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Risultati per: Valle AurinaArticoli trovati: 220


  1. [Lombardia] Mostra del Bitto
    Morbegno (SO) - Da venerdì 17 ottobre 2008
    La storia e la cultura di una valle che conserva un cuore antico si rivelano agli occhi e ai palati attraverso prodotti tipici dal gusto inconfondibile che conquistano al primo assaggio.
    Fonte: Folclore - Feste e Sagre

  2. Altroconsumo: esposto alla Ue contro il passaggio 'all'italiana' al Digitale terrestre
    L'associazione consumatori teme che lo switch-off diventi occasione per rafforzare il duopolio in Italia. Lo switch off parte il prossimo 15 ottobre in Sardegna, a cui seguiranno Valle d’Aosta e Piemonte




    Fonte: Vnuet.it

  3. Stefano Borgonovo, il calcio si coalizza contro la Sla
    Il tempo reclama i suoi diritti, spruzzando di grigio la zazzera che, con le giocate di fino, fecero di Roby Baggio un idolo degli stadi. Il pubblico di Firenze non l’ha dimenticato. Ecco perché quando, l’ex Codino ha attraversato il prato dello stadio spingendo la carrozzina di Stefano Borgonovo, l’ex compagno di squadra affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), gli ha tributato un affettuoso applauso. Del resto, insieme a Stefano nel campionato 88-89 costituirono il “B&B", un attacco da 29 gol in due. Il computer- Reminiscenze di un passato ormai quasi remoto. Il presente purtroppo è anche Stefano, ormai da anni costretto ad una sedia a rotelle e a esprimersi con i battiti delle ciglia che un computer compassionevole trasforma in parole. Eppure, se il pubblico avesse potuto vedere da vicino il viso dello sfortunato ex attaccante avrebbe potuto scrutare la felice mobilità dei suoi occhi. "Stefano è un eroe moderno perché usa la sua sofferenza per aiutare chi ha bisogno", ha poi commentato Baggio. Gli amici - Parole importanti. Quanto quelle pronunciate da un altro grande del nostro calcio, Franco Baresi: “L’evento del Franchi è uno dei miracoli che Stefano Borgonovo ha compiuto. Ha trovato il coraggio di raccontare la sua malattia e in questo modo ha riunito attorno a sé tanti compagni”. Da questo gesto può nascere un futuro nuovo: “Quello che sta succedendo a Stefano - continua Baresi - ha colpito tutti noi. Siamo qui per dare una mano e per far sì che abbia tanta forza per continuare la sua lotta”. Il passato - Commozioni, ricordi e quel groppo in gola che ha sconvolto per qualche minuto la vita di chi è accorso allo stadio per offrire a Borgonovo un obolo contro quella maledetta malattia - lui la chiama “la stronza” - che lo l’ha costretto a stare ai margini del rettangolo di gioco. L’applauso che gli ha tributato la curva Fiesole (stupendo lo striscione “Fantasia al potere, calcio da sogno, forza Stefano, grande ragazzo semplice e buono”) è stato commovente, solidale. Insomma, Stefano non è solo, insieme a lui stanno lottando contro la Sla i trentamila tifosi accorsi al Franchi, gli allenatori, i calciatori ed ex giocatori di Fiorentina e Milan e Palloni d’oro come Baggio, appunto, Gullit e Ronaldinho. I presenti - In tribuna ci sono anche i Della Valle, Adriano Galliani, la Nazionale di Lippi che mercoledì affronterà il Montenegro per le qualificazioni al Mondiale del Sudafrica (una parte dell’incasso, 150 mila euro, la Figc riserverà alla ricerca sulla Sla) . Al Franchi, insomma, si è celebrata la notte dei ricordi. Ma il pubblico alla fine ha anche trovato la voglia di divertirsi: Pazzini fa impazzire Baresi, Baggio segna su rigore. Poi uno stupendo “grazie Firenze”, firmato Borgonovo che, attraverso il computer , spiega al mondo: “Lasciate fuori il calcio perché il calcio non c’entra nulla”. La sfida - La cronaca della partita? Fiorentina batte Milan 4-1 (doppietta di Pazzini, Da Costa e Nappi per i viola, Massaro per gli ospiti). Ma poco importa. In gioco c’era qualcosa di più di una vittoria: l'incasso, come quello della gara, servirà per finanziare la «Fondazione Stefano Borgonovo», che si propone di raccogliere fondi per sostenere la ricerca e il centro Nemo dell'ospedale Niguarda di Milano, una struttura specializzata nella lotta alle malattie neuromuscolari. I miracoli qualche volta li fa anche il calcio.  
    Fonte: Tiscali Sport

