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Risultati per: TevereArticoli trovati: 8


  1. ECO-ENERGIA: MAREVIVO VA A SOLARE E CEDE ELETTRICITA’ A ROMA
    Il rispetto per l’ambiente passa anche per la produzione di energia ‘fai da te’: a dare il buon esempio l’associazione ambientalista Marevivo, che, sul tetto della sede ‘galleggiante’ di Roma, ormeggiata sulle rive del fiume Tevere, ha installato 72 celle fotovoltaiche. In particolare, su una superficie di 42 metri quadri circa, i pannelli da 85 [...]
    Fonte: Pianeta Verde

  2. Anche il bioagriturismo Le Tortorelle nel network vegetariano
    Con l'entrata del bioargiturismo Le Tortorelle salgono a 270 i locali che hanno aderito la Network Vegetariano.

    Questa volta è la provincia di Perugia a regalare una new entry al Network vegetariano. Il bioagriturismo Le Tortorelle si trova infatti nella zona dell'Alto Tevere Umbro, a 6 km da Umbertide e a circa 8 km dal confine toscano.

    Questo antico casale, perfettamente ristrutturato, accoglie i suoi ospiti in camere -da 2 a 4 letti- tutte con bagno, arredate con semplicità, che si affacciano su splendidi panorami sempre diversi. I gruppi possono usufruire di una sala per le attività culturali (70 mq) con pavimento in cotto e pareti in pietra viva alternati ad intonaco.
    All'esterno, tra gli ampi spazi verdi, una splendida piscina ecologica con acqua salata, circondata da ampio solarium pavimentato in cotto rustico.
    La cucina offerta è biovegetariana con piatti tipici mediterranei. Molti dei prodotti che troverete nel menu del bioagriturismo Le Tortorelle provengono direttamente dall'azienda agricola biologica, certificata I.C.E.A. (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). Il pane è fatto in casa, preparato con farina integrale bio, lievitazione a pasta acida e cottura nel forno a legna. Così come sono casalinghi il seitan, i dolci senza zucchero, il miele e le marmellate…
    Tra le offerte dall'azienda agricola anche prodotti per la cura del corpo (come creme per il viso, le mani e il corpo, dentifrici, maschere, impacchi per cellulite) ottenuti dalla lavorazione di Aloe Arborescens e Aloe Vera.
    Chi vuole imparare i segreti della cucina può chiedere consiglio a Teresa e Aldo (gestori de Le Tortorelle) che organizzano corsi di cucina naturale sia nel corso delle "Settimane Benessere" che in altri momenti dell'anno su richiesta di singole persone o gruppi.
    Ai più piccoli, invece, sono dedicate le giornate in fattoria didattica, che offrono una esperienza pratica del vivere in mezzo alla natura.

    Con l'entrata del bioargiturismo Le Tortorelle salgono a 270 i locali che hanno aderito al Network Vegetariano (http://www.vegetariani.it/vegetariani/indices/15.html).

    Il bioagriturismo Le Tortorelle si trova in Frazione Molino Vitelli,180 - (Umbertide, Perugia) - tel/fax 075.9410949 e.mail info@letortorelle.it www.letortorelle.it
    Fonte: AlimentaPress

  3. GUADAGNARE SALUTE NEL LAZIO, IL 18 GIUGNO A ROMA UN CONVEGNO REGIONE LAZIO - FORMEZ
    Il prossimo 18 giugno Formez, Regione Lazio e ASP (Agenzia di Sanità Pubblica della regione Lazio) organizzano a Roma presso la sede della Regione, Sala Tevere (Via Cristoforo Colombo, con inizio alle ore 9.15) “Guadagnare Salute nel Lazio – Dai principi alle buone pratiche”.
    Fonte: Cybermed

