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Risultati per: Serra RiccòArticoli trovati: 532


  1. Le strambe tabelline della Marini e la lite tra Rubicondi e Luxuria
    Cominciamo la cronaca della quinta puntata dell'Isola dei famosi con un'informazione importante, poiché dopo l'ingresso in studio di Simona Ventura il ministero dei trasporti ha apportato una modifica sostanziale al codice della strada: dalla giornata di oggi, chiunque sosti presso la corsia d'emergenza autostradale, non deve più indossare il giubbotto catarifrangente per segnalare la sua presenza ma ha l'obbligo di mettere una parrucca dello stesso colore dei capelli della Ventura ieri sera. Pare infatti che con quel colore in testa un automobilista con l'auto in panne all'altezza di Firenze Certosa possa essere tranquillamente avvistato ad occhio nudo da un casellante al traforo del Frejus ma al momento non è possibile fare ulteriori rilevamenti poiché l'automobilista campione, con quella parrucca in testa, è stato caricato da un camionista bulgaro e immediatamente rinchiuso a San Vittore a causa del decreto Carfagna. E ora, dopo questa doverosa segnalazione, veniamo ai momenti clou della puntata: Uno show internazionale - La Ventura dichiara entusiasta che quest'anno l'isola dei famosi è "international" perché la trasmissione si fregia della presenza di Rossano Rubicondi. Il concetto, dunque, è che un burino sposato a una babbiona ricca sfondata garantisce un tocco internazionale a un programma, per cui per il prossimo anno, consiglio vivamente al presidente della mostra del cinema di Venezia di rinunciare a star internazionali come Pitt e la Jolie e di acquistare tutto il pacchetto "stripmen per addio al nubilato, gigolò puliti e discreti e effetti fumo in omaggio" presso una delle tante agenzie di spettacolo del settore. La copertina di "People" è assicurata. Naufrago elegnate - Massimo Ciavarro, dopo una settimana in isolamento e costretto ai lavori forzati, si presenta alla diretta con la camicia bianca pulita e stirata l'aria di uno che ha appena fatto da padrino al battesimo di Oceano Elkann per cui sorge il dubbio che imboscata in qualche fratta ci sia Eleonora Giorgi con amido e ferro da stiro venuta dall'Italia per spaccare i maroni a 'sto pover'uomo anche in Honduras. Comunque, la vera notizia, è che per la prima volta dall'inizio del programma Ciavarro ha pronunciato più di sei parole consecutive e senza la faccia di quello che pensa: "Se andavo alla corrida a intonare "Rosso relativo" facendo scurregge con l'ascella facevo più bella figura", per cui direi che quest'uomo, a meno che non offenda la Ventura in diretta nazionale, se ne sta andando dritto dritto verso la finale. L'umorismo degli opinionisti - Mara Venier e Luca Giurato sono ormai convinti che il continuo cazzeggiare e ridere di cose che capiscono solo loro sia cosa graditissima al pubblico, per cui raccomando tutti gli ospiti che in futuro siederanno nei salotti in cui Giurato e Venier saranno i padroni di casa di rispolverare in diretta la barzelletta sul marziano col pisello allungabile o di portarsi dietro il sudoku diabolico. La polemica di Luxuria - A metà serata viene mostrato un video in cui Centocelle Rubicondi, molto preso dal racconto della sua vita, per dare dell'omosessuale ad un coreografo in cui si era imbattuto anni fa, scomoda la parola americana "Fag". Apriti cielo. Si rientra in studio e Vladimir Luxuria sconvolta manco le avessero detto che Ringhio Gattuso è più donna di lei, ricomincia col solito pippone sulle disciminazioni e il linguaggio discriminatorio e la tolleranza e "Frocio non si dice". Fatto sta che al grido di "frocio non si dice!", tutti, dalla Venier a alla Ventura dicono la parola "frocio" almeno settanta volte a testa, roba che se uno non ce l'ha come intercalare l'indomani dà del frocio pure al tassista che lo porta a Linate. Ora, la questione è delicata. Intanto va sottolineato il fatto che nel suo pippone mediatico Vladimir ha dichiarato "Ricordiamoci che un ragazzino si è buttato dalla finestra perché i suoi compagni di scuola bullisti lo chiamavano frocio" e a 'sto punto, se è vero che non si dice "frocio" non si dice manco "bullista", ma al limite bullo. O bullismo. E direi che se Vladimir s'è laureata con 110 e lode come sostiene il sospetto che la laurea se la sia comprata su Mediashopping assieme alla panca per gli addominali è forte. In secondo luogo, sempre per difendere gli omosessuali dal linguaggio discriminatorio dice a Rossano che se lui le dà del frocio allora lei dovrebbe dargli del mantenuto e a quel punto scusate ma se io fossi stata al posto del marito della Clerici avrei chiamato incazzato come una biscia perché allora i diritti dei mantenuti dove li mettiamo? Poi il povero Rubicondi, cazziato da chiunque passasse di lì e umiliato dal fatto che a quel punto anche se Vladimir diceva "I carboidrati a pranzo e le proteine a cena!" si beccava la standing ovation, ha chiesto scusa a tutti e arrivederci e grazie. I froci sono più autoironici - Ora, a parte che io sono convinta che Rubicondi sia uno zoticone e che dica "fag" perché è un rozzone involuto ma non un omofobo convinto, siamo d'accordo, "frocio" non si dice. "Ruffiano, paraculo, demagogo, noioso, falsone insopportabile furbastro" glielo posso dì a Vladimir o devo chiedere il permesso a Grillini? Piccola parentesi che spiega il tutto meglio di qualsiasi altra parola. Stamattina mando un sms a un mio amico gay: "Scusa, com'era il termine americano per dire gay che ha utilizzato il Rubicondi?". E Lui "Fag". Io rispondo: "Grazie. Scusa ma non l'avevo mai sentito." Lui: "Neanche io. Me l'hanno detto i miei amici froci. ". Ecco. "I froci" sono molto più intelligenti e autoironici di quanto creda Vladimir. Che poi io dico, se Rubicondi ha chiesto scusa per la volgarità del termine, Vladimir per le sue codine di ieri sera altro che scuse, dovebbe finire davanti al tribunale dell'aia e chiedere scusa all'umanità. Ha affermato di farsi le codine per sentirsi lolita ma ditele che a femminilità più che lolita si avvicinava più a Lotito.   ...continua
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  2. In caso di blackout...

