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Risultati per: acque mineraliArticoli trovati: 106


  1. Il -Tribunal de las Aguas-
    Ogni giovedi' davanti la cattedrale
    --Video available--

    Le corti itineranti.

    Un vecchio ricordo degli studi di diritto inglese.

    In Spagna, ancora oggi, il tribunale delle acque si riunisce ogni giovedi' davanti la cattedrale.

    Nell&
    Fonte: Civile.it

  2. GB;ADDIO CARIE, IN ARRIVO PROTEINA CHE RIPARA I DENTI
    LONDRA, 21 LUG - Addio trapano e otturazioni: un'equipe di scienziati del Leeds Dental Institute ha scoperto una proteina che permette di riparare i buchi sulla superficie smaltata dei denti in maniera naturale, 'attirando' i minerali che formano lo smalto nello stesso modo in cui il corpo crea i nuovi denti.
    Fonte: Cybermed

  3. Impresa Daprai: in 19 ore   dagli abissi al Monte Bianco 
    Impresa Daprai: in 19 ore   dagli abissi al Monte Bianco 
    Il trentino protagonista di tre prove da iron man: prima un'immersione in assetto variabile nelle acque del mar Ligure, poi 300 km in bicicletta attraverso Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, infine l'ascesa ai 4.810 metri della vetta più alta d'Europa. Tutto in 18 ore e 58 minuti
    Fonte: Gazzetta dello Sport

  4. Roma, tante idee e voglia di ricominciare
    Totti smuove le acque. «Servono due colpi importanti. Adesso siamo la quarta forza», ha sentenziato il capitano della Roma, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. La società...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  5. Jeff Buckley: So Real: Songs From Jeff Buckley (di Cornell)
    Jeff Buckley è morto. . Jeff Buckley aveva la voce di un angelo, suo padre probabilmente quella di Dio. . Chi può dire se Dio prima e Gesù dopo siano di nuovo scesi sulla terra sotto forma di cantautori dalle strabilianti doti per comunicare il loro messaggio all'uomo e redimerlo, questa volta tramite la musica?No, Dio non avrebbe mai fatto uso di eroina (non ci scommetterei in quegli anni però) e Gesù avrebbe saputo camminare sulle acque invece di sprofondare nel tetro baratro di un fiume. . Eppure su Gesù e Jeff Buckley stiamo speculando alla stessa maniera (solo che la speculazione sul mito di Cristo dura da più di duemila anni: Gesù ha resuscitato quello, Gesù ha moltiplicato questo, Gesù ha ridato la vista, Gesù cammina sulle acque, Gesù è il figlio di Dio. . Chi può eguagliarlo è forse Chuck Norris, ma Gesù sicuramente l'avrebbe battuto in un incontro di karatè). Jeff Buckley ha cantato, purtroppo, pochissimi pezzi usciti dalla sua mente, racchiusi in due soli album, uno di una bellezza disarmante "Grace", e l'altro, postumo alla sua morte "Sketches For My Sweetheart the Drunk", alla cui stesura ha partecipato anche Chris Cornell. Con così poco materiale a disposizione è lecito aspettarsi che il mito di quest'uomo non si possa conservare a lungo, se non ristampando all'infinito i lavori citati in precedenza. Invece no. . Alla casa discografica va estremamente di culo, perché il buon Jeff Buckley ha materiale live pari all'intera carriera dei Led Zeppelin e così giù a stampare raccolte di esibizioni tenute un po' qua, un po' là. . E i soldi arrivano. . A palate. . Per completare la discografia live di Buckley, manca solo la registrazione dei suoi peti mentre sta evacuando e quella del suo russare mentre dorme, ma credo che qualcuno ci stia già pensando. Poi, quando, forse, non è rimasto più niente da pubblicare, arriva questa raccolta, che non saprei come definire: Operazione commerciale? Forse sì. . Testamento definitivo? Può darsi, visto che qui è racchiuso il meglio della carriera di Jeff: "Mojo Pin", "Grace", "Lover, You Should've Come Over", "Last Goodbye", "Eternal Life", "Dream Brother", "So Real", "Hallelujah", "Forget her", "The Sky Is A Landfill", "Everybody Here Wants You", "Vancouver", "I Know It's Over", "Je n'en connais pas la fin". Puttanata colossale? No, in fondo si tratta della musica di Buckley. . Peggior operazione di artwork mai vista? Beh, anche se compare la faccia di Jeff in copertina (mica era un brutto vedere no?), l'orribile confezione in cartone e la mancanza di materiale aggiuntivo potrebbe darlo da pensare. Bene, su questi pezzi è già stato detto di tutto e di più. . Se volete volare, piangere,…
    Fonte: DeBaser

