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Risultati per: SianoArticoli trovati: 108


  1. Cintura a 3 punti, essenziale per la sicurezza
    La cintura a 3 punti rimane un elemento essenziale delle soluzioni per la sicurezza, oggi e in futuro. Molti ritengono che negli ultimi quarant’anni le cinture di sicurezza a tre punti non siano più cambiate. Chi la pensa così ha ragione solo in parte. La configurazione di base delle cinture, semplice e geniale, è rimasta [...]
    Fonte: Megamodo

  2. Karl Lagerfeld tra design e femminilità
    Alla faccia delle maggiorate, siliconate o naturali che siano, fu la regina Maria Antonietta nel 1787 a creare il mito del seno perfetto come una coppa di Champagne, si narra infatti che avesse fatto realizzare dai suoi artigiani delle coppe modellate sul suo seno, forma esteticamente perfetta. I tempi moderni mantengono lo standard del “piccolo [...]
    Fonte: MissTrendy

  3. The Killers: Day & Age (di GrantNicholas)
    Che i Killers siano una band destinata a durare nel tempo, i più attenti se ne saranno resi conto dallo splendido secondo album "Sam's Town".Adesso che Brandon Flowers e compagni sono arrivati alla pubblicazione del terzo full lenght, intitolato "Day & Age",   i conti tornano ancora di più. Il produttore cambia di nuovo (dall'accoppiata stellare Flood/Alan Moulder si passa a Stuart Price, firmatario delle recenti "confessioni sulla pista da ballo" di Miss Ciccone), e, di conseguenza, anche le sonorità proposte dal quartetto statunitense variano come ormai di consuetudine.In certi episodi risulta evidente un (perlomeno) parziale recupero della freschezza degli esordi andata un po' persa nel precedente episodio (unico neo di quel disco, peraltro): nel primo singolo "Human", per esempio, la trama a metà tra Pet Shop Boys e New Order crea un atmosfera danzereccia e vitale che rimanda alle cose più divertenti dell'esordio "Hot Fuss" (la superinflazionata "Somebody Told Me", per esempio). Si può tranquillamente citare, in tal senso, anche il Bowie d'annata del secondo estratto "Spaceman". Completano il quartetto iniziale la prima traccia "Losing Touch", sorta di "carta d'identità melodica" della band, e la particolarissima "Joy Ride", che sembra, con il suo basso pulsante e la chitarra funkeggiante, assemblata pensando alla colonna sonora di una qualsiasi serie tv anni settanta. Se il disco continuasse così, saremmo davanti al terzo centro pieno dei ragazzi, invece le cose rallentano un po'."A Dustland Fairytale" è una buona melodia dominata dal sintetizzatore, ma funziona e non funziona. Anche se è destinata a rendere e parecchio negli stadi, vista l'epicità del ritornello. Per "This Is Your Life" il discorso è più o meno analogo. "I Can't Stay", invece, "acusticheggia" che è un piacere e potrebbe diventare la loro "Don't Panic". "Neon Tiger" mette in bella mostra le sue chitarre intrise sino all'ultima corda negli anni ottanta ("l'ho creata provando a scrivere come gli MGMT", ha dichiarato Brandon), "The World We Live In" è un tipico episodio radiofonico e si candida di buon grado a nuova hit della band .La vera perla è pero nascosta in fondo alla tracklist: "Goodnight, Travel Well", scritta dopo una grave perdita subita da un membro della band, mette insieme, in sette minuti scarsi,   tutte le cose migliori partorite dai bistrattati anni '80, unendole ad un Brandon Flowers in sontuoso spolvero vocale.I Killers quindi non solo si confermano, ma si candidano a band di punta del rock americano per i prossimi anni. Ai prossimi lavori, come al solito, la difficile sentenza.Tracce chiave: "Losing Touch", "Joy Ride", "I Can't Stay", "Goodnight, Travel Well"…
    Fonte: DeBaser

  4. LG Renoir
    INTRODUZIONE Avete notato come gli smartphone con interfaccia touch siano di moda al giorno d’oggi? Molti pensano che l’iPhone sia il vero modello rivoluzionario degli ultimi tempi, ma LG ci tiene a ricordare che il suo LG Prada, anch’esso dotato di schermo touchscreen, è nato ben prima dell’iPhone. Nella prova seguente daremo uno sguardo ravvicinato e intenso a un altro telefonino touchscreen di LG, ossia il Renoir KC910 (8292/schede-tecniche/lg-electronics-kc910-renoir.html) , l’ultimo arrivato a rimpolpare il fronte dei telefoni touchscreen dell’azienda coreana. Successore dell’LG Viewty, il Renoir è un potente telefonino multimediale con una fotocamera di ottimo livello, grazie alla quale al telefonino è stato assegnato il nome del famoso artista francese. Oltre al supporto dei video DivX, l’LG Renoir è compatibile con gli XviD. CONTENUTO IMBALLAGGIO - Dispositivo LG Renoir; - Batteria Li-Ion 1000 mAh; - Caricabatteria AC; - Cavo USB; - Pennina stylus; - Auricolari stereo; - Protezione dello schermo in plastica; - Manuale utente. DESIGN Il particolare design dell’LG Renoir attrae senza dubbio l’attenzione dei passanti. L’utente è ancora affascinato dall’idea di un telefonino senza pulsanti fisici, un concetto ancora relativamente nuovo e legato alla nostra idea di futuro. Di primo acchito potrebbe assomigliare al precedente KE850 Prada, ma uno sguardo e un utilizzo più attento rivela in fretta i numerosissimi miglioramenti che sono stati apportati su di esso. Il materiale utilizzato per costruire la scocca dell’ LG Renoir conferisce al dispositivo un aspetto squisito e solleva ancora di più la sua desiderabilità. Mentre il pannello frontale è ricoperto da un vetro protettivo e i lati luccicano di luce riflessa, il pannello posteriore è scolpito con finissimi cerchi che, se non riuscite a percepire a occhio nudo, potete sentire sotto il vostro polpastrello passandoci sopra il dito. Il telefonino ha un corpo compatto, le sue dimensioni sono di 107,8x55,9x14 millimetri, che non sono fuori dalla norma, e il suo peso, anch’esso nella media, è di 112 grammi. SCHERMO Tutto ha un suo prezzo, e le dimensioni compatte dell’LG Renoir lo pagano riducendo lo schermo del dispositivo, che risulta un po’ più piccolo rispetto agli standard della concorrenza. L’ LG Renoir integra uno schermo TFT touchscreen da 3 pollici (quello dell’iPhone ne misura 3.5) con una risoluzione di 240x400 pixel e in grado di visualizzare fino a 262.000 colori. I benchmark hanno rivelato ottimi risultati, disegnando il display come uno dei migliori presenti sul mercato. Naturalmente però i display dei telefonini Nokia sono ancora imbattibili in termini di qualità, ma è cosa buona che aziende come LG stiano facendo passi da gigante anche in questo settore. Il display dell’LG Renoir perde molto in luminosità se esposto alla luce diretta del sole, ma rimane in ogni caso visibile. Tutti i display dotati di tecnologia touchscreen devono essere abbastanza solleciti a rispondere ai comandi dell’utente, e l’interfaccia che li gestisce deve essere sufficientemente intuitiva. Come il Viewty, l’LG Renoir fa uso di una tecnologia touchscreen che lo rende sensibile a ogni oggetto. È sicuramente superiore rispetto allo schermo del Prada, ma è di certo un passo indietro rispetto ai leader del settore. CONTROLLI E CONNESSIONI I pulsanti collocati sotto lo schermo dell’LG Renoir non potrebbero essere migliori: sono semplici da premere e restituiscono un gradevole feedback tattile. Da parte nostra riteniamo la loro forma poco aggraziata, ma d’altra parte è soltanto una questione di gusti. Tutti gli altri pulsanti sono collocati sul lato destro del dispositivo e anch’essi sono molto semplice Incominciando dal basso, il lato destro della scocca ospita il pulsante di attivazione della fotocamera, il pulsante di blocco/sblocco (che può essere usato anche per scattare fotografie con la tecnologia dello stabilizzatore d’immagine), il tasto slider che ha la funzione di regolare il volume. Il lato sinistro del telefonino ospita la porta universale proprietaria LG a cui possono essere connessi il caricabatteria, gli auricolari e il cavo USB e la slot per memorycard microSD. Tali porte sono coperte da uno sportellino molto facile da aprire e chiudere. MESSAGGERIA L’apparato messaggi è senza dubbio la funzione dei cellulari più popolare e utilizzata e questo status rimarrà tale per molto tempo ancora. L’LG Renoir si avvantaggia del suo schermo touchscreen mettendo a disposizione dell’utente una tastiera QWERTY virtuale. La tastiera è molto ben fatto, ma le dimensioni un po’ ridotte dello schermo possono risultare un ostacolo all’usabilità. L’LG Renoir ha un client di posta elettronica integrato che supporta i protocolli POP3 e IMAP e che consente all’utente di impostare in automatico il suo account sui server più popolari. CONNETTIVITÁ E COMUNICAZIONE L’ LG Renoir è un quadband GSM (850/900/1800/1900) con una buona ricezione del segnale, anche in zone di provata problematicità, e restituisce, sia in entrata che in uscita, una voce di più che discreta qualità. Il dispositivo supporta anche le reti GPRS e EDGE classe 10 e la tecnologia ad alta velocità super 3G (3.6 Mbps). Per quanto concerne la connettività locale l’ LG Renoir mette a disposizione la tecnologia Bluetooth 2.0 con protocollo A2P2, grazie al quale è possibile ascoltare musica con auricolari stereo senza fili, e la connettività WiFi, tecnologia immancabile negli smartphone di ultima generazione. BROWSER Il Browser Web è, a dire il vero, abbastanza deludente: l’azienda coreana dovrebbe accorgersi che una buona renderizzazione delle pagine non è sufficiente per consentire un’ottima esperienza di navigazione. Se la navigazione non è user-friendly come nel caso del browser del Renoir allora tutte le buone prestazioni di calcolo sono inutili. FOTOCAMERA La fotocamera dell’ LG Renoir è in grado, come si diceva più sopra, di scattare fotografie con una risoluzione massima di 8 megapixel. Se paragonata alle fotocamere da 8 megapixel integrate in altri telefonini, quella del Renoir è sicuramente un passo indietro in termini di qualità dell’immagine. L’interfaccia della fotocamera dell’ LG Pixon era abbastanza deludente perché tutto sommato troppo semplice e minimalista, ma per fortuna l’azienda coreana ha deciso di cambiare le cose sul nuovo dispositivo Renoir. Per quanto concerne la registrazione di immagini in movimento, gli utenti non rimarranno di certo delusi, perché possono registrare filmati VGA in formato DivX. CONCLUSIONE L’LG Renoir KC910 è un buon telefonino, ma ne vale la pena acquistarlo? Siamo spiacenti di rispondere di no. La fotocamera da 8 megapixel e la ricchezza di virtù tecnologiche sarebbero davvero straordinarie se non ci fosse una più che degna concorrenza sul mercato. Il consiglio che possiamo darvi è quello di confrontarlo con altri modelli e poi fare la vostra scelta, ma è probabile che troviate di meglio. .
    Fonte: Cellulari.it