    La nonna raccomandava sempre di tenere una candela in alto sopra la credenza. I designer contemporanei si cimentano con l'eventualità del buio improvviso dando soluzioni che sfruttano le moderne tecnologie in maniera intelligente e ricca di stile.


    Fonte: Fastweb HiTech

  3. I cereali integrali e le verdure a foglie verdi sembrano ridurre il rischio di diabete
    Una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura, e anche formaggi magri, sembra ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2
    Fonte: ProgettoDiabete

  4. Stop ai biocombustibili
    Dall'ultimo rapporto annuale SOFA (The State of Food and Agricolture 2008), a cura della Fao, pubblicato il 7 ottobre sul sito , arriva uno stop alle politiche di sussidio ai biocombustibili.

    Ad ispirare la drastica presa di posizione dell'agenzia dell'Onu concorre da un lato il dubbio sugli effettivi benefici apportati all'ambiente da questa tecnologia, dall'altro il giudizio negativo circa il suo impatto sociale.

    Riguardo al primo aspetto, in un passo del documento si sostiene che “un maggiore utilizzo e quindi una maggiore produzione di biocarburanti, non necessariamente contribuirà a diminuire le emissioni di gas serra così come era sembrato in un primo momento”.

    In molti casi, si riscontra un aumento delle emissioni, dato dal cambiamento di destinazione d'uso dei terreni agricoli, che compensa o addirittura supera il risparmio ottenuto rimpiazzando i combustibili fossili con i biocarburanti. Ricadute su acqua e biodiversità, unitamente al fenomeno concomitante della deforestazione, non possono che accrescere ulteriormente la preoccupazione di rischi ambientali tangibili.

    Ma, venendo al secondo elemento di valutazione, ciò che suscita maggiore apprensione è la minaccia alla sicurezza alimentare di vaste fasce di popolazione mondiale. Sotto accusa è la pressione esercitata sui prezzi delle derrate alimentari, dovuta all'emergere dei biocombustibili come importante fattore di impulso della domanda di materie prime agricole (mais, zucchero ecc). Brent Searle, economista statunitense, ha calcolato un'incidenza nell'ordine dello 0,2-0,3% sull'attuale inflazione alimentare da parte della produzione di etanolo da mais.

    Stando alle previsioni contenute nel rapporto, anche se biodisel ed etanolo potranno al massimo coprire il 3,5 del consumo globale di energia per il trasporto entro il 2030, la tendenza al rialzo dei prezzi è confermata per i prossimi 10 anni.

