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Risultati per: belgioArticoli trovati: 152


  1. Il video del raccapricciante incidente in partenza tra Stohr e Patrese
    Uno dei momenti più drammatici e caotici nella storia della Formula Uno fu senz'altro la partenza del Gran Premio del Belgio del 1981. La Arrows di Patrese si spegne a schieramento completato; Riccardo si sbraccia per segnalare il problema e...
    Fonte: SimRacing

  2. Sciopero generale per il potere d'acquisto in Belgio
    Sciopero generale per il potere d'acquisto in Belgio
    Fonte: Euronews

  3. In Belgio, sciopero generale, oggi, contro il carovita
    In Belgio, sciopero generale, oggi, contro il carovita
    Fonte: Euronews

  4. Bnp Paribas in pole position per le attività di Fortis in Belgio
    Potrebbe essere Bnp Paribas l'acquirente della divisione belga e lussemburghese di Fortis, il primo gruppo bancassicurativo europeo ad essere colpito dalla crisi finanziaria americana....
    Fonte: ilsole24ore Finanza

  5. Il Belgio sciopera contro il carovita
    Fermi i mezzi pubblici. Non funzionano le fabbriche, gli uffici pubblici, la posta e i centri commerciali
    Fonte: Corriere della Sera Esteri

  6. 08:36: BNP Paribas: acquisisce controllo Fortis in Belgio e Lussemburgo
    BNP Paribas SA ha raggiunto un accordo per acquisire il controllo di Fortis in Belgio e Lussemburgo per 14,5 miliardi di euro. BNP Paribas pagherà 9 miliardi di euro in titoli e 5,5 miliardi di euro in cash per il 75% di Fortis Bank Belgium e il 67% di Fortis bank in Lussemburgo. Bnp…
    Fonte: Alice Economia