  5. Lippi: Non escluderei mai un gay dalla Nazionale
    "Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano. In quarant'anni non ne ho mai conosciuti, né nessuno che ha lavorato con me in tutto questo tempo e in tante squadre me ne...
    Fonte: Tutto Mercato Web

  6. MacWorld 2009: nessuna novità per iPhone
    Diciamo la verità: la maggior parte di noi pensava che tutte le risposte relative alle miriadi di rumors e indiscrezioni riguardanti l'iPhone e le sue presunte “nuove vesti” per il 2009 erano pronte per essere svelate in occasione dell'attesissimo MacWorld 2009. Ma il palco del Moscone Center di San Francisco non ha lasciato spazio a tali attese: dell'iPhone Nano pluriannunciato (indirettamente) via Web non vi è neppure l'ombra, né per una versione clamshell del melafonino o per per le releases 3G multicolori. Insomma, sembra proprio che non vi siano novità di sorta per il melafonino, in termini di form factor, per il 2009 e che le voci finora circolate in Rete non fossero altro che pure fantasie. In un quadro sottotono, dovuto anche all'assenza di Steve Jobs a causa problemi di salute (ufficialmente per una disfunzione ormonale che farebbe perdere di peso Jobs) e sostituito da un Phil Schiller sì capace, ma non dotato dello stesso carisma del suo collega, le novità lanciate da Apple riguardano principalmente il settore software, lasciando l'amaro in bocca a tutti coloro che speravano in nuovi iPhone capaci di ampliarne l'offerta e rendere più variegato il prodotto. Tra le notizie più interessanti per i possessori del melafonino vi è da citare sicuramente l'aumento dell'offerta di brani privi di protezioni DRM su iTunes Plus e la possibilità di scaricare le canzoni nel touchscreen device non più soltanto tramite connettività Wireless, ma sfruttando anche le reti 3G. .
    Fonte: Cellulari.it

  7. Lippi: In quarant'anni  mai visto un gay nel calcio
    Lippi: "In quarant'anni  mai visto un gay nel calcio"
    Il c.t. della Nazionale a tutto campo. Sugli omosessuali: "Non credo ci siano nel nostro mondo, ma non avrei problemi a convocarne uno". Sul ritorno alla Juve: "Mai dire mai. Agnelli era speciale e non rinnego Moggi". Poi esclude l'ipotesi Milan
    Fonte: Gazzetta dello Sport Calcio

  8. Sharp SH810C, un camera phone da 8 milioni di pixel
    Sharp Incorporation parte subito alla grande per il nuovo anno, con un nuovo dispositivo mobile dalle features davvero interessanti. Stiamo parlando dell'SH810C, dispositivo GSM con scocca a conchiglia che fa della fotocamera integrata il suo maggior punto di forza. Ma andiamo con ordine, seppur le specifiche tecniche del device rese note siano davvero ancora poche: l'SH810C è dotato di un ampio display LCD da 3 pollici circa, con una qualità video molto alta. Alcune fonti parlano della presenza della connettività Bluetooth. La fotocamera, come abbiamo detto in precedenza, è davvero di ottima qualità: un modulo da ben 8 milioni di pixel, completo di funzionalità per il videorecording e con una risoluzione massima per le immagini di 854 × 480 pixel. Insomma, un camera phone in piena regola, dedicato principalmente a chi ama la fotografia e vuole avere un'ottima macchina integrata nel proprio terminale. Non è stato ancora reso noto il prezzo con cui l'SH810C verrà commercializzato. Il clamshell di Sharp sarà presto disponibile nel solo mercato cinese. .
    Fonte: Cellulari.it

  9. Obama e Britney vittime di Twitter
    NEW YORK
    Con un blitz nel corso del fine settimana oltre 30 account di celebrità americane sul sito di social networking Twitter sono stati manomessi da un gruppo di pirati informatici, che hanno pubblicato a nome dei legittimi proprietari messaggi diffamanti e in alcuni casi pornografici. Tra le vittime dell’assalto cibernetico anche il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, la popostar Britney Spears, l’emittente Fox e Rick Sanchez, uno dei più famosi presentatori della Cnn.

    Sulle pagine di Obama si potevano leggere finte offerte di buoni benzina da 500 dollari in cambio della sottoscrizione di un questionario. Messaggio che hanno ricevuto tutti i 155.000 sostenitori di Obama sul sito. I «fan» di Sanchez hanno invece potuto leggere un messaggio in cui il celebre anchorman ammetteva di essere «pesantemente sotto effetto di crack». La Fox annunciava invece tra le sue ultime notizie che alcuni dei suoi annunciatori sarebbero gay, mentre tra i messaggi di Britney Spears sono apparsi annunci per adulti.

    Twitter è uno dei più importanti siti di social networking mondiali e consente agli utenti di lanciare messaggi di un massimo di 140 caratteri ciascuno. Obama però non usa più il sito dal giorno successivo alle elezioni. «Consideriamo la vicenda un’infrazione molto seria del sistema di sicurezza», si legge nella dichiarazione ufficiale dei responsabili del sito sul quale da giorni sono in corso attacchi attraverso il cosiddetto «phishing», una truffa online tenta di far abboccare alle trappole degli hacker attraverso esche ben studiate.

    Gli account personali violati nelle ultime ore sono stati immediatamente ripristinati nella versione originale ed è partita un’inchiesta interna per verificare le responsabilità del personale. Sembra infatti che per accedere alle pagine dei «vip» americani siano state usate le «chiavi» interne del sito. Il rischio, secondo gli esperti, è che messaggi simili vengano utilizzati per spillare denaro ai fiduciosi utenti che vedono provenire le richieste direttamente dai propri idoli.
    Fonte: LaStampa Tecnologia

  10. Il mercato delle famiglie, mostra una maggiore solidità
    La situazione di stallo che si ravvisa nel segmento dei grandi operatori del real estate non si sta manifestando con la stessa intensità sul mercato al dettaglio, sebbene i segnali riflessivi siano numerosi e univoci. La domanda di abitazioni, ma anche degli immobili per le attività economiche (uffici, negozi, ecc.), è diminuita ulteriormente, manifestando una [...]
    Fonte: MondoCasaBlog

  11. Samsung chiude il 2008 con 10 milioni di telefoni touchscreen venduti
    Samsung ha annunciato oggi di aver venduto oltre 10 milioni telefoni touch screen in tutto il mondo nel 2008, una bella percentuale considerato che, su un totale di 37 milioni di cellulari di questo genere venduti a livello mondiale, 10 milioni siano Samsung secondo Strategy Analytics.

    Ieri LG Viewty ha festeggiato il raggiungimento di 5 milioni di vendite e di oggi il marchio Samsung non ha fatto attendere la sua risposta.
    Fonte: Alicell

  12. Crittografare dati all'interno di chiavette USB con Rohos Mini Drive
    Il software Rohos Mini Drive si prefigge come obiettivo quello di proteggere da sguardi indiscreti i file memorizzati su qualunque chiavetta USB. Diversamente rispetto all'eccellente TrueCrypt, del quale abbiamo ripetutamente parlato, Rohos Mini Drive crea delle partizioni alle quali è possibile avere accesso senza utilizzare un account dotato di diritti amministrativi.

    La procedura di creazione di una partizione protetta è molto semplice: è sufficiente dapprima installare Rohos Mini Drive su un personal computer, collegare la chiave USB e seguire le indicazioni passo-passo.

    Per difendere i dati dell'utente ed impedirne la consultazione da parte di persone non autorizzate, Rohos utilizza l'algoritmo crittografico AES con una chiave a 256 bit.