    Sono 22 i paesi esposti al pericolo di un aggravarsi della denutrizione cronica. In particolar modo, Eritrea, Botswana, Haiti, Liberia e Nigeria presentano gravi difficoltà. Nel breve periodo è pertanto necessario stabilire programmi di protezione sociale o ampliare e rafforzare quelli esistenti mentre l'abolizione dei sussidi servirebbe ad intaccare un mercato artificiale, creato per difendere fondamentalmente i privilegi dei produttori OCSE.

    Nonostante le forti critiche espresse, la Fao non emette comunque una sentenza definitiva contro la diffusione dei biocombustibili. La porta rimane aperta per i biofuels di seconda generazione derivanti da biomasse lignocellulosiche, potenzialmente in grado di ridurre le emissioni del 70-90%.


    Fonte: LaStampa Ambiente

  5. Effetto serra /5 Il forcing radiativo globale
    [Questo, almeno per ora, è l'ultimo post dedicato all'effetto serra. Ne ho già parlato, soprattutto a proposito dell'IPCC, ma mi sembra opportuno fare il punto della situazione. Vedi Effetto serra /1 , /2, /3 e /4 ]. Il grafico qui...
    Fonte: Eco Alfabeta

  6. Notizie: Pushing Daisies stagione 2: un'altra falsa partenza
    Pushing Daisies stagione 2: un'altra falsa partenza

    Anche una delle serie più originali degli ultimi anni fa fatica a ritrovare il pubblico.

    Cosa vuole vedere il pubblico medio? Reality show e un solo tipo di sport? La domanda, più universale di quanto sembri, nasce dagli ultimi dati Nielsen sulle serie tv che sono partite questa settimana negli Usa o che stanno proseguendo il loro faticoso cammino. Il ritorno di Pushing Daisies, una serie davvero ricca di immaginazione (cosa che nel nostro periodo sembra essere un delitto), ha visto l'alba della stagione due aprirsi con un deludente 4,1/7, venendo battuta del nuovo episodio di Knight Rider, che pure non ha fatto molto meglio della settimana scorsa, segnando i 4,6/7 punti. Per... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »

     

    Sezione: Notizie - canale: Televisione - 13 ottobre 2008 - articolo di Leo Lorusso


    Fonte: Fantascienza.com

  7. Petrina, Ettore Giuradei, Andrea Chimenti, Tricarico: Voci Controvento @ Teatro Centro Lucia, Botticino (Bs) 11/10/2008 (di telespallabob)
    - I Live di Telespalla N°5 -Vorrei cominciare con una piccola introduzione su questa rubrica la quale andrà avanti ma uscirà saltuariamente, in base a quei concerti che avranno colto la mia attenzione. Uno di questi è avvenuto a Botticino, piccolo comune ad est di Brescia (il comune è famoso per il marmo, con il quale hanno costruito l'Altare della Patria a Roma), la cittadina a fine ottobre ospiterà un festival jazz interessante, la location sarà la stessa del concerto che sarà descritto nelle righe sotto: il Teatro Centro Lucia di Botticino Sera. "Voci Controvento" è un evento sulla nuova canzone d'autore, quest'anno ha visto avvicendarsi sul palco 4 ospiti: in ordine d'ingresso sul palco Ettore Giuradei, Debora Petrina, Andrea Chimenti e Tricarico. In questo caso parlerò separatamente dei concerti singoli e poi eseguirò un bilancio complessivo: - Ettore Giuradei. L'artista franciacortino entra in modo educato, lasciando trasmettere una certa emozione che si può vedere quando canta: il suo tono di voce è dimesso, i gesti sono rallentati o addirittura a scatti come se fosse una marionetta rotta. Cerca di cavarsela ed affronta il pubblico con carattere uscendo alla distanza con merito. I suoi testi sono crudi, intrisi di intensità drammatica e il linguaggio non vede risparmiare francesismi; musicalmente si comporta bene alla chitarra, cerca di guidare gli altri strumentisti, un chitarrista ed un violinista, verso una buona riuscita del pezzo. I risultati sono lodevoli e positivi, soprattutto il violino riesce a fare la sua bella figura. Voto: 7, 5- Petrina. L'unica donna della serata mostra al pubblico delle abilità diverse, suonando due strumenti: il primo un pianoforte alternando uno stile classico e delle sonorità vicine al jazz, il secondo è una strana tastiera con la quale riproduce dei suoni di una fisarmonica ed altri vicini ad un carillon. I suoi testi sono in diverse lingue, tra cui alcuni in italiano, e canta con uno stile che sembra riprendere certi schemi di Byork. La sua esibizione ha due note storte: l'atteggiamento verso il pubblico (non ha manco detto buonasera) e il suo accompagnatore, un musicista che si rivela osceno alla chitarra e mediocre al basso. Un vero peccato. Voto: 6, 5- Andrea Chimenti. Il musicista aretino ha più di vent'anni alle spalle di carriera, non arriva a pagare il dazio di Giuradei. Musicalmente si alterna al piano elettrico, dove presenta un gusto musicale molto elegante, e alla chitarra, con la quale mostra il suo background artistico con suono vicini a quelli dei Moda. La voce è molto bella, affascinante e ricca di vigore; i testi di Ungaretti acquistano un sapore particolare mentre le sue canzoni hanno un forte pathos emozionale. Diversamente da Petrina l'accompagnatore, alla chitarra elettrica, compie molto bene il…
    Fonte: DeBaser

