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Risultati per: Selvazzano DentroArticoli trovati: 368


  1. iChalky: un inquilino digitale per iPhone e touch
    iChalky è un piccolo personaggio stilizzato disegnato con pochi tratti di gesso sulla lavagna nera dello schermo di iPhone e iPod touch. Pur trattandosi di una vita limitata dentro lo schermo del nostro tascabile, i movimenti e il comportamento di iChalky sono in grado di affascinare chiunque.
    Fonte: Macitynet

  2. Web 2.0 e Partecipazione Democratica: Realtà o Utopia?

    Il Web 2.0 e gli strumenti che esso offre possono favorire davvero una nuova partecipazione democratica o è solo un'utopia? Quali sono i problemi legati alla nascita di questa nuova forma di democrazia? Quali sono invece i passi da compiere per costruire una solida e rinnovata partecipazione democratica?

    web-2-democrazia.jpg
    Photo credit: Slate magazine

    Sono stato invitato a dare un contributo video su tutti questi argomenti per il convegno Democrazia Digitale, organizzato dall'Università Bicocca di Milano. Gli organizzatori mi hanno chiesto infatti se è vero che il Web 2.0 garantisce e stimola la partecipazione democratica diretta.

    La mia risposta non può che essere affermativa, anche se penso che questo processo di partecipazione democratica diretta si trovi in uno stadio assolutamente iniziale: gli strumenti e le possibilità esistono, ma prima di tutto dobbiamo garantire l'accesso al maggior numero di persone e seconda cosa, dobbiamo ancora capire insieme in che modo utilizzare questi nuovi strumenti, come i social network e i social media, per sviluppare una vera partecipazione democratica diretta.

    Se vuoi approfondire questi argomenti, guarda il video qui sotto o leggi la trascrizione:




    Il Web 2.0 Garantisce e Stimola la Partecipazione Democratica Diretta?

    Mi hanno chiesto se il Web 2.0 garantisce e stimola la partecipazione democratica diretta. La mia risposta è assolutamente affermativa, anzi aggiungerei che questa forma di democrazia stimola la partecipazione, cosa che non avviene normalmente nel nostro sistema democratico ufficiale. Sul Web non abbiamo bisogno di essere rappresentati, io e te possiamo andare in una qualsiasi comunità o in un qualsiasi forum e tramite la sezione dei commenti possiamo far sentire la nostra voce, persino sui siti dei partiti politici. La maggior parte delle volte inoltre i nostri commenti non vengono nemmeno censurati, possiamo manifestare liberamente le nostre idee relative al tema trattato.

    Non solo, ci sono migliaia di persone che oggi sono in grado di manifestare il proprio pensiero liberamente e di collaborare con gli altri per costruirne di nuovi, grazie all'accesso alla libera comunicazione e grazie al fatto che Internet permette a moltissime persone di trovare altre persone con idee simili alle proprie.

    L'accesso e la libertà di espressione sono sicuramente due elementi molto importanti ed estremamente positivi, ma questo non vuol dire che pur avendo disponibilità di accesso e pur potendo manifestare il nostro pensiero siamo in grado di influenzare o cambiare direttamente le cose.




    Costruire la Democrazia Attraverso Internet

    Quindi quali sono le reali possibilità che Internet offre per partecipare in maniera più attiva al processo democratico attuale? Prima di tutto, possiamo discutere liberamente e possiamo esprimere le proprie idee sempre liberamente: questa cosa potrebbe apparirci marginale e scontata ma in realtà non lo è. Nei secoli passati questa possibilità non esisteva per nessuno e quelle poche volte in cui esisteva, c'era sempre qualcuno che cercava di controllarla o di limitarla.

    Dobbiamo quindi essere consapevoli della ricchezza che abbiamo in questo momento,delle possibilità che i nuovi media ci offrono per scambiare le opinioni e per comunicare, per creare nuove idee liberamente. Dobbiamo però cercare di capire come valorizzare al meglio tutto questo.

    Probabilmente ci troviamo ancora in uno stadio iniziale durante il quale dobbiamo scoprire il reale valore di questi strumenti di comunicazione. In questo momento la voglia di esplorare e di testare le possibilità di questi strumenti è maggiore della nostra capacità di gestire e di discutere le idee, nella stessa maniera in cui i politici che votiamo e che ci rappresentano fanno, o almeno dovrebbero fare all'interno del parlamento.

    Non si costruisce la democrazia semplicemente dicendo "facciamo A o B" e alzando la mano per votare, ma si costruisce attraverso un processo di analisi, di discussione e di critica che permetta di capire qual è il percorso migliore da intraprendere. Se vuoi partecipare ad un processo democratico utilizzando gli strumenti offerti dal Web è necessario che per prima cosa tu abbia le idee più chiare possibile su ciò che pensi e su ciò che desideri; se appartieni ad un qualsiasi gruppo, devi avere chiaro cosa desidera realmente questo gruppo, aldilà delle ideologie.

    Seconda cosa, bisogna costruire, disegnare, progettare degli strumenti o dei metodi attraverso i quali poter discutere a distanza e scegliere in maniera democratica in merito a determinati pensieri o proposte. Quindi secondo me bisogna fare ancora molta strada per capire bene quanto realmente questi strumenti, i social media per esempio, siano potenti e capaci di cambiare le cose. Ci troviamo davvero solo all'inizio.

    Bisogna quindi chiarire le proprie idee e trovare i mezzi e gli strumenti adatti per poter discutere in maniera efficace di queste idee.




    Responsabilità, Capacità Critica e Accesso a Internet

    Una volta che sarai in grado di fare queste cose, sarà necessario anche prendersi maggiori responsabilità per entrare realmente all'interno di questi processi, per rendere la democrazia in qualche modo più partecipativa e più diretta.

    Non dovremo solo assumerci maggiori responsabilità ma anche facilitare i processi decisionali e far partecipare altre persone a questi processi, per riuscire a compiere le scelte migliori e metterle in atto in maniera distribuita e localizzata, a seconda delle necessità della comunità in cui viviamo.

    Quindi più che gli strumenti tecnologici avanzati è necessario un maggiore utilizzo delle nostre capacità intellettive ed essere maggiormente critici nei confronti delle informazioni e delle notizie che ci vengono comunicate. Quanto potranno essere utili questi nuovi media se noi che li utilizziamo siamo totalmente succubi dei media tradizionali, della televisione, e se non siamo in grado di avere un pensiero critico nei confronti delle informazioni che ci vengono fornite? Come possiamo scegliere la soluzione migliore tra diverse alternative, senza essere influenzati dalle tecniche di marketing, di comunicazione e di persuasione che un qualsiasi partito può utilizzare semplice pagando persone esperte in questi campi?

    Dobbiamo quindi crescere in questa direzione, fornendo un accesso capillare e di qualità al numero maggiore di persone: Internet è la risorsa più importante in assoluto. Potremmo essere un paese super-innovativo, più avanzato rispetto agli altri se solo facessimo questo passo e attuassimo politiche nuove capaci di garantire l'accesso a Internet, la possibilità di imparare in maniera efficace un'altra lingua e la possibilità di essere educati dal punto di vista dei media.

    Questa è un'opportunità che stanno cogliendo in pochissimi, non saprei nemmeno dire chi o quante persone di preciso lo stanno facendo, ma questa è l'opportunità educativa del secolo.




