è una caratteristica di tutti in quanto uomini, cioè quella di comunicare e rendersi conto che spesso e volentieri il messaggio che lanciamo, apparentemente inequivocabile, viene in realtà dall'altra parte equivocato, mal compreso, offrendo spesso il fianco a critiche ingiustificate o comunque creando un reazione negativa da una parte del pubblico, reazione che arriva fino all'invidia e fino al pensiero per cui le attività altrui vengono svolte in malafede o per doppi fini.

    Sapere che ci sono delle persone che nel momento in cui io comunico una cosa, loro la prendono nel modo opposto, da un lato mi frustra perché mi dico che non sono stato capace a comunicare e dall'altro mi chiedo perché non possiamo vivere pacificamente, cercando di prendere il meglio che abbiamo l'uno dall'altro.

    Quindi il fatto che la comunicazione non sempre sia positiva e chiara, nonostante tutta la volontà di chi comunica e di chi ascolta, mi rattrista e mi frustra qualche volta.




    Aspetti Positivi e Negativi di Master New Media

    Robin: Cosa pensi sia interessante del modo di fare editoria online di Robin Good, cosa è che pensi, seriamente e puntualmente? Cosa ha sto Robin per cui devi dire "beh, sì, ha queste qualità"?

    Luca: Troppo facile, avresti dovuto chiedermi che cosa non mi piace di Master New Media! Allora ti rispondo che cosa mi piace, anche se in fondo è l'altra faccia della medaglia delle cose che forse non mi piacciono.

    Una cosa che mi piace senza dubbio è quella di essere riuscito a pubblicare contenuti in una forma tale da renderne facile e immediata la fruizione e soprattutto potenziandone al massimo la visibilità sui motori di ricerca. Allo stesso tempo però, questo stile di pubblicazione, soprattutto il layout della pagina, per un lettore come me, che non visita 70 siti al mese, che è la media italiana, ma probabilmente ne visita 70 al giorno se non di più, ecco, il posizionamento strategico degli annunci AdSense a volte mi infastidisce, mi disincentiva nel proseguire la lettura degli articoli.

    Però, visto che Robin Good, con le cose che fa ci campa e visto che i contenuti che produce sono di buona qualità, questo lato negativo del suo sito è ampiamente compensato da tutto il resto, considerato poi che si tratta di contenuti di pubblica utilità che aiutano a rendersi sempre più indipendenti e a sfruttare al massimo le potenzialità della rete e che non si tratta di contenuti né illegali né inopportuni.

    Penso che tutto sommato l'eccesso degli annunci o il posizionamento strategico, quasi furbetto, siano meno fastidiosi rispetto ai banner in sovra-impressione e alle altre forme di pubblicità che vanno molto di moda sui siti tradizionali.




    Pubblicità Tradizionale vs. Pubblicità Online

    Robin: Tu da un editore online che reputi serio fino in fondo e che vorresti apprezzare a 360 gradi, cosa ti aspetti? Perché se in televisione ti lasci interrompere la partita o il film dagli annunci, il problema evidentemente, è di credibilità e di prestigio, tu pensi "hai dei bei contenuti, però perché mi ci infili questi annunci AdSense, mannaggia..". Ma, mentre concedi a Murdoch di guadagnarci soldi e di interromperti continuamente, io invece che ti interrompo solo ogni tanto, in qualche modo ti infastidisco di più.

    Come possiamo conciliare le due cose? Perché anche io in fondo sono un business man, guadagno per vivere allo stesso modo del canale televisivo o del giornale che ti riempiono di pubblicità, anche se, gli stili sono diversi.

    In sostanza ti vorrei chiedere, qual è il vero problema, è che tu sei troppo sofisticato e intellettuale e quindi tendi ad essere critico con quelli intorno a te, oppure c'è una strada che io potrei seguire?

    Luca: Effettivamente mi rendo conto che dal punto di vista di un editore online che guadagna solo online in maniera più possibile indipendente grazie alla pubblicità non invasiva, ricevere delle critiche sulla pubblicità può sembrare eccessivo, perché come consumatori siamo abituati a forme di pubblicità molto più invasive e fastidiose sugli altri mezzi.

    La risposta che mi viene spontanea è che Internet, proprio per le sue caratteristiche base e per l'abitudine che abbiamo acquisito col tempo, viene percepito come uno strumento gratuito e come un luogo dove ci sono così tanti contenuti che diventa quasi automatico e conseguente non doverli pagare. Quindi anche incontrare una pubblicità all'interno di una pagina crea una reazione in chi su Internet ci sta dalla prima ora, non mi riferisco a me, tale da adottare tutti gli strumenti a disposizione per non fare apparire la pubblicità nelle pagine.

    Dal momento che io sono un media man e che so che per esserlo bisogna arrivare alla fine del mese con qualcosa da mangiare, dal punto di vista di un editore online, che sia tradizionale o no, mi rendo conto che la pubblicità in questo momento è l'unico sistema da adottare per arrivare alla fine del mese, quindi assolutamente non lo contesto.