  8. Just Cause 2 uscira nel 2009

    Eidos ha annunciato oggi che Just Cause 2, titolo a giocabilità aperta in lavorazione presso Avalanche Studios, non vedrà la luce nei negozi prima del 2009: visto che finora non si è visto nulla del gioco, non avevamo comunque speranze che potesse arrivare prima. Vi ricordiamo che in questo secondo episodio potremo esplorare liberamente l'isola di Panau che, a detta degli sviluppatori, sarà ricca di paesaggi particolarmente dettagliati.
    Fonte: Mondo Xbox

  9. The Last Remnant: la reincarnazione di Final Fantasy
    Come dimenticare una delle più amate software-house degli appassionati di GDR come la Squaresoft (ora Square-Enix) che ci ha regalato titoli intramontabili quali la saga di Final Fantasy; ritorna così a far parlare di sé con un nuovo gioco: The Last Remnant. The Last Remnant continua a seguire la linea guida che era presente in Final Fantasy in particolare nell´ ottavo capitolo, con una ricca ed emozionate trama e una grafica tutta nuova! Il motore grafico è l´Unreal Engine 3 quin... ...


    Fonte: DinoxPc

  10. CANCRO PROSTATA: DIETA SENZA CARNE E LATTICINI RIDUCE RISCHI
    Mangiare carne e latticini potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata, suggerisce una nuova ricerca. Una dieta ricca di questi alimenti fa infatti salire i livelli dell'ormone IGF-1 (fattore di crescita-1 simile all'insulina), che promuove la crescita cellulare. Un team della University of Oxford ha esaminato i risultati di 12 studi, per un totale di 9.000 uomini coinvolti. I ricercatori hanno scoperto che gli uomini con livelli alti nel sangue di IGF-1 avevano fino al 40% di probabilita' in piu' di sviluppare il cancro alla prostata di quelli con livelli bassi.
    Fonte: Cybermed

  11. Arriva Alone in the Dark: Inferno a incendiare la PS3
    Uno dei videogiochi più innovativi di quest'anno è pronto a fare il suo debutto con la sua rinnovata versione per Playstation 3. A novembre Atari accende i riflettori su Alone in the Dark: Inferno.Eden Games, lo studio di sviluppo di Alone in the Dark, ha risposto ai feedback della stampa e dei giocatori per fornire un'esperienza su Playstation 3 ancora più divertente, entusiasmante e ricca di azione. La presenza di notevoli miglioramenti nel gameplay, di nuovi contenuti da "bollino rosso" e di una storyline diabolica hanno ispirato il nome Alone in the Dark: Inferno, per l'ultima esperienza Alone in Dark su PS3.
    Fonte: EverEye

  12. Vicenza celebra i 500 anni di Palladio
    Architetto della ricca borghesia, ma anche scalpellino e capomastro in grado di scegliere materiali ...
    Fonte: Kataweb Spettacoli