  4. I MEDIA SONO LA PELLE DELLA SOCIETA': Incontro-dibattito con Giulio Anselmi presso la Bolla del Lingotto
    GLI EVENTI DI ELEA Incontro-dibattito con GIULIO ANSELMI, Direttore de La Stampa sul tema “I MEDIA SONO LA PELLE DELLA SOCIETÀ” Giovedì 19 giugno 2008 ore 18.00 LA BOLLA DEL LINGOTTO Via Nizza, 262/42 - Torino “I media sono la pelle della società”: è il titolo della serie di incontri-dibattito promossi da Elea e dall’ IDI sul mondo dell’informazione e sulla responsabilità dei comunicatori nella società contemporanea. Gli Eventi di Elea, definiti da Panorama una "Cernobbio" cattolica in riva al Tevere, hanno visto finora nella sede romana di Via della Conciliazione l’intervento di cardinali, vescovi, ministri, parlamentari e direttori di testata. Inaugurati da Bruno Vespa, proseguiti con Maurizio Costanzo e Ferruccio de Bortoli, alla presenza di personalità civili ed ecclesiastiche, gli “Eventi” sono divenuti appuntamenti mensili, originali momenti di confronto e di riflessione in materia di geopolitica, economia, informazione. Il prossimo incontro-dibattito sul tema “I media sono la pelle della società” si terrà Giovedì 19 giugno alle 18 a Torino, in Via Nizza, 262/42. Protagonista questa volta il Direttore de La Stampa, Giulio Anselmi, nella suggestiva location della Bolla del Lingotto. E’ la prima volta che l’originale struttura disegnata da Renza Piano ospita una conferenza, in un’ambientazione dai richiami non solo panoramici, ma metaforici. L’iniziativa si inquadra infatti nella cornice degli “Eventi di Elea”, la Scuola di alta formazione professionale fondata da Adriano Olivetti e recentemente acquisita dai Padri Concezionisti, noti anche come “frati della pelle” per la proprietà dell’IDI, il più grande ospedale dermatologico italiano. Il titolo dell’evento vuole dunque associare la tradizione dermatologica dell’IDI – e con essa la metafora della “bolla” - alla moderna fenomenologia dei mass-media che, come una cute, rivestono il corpo della società, rivelandone i malesseri e stimolando la diagnosi. L’incontro è promosso dal Presidente dell’IDI, Franco Decaminada, e dall’Amministratore Delegato di Elea, Domenico Temperini. Modererà Piero Schiavazzi, giornalista vaticanista, Direttore degli Eventi di Elea. Relatore: Giulio Anselmi, Direttore de La Stampa Moderatore: Piero Schiavazzi, Direttore degli Eventi di Elea Saranno presenti: Franco Decaminata, Presidente dell’ IDI Domenico Temperini: Amministratore Delegato di Elea Per informazioni: tel. 06/ 39081318
    Fonte: AlimentaPress

  5. movida estiva romana, nuovo spazio polifunzionale sul tevere per l'atelier35

    Fonte: Exibart

  6. GUADAGNARE SALUTE NEL LAZIO La ricerca delle buone pratiche
    18 Giugno 2008 Sala Tevere –Regione Lazio Via Cristoforo Colombo 212, RomaIl Formez sta realizzando per conto del Ministero della Salute (CCM – Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo Malattie), il Progetto Esperienze intersettoriali delle Comunità Locali per Guadagnare Salute. Il progetto mira ad implementare sul territorio la strategia del programma Guadagnare Salute - Rendere facili le scelte salutari, attraverso la ricerca e la valorizzazione delle migliori esperienze di prevenzione dei principali fattori di rischio realizzate dalle Comunità Locali.
    Fonte: Cybermed