  6. Francia: nuova fuga radioattiva
    Acque contaminate da elementi radioattivi sono fuoruscite da una centrale nucleare a Romans-sur-Isere
    Fonte: Corriere della Sera Cronaca

  7. A cavallo della tigre
    Titolo originale
    A cavallo della tigre
    Produzione
    Italia 2002.
    Regia
    Carlo Mazzacurati
    Interpreti
    Fabrizio Bentivoglio, Paola Cortellesi, Tuncel Kirtiz, Boubker Rafik, Marco Paolini, Roberto Citran, Marco Messeri.
    Durata
    100 minuti

    Guido vive a Milano, sposato con una ricca donna, è infelice fino a quando non incontra Antonella, aspirante showgirl e ragazza madre. Decide di mollare la moglie e vivere con Antonella e la figlia ma, chiedendo soldi in prestito per mantenere un certo stile di vita, finisce in cattive acque.
    Cercando di risolvere tutti i suoi problemi compie una rapina, con l’ausilio della compagna ma che riesce solo a metà, lui è catturato e finisce in prigione lei invece riesce a scappare.
    Quasi al termine del periodo di pena è coinvolto in un’evasione dai suoi compagni di cella, costretto a fuggire corre insieme con loro verso una realtà che non si aspettava d’incontrare, dove il turco omicida si trasformerà in amico, mentre l’amante in una persona diversa da come la ricordava.
    Il commento a questo film è presto fatto, si tratta di un film piacevole, che si guarda senza fatica; come altri film, anche se questo non è il migliore, Mazzacurati parla di storie di uomini e donne ai confini della società, che inseguono il sogno della grande svolta (in questo caso televisiva) o del benessere e che ne pagano il prezzo sulla propria pelle.
    Tra i vari attori si erge su tutti Fabrizio Bentivoglio che grazie alla sua bravura riesce a tenere a galla la pellicola, nel film c’è una piccola parte interpretata da Marco Paolini ed è un po’strano vederlo fuori da un monologo a teatro.
    Questo “A cavallo della tigre” di Mazzacurati è ispirato all’omonimo film di Comencini del 1961 che non ho visto e che quindi non ho potuto paragonare, spero di colmare questa lacuna al più presto visto che la critica mette il lavoro di Comencini su un livello superiore.

    SanSimone


    Fonte: BlogBuster

  8. L’acqua era quasi ovunque

    Lo spettrometro a bordo del satellite Mars Reconnaissance ha individuato abbondanti depositi di molti diversi tipi di minerali argillosi 


    Fonte: Galileonet

  9. I 'fiumi' dell'antico Pianeta Rosso
    Vaste regioni degli altopiani meridionali di Marte ospitavano un ambiente ricco di acque: è questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della Brown University che hanno analizzato i dati forniti dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM), riscontrando una diffusa presenza di fillosilicati, minerali di tipo argilloso che conservano traccia della loro interazione con l'acqua.