  4. Piano Strategico Valle dell'Enza 2010
    La Provincia di Reggio Emilia nell'ambito della Biennale del Paesaggio presenta il Piano elaborato dall'architetto Andreas Kipar. Vvsita guidata alla Cava Spalletti.
    Fonte: Professionearchitetto

  5. Curti (CE) Sagra della Castagna
    Data/e:
    da 18/10/2008 a 19/10/2008
    XXXIV SAGRA DELLA CASTAGNA CURTI (CE) Il 18 e il 19 ottobre, ritorna a Curti, nella suggestiva frazione di Giffoni Valle Piana, l'annuale ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  6. [Abruzzo] Lungo le antiche rue
    Civitella Roveto (AQ) - Da sabato 18 ottobre 2008
    Lungo le suggestive stradine del centro storico gli stands gastronomici daranno la possibilità al visitatore di assaporate i molti prodotti tipici della Valle Roveto. Cantine aperte fino a tarda notte.
    Fonte: Folclore - Feste e Sagre

  7. Friedrick Durrenmatt: Il Giudice e il Suo Boia (di vellutogrigio)
    Torno a scrivere dopo qualche mese d'assenza dal sito e mi cimento con questa novità dei libri. Non vogliatemene se gli esiti saranno quelli che saranno. Scelgo apposta un libretto breve, ma d'effetto, come "Il giudice e il suo boia" di Friedrick Dürrenmatt, scrittore e polemista svizzero (1925-1991), che, anche in Italia, ha goduto di fama forse inferiore ai suoi meriti ed alla sua influenza sullo sviluppo, direi quasi sulla destrutturazione, della scrittura "di genere", e del "giallo" in particolare.Non possiamo definire Dürrenmatt un giallista in senso proprio, in quanto il Nostro non si dedicò strettamente alla stesura di detective stories, bensì come un Autore che tratta di temi universali, partendo dal giallo come pre-testo, ovvero utilizzando uno schema ben noto ai lettori, ed appetibile anche per i non iniziati, per dire tutt'altro. L'effetto è duplice: da un lato il giallo diviene strumento per andare "oltre il genere", dall'altra il genere stesso viene messo a nudo e superato nei suoi schematismi e nei suoi esiti stessi, con un risultato godibile per il lettore: che si stuzzica e diverte, almeno fin quando non intende appieno la profondità di certe sortite dell'Autore, più spaventevoli di ogni delitto narrato."Il giudice e il suo boia" (1952) può essere letto proprio in questo modo, e, dunque, su un livello almeno duplice, attinente all'intreccio giallo ed alle "implicazioni" delle vicende narrate. Per quanto attiene all'intreccio vero e proprio, un poliziotto viene trovato ucciso lungo una strada di una valle svizzera, nei pressi della dimora di un uomo ricco e misterioso, dal passato torbido, tal Gastmann. Le indagini vengono svolte da un anziano e malconcio ispettore - Bärlach - con l'aiuto di un ambizioso ed audace poliziotto, Tschanz: il primo, che già in passato era stato sulle tracce di Gastmann e delle origini delle sue ricchezze, invita il secondo ad indagare in quella direzione, fino alla scoperta del colpevole. Ma la verità non è quella che appare, e, soprattutto, solo alla fine sarà chiaro il ruolo del giudice e del boia, e lo scopo ultimo della sentenza emessa. Senza entrare troppo nei dettagli, e senza voler rovinare la lettura e rilettura del testo,   mi limito ad osservare come già nello sviluppo della storia Dürrenmatt alteri i tratti fondanti del giallo: riduzione dei personaggi, assoluta concentrazione dell'azione in una discesa narrativa che, lungi dal chiarire le dinamiche della vicenda, si attorciglia sempre più su se stessa, sino ad un finale che rovescia il senso della trama e del comportamento di tutti i caratteri, fatti agire dallo scrittore secondo logiche solo apparenti. Si tratta di un'antitesi rispetto al giallo classico, all'indagine positivistica di un Conan Doyle ed epigoni vari: nei classici, l'investigazione era un mezzo per portare…
    Fonte: DeBaser