    Quando si avvia la procedura guidata di Rohos Mini Drive, nel caso si siano connesse più chiavette USB al sistema in uso, è bene accertarsi più volte di quale sia la lettera di unità associata all'unità oggetto d'intervento.
    Fonte: IlSoftware

  13. La Nasa cerca 90 anatre sparite
    Liberate in mare in Groenlandia, qualcuno ipotizza che siano state catturate dai vascelli-spia russi
    Fonte: Corriere della Sera Esteri

  14. New Media: Previsioni Per Il 2009 - Cosa Gli Editori Online Si Devono Aspettare Dal Prossimo Anno - Parte 3

    Ecco la terza parte delle mie previsioni per il 2009. In questo articolo parlerò dei principali trend dei new media e cercherò di anticipare i cambiamenti più importanti e le innovazioni che riguarderanno il mondo dei new media e dell'online publishing.

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    Photo credit: Giancarlo Mazzaro - 7th Floor

    Mentre nell'articolo precedente mi sono occupato di video publishing, del design dei siti web e della comunicazione visiva, in questa terza parte focalizzerò la mia attenzione sui social media, sugli X-event, sulla collaborazione online, sul P2P e sull'Open Source, sulla formazione e sull'educazione a distanza.

    Ho anche riservato una piccola parte dell'articolo per condividere i mie progetti personali ed editoriali per il 2009, come mi hanno chiesto alcuni di voi.

    Spero che tutte queste mie piccole intuizioni ti possano essere di aiuto.

    Ecco tutti i dettagli:





    New Media: Previsioni Per Il 2009 - Parte 2

    (Parte 1 e Parte 2)
    di Robin Good




    Social Media e Social Media Marketing

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    Nel 2009 i social media continueranno ad espandersi. L'innovazione consisterà nella maggiore apertura dei servizi di social media già esistenti per implementare e per aggregare qualsiasi aspetto della tua presenza digitale.

    Open Stack, OpenSocial, OpenID ed alcuni altri servizi stanno costituendo all'interno dei social media un forte trend nell'adozione e nell'utilizzo di standard liberi. Per esempio, OpenID è un profilo identificato da un indirizzo web che può essere utilizzato per accedere a qualsiasi sito lo supporti. OpenSocial invece risolve il problema dell'utilizzo di una qualsiasi applicazione su un qualsiasi sito web e mantiene i dati del tuo profilo e le relazioni che conservi in qualsiasi altro sito presente sul Web.

    Per saperne di più su quale direzione sta prendendo questo movimento, puoi guardare il video della Open Social session che Marc Canter ha moderato durante il recente evento LeWeb08 di Parigi.

    La mia opinione è che ci sarà una decentralizzazione della maggior parte dei servizi di tipo social. Le nuove applicazioni libere e le nuove funzionalità di tipo social che vedrai nel 2009 ti permetteranno di localizzare questi servizi stessi direttamente sul tuo sito o sulla tua comunità, mentre rimani interconnesso con tutti i profili dei diversi social network.

    "Facebook è indubbiamente il social network del momento ma se gli sviluppatori progettassero applicazioni capaci di funzionare in luoghi diversi, Facebook diventerebbe marginale."
    (Fonte: LeWeb08 The Social Stack - Computer Weekly)

    Invece di dover entrare su Facebook o su Linkedin per conversare con i tuoi contatti e con chi condivide i tuoi interessi, potrai fare tutto questo direttamente dal tuo sito o dal tuo blog.




    Ning

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    A quelli che pensano a Ning come l'esempio già esistente di un approccio di questo tipo, io risponderei che, anche se è indubbiamente uno strumento fantastico per la creazione di comunità, Ning ancora non offre quelle funzionalità e quelle caratteristiche che la renderebbero la mia piattaforma ideale. Nonostante il comprensibile entusiasmo per Ning, dovuto al fatto che è la prima piattaforma distribuita per la creazione di comunità online, penso che l'organizzazione dei contenuti, la navigazione e l'accessibilità ai contenuti siano davvero di scarsa qualità, così come la funzionalità di ricerca, le capacità di discussione e le funzionalità dei blog. Ning insiste molto sul fatto di essere una soluzione web-based ma a contrario di WordPress, non gode del supporto di un'enorme comunità di sviluppatori capaci di fornire nuove funzionalità ed estensioni agli utenti. Credo che Ning debba offrire qualcosa di più dello stato attuale e penso che questo accadrà proprio nel 2009.

    Google stesso, con il recente lancio della sua applicazione di tipo social FriendConnect, potrebbe essere il primo a introdurre alcuni servizi e funzionalità davvero innovativi. L'interfaccia simile a MyBlogLog che puoi già attivare sul tuo sito potrebbe essere il punto di snodo per partecipare e per stringere relazioni in maniera nuova con le persone che hanno i tuoi stessi interessi attraverso comunità nate intorno a siti web ma che allo stesso tempo sono portabili, distribuite e decentralizzate.




    Twitter

    Media_literacy_digest_george_siemens_twitter_logo.jpg

    Twitter è uno dei principali responsabili del cambiamento del modo in cui utilizzeremo i social media e se davvero sei interessato a sfruttare le opportunità che i social network possono procurarti, se non l'hai fatto ancora, dovrai iniziare a utilizzare Twitter: scoprirai così le sue enormi potenzialità.

    Ma non fare gli stessi errori che altri hanno fatto. Utilizzare i social media non significa rendere pubbliche tutte le conversazioni e dover dire a tutti dove andrai e chi vedrai stasera. Questo è un modo per usarli, ma non l'unico. Twitter e gli altri strumenti simili per la comunicazione danno l'opportunità di creare rete affidabili di contatti che possono rivelarsi la via più veloce ed efficace per condividere notizie interessanti e scoperte, anni luce avanti rispetto ad un qualsiasi altro tradizionale servizio d'informazione.

    Più di una volta sono rimasto coinvolto in conversazioni superficiali. In genere giro alla larga da queste situazioni sia nella vita reale sia in quella virtuale. Mi fanno perder un sacco di tempo e le trovo banali, sciocche e caratteristiche di quelle persone che vogliono apparire in pubblico. D'altra parte sono grato a questi strumenti in quanto mi aiutano a rimanere in contatto e a stare virtualmente fianco a fianco con i miei veri amici e contatti, quelli di cui davvero mi interessa qualcosa. Mi piace leggere cosa stanno facendo, sapere un po' della loro vita privata e guardare gli articoli e i suggerimenti che mandano. Non li utilizzo per conversare in sé o per parlare con una qualunque persona che mi faccia una domanda. Li utilizzo principalmente per imparare e scoprire cose nuove, leggere le notizie sulla tecnologia, le voci di corridoio e i consigli della mia rete di contatti. Li utilizzo per aiutare le persone che mi fanno domande sugli argomenti a cui sono appassionato e per cercare nuove idee e suggerimenti da quelli che la pensano in maniera diversa da me.

    Il problema è che le persone hanno preso questo gioco dei social media come una competizione tra chi ha più fan o più contatti e nella confusione creatasi alcuni non hanno ancora capito per quale motivo stanno utilizzando questo strumento. Credo che, a seconda di chi tu segua, il limite massimo dovrebbe di 200-300 contatti, specialmente se vuoi davvero riuscire a seguire cosa hanno da dire tutte queste persone.

    Se controlli il mio canale su Twitter vedrai che le persone che mi seguono sono dieci volte più numerose di quelle che ho scelto io di seguire. Questo perché, a differenza di quanto faccio su Facebook per esempio, dove mi piace essere aperto e disponibile con chiunque voglia esserlo con me, su Twitter seleziono davvero attentamente chi voglio seguire. Francamente non credo alla regola secondo cui se hai deciso di seguirmi, anche io sono obbligato a seguirti, quindi per me non fa differenza se hai 6500 contatti o 24. Ciò che guardo è che tipo di informazioni condividi con me e che valore hanno hanno tutte queste cose. Quanta più roba interessante e utile condividerai con me, tanto più probabilmente sceglierò di seguirti. E, per questi motivi, se sei sconosciuto ai più e se hai davvero pochi contatti, è anche più probabile che ti seguirò, visto che non mi piace ricevere consigli e apprendere notizie sempre dallo stesso cerchio di persone, che diffondono sempre le stesse storie a ripetizione.

    Quindi il 2009 sarà definitivamente l'anno della maturazione sia per Twitter stesso sia per le persone che capiranno più a fondo come utilizzare al meglio queste applicazioni. In questa direzione, durante questo nuovo anno, vedrai la nascita di alcuni fantastici servizi basati su Twitter che ti aiuteranno a gestire in maniera più efficace il flusso dei twit provenienti dai tuoi diversi network e contatti.




    Social Media Marketing

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    Ciò che capiranno nel 2009 molte aziende è che non si può progettare a tavolino l'utilizzo dei social media. Si può favorirlo, supportarlo, farlo emergere ma fondamentalmente bisogna lasciare che le persone più appassionate trovino da soli il modo migliore per utilizzare questi nuovi strumenti conversazionali.

    Social network privati, comunità verticali, soluzioni decentralizzate e portali per social media sono le parole chiave del 2009. Vedrai nascere un sacco di cose nuove in queste aree.