    Necessità di Una Nuova Formazione

    Perché dobbiamo perdere tempo dentro una stanza ad accumulare nozioni di cui utilizzeremo solo il 10%, quando invece non sappiamo niente, se non in maniera superficiale, su come funzionano i media , su come vengono create le informazioni e la realtà che noi percepiamo intorno a noi, su come si comunica con le persone, su come si può comunicare la realtà di un'altra persona?

    Se non conosciamo le fondamenta di tutte queste cose e non siamo in grado di analizzare in maniera critica le informazioni e le notizie che ci arrivano, è presuntuoso e del tutto inutile voler utilizzare Internet e i social media, solo per poter cambiare la democrazia e renderla più partecipativa, più aperta verso me e te.

    In secondo battuta, dobbiamo essere tutti abbastanza umili da riconoscere la necessità di una autoeducazione: se lo Stato non vuole darci quella che sarebbe la scuola più innovativa del mondo, basata sui media, su Internet e sulla conoscenza della comunicazione, dello sviluppo di un atteggiamento critico, dobbiamo farlo da soli.

    Diventando più eruditi, più critici e capaci di analizzare in maniera logica e obiettiva le informazioni, potremo capire cosa è più giusto fare e come sviluppare mezzi e strumenti che garantiscano a tutti la possibilità di partecipare in maniera più diretta alla democrazia.

    Questo sta già avvenendo in maniera spontanea, dal basso, attraverso le idee che prendono forma nei progetti, nelle tecnologie, nei software che tante persone stanno già costruendo, ma anche attraverso le tecniche di marketing, di collaborazione e di cooperazione online, di produzione di contenuti come Wikipedia.

    Tutte queste cose appena descritte, insieme al free software e all'Open Source, sono i semi del cambiamento democratico futuro che cresceranno insieme a noi, fino a diventare parte di una società democratica realmente aperta a tutti quanti.


    Fonte: MasterNewMedia

  3. Dentro Pepe, Montolivo e Dossena Lippi: Felice dei giocatori che ho
    Domani Bulgaria-Italia. La lunga teoria di infortuni spinge il ct verso il rinnovamento
    Lui non sembra dispiaciuto. "Più sereno che nel 2006". Dubbio Toni-Gilardino
    Dentro Pepe, Montolivo e Dossena Lippi: "Felice dei giocatori che ho"


    (17:52 10/10/2008)
    Fonte: Repubblica Calcio

  4. Paola Perego e Paola Barale a caccia della Talpa
    Ormai è iniziato il conto alla rivescia per il reality di Mediaset e la conduttrice Paola Perego e l'inviata speciale Paola Barale sono appassionatamente insieme a caccia de La talpa. Le due protagoniste hanno stretto una vera amicizia tanto da aver dichiarato: "Tra di noi nessuna rivalità né invidia". Sulla nuova edizione del format il produttore Silvio Testi ha precisato:"Non sarà un programma statico sui concorrenti ma semplicemente li metteremo alla prova di coraggio sulle loro personali fobie". In onda dal 9 ottobre in prima serata su Italia 1 sta arrivando con tante novità e i concorrenti sono ormai pronti alle sfide. Sono in fermento soprattutto gli olimpionici Matteo Tagliariol e Clemente Russo che si trovano in Sudafrica  nella regione di Kwazulu Natal, l'antica terra dei guerrieri zulu, e già stanno affrontando le famigerate prove di coraggio. Come quella di resistenza dentro una gabbia circondata da squali bianchi. Voci al vertice - Dopo tante smentite, rinunce e conferme dei concorrenti ormai i giochi sono fatti. Tutto è stato studiato nei minimi particolari e il direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi, non si attende alcuna polemica per la presenza nell'adventure game dei due sportivi: "Abbiamo chiesto le autorizzazioni prima e ci sono state accordate, i due atleti sono già in Sudafrica e non ci attendiamo colpi di coda". Amiche intime - La novità è che in Sudafrica l'inviata del programma per la prima volta è una donna: si tratta di Paola Barale, che torna in tv dopo sei anni di assenza. Oltre al rientro della piemontese anche la conduzione dello show tutto al femminile sono le caratteristiche di queste otto puntate. La conduttrice Paola Perego ha detto:"Non ci conoscevamo personalmente, siamo molto diverse e forse proprio per questo siamo diventate amiche".  La bruna e la bionda di definiscono:"Siamo la strana coppia della televisione". Le novità - Se nella scorsa edizione le dure prove dei concorrenti andavano dal mangiare insetti al bere il sangue degli animali e sprofondare nelle sabbie mobili, quest'anno invece sarà un po' diverso. Sono state studiate infatti le paure dei 13 partecipanti e su queste sono state costruite delle prove personalizzate e La talpa andrà così a toccare i punti deboli di ciascuno di loro. Nulla sarà scontato, la tensione sarà alta. I concorrenti in Sudafrica  -  Ecco i vip che hanno paura degli squali, chi dell'acqua e degli spazi chiusi. La cantante Fiordaliso e Franco Trentalance l'attore hard;  Emanuela Tittocchia, attrice di soap fidanzata con Fabio Testi; Melita Toniolo, inviata di Lucignolo e provocatrice per vocazione; Pamela Camassa, showgirl; Karina Cascella, opinionista di Uomini e Donne; Ci saranno i fratelli Salvatore e Cristiano Angelucci, ex tronisti; la modella Natalia Bush e  la bellissima Kamila Dupont. Anche gli sportivi Matteo Tagliariol, il bello schermidore italiano oro a Pechino e Clemente Russo, il pugile medaglia d'argento. Torna carico più che mai l'ex gieffino Pasquale Laricchia.           
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  5. Gullotta:Pirandello contemporaneo in una società malata
    Leo Gullotta entusiasma per la sua poliedricità, per la capacità di passare dal palco del Bagaglino all’interpretazione di film come Il camorrista o Nuovo cinema paradiso, da film tv come Il cuore nel pozzo alla rappresentazione teatrale de L’uomo, la bestia e la virtù che lo ha visto ritornare in scena tre anni fa dopo ben quindici di lontananza. È stato un successo inaspettato, diventando uno degli spettacoli più applauditi d’Italia. E si tratta di Pirandello, non di teatro leggero. Dal 14 ottobre l’attore catanese inaugurerà la stagione del Teatro Eliseo a Roma, per poi attraversare tutta la penisola, con un altro testo pirandelliano, Il piacere dell’onestà per la regia di Fabio Grossi, le scenografie e i costumisti di Luigi Perego, le musiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Valerio Tiberi (il gruppo artistico del precedente spettacolo). L’opera racconta di Angelo Baldovino (Gullotta), un uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta per onestà di sposare Agata Renni (Marta Micheldi), una ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino dal marchese sposato Fabio Colli (Martino Duane). Nel 1963 ha esordito a teatro con Questa sera si recita a soggetto, poco tempo fa è ritornato sul palco con L’uomo, la bestia e la virtù ed ora di nuovo Pirandello con Il piacere dell’onestà. Ama particolarmente questo drammaturgo "Sì, per me Pirandello è un contemporaneo non un classico. Nonostante Il piacere dell’onestà appartenga ai primi decenni del Novecento sembra sia stato scritto ieri mattina. Attraverso la commedia, il dramma e il grottesco ci racconta di una società malata, di una borghesia rinchiusa nelle proprie case, così belle esteriormente e così lacerate interiormente. Una borghesia oscena, acciaccata e superficiale che prende di mira Angelo Baldovino, la vittima, un uomo solitario che ha scelto il cammino dell’onestà. Si tratta di un viaggio inquietante nei sentimenti di un individuo circondato da un universo poco affidabile. Non sembra la rappresentazione dell’oggi? Pirandello ha saputo leggere il futuro".  Uno sguardo anche sulla nostra società "Leggendo il testo ci si imbatte in una cozzaglia umana, la borghesia, rappresentata dentro una scatola, un po’ come accade nel nostro paese, sono sempre le stesse persone a prendere le decisioni, la stessa tribù. La diversità fa paura, così come l’onestà. Dobbiamo riprenderci certi valori sfumati". Ma l’onestà si è estinta? "È un valore che mi appartiene, mi è sempre piaciuto essere aperto all’incontro e allo scontro con l’autenticità. È una delle molle che mi ha fatto accettare il progetto, insieme al tema della solitudine, sintomatico della nostra realtà. Sinceramente, l’onestà è una favola, quindi mai come oggi è importante gettare lo sguardo su un valore che si è perso, e le pagine di Pirandello possono aiutare a riflettere, sono perfette in questo momento storico per la loro attualità e capacità di provocare".  Come si è cimentato nel ruolo? "È stata un’impresa ardua, soprattutto pensando ai grandi attori che hanno interpretato la parte prima di me, voglio ricordare Alberto Lionello, perché noi siamo un paese con la memoria corta, Salvo Randone e Turi Ferro". Lei frequenta anche il piccolo schermo, ultimamente Fiorello e Bonolis si sono scagliati contro una televisione ripetitiva, cosa ne pensa? "Il teatro rappresenta il rifugio dell’anima, il punto da cui si osserva la realtà. La tv ci viene imposta con forza, andare al cinema o a teatro implica una scelta, e poi non ci troviamo di fronte alla televisione meravigliosa degli anni Sessanta che portava nelle case i grandi interpreti o i grandi della letteratura. Oggi i signori e le signore che hanno fatto la storia del teatro italiano vengono insultati/e pubblicamente". Il teatro può essere la via della salvezza? "La gente desidera bere un’acqua diversa, e lo dimostra l’aumento del numero degli abbonati all’Eliseo, il teatro è un punto di riferimento, uno stimolo per uscire dalle quattro mura dove la tv induce a non pensare, perché meno pensi e meno dai fastidio". Sembra però che sia impellente il taglio del FUS nella prossima finanziaria "Spero che il ministro intervenga altrimenti ci troveremo di fronte a una situazione peggiore dell’Alitalia. Per noi non esiste la cassa integrazione, ci dobbiamo confrontare con contratti trimestrali o annuali. Spero non si riduca tutto a una tenda, una sedia e un interprete. Purtroppo i governanti non hanno ancora capito che per un paese la cultura è una forma d’investimento e non un costo". A breve la vedremo anche al cinema, in Baaria di Tornatore "Si tratta di un film particolare che offre l’occasione di riflessione sulla società di ieri confrontandola con quella di oggi. Sono tra i tanti interpreti che sono stati chiamati. Essendo un amico e un attore che ha lavorato nel primo film di Tornatore (Il camorrista), per me un poeta della macchina da presa, non potevo mancare all’appuntamento".  
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  6. Gestire, Monetizzare E Ottimizzare Un Forum: Consigli Di Giorgio Tave