  8. Altissimo (VI): Trote e Formaggi d'eccellenza ottengono il marchio DE.CO.
    Presentazione ufficiale e degustazione Domenica 12 ottobre 2008 Rassegna gastronomica dal 10 al 18 ottobre www.denominazionecomunale.it Presentazione ufficiale delle Denominazioni Comunali del Comune di Altissimo e inaugurazione rassegna gastronomica con la partecipazione dei migliori ristoranti della provincia di Vicenza e Verona. Tutto pronto per la presentazione ufficiale di domenica 12 ottobre (alle ore 15.30) presso il municipio di Altissimo (VI) della Denominazione Comunale (DE.CO.). Il Comune di Altissimo, nella Valle del Chiampo, ha deciso di raccogliere l’invito di Riccardo Lagorio, presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni che hanno adottato la DE.CO., di stabilire con apposito disciplinare di produzione e registrazione del marchio su alcuni prodotti del territorio, che diventeranno così elemento di attrazione turistica e motore economico e sociale della comunità. Ci ha creduto primo fra tutti la sindaco Liliana Monchelato, da sempre attenta a cogliere le novità rilevanti per la promozione del proprio territorio. Infatti sempre di più oggi si parla di prodotti tipici, anche per il merito che possono avere come volano per le economie locali e come strumento che genera turismo. Anche per questo il lavoro di ricerca e individuazione dei prodotti è stato affidato a Lagorio, tra l’altro uno dei massimi esperti di prodotti tipici in campo nazionale. Ma il Comune di Altissimo ha voluto andare oltre, non accontentandosi di avere istituito la DE.CO. secondo parametri di rigore e regolarità tecnica. Con la competenza di Riccardo Lagorio sono stati coinvolti i più quotati ristoranti della Provincia di Vicenza, iniziando un percorso di valorizzazione del territorio di Altissimo attraverso i due prodotti a Denominazione Comunale, la trota ed il formaggio. Due le riflessioni che questa azione mi consente di trarre. Innanzitutto si è maturata da anni la consapevolezza che i ristoranti e le trattorie possano servire per far parlare del territorio; essere ambasciatori del territorio. La scelta del Comune di Altissimo è precisa: coinvolto solo quei locali che sono i più quotati del territorio vicentino (con uno svolazzo nel Veronese per ragioni di contiguità territoriale) poiché ci si vuole rivolgere ad un pubblico che solitamente non viene fatto partecipe di queste scelte. A diffondere il prestigio dei prodotti di Altissimo ad altri consumatori ed altri mercati ci penseranno poi le sagre e le manifestazioni popolari che fioriscono ovunque. La seconda considerazione è legata alla compiuta realizzazione da parte del Comune di Altissimo della Denominazione Comunale. Nel Vicentino salgono a due (l’altra è Recoaro Terme) le realtà che hanno fino in fondo perseguito questa strada. Spesso elementi folcloristici, di opportunità politica o l’autoreferenzialità di certi amministratori hanno impedito la piena comprensione dei passaggi e delle scelte che il Comune ha da compiere per rendere operativo uno strumento importante come la DE.CO. Molti altri hanno percorso l’inutile strada della copiatura di testi (talora erronei) che altri avevano pensato per sé; altri hanno soprasseduto a tutti i passaggi necessari per rendere invece la DE.CO. operativa. Altissimo ha perseguito la strada del rigore: oltre alla certezza dell’origine dei prodotti e delle loro caratteristiche, anche il nome dei prodotti verrà così tutelato. Dal 10 al 18 ottobre i prodotti DE.CO. di Altissimo sarananno protagonisti a tavola, con menù ad hoc proposti dai seguenti ristoranti: Casin del Gamba (Altissimo, VI) Cà Daffan (Arzignano, VI) Al Ponte (Bassano del Grappa, VI) Molin Vecio (Caldogno, VI) Al Cavallino (Creazzo, VI) La Peca (Lonigo, VI) La Terrazza (Montecchia di Corsara, VR) Cà Masieri (Trissino, VI) Agli Schioppi (Vicenza) Storione (Vicenza) Ufficio Stampa Forterrea Comunicazione BRESCIA Direzione Generale : Lucia Masutti Mobile 3280746839 Email lucia.masutto@tiscali.it
    Fonte: AlimentaPress