    Statistiche migliori. Chiunque ne sta parlando e si possono estrarre davvero moltissime informazioni dai metadati disponibili per le tue attività di tipo social. Non è importante il numero dei fan, amici o contatti che hai, ma ciò che queste persone fanno con le notizie e le scoperte che condividi con loro. Seguono i tuoi consigli e cliccano sui link suggeriti? Diffondono queste stesse cose anche verso i loro amici fidati? Chi sono le persone che seguono i tuoi amici? Chi è in grado di influenzarli? Quali sono gli argomenti e le informazioni che caratterizzano il tuo pubblico? E le tue fonti? Quanto sei bravo a proporre notizie fresche al tuo network o ai tuoi fan?

    Trovare le migliori domande e creare strumenti che ti permettano di avere un quadro più ampio dell'universo dei social media può essere davvero fondamentale nel riconoscere gli opinion leader e le persone capaci di influenzare, aldilà dei meri valori numerici.




    Social Shopping

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    Il 2009 segna l'ingresso definitivo del social shopping all'interno del mondo del tradizionale eCommerce. Aldilà di ciò che Amazon e eBay hanno mostrato a lungo essere il valore delle raccomandazioni e dei feedback degli utenti, sta iniziando l'anno in cui inizierai ad ottenere benefici più diretti dai consigli e dai suggerimenti della tua rete di contatti personale.

    Se fino ad oggi ti sei affidato alle opinioni di utenti sconosciuti che hanno postato il proprio suggerimento nei commenti di un blog o su di un forum, nel 2009 inizierai a vedere come i tuoi contatti personali possano aiutarti a trovare una soluzione a tutte le tue esigenze, per esempio su quale videocamera sia meglio comprare, in maniera molto più efficace ed affidabile rispetto ad un qualsiasi altro approccio.

    Sono due le cose che accadranno in quest'ambito:

    1. Nuovi servizi e funzionalità dell'eCommerce miglioreranno la tua capacità di votare, dare un feedback, recensire e raccomandare un qualsiasi prodotto o servizio che hai acquistato online.
    2. L'integrazione del tuo social network e della tua presenza online con molti siti di eCommerce ti permetterà di ottenere consigli e suggerimenti dalle persone che conosci e di cui ti fidi piuttosto che da utenti sconosciuti.

    "Nonostante le recensioni dei clienti non siano nuove per servizi popolari di eCommerce come eBay e Amazon, nella maggior parte dei casi i consumatori sfruttano i commenti di persone che non conoscono. Ora grazie a tecnologie di collegamento come Facebook Connect, Google FriendConnect e OpenID, i consumatori potranno leggere le recensioni, le esperienze e le critiche di persone che conoscono e di cui si fidano.

    Come risultato vedremo apparire widget e applicazioni per l'eCommerce nei social network più famosi, ma avremo anche la possibilità di entrare nei classici siti di eCommerce con il nostro profilo di Facebook o di Google. Per esempio, la prossima volta che comprerò un portatitle, potrò vedere non solo le recensioni degli autori e dei consumatori, ma saprò anche quale dei miei amici possiede un computer della Apple e cosa ne pensa."
    (Fonte: Jeremyah Oywang)





    Reputazione Sociale

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    Tra tutti gli aspetti social, la reputazione sociale sarà quella che avrà l'impatto maggiore sulla tua vita personale e sull'accesso a nuove opportunità di lavoro. In parole povere, sta per verificarsi un grande cambiamento, dalle credenziali personali basate sugli esami e sulle certificazioni fino all'emergere di un profilo della reputazione personale basato sui commenti spontanei, sulle considerazioni e sui riferimenti dei tuoi colleghi, clienti e datori di lavoro.

    Spesso mi capita di vedere persone che mentono sulle proprie esperienze, sulle referenze e sulla carriera per riuscire ad ottenere ciò che vogliono. Come puoi ancora credere ad un CV o ad una presentazione e non cercare informazioni direttamente dalle persone che conoscono e che hanno lavorato con la persona in questione? Come puoi credere che le persone maliziose, pigre o disoneste elenchino queste caratteristiche nel proprio CV e perché dovresti affidarti a credenziali non verificabili quando puoi scoprire la verità impiegandoci davvero poco tempo?

    Abitudine... e la mancanza di comprensione che il mondo sta diventando un posto diverso per quanto riguarda la valutazione delle persone. Come funziona per i prodotti e i servizi tecnologici, non hai bisogno di leggere il volantino ufficiale di una nuova videocamera per scoprire se è il tipo di prodotto di cui hai bisogno. Fai una ricerca, compara i modelli e fai le giuste domande ai tuoi amici o alle persone maggiormente competenti che conosci. Poi devi solo cercare su Google la videocamera che ti interessa e vedere cosa hanno detto gli altri utenti sul prodotto stesso. Infine vai al negozio di elettronica all'angolo e chiedi al tuo rivenditore di fiducia se la sua esperienza è basata sulle opinioni dei clienti e sulle vendite del negozio. Questo deve essere il modo per scegliere le persone.

    Perché non dovrebbe funzionare allo stesso modo per scelte importanti come la selezione del tuo partner o del tuo futuro dirigente del settore marketing?

    Questo è il motivo per cui bisogna sporcarsi le mani con i social media, vivere le contraddizioni di questo nuovo universo ed esporti nelle tante conversazioni che il Web propone: questo è un ottimo modo per prepararti al futuro.

    I tuoi certificati e i tuoi diplomi perderanno progressivamente il loro valore e ciò che conterà sarà ciò che diranno le persone di te. Questo è il motivo per cui sarà sempre meno importante avere un certo grado o un riconoscimento in un particolare campo e invece sarà sempre più importante con CHI hai lavorato e confrontato e QUALI sono le cose di valore che hai creato e che gli altri possono vedere.

    Se dici di essere stato in posti diversi e fatto diverse cose, ma le tue tracce digitali dicono il contrario, diventerai subito una pupazzo poco credibile che sopravviverà e lavorerà solo all'interno del proprio cerchio di amici e colleghi.

    Fino ad oggi, se tu avessi mentito, travisato o nascosto qualcosa delle tue passate esperienze o delle tue referenze, saresti stato solo tu e qualcun altro a possedere queste informazioni. Se invece ora tu facessi una cosa del genere pubblicamente, rispondendo a domande in un video o in un'intervista pubblica, se cercassi di nascondere o di cambiare alcuni fatti a tuo vantaggio, non solo rischieresti moltissimo di perdere la tua credibilità ma se fossi scoperto, non rimarrebbe di sicuro una cosa privata facile da dimenticare.

    Per ottenere una solida reputazione sociale devi essere trasparente e aperto. Quanto più nasconderai o mistificherai chi sei realmente, per difendere o proteggere l'idea che hai di stesso (o di chi almeno vorresti essere), tanto più sarà mostrata la verità e anche se i tuoi amici e i tuoi colleghi continuassero a starti accanto, le opportunità di diventare un punto di riferimento e una fonte affidabile potrebbero crollare.

    Per le aziende il 2009 sarà l'anno in cui iniziare ad avere una presenza significativa sui social media. In genere, le aziende che hanno già integrato da molto tempo i social media l'hanno fatto in maniera poco corretta e conservatrice. Hanno cominciato ad utilizzare i social media con i loro approcci tradizionali e con i comportamenti tipici della comunicazione, delle PR e del marketing, che è esattamente l'atteggiamento opposto da intraprendere se si vuole essere efficace nel mondo dei social media.

    La strategia sbagliata da adottare in queste situazioni è proprio quella di affidare questo compito al tuo migliore PR o agli addetti al marketing, dovresti invece approfittare di quest'opportunità affidandoti ai tuoi dipendenti più appassionati in questo campo. Queste sono le persone con cui i tuoi clienti e i tuoi fornitori vogliono diventare amici e avere a che fare.




    Identità Online e Profili Sociali Distribuiti

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    L'emergere di un profilo sociale e un'identità personale centralizzati.

    Il 2009 dovrebbe salvarci dai fastidi che abbiamo sofferto finora, ovvero il dover creare e mantenere profili separati per ogni social network a cui siamo iscritti e di conseguenza il dover ricostruire ogni volta la nostra rete di contatti.

    Ciò a cui assisterai in quest'anno sarà la nascita di nuovi strumenti e funzionalità che ti permetteranno di creare un profilo sociale completo e centralizzato di te stesso e della tua rete di contatti e che ti permetteranno di scegliere quali parti del tuo profilo condividere nelle nuove comunità e nei servizi social a cui accederai in futuro.

    Questo ti permetterà di risparmiare un sacco di tempo e di evitare molte frustrazioni, diminuendo anche i problemi nel testare e adottare nuovi servizi e strumenti.




    X-Event

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    Nel 2009 vedrai anche alcune delle mie personali idee divenire realtà: gli X-Event. Già nel 2008 alcune aziende hanno iniziato a delineare il quadro degli X-event sviluppando strumenti e progetti per la creazione di risorse capaci di facilitare la realizzazione di eventi che vadano oltre i loro limiti fisici.

    Gli X-event sono fortemente legati allo sviluppo dei social media e alla capacità delle persone di incontrarsi e di scambiarsi opinioni e idee attraverso i social network e le diverse comunità online. Gli X-event (extended events) possono fornire una piattaforma ideale per estendere il processo di costruzione delle relazioni per cui gli eventi dal vivo sono creati, ma anche per prolungare e diffondere le conversazioni.

    Bantora è una delle aziende che lavorando e sta estendendo il paradigma originale degli X-events per cercare di costruire la prima vera piattaforma per questo nuovo genere di eventi.