  7. TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE

    Il sistema dei riconoscimenti delle denominazioni e dei metodi di produzione è stato introdotto dall’Unione Europea per armonizzare una serie di normative dei singoli stati membri, che già esistevano a tutela della autentica “tipicità” di alcuni prodotti agroalimentari. Nell’Unione Europea, in sede di accordi internazionali, la politica delle denominazioni protette non ha avuto vita facile e non tutti i Paesi dell’Unione sono stati sponsor dell’opportunità di disciplinare la denominazione di origine, né è sempre risultato facile attribuire la paternità delle denominazioni e dei prodotti. In generale l’area mediterranea è più favorevole, rispetto ai paesi nord Europei, all’ approvazione di disciplinari di produzione tesi a tutelare le denominazioni di origine. Si può argomentare che la ragione di tali contrapposizioni può essere ricondotta nella diversa consistenza che ciascun paese ha di un patrimonio di prodotti alimentari, la cui produzione è legata alla provenienza territoriale. In alcuni paesi inoltre l’interesse economico è quello di “copiare” produzioni tipiche già note e conosciute dal consumatore, oppure di lasciare maggiormente libero il produttore al fine di creare produzioni con un mercato proprio . L’Italia è un Paese che conta su un patrimonio enogastronomico di prodotti “tipici” stimato, nel complesso, con un valore economico commerciale sui 20 miliardi di euro ed è di conseguenza il primo paese dell’Unione Europea per numero di prodotti a denominazione di origine tutelata e per superficie di terra coltivata con metodo di produzione biologico. Ottantamila aziende operano nell’ ambito dei marchi DOP e IGP. Si stima che la pirateria sui prodotti che suonano come Italiani sia stimabile fra i 55 e i 60 miliardi (Coldiretti e Federalimentare 2007) Nel 2008 (Fonte: Commissione Europea 2008) l’Italia ha raggiunto 170 riconoscimenti su un totale di 780 prodotti tipici a livello europeo. La Francia detiene 156 denominazioni ( è prima per la carne fresca – frattaglie con 52 prodotti e per i formaggi con 45 prodotti ). A seguire troviamo il Portogallo con 105 , la Germania con 69 e la Grecia con 85 , la Spagna con 11, la Repubblica Ceca con 12, mentre Belgio, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia vanno da 2 a 4 prodotti al massimo. Ultimi in Europa nella classifica risultano l’Ungheria che ha un solo prodotto tipico DOP, la Slovacchia con una IGP , la Slovenia con una DOP. Svizzera , Romania, Malta, Lituania, Lettonia, Estonia e Bulgaria non hanno richiesto la registrazione di nessuno prodotto a denominazione protetta. In Italia i riconoscimenti DOP sono maggiori rispetto alle IGP mentre in Francia si osserva la tendenza opposta e negli altri paesi non esiste sbilanciamento fra numero di DOP e numero di IGP. Da un’indagine condotta da Coldiretti-ISPO emerge che il 75% degli italiani preferisce prodotti a denominazione protetta e che 3 italiani su 4 sono convinti che il prodotti italiani siano più sicuri. Nonostante ciò il mercato dei prodotti tipici non è equamente distribuito in tutte le regioni ma si assiste a una evidente concentrazione al nord, dove è stimato pari all’ottantasette per cento del fatturato delle produzioni tipiche Italiane. La regione italiana con maggior numerosi prodotti tipici è l’Emilia Romagna, con 26 prodotti registrati; a seguire troviamo Veneto, Lombardia e Toscana mentre la Liguria si aggiudica il primato di essere la regione italiana con il minor numero di prodotti tipici. Nonostante quindi l’Italia sia al primo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di prodotti tipici registrati, non tutte le Regioni hanno ugualmente sviluppato l’interesse verso tali produzioni. La stessa considerazione si può trasporre ai comparti. Infatti se i prodotti di qualità registrati sono per la maggior parte ascrivibili ai comparti ortofrutticolo e cerealicolo, non si può non notare che il fatturato maggiore invece è determinato dai prodotti caseari e dai prodotti a base di carne e con un ordine di grandezza superiore agli oli, pari a 100 e agli ortofrutticoli e cereali pari a 10 ( fonte Mipaf 2008) Quattro i prodotti italiani a marchio che da soli sono capaci di guidare l'intero settore delle produzioni certificate, assorbendo il 64% del fatturato: Grana Padano, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Prosciutto San Daniele (Inea Conta 2008) . E’ logico dedurre dunque dall’analisi di tali dati, che al di là di considerazioni sul mercato e sull’immagine commerciale di ciascun prodotto, che molte DOP e IGP risultano apparentemente inefficaci e i prodotti poco conosciuti. Se si considera il potenziale economico del turismo legato ai prodotti tipici si può intuire come gran parte di esso rimanga inutilizzato. Anche nel settore dei vini le denominazioni protette sono molto presenti: 316 DOC, 36 DOCG e 118 IGT. Ancora