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Risultati per: scuolaArticoli trovati: 261


  1. Finley: La nostra Adrenalina in cima alle classifiche
    Adorati dal pubblico di giovanissimi, capaci di arrivare al disco di platino a soli 25 anni e di lasciare il segno perfino in una manifestazione "vecchia" come Sanremo. Approfittando del Festival, i Finley hanno pubblicato Adrenalina 2, edizione arricchita del loro secondo album. Niente sembra arrestare la corsa al grande successo del gruppo di Legnano, complice la produzione di Claudio Cecchetto. Che novità ci sono in Adrenalina 2? "Abbiamo inserito nell'album una serie di contenuti speciali: il duetto con Belinda in Iris e Your Hero, quest'ultima è la versione in inglese del brano Ricordi presentato a Sanremo. Una cover dei Goo Goo Dolls, il backstage del nostro videoclip, un dvd con cinque video, lo speciale sul nostro tour europeo appena concluso e un medley dei nostri brani più amati. E' il nostro modo di ringraziare i fan che ci seguono con grandissimo entusiasmo". Cantate sia in italiano che in inglese. Avete in mente di conquistare nuovo pubblico all'estero? "Ci stiamo provando. Non è facile ma abbiamo già avuto segnali incoraggianti. Durante la tournée in giro per l'Europa la gente era entusiasta dei nostri concerti". Artiste come Elisa e L'Aura stanno facendo lo stesso vostro tentativo. Si dice che il pubblico di lingua inglese sia "blindato" per i musicisti italiani. Che ne pensate? "Tutto dipende da come ti proponi. Se vieni da un forte seguito in Italia e poi provi a sfondare all'estero, di solito vieni respinto, per loro sei un italiano e faresti meglio a cantare in italiano. Per noi la cosa è diversa: abbiamo un suono americano, diremmo meglio californiano, questo dovrebbe agevolarci". Dunque non vi sentite vicini a rocker italiani come Vasco, Ligabue o anche i più giovani Negramaro? "Li apprezziamo ma sono distanti da noi. Anche i Negramaro hanno nei testi e nei suoni rimandi alla loro terra, al Salento, all'Italia. Questo elemento nella musica dei Finley non c'è". Cosa rispondete a chi vi accusa di essere solo un clone dei Blink 182? "Che l'accostamento ci rende solo orgogliosi. E' vero, ascoltiamo i Blink da quando eravamo alle scuole medie, ci piacciono quegli impasti di chitarre e di cori che hanno reso grande il gruppo americano. La loro energia ci ha conquistato, nel nostro piccolo proviamo a riproporla". Siete già in tour? "Non ancora. Per il momento facciamo solo promozione, interviste, apparizioni in radio e tv. Presto torneremo a suonare live, al pubblico diciamo di tenere d'occhio il nostro sito e la pagina su MySpace per sapere tutte le novità in tempo reale. Un'anticipazione la possiamo fare: ci sarà più spazio per brani melodici, alcuni dei quali saranno riarrangiati in chiave dance. Vedrete i Finley un po' di versi dalla precedente versione aggressiva e tutta rock". Dite la verità: senza l'aiuto di Claudio Cecchetto la vostra storia sarebbe stata molto diversa. "Eccome. Claudio è fantastico, fondamentale per tutto quello che facciamo. Con lui abbiamo un ottimo rapporto umano e professionale. Non è un produttore invadente: ci aiuta a spremere il meglio da noi stessi ma non ha mai alterato la vera forza dei Finley, che nasce dal rapporto d'amicizia che esiste fra noi fin dai tempi della scuola".
    Fonte: Tiscali Musica