    Questo nuovo tipo di eventi aprirà la strada ad un nuovo approccio per le conferenze virtuali: gli eventi distribuiti. Chi ha detto che per avere un evento fantastico e memorabile dobbiamo tutti essere presenti in un posto e fare tutto da lì? Non potrebbe invece succedere che gli organizzatori di un evento lancino un tema o una serie di argomenti e dopo aggreghino ed elenchino gli eventi ospitati da un sito o da un blog come elementi dell'evento in corso?

    Immagina che un'azienda abbia organizzato un evento di tuo estremo interesse dall'altra parte del mondo, al quale non sei stato invitato a parlare. Gli organizzatori potrebbero organizzare una sezione estesa dell'evento in cui elencare ed aggregare gli eventi decentralizzati e le presentazioni complementari all'evento, che potrebbero essere riuniti su una piattaforma preparata per le persone non invitate che vogliono contribuire con le loro idee o che potrebbero essere pubblicati su di un sito scelto personalmente dal presentatore. Questa impostazione permetterebbe una migliore partecipazione e maggiori contributi da moltissime persone e allo stesso tempo richiederebbe solo un piccolo team capace di organizzare e gestire i prodotti finali dell'evento esteso.




    Open Source

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    E' la prima volta che includo l' "open source" come un tema rilevante per queste previsioni per i nuovi media. Da WordPress a BlogBridge, gli strumenti e le applicazioni open source fanno sempre più parte della mia vita lavorativa e divento ogni giorno di più un sostenitore dei benefici e dei vantaggi di questi servizi rispetto alle tradizionali soluzioni commerciali

    Gli strumenti di un editore online professionale potrebbero essere interamente open source, eccone alcuni esempi:

    e potrei ancora andare avanti.

    Se ritieni che il Free Software e i principi dell'Open Source ideas possano aiutarti a creare le basi migliori per il futuro, adottare, contribuire e promuovere l'uso di questi strumenti potrebbe fornire un sostegno concreto ai tuoi ideali.

    Anche se questa non è propriamente una previsione, credo che i fan dell'open source dovrebbero diventare più aperti e decisi nel sostenere i veri benefici di questi strumenti, invece che continuare a isolarsi dalle conversazioni pubbliche. Come succede per Linux, credo che ci sia bisogno di minori discorsi autoreferenziali e di un atteggiamento più umile, aperto e amichevole per diffondere tutti i vantaggi di questa fantastico approccio cooperativo alla vita e al lavoro.




    Peer to Peer

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    Il 2009 sarò l'anno in cui saranno rilasciati nuovi strumenti e applicazioniP2P. Il P2P continuerà a crescere e sarà sempre più adottato. Dal file sharing alla distribuzione dei contenuti, le tecnologie P2P offrono una serie di vantaggi e opportunità ancora non comprese e sfruttate a pieno da quei soggetti commerciali che invece vorrebbero approfittarne.

    Le tecnologie peer to peer sono anche la naturale estensione dei social network collaborativi e del bisogno di decentralizzare il monopolio della pubblicazione e della condivisione delle informazioni dalle mani delle grandi aziende.

    Credo che ci saranno anche nuovi tentativi di creare reti parallele P2P o reti alternative di supporto che riuscirebbero a connettere le persone nel momento in cui e se Internet non fosse capace di soddisfare le loro richieste. Esistono già alcuni esempi funzionanti di queste reti parallele e alcune persone davvero brillanti sono al lavoro per rendere tutto questo possibile.




    Collaborazione Online

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    Gli strumenti per la collaborazione online, dagli strumenti per videoconferenze agli spazi per la collaborazione permanenti, devono ancora raggiungere la piena maturità e il 2009 offrirà ancora una volta l'opportunità ai nuovi soggetti di entrare nel mercato e a quelli già esistenti la possibilità di rinnovarsi profondamente e di migliorare ancora il proprio lavoro.

    Le tradizionali piattaforme per le conferenze sul Web hanno dato il via ad un sacco di nuovi strumenti semplici, veloci e facili da usare. Si è passati da applicazioni pesanti e complesse a soluzioni più snelle e modulari. I prezzi dei servizi di collaborazione e di webconferencing delle migliori aziende sono calati progressivamente e secondo me dovranno ancora diminuire ancora un po' per competere con questo gruppo emergente di piccoli ma fantastici strumenti per la collaborazione online. Se non hai idea di che cosa sto parlando, dai un'occhiata agli oltre 200 strumenti per la collaborazione che sono stati suggeriti da più di 150 persone durante il mio intervento al LearningTrends 2008.

    Non credo che il numero degli strumenti descritti in questa mappa diminuirà nel corso di quest'anno.

    Vedrai invece l'ingresso nel mercato di nuovi e migliori strumenti per le presentazioni, per le videoconferenze e per la collaborazione online, visto che c'è una crescente domanda di questo tipo di servizi e che le soluzioni esistenti sono spesso ancora troppo rozze, non affidabili e difficili da usare per le persone poco esperte.

    Le novità degli strumenti per la collaborazione online che vedrai nel 2009 saranno:

    La struttura ideale della collaborazione è modulare e estremamente flessibile: ti iscriverai a un servizio e attiverai le funzionalità collaborative di cui hai bisogno totalmente on-demand. Questa struttura sarà contestuale e adattata al tipo di lavoro e agli strumenti che utilizzi ogni giorno, in maniera simile a quanto farà Google nel 2009 grazie al suo approccio integralmente web-based.

    Il modello di business vincente corrisponde alla suddivisione tra servizi base gratuiti e account premium a pagamento con funzionalità avanzate, orientate al business. I periodi di prova fanno ormai parte del passato. Ora invece i fornitori di servizi collaborativi si comporteranno in maniera proattiva verso i clienti che inviteranno altri nuovi utenti, regalando in cambio account gratuiti o funzionalità avanzate. Questa potrebbe essere un'altra strategia vincente.

    Adobe Flash sarà la tecnologia fondamentale alla base di tutti questi nuovi strumenti. Che ti piaccia o no, Flash è in questo momento la migliore tecnologia multimediali portabile, capace di supportare testi, audio, video e funzionalità interattive per la collaborazione all'interno del suo motore. Le annunciate e a breve disponibili capacità di gestire le diverse richieste di banda in maniera intelligente così come le capacità di trascrizione automatica dei testi potrebbero essere la prova dei benefici che Flash è in grado di offrire per ogni tipo di utente.




    Il Progetto Delle Conferenze Virtuali Continue

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    Nel 2009 ci sarà un luogo dedicato alle conferenze virtuali continue con centinaia di speaker e di argomenti affrontati sia in diretta che in maniera asincrona attraverso contenuti registrati. Sarà una specie di YouTube di interessanti interventi in diretta. Chiunque potrà prenotare uno dei posti liberi per parlare ma sarà il pubblico a decidere chi deve essere scelto e chi merita la maggiore promozione e visibilità.

    Questo palcoscenico per le conferenze offrirà probabilmente diversi canali tematici e quindi l'opportunità per qualunque persona abbia buone idee e capacità di esposizione di far conoscere i propri pensieri a un pubblico potenzialmente illimitato, proprio come su YouTube.

    Adobe o Microsoft potrebbero essere gli sponsor ideali di un progetto come questo ma potrebbe accadere anche che una piccola azienda capace di muoversi in maniera rapida rubi l'opportunità a queste grandi corporation. Ancora meglio un'istituzione accademica potrebbe organizzare e sostenere questo progetto, magari con il supporto di una grande azienda per la costruzione della piattaforma operativa, con l'intento di creare un luogo unico in cui coltivare la conoscenza, la cultura e qualsiasi tipo di idea.

    Credo anche che nel 2009 gli approcci collaborativi e i nuovi strumenti continueranno a mostrarci novità nelle altre importanti aree dell'universo dei media come la produzione e le performance musicali, la produzione televisiva, dei film e dei video, l'informazione, la produzione di news e di report, l'organizzazione delle redazioni.




    Educazione e Apprendimento

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    Come ho già detto da qualche altra parte, il 2009 segnerà la nascita degli educatori professionali indipendenti. Queste sono le persone che, senza l'esigenza di avere un riconoscimento ufficiale, vogliono condividere le loro conoscenze e le loro capacità con gli altri secondo termini e condizioni stabilite da loro stesse.

    Ci sono molte persone che sul Web già fanno questo, alcune sono mosse da motivazioni formative, altre da interessi commerciali e altre dal semplice desiderio di voler condividere ciò che hanno scoperto da sole. Ciò che sta cambiando in questo momento è la consapevolezza del fatto che le persone capaci di fare tutto questo, qualunque sia la natura delle loro conoscenze, diventeranno sempre più utili e ricercate dagli altri utenti.

    Quindi, anche se non è molto ciò che sai, ma quanto di ciò che sai puoi condividere e insegnare agli altri in maniera efficace?

    Conoscere le cose di per sé e possedere molte informazioni senza avere la capacità di poter organizzare tutto in una forma utile avrà sempre meno valore nella maggior parte delle occasioni professionali. Ciò che invece assumerà sempre più valore sarà la tua capacità di cercare e trovare risorse, strumenti e informazioni rilevanti su ogni argomento nel momento esatto in cui ne avrai bisogno.

