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Arenzano (GE) Saian Famusi Data/e: 11/07/2008
Concorso
"Saian Famusi" 2008
Venerdì 11 Luglio ore 21
area spettacoli P zza Rodocanachi, Arenzano (Ge)
La ... Fonte: Eventi e Sagre Racconti: Nella nostra famiglia
Vittorio Catani (Lecce, 1940) è una delle colonne della fantascienza italiana. Scrittore, saggista, animatore culturale a 360 gradi. Sotto le spoglie del gentiluomo d’altri tempi, Catani è in realtà un gran combattente. Uno di quelli che non si risparmiano mai. Nella sua più che quarantacinquennale carriera ha sempre sostenuto la fantascienza come genere – quando il solo leggerla era considerato quasi un atto osceno – e quella scritta da autori italiani. Basta pensare che oltre che alla scrittura, si è occupato di narrativa fantastica anche attraverso sceneggiature radiofoniche, trasmissioni radio e tv, spettacoli teatrali, conferenze, laboratori di scrittura nelle scuole, contribuendo non poco alla diffusione stessa del genere letterario a cui ha dedicato gran parte della sua vita. Suoi racconti sono apparsi sulle più prestigiose riviste (Urania, Galaxy, Galassia, Robot - prima serie, Nova Sf, Futuro Europa, Robot - nuova serie) e su quotidiani (L'Unità, Il Secolo d’Italia e La Gazzetta del Mezzogiorno).
Lo scrittore pugliese ha quasi sempre posto al centro della sua narrativa l’Uomo: non troverete nelle sue storie migliori astronavi o alieni, ma uomini che affrontano gli eventi straordinari di cui sono protagonisti con i loro difetti e pregi.Ne sono testimonianza le sue antologie L'eternità e i mostri, apparsa sulla rivista Galassia nel 1972, e la più recente L’essenza del futuro ((Perseo Libri, 2007) che raccoglie praticamente quasi tutta la sua narrativa breve.
Nel 1990, Catani ha vinto la prima edizione del Premio Urania, con il romanzo Gli universi di Moras, anche questa una storia che narra di un uomo che entra in crisi davanti alla consapevolezza e all’esplorazione di decine di migliaia di possibili universi paralleli. Il racconto che presentiamo, Nella nostra famiglia, è una storia per certi versi intima, ma con risvolti anche sociali e, soprattutto, è di una scottante attualità. La crisi della famiglia è ormai un dato di fatto, ma il paradosso insito nel racconto ha il sapore di una agghiacciante profezia.
di Vittorio Catani
Tutto sommato siamo una famiglia all’antica, noi. La mattina facciamo colazione insieme: mia madre, mio padre e io. Si alza per primo Antonio, perché i bagni in casa sono due e lui è quello che, come dice Ingrid, “perde più tempo a rifarsi i connotati”. L’importante è che ci ritroviamo a tavola all’orario giusto: le 7,30. Poi ciascuno prenderà la sua strada. Stamattina eravamo seduti e mentre aprivo il distributore di biscotti per un caffellatte appena espulso dalla cucina, papà ha detto con espressione tesa: - Da lunedì prossimo prendo una settimana di ferie. Non ce la faccio più con questa storia. Voglio guardarmi intorno. - Antonio - gli ho risposto - non ci credo. Lo ripeti da due mesi. Mio padre lavora in una grossa azienda di prospezioni geologiche per ricerche petrolifere. Le... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti brevi

Fonte: Fantascienza.comWeather Report: Weather Report (di telespallabob) Siamo nel 1971, Wayne Shorter e Joe Zawinul lasciano il Maestro Miles Davis, con il quale avevano collaborato, per intraprendere un progetto comune: nascono i Weather Report, uno dei gruppi più importanti della storia della musica.Il disco d'esordio è molto interessante, già da qui è possibile delineare quel tipico sound che sarà un marchio di fabbrica di questo gruppo e sarà poi affinato nel loro periodo d'oro, con l'arrivo del grande bassista Jaco Pastorius. I Weather Report si caratterizzarono per una sublime alternanza tra pezzi di forte energia e ritmi più pacati, senza però perdere quell'impronta di classe ed originalità che resterà tale durante la loro carriera. Questo dato è confermato dal brano di apertura "Milky Way", un pezzo splendido e molto pacato, e da "Seventh Arrow", una canzone molto potente di pregevole fattura; si possono trovare all'interno dei brani dei cambi di ritmo molto apprezzabili, sintomo di un forte istinto d'improvvisazione. Un risultato del genere è frutto di una sincronia speciale tra Shorter, eccelso sassofonista, e Zawinul, pianista estremamente originale. Accanto a questa magica coppia, indissolubile negli anni, si affiancheranno moltissimi musicisti: in questo caso sarà Miroslav Vitous ad arricchire le musiche dei due con un pregevole tocco di basso. Il disco si conclude con un crescendo molto bello: l'ultimo brano, "Eurydice", costituisce uno dei punti forti dell'intero album.La musica dei Weather Report è stata ascoltata in tutto il mondo e ha costituito una base importante per molti progetti musicali (un esempio nostrano sono i Napoli Centrale di James Senese). Per comprendere ciò risulta necessario partire dalle origini di un gruppo affascinante in grado di lasciare gemme musicali dal valore inestimabile. Un'annotazione finale la merita la copertina, decisamente interessante e circondata da un alone di mistero.… Fonte: DeBaser The Ting Tings: la sintesi è forza
A una hit che spopola ovunque, il duo inglese aggiunge un album, "We started nothing", che è un concentrato di cultura musicale.