    Ho incontrato Giorgio Tave, fondatore del Forum GT e uno dei massimi esperti di forum in Italia, per chiedergli alcuni consigli su come gestire, monetizzare e ottimizzare un forum.

    Intervista-GiorgioTave-ForumGT-Ottimizzazione-Forum.jpg

    Giorgio Tave ha deciso di condividere tutta la sua esperienza nel campo dei forum spiegando, tra le tante cose, quali sono le migliori strategie per gestire i commenti nei forum e quali politiche editoriali adottare. Inoltre Giorgio mi ha dato dei consigli sull'ottimizzazione dei forum sui motori di ricerca (mi ha consigliato il nome di un utilissimo plugin che migliora notevolmente l'ottimizzazione) e mi ha svelato alcuni segreti che permettono di far crescere un forum in modo da creare una comunità solida e vitale.

    Ma il business di Giorgio Tave non si basa solo sul forum e sugli annunci di Google AdSense, ha parlato anche delle sue attività parallele al forum, come i servizi di consulenza SEO, l'organizzazione degli eventi dedicati al SEO e il lancio, avvenuto da poco, del suo nuovo social network basato sulla community di Giorgiotave.it.

    Inoltre in questa intervista troverai anche una sopresa. Giorgio tave che annuncerà il nuovo Forum di Robin Good, dove potrai postare tutte le domande che desideri sul web publishing, sul web marketing, sulla collaborazione online e su tutti gli altri argomenti che puoi trovare su MasterNewMedia.

    Ecco l'intervista:




    Com'è Nato il Forum di Giorgio Tave



    Robin Good: Considerando che ci incontriamo per la prima volta, cosa diresti in un paio di minuti per introdurti?

    Giorgio Tave: Sono Giorgio Taverniti, ho iniziato la mia esperienza sul Web cinque anni fa e da quattro anni ho lanciato il Forum GT, tra poco festeggeremo il quarto anniversario a Brescia.

    Ho iniziato studiando il posizionamento sui motori di ricerca e, quando abbiamo lanciato il Forum GT, lo abbiamo fatto con una linea editoriale ben precisa: divulgare tutte le informazioni possibili che apprendevamo da questo continuo studio. Mi ricordo che all'epoca era difficile riuscire ad accedere a queste informazioni, poichè le persone che le possedevano non erano tanto felici di condividerle.




    Robin Good: Dove sperimentavate queste tecniche?

    Giorgio Tave: Sul forum stesso o su siti costruiti ad hoc. Abbiamo fatto gare di posizionamento, per esempio gare su come posizionare le immagini su Google, quindi abbiamo appreso tutta una serie di nozioni molto importanti e abbiamo provato a creare un piccolo motore di ricerca, per invogliare gli utenti della community a studiare gli algoritmi presenti al suo interno.

    Questo è stato un passo davvero importante per il forum.




    Robin Good: Quindi hai creato un forum, una comunità dove le persone possono fare delle domande e dove ci sono esperti o moderatori che danno delle risposte e dove le persone possono interagire tra di loro. Questa comunità è incentrata sul SEO, cioè su come ottimizzare i siti affinchè appaiano in alto nei risultati dei motori di ricerca?

    Giorgio Tave: Esatto, questo è stato il focus principale quando è nato il forum. Poi abbiamo avuto così tanto successo che siamo stati costretti ad allargarlo a tante altre tematiche.

    Quindi è nata prima l'area dedicata al web marketing, cioè su come impostare una campagna di marketing online, poi pian piano ci siamo allargati ai linguaggi di programmazione, ai linguaggi di marca, all'HTML e a tutti i linguaggi per lo sviluppo del Web. In seguito abbiamo aperto altre sezioni a tema, come ad esempio quelle sulle leggi o sul fisco su Internet e oggi il forum di Giorgio Tave è un forum per webmaster a 360 gradi.