    Nuovi strumenti e servizi in grado di servire questo ruolo emergente appariranno proprio nel corso del 2009. Ottimi esempi sono i nuovi servizi come Wiziq e BuddySchool che forniscono a chiunque una piattaforma per condividere, presentare e insegnare con il proprio metodo e approccio preferiti.




    Riconoscimenti ed Esami

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    I riconoscimenti e gli esami perderanno progressivamente il loro valore. Ciò che invece conterà sarà ciò che hai fatto e ciò che le altre persone dicono di te, in un senso o nell'altro.

    Quale università hai frequentato e con quale voto ti sei laureato saranno informazioni sempre più irrilevanti, visto che la capacità di saper affrontare nuovi problemi, di collaborare in maniera efficiente con le altre persone, di comunicare in maniera chiara ed efficace le tue idee diventerà una caratteristica molto più importante del numero degli anni che hai passato a studiare.

    Chi conosci, con chi hai lavorato e chi vuole raccomandare le tue capacità sono gli asset strategici che dovresti iniziare a coltivare di più nel corso di questo nuovo anno.

    Gli esami e i riconoscimenti misurano la tua abilità nel rispondere a domande predeterminate e servono per vedere se hai memorizzato correttamente le informazioni su un particolare argomento.

    I test sono invece inutili per misurare come ti comporterai in una situazione della vita reale e questo è il motivo per cui penso che siano inutili per costruire il proprio futuro. Abituando i nostri bambini non ad imparare come gestire gli aspetti complessi di un problema ma ad indovinare in anticipo le domande di un esame, riduciamo drasticamente le loro capacità creative e accertiamo in anticipo la loro incapacità di confrontarsi con un mondo complesso e in continuo cambiamento com'è quello in cui viviamo.




    Cosa Farò Nel 2009

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    Per prima cosa, ho deciso che nel 2009 cercherò di comprendere quali sono le direzioni intraprese in molti campi intervistando le persone capaci di vedere più avanti di altre. Le video interviste e le analisi di come le altre persone affrontano le cose saranno un tema centrale di MasterNewMedia nel 2009. Diventare il boss di te stesso e come altre persone hanno raggiunto con successo quest'obiettivo sarà il filo conduttore di questa serie di video interviste.

    Come ho già annunciato nella seconda parte di questo report entro la fine di questo mese lancerò il nuovo design di MasterNewMedia (puoi vedere una piccola anteprima sempre nella seconda parte del report), invece stiamo ancora pensando alla migliore via per far nascere una comunità internazionale di fan e lettori di Robin Good. Non sono pienamente soddisfatto dalle tradizionali soluzioni per forum e dagli strumenti attualmente disponibili per la creazione di comunità online. Sono sicuro che presto troverò i giusti strumenti per realizzare tutto questo.

    Per come la vedo io, sarà un mashup tra ciò che posso fare attraverso i commenti dei blog, un forum, una piattaforma per la creazione di comunità come Ning, una versione localizzata di Seesmic, una versione orientata alle comunità di Twitter, tutto sotto forma di un servizio distribuito simile a Facebook per creare uno spazio ricco e ben organizzato per una comunità che possa esistere sia sul mio sito così come in ogni altro luogo scelto da me o dagli altri utenti.

    Sul fronte dei video tornerò ad offrire show video in diretta, focalizzati sulla mia area di interesse, ovvero l'editoria online professionale.

    Nell'anno appena trascorso non ho potuto fare tutto quello che avrei desiderato a causa dei molti problemi di connessione che ho avuto nel mio ufficio a Roma. Ho bisogno di una connessione veloce e affidabile, non mi importa quanto costerà, e ho bisogno di qualcuno che abbia le giusto conoscenze per riconfigurare e aggiornare la mia piccola rete in ufficio, in modo che non ci siano intasamenti o perdite di dati. Scommetto che eliminando tutti questi problemi riuscirò ad ottenere le condizioni a lungo attese per condividere meglio le mie conoscenze e aiutare gli altri editori online.

    Nel 2009 sperimenterò anche il lancio di alcuni info-prodotti e servizi di formazione connessi ovviamente alla mia attività di web publishing professionale e continuerò nella ricerca di nuovi candidati per il mio programma di internship sui nuovi media.

    Credo che si possa parlare ancora a lungo delle cose che vedremo in questo nuovo anno... ma per il momento penso di poter terminare qui.

    I tuoi feedback, commenti, consigli e suggerimenti sono sempre i benvenuti.




    (leggi la Prima Parte e la Seconda Parte del report)


    Fonte: MasterNewMedia

  15. Web Design: Come Iniziare A Progettare Il Tuo Primo Blog O Sito Web

    Se hai iniziato a pensare a come progettare il “look” del tuo primo blog o sito web, allora in questo articolo troverai un bel po’ di consigli per iniziare a muoverti col piglio giusto. Quello che ho intenzione di proporti qui oggi non è soltanto una semplice lista di consigli raccolti qua e là per il Web. Piuttosto, quello che ho in mente di proporti ha un taglio diverso dal solito: è il mio personalissimo approccio al web design. E’ tutto quello che sono riuscito a imparare e sviluppare nel corso della mia attività di editore online professionista e di consulente di comunicazione per diverse aziende e organizzazioni.

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    Photo credit: Vladislav Gansovski

    Progettare per il Web richiede come presupposto fondamentale quello di comprendere che accedere alle informazioni sullo schermo di un computer o su un dispositivo mobile è una esperienza completamente differente rispetto a leggere un quotidiano, una rivista o a guardare un programma in TV. Quindi, se sei ancora convito di poter progettare l’interfaccia del tuo sito web come se si trattasse di una pubblicazione stampata o di un programma televisivo, caro mio allora ti dico che stai solo sprecando tempo prezioso e un bel po’ di soldini.

    Fermati.

    Voglio proporti i miei personalissimi consigli di web design per iniziare a progettare il tuo primo blog o sito web.

    Ecco i dettagli:




    Web Design Per Principianti

    Lascia che ti dica una cosa. Internet è pieno di libri, siti web, tutorial e persino video sul web design che, a mio avviso, sono tutti uguali e praticamente inutili.

    Se continuerai a leggere il mio articolo, credo di poterti dare delle linee generali, le dritte giuste che non solo ti saranno utili per completare il tuo bagaglio di conoscenze, ma ti aiuteranno a vedere il processo di web design da un prospettiva completamente diversa.




    1) Strategia di Progettazione Del Sito

    Essere Semplici - Avere un Focus

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    Per progettare il tuo sito web in maniera efficace la prima cosa da fare è valutare i contenuti che hai a disposizione.

    Proprio così, quando parliamo di web design tutto gira intorno al tipo di contenuti che hai a disposizione e a come intendi proporli sul tuo sito. Il tuo sito web deve essere progettato attorno al tipo di contenuti che hai a disposizione e all’esperienza che vuoi regalare ai tuoi utenti.

    Chi atterra sul tuo sito è arrivato o perché ha fatto una ricerca su Google oppure perché qualche amico gli ha detto che sul tuo sito può trovare cose interessanti. Molte volte, chi arriva tra le tue pagine ha trovato un link su un forum o su uno dei tanti social network in circolazione.

    Comunque sia, chi è atterrato sul tuo sito web è arrivato con l’aspettativa di trovare ciò che più gli interessa. Sia che il tuo sito sia facilmente reperibile sui motori di ricerca oppure che sia stato segnalato dai tuoi stessi visitatori, le persone che atterrano sul tuo sito web si aspettano di trovare qualcosa rispetto a un dato argomento.

    Il tuo primo obiettivo nella progettazione di un sito web, dovrebbe essere quello di fornire contenuti interessanti e di qualità.

    Come?

    Focalizzando i contenuti su uno specifico argomento. Devi fare in modo che i visitatori si ricordino di te.

    Non serve piazzare migliaia di cose differenti sulla pagina per soddisfare le aspettative di quanta più gente possibile. Concentrati su un argomento specifico e fai di tutto per dare ai lettori contenuti rilevanti su quell’argomento. E’ semplice.




    2) Stile di Progettazione - Non Essere Accattivante - Devi Essere Analitico

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    Un altro elemento fondamentale per progettare un sito web dai contenuti e dall’aspetto professionale è quello di evitare di andare oltre l’idea del “bello”. Che cosa intendo? Ognuno di noi ha in testa un proprio concetto di che cosa è bello ma, a meno che tu non sia un designer professionista, il mio consiglio è quello di stare lontani dall’obiettivo di raggiungere la bellezza a tutti i costi. E’ semplicemente sbagliato. Questo perché come detto, il concetto di bellezza è soggettivo e, a meno che tu non abbia studiato da web designer, il mio consiglio è di progettare un sito solo secondo i tuoi gusti personali. Devi progettare il sito in modo che piaccia prima di tutto a te.

    Quindi, il secondo passo non è “apparire fighetto”, ma cercare di essere:

    a) focalizzato su un argomento specifico

    b) leggibile

    Questi, a mio avviso, dovrebbero essere i due obiettivi principali nella progettazione di un sito web o di un blog.

    Ti dico che se riesci ad avere un focus ben preciso allora sei già un passo avanti rispetto a una marea di altra gente. Prova ad andare sul sito di qualche tuo amico e vedi se riesci a capire in pochi secondi di che cosa parla. Molte volte trovi un miscuglio di cose e ognuna di queste se ne va per fatti suoi. A che serve avere un sito del genere?