  2. Frankie: Nel mio rap c'è il ritratto di un' Italia folle
    "E' stato come entrare allo zoo. Per qualche giorno ne ho fatto parte anche io". Della sua presenza all'ultimo, contestatissimo Sanremo, Frankie Hi-Nrg Mc se la ride. Ma ammette anche che il Festival ha un notevole valore promozionale per chi ha un album in uscita.  Il suo si intitola Deprimo Maggio, contiene l'hit Rivoluzione e vede Frankie fare il contropelo all'Italietta immobile e grottesca di oggi. Sono passati parecchi anni dal suo debutto con Verba Manent. Come è cambiato il suo rap nel corso del tempo? "Le mie rime sono più affilate, essenziali e ironiche. Ho scremato tutto quello che non è necessario a ben raccontare le cose che mi interessano. Cioè le mille contraddizioni di questo nostro Paese". La accusano di dire che in Italia, tranne lei, tutti i rapper sono degli "sfigati". Conferma? "Hanno ragione, qualche volta sono un po' troppo duro e categorico. In realtà è il rapper da classifica che trovo tutto effetti speciali e niente sostanza. Ma ci sono molte eccezioni ed è giusto fare i nomi: Primo & Squarta, Luca Ariello, i Co' Sang e Inoki, quest'ultimo capace di citare nelle sue rime Giorgiana Masi e di precipitare l'ascoltatore nei fatti di cronaca di piombo dell'Italia anni Settanta". Deprimo Maggio è un titolo eloquente. Davvero l'Italia di oggi si dimentica il significato delle lotte sociali? "Le celebrazioni ormai sono puro marketing, politico e commerciale. Il 1 maggio e l'8 marzo dovrebbero essere occasioni per riflettere sulle conquiste a proposito di diritti sul lavoro, di parità fra i sessi. In quelle date sono morte delle persone e altre hanno protestato e si sono battute per un miglioramento. Eppure l'8 marzo è stato trasformato abilmente in festa per donne caciarone che vanno a vedere lo spogliarellista in un locale. Né vedo grandi speranze nei ventenni di oggi". Subsonica, Baustelle, ora lei. Nei vostri ultimi album calate bastonate sulla nuova generazione. E' davvero pessima? "Che speranza può venire da culi anoressici che riempiono pantaloni enormi a vita bassissima, con parabrezza al posto degli occhiali sul naso? Ragazzi presi per mano dai genitori e portati perfino a firmare lo statino per l'esame universitario, con addosso scarpe da tennis da 180 euro o pessime magliette con l'immagine del calciatore di turno, pagate 70 euro e oltre e fatte in Birmania. Hanno tutto, pretendono, non apprezzano e non si rendono conto che in un mondo sempre più precario saranno destinati a svegliarsi dalle loro illusioni e a soffrire. Quello che impera non lo chiamerei ossessione per il lusso ma peggio: sprechismo". Anche chi oggi ha quasi 40 anni, come lei, ha vissuto anni di edonismo e superficialità. Non trova? "Certo, però avere certi gadget alla moda era ancora una cosa per pochi privilegiati. E abbandonare la scuola perché un professore ti stava antipatico o riempirsi di rate pur di avere cose che non ci si potrebbe permettere, era considerata come un'onta che gravava su tutta la famiglia. Oggi non c'è più nessuna vergogna, l'appiattimento e l'arroganza sono ai massimi livelli. Ma devo anche dire che esistono miei coetanei, oggi genitori, rimasti nel limbo degli anni '80 e gestiti da figli molto più intelligenti e maturi di loro". Giorgia, Ascanio Celestini, Samuele Bersani e Roy Paci ospiti dell'album. Si è concesso anche lei dei lussi. "Quando si tratta di musica non mi faccio mancare niente (ride, ndr) e avere amici che sono bravi musicisti è una mia fortuna". In Anoniman lei trasforma l'uomo qualunque in una specie di supereroe. Dunque c'è fiducia in un possibile cambiamento? "Direi che c'è la coscienza del fatto che chiunque può diventare un Anoniman. Dal top manager che cade in disgrazia ai tanti signor nessuno che, in preda allo sdegno, si uniscono e diventano una folla. E la folla fa sempre paura". Notizie del nuovo tour? "E' in preparazione. Ripercorrerò l'intero mio percorso musicale dal vivo e lo farò con una serie di trovate dal sapore teatrale. Con la mia band saremo in viaggio per l'Italia a partire da giugno".
    Fonte: Tiscali Musica

  3. Guitar Hero On Tour, la chitarra si fa tascabile
    Guitar Hero: On Tour permette ai giocatori di portare l’esperienza rock di Guitar Hero ovunque, in auto, in tram, a scuola, al parco. Un'idea apprezzabile e piacevole, ma che non riesce a emulare le innate abilità dei capitoli per console casalinghe.
    Fonte: Tom's Hardware Guide - Articoli