    I dati riportati dalle ultime missioni su Marte hanno confermato l'ipotesi che Marte deve aver un tempo ospitato dell'acqua, ma finora non erano disponibili analisi che permettessero di passare ...
    Fonte: Le Scienze

  10. Roma. Cavino: inserire pineta delle Acque rosse nel catasto delle aree percorse dal fuoco (17 luglio 2008)
    Roma. Cavino: inserire pineta delle Acque rosse nel catasto delle aree percorse dal fuoco (17 luglio 2008)
    Fonte: Econews

  11. NUCLEARE: FRANCIA, NUOVA CONTAMINAZIONE A TRICASTIN
    Ancora polemiche sulla centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, 10 giorni dopo la fuoriuscita da un impianto di acque usate contenenti 8,2 grammi al litro di uranio naturale. Il problema stavolta non sono pero’ le acque superficiali dei fiumi Gaffiere e Lauzon, in cui secondo i dati dell’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare [...]
    Fonte: Pianeta Verde

  12. In mezzo milione a SydneyIl Papa: «Difendete il Creato»
    «Erosione, deforestazione, sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo»
    Fonte: Corriere della Sera Esteri

  13. Awesome Color: Electric Aborigines (di psychopompe)
    Vi è mai capitato di rimanere folgorati dalla prima traccia di un disco sentito di sfuggita? L'opening track è sempre un brano importante, può essere bypassato come intro (fare comune in certo progressive o nei concept), essere un pugno in faccia (le urla belluine di Jon Spencer in "Skunk" che apriva alla grande "Now I Got Worry"), o comunque anticipare il mood del disco ("Thumb" che apriva "Blues For The Red Sun" dei Kyuss?). Se la prima traccia di una nuova uscita fa schifo, in questo mondo affetto da frenesia del download, spesso può significare relegare l'album negli anfratti bui del vostro HD. Cosa che non accadrà quando vi troverete di fronte a "Eyes Of Light" che apre il secondo disco dei detroitiani Awesome Color (Ann Harbour per la precisione, vi ricorda qualcosa?). Mi capita sempre meno spesso trovarmi così totalmente appagato dall'ascolto di un brano, di gridare al miracolo dal finestrino, di avere visioni a sfondo mistico raffiguranti Rob Tyner e Iggy che corrono nudi sulle acque del lago Michigan. Semplicemente l'assalto sonico sull'asse MC5/Stooges più trascinante sentito ultimamente (mi sto autoregolando, potrei tranquillamente dire "di sempre" sull'onda dell'esaltazione). Roba che manda a casa interi scaffali di musica cosiddetta "rock". Testicoli fuori dalla patta, un batterista aborigeno, una conoscenza primordiale e istintiva degli strumenti, ma soprattutto una innata capacità di focalizzazione del bersaglio e delle finalità espressive, che solo i giovanissimi hanno. Potrei e potreste fermarvi qui, ma i ragazzi sono migliorati dal loro primo disco/tributo involontario al rock di Detroit uscito lo scorso anno. "Step Up" risveglia le pupe di New York e le riporta agli antichi fasti, "Outside Tonight" flirta lascivamente con la negritudine dei primi Funkadelic, "Burning" onora il padre, Raw Power, mentre "Come And Dance" santifica la madre India vista dagli occhi di uno sballato dei 60's. C'è spazio addirittura per un bluesaccio zozzo e barcollante come "Evil Rose", degna chiusura di un album di sicuro non all'altezza della strepitosa traccia iniziale, ma buon viatico per rinfocolare lo spento fuoco del r'n'r nell'odierno (e moscio) panorama musicale. Balls out please! …
    Fonte: DeBaser

  14. Mucca pazza, il prione è una minaccia anche per frutta e verdura

    La ricerca di un microbiologo americano rivela che i prioni all’origine del morbo di Creutzfeldt-Jakob possono sopravvivere alla depurazione delle acque reflue e finire nel terreno sotto forma di fertilizzanti, creando così una potenziale minaccia di contaminazione per ortaggi e frutta