  13. Beverly Hills e Melrose Place: il teen drama alle origini
    In America è cominciato il mese scorso, da noi arriverà nel 2009, su Rai 2. 90210 è il remake della serie tv più amata dagli adolescenti negli anni ’90: Beverly Hills 90210 (il numero sta per il codice d’avviamento postale del luogo). Realizzato dal network CW, il serial sta riscuotendo un grandissimo successo, tanto che la produzione sembra intenzionata a sfruttare il momento e a mettere in cantiere un altro rifacimento di grande richiamo: Melrose Place. Nuovi personaggi, ma solo nei nomi - Ufficialmente 90210 è uno spin-off della vecchia serie, una “costola” del telefilm nato nel ’90. In realtà, la trama riprende il modello originale: una famiglia composta da genitori e due figli (maschio e femmina) si trasferisce nella lussuosa località californiana. Qui i due ragazzi avranno modo di frequentare coetanei con mille problemi: dalla ragazza ricca e viziata a quella ribelle, dallo sciupafemmine al “nerd”, nessuna tipologia umana adolescenziale verrà lasciata in disparte. Nella serie originale i due fratelli si chiamavano Brendon e Brenda Walsh. Ora i ragazzi sono Annie e Dixon Mills (interpretati da Shenae Grimes e Tristan Wilds). Curiosità: la serie originale fu accusata di trascurare le minoranze etniche. Per evitare di ripetere l’errore, si è pensato bene di trasformare Dixon in un figlio adottivo, nero. I perché di un successo decennale -  Partito nel '90 e chiusosi nel 2000, il serial ebbe la propria consacrazione alla terza stagione. Come scrive Aldo Grasso, il telefilm è “Happy Days vent’anni dopo, per liceali; è la parte solare di Twin Peaks, l’altra faccia di Gioventù Bruciata”. Unitamente alle vicende amorose dei protagonisti, grande rilievo era infatti riservato al ribellismo giovanile. Un ribellismo più di facciata che di sostanza: il bello e maledetto Dylan, interpretato da Luke Perry, non era infatti così dissimile dal rassicurante Fonzie di Happy Days. Quanto bastava però per far innamorare le ragazze, e far scattare l’ammirazione nei ragazzi. Componente fondamentale della riuscita della serie erano poi le tematiche affrontate: amore, sesso, rapporto genitori-figli, paura dell’ Aids o di gravidanze indesiderate. In prima serata, pur tra mille espedienti di sceneggiatura, andavano in onda i problemi e le preoccupazioni degli adolescenti. Melrose Place: quando i giovani escono di casa - Creato nel ’92 da Darren Star, autore di Beverly Hills e, di lì a qualche anno, di Sex and the City, Melrose Place spostò l’attenzione sui 25-30enni, con le loro vite da single o da freschi conviventi. I problemi in fondo erano quelli dei ragazzini, ma con l’aggravante del lavoro e delle bollette da pagare. Senza l’aiuto di mamma e papà. Durato sette stagioni, il serial ebbe un calo degli ascolti quando cominciò a prendere una piega poco realistica: sdoppiamenti di personalità, fidanzati fantasma, relazioni aggrovigliate e tentati omicidi non piacquero al pubblico, che si disaffezionò ai personaggi. I ritorni eccellenti -  Se il remake di Melrose place è a tutti gli effetti solo un progetto, il nuovo Beverly Hills regalerà invece agli spettatori alcuni graditi ritorni. Faranno infatti la loro apparizione, in ruoli minori o in camei, alcuni protagonisti della serie originale: rivedremo Kelly (Jennie Garth) nella parte di una consulente scolastica, Nat Bussicchio (Joe E. Tata), ancora barista, e Brenda (Shannen Doherty). Anche Donna (Tori Spelling) e Brandon (Jason Priestley) faranno la loro rentrée. Niente da fare, invece, per Dylan: Luke Perry, mantenendo fede all’immagine ribelle del proprio alter-ego, ha detto no.    
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  14. Flavia Vento in love con il marchese Emanuele di Gresy
    Se con le sue performance bizzarre e insolite non ha mai ottenuto la popolarità duratura, ora invece Flavia Vento è riuscita a conquistare finalmente le pagine di gossip. Reduce dell'Isola dei famosi è uscita allo scoperto è ha ufficializzato il suo fidanzamento con Emanuele di Gresy, il nobile di una ricca famiglia d’origine francese, che per la showgirl ha abbandonato la compagna Samantha con la quale viveva da 9 anni e la figlia Ludovica per andare a vivere assieme alla sua bella naufraga nella Città eterna. I due sono stati beccati da Novella 2000 in tenere effusioni. Colpo di fulmine  - Così Flavia dopo il naufragio del reality non ha perso tempo ed è corsa tra le braccia del suo marchese. Ma tiene a precisare: “Non ho lasciato il programma per Emanuele. Non mi mancava l’amore e l’eros sull'Isola era a zero”. Il marchese è più morbido:“Ci siamo incontrati a una festa a Roma ed è stato subito colpo di fulmine” racconta Emanuele. Poi aggiunge: “Mi è mancata da morire Flavia, quando