  4. Manovra: ecco le misure tra Robin tax e tagli alla spesa

    Dalla Robin Tax ai tagli a scuola e sicurezza, dal piano casa agli interventi per Roma: sono molte le novità introdotte dal decreto legge che anticipa la finanziaria e che è stato approvato dalla Camera. Il pacchetto vale circa 13 miliardi di euro, più di un terzo del valore del Piano triennale di finanza pubblica che è pari a 35 miliardi. Ecco alcune delle principali novità


    Fonte: Panorama Economia

  5. Paesaggio e Identità
    Seminario/Workshop organizzato dalla Scuola di Alta Formazione per la Progettazione e la Gestione del Paesaggi in collaborazione con Regione Basilicata.
    Fonte: Professionearchitetto

  6. Richard Eyre: Diario di uno scandalo (di desade)
    Per definire il concetto di coppia sbagliata, i cui componenti cercano inutilmente in un nuovo rapporto amoroso una sorta di realizzazione esistenziale Goethe parlò di affinità elettive, un capriccio che conduce a intuire un'alchimia che non c'è per poi sfociare nell'adulterio e concludersi nella sofferenza. A distanza di quasi duecento anni le cose sono cambiate e la morale comune suggerisce alla coscienza di scontare delle pene inversamente proporzionali alla obiettiva gravità dei fatti, ricercando in sé stessi indulgenza più che espiazione, una pratica questa che però, a quanto pare, non travalica i confini della più stretta individualità. Perché quando si entra a conoscenza che un uomo ha commesso un crimine, si è subito disposti a renderlo "l'altro da noi", come se fosse il solo a aver potuto concepire e porre in essere un atto delittuoso. Quando infatti la relazione extraconiugale di Sheba Hart con un suo studente quindicenne diventa di dominio pubblico, la benpensante borghesia londinese non esita ad affilare le sue lame contro di lei. Dietro Sheba Hart c'è una storia. La storia di una ragazza trasgressiva che si è trovata in un batter d'occhi ammogliata e con figli (Di cui uno affetto da Sindrome di Down), ad insegnare arte in un liceo e ad abbandonare borchie e vestiti laceri nel suo passato punk. Poi Sheba ha incontrato un'amica, Barbara, anche lei insegnate ma di molti anni più vecchia. Anche Barbara ha una storia, ma differentemente da Sheba, ha annotato ogni singolo giorno del suo passato in un diario sul quale riporta qualunque episodio della sua vita, dal più banale al più importante. Incolla scontrini e fotografie, parla delle donne che ha segretamente amato. Sheba è il suo nuovo interesse e deve legarla a sé. Scopre la relazione con il quindicenne Steven e la minaccia di dire tutto. Lei è ovviamente spaventata e le promette di rinunciare al ragazzo. La semplicità delle parole, strappate tra l'altro con il ricatto, non sempre riescono ad ottenere corrispettivi pratici. Così Sheba non solo continua ad incontrare Steven ma inoltre trascura Barbara che si vendica, riportando tutto ad un collega. Sheba è scacciata dal marito e dalla scuola, insieme a lei Barbara è costretta a rassegnare le dimissioni perché a conoscenza dei fatti, e per quella storia morbosa con Jennifer, sua ex collega. Si rintanano in casa di Barbara come due peccatrici in penitenza ma Sheba scopre la verità leggendo il diario, scopre chi è davvero Barbara ma è ormai troppo tardi. A Richard Eyre non interessa affatto scagionare Sheba da qualsiasi condanna morale, fedele com'è nella sceneggiatura al romanzo di Zoe Heller dal quale il film è tratto. D'altronde sarebbe banale puntare il dito contro di lei e altrettanto controproducente, per la pellicola stessa, rendere l'immagine di una protagonista adescatrice di ragazzini.…
    Fonte: DeBaser

  7. Coco, un futuro da attore  Mi vogliono a Hollywood
    Coco, un futuro da attore  "Mi vogliono a Hollywood"
    L'ex calciatore si dice pronto per cinema e tv: "Ho ricevuto proposte interessanti anche dagli States, ma voglio iscrivermi a una scuola di recitazione e dizione, anche all'Actors Studio di New York se occorre"
    Fonte: Gazzetta dello Sport Calcio

  8. Recensioni Libri: Universo distorto
    Universo distorto

    di Charles Stross
    Traduzione di Roberto Chiavini
    Titolo originale Missile Gap
    Fantascienza, Delos Books, Odissea Fantascienza, 2008, pagine 120, Euro 10
    Voto eccellente