  7. Vasco, festa all'Olimpico per oltre 70mila persone
    Il cielo di piombo e la pioggia battente non hanno fermato il Blasco e il suo popolo. Vasco Rossi ha aperto il Live tour '08 in diretta televisiva dallo stadio Olimpico di Roma, di fronte a oltre 70 mila persone. In apertura, una citazione dal filosofo Spinoza: "Chi hai il potere ha bisogno che la gente sia triste. Noi siamo qui per portarvi un po' di gioia". E via, tra le chitarre rombanti, a due ore e mezza di intenso rock show, con la prima parte dedicata alle canzoni contenute nel nuovo album Il mondo che vorrei e la seconda libera di spaziare nella carriera del rocker di Zocca, con la riproposizione dei suoi brani più amati, da Sally all'emozionante finale di Albachiara. Non è mancato un momento di delicatezze acustiche, con Ridere di te e Dormi. I numeri dell'evento - Il palco, un enorme mostro di 70 metri di larghezza, 22 di profondità per un totale di 903 metri quadri sovrastato da un gigantesco anello elittico, copriva completamente la curva sud dell'Olimpico fino a protendersi sul prato tra ali di fan in estasi. In tribuna Tevere campeggiavano gli striscioni Clonate Vasco e Coca casa e chiesa. La diretta televisiva si è aperta dietro le quinte del concerto, con lo stesso Vasco "spiato" mentre si preparava per entrare in scena, raccontando se stesso, la sua famiglia, l'impegnativa realizzazione dell'ultimo album, il suo rapporto con il pubblico e i musicisti e il suo disincanto per una realtà tutt'altro che entusiasmante.  Le altre tappe del tour - Ecco il calendario completo del Vasco '08 Live Concert tour: Si dopo la replica del 30 maggio dallo Stadio Olimpico di Roma, si prosegue il 6 e 7giugno allo Stadio San Siro, il 14 e 15 giugno allo Stadio del Conero di Ancona (apre Dolcenera), il 21 giugno all'Heineken Jammin' Festival di Venezia, il 27 giugno allo Stadio Arechi di Salerno, infine il 4 luglio allo San Filippo di Messina.      
    Fonte: Tiscali Musica