era all’Isola. Ora vado a vivere con lei a Roma”. Passioni ardenti - La voce della passione esplosa tra Flavia e il marchese è saltata fuori quando la bionda si trovava in Honduras e ha più volte lanciato messaggi d'intesa ad un certo Emanuele. I dubbi sul suo comportamento anomalo, quello di abbandonare solo dopo pochi giorni lo show, avevano insospettito infatti i media che l'hanno pedinata per scoprire chi fosse l'uomo misterioso. Eccolo. Era il marchese Emanuele di Gresy. Addio a Samantha - Peccato però che sua "maestà" avesse una compagna, Samantha Venturelli, con la quale vive da nove anni e ha fatto una figlia di 7 che si chiama Ludovica. La "marchesa" non appena uscita la notizia aveva dichiarato: "Emanuele è il mio compagno, il padre di mia figlia, siamo una famiglia, con i nostri affetti, i nostri amici, i nostri alti e bassi". Oggi resta solo il ricordo. Il suo ex compagno dal sangue blu ha deciso di abbandonare il tetto coniugale per vivere con la tanto chiecchierata Flavia.
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  15. International Food Design Book 2008. Luigi Sforzellini premiato ed eletto migliore Executive Consulting Chef del mondo per la linea della ristorazione e il food design book.
    Nella magica e splendida cornice del “Big Shigreis La Opera Gold” di Sydney un grande riconoscimento alla carriera è stato ricevuto da Luigi Sforzellini, executive consulting food design chef italiano, rinomato e riconosciuto professionista nell’olimpio della cucina mondiale e famoso Food Design Book. A fine settembre 2008 in una delle primarie e prestigiosa location di culto enogastronomico internazionale riconosciuta per la sua reputazione di grande lusso e servizi eccellenti a molteplici stelle, il “Big Shigreis La Opera Gold”. Struttura menzionata e presente nelle più famose e pattinate riviste del settore mondiali. Posta e situata in una posizione esclusiva e invidiabile all’interno del più esclusivo quartiere centrale di Sydney, nelle vicinanze delle più prestigiose strutture di arte, moda e attrazioni turistiche. Location di design creata e predisposta per offrire lo stralusso in tutte le formule e in tutti gli stili, con proposte di ristorazione di diversificata tipologia e di varia natura; con boutique e centri congressuali dai servizi esclusivi proposti a livelli di bussines megagalattici. In tale situazione ha avuto luogo, trovato sede ideale e messa in atto la prestigiosa serata internazionale riguardante la premazione ed elezione del migliore executive consulting chef del mondo 2008. All’interno di una terrazza sospesa nel vuoto, coperta e rivestita da vetrate di varie tonalità a colori fluorescenti, in una magica struttura, circondati da piante equatoriali che creavano una elegante serra, molto scenografica, con cascate liquide digitali, tra tavoli in plexiglas retro- illuminati ed arredamenti in platinum design style. Alla presenza di una vasta platea composta dalle più famose star gourmet del mondo, immersi e circondati da stracolmi buffet di delizie alimentari provenienti da ogni parte del globo e da isole enologiche dai contenuti stratosferici. Alla presenza della più rappresentativa stampa internazionale, dopo la moltitudine di pietanze servite. A fine serata, dopo un Gong!!!!!.....digitale che ha raccolto l’attenzione dei presenti…..con una sfavillante scenografia e tra il tripudio generale, è stato finalmente premiato e quindi eletto dalla giuria internazionale a migliore executive consulting chef del mondo per la linea della ristorazione e il food design book, lo chef italiano Luigi Sforzellini. Un importante riconoscimento che corona la lunga carriera professionale ricca di successi e di tanto impegno del nostro executive chef italiano. Il quale non si è mai risparmiato nel promulgare e fare conoscere la cucina italiana e i prodotti made in Italy nel mondo. Portandola e rappresentandola nelle più prestigiose sedi internazionali, con grande competenza e serietà. La stampa internazionale intervistando Sforzellini, ha colto una sua dichiarazione: sono molto contento di aver ottenuto questo riconoscimento, dedico questo traguardo alle persone che mi sono state vicine nel mio cammino di vita professionale e che hanno sempre condiviso e creduto nelle mie idee. “La cucina e la ristorazione italiana hanno bisogno di ottimi esponenti” che la rappresentino nella sua veste originale, non schermata da ventate di tendenza modaiola o di spicciolo spessore professionale…questo è quello che da molti anni faccio abitualmente nelle mie diversificate collaborazioni internazionali; aggiungendo:......fortunatamente sono moltissimi i professionisti italiani nel mondo che condividono tale credo con professionalità e italianità.
    Fonte: AlimentaPress