    La Terra, ci insegnano a scuola, è come un’arancia. Nei panni di una civiltà avanzatissima, con un vantaggio tecnologico sull’umanità di diverse migliaia di secoli, chi saprebbe quindi resistere a sbucciarla? Le invisibili creature aliene che si muovono dietro le quinte di questo sensazionale romanzo breve di Stross no di certo e, non paghi di questo, dopo avere spianato la Terra il 2 ottobre del 1962 la trasportano istantaneamente un milione di anni nel futuro, a 160.000 anni-luce dalla sua sede originaria. La destinazione dell’evento noto ufficiosamente come “lo Spostamento” è nella... - Leggi tutta la recensione e i commenti »

     

    Sezione: Recensioni libri - 22 luglio 2008 - recensione di Giovanni De Matteo


    Fonte: Fantascienza.com

  9. Storia dei matematici italiani

    Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi
    Roma 1908: il congresso internazionale dei matematici
    Bollati Boringhieri 2008, pp. 217, euro 17,00

    Non solo formule ma aneddoti sulle persone che diedero vita a una grande scuola


    Fonte: Galileonet

  10. Bossi e i prof, il figlio bocciato portava una tesi su Cattaneo
    In molti hanno pensato che il riferimento del Senatùr fosse al figlio
    Dalla scuola confermano l'argomento ma precisano: "Una tesina vale pochi punti..."
    Bossi e i prof, il figlio bocciato portava una tesi su Cattaneo


    (18:51 20/07/2008)
    Fonte: Repubblica Politica

  11. Shion Sono: Strange Circus (di The_dull_flame)
    Shion Sono è una delle menti più sperimentali e originali della settima arte giapponese, in compagnia di Takashi Miike e Shinya Tsukamoto. Le sue storie sono brutali, grottesche, crudeli, a volte poetiche, a volte disgustose (in senso buono). Conosciuto in occidente soprattutto per il capolavoro "Suicide Club", il regista ha però realizzato anche altre perle del cinema, che portano i nomi di "Noriko's Dinner Table", sorta di prequel di "Suicide Club" in cui la follia incestuosa prende il sopravvento, il grottesco "Exte", che prende per i fondelli i fantasmi dai capelli lunghi degli horror orientali, e ovviamente questo "Strange Circus". La trama non è facilmente riassumibile: è una storia nella storia, una sorta di puzzle che si scompone in scatole cinesi. Sogni e realtà si confondono: le storie di una bimba che sorprende i genitori a letto e che viene stuprata dal padre, e quella di una scrittrice malata mentale che scrive storie d'amore incestuoso, che incontra un androgino ragazzo innamorato di lei. In realtà, sebbene le due storie siano unite solo flebilmente (la storia della bimba è la stessa del libro della scrittrice), ma alla fine si confondono, rivelando una sola, inquietante, incredibile verità. Sono è un maestro della regia: prende ispirazione da Lynch e Kubrick, ma non plagia, non ruba: si ispira, rivelando il suo talento. Ed ecco che l'idea di Mitsuko che è obbligata a restare in una custodia per violoncello a guardare i genitori amoreggiare è una trovata tanto inquietante e crudele, quanto infantile. Perchè cos'è questo film se non un incubo infantile? Che si apre con un circo, una clownerie macabra, che fa parte appunto di un sogno. Allo stesso modo, il film si conclude, la fine dello spettacolo, come la fine di una vita umana: una fine che è così veloce e fugace da non lasciare scampo. "Sono stata condannata a morte sin dalla nascita" sussurra la piccola Mitsuko all'inizio del film, con l'ingenuità di una bambina che ha scoperto il sesso in modo totalmente diverso dalla norma, che ha il terrore del suono di una ruota panoramica, che ama così tanto la mamma da fare finta di essere lei. Lo scambio di identità sta alla base di un film grottesco, straziante, a volte comico. Questo scambio avviene sempre e confonde, fino alla risoluzione del puzzle finale, in cui tutti i pezzi tornano al loro posto. E se spesso il film perde peso e anima, diventato noioso, fidatevi, Sono sa come risollevarvi il morale, svegliandovi con rivelazioni a dir poco scioccanti, avvolte in una meravigliosa fotografia in cui il colore predominante è il rosso (le rose che cingono una bara, le pareti, il gesso della scuola, i…
    Fonte: DeBaser