    Semplifica, vai all’essenza delle cose, cerca di dare ai tuoi lettori poche cose ma di altissima qualità. Vedrai, apprezzeranno molto di più il tuo lavoro piuttosto che quello di un sito che propone cento cose diverse al suo interno. Sarai molto più professionale e molto più prezioso se fai le cose con semplicità.

    Avere un focus ben preciso ti dà anche la possibilità di “essere visto” dai principali motori di ricerca come un sito che copre un argomento specifico. Ciò renderà i tuoi contenuti molto rilevanti, il che significa che sarai sempre ai primi posti all’interno della pagina dei risultati di ricerca. Per raggiungere questo obiettivo hai bisogno di scrivere in maniera chiara e di pubblicare con una certa regolarità i tuoi contenuti.

    La leggibilità di un sito web è l’equivalente del segnale di una radio. Se il segnale è basso, disturbato e debole allora io cambio stazione immediatamente, anche se stavo ascoltando un pezzo eccezionale. La stessa cosa vale per il Web. Se un sito web è troppo lento da caricare o, peggio ancora, è troppo difficile da leggere e da navigare, me ne vado tranquillamente su un altro sito dove i contenuti sono gli stessi, ma dove il layout è più pulito e organizzato in maniera migliore. Non faresti lo stesso anche tu?




    3) Tipi di Pagine

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    Per realizzare un sito web semplice, essenzialmente hai bisogno di progettare due tipi di pagine: una homepage e la pagina interna. Certo, sicuramente puoi pensare a delle pagine con un layout diverso per ogni sezione del tuo sito ma, almeno all’inizio, ti suggerisco di concentrarti soltanto su questi due tipi di pagine. In questo modo, potrai organizzare il lavoro sul layout ancora meglio.

    Ecco alcuni consigli:

    Homepage - è il tuo ingresso principale, il tuo vestito, il tuo biglietto da visita, la tua targhetta fuori la porta, la tua cassetta della posta, il tuo Curriculum Vitae. Parla di te o dell’azienda per cui lavori. L’homepage non è una sorta di opuscolo in formato elettronico. Deve essere forte, chiara e contenere informazioni utili. Non c’è assolutamente bisogno di grafica fantasiosa, sfondi colorati o effetti speciali per rendere una homepage davvero efficace. Concentrati nel far capire alla gente di cosa parla il tuo sito e cerca di inserire tutto il necessario per raggiungere questo scopo.

    Singola pagina - è la “pagina interna” del tuo blog o sito web. A dire il vero, oggigiorno ogni pagina di un sito web è un po’ come una homepage, dal momento che molte volte i visitatori atterrano sul sito senza neanche aver visto la tua “home”. Sapendo questa cosa, dovresti sforzarti nell’organizzare le singole pagine in modo che queste abbiano tutta una serie di contenuti e di sezioni complementari all’articolo principale, e fornire al tempo stesso tutti quegli elementi tipici che un visitatore può trovare nella homepage (masthead, link di navigazione, etc). Quindi, ti consiglio di realizzare un bel masthead informativo e funzionale (dai un’occhiata alla prossima sezione) e di avere abbastanza spazio per organizzare in un certo modo i contenuti principali e sfruttare a pieno il footer (piè di pagina) per dare agli utenti acceso a informazioni correlate a quelle presenti già presenti nella pagina.

    Quali sono gli elementi che compongono una pagina?




    4) Componenti Della Pagina

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    a) Masthead
    Il masthead è la parte alta della pagina web. Il tuo marchio, il tuo slogan e l’argomento del sito dovrebbero essere piazzati in questa zona del sito. Non realizzare un masthead troppo grande o troppo decorato. Cerca di mantenerti più o meno intorno ai 100 pixel di lunghezza. Tieni sempre ben in mente qual è il tuo obiettivo principale: far capire ai visitatori nel più breve tempo possibile di che cosa parla il tuo sito e che cosa possono trovare al suo interno. Devi informare velocemente.



    b) Contenuti
    Quando devi scegliere il numero di colonne della pagina web, limitati a progettare un layout con due o tre colonne al massimo. Utilizza la colonna più ampia per i contenuti principali e quelle più piccole per le pubblicità o per suggerire ai visitatori altri contenuti interessanti. Tieni presente che la colonna principale deve essere abbastanza larga per contenere righe di testo di 10-12 parole al massimo. Non sarà facile, devi smanettare con la larghezza della colonna e con la dimensione del font. Un’ultima cosa: i testi sul Web dovrebbero essere SEMPRE allineati sinistra. Giustificare il testo è come avere una sorta di etichetta a caratteri cubitali che dice: “Le persone dietro a questo sito NON SANNO NULLA delle tecniche di information design per il Web”. Non voglio scendere nei particolari, ma ti invito a dare tu stesso un’occhiata ai migliori blog e siti web per capire la scelta da fare su questo fronte.



    c) Navigazione
    Per navigazione si intende quell’insieme di link o altri elementi visivi che consentono ai visitatori di spostarsi in altre zone del sito. La cosa importante da fare qui non è tanto dove capire dove piazzare questi link di navigazione, ma organizzare il sito in maniera ragionata ed etichettare le varie sezioni in maniera chiara e consistente. Anche se può sembrare un compito apparentemente semplice è la cosa che molti editori online sbagliano a fare. Inizia con l’identificare le principali aree del sito al di fuori della homepage, come ad esempio la sezione About (da avere assolutamente) e una sezione Contatti, dopodiché comincia a pensare alle 10-12 categorie in cui vuoi organizzare i tuoi articoli. Assicurati che i nomi scelti per le categorie siano coerenti e si sappiano reggere da soli.



    d) Pubblicità e Altri Contenuti
    Piazza le pubblicità soltanto in punti strategici delle pagine web. Le scelte più comuni sono al di sopra del masthead (vedi Boing Boing), sotto il titolo del sito o in una colonna laterale. Puoi mescolare insieme queste tre soluzioni, tenendo però sempre bene in mente una cosa: alle gente comune NON PIACE la pubblicità. E per pubblicità intendo tutti quei messaggi che distraggono l’utente e che non hanno nulla a che fare con i contenuti del sito. Questo è il motivo per cui, pubblicità che si adattano ai contenuti del sito come quelle fornite da Google con AdSense, riscuotono così tanto successo. Se le pubblicità non distraggono gli utenti e contengono effettivamente informazioni rilevanti, le persone cliccheranno più volentieri per sapere di cosa si tratta. Pertanto, cerca di organizzare le pubblicità come se si trattasse di qualsiasi altro tipo di contenuto preziose. Posiziona le pubblicità in maniera strategica, identifica chiaramente gli spazi pubblicitari ed evita tutti quegli annunci che “gridano” per avere un po’ di attenzione.



    e) Footer
    Il footer è diventato recentemente una sorta di pannello di navigazione aggiuntivo per molti siti web di successo. Anziché inserire nel footer solo le informazioni legali o il logo per la licenza Creative Commons, potresti iniziare a pensare al footer del tuo sito web come il ponte condurre i visitatori ad altri contenuti interessanti. Un ottimo esempio di questa nuova tendenza di web design puoi vederlo su ProBlogger.




    5) Colori

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    Quello che ti consiglio, almeno per il momento, è: dimenticati dei colori. Tutt’al più se ne hai bisogno utilizza delle immagini ma, altrimenti, utilizza per il tuo sito uno sfondo bianco e un testo nero. Ciò ti consentirà di ottenere articoli dalla massima leggibilità e di poter sviluppare una maggiore sensibilità per i dettagli quando si tratta formattare i contenuti.

    Se non puoi fare a meno di utilizzarli, presta molta attenzione alla scelta dei colori. Non importa quale colore andrai ad utilizzare, uno sfondo colorato diminuisce significativamente la leggibilità dei tuoi contenuti. Fatta eccezione per il bianco e il nero, tutte le altre combinazioni richiedono una certa familiarità con la teoria dei colori. Se sei poco pratico di questi argomenti ti consiglio di dare un’occhiata a:

    Come Combinare I Colori Di Un Sito Web

    ILU - Color Calculator




    6) Font

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    Cosa dire dei font?

    Tieni sempre bene in mente queste due cose:

    a) compatibilità

    b) leggibilità

    Queste sono le uniche due cose di cui ti devi preoccupare nella scelta dei font. Che cosa significano?

    Per quanto riguarda la compatibilità, l’unica cosa di cui ti devi assicurare è che il font che hai deciso di utilizzare sia visibile dai diversi browser che ciascuno di noi ha installato sul proprio computer. Ad esempio, potrebbe capitare che alcuni font molto fighi siano disponibili soltanto sul tuo computer. In questo modo quando le persone arrivano sul tuo sito web non vedranno lo stesso font che hai utilizzato tu oppure lo visualizzano in modo diverso. Controlla sempre i font che hai scelto per il tuo sito web in modo da capire se stai facendo la scelta giusta.

    Per la leggibilità hai bisogno di scegliere un font che renda comprensibili i tuoi testi, non hai bisogno di font fighetti o accattivanti. Quindi, scegli un font che non sia troppo piccolo e stai alla larga dai font troppo decorativi.

    Dai un’occhiata alle scelte di design dei principali blog e siti web leggendo questo articolo realizzato da Smashing Magazine: A Small Design Study Of Big Blogs.