  16. Fëdor Michajlovic Dostoevskij: L'idiota (di desade)
    Nessuno si ricorderà mai di me ed è per questa ragione che ringrazio chiunque mi abbia offerto la possibilità di lasciare la mia testimonianza. Tutti sanno che accanto a J. F. Kennedy c'era sua moglie Jackie, Anita accanto a Garibaldi, Aspasia a Pericle e via dicendo. In pochi sanno che io sono stata la sposa di Fedor Michailovic Dostoevskij. E non solo. Se non fosse stato per me, oggi nessuno di voi avrebbe auto modo di leggere alcuni suoi capolavori. E' vero, "Prestuplenie i nakazaine - Delitto e castigo" nacque già prima del mio arrivo, ma non so se avrebbe mai veduto la luce "Igrok - Il giocatore" se il pomeriggio del 4 Ottobre 1866 non mi fossi recata nella sua casa per lavorare come stenografa. Entro il 29 dello stesso mese era già tutto finito, il romanzo e il mio lavoro di stenografa intendo dire. Ci sposammo nel febbraio dell'anno successivo ma non voglio annoiarvi con le solite lamentele di come sia difficili vivere con un genio, di quanto pesassero quei vent'anni di differenza. Sono qui per parlarvi di quello che successe dopo.Fra il settembre 1867 e il gennaio 1869, lui partorì "Idiot - L'idiota". Una piccola parte fu elaborata anche in Italia, a Firenze di preciso, in una palazzina in piazza Pitti. Originariamente la storia era tutt'altra, infatti al centro della trama c'era una famiglia di proprietari terrieri in rovina che spera di riscattarsi finanziariamente attraverso il matrimonio della figlia Masa con un ricco uomo. Gli atri due figli sono invece il "Bello", adorato dalla madre, e "l'idiota", disprezzato da tutti. Ci sono numerosissime differenze contenutistiche fra la prima stesura e l'attuale romanzo ma rischierei di essere prolissa. Qualcuno di voi avrà avuto modo di dare un'occhiata ai suoi appunti: fra disegni e scarabocchi scorre una eterogenea ma compatta riflessione, come un comizio privato. Un'occhiata sono riuscita a strappargliela e ho saputo per prima cosa fosse scritto. Il protagonista è il principe Myskin, erede ultimo di una gloriosa dinastia decaduta, un uomo dalla bontà cristica che torna in patria dalla Svizzera, a seguito di alcune cure ad una malattia nervosa. Durante il viaggio, conosce Rogozin, un giovane ribelle che ritorna a casa per raccogliere l'eredità paterna con la quale vuole convincere la bella e ricca Nastasja Filippovna a sposarlo.Giunto a Pietroburgo, il principe si reca da alcuni parenti alla lontana, la famiglia Epancin e scopre che Ganja, segretario del capofamiglia, vuole sposare Nastasja per la sua dote, lasciatale da un passato amante. La sera stessa Myskin prende parte alla festa di compleanno della stessa Nastasja e, per sottrarla alle pretese umilianti di Rogozin e Ganja dichiara di volerla sposare. La donna però fugge con Rogozin. Frattanto ad innamorarsi di Myskin è una…
    Fonte: DeBaser