  9. Firenze per Borgonovo, Della Valle chiama a raccolta
    Il conto alla rovescia è partito. Poco più di ventiquattro ore e Firenze, in quel teatro di sport e di vita che è lo stadio Artemio Franchi si prepara ad abbracciare il 'suo' Stefano...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  10. Anche il pallone si sgonfia
    La crisi globale dei mercati investe anche il mondo del calcio, colpendo tutti i club. L'Italpetroli di Sensi deve 350 milioni a Unicredit, il titolo dei Della Valle ha perso la metà.
    Fonte: LaStampa Sport

  11. A Riolo Terme (Ra) XIX Premio Letterario ''Valle Senio''
    02/10 - Presente con un'opera il poeta Paolo Ruffilli - Ai partecipanti verrà chiesto di scrivere un testo per l'ospite Dora Moroni.
    Fonte: FOL - Software

  12. Guerra di rotaie: esposto NTV e l’Antitrust avvia un’istruttoria
    L’Authority ha deciso di aprire un fascicolo per verificare se Fs e la controllata Rfi abbiano abusato della propria posizione dominante nei mercati nazionali. La segnalazione è stata fatta dalla neonata società di Montezemolo e Della Valle
    Fonte: Panorama Economia

  13. Calciopoli: Moggi a giudizio, Carraro prosciolto
    Il giudice per l'udienza preliminare Eduardo De Gregorio ha deciso il rinvio a giudizio per Luciano Moggi e altri 25 dei 37 imputati nell'ambito dell'inchiesta napoletananati di calcio di serie A e B della stagione 2004-2005 condotta dai pm Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice. Le accuse di cui dovranno rispondere vanno dall'associazione a delinquere alla frode sportiva. Prosciolti dalle accuse invece Franco Carraro e Franco Ghirelli. Il processo inizierà il prossimo 20 gennaio - Il processo che vedrà alla sbarra l'ex dg della Juventus e altri 24 imputati inizierà il 20 gennaio 2009 davanti alla IX sezione del tribunale penale di Napoli, ed è stato assegnato al collegio A. Il gup De Gregorio ha deciso di accogliere le richieste dei pm solo per 25 dei 27 imputati che erano giunti all'udienza preliminare; per gli altri due, e cioè l'ex presidente e l'ex segretario della Figc, non ha accolto le tesi dei pm. Narducci e Beatrice avevano chiesto l'11 luglio 2007 il processo per 37 indagati, mentre i destinatari dell'avviso di chiusura indagini datato il 12 aprile 2007 erano 48. Le partite ritenute truccate - Stralciata già a luglio fu la posizione dell'arbitro Gianluca Paparesta, che si era presentato dai magistrati per rendere dichiarazioni oggetto di un verbale secretato. Altri 10 imputati hanno chiesto il rito abbreviato, e il procedimento dovrebbe essere celebrato a breve; tra questi l'arbitro Tiziano Pieri, che ha fatto richiesta in questo senso nell'udienza di oggi. Le partite che i giudici ritengono “truccate” dalla “cupola” formata da Moggi, dall'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo, dall'ex presidente della Figc Innocenzo Mazzini e dagli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Parietto oltre che dall'arbitro Massimo De Sanctis sono 34. L'elenco degli imputati a giudizio - A giudizio il 20 gennaio 2009 andranno Luciano Moggi, considerato il 'dominus' della 'cupola' cui oltre vari episodi di frode sportiva viene contestata anche l'associazione a delinquere; i fratelli Andrea e Diego Della Valle, proprietari della squadra di calcio della Fiorentina; il presidente della Lazio Claudio Lotito; l'ex segretaria della Figc Maria Grazia Fazi; e poi Marcello Ambrosino, Paolo Bergamo, Paolo Bertini, Enrico Cennicola, Antonio Dattilo, Massimo De Santis, Mariano Fabiani, Pasquale Foti, Marco Gabriele, Silvio Gemignani, Gennaro Mazzei, Innocenzo Mazzini, Leonardo Meani, Sandro Mencucci, Pierluigi Pairetto, Claudio Puglisi, Salvatore Racalbuto, Pasquale Rodomonti, Ignazio Scardina, Stefano Titomanlio. L'udienza preliminare e' iniziata il 15 dicembre 2007, mentre lo scandalo di 'calciopoli' e' venuto alla luce nel maggio 2006 ed e' basato, tra l'altro, su migliaia di conversazioni intercettate in uscita o in entrata su telefoni cellulari in uso Luciano Moggi o sim segrete da lui procurate anche in Svizzera e date ai suoi complici, che ha condizionato, sostiene l'accusa, i risultati del campionato di calcio di A e B 2004-2005 in favore della Juventus e di squadre a lui legate. Il 23 ottobre, invece, prima sentenza per chi ha chiesto il rito abbreviato, e cioe' gli arbitri Baglioni, Lanese, Cassara', Messina, Griselli, Foschetti, Gabbriele e Rocchi.
    Fonte: Tiscali Sport