    Fonte: Panorama Hitech e Scienza

  15. IL GRUPPO SANPELLGRINO NESTLE' WATERS ITALIA ACQUISISCE L'ACQUA MINERALE PALLINA IN TOSCANA

    BEVERFOOD NEWS - Con istruttoria n. 18339 del 30.04.2008 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha autorizzato il gruppo Sanpellegrino all’acquisizione del ramo d’azienda Acqua Palina dalla società Fonti Del Cigno Sorgente Palina, con sede a Scarperia in provincia di Firenze, dove ha sede anche la sorgente dell’Acqua Panna, sempre del gruppo Sanpellegrino. La sorgente Palina apparteneva alla famiglia Forasassi che imbottigliava quest’acqua minerale esclusivamente in bottiglie di vetro fin dal 1967.

     

    L’acqua Palina è un’acqua oligominerale con un residuo secco di soli 172 mg/litro, un’acqua fine, dal gusto leggero, indicata nelle diete povere di sodio, che sgorga da una sorgente ubicata nelle terre dell’Alto Mugello, protette dal verde, in un ambiente ancora indisturbato dall’uomo. La società concessionaria della fonte è stata oggetto in passato di trattative di cessione con altre società di acque minerali in Toscana, ma le trattative non erano andate in porto. La società Fonti del Cigno, che finora ha espresso un volume produttivo di nicchia (meno di 20 milioni di litri anno), ha chiuso adesso definitivamente la cessione della sorgente al gruppo Sanpellegrinio Nestlè Waters.
    Una nuova acqua si aggiunge quindi alla prestigiosa scuderia di acque minerali del gruppo Sanpellegrino, che ha realizzato un fatturato 2007 di circa 880 milioni di euro (dei quali circa 648 milioni per vendite in Italia), con una posizione di leadership sul mercato italiano delle acque minerali. L’operazione non dovrebbe comportare perdite di occupazione, dato che i dipendenti Palina dovrebbero essere assorbiti dalla nuova proprietà. Non sono stati ancora esplicitati i futuri programmi per la nuova acqua acquisita così come non è stato dichiarato il valore della transazione

    Fonte: http://www.eco.bg.it/ecoonline/economia/2008/06/17_pellegrino.shtml

     

    www.beverfood.com


    Fonte: E-financePress

  16. Tragedia al largo delle acque spagnole: 14 morti, tra i quali 9 bambini
    Tragedia al largo delle acque spagnole: 14 morti, tra i quali 9 bambini
    Fonte: Euronews

  17. Enel: in Sicilia uno dei campi Off-Shore del mediterraneo
    Il Gruppo guidato dall’AD Fulvio Conti, in collaborazione con Moncada Costruzioni, installerà 115 pale eoliche nel Golfo di Gela ad almeno 3 miglia dalla costa siciliana: saranno tra i primi aerogeneratori nelle acque del Mediterraneo. Previsto un investimento massimo di circa 500 milioni di euro, nei prossimi anni. Il nuovo campo eolico produrrà energia sufficiente [...]
    Fonte: MondoCasaBlog

  18. Internet Television E Web TV: Quando Arriverà La Long Tail Anche Sul Mio Televisore?

    "Sono passati alcuni anni dall'introduzione sul mercato di monitor TV in grado di gestire contenuti digitali. Eppure non c'è ancora l'interattività che ci aspettiamo tra questi dispositivi e Internet, a parte il caso di alcuni volenterosi che trovano il sistema di collegare il loro home theater al PC. Migliorare il rapporto tra Web e TV tradizionale sembra l'unica soluzione per valorizzare al meglio le trasmissioni satellitari e quelle via cavo"

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    Photo credit: Ivan Stevanovic

    E' proprio così. Il mondo del business e della comunicazione troverà nuove strade con un mix ben equilibrato di programmazione video sul Web e di televisione satellitare e via cavo.

    Le opportunità che i canali televisivi tradizionali devono cogliere provengono proprio dalla rete, e riguardano il marketing, la distribuzione, le condizioni di accesso e i costi.

