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Lavoro in Italia, molta flexy e poca security
Il Rapporto annuale sullo Stato sociale fa il punto sulle politiche di welfare nel nostro paese
Lavoro in Italia, molta flexy e poca security
Stabilizzata la spesa per pensioni, mentre su sostegno ai redditi, istruzione, provvedimenti per i disoccupati e il reinserimento nel lavoro siamo agli ultimi posti in Europa di CARLO CLERICETTI
(22:09 02/07/2008)
Fonte: Repubblica Economia Berlusconi a Napoli, tensione disoccupati-polizia A Chiaiano ordigni artigianali contro gli agenti Alcuni manifestanti hanno attuato lo 'slow walking' in alcune strade del centro, paralizzando il traffico. A Chiaiano tre bombolette di gas da campeggio munite di una miccia contro gli agenti Fonte: Quotidiano Net Ronaldo guida l'elenco dei disoccupati Barça: ecco Eto'o, dateci Trezeguet Vieri all'Atalanta: 15 mila euro a gol E' il Primo Luglio e l'esercito dei giocatori senza contratto s'ingrossa. Ecco tutti i nomi più importanti. Le altre operazioni: De Rossi romanista sino al 2012, Padalino e Stankevicius verso la Samp, Fiorentina su Almiron, Mancini all'Inter Fonte: Quotidiano Net Italia, previsioni nere dall'Ocse: inflazione, disoccupati e deficit Aumento del carovita, peggioramento dei conti pubblici e crescita dei disoccupati. Peggio di così quasi impossibile, le previsioni dell'Ocse per l'Italia 2008-2009. Anche la tanto annunciata riduzione delle tasse, a cominciare da Ici e Irap - si dice - non è detto che abbia la necessaria copertura finanziaria. E i salari? Niente, a causa degli scarsi investimenti e della conseguente scarsa produttiviutà sono rimasti e potrebbero continuare a rimanere al palo. Interrotto dopo due anni il risanamento del deficit. Unico dato "positivo": il sistema bancario non si è esposto nella crisi finanziaria. Fonte: Unita.it Agevolazioni per assumere lavoratori in mobilità, disoccupati donne e sopra i 50 anni Arrivano degli incentivi per favorire il reinserimento occupazionale Fonte: Businessonline Donne, ambiente e disoccupati Ici e Alitalia si mangiano i fondi
Polemiche dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto fiscale che finanzia il taglio della tassa sulla prima casa e la sopravvivenza di Alitalia
Donne, ambiente e disoccupati Ici e Alitalia si mangiano i fondi
Vittoria Franco (Pd): "Ma il ministro Mara Carfagna è informato?" Martella (Pd): "Scomparsi i soldi per ferrovie e autostrade in Sicilia e Calabria" di CLAUDIA FUSANI
(18:51 29/05/2008)
Fonte: Repubblica Economia Famiglie, il 15% non arriva a fine mese E crescono i disoccupati 'scoraggiati' A fare più fatica sono le coppie con figli e chi vive solo. La disoccupazione cala, ma aumentano gli 'inattivi', ovvero chi il lavoro non lo cerca proprio. La galassia degli stranieri Commenta Fonte: Quotidiano Net Anche la Stampa parla di Imprenditori di Successo La "Gazzetta del Sud" del 5/03/2008 scrive: "Agente assicurativo e consulente finanziario affermato, responsabile di produzione di un’industria alimentare, appassionato di pittura astratta e ritratti e, adesso, anche scrittore: tutto questo è Egidio Sidoti, 42 anni, residente ad Oliveri, autore di "Imprenditori di successo”, pubblicato e distribuito dal 12 Marzo da Autostima.net, attualmente solo in forma di e-book. Si tratta della sua opera prima e si pone come uno strumento di riflessione sul vivere quotidiano e sulle prospettive di affermazione nel mondo del lavoro, oltre che come guida completa per la creazione e gestione di un’attività imprenditoriale, appunto di “successo”, utilizzando gli strumenti e le strategie appropriate. “Io nasco e vivo in Sicilia e proprio qui è ancora radicata la mentalità arcaica del posto sicuro, del posto pubblico” – afferma Egidio nella presentazione.
“Il risultato sotto i nostri occhi è l’esodo di risorse giovani, alto tasso di disoccupazione, precariato, ma anche apatia: tutto questo però non può prendere il sopravvento”, sostiene l’autore. Nasce da qui l’idea di questo vademecum, quasi un manuale, che però ha la capacità, nonostante gli ovvi tecnicismi per l’argomento trattato, di saper parlare non solo a consulenti, manager e imprenditori, ma anche ai giovani, studenti, neo laureati, disoccupati e lavoratori dipendenti insoddisfatti, grazie ad un linguaggio molto discorsivo. Oltre che come utile guida, quindi, l’opera si pone anche come stimolo per le nuove generazioni che, dovendosi confrontare con il mondo del lavoro, dimostrano propensione a mettersi in gioco, per realizzare con le proprie forze il loro futuro, senza aspettare “il posto”.
Con questo e-book Egidio Sidoti svela i segreti per emergere nel mondo dell’imprenditoria, per affrontare gli studi, le specializzazioni, i sacrifici, le rinunce, i compromessi, le decisioni difficili, le pubbliche relazioni, la scelta dei collaboratori, la sfida del bilancio, il problema del rapporto lavoro-famiglia, gli errori possibili, ma anche per apprezzare le soddisfazioni. Un percorso articolato in 17 capitoli, con tanti esempi pratici, partendo dal concetto di imprenditore e imprese, come creare un business plan, utilizzare gli strumenti della finanza agevolata, il mercato, il marketing, le politiche del prezzo, la distribuzione, per chiudere con le regole d’oro dell’imprenditore di successo. In sintesi, l’opera di Egidio Sidoti è rivolta ad un target diversificato: intanto a chiunque sogni di sviluppare la propria idea imprenditoriale, per raggiungere l’indipendenza lavorativa; agli imprenditori che vogliono ottimizzare tutti i processi produttivi e di commercializzazione dei propri prodotti; ai consulenti di strategie aziendali, per avere in un unico volume tutte le informazioni aggiornate per organizzare al meglio l'attività imprenditoriale dei propri clienti; infine, anche ai semplici appassionati di finanza e marketing".