  14. TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO AGROALIMENTARE

    Il sistema dei riconoscimenti delle denominazioni e dei metodi di produzione è stato introdotto dall’Unione Europea per armonizzare una serie di normative dei singoli stati membri, che già esistevano a tutela della autentica “tipicità” di alcuni prodotti agroalimentari. Nell’Unione Europea, in sede di accordi internazionali, la politica delle denominazioni protette non ha avuto vita facile e non tutti i Paesi dell’Unione sono stati sponsor dell’opportunità di disciplinare la denominazione di origine, né è sempre risultato facile attribuire la paternità delle denominazioni e dei prodotti. In generale l’area mediterranea è più favorevole, rispetto ai paesi nord Europei, all’ approvazione di disciplinari di produzione tesi a tutelare le denominazioni di origine. Si può argomentare che la ragione di tali contrapposizioni può essere ricondotta nella diversa consistenza che ciascun paese ha di un patrimonio di prodotti alimentari, la cui produzione è legata alla provenienza territoriale. In alcuni paesi inoltre l’interesse economico è quello di “copiare” produzioni tipiche già note e conosciute dal consumatore, oppure di lasciare maggiormente libero il produttore al fine di creare produzioni con un mercato proprio . L’Italia è un Paese che conta su un patrimonio enogastronomico di prodotti “tipici” stimato, nel complesso, con un valore economico commerciale sui 20 miliardi di euro ed è di conseguenza il primo paese dell’Unione Europea per numero di prodotti a denominazione di origine tutelata e per superficie di terra coltivata con metodo di produzione biologico. Ottantamila aziende operano nell’ ambito dei marchi DOP e IGP. Si stima che la pirateria sui prodotti che suonano come Italiani sia stimabile fra i 55 e i 60 miliardi (Coldiretti e Federalimentare 2007) Nel 2008 (Fonte: Commissione Europea 2008) l’Italia ha raggiunto 170 riconoscimenti su un totale di 780 prodotti tipici a livello europeo. La Francia detiene 156 denominazioni ( è prima per la carne fresca – frattaglie con 52 prodotti e per i formaggi con 45 prodotti ). A seguire troviamo il Portogallo con 105 , la Germania con 69 e la Grecia con 85 , la Spagna con 11, la Repubblica Ceca con 12, mentre Belgio, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia vanno da 2 a 4 prodotti al massimo. Ultimi in Europa nella classifica risultano l’Ungheria che ha un solo prodotto tipico DOP, la Slovacchia con una IGP , la Slovenia con una DOP. Svizzera , Romania, Malta, Lituania, Lettonia, Estonia e Bulgaria non hanno richiesto la registrazione di nessuno prodotto a denominazione protetta. In Italia i riconoscimenti DOP sono maggiori rispetto alle IGP mentre in Francia si osserva la tendenza opposta e negli altri paesi non esiste sbilanciamento fra numero di DOP e numero di IGP. Da un’indagine condotta da Coldiretti-ISPO emerge che il 75% degli italiani preferisce prodotti a denominazione protetta e che 3 italiani su 4 sono convinti che il prodotti italiani siano più sicuri. Nonostante ciò il mercato dei prodotti tipici non è equamente distribuito in tutte le regioni ma si assiste a una evidente concentrazione al nord, dove è stimato pari all’ottantasette per cento del fatturato delle produzioni tipiche Italiane. La regione italiana con maggior numerosi prodotti tipici è l’Emilia Romagna, con 26 prodotti registrati; a seguire troviamo Veneto, Lombardia e Toscana mentre la Liguria si aggiudica il primato di essere la regione italiana con il minor numero di prodotti tipici. Nonostante quindi l’Italia sia al primo posto tra i paesi dell’Unione Europea per numero di prodotti tipici registrati, non tutte le Regioni hanno ugualmente sviluppato l’interesse verso tali produzioni. La stessa considerazione si può trasporre ai comparti. Infatti se i prodotti di qualità registrati sono per la maggior parte ascrivibili ai comparti ortofrutticolo e cerealicolo, non si può non notare che il fatturato maggiore invece è determinato dai prodotti caseari e dai prodotti a base di carne e con un ordine di grandezza superiore agli oli, pari a 100 e agli ortofrutticoli e cereali pari a 10 ( fonte Mipaf 2008) Quattro i prodotti italiani a marchio che da soli sono capaci di guidare l'intero settore delle produzioni certificate, assorbendo il 64% del fatturato: Grana Padano, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Prosciutto San Daniele (Inea Conta 2008) . E’ logico dedurre dunque dall’analisi di tali dati, che al di là di considerazioni sul mercato e sull’immagine commerciale di ciascun prodotto, che molte DOP e IGP risultano apparentemente inefficaci e i prodotti poco conosciuti. Se si considera il potenziale economico del turismo legato ai prodotti tipici si può intuire come gran parte di esso rimanga inutilizzato. Anche nel settore dei vini le denominazioni protette sono molto presenti: 316 DOC, 36 DOCG e 