    Il punto è che la televisione di oggi sta ancora dormendo, e anche quella satellitare e via cavo. Non tanto perchè non vede le grandi opportunità offerte dal Web. Il fatto è che la mentalità è quella di applicare ancora i vecchi modelli di business, oggi inadeguati per i nuovi media.

    Il percorso da seguire non ha niente di strano, è lo stesso percorso seguito a suo tempo dagli editori della carta stampata o dei contenuti web. Adottare le loro strategie aiuterebbe ad arricchire la programmazione e a coinvolgere meglio l'audience.


    Putroppo non siamo ancora a questo punto.

    Prendiamo come esempio le televisioni commerciali italiane. Nessuna di loro ti fornisce un'accesso privo di restrizioni al contenuto dei palinsesti.
    Certo si può pagare per scaricare alcuni show on-demand; ma che tra l'altro sono protetti da DRM e da una scadenza di 30 giorni. E molti di questi programmi possono essere visti solamente sul PC con cui li hai scaricati.

    Sulle televisioni tradizionali, gli executive (amministratore delegato) ragionano in maniera retrogada: pubblicità poco rilevanti, intrusive, che interrompono la visione degli spettacoli, solo per cercare di spremere maggiori guadagni.

    Manca quasi del tutto il rapporto reciproco tra Web e televisione, non ci sono feedback tra le due parti e questo taglia via alla base vaste possibilità di mercato, e quindi di guadagno.

    Non è più il tempo dei vecchi approcci commerciali nati con la stampa, la radio, la TV. Il primo obiettivo da porsi è quello di avvicinare i canali tradizionali ai nuovi media, ma senza offrire gli stessi contenuti, per di più a pagamento, e con restrizioni di accesso. Il panorama dovrebbe essere diverso: contenuti provenienti dagli utenti, che sono chiamati in causa anche con il sistema dei social network.

    Da qui il valore aggiunto, anche per le compagnie televisive: allacciare rapporti più aperti con lo spettatore, andando oltre le semplici statistiche da vendere agli inserzionisti.

    Introduzione di Robin Good




    Oggi John Blossom ci presenta la sua opinione sull'argomento, analizzando le dinamiche del mercato televisivo.

    Ecco il suo articolo:





    John_Blossom_Hulu-internet-television.gif

    di John Blossom

    Recentemente ho avuto la scusa per rimpiazzare il mio vecchio televisore con un apparecchio ad alta definizione.

    Dopo avere sopportato per anni immagini sfocate e suoni graffianti, finalmente ho potuto apprezzare uno schermo perfettamente nitido, e un audio cristallino. I sensi facevano salti mortali dalla gioia. Però mi sono reso conto che in sostanza non era cambiato nulla. I programmi erano sempre gli stessi, con le solite facce.

    Nello stesso momento il mondo si prepara per il grande debutto di Hulu.com, il portale televisivo online che fornirà, protetti da DRM, contenuti provenienti da NBC/Universal, News Corp e da un network di 50 altri partner commerciali.


    Staci Kramer di PaidContent.org ha fatto notare recentemente che ci sono stati già più di 50,000 embed del player Hulu, su 6,000 diversi siti web, con contenuti provenienti da 250 programmi televisivi con oltre 150 clip provenienti dai principali show presenti negli archivi. Un buon inizio.

    E' un passo avanti da parte dei mainstream media verso i mercati online, che consente il moltiplicarsi di spazi virtuali in cui reperire contenuti video. Senza però la possibilità di manipolare o fare altre cose con questi contenuti.

    Anche l'archiviazione per certi versi è un pò problematica. I programmi di oggi non è detto che li troveremo anche in futuro, a meno che non vengano riportati in vita da nuovi cicli di produzione.

    Nel frattempo, Silicon Valley Insider fa notare che diversi spettacoli televisivi datati hanno riscontrato un ottimo favore di pubblico su Hulu. Tra questi il vecchio classico degli anni 50 "Davy Crockett" e la serie TV anni 80 "Airwolf".