  12. «Sulle riforme c'è spazio per il dialogo»
    Bossi: «Da parte nostra non ci sarà una chiusura al Pd». Poi attacca sulla scuola: al Nord professori del Nord
    Fonte: Corriere della Sera Politica

  13. Treviso, quasi fatta per Bonucci
    Il Treviso che ripartirà con Gotti nuovo tecnico ha tra le mani il rinnovo del prestito del giovane difensore scuola Inter Leonardo Bonucci (21), autore di 23 partite e 2 reti nel passato...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  14. Brescia, si insiste su Pestrin
    Il Brescia è alla ricerca di un rinforzo di qualità per la linea mediana. In pole position sembra esserci Manolo Pestrin (30), in lista di svincolo dal Messina: il mediano scuola Inter, inseguito...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  15. Genova: Una notte quasi «cilena»
    Per l'accusa vanno condannati l'ex numero due dell'antiterrorismo e il direttore del Dipartimento anticrimine della polizia, nonché Canterini e Fournier, che denunciò la «macelleria messicana». La richiesta più alta è per l'agente che portò le finte molotov nella scuola. Riconosciuta la catena di comando LE RICHIESTE · 28 condanne e una assoluzione. Chiesti 4 anni e 6 mesi per Gratteri e Luperi
    Fonte: PeaceLink

  16. Cina, pugni in tasca  La rivoluzione sul ring
    Cina, pugni in tasca  La rivoluzione sul ring
    I nostri inviati ripercorrono nell'anno dell'Olimpiade il viaggio di Marco Polo. Tappa a Urumqi, in una scuola di boxe: vietata ai tempi di Mao, oggi si sogna il primo oro olimpico
    Fonte: Gazzetta dello Sport

  17. Billy Wilder: Prima pagina (di jackskellington)
    Alla base del film c'è una commedia di grande successo, The Front page, di Ben Hecht e Charles MacArthur, un classico degli adattamenti cinematografici: se ne contano almeno quattro, compreso uno, davvero eccezionale, di Howard Hawks (La signora del venerdì, del 1940) dove il protagonista Hildy Johnson diventa una donna, interpretata da Rosalind Russell e affiancata da Cary Grant. La versione che è unanimemente considerata migliore è comunque quella del 1974, realizzata da Billy Wilder e interpretata dalla coppia d'assi Jack Lemmon e Walther Matthau, dove Hildy  torna ad essere un uomo, senza peraltro stemperare troppo quella tensione (omo)sessuale fra i due caratteri principali che già era stata intuita da Hawks (ed esplicitata nel cambio di sesso del protagonista). Il plot è bizzarro e paradossale, ruota attorno al brillante cronista Hildy che, alla vigilia delle nozze, è coinvolto dal direttore del giornale, il burbero Walter Burns, nella cronaca di un'esecuzione capitale. Burns, che non vuole perdere il suo giornalista migliore, combina ogni intrigo possibile per impedire a Hildy di sposarsi, e la situazione si complica ulteriormente quando il condannato a morte Earl Williams evade e va a nascondersi proprio nella sala stampa della prigione… Satira del giornalismo, del potere, delle istituzioni repressive, Prima pagina cela dietro la comicità (assolutamente irresistibile) dell'impianto narrativo una cupezza di fondo che il regista - da sempre spietato osservatore della società americana - accentua con una serie di notazioni fortemente pessimistiche sui rapporti tra media, polizia, potere politico. L'approccio sarcastico e demistificatorio del resto è sempre stata la caratteristica più evidente, e più scomoda, del mitteleuropeo Wilder. Qui pochi personaggi si salvano. Non il sindaco, pronto a sfruttare l'esecuzione capitale per meri scopi elettorali. Non lo sceriffo, corrotto e incompetente. Non i giornalisti, bersaglio privilegiato della satira wilderiana fin dai tempi de L'asso nella manica (1950), qui rappresentati come ciniche arpie prive di qualunque rispetto per il prossimo e ben esemplificati dal rapace e misantropo Walter Burns. Uniche figure positive, benché misere e un po' patetiche, sono lo sprovveduto poveraccio Earl Williams e la prostituta Molly, innamorata di lui e disposta quasi a rischiare il suicidio per salvarlo. Film satirico e amaro, dunque. Ma allo stesso tempo gioco, scherzo, divertimento sopraffino, meccanismo narrativo condotto con quel tocco pulito, limpido, impeccabile (o, più semplicemente, classico) che è proprio dei grandi cineasti della vecchia scuola hollywoodiana, e che nel marasma innovativo della New Hollywood anni settanta rischiava semmai di apparire datato: e del resto era dai tempi di Irma la dolce (1963) che i film del grande Billy, anche quelli veramente eccellenti, non godevano più dei favori di pubblico e critica. Qui tutto concorre a creare un risultato di livello altissimo: la regia accorta…
    Fonte: DeBaser