Distribuito da: Michele De Capitani Prima Posizione Srl (Motori di ricerca stranieri) Fonte: E-financePress Germania, cala la disoccupazione MILANO- A febbraio il tasso di disoccupazione in Germania è sceso al 9,3% dal precedente 9,5%. Il numero dei disoccupati è diminuito inoltre di 79mila unità, in misura superiore rispetto alle indicazioni date dagli analisti, che avevano stimato inoltre un tasso di disoccupazione al 9,4%.
Il tasso di disoccupazione tedesco è sceso di conseguenza a febbraio ai minimi da cinque anni, sulla scia della ripresa economica in atto che favorisce le assunzioni di personale. Gli analisti inoltre si aspettavano un calo dei disoccupati nell' ordine di 40mila unità, inferiore quindi rispetto ai -79mila evidenziati dalle statistiche odierne.
Si tratta della sesta volta di fila che il tasso di disoccupazione registra una contrazione.
Secondo gli analisti di Capitalia prosegue il miglioramento del mercato del lavoro in Germania. Il numero dei senza lavoro - su dati destagionalizzati – ha registrato ancora un calo superiore alle attese (79.000 unità, che seguono le due eccezionali discese di gennaio e dicembre, rispettivamente 106.000 unità e 130.000). Il tasso di disoccupazione è sceso ancora, puntando ad un ampliamento del reddito disponibile a sostegno dei consumi. Fonte: LetteraFinanziaria Eurozona, migliora il quadro economico MILANO - Continua a calare la disoccupazione di Eurolandia. Nel mese di gennaio il tasso è stato pari al 7,4% contro il 7,5% dello scorso dicembre. Lo comunica Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, che per l'Ue-27 indica un tasso al 7,5% contro il 7,6% di dicembre. In entrambe le zone nel gennaio 2006 la disoccupazione era stata dell'8,3%.
Il più basso tasso di disoccupati è stato registrato in Danimarca (3,2%), Olanda (3,6%) ed Estonia (4,2%), mentre i tassi più elevati sono indicati per la Polonia (12,6%) e in Slovacchia (11%). Per l'Italia Eurostat pubblica il dato del terzo trimestre 2006 pari al 6,7%.
Tra gli stati di cui sono disponibili i dati, rileva Eurostat, venti hanno visto una diminuzione della disoccupazione nel corso di un anno, in uno è rimasta stabile e in cinque è stato registrato un aumento. Su base annua, nel gennaio, il tasso di disoccupazione maschile ha visto una diminuzione dal 7% al 6,3% nella zona dell'euro e dal 7,4% al 6,7% nell'Unione, mentre la disoccupazione femminile è diminuita dal 9,8% all'8,9% nella zona dell'euro e dal 9,3% all'8,5% nell'Ue-27.
Secondo le stime di Eurostat, nel gennaio scorso nell'Ue-27 i disoccupati erano complessivamente 17,5 milioni, di cui 11,1 milioni nella zona dell'euro. Nello stesso mese dell'anno scorso i disoccupati dell'Ue erano 19,2 milioni, di cui 12,3 milioni in Eurolandia.
In gennaio negli Usa il tasso di disoccupazione è stato del 4,6% e in Giappone nel dicembre 2006 del 4,1%.
E buone notizie arrivano anche dall'indice di fiducia dei consumatori europei. Nel mese di febbraio, l'indice di fiducia sull'economia dell'eurozona è salito a 109,7 punti da 109,2 del mese di gennaio. Il dato è migliore del consensus posto a 109 punti.
Il "sentiment" scende nei settori del commercio al dettaglio e delle costruzioni, resta stabile per l'industria e i servizi. Il clima di fiducia delle imprese è salito a 1,56, migliora anche il clima di fiducia dei consumatori che sale a -5 da -7. I dati sono diffusi dalla commissione ue.
L'inflazione annua poi è scesa all'1,8% a gennaio, rispetto all'1,9% di dicembre. A gennaio 2006 il tasso è stato al 2,4%. E' quanto si legge in comunicato diffuso da Eurostat, l'ufficio di statistica europeo.
Secondo Eurostat, i tassi di inflazione più bassi si riscontrano in Olanda (1%), Finlandia (1,3%); Germania 1,8%, Francia 1,4% e Spagna 2,4%. I maggiori componenti dei tassi più elevati sono stati alcol e tabacchi (3.7%), educazione (3,3%), case (3,1%); per i tassi più bassi comunicazioni (-1,7%), abbigliamento e ricreazione/cultura (0,1%). Gas, ristoranti e caffè (+0,10%) hanno avuto l'impatto più forte seguiti da tabacco ed elettricità (+0,08%) mentre carburante per trasporti (-0,22%) e tlc (-0,10%) hanno avuto l'impatto più rilevante al ribasso.
Per quanto concerne le variazione mensili impatto maggiore sui rialzi case e comunicazioni (+0,6%), più basso vestiti (-8,8%). Ristoranti, caffè (+0,08%), elettricità e legumi (+0,07%) hanno avuto l'impatto più forte al rialzo mentre abbigliamento (-0,48%), pacchetti vacanze (-0,20%) e scarpe ginniche (-0,10%) hanno avuto l'impatto più forte al ribasso. Fonte: LetteraFinanziaria
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