    Il progetto Hulu sembra quindi capace di raccogliere un certo successo, nonostante si integri poco con le piattaforme dei propri partner commerciali.

    Sembra che la semplice possibilità di spulciare gli archivi della televisione popolare abbia raccolto consensi.

    Ma come accade in questi casi, i vecchi modelli di produzione stanno alla televisione come delle ancore alla Queen Elizabeth.

    Sono infatti i produttori i primi a frenare l'arrivo di nuovo materiali, preoccupati di come questi possano condizionare le vendite di DVD, senza curarsi del fatto che i contenuti video sono ogni giorno più disponibili attraverso i nuovi media.

    Ci sono infatti più di 65.000 nuovi video ogni giorno su YouTube, creando una "long tail" di contenuti da cui si potrà trarre profitto.

    Hulu rappresenta un'opportunità per i produttori in cerca di crescita di ascolti.

    I distributori della televisione satellitare e via cavo si chiederanno prima o poi: "com'è che non riusciamo a fare un lavoro migliore, dando ai nostri spettatori il contenuto che chiedono, quando e come vogliono?"

    TiVo ha dato l'annuncio di un interfaccia diretta con i download di YouTube, e le HDTV già si possono collegare al PC. Questi elemementi contribuiscono a rendere prioritario lo sviluppo di contenuti on-demand per gli spettatori della TV via cavo e di quella satellitare.

    Questo mi riporta all'apparecchio HD nel soggiorno di casa mia.

    E' magnifico avere tutti questi canali ad alta definizione, ma come mai non vedo ancora nessuna vera integrazione tra i servizi via cavo e il Web?

    Perchè, quando trovo un video che mi interessa sul Web, non posso semplicemente cliccare su un'icona che mi permetta di inviarlo sul mio apparecchio HDTV, per guardarlo con calma e in tutta la sua qualità di riproduzione?

    Sono anni che abbiamo monitor TV in grado di gestire contenuto digitale. Eppure non c'è ancora l'interattività che ci aspettiamo tra questi dispositivi e Internet, a parte il caso di alcuni volenterosi che trovano il sistema di collegare il loro home theater al PC.

    Migliorare il rapporto tra Web e TV tradizionale sembra l'unica soluzione per valorizzare al meglio le trasmissioni satellitari e via cavo.

    Quello che spero è che Hulu renda il campo più competitivo. Forse è questo l'unico fattore che riuscirà a smuovere le acque.
    Gli strumenti li abbiamo già a disposizione. Le limitazioni della TV via cavo possono essere superate.

    Non si tratta di avere a disposizione centinaia di canali, magari nessuno dei quali è di nostro interesse, ma di fornire il miglior servizio possibile per il download mirato.
    E a questo punto sarà direttamente chi fa il download a determinare le inserzioni pubblicitarie; non il canale che ospita il programma.

    E' uno scenario che vedremo presto; sempre che i provider televisivi satellitari e via cavo sappiano stare al passo con le dinamiche di Hulu e dei nuovi media.





    Scritto da John Blossom per Shore.com e pubblicato l'11 Marzo 2008 con il titolo "Hulu , TiVo and the HDTV: When will "The Long Tail" Come to the Living Room?"


    Fonte: MasterNewMedia

  19. La BMW Match Race Academy torna a Trapani
    Due gli appuntamenti nelle acque trapanesi per la scuola creata da BMW Italia e Yacht Club Italiano e patrocinata dalla Federazione Italiana Vela: il corso Open per velisti esperti in programma da venerdì 11 a domenica 13 luglio con la partecipazione, tra gli altri, di due equipaggi femminili selezionati dalla FIV; e il primo stage [...]
    Fonte: Megamodo

  20. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 4 luglio 2008
    è pubblciato un Dlgs sull'attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualita' delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/CEE.Il ministero del Welfare pubblica due comunicati di autorizzazione e modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali veterinari.
    Fonte: Cybermed




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