Fonte: Fastweb SpettacoliChiacchiere estive, o forse no
Divorzia o non divorzia? Questo l'interrogativo principale che ruota intorno alla cantante Madonna. Mentre la diretta interessata smentisce le voci di crisi con il legittimo marito, c'è chi invece punta tutto sulla sua liason con Alex Rodriguez.
Fonte: Fastweb SpettacoliAsh Ra Tempel: Schwingungen (di Neu!_Cannas) Vibrazioni. Vibrazioni di una penna su un foglio che disegna due donne in copertina che guardano il loro sole. Look At Your Sun. Vibrazioni di strumenti musicali e di corde vocali impazzite. Schwingungen non ha parole. Un testo base del rock, qualsiasi genere prendete in considerazione, Schwingungen ha davvero pochi rivali. Un alone di mistero attorno, un buco nero sonoro dentro. È un disco malato, visionario, cosmico come tutti quelli dei Corrieri Cosmici, non sarebbe nulla di nuovo. Ma qui il discorso è diverso: la visione si vede, è tutto molto concreto, troppo davvero. È il cosmico che c'è nel rock. È le origini del rock, del jazz, del blues, ma forse non appartenenti a questo pianeta. Una volta che entrerete dentro il sole di Schwingungen non ne uscirete più come prima. E pregate di entrarci. La materia si divide in due: "Light and Darkness", suddivisa a sua volta in due, e "Suche & Liebe". La luce: Guarda al tuo Sole. Un deserto, sonoro e geografico, vi avvolge, iniziate perfino a percepire il calore, siete allo stremo delle forze sotto un sole cocente che non vi da tregua. No, non è soggezzione data dall'immagine di copertina. È tutto vero. È un blues essenziale all'inizio, elegante quanto grezzo nel suo cantato lagnoso. Tutti siamo uno continua a ripetere la voce di John L, mentre la chitarra di Manuel da scarna, delicata, come d'improvviso si accende, di un fuoco mistico causato da una visione. Un assolo magnifico che ricorda da vicino Hendrix ci fà perdere completamente la ragione e il senso di controllo sul nostro apparato circolatorio. Inizia il delirio. L' Oscurità: I Fiori Devono Morire. Ormai siamo persi, i sensi sono offuscati dalla paura, la follia è alle porte. Siamo soli nel deserto nulla ci può salvare. Attimi (o minuti, ore non saprei dirvi) di indecisione aprono Flowers Must Die, fino a quando le percussioni iniziano a battere sulla terra arida, percuotendola e creando fratture irrimediabili. E mio dio cosa succede non so descriverlo. John L sembra Lyndon, non canta ma urla contro il cosmo intero parole di straordinaria bellezza. "Vedo quando ritorno Dal mio sogno ad occhi aperti psichedelicoFermo nel mezzoDella foresta di vetro e neonDal nome infelice: città. I Fiori devono Morire… Voglio essere una pietra, che non vive e non pensaUna cosa senza sangue caldo, nella città. I Fiori devono Morire"È un rituale tribale, una danza aborigena per la pioggia. John L è impazzito. Un delirio di chitarre, percussioni, basso e sax mai visto prima nella musica. I Fiori Devono Morire, una poesia underground. Effetti di eco sembrano risucchiare la musica nel nulla sul finire, … Fonte: DeBaser Solo amici
Da un esperto di commedie sentimentali come Roger Kumble esce in sala questo fine settimana anche "Just Friends", con Amy Smart, Anna Faris e Ryan Reynolds.
Fonte: Fastweb SpettacoliJohnny Depp, il vampiro
L'attore tornerà presto a lavorare con l'amico Tim Burton per un nuovo progetto horror tratto da una serie Tv andata in onda negli anni '60. Preparatevi per "Dark Shadows".