una volta il maggior numero di riconoscimenti sono concentrati al Nord : il Piemonte è la regione con il maggior numero di vini di qualità. Segue la Toscana, il Veneto e la Sardegna.. La Valle D’Aosta la più piccola fra le Regioni Italiane possiede solamente un prodotto certificato “Il Valle D’Aosta Doc”. Si fa notare a supporto del valore delle denominazioni protette, che il calo dei consumi che ha investito il comparto alimentare sembra avere colpito i vini convenzionali mentre i consumi dei vini a denominazione di origine, è in crescita. Lo stesso trend positivo si rileva anche per le produzioni con metodo biologico che nel 2004 avevano avuto un’inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti. Dal 2005 il biologico ha mostrato segnali positivi di crescita, segno che il consumatore è attento alle indicazione di qualità espresse in etichetta. La maggiore crescita delle produzioni biologiche questa volta si registra al Sud dove però bisogna notare che vi è stata una maggiore disponibilità di fondi rispetto agli anni precedenti: la Sicilia è la regione con il maggior numero di aziende dedicate al biologico, seguita dalla Puglia. Nella Comunità Europea la nazione con la maggiore superficie agricola investita a Biologico è l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Germania. Ma a livello mondiale, il continente con la maggiore superficie coltivata a biologico è l’Oceania e a seguire vi è l’Europa e America Latina mentre Nord America , Asia e Africa presentano percentuali piuttosto basse. A livello di consumi la maggior parte del fatturato del biologico è dovuto ai prodotti per l’infanzia , seguono i salumi e i preparati a base di carne, ortofrutticoli freschi e trasformati. L’aumento della spesa Bio è stata rilevata al Nord mentre al Centro sud si registra un generale calo. I prodotti Biologici sembrano infatti essere i più cari in assoluto fra i prodotti di qualità: circa 40 % in più rispetto a quelli tipici . Questo aspetto si ritiene che possa contribuire in maniera sostanziale nel processo di acquisto del consumatore, anche se studi sempre più numerosi dimostrano che negli ultimi anni si è delineato un profilo di consumatore sempre più attento all’alimentazione e orientato all’acquisto di produzioni di qualità. L’ottantasette per cento dei consumatori nel processo decisionale di acquisto mette al primo posto il rapporto qualità prezzo, dimostrandosi propenso ad accettare un prezzo maggiore per un prodotto di qualità. Ovviamente però non deve esistere sbilanciamento fra prezzo e percezione di qualità nel prodotto. In un generale flessione del mercato dei consumi, si ritiene che la polita della qualità debba essere preferita alla logica dei ribassi e della riduzione sconsiderata dei costi essenziali ad una produzione sicura. Il consumatore si mostra propenso a effettuare una spesa consapevole e ad operare scelte di consumo in favore di prodotti di qualità. Con la comunicazione in etichetta delle caratteristiche di qualità si fornisce senza dubbio al consumatore un supporto nel processo decisionale di acquisto. Un aspetto che a mio parere rischia di limitare la forza di penetrazione sul mercato delle produzioni tipiche è rappresentato dal fatto che all’interno della denominazione protetta, spesso sussistono prodotti con caratteristiche chimico fisiche diverse, non ritenute importanti e quindi non inserite nel disciplinare di produzione, ma che determinano prodotti organoletticamente anche molto distanti fra di loro: il consumatore quindi pur rimanendo libero di scegliere all’interno di un prodotto tipico, quello che incontra meglio il suo gusto, potrebbe rimanere disorientato nel riscontrare prodotti sensibilmente diversi e in taluni casi anche costi molto diversi per uno stesso prodotto a denominazione controllata. Tale aspetto, se da un lato evita l’appiattimento del prodotto e delle produzioni (da Biologo so bene che la variabilità crea evoluzione!! ) dall’altro rischia di vanificare lo sforzo della tutela dei prodotti tipici, in particolare quando i disciplinari tutelano pochi aspetti della produzione. Giova ricordare che se è vero che i prodotti che aderiscono a un disciplinare di produzione sono certamente simbolo di qualità, è altrettanto vero che esistono anche piccole realtà produttive che mantengono intatta la loro originalità senza aderire necessariamente a un disciplinare o a un’etichetta specifica: celebre è il caso del Sassicaia, noto Vino Da Tavola fino al 1994 quando ha aderito alla certificazione DOC, prima Doc creata per una sola azienda vitivinicola. Rimane chiaro che la qualità percepita dal consumatore al momento dell’acquisto è pur sempre un insieme di tutte le percezioni motivate dal prodotto fra cui c’è anche il marchio aziendale con la sua storia, che soprattutto nel caso di piccoli produttori non conosciuti viene costruita giorno dopo giorno ad ogni acquisto e ad ogni assaggio.