    Robin Good: Nel primo anno quante persone si sono iscritte e quante hanno cominciato a frequentare il forum?

    Giorgio Tave: I primi mesi sono stati duri, perché era difficile far iscrivere la gente proveniente dagli altri forum. Io venivo da una realtà come il forum di HTML.it, dove ogni persona importante aveva il proprio forum, ma nessuno di questi riusciva ad avere tanti iscritti.

    I primi mesi sono stati duri anche nel far percepire agli utenti l'importanza del mio progetto, di quello che volevo comunicare. Con il passare del tempo le statistiche sono diventate sempre più alte, ancora oggi gli iscritti aumentano sempre di più, così come le discussioni postate ogni giorno.




    Robin Good: Qual'è il consiglio che ti sentiresti di dare a chi vuole iniziare un'esperienza del genere, esiste un elemento che ti ha aiutato a far crescere la tua comunità in maniera decisiva, del tipo "se l'avessi saputo prima ci avrei messo molto meno tempo"?

    Giorgio Tave: E' stata una crescita graduale, più andavo avanti e più apprendevo nuove tecniche che mi permettevano di migliorare il forum. Devo dire che il fattore più decisivo è stata la scelta della linea editoriale del forum: voler condividere con gli altri e spingerli a condividere quello che sanno. Questo ha permesso che il forum GT diventasse quello che è oggi.

    Se dovessi tornare indietro penso che non cambierei nulla di quello che ho fatto e delle strategie che ho applicato, perché ha reso il mio progetto uno dei forum più importanti e seguiti su Internet.




    Come Monetizzare un Forum e Come Posizionarlo Sui Motori di Ricerca



    Robin Good: Come hai fatto a rendere sostenibili le spese del forum?

    Giorgio Tave: Abbiamo provato varie strade. All'inizio il forum è stato sostenuto dal sito Giorgiotave.it che già allora portava traffico, io avevo inserito AdSense di Google e quindi riuscivo già ad ottenre introiti interessanti.

    Poi abbiamo deciso di inserire AdSense anche sul forum per vedere quanto potesse essere proficuo. Abbiamo fatto molti test perchè abbiamo capito che posizionare AdSense in un forum non sarebbe stata una scelta molto remunerativa, poichè i visitatori tornano molte volte sul forum quindi si abituano a vedere sempre gli stessi annunci, sviluppando una sorta di assefuazione al click.

    Infatti Il click through sul forum era molto basso rispetto alle pagine dei siti normali, quindi abbiamo capito che il vero segreto del funzionamento di AdSense sui forum e una forte visibilità sui motori di ricerca, poichè sono gli utenti che utilizzano i motori di ricerca ad essere interessati più degli altri a cliccare sugli annunci.

    Ecco perchè alcuni famosi social network americani non riescono a trovare un modello di business remunerativo, perchè non sono molto visibili sui motori di ricerca, gli utenti sono sempre gli stessi e quindi non sono invogliati a cliccare sugli annunci. La vera chiave di volta per avere successo con i forum è una buona visibilità sui motori di ricerca.




    Robin Good: Quindi la visibilità sui motori di ricerca non è una cosa automatica. Il motivo è perché il forum produce delle URL non ottimizzate per i motori di ricerca? O perché i titoli che usavate non erano intelligenti? Quali sono stati i principali ostacoli?

    Giorgio Tave: Quando ho iniziato ho preferito utilizzare una piattaforma open source che si chiama phpBB. Però ho dovuto creare un modulo personalizzato per la riscrittura delle URL e dei titoli in quanto di default la piattaforma non è ottimizzata per i motori di ricerca.

    Dopo due anni abbiamo deciso di trasferire tutto su vBulletin, inoltre ho installato un prodotto che si chiama vBSeo, un plugin che crea e riscrive in maniera automatica le URL e i titoli delle pagine del forum. Questo plugin costa intorno ai 140 dollari e permette anche di creare in automatico le sitemap per Google, Yahoo e gli altri motori di ricerca.




    Robin Good: Quindi questa soluzione ha rappresentato una notevole differenza?

    Giorgio Tave: Direi che grazie a vBseo abbiamo avuto un aumento del traffico del 30%. Inoltre questi visitatori in più provengono dai motori di ricerca, quindi sono molto più disposti a cliccare sugli annunci pubblicitari di AdSense.




    Come Guadagnare Facendo Consulenza SEO



    Robin Good: Allora ricapitoliamo: forum, comunità, condivisione delle informazioni, monetizzazione attraverso gli annunci AdSense e ottimizzazione per i motori di ricerca. Poi come hai deciso di impostare il tuo business online?

    Giorgio Tave: Poi ho creato la mia azienda che si chiama GT Idea srl. In pratica gestisce tutta la comunità digitale grazie alla quale facciamo anche consulenze SEO e organizziamo eventi come il Convegno GT, che quest' anno è arrivato alla terza edizione. Questo modello di business unito alle entrate di AdSense rappresentano la quasi totalità dei guadagni della mia azienda.




    Robin Good Prima parlavi di consulenze SEO, che cosa sono? Mi descrivi una situazione tipo?

    Giorgio Tave: Solitamente un'azienda viene da noi e ci dice: "non siamo visibili sui motori di ricerca, ci siamo già affidati ad altri ma continuiamo a non essere ancora visibili". A questo punto contattiamo il cliente, ascoltiamo le sue problematiche, i suoi obiettivi e poi presentiamo un nostro progetto per il suo sito web.




    Come Organizzare Convegni SEO



    Robin Good: Che succede e come si fa a guadagnare attraverso gli eventi?

    Giorgio Tave: Il modello di business del convegno è questo: il nostro evento di punta è il Convegno GT, quest'anno arrivato alla terza edizione. E' un convegno SEO, dove invitiamo i maggiori esperti sui motori di ricerca a esporre una propria relazione e gli utenti pagano l'entrata per uno o due giorni.

    Questi eventi hanno un costo bassissimo e molto accessibile, tanto che l'anno prossimo vorremmo proporli in forma gratuita. Ci sono quindi due tipi di eventi: il convegno, che è il nostro evento di punta e gli eventi organizzati con l'associazione, che quest'anno si sono tenuti in Calabria, a Riccione, in Puglia, etc.

    Grazie a questi eventi e a questi convegni riusciamo a far conoscere il web marketing alle persone e rappresentano un modo per arrivare nelle case di tutti. Infatti siamo riusciti a coinvolgere giornali o quotidiani come la Gazzetta del Mezzogiorno, che ci dedicano anche un articolo quando dobbiamo organizzare un evento.

    Abbiamo scelto una linea editoriale aperta proprio per far avvicinare la gente al Web e perché in Italia c'é bisogno di spronare e di spingere ancora molto su questo argomento.




    Come Organizzare un Evento



    Robin Good: Quali sono i lati sconvenienti nell'organizzare un evento?

    Giorgio Tave: Le spese, si potrebbe pensare che con un evento del genere si guadagni tantissimo, in realtà non è vero poichè si devono sostenere delle ingenti spese (la location, il catering, i rimborsi), che arrivano a costare quasi quanto gli introiti.




    Robin Good: Quante persone vengono ai tuoi eventi? E qual'è il prezzo al pubblico?