118 IGT. Ancora una volta il maggior numero di riconoscimenti sono concentrati al Nord : il Piemonte è la regione con il maggior numero di vini di qualità. Segue la Toscana, il Veneto e la Sardegna.. La Valle D’Aosta la più piccola fra le Regioni Italiane possiede solamente un prodotto certificato “Il Valle D’Aosta Doc”. Si fa notare a supporto del valore delle denominazioni protette, che il calo dei consumi che ha investito il comparto alimentare sembra avere colpito i vini convenzionali mentre i consumi dei vini a denominazione di origine, è in crescita. Lo stesso trend positivo si rileva anche per le produzioni con metodo biologico che nel 2004 avevano avuto un’inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti. Dal 2005 il biologico ha mostrato segnali positivi di crescita, segno che il consumatore è attento alle indicazione di qualità espresse in etichetta. La maggiore crescita delle produzioni biologiche questa volta si registra al Sud dove però bisogna notare che vi è stata una maggiore disponibilità di fondi rispetto agli anni precedenti: la Sicilia è la regione con il maggior numero di aziende dedicate al biologico, seguita dalla Puglia. Nella Comunità Europea la nazione con la maggiore superficie agricola investita a Biologico è l’Italia, seguita dalla Spagna e dalla Germania. Ma a livello mondiale, il continente con la maggiore superficie coltivata a biologico è l’Oceania e a seguire vi è l’Europa e America Latina mentre Nord America , Asia e Africa presentano percentuali piuttosto basse. A livello di consumi la maggior parte del fatturato del biologico è dovuto ai prodotti per l’infanzia , seguono i salumi e i preparati a base di carne, ortofrutticoli freschi e trasformati. L’aumento della spesa Bio è stata rilevata al Nord mentre al Centro sud si registra un generale calo. I prodotti Biologici sembrano infatti essere i più cari in assoluto fra i prodotti di qualità: circa 40 % in più rispetto a quelli tipici . Questo aspetto si ritiene che possa contribuire in maniera sostanziale nel processo di acquisto del consumatore, anche se studi sempre più numerosi dimostrano che negli ultimi anni si è delineato un profilo di consumatore sempre più attento all’alimentazione e orientato all’acquisto di produzioni di qualità. L’ottantasette per cento dei consumatori nel processo decisionale di acquisto mette al primo posto il rapporto qualità prezzo, dimostrandosi propenso ad accettare un prezzo maggiore per un prodotto di qualità. Ovviamente però non deve esistere sbilanciamento fra prezzo e percezione di qualità nel prodotto. In un generale flessione del mercato dei consumi, si ritiene che la polita della qualità debba essere preferita alla logica dei ribassi e della riduzione sconsiderata dei costi essenziali ad una produzione sicura. Il consumatore si mostra propenso a effettuare una spesa consapevole e ad operare scelte di consumo in favore di prodotti di qualità. Con la comunicazione in etichetta delle caratteristiche di qualità si fornisce senza dubbio al consumatore un supporto nel processo decisionale di acquisto. Un aspetto che a mio parere rischia di limitare la forza di penetrazione sul mercato delle produzioni tipiche è rappresentato dal fatto che all’interno della denominazione protetta, spesso sussistono prodotti con caratteristiche chimico fisiche diverse, non ritenute importanti e quindi non inserite nel disciplinare di produzione, ma che determinano prodotti organoletticamente anche molto distanti fra di loro: il consumatore quindi pur rimanendo libero di scegliere all’interno di un prodotto tipico, quello che incontra meglio il suo gusto, potrebbe rimanere disorientato nel riscontrare prodotti sensibilmente diversi e in taluni casi anche costi molto diversi per uno stesso prodotto a denominazione controllata. Tale aspetto, se da un lato evita l’appiattimento del prodotto e delle produzioni (da Biologo so bene che la variabilità crea evoluzione!! ) dall’altro rischia di vanificare lo sforzo della tutela dei prodotti tipici, in particolare quando i disciplinari tutelano pochi aspetti della produzione. Giova ricordare che se è vero che i prodotti che aderiscono a un disciplinare di produzione sono certamente simbolo di qualità, è altrettanto vero che esistono anche piccole realtà produttive che mantengono intatta la loro originalità senza aderire necessariamente a un disciplinare o a un’etichetta specifica: celebre è il caso del Sassicaia, noto Vino Da Tavola fino al 1994 quando ha aderito alla certificazione DOC, prima Doc creata per una sola azienda vitivinicola. Rimane chiaro che la qualità percepita dal consumatore al momento dell’acquisto è pur sempre un insieme di tutte le percezioni motivate dal prodotto fra cui c’è anche il marchio aziendale con la sua storia, che soprattutto nel caso di piccoli produttori non conosciuti viene costruita giorno dopo giorno ad ogni acquisto e ad ogni assaggio.