  18. La lezione di Jemella
    Jemella Chambers ha undici anni. Ogni giorno a scuola riceve il suo portatile Apple, che restituisce a fine lezioni. Come lei altri 650 studenti dell'istituto statale Lilla G. Frederick Pilot Middle School di Boston. Jemella impara a risolve...
    Fonte: poc.it

  19. Deep Purple: Live @ Teatro Smeraldo, Milano 15.07.2008 (di the green manalishi)
    A Milano, in zona centrale, i casi sono due: o c'hai è l'Ecopass, e sei costretto a sborsare per averlo a meno che tu non possieda Suv verde d'ultima generazione; oppure c'hai il Backstage Pass, o meglio un Guest Pass, un simpatico dischetto adesivo nero del diametro di circa 10 centimetri che reca la scritta Deep Purple in eleganti caratteri stile Made In Europe, e la data del concerto, che ti permette, insieme al biglietto omaggio per i paraculi come me e shooting star, di sederti in poltronissima GRATIS al Teatro Smeraldo (cosa che in tempi di crisi petrolifera, economica ecc. non è affatto male, alla faccia dell'Ecopass!!!), e soprattutto di passare una delle serate più belle della tua vita, ossia goderti un concerto sapendo che dopo vai conoscere i Dipparpol, come vengono erroneamente pronunciati in Italy! Ma andiamo con ordine. Senza stare qui a raccontare quale serie di fortunate circostanze ci abbia spinti ad ottenere l'invidiato oggetto del desiderio sopra descritto o di come siamo riusciti ad avvicinarci ad Ian Paice che ci ha permesso di averlo; senza raccontarvi il pre-concerto, che panino abbiamo mangiato, quanti bagarini vendevano e compravano, quali magliette fossero in vendita negli stand abusivi; senza fracassarvi i maroni con le immagini e le sensazione tipiche che si respirano ai concerti, prima, durante dopo, passiamo subito al clou della serata. I Deep Purple dunque! Pur essendo tutti  più o meno sulla sessantina, tranne Steve Morse, i nostri riescono a rockeggiare come non mai. Non perdono la tempra, si divertono, ridono, scherzano sul palco, a dispetto di quegli stronzi degli steward dello Smeraldo che non vogliono che si facciano foto, fino a quando Ian Gillan non ne rimprovera una intenta ad abbagliare una ragazzina con la sua odiosa lampadina al led acceccante: Gillan dice di lasciar stare, alzando poi le spalle verso il pubblico, come per dire: "Giusto o no?", ottenendo l'approvazione generale attraverso un boato. Il concerto è stato ottimo.   La scaletta mi ha davvero entusiasmato perché è un ottimo mix di vecchio e nuovo: Pictures of Home, Into The Fire, Strange Kind Of Woman, Demon's Eye, a difendere il buon nome della vecchia scuola. Dall'ultimo Rapture Of the Deep, oltre all'orientaleggiante title-track, mi è parsa strabiliante la scelta di inserire Things I Never Said, l'ottima inedita dalla concert edition dell'album in questione, mentre Kiss Tomorrow Goodbye è un buon pezzo ma forse avrei preferito sentire qualcosa di più estroso, come ad esmpio Back To Back. Dall'album Bananas sopravvive solo Contact Lost che sfocia nel solito grande assolo di Steve Morse, con un tripudio classicheggiante nel finale. A sorpresa rispunta anche The Battle Rages On, e la solita magia di luci in Perfect Strangers…
    Fonte: DeBaser

  20. Se la famiglia vende casa e gira il mondo su un pullman

    Succede in Gran Bretagna. Lui ingegnere, lei ex attrice e quattro figli che studieranno per corrispondenza. Perché - dice la mamma - visitare sempre posti nuovi è la migliore scuola di vita


    Fonte: Panorama Cult




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