    Giorgio Tave: All'ultimo convegno abbiamo fatto 170 iscritti, a quello dell'anno prima 70. Il primo anno il prezzo è arrivato a costare fino a un massimo di 400 euro, il secondo lo abbiamo aumentato di soli 20 euro. Però nel periodo di promozione, quando lanciamo la campagna, si parte da prezzi più bassi.

    Se si confrontano i nostri eventi con gli altri in Italia e con quelli internazionali, il prezzo è notevolmente più basso. Per esempio Search Engine Strategies, il primo evento importante in Italia, è arrivato a costare anche 1000 euro.




    Robin Good: Che differenza c'è tra andare al Search Engine Strategies o a un convegno di Giorgio Tave?

    Giorgio Tave: C'è una sostanziale differenza di target. Il Search Engine Strategies è rivolto alle aziende. I rappresentanti vanno lì, si conoscono di persona e fanno preventivi, mentre gli eventi di Giorgio Tave sono più incentrati sugli operatori del settore, quindi a tutti quelli che lavorano sull'ottimizzazione dei motori di ricerca.

    In pratica all'evento GT cerchiamo di portare la discussione a un livello più alto e di rapportarci solo con persone che sanno utilizzare sul serio il codice HTML o che sanno impostare una campagna di Web Marketing.




    I Contenuti di MasterNewMedia



    Robin Good: Invece per quanto riguarda Robin Good, tu ne hai mai sentito parlare?

    Giorgio Tave: Certo, ti leggo sempre.




    Robin Good: Cosa ti piace e cosa cambieresti di Robin Good e di MasterNewMedia?

    Giorgio Tave: Quello che apprezzo di più di Robin Good sono i contenuti, e penso che anche per tutti gli altri utenti sia così. Sono contenuti completi che ti forniscono video e link di approfondimento.

    Leggere Robin Good è un momento di approfondimento personale e culturale su un determinato argomento. Quando Robin Good fa un articolo sai che puoi andare lì, leggerlo e informarti sull'argomento.

    Quello che forse si può migliorare è l'aspetto partecipativo degli utenti di MasterNewMedia, cioè la comunità.




    Robin Good: Forse non sai che ti abbiamo invitato qui, in questo posto speciale, per fare un annuncio particolare.

    Giorgio Tave: Sapevo che giravano voci su un forum, però...




    Robin Good: Vuoi darla tu questa notizia?

    Giorgio Tave: Allora è vero?




    Robin Good: E' vero.

    Giorgio Tave: Quindi lanciamo il Forum di Robin Good?




    Robin Good: Sì, e chi meglio di te poteva annunciarlo?

    Giorgio Tave: Di cosa parlate nel forum?




    Robin Good: Di quello che c'è su MasterNewMedia, come diventare editori online professionisti, come fare web marketing, etc.

    Giorgio Tave: Quindi annunciamo il Forum di Robin Good?




    Robin Good: Annunciamolo.

    Giorgio Tave: Quando sarà online?




    Robin Good: Nel momento in cui lo dici tu.




    Giorgio Tave Annuncia il Nuovo Forum di Robin Good



    Robin Good: Allora, pronti? Rullo di tamburi...

    Giorgio Tave: E' nato il nuovo Forum di Robin Good. Andate tutti all'indirizzo forum.masternewmedia.it, e condividete le vostre informazioni e i vostri quesiti con Robin Good.

    Si possono fare domande, si possono condividere i propri articoli, si possono commentare tutti gli altri articoli di MasterNewMedia.




    Come Organizzare i Commenti su un Forum



    Robin Good: Invece per quanto riguarda gli articoli, come si sposa il fatto di pubblicarli sul forum?

    Giorgio Tave: Le persone sono interessate ad avere visibilità, in particolare con MasterNewMedia sono interessate a postare in un forum di qualità, in un progetto interessante e importante per l'Italia. Quindi l'utente si sente e deve essere protagonista anche dei contenuti di MasterNewMedia e dovrà avere la possibilità di postare il proprio articolo anche nel forum.

    Ad esempio tu lanci un articolo sulla social media press realease, arriva l'utente che vuole mettere qualcosa di suo, lo aggiunge al tuo articolo e lo posta. Oppure se non hai ancora creato il tuo articolo, l'utente può scriverlo e quindi in questo modo ti può aiutare nella pubblicazione degli articoli.




    Robin Good: Ma se l'utente ha già un suo sito o un blog, che vantaggio può avere a venire nel mio forum e mettere quel contenuto?

    Giorgio Tave: La community è sostanzialmente diversa da un blog. Nel blog l'unico attore è l'autore del blog stesso, che posta qualcosa e poi gli altri possono commentare.

    Invece nel forum è diverso: tutti sono gli attori, ognuno ha il suo posto e può partecipare allo stesso livello di chi ha aperto la discussione. Quindi postare il proprio articolo nel blog o su un forum sono psicologicamente due aspetti completamente diversi.




    Come Impostare Politiche Editoriali Dei Link Sul Forum



    Robin Good: Quindi in un forum gli utenti postano un articolo e mettono un link al loro blog, guadagnano della visibilità e forse anche un pò di back link. Tu nel Forum GT passi il valore di PageRank ai link che ci sono nel forum?

    Giorgio Tave: Sì, noi diamo ai nostri utenti una firma, i link all'interno della firma sono regolementati a seconda del loro grado di utente all'interno del forum. Quindi l'utente può inserire nella firma uno o due link da cui guadagna popolarità.




    Robin Good: E se invece nel commento inserisce "Ah, ho trovato una cosa molto bella qui", quel link ha valore?

    Giorgio Tave: Ha valore, però abbiamo una linea editoriale stretta, rigida, perché più riesci a bloccare lo spam nel forum e più arrivano persone davvero interessate a partecipare all'articolo.

    Mi spiego meglio: ipotiziamo che ci sia un articolo interessante, arriva un utente e scrive: "Ah, anch'io ne parlo di questa cosa nel mio blog". La persona che invece vuole condividere un contenuto direttamente nel forum non posterà, perché vede un'altra persona che ha spammato il proprio link.

    Poi arriveranno altri che vogliono spammare, ci sarà qualcun altro che dice "Ah, anch'io ho scritto nel mio blog" e a questo punto non rimane che bloccare il post.

    Però se arriva una persona e dice "Guarda, Robin sta parlando di questo argomento e sta facendo un bellissimo articolo" e mette il link, quel link vale e aggiunge una risorsa al thread già iniziato.




    L'Importanza Della Condivisione Sul Web



    Giorgio Tave: E quindi è nato il forum di Robin Good. Perfetto, più forum ci sono meglio è.




    Robin Good: Perché?

    Giorgio Tave: Perché più condividiamo, più riusciamo a portare Internet a tutti.




    Robin Good: Quindi sarai un grosso sostenitore di questa iniziativa "Codice Internet"?

    Giorgio Tave: Sì, sono già iscritto al social network di Marco Montemagno, iniziativa fantastica che condivido pienamente.

    Noi abbiamo appena lanciato un social network con Giorgiotave.it, con obiettivi completamente diversi, ovviamente, da quelli di Marco.

    Credo che ci siano vari modi per far conoscere Internet anche a chi è poco pratico. Uno è sicuramente quello che sta realizzando Marco e che, sono convinto al 100%, avrà un grandissimo successo. Poi ci sono tantissime altre iniziative che si possono realizzare.