    di Patrizia Norscia

     Consulente in tecnologia di processo agroindustriale e qualità

    Mailto: Patrizianorscia@interfree.it

    Per gli approfondimenti:

     Biologi italiani –A. La Torre; L. La Torre, I. Sacco, T. Vono. L’agroalimentare di qualità – 7/2008, p.65-76

    http://ec.europa.eu/agriculture/qual/it/pgi_04it.htm

    http://www.istat.it/istat/eventi/2008/fierabologna/

    http://www.inea.it/pubbl/itaco.cfm

     


    Fonte: AlimentaPress

  15. Venasca (CN) La Castagna
    Data/e:
    da 18/10/2008 a 19/10/2008
    XVIII ED 'LA CASTAGNA' Mostra - Mercato dei prodotti della Valle Varaita Una vetrina completa della realtà produttiva della Valle ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  16. Sedotta da Max, nudo integrale per la Colombari
    E' una mamma e una moglie senza grilli per la testa, Ã¨ un'attice apprezzata ed Ã¨ stata una Miss. Ma ora Martina Colombari ha deciso di tornare carica più che mai regalando emozioni ai fan posando totalmente svestita sulla copertina di Max. A trentatrè anni è disinvolta e non teme la concorrenza delle teenager. Lo scenario paradisiaco degli scatti è quello di Pantelleria e la firma dell'autore è di Fabrizio Ferri, che ha fatto emergere la bellezza naturale e genuina della sua icona sexy. Martina è al settimo cielo e ammette: "Osservo queste foto e le gusto. Non mi piace invece quando non comunico nulla". Ambiziosa e a caccia sempre di successo, critica la figura delle veline e sogna un ruolo nel grande schermo: "Studio recitazione e vorrei interpretare una lesbica".  Una Miss scoraggiata ma ambiziosa - Martina la popolarità la ottine quando nel 1996 fu incoronata Miss Italia. "Fu una tragedia. I miei mi scoraggiarono, la notte della premiazione mio padre voleva che io cedessi il titolo alla seconda classificata. Poi mi buttai nella mischia, televisione, moda, cinema", ha spiegato l'attrice . Lei a cui piacciono le sfide  precisa: "Mi son detta che recitare può diventare il mio mestiere. E vorrei che lo dicessero anche gli altri. E' difficile far capire in Italia che dietro una faccia bella ci può essere anche un talento". Decide così di lanciarsi nella fossa dei leoni  e il suo primo ruolo importante è in una fiction con Virna Lisi.  Una mamma all'antica - Determinata e sincera ammette: "Scorciatoie per il successo? Se è un'opportunità, sarebbe stupido sprecarla. Ma bisogna studiare". Martina vanta un buon curriculum. Ha lavorato molto con Gianni Lepre. Ha interpretato una madre sul set, totalmente diversa da quella che è lei nella realtà, cioè una all'antica, per cui i bambini credono in Babbo Natale e non seguono i genitori sul set. L'amore travagliato con