Fonte: Fastweb SpettacoliBiglietti d'Oro del Teatro: premiati Peter Pan e Giulietta e Romeo Che soddisfazione. Due tra gli spettacoli che preferisco sono stati ancora premiati.Vuol dire che dopotutto un pò di occhio su quello che può piacere al pubblico me lo sono fatta in questi anni...Su "TUTTOGGI.INFO" del 04 luglio 2008 è apparsa... Fonte: DietroLeQuinte Drunken Butterfly - Maggio Giardinaio
Maggio Giardinaio esce dopo i fluttui kuntziani del precedente ep Aporia. Lampano subito all'orecchio arrangiamenti e composizioni musicali trasci... Fonte: Rockit Recensioni Nicole Atkins, Neptune City
L'album d'esordio della cantautrice USA, a metà tra le colonne sonore di Lynch e la delicatezza del country femminile, lascia incantati.
Fonte: Fastweb SpettacoliAltri amori Corti teatrali Gay 2 <i>Altri amori 2</i>, la collettanea di atti unici brevi presentati al teatro Belli, primo dei due spettacoli inediti per questa 15ma edizione della Rassegna <i>Garofano verde ... Fonte: Teatro.org Recensioni Spettacoli The United States Of America: The United States Of America (di Borrito) Kraut, Elettronica, Fusion, Prog, New Wave (nel senso più esteso del termine) devono tutte qualcosa a questo disco decisamente avanti rispetto all’anno della sua comparsa (1968)! Fiati carezzevoli che all’occorrenza diventano uragani in tempesta, violini atmosferici Caleniani a irrompere con forza dove meno te lo aspetti, suoni sintetici che ben presto ritroveremo nei viaggi astrali dei Floyd e della Kosmische Music, sperimentazioni sonore che rimandano direttamente alla memoria il miglior Zappa, messe Hippy, tastiere baldanzose ed isteriche, madrigali pacifiche e vellutate, ritmiche a tratti balcaniche, a tratti blues, a tratti noise, a tratti bandistiche, caos organico ed organizzato, pop, Raga indiano, sovrapposizioni sonore che sgomitano l’una con l’altra senza mai prevalere ma fuse e coese ben consapevoli che l’obbiettivo è il nostro cervello e il nostro subconscio da sventrare e destabilizzare! La voce suadente di Dorothy Moskowitz accompagna questo terrorismo psicotico barcollando fra le doti canore della Slick e la monotonalità di Nico, sempre fondendosi con la musica creando una sorta di pace irreale destinata a disintegrarsi sotto i colpi di questi proto-terroristi musicali! Psichedelia sì, ma molto di più: viaggio artistico, a tratti Dada, a tratti Naif, a tratti grottesco, a tratti avanguardistico. Imperdibile! … Fonte: DeBaser Sermide (MN) Festa della Birra Data/e: da 03/07/2008 a 06/07/2008
FESTA DELLA BIRRA
Sermide, dal 3 al 6 luglio
Area della Nautica Sermide
Spettacoli, concerti e stand gastronomici
Promotori: Associazione ... Fonte: Eventi e Sagre Ritorno al Seattle Grace
Su FoxLife arrivano finalmente gli ultimi episodi della quarta stagione di "Grey's Anatomy".
Fonte: Fastweb SpettacoliThe Big Bang
Visioni cosmiche all'Aranciera di Villa Borghese, ora sede del Museo Carlo Bilotti, nella mostra che ospita le opere di artisti contemporanei, che inscenano il rapporto simbolico, concettuale e sensoriale con l'indefinito.
Fonte: Fastweb SpettacoliTour ecologista per Ligabue
Dal 4 al 26 luglio la rockstar e LifeGate insieme per concerti a Impatto Zero ®.
Fonte: Fastweb SpettacoliOltre i Giardini, i vini Donelli sposano la cultura
Partecipando con il Caffè Concerto a “Oltre i Giardini”, la manifestazione che animerà l’estate modenese ai Giardini Ducali, Donelli Vini prosegue nella sua attività di valorizzazione del Lambrusco, connotandone il consumo in senso culturale.
Modena, 3 luglio 2008 - Con i suoi Lambruschi, dal 26 giugno al 20 luglio, Donelli Vini è protagonista a “Oltre i Giardini”, la manifestazione estiva organizzata presso i Giardini Ducali di Modena dal Comune di Modena - Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
L’azienda vitivinicola, infatti, fornisce in esclusiva i suoi vini allo spazio bar e ristorante gestito dallo staff di Caffè Concerto, uno dei locali più trendy dell’Emilia che, da sempre, alla vocazione per la cucina di qualità abbina la passione per la cultura, organizzando session musicali, reading e incontri. “Oltre i Giardini” prevede un ricco calendario di appuntamenti per tutti gli appassionati di storia, letteratura, arte e scienza. Come spiega Giovanni Giacobazzi, “La nostra partecipazione alla kermesse estiva modenese è coerente con l’obiettivo di valorizzare il Lambrusco, superando lo stereotipo del semplice vino da tavola: alcune ricerche di mercato mostrano infatti come oggi sia in forte crescita il segmento dei consumatori di tipo art, che nel vino ricercano una dimensione culturale”.