    Sin dall'inizio il mio obiettivo è stato quello di portare il web marketing alle persone. E' stata con questa filosofia che abbiamo lanciato il forum e che oggi ci apprestiamo a lanciare il social network.




    Il Web Marketing in Italia



    Robin Good: Dal punto di vista del Web Marketing in Italia non conosco molte persone, ma so che all'estero ci sono molti "fanfaroni" a cui bisogna stare attenti. Qui in Italia com'è la situazione?

    Giorgio Tave: C'è un gruppo di persone che stanno adoperando strategie non convenzionali, però non so quanto successo possano avere.

    Penso che il web marketing in Italia sia stato influenzato positivamente da Madri, l'azienda di Enrico Madrigano, che offre formazione ad alti livelli.

    I suoi corsi sono veramente ottimi e ci sono stati corsi SEO Extreme che hanno raggiunto anche i 500 iscritti.




    Robin Good: Madri che tipo di formazione offre?

    Giorgio Tave: Madri offre vari servizi di formazione, sono previste giornate di approfondimento di tre giorni, che sono dei veri corsi, dove viene illustrato il posizionamento sui motori di ricerca, viene spiegato come impostare una campagna di marketing e in cosa consiste l'e-mail marketing.




    Robin Good: E i corsi di Madre sono diversi da quelli che offri tu?

    Giorgio Tave: Sì, sostanzialmente sono diversi. Madri offre corsi formativi, per cui una persona che non ne sa niente o che magari si vuole aggiornare, riceve una formazione a 360° e tutte le basi necessarie sull'argomento .

    Ci sono sia corsi dal vivo, cioè giornate dove sei in aula fisicamente, sia corsi su CD in vendita sul sito.




    Il Nuovo Social Network di Giorgio Taverniti



    Giorgio Tave: Con il nuovo social network di Giorgiotave.it vogliamo impostare una strategia basata sulla visibilità del profilo attivato sul social network, quindi crediamo tantissimo nella visibilità sui motori di ricerca e vogliamo portare questo argomento a tutti.

    Per raggiungere questo obiettivo faremo dei piccoli percorsi di formazione quando l'utente si iscrive. Al momento dell'iscrizione gli arriva una email, in cui spieghiamo cos'e la visibilità su Internet e gli diamo gli strumenti per essere visibile attraverso il social network.

    Questo è il nostro obiettivo principale: spiegare il funzionamento di Internet e quello della visibilità sui motori di ricerca al maggior numero possibile di persone.

    Creeremo un unico account con il nome della persona, con lo stesso login del forum ci si potrà loggare anche al social network e l'utente avrà un sottodominio di giorgiotave.it. Per esempio ci sarà l'utente Robin e il sottodominio robingood.giorgiotave.it e dentro questo sottodominio Robin potrà condividere i suoi video e le sue foto, potrà avere un blog, gruppi, sondaggi, annunci, etc.




    Robin Good: Questo ti dà il vantaggio di avere più contenuti anche per il tuo forum. Hai dei ritorni economici dalla creazione di questo social network di contenuti?

    Giorgio Tave: Sì, almeno è quello che cerchiamo di realizzare.




    Nuovi Modelli di Business



    Robin Good: Ci puoi dire cosa ne pensi dei nuovi modelli di business online? Se ad esempio c'è una persona che ha un sito online, guadagna, ha qualche pubblicità diretta, un pò di AdSense, ma non riesce ancora a sfondare, tu cosa gli suggeriresti di fare?

    Giorgio Tave: Ci possono essere varie strade, una sicuramente è quella dei contenuti di approfondimento, cioè oltre agli articoli si possono fornire a pagamento delle risorse di approfondimento. Ad esempio creare delle guide, dei libri, fornire recensioni e dare magari anche accesso ai software.

    In America c'è la possibilità di comprare licenze, quindi è possibile offrire dei software, installarli nel proprio server e offrirli ai propri utenti. Queste sono le strade per chi si occupa di contenuti di un certo tipo.

    Perciò quello che suggerisco per un blog forse è creare un libro o una guida di approfondimento sul tema che sta trattando, ma dipende da qual è l'argomento.




    Situazione di Internet in Italia



    Robin Good: Quali sono i problemi principali che vedi nei blog o nei siti italiani che si lamentano di non riuscire a guadagnare online?

    Giorgio Tave: Per quanto riguarda la parte economica, è difficile riuscire a guadagnare tanto, anche perché abbiamo una pressione fiscale altissima. Quindi non basta arrivare a guadagnare tot euro, perché poi ci sono le tasse da pagare oltre che il prezzo per aprire l'azienda o una tua società.

    Perciò in Italia è più difficile emergere rispetto agli altri paesi perché servono più soldi, inoltre c'è ancora un livello di traffico che non è come quello dell'America o di altri paesi. In Italia Internet sta crescendo, quindi nei prossimi anni si spera che un blog medio che oggi ha 100 visite, un domani ne avrà 200, perché in Italia ci sarà più gente che usa Internet.

    Tuttavia la mia speranza non è tanto su questo, quanto su un'evoluzione culturale dei blogger e degli utenti che partecipano ad Internet.

    Oggi vediamo ancora troppi flame, ad esempio quando leggiamo i commenti su YouTube. Nella maggior parte dei video su YouTube ci sono insulti dappertutto, tra i blogger ci sono i più e i meno invidiosi, che si fanno i commenti a dispetto o postano un commento senza leggere quello che hanno scritto.

    Io auspico un miglioramento culturale del Web italiano che possa portare ad elevare il livello culturale di quello che scriviamo oggi sulla rete. Penso che questa possa essere la chiave del successo di qualsiasi progetto online. Un progetto editoriale che funzioni, ma che soprattutto rispetti le persone.

    Oltre a quei quattro o cinque siti di qualità, per il resto è difficile leggere i commenti, perché scrivono delle cose assurde. E questo ci fa male, perché poi arriva il Bruno Vespa della situazione che legge i commenti e dice: "Ah, Internet...!!!", poi se si vanno a leggere tutti i commenti di Grillo che sparano a zero.

    Ecco, con una rivoluzione culturale, pensando a quello che scriviamo e leggendo bene quello a cui stiamo partecipando, possiamo migliorare Internet, soprattutto l'in Italia. Perché è una questione culturale.




    La Tipica Giornata Dell'Amministratore di un Forum



    Robin Good: Vorrei invece sapere come è la tua giornata?

    Giorgio Tave: Il mio lavoro principalmente consiste nel monitorare il forum, cioè gestire lo staff, rispondere agli utenti e aprire nuove discussioni.

    In questi ultimi mesi mi sono concentrato sul social network, per cui mi sono messo a studiare tutti i social network più famosi nel mondo: cosa fanno, perché sono importanti, perché le persone usano quei social network e non altri e quali sono le funzioni più importanti.

    Ho studiato tutti gli aspetti psicologici e tecnici dei social network, per poi lanciare il nostro e portarlo in quel mondo.




    Robin Good: In pratica cosa vuol dire monitorare il forum e in cosa consistono gli altri task di cui ti occupi durante la giornata?

    Giorgio Tave: Accendo il computer, apro la homepage del forum e comincio a controllare tutti i messaggi e tutti i post. Nel periodo calmo i messaggi pubblici sono circa 700, ma possono arrivare anche a 900 al giorno.