Alberto - Martina ricorda i vecchi tempi, quelli dell'adolescenza quando aveva 20 anni assieme ad  Alberto Tomba, un suo ex: "Fu un trauma separarmi da lui, ma anche la mia fortuna, dovetti crescere in fretta. Ero innamorata, oggi con uno come lui non potrei starci una settimana". Poi l'unione felice ed eterna con Billy Costacurta con il quale condivide la gioia del loro figlio Achille e l'intesa di coppia. Ma nelle sue confessioni private rivela che tornerebbe sui suoi passi per non aver "Mai avuto le palle di fare scelte rischiose". Martina sogna il grande cinema - L'ex Miss non nasconde di amare tutti quelli che la considerano una donna dolce; stima le sue ex colleghe Miss ed in particolare Anna Valle e Tania Zamparo. Punta in alto e aspetta con ansia la chiamata di Giuseppe Tornatore, Paolo Sorrentino o Ferzan Ozpetek. Nei suoi ambiziosi sogni c'è quello di interpretare una lesbica sul set: "Ci sono dei ruoli fantastici, come quella in Mulholland di David Lynch". E' impegnata anche nel sociale ed è volontaria di un'associazione ad Haiti. Disapprova lo stile velina: "Non è un mestiere, non è niente, Può essere l'inizio. Finché hanno un bel sedere e le tette dritte va bene. E poi sono tutte uguali, io credo nella distinzione, nella diversità". Intanto si gode le foto senza veli e sull'ipotesi di diventare ancora mamma scherza: "Odio quando mi chiedono se farò il secondo, come se fosse un lavoro".  
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  17. Venasca (CN) 16 La Castagna
    Data/e:
    da 18/10/2008 a 19/10/2008
    XVIII ED 'LA CASTAGNA' Mostra - Mercato dei prodotti della Valle Varaita Una vetrina completa della realtà produttiva della Valle ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  18. Valle di Maddaloni (CE) Sagra della mela Annurca
    Data/e:
    da 25/10/2008 a 26/10/2008
    XVI Sagra della Mela Annurca Valle di Maddaloni (CE), 25-26 Ottobre 2008 La Pro Loco "Valle"di Valle di Maddaloni è felice di ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  19. Saint-Vincent (AO) Le Petit Soldat-Figurino storico in Valle d'Aostà
    Data/e:
    da 10/10/2008 a 12/10/2008
    TRA STORIA E FANTASIA, A LE PETIT SOLDAT SI VIAGGIA NEL TEMPO dal 10 al 12 ottobre Il mondo del figurino storico si ritroverà al Palazzetto dello ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  20. Roccabruna (CN) Gran Castagnata e Fiera di Valle
    Data/e:
    04/10/2008 - da 10/10/2008 a 12/10/2008
    ROCCABRUNA 31ª edizione della GRAN CASTAGNATA E 6ª FIERA DI VALLE Sabato 4 ottobre: ore 21 00: Elezione Miss & Mister Val Maira 2008 ...
    Fonte: Eventi e Sagre




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