    di Patrizia Norscia

     Consulente in tecnologia di processo agroindustriale e qualità

    Mailto: Patrizianorscia@interfree.it

    Per gli approfondimenti:

     Biologi italiani –A. La Torre; L. La Torre, I. Sacco, T. Vono. L’agroalimentare di qualità – 7/2008, p.65-76

    http://ec.europa.eu/agriculture/qual/it/pgi_04it.htm

    http://www.istat.it/istat/eventi/2008/fierabologna/

    http://www.inea.it/pubbl/itaco.cfm

     


    Fonte: AlimentaPress

  8. Bruges, citta' museo delle Fiandre

    Il capoluogo delle Fiandre è la città medievale meglio conservata d'Europa e vanta il primato di essere la meta turistica più visitata del Belgio, grazie alla sua atmosfera rimasta ferma nel tempo e ai suoi meravigliosi canali intricati.


    Fonte: Fastweb Viaggi

  9. Raduno Monster da Guinnes dei primati
    In Belgio la Ducati ha stabilito la più grande concentrazione di moto
    della stessa marca e dello stesso modello presenti in contemporanea
    Raduno Monster da Guinnes dei primati


    (14:56 29/09/2008)
    Fonte: Repubblica Motori

  10. Hamilton: Deluso ma non depresso
    "Sono deluso, ma non depresso". Lewis Hamilton non può essere ovviamente soddisfatto della sentenza della Corte d'Appello della Fia, che ha confermato l'ordine del Gran Premio di Belgio e la conseguente retrocessione del pilota della McLaren al terzo posto per le irregolarità commesse nel sorpasso a Raikkonen. "Devo mettermi questa storia alle spalle" - "La gente si aspetterà che sia depresso per la sentenza di oggi ma non sono il tipo - commenta Hamilton, a Singapore per preparare il Gp in programma nel weekend - Tutto quello che voglio fare ora è mettermi questa storia alle spalle e fare quello che noi piloti facciamo meglio, correre. Siamo piloti, siamo competitivi e amiamo i sorpassi - continua l'attuale leader del Mondiale piloti, che si ritrova appena un punto sopra Massa - Superare è difficile ed è grandioso quando riesci in una manovra complicata, meglio ancora se diverte gli spettatori e il pubblico che ti segue in tv". La delusione di Whitmarsh - Deluso si dice anche l'amministratore delegato della McLaren, Martin Whitmarsh, che sottolinea come "nessuno vuole vincere un Gp in aula ma sentivamo che Lewis avesse vinto quello in Belgio in pista, in modo impressionante. Ora ci concentreremo sulle ultime quattro gare della stagione".  
    Fonte: Tiscali Sport

  11. Respinto il ricorso McLaren: Massa rimane a un punto da Hamilton
    Buona notizia per la Ferrari: il ricorso della McLaren per la penalità inflitta a Lewis Hamilton nel Gran Premio del Belgio è stato respinto dalla Fia e la vittoria rimane così nelle mani di Felipe Massa che si mantiene a...
    Fonte: SimRacing

  12. Gp Belgio, vince Massa. La Fia respinge il ricorso McLaren
    Rimane invariata la classifica piloti che vede a un solo punto il distacco tra il brasiliano e Lewis Hamilton.
    Fonte: Alice Sport

  13. Mondiali Varese, Bettini a caccia del tris

    In Lombardia i Mondiali di ciclismo. Il bicampione del mondo Paolo Bettini cerca il tris dopo la delusione olimpica, ma attenzione alla Spagna di Contador. Poi anche Germania, Belgio e Lussemburgo.


    Fonte: Fastweb Sport

  14. Hamilton dai giudici, Parigi vale il Mondiale
    Oggi l'appello per il Gp del Belgio di Formula 1: in ballo 6 punti decisivi per la classifica finale. La Fia difende l'operato dei commissari a Spa. Domani il verdetto.
    Fonte: LaStampa Sport

  15. Il Secolo XIX - Samp, Peter Pan e il gol che non c'è
    Inghilterra, Olanda, Belgio, Spagna, Croazia, Turchia, Francia. Gol senza confini, ad Antonio Cassano la Sampdoria ora chiede di allargare alla Lituania il suo euro-bottino, con il primo sigillo...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  16. Fia: penalizzazione Hamilton, appello il 22 settembre
    La Fia ha fissato per il 22 settembre in sede di corte d'appello l'udienza riservata alla McLaren in merito al ricorso presentato contro la penalizzazione di 25" inflitta dai commissari di gara del Gp del Belgio all'inglese Lewis Hamilton.
    Fonte: Alice Sport

  17. Il Matrimonio Di Lorna in sala dal 19 Settembre
    Palma d’Oro a Cannes 2008 per la sceneggiatura, scritta dai fratelli registi. “Il silenzio di Lorna” (così recita il titolo originale) è incentrato sul fenomeno dei cosiddetti “matrimoni bianchi”, unioni celebrate da immigrati e locali per ottenere la nazionalità del paese ospitante. Lorna è un’immigrata albanese che vive e lavora a Liegi, in Belgio. Coltiva il [...]
    Fonte: Megamodo

  18. I Dardenne e le nozze fasulle di Lorna
    È uscito in Francia, Belgio, nella Svizzera francofona, a marzo 2009 sarà nelle sale statunitensi, il 19 settembre invece arriverà in Italia con il titolo Il matrimonio di Lorna
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  19. Qualificazioni Mondiali gruppo 5, goleade per Spagna e Bosnia
    Spagna travolgente nella seconda giornata del gruppo 5 delle qualificazioni europee ai Mondiali del 2010. I risultati delle gare disputate ieri: Bosnia-Estonia 7-0; Turchia-Belgio 1-1;...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  20. Haug: La condotta di Hamilton non aveva nulla di scorretto
    Norbert Haug, numero 1 di Mercedes Motorspor, ha confermato che la scuderia anglo-tedesca ha presentato ricorso alla Fia contro la decisione dei giudici di penalizzare Lewis Hamilton di 25 secondi al termine del Gp del Belgio e si è...
    Fonte: SimRacing




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