    Ci sono circa 130 discussioni aperte al giorno da controllare, così come gli interventi nelle discussioni da parte dei moderatori.




    Robin Good: Quanti sono i moderatori?

    Giorgio Tave: Attualmente abbiamo circa 100 persone nello staff del forum, divisi tra admin, moderatori senior, moderatori normali e ricercatori, di cui bisogna monitorare tutte le attività.




    Robin Good: Come nascono questi ruoli e come avviene il graduale popolamento del foum?

    Giorgio Tave: Penso che una delle prime operazioni da effettuare sia di renderlo vivo e pulsante, lasciando stare tutti gli aspetti tecnici, che vanno dalla grafica al renderlo ottimizzato per i motori di ricerca e via dicendo.

    Il primo punto è quindi quello di rendere vivo il forum, mostrando all'utente che il forum è attivo, pulsa e ha sempre nuovi messaggi, che è un forum con una linea editoriale precisa, un regolamento a cui ci si può rapportare, dove ci sono persone con cui si può parlare e discutere.

    Questo è il passo fondamentale per dire "ho un forum". Non basta installare il software e aspettare che arrivi la gente a postare. Bisogna darsi da fare in modo che sia popolato fin da subito, quindi il proprietario del forum e lo staff devono essere attivi nel postare sempre nuovi argomenti e rispondere agli utenti che arrivano.




    Robin Good: Quindi tu, dopo aver letto questi 600 messaggi al giorno, che cosa fai?

    Giorgio Tave: Dopo aver letto questi messaggi, mi aggiorno con gli RSS su tutto quello che c'è nel mondo, rispondo alle e-mail e scrivo articoli. Abbiamo una serie di blog dove segnaliamo le discussioni più interessanti del forum.

    Poi ci sono tutte le questioni quotidiane dell'azienda e mi occupo della gestione dei nostri collaboratori.




    Dati e Traffico Del Forum e di Giorgiotave.it



    Giorgio Tave: Noi pubblichiamo alcuni dati, in futuro vorremmo riuscire a pubblicare quasi tutti quelli relativi al traffico internet.

    Nel periodo di settembre su Giorgiotave.it abbiamo avuto una media di 26.000-27.000 accessi al giorno, ieri abbiamo avuto 30.000 accessi, come segnalato da Google Analytics, divisi a metà tra il forum di GiorgioTave e il sito web di Giorgiotave.it.

    Per quanto riguarda l'attività sul forum, le statistiche più affidabili che ho sono quelle relative al mese di giugno: si sono registrate oltre 2000 persone in un mese e sono state postate circa 130 discussioni al giorno. Quindi è un forum molto attivo.

    Gli altri siti del nostro network sono i blog, che però producono un traffico più basso rispetto a quello del sito principale Giorgiotave.it.




    Robin Good: Questo secondo i dati nel tuo account di Analytics, nel tuo account di AdSense invece che cosa leggi?

    Giorgio Tave: Per quanto riguarda AdSense abbiamo avuto varie fasi, questa è la fase ascendente.

    Siamo arrivati a guadagnare anche 4000-5000 dollari al mese contando che il nostro settore è di nicchia in Italia, un paese dove è difficile ottenere un guadagno pari all'impegno del lavoro. E' un settore in cui è difficile ottenere annunci AdSense che possano portare grossi introiti: se fosse ad esempio un forum di auto ad avere 30.000 accessi, sarebbe completamente diverso.

    Noi attualmente utilizziamo varie soluzioni di contestual advertising. Abbiamo usato AdSense, stiamo provando eDintorni e per la vendita dei banner ultimamente abbiamo concluso un contratto con Advit, una società italiana.

    Quindi stiamo facendo tutta una serie di test per verificare qual è la migliore soluzione.


    Fonte: MasterNewMedia

  7. Micah P. Hinson: And The Red Empire Orchestra (di Blackdog)
    Micah P. Hinson è un giovane vecchio con lo sguardo acuto e l'aria spartana di chi capita in un bordello per caso. Ha la voce torbida e nera di un Johnny Cash punk, e le dita secche delle mani che sanguinano nervose sull'acustica-folk, a raccontar di drammi familiari, storie del Sud, passioni bruciate. Cose di vita amare o meno, cose che un tizio di ventisette anni ne ha viste anche troppe e tu non ci crederesti. A guardarlo, Hinson sembra quasi un Elvis Costello cresciuto nel Texas tra anfetamine, Jack Daniel's e arresti per vagabondaggio. Uno che può raccontarti che lei non c'è più, è scomparsa e forse non c'era mai stata prima a soppesarti strascichi e deliri del cuore; però capisci che Micah è sincero, non mente e racconta se stesso. I suoi dischi sono come le (bellissime) copertine: antichi, eleganti, evocativi di mondi solo immaginati e perciò più veri del vero. Perché li cerchiamo affannosamente dentro i nostri tormenti, nelle cavità oscure delle umane miserie. E talvolta sono lì che ci aspettano. "And The Red Empire Orchestra" già dal titolo pretende, e ottiene, una diversa attenzione dal resto della piccola truppa hinsoniana. Una precisa varietà stilistica in luogo della rinnovata maturità espressiva dello smilzo autore. Produzione di John Congleton (Paper Chase) da nobile cantautorato e arrangiamenti scaltri, lucidi, preziosi. Sciolti e solitari come randagi nella piazza del paese il sabato mattina, mentre piove sull'indifferenza delle persone. L'Orchestra Dell'Impero Rosso suona note di archi struggevoli verso il tramonto, e il songwriter texano riesce finalmente a traghettare il suo "violent country" in un pacificato cammino sulla via di casa. Dove magari l'aspettano la musa-compagna e un grammofono rugginoso (Come Home Quickly, Darlin'). Hinson abbandona languidamente la sua musica in classici ricami di banjo (When We Embraced), nella vulnerabilità delle confessioni da camera di "I Keep Havin' These Dreams", nel violino insinuante e lo scivolare d'arpeggi in Throw The Stone. Una morbida batteria e delicati archi si distendono nell'intima "Tell Me It Ain't So". Lo spettro di Roy Orbison incontra i Lambchop nella ballad nostalgica da crooner Cinquanta "Sunrise Over The Olympus Mons", corrosa nel finale da un'emotiva elettrica, e nel curioso impianto surf\country di "You Will Find Me". E un triste, dolce riverbero di elettricità illumina una stanza buia nella breve "The Wishing Well And The Willow Tree". Micah ora attraversa la lunga notte senza le vecchie paure (l'organo e i cori nel Dylan in fuga a Nashville di "We Won't Have To Be Lonesome"), l'unica preoccupazione che tiene al guinzaglio un'anima logora è "morire solo, senza averla cercata, senza averla conosciuta. . "Il lirico romanticismo di "Dyin' Alone" ci congeda tutti dal dolore della perdita, prende per mano Natalie Wood\Debbie nel commovente ritorno alla…
    Fonte: DeBaser

  8. Un igloo per i sopravvissuti
    Questa Igloo Satellite Cabin, ispirata, come è evidente, alle famose abitazioni degli Innuit (o come erroneamente li si chiama, gli Eschimesi), dovrebbero proteggere chi ci vive dentro dalle catastrofi peggiori che possono devastare la Terra. Si possono aggiungere altri moduli,...
    Fonte: Futuro Prossimo