  17. Riparte Emergenti Live
    09/10 - Emergenti Live riparte con una nuova edizione ricca di importanti novità a partire dal numero dei gruppi in gara: le band che verranno selezionate e che potranno accedere al concorso non saranno più 16 ma ben 24. Altra grande novità è la collocazione temporale: per l’edizione 2009 il concorso inizierà infatti non a febbraio ma già dal 21 novembre per protrarsi fino al 21 febbraio 2009.
    Fonte: FOL - Software

  18. La febbre del Nilo occidentale
    I flussi migratori e i cambiamenti climatici: caldo, freddo, piogge prolungate, effetto serra...  stanno determinando nuovi tipi di malattie, alcune delle quali possono arrecare gravi danni alle persone. Nessun allarmismo, s'intende, specie quando profilassi e sorveglianza fanno la loro parte.La...
    Fonte: Il Professor Echos

  19. Emergenti Live 2009
    Emergenti Live riparte con una nuova edizione ricca di importanti novita' a partire dal numero dei gruppi in gara: le band che verranno selezionate e che potranno accedere al concorso non saranno piu' 16 ma ben 24.
    Fonte: Italianissima

  20. Edoardo Natoli, giovane attore con il sogno di diventare regista
    E’ molto timido e del suo successo non ne ha fatto assolutamente uno strumento per primeggiare tra i suoi coetanei. Anzi Edoardo Natoli, ventiquattrenne attore romano, ha i piedi per terra e dopo il ciclone di applausi ottenuti con Scusami se ti chiamo amore e in Raccontami si imbarazza quando esce da casa:”Macché montato la testa, mi agito perché sono diventato interessante per le ragazzine. Mi chiedo se sono proprio io ad essere così corteggiato”. Sembra un adulto quando parla e crede che i giovani dovrebbero recuperare i valori che ultimamente la società ha perso e soprattutto essere più legati alla famiglia. Edoardo è uno stacanovista, ha una doppia gavetta e non nasconde di avere come altro sogno nel cassetto quello di stare dietro la macchina da presa. Ha già fatto le prime esperienze come assistente al fianco di Gabriele Muccino. Nonostante la sua giovane età ha già partecipato a importanti lavori in tv come Le cinque giornate di Milano, Un ciclone in famiglia e Raccontami. E’ un caso o sa cosa vuole? “Sicuramente all’inizio accetti quello che ti propongono poi man mano che cresci puoi anche scegliere. Io credo di essere stato molto fortunato per aver lavorato sempre in produzioni di qualità”. In Raccontami si parla della storia di una famiglia degli anni ’60. Che cosa le sarebbe piaciuto di quella società e che cosa le piace dell’odierna? “La prima serie televisiva era ambientata nel pieno boom economico in una Italia si stava trasformando. Oggi invece si vive una situazione critica. Quello che mi ha attirato maggiormente è che in quell’epoca esistevano i veri valori, il nucleo familiare era sano e un adolescente aveva solidi punti di riferimento. Oggi tutto questo è superato. Meno male che i miei genitori mi sono stati vicini nella crescita”. Anche al cinema ha visto bene e ha scelto un film di grande successo come Scusami se ti chiamo amore. Ci avrebbe scommesso? “Si sapeva che Federico Moccia fosse un grande, ma di riscuotere tutto questo successo non ci pensavo. Solo nel primo fine settimana la pellicola ha incassato 3 milioni e mezzo di euro per un totale di più di 13 milioni. Fantastico”. Come vive tutto questo successo? Si è montato la testa dunque? “Sono molto timido e ora sono diventato interessante per le ragazzine che mi fermano ovunque. A volte mi chiedo se sono proprio io. Macché montato, ma ti pare. Vado a lavorare in metropolitana e cammino a testa bassa. Un guaio perché molti mi riconoscono, mi chiamano con i nomi dei personaggi che interpreto e chiacchierano su di me. Io faccio finta di niente e ascolto imbarazzatissimo l’iPod”. Tra cinema e tv dove lavora meglio? “Sul grande schermo hai più tempo per preparati, in televisione invece devi concentrarti di più”. Quale è il suo attore preferito? “Tanti. Del passato è Gian Maria Volonté, tra i giovani ad esempio Elio Germano e tanti altri”. E il regista? “In assoluto Federico Fellini, poi ce ne sono tantissimi bravi. Per citarne uno magari mi piace Matteo Garrone”. Che film avrebbe voluto interpretare? “Di tutto. Avrei voluto lavorare con Fellini. Mi piace il genere onirico e il fantastico”. Cosa vede nel suo futuro? “Una carriera ricca di soddisfazioni. In realtà io ho due carriere da seguire. Oltre a fare l'attore, l’altro sogno è diventare regista e nel tempo libero studio e faccio assistenza ai grandi registi. Ho già lavorato con Gabriele Muccino, Mariasole Tognazzi e Luca Guadagnino in importanti campagne pubblicitarie”. E’ single? “Sì”. Teme il gossip? “Sì. Frequento le feste ma non in maniera assidua. Mi piace ma non troppo. Lo faccio anche per lavoro e per riempire il mio blog delle foto divertenti che scatto agli invitati che tengono la mia mascotte, un orso”.  
    Fonte: Tiscali Spettacoli




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