    7) Immagini

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    Le immagini sono un argomento spinoso. Riempire il tuo sito web di immagini senza sapere come selezionarle e dove piazzarle significa fare più danni di quelli che le immagini non le utilizzano affatto. Un consiglio semplice: devi essere coerente. Seleziona delle immagini che abbiano un unico stile. Non scegliere immagini che spaziano da uno stile all’altro, ma cerca di mantenere una continuità visiva selezionando le immagini in maniera coerente.

    Se utilizzi le immagini prodotte da altri dai sempre il giusto credito agli autori inserendo un link al loro sito o al loro portfolio. Ti metterà a riparo da possibili problemi.

    Dove trovare delle belle immagini? Flickr, Google Immagini (attento a non infrangere il copyright), StockXchange, ci sono cento altri siti in giro per il Web, ma c’e dell’altro:





    8) Template Già Pronti

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    Questo è il consiglio più importante che ti do se stai iniziando a progettare il tuo primo sito web. Il prossimo ostacolo sarà trovare il modo di mettere in pratica tutti i consigli che ti ho dato lungo l’articolo. Ti consiglio vivamente di lasciar perdere l’HTML. A meno che tu non sia un professionista ti sconsiglio di realizzare il tuo sito con strumenti tipo Dreamweaver, FrontPage o qualsiasi altro strumento ti venga in mente di utilizzare. Questa è la vecchia maniera di realizzare siti web. Ci sono troppe cose da sapere se vuoi realizzare un sito web a mano e completamente da solo.

    Il nuovo modo di realizzare un sito web è utilizzare un template già pronto e personalizzarlo secondo le tue esigenze. I template già pronti sono economici e in più ne hai a disposizione praticamente un’infinità. L’unica raccomandazione è di controllare sempre nelle specifiche del template che esso sia “conforme” alle specifiche XHTML dettate dal W3C (World Wide Web Consortium). Ciò garantisce che il template che hai scelto sarà visualizzato correttamente da qualsiasi browser.

    Così come per i vestiti di tutti i giorni, non c’è alcun bisogno di farti fare un abito "su misura”, quando a disposizione hai una marea di template già pronti che puoi personalizzare secondo le tue esigenze. Potrebbe capitare di aver comunque bisogno di qualcuno che ti faccia vedere come installare o modificare un template, ma nel complesso è una strada molto più praticabile se stai pensando di realizzare il tuo primo blog o sito web.

    Ho ancora un bel po’ di consigli per te su questo argomento. Mi raccomando, continua a seguirmi.


    Fonte: MasterNewMedia

  16. Monaco, Bernardi ha la valige pronte
    Il centrocampista Luca Bernardi (31) è ormai in procinto di lasciare il Monaco. Il giocatore argentino piace molto in patria e pare che i Newell's Old Boys siano decisi ad ingaggiarlo.
    Fonte: Tutto Mercato Web

  17. AAA vendesi Banca d’Italia. Con Tremonti in cabina di regia
    Entro il 12 gennaio dovrebbe essere sciolto il nodo della proprietà di Bankitalia. Al ministro del Tesoro potrebbe non dispiacere un rinvio del termine di statalizzazione dell’istituto guidato da Mario Draghi, mentre molte banche premono perché le loro quote siano comprate non dal Tesoro ma dalla stessa Banca d’Italia
    Fonte: Panorama Economia

  18. Microsoft ribadisce: chi compra Mac versa una tassa inutile ad Apple
    Microsoft nell'imminenza del Macworld distribuisce ai giornalisti americani una nota in cui dimostra come i computer Mac siano più costosi di macchine Pc di pari livello. "Chi acquista Apple - dice Redmond - paga una tassa inutile"
    Fonte: Macitynet

  19. Joy Division: Martin Hannet's Personal Mixes (di azzo)
    Spolpati e ridotti all'osso. Carne da cannone. Cani neri che si contendono gli ultimi brandelli. In effetti, non so nemmeno io se per la morte di Curtis, o per qualcosa che è puro mercimonio. Ma alla fine, li conti sulle dita delle mani. Speculazione. Come fossimo alla borsa di Milano. Ma non lo siamo. Siamo ai livelli di Hendrix. Qualsiasi rumore, qualsiasi respiro. Sorpassato, a destra ovviamente, persino Cobain. E sì che pensavo che avrebbe dato loro da mangiare ancora un po'. Ma siamo alla frutta, alla negazione.Martin Hannett, al quale comunque un monumento è dovuto (perché, digressione, il suono, lo spazio tra gli strumenti, il vuoto, è tutto merito suo, per quanto grandi siano i meriti dei ragazzi). Dicevo, l'esimio, pieno di alcool e droghe varie, aveva questa abitudine di lasciare i registratori sempre accesi, mentre loro suonavano. Seconda digressione. Non so se avete mai registrato un disco. Ma funziona così. Fai qualche presa che non ti convince. Parti e ti blocchi, perché non trovi l'energia. Alla fine hai quattro/cinque versioni della stessa canzone, che non ti soddisfano. Ma non hai soldi, non hai tempo. Lavori su quelle, imperfette. Tutte uguali, con piccoli frattali che le differenziano. Solo alle tue orecchie, ma è più che sufficiente. Inizi a mixare. Inizi a litigare con il tecnico del suono. Inizi a bere per non ucciderlo. Ad un certo punto vorresti non essere lì. Te ne vai e cerchi di dormire. Torni, perché non puoi lasciare tutto in mano a lui. E ricominci, A mixare. A litigare. A bere. A non ucciderlo. Poi tutto è a posto. E fa schifo. E sei infelice. Terza digressione. Ben sapete, ma è opportuno ricordarlo, che i Joy Division, sono arrivati al punto di far uscire, sullo stesso 7 pollici, due differenti versioni di una delle più belle canzoni d'amore della storia, perché una era quella che piaceva a loro, una quella che piaceva ad Hannett. Quante volte le avete sentite per capire le sfumature?Dunque, perché prima o poi si deve arrivare al dunque, cosa abbiamo? Alcuni suoni di un ascensore, alcuni di una tastiera, le voci di Ian e Martin, qualche falsa partenza, ed una serie di alternate takes. La maggior parte da "Closer", ma ci sono anche "Autosuggestion" e "From Safety to Where… ?" (scusate il lamento, ma, almeno, quelle sanguisughe che predispongono queste raccolte, potrebbero essere filologici? Si salta dall'aprile del 1979 al marzo del 1980, come fosse solo una notte, ed invece è l'abisso).Non credo serva aggiungere…
    Fonte: DeBaser

  20. Pennywise: Land Of The Free? (di Yosif)
    I Pennywise sono una band californiana, dedita al punk rock, sicuramente tra le più valide nell'affollato panorama statunitense, e con alle spalle diversi ottimi lavori. Nel 2001 pubblicano il loro sesto album, "Land Of The Free?", edito sulla gloriosa Epitaph Records, che si discosta dai precedenti per un impronta nettamente più politicizzata; lo fanno infatti da padrone tematiche anti bush (leggasi il discreto successo "Fuck Authority"), anti guerra, anti elezioni americane (tema alquanto scontato e prevedibile, visto il periodo di pubblicazione), pro libertà (si, insomma, la solita storia), facile intuirne l'andazzo argomentativo anche dall'artwork stesso che ritrae un blocco di polizia in copertina, spezzoni di cronaca nera dalla carta stampata sul compact, e ovviamente dal titolo stesso, "terra dei liberi". Il disco in linea di massima mantiene la classica impronta melodica (constatabile già dal poco entusiasmante opener "Time Marches On"), che ha caratterizzato la band (sebbene non se ne abusi, come tipico invece di altri gruppi più commercializzati), e malgrado siano presenti degli sprazzi più duri e graffianti, come la tirata "It's up to you" (occhio al refrain spettacolare che fa il verso ad un improbabile "No Woman No Cry") e "Who's On Your Side?" (tra le più lente, ma fortificata da un efficacissima accoppiata strofa-riff), sicuramente non nuovi per il gruppo, che ha tra le sue caratteristiche proprio quella di essersi sempre mantenuto in questa via di mezzo tra hc melodico fatto di ritornelli facili che strizzano l'occhio ai Bad Religion, e motivi più prepotenti, scelta che ha comunque donato una qual certa varietà in ogni pubblicazione. L'impressione è quella di un prodotto comunque fiacco nel suo insieme, poca potenza, poca velocità (gran parte delle tracce stagnano in scialbi tempi medi), tanto fumo, poco arrosto. A partire dalla deludente titletrack, e dalla voce del cantante Jim Lindberg, spesso e volentieri non all'altezza di certi arrangiamenti, e comunque debole per gran parte del lavoro (anche se in rari casi come sulla tagliente "Set Me Free" e sulla veloce "Enemy" sa come darci dentro). Certo, non mancano eccellenti episodi promossi a pieni voti, rappresentati dall'energica "Anyone Listening", e "Something Wrong With Me" che si distuinguono anche per l'ottimo lavoro svolto dal batterista Byron McMackin, che però non sa confermarsi per tutte le tracce, altro punto che contribuisce ad un giudizio non troppo positivo, e che si rende abbastanza limpido in tracce come "The World", canzone molto particolare, col suo riff orientaleggiante, e un incalzante chorus di tutto rispetto, che avrebbe certamente potuto dire qualcosa in più, se non fosse proprio per un Byron non eccelso.Discorso apparte va fatto per l'egregia "Fuck Authority", tipica anthem che si eleva sin da subito tra i pezzi più significativi, e che più rispecchiano il concept impegnato del…
    Fonte: DeBaser




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