    Tra le forme di pubblicità attuali, quella contestuale è sicuramente la meno fastidiosa. Ma forse da Internet ci dovremmo aspettare un'ulteriore evoluzione, che vada al di là della pubblicità contestuale, altre forme di pubblicità, di sponsorizzazione, di coinvolgimento dell'utente tali che vadano al di là di come abbiamo pensato la pubblicità fino ad oggi, perché è lo stesso lettore che in qualche modo è così parte del giornale che è proprio lui che che produce la pubblicità o esprime i contenuti sui quali vuole avere delle offerte.

    Non so se un giorno avremo una pubblicità sempre più personalizzata, sempre più a richiesta, sempre più informativa, sempre più utile per cui diventerà automatico avere un'offerta commerciale che si affianchi a un contenuto editoriale.

    Oggi non siamo arrivati ad un livello perfetto della personalizzazione e della contestualizzazione della pubblicità online, infatti anche su Master New Media può capitare di vedere annunci non interessanti o non rilevanti. Forse con l'evoluzione della tecnologia, un giorno tra qualche anno, di fronte a questa chiacchierata, sorrideremo dicendo che pubblicità e contenuto sono sposati così bene che avere un'offerta commerciale può essere d'aiuto per risparmiare tempo e acquistare quei beni o servizi di cui comunque ho bisogno.




    Altre informazioni su Luca Conti


    Se desideri avere altre informazioni su Luca Conti puoi consultare:


    Fonte: MasterNewMedia

  19. The Kingdom
    Titolo originale
    The Kingdom
    Produzione
    USA 2007
    Regia
    Peter Berg
    Interpreti
    Jamie Foxx, Chris Cooper, Jason Bateman, Jeremy Piven, Danny Huston, Richard Jenkins, Ashraf Barhoum, Ali Suliman.
    Durata
    110 Minuti
    Trailer

    Una tranquilla giornata in un campound americano situato in Arabia Saudita, viene sconvolta da un devastante attacco terroristico che lascia sul selciato un centinaio di morti ed oltre 200 feriti di una compagnia petrolifera americana. A sgusciare via ed in gran segreto dalle tenaglie di una lenta burocrazia, che si attarda a concedere i permessi dovuti per le indagini sul luogo, sarà un poker di agenti investigativi dell’FBI capitanato dall’agente speciale Ronald Fleury (Jamie Foxx).
    Cinque giorni, questo è il tempo concesso dalle autorità Saudite, per svolgere le ricerche nella zona dell’attentato. Ciò che faceva presagire ad una proficua collaborazione tra le due opposte nazioni, viene prontamente smentita all’arrivo della task force Americana sul suolo Arabo, dove ad attenderli in un clima di totale diffidenza e sospetto verso la loro autorità sul posto, ci sarà un esercito diviso da varie correnti di pensiero nei riguardi degli occidentali ed in particolar modo degli USA. Le affinità morali e militari tra il colonnello Al Ghazi (Ashraf Barhom) dell’esercito Saudita e l’agente Fleury, saranno fondamentali per dare il vero inizio alle indagini, che li porteranno sulle tracce di una pericolosa cellula terroristica, che ha, come fine imperativo, il totale annientamento del nemico occidentale.
    Lo spunto per la realizzazione di “Kingdom” la si deve al regista Peter Berg, che nel giugno 1996 rimase sconvolto da un attentato terroristico alle torri Khobar situate in Arabia Saudita, dove il bilancio delle vittime fu di19 persone e 372 i feriti.
    L’appoggio finanziario per il progetto è del filmaker Michael Mann, e, visto lo svolgimento prorompente che prende piede il film ad un certo punto, non mi meraviglierei se avesse partecipato in alcune occasioni, anche alla realizzazione registica della pellicola. Se così fosse, l’invasione va perdonata poiché le scene d’azione hanno la giusta dose di suspence e adrenalina, per tenere lo spettatore nella giusta tensione fino alla fine del film.
    Buono il cast che oltre ad un carismatico J.Foxx, può vantare la presenza di Chris Cooper, Jason Bateman e Jennifer Gardner.
    Da notare ed ammirare lo sfarzoso palazzo del principe saudita, altri non è che il lussuoso Emirates Palace Hotel, situato nel golfo Arabo. Hotel (se così lo vogliamo chiamare) costruito per ospitare il Consiglio di Cooperazione del Golfo, un’organizzazione che raggruppa i sei paesi del golfo (Arabia Saudita, Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar e U.A.E.). La proprietà alberghiera si estende su 1 chilometro quadrato, al suo interno oltre ai più di mille candelabri di cristallo Swarovski che scintillano nei corridoi di marmo, si possono ammirare muri rivestiti con foglie d’oro e suite raggiungibili con ascensori privati! Il costo di tale realizzazione? 3 miliardi di dollari……. Una bazzecola per loro, visto quello che costa adesso il petrolio!

    Namor


    Fonte: BlogBuster

  20. Peter Sellers - 08/09/1925 - 24/07/1980 - Attore
    Chi conosce il volto così normale e allo stesso tempo così stralunato di Peter Sellers non può fare a meno di domandarsi da dove questo attore, dalla vérve comica irresistibile, abbia tratto quella ...


    Peter Sellers

    Fonte: BiografieOnline




1 - 20 di 1993 | » AVANTI