  8. Selvaggia: Viva Tricarico e abbasso Cutugno
    Visto che Sanremo è Sanremo ma una gara è pur sempre una gara, ho deciso che quest'anno mi cimenterò in un'impresa mai compiuta prima: la stesura delle pagelle. Del resto, se Martina Colombari è nella giuria di qualità e può dare i voti ai cantanti, non escludo che Bianca Guaccero venga convocata da Bush in camera di consiglio per decidere se è il caso di bombardare a tappeto l'Iran o no. Ma prima di procedere con i voti, un importante notizia. Gli inquirenti hanno chiarito definitivamente le ragioni che ieri pomeriggio hanno spinto il tizio a salire sul tetto di un edificio in Piazza Colombo e minacciare il suicidio: disgraziatamente il tinello di casa sua confina con la sala prove del teatro Ariston e ieri, senza volerlo, aveva ascoltato in anteprima la canzone di Toto Cutugno. La situazione è poi fortunatamente rientrata anche se al momento, sempre nella cittadina ligure, si segnala la presenza di cinquantasette persone sul tetto del Mac Donald's che minacciano di buttarsi di sotto se stasera non verrà impedita l'esibizione canora di Little Tony. E ora, le pagelle: Piero Chiambretti e Pippo Baudo: 6 - La vera trovata scenica della serata non è stata tanto quella dei dodici cloni che somigliavano a Pippo Baudo, ma di Chiambretti che truccato con dodici strati di fard terra di Siena somigliava in modo impressionante alla salma di Carlo Conti. La coppia di conduttori non è tra le più assortite ma funziona. Per una banale questione di statura ma anche per gli sguardi languidi che si lanciano durante le prove, qui a Sanremo Pippo e Piero sono già stati soprannominati "Carla e Nicolas" e benché al momento nessuno abbia delle certezze sulla natura della loro relazione, Marco Molendini de "Il Messaggero" giura di averli visti passeggiare mano nella mano nella notte sul lungomare sanremese con Pippo che portava sulle spalle il cantante dei Melody Fall. Paolo Meneguzzi: 5. Dopo aver ascoltato le originalissime strofe della sua Grande pare che Mogol si sia precipitato sul Ponte Milvio tanto caro a Moccia e dopo essersi zavorrato le caviglie con quindici chili di lucchetti sia sparito nelle gelide acque del Tevere. Andrea Osvart: 4. Carina è carina, peccato abbia il carisma di Romano Prodi dopo sei vodka lemon e pesi quanto la montatura degli occhiali di Baudo. Il primo abito, quello con i fuochi pirotecnici sulle tette per intenderci, non era male. Ha raccontato di essere arrivata in Italia dall'Ungheria con un permesso di soggiorno da domestica. Dopo aver visto la sua esibizione canora la questura di Sanremo ha deciso di rinnovarglielo e Adriano Aragozzini si è offerto di assumerla come badante a tempo pieno. L'aura: 8. Brava lei e bella la canzone. Resta da chiarire il perché, visto che la canzone è una nenia lenta e delicata, il chitarrista che s'è portata dietro sul palco, suonasse la chitarra come se fosse in tour con i Metallica. Cosa sentiva in cuffia? Frankie Hi Nrg: 5. La sua fama di rapper impegnato è crollata di fronte ad una sconcertante evidenza: è identico a Tracisio di Zelig. Toto Cutugno: 4. Il voto non è tanto per la canzone. Quello che preoccupa seriamente è la sua impressionante metamorfosi fisica in Adriano Pappalardo. Fabrizio Moro: 5. Al di là del testo e della melodia che onestamente lasciano a desiderare, è la sua testa cotonata in maniera sospetta ad alimentare le chiacchiere. Sento di poter affermare con una certa sicurezza che la sua Eppure mi hai cambiato la vita è la prima canzone di un festival dedicata alla calotta acquistata in un centro Cesare Ragazzi. Frank Head: 7. Sarà che si sono esibiti dopo Fabrizio Moro e dopo di lui pure uno che si fosse messo a intonare "Killing me softly" con l'ascella avrebbe tirato su il morale al pubblico, ma a me questi tre sciroccati, nonostante siano raffinati quanto un rutto durante una messa cantata e sembrino prelevati da un vecchio video del Piotta, sono piaciuti. Anna Tatangelo: 6. A parte il fatto che 'sta ragazza a ventun'anni in una sola serata ha consumato il fabbisogno nazionale di kajal di tutto il Panjab indiano, a parte il fatto che se va avanti così D'Alessio si deve vendere l'attico al Vomero per pagarle il conto del solarium, è stata un'impressione solo mia o quando intonava la strofa "Dimmi che male c'è se ami un uomo come te" guardava con una certa insistenza Massimo Giletti e Fabrizio Del Noce in prima fila? E infine: vabbè che la differenza d'età tra un uomo e una donna non è più un tabù, vabbè che ormai certe barriere anagrafiche sono state superate, vabbè che se in una coppia uno dei due ha qualche anno più dell'altro nessuno ci fa più caso ma diciamocelo: lei è decisamente troppo anziana per Gigi D'Alessio. Carlo Verdone e Geppy Cucciari: 3. Se quella gag lì aveva l'intento di aiutare la promozione del suo nuovo film mi permetto di dire che era meglio se Carlo avesse messo nella posizione della pecora che bruca la buona Geppy e avesse fatto vedere mezza chiappa. Qualcuno avrebbe invocato la censura ma la promozione avrebbe funzionato. Max Gazzè: 9. Lo dichiaro apertamente: io tifo per lui ma non sarò così bieca da inviare torroncini a Baudo per convincerlo a dare una mano al mio favorito. I giornalisti non possono influenzare in alcun modo la giuria, è un fatto di buon gusto e deontologia professionale, lo so. Comunque un paio di ballerine di lapdance in camera del giurato di qualità Emilio Fede ieri notte le ho mandate lo stesso. Giua: 7. Un nome un refuso. Pippo Baudo è scandalosamente invaghito di lei, tanto che il titolo della sua canzone pare sia stato ispirato dalla sedicesima richiesta del conduttore di SALIRE IN CAMERA CON LUI A BERE QUALCOSA: "Tanto non vengo". Francesco Tricarico: 9. Timido, stordito, borderline. Di lui s'è detto di tutto. La sua canzone si intitola Vita tranquilla e il fatto che la canti proprio lui che ha l'aria del serial killer rende l'insieme decisamente interessante. Personalmente, proprio quella faccia tipica di un marziano appena scaricato a terra dalla nave madre me lo rende irresistibile. Lenny Kravitz: 12. D'accordo, col nuovo taglio di capelli ricorda vagamente Ronaldo nello spot della Crescina, ma tocca ammettere che fasciato nel suo giubottino nero di pelle faceva la sua figura. Qualche giorno prima di venire a Sanremo ha dichiarato che non fa sesso da tre anni. E ora scusate, vorrei scrivere ancora, ma stanotte ho dormito poco. Ehm.
    Fonte: Tiscali Musica




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