Tra gli eventi più interessanti di “Oltre i Giardini”, una citazione meritano la presentazione del Libro del Cinema 2008, che vedrà intervenire anche il regista Bernardo Bertolucci (giovedì 3 luglio, ore 19.30), il concerto della Vegetable Orchestra, che, a base di verdure fresche e ortaggi, proporrà un repertorio che spazia dai Kraftwerk alla Marcia di Radetzky (venerdì 4 luglio, ore 21.30). Domenica 13 luglio, alle 21.30, l’appuntamento, imperdibile, è con il teatro d’autore di Marco Paolini, che insieme ai Mercanti di Liquore, metterà in scena lo spettacolo “Miserabili. Io e Margaret Thatcher”. Il 19 luglio, sempre alle 21.30, lo scrittore Andrea De Carlo presenterà al pubblico la sua ultima fatica letteraria, il romanzo “Durante”, mentre il giorno successivo, a partire dalle 19.30, i Giardini Ducali ospiteranno il giornalista/scrittore Marco Lodoli e Milena Gabanelli, responsabile della redazione di Report, il programma di inchieste in onda su RaiTre. Fonte: AlimentaPressSigur Rós: Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust (di Clizia) Fra ritmi marcianti, tribali, melodie chiare e leggere, accortamente ridondanti, si snodano altalenanti un falsetto spensierato ed un canto libero appena ruminante. Così s'apre "Með suð í eyrum við spilum endalaust": un'atmosfera terrena, non più eterea, e concreta, sprigionata dalle pulsazioni del sangue ardente sotto il sole di questi ragazzi che, nudi, corrono verso la selva incontaminata, slanciandosi via, lontano, oltre il cavalcavia della fumosa civiltà del cemento. Un messaggio artistico in linea con i precedenti lavori degli ormai celebri e affermati Sigur Ròs, ma espresso in forma del tutto diversa. Questo nuovo stato d'animo e una complessiva tendenza alla forma canzone più tradizionale sono però le uniche caratteristiche proprie di questo disco: infatti immerso in quest'atmosfera di nitidezza, dopo la title track ("Gobbledigook"), unico rilevante cambio di tono a livello musicale, l'album s'addentra nei ricordi, sfuma già nel sublime incedere di "Inní mér syngur vitleysingur", ch'esplode in trombe ed archi festosi, ricordante le più celebri di "Takk… "; in pregiate rivisitazioni delle atmosfere di un classicheggiante trascendere ambient dell'"Ágætis Byrjun" ("Festival"); negli echi a cuor leggero della psichedelia freudiane dello straziante "()"; negli sfoghi acustici e notturni del cantante Jonsì, che affianca ai toni seraficamente angelici a quelli profondamente umani, con la sua chitarra, in memoria delle rivisitazioni di "Hvarf/heima", di quel ben confezionato regalino natalizio/ridesta-attenzione dei fan. Cioè: un assemblaggio creativo e fantasioso diviso in blocchi ben compatti di tutte le identità, le peculiarità, gli stati d'animo che hanno reso i Sigur Rós capaci in precedenza di un incanto raro, nell'epoca dell'usa e getta come in molte altre epoche: l'incanto del percuotere le corde essenziali della natura umana, raggiungendo ampio successo e popolarità, di là del tempo e dello spazio, della relatività, senza scendere ai compromessi, con la difficoltà del suono di strutture di non facile divulgazione, ricercato, prezioso, complesso, "elitario", ma irresistibilmente, innegabilmente arricchente, affascinante nel modo indicibile in cui affascina inconsciamente il valore assoluto della passione misteriosa della vita. Ma in questo disco, il quale più che un album è un revival di gruppo, in compagnia di sontuose armate musicali, si osserva invece una povera riflessione, ove i Sigur Rós si auto-parodiano e auto-imitano, fra nostalgia del passato e stentata determinazione di proseguire diversamente, come tanta critica si auspica. Questa deficienza emotiva, questa assenza dell'essenza, rende le grandi orge degli archi degne degnamente solo dei film Disney, i vaghi echi psichedelici o post-rock tediosi, vacui e disomogenei, il minimalismo acustico adattissimo solo di discreti falò, le pop-song alla takk degne solo di mp3 distratti. Siamo all'alba del declino della Rose Of Victory, (significato di "Sigur Ros")? O il fumoso successo del grande mondo discografico, che mette gli… Fonte: DeBaser Arenzano (GE) Orchestra sinfonica del Carlo Felice Data/e: 05/07/2008
Orchestra sinfonica del Carlo Felice
ad Arenzano
Sabato 5 luglio ore 21 – Area spettacoli
Chiusura Festival Chitarramare 2008
Sabato ... Fonte: Eventi e Sagre
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