  9. fino al 24.x.2008 marco demis milano, glenda cinquegrana

    Le pareti sono come un taccuino, dentro un taccuino, dentro un taccuino... Accurate pagine bianche segnano volti di bambole come confini di donna. Un continuo, promiscuo viaggio tra quel che realmente c'è e quel che non si deve vedere...
    Fonte: Exibart

  10. Ridley Scott farà un film sul caso Ingrid Betancourt
     Non male, come idea. Anche se chi conosce dal di dentro le cose colombiane non mancherà di dire che Ingrid Betancourt è stata solo uno dei tanti ostaggi delle famigerate Farc, e chissà come l'Occidente (la Francia, soprattutto) ne ha...
    Fonte: AttentiAlCine

  11. AA.VV.: Bibbia: la Genesi (di LOTTACRISTIANA)
    Ciao a tutti. Siamo un gruppo di lotta cristiana chiamato Lotta Cristiana, formato da due ferventi credenti praticanti e osservanti. La nostra missione è diffondere la parola del Signore, e quale modo migliore se non recensendo la Sacra Bibbia? Già, avete capito bene, la Bibbia. Il più grande best-seller di tutti i tempi, in assoluto il libro più bello mai scritto. Ci sono più parabole lì dentro che in un quartiere popolare. Ha ispirato milioni di persone, e milioni di persone sono spirate per lei. E' stata la causa scatenante delle cose più belle che l'umanità abbia mai prodotto: dalla Divina Commedia alla Cappella Sistina, dalle crociate alle colonizzazioni (peccato essere nati in quest'epoca così vuota di valori, lì si che ci sarebbe stato da dare di quelle legnate… ). Ha causato fenomeni di isteria generale e feticismo sfrenato, tanto da arrivare a quotazioni impensabili anche per un solo bicchiere di legno originale. Il merchandising poi non conosce sosta: gadget di ogni dimensione e prezzo, action-hero snodabili, indulgenze, le magic-cards dei santi, riproduzioni fedeli della nascita del protagonista (ndr. Gesù Cristo), e chi più ne ha più ne metta (come disse Cicciolina). La Bibbia è talmente ben scritta che è entrata prepotentemente nel linguaggio quotidiano: peccato originale, pomo d'Adamo, piaghe d'Egitto, Cristo Santo, porco Giuda, puttana Eva… ma i più gettonati rimangono sempre loro, Dio e la Madonna. Tutti tranne uno: San Giuseppe. Fateci caso, San Giuseppe non è mai entrato nel linguaggio comune, come mai? Perché San Giuseppe è un personaggio dalla psicologia complessa, una povera vittima. Padre di un figlio non suo, marito in un matrimonio in cui non si sa chi ha consumato cosa, San Giuseppe è costretto a crescere Gesù, nell'unica (s)consolante spiegazione fornitagli: sua moglie è vergine, e lo sarà nei secoli dei secoli, amen. Per carità, Gesù è un bimbo sano e molto bello: biondo, occhi azzurri, e già questo sarebbe un miracolo da quelle parti… e invece il peggio per San Giuseppe dovrà ancora arrivare. Niente a che vedere col padre di Buddha, Confucio, Krishna o Maometto (che almeno qualche week-end in montagna se lo poteva concedere). Ma andiamo con ordine: in principio era il Verbo. Di che verbo si trattasse e come fosse coniugato nessuno sa. Da ricostruzioni storiche ed esperimenti effettuati al Cern di Ginevra (soprattutto grazie alla testimonianza del superpentito, quel bosone di Higgins), pare che il verbo sia stato: "che io ebbi avuto". Si sa, i congiuntivi sono sempre stati una bestia nera per tutti. Preso dalla noia, forse dalla solitudine, Dio creò tutto in cinque giorni, il sesto creò l'uomo, e…
    Fonte: DeBaser

  12. Areknames: Areknamés (di SUPERVAI1986)
    Sulla scia e all'insegna delle band targate Black Widow, oggi vi presenterò l'ennesima conferma dello straordinario lavoro dell'etichetta italiana attraverso il fascino dei gruppi che in un certo senso ne fanno parte, e contribuiscono grazie alla loro arte, la lampante dimostrazione del valore musicale di casa nostrana. Gli Areknames nascono nel 2001 con una line up formata da Michele Epifani: organo, piano elettrico, synth, clavicembalo, chitarra acustica e elettrica, flauto dolce e voci, Piero Ranalli: basso, Mino Vitelli: batteria, tabla araba, spring drum. Anche se questi ultimi dalle origini del lontano '97 hanno cambiato diversi nomi, prima si formano come "Lentofumo" poi nel '99 quella stessa formazione cambia nome chiamandosi "Arco del Pendolo" fino ad arrivare al definitivo "Areknames", in quanto vengono notati dalla stessa "Black Widow" per un eventuale contratto. La band italiana si distingue non poco visto la splendida sensibilità e dote artistiche del frontman Epifani, figlio d'arte del grande Leonardo musicista anni settanata, (facendosi notare per la sua capacità al piano elettrico con i "Diapason" e la "Preghiera di Sasso"). L'abilità di Michele è a dir poco geniale e sfuggente. Infatti è diplomato sia in organo che in composizione. Creatività che poi si susseguirà con la filosofia degli Areknames, soprattutto in ambito lirico e musicale. I testi sono pregni di passionalità e ricerca nei viaggi spirituali attraverso la saggezza e l'universo della mente umana, mescolando a tratti un'incantevole soglia tra inconscio e realtà, tra corpo ed anima, il silenzio che rimane inerte sotto l'ombra di uno stato chimerico, descrivendo un percorso utopistico in grado di trasmettere sensazioni ricche di fantasia dal manto gotico e coltre mistica. Siamo nel 2004 quando il trio decise di scrivere secondo il sottoscritto il loro capolavoro più grande "Areknamés", un'escursione epiteta di malinconia, che trova confine tra sonorità in bilico tra l'hard rock, psichedelia e progressive dimostrando solide radici con la grammatica dalle tinte arcane. Un lavoro straordinario che riprende in primisis le ardue quanto fallaci stesure progressive settantiane, condotte in chiave contemporanea, prediligendo un'impronta strettamente collegata alla foga stilistica del "newprog". Una melodia che colpisce, e si concentra soprattutto sulle linee del rock più puro, ma composte sotto un disegno ben definito. "A Day among Four Walls" una dolce e malinconica suite che apre le danze, un suono ricco di armonia che ti entra dentro, facendoti schiavo della sua dolcezza, assorta d'intaglio, un sussurro orlato da una sfoglia di tedia candita, che coltiva e vagheggia il cuore ormai spogliato della sua timidezza. Certe dilatazioni sonore stupiscono, ai confini tra prog e chitarre languide che generano "Wasted Time" e "Down", preziose clonazioni tra ballate e suite che ondeggiano in un abisso formato da agonie circondate in un misto di pisichedelia settantiana (in parte quella pinkfloydiana).…
    Fonte: DeBaser

  13. Nuova Kia Soul, dedicata a chi è giovane dentro
    Il tanto atteso debutto mondiale del nuovo crossover urbano Kia Soul il 2 ottobre al Salone Internazionale dell’Auto di Parigi segna un momento di espansione e di innovazione nella gamma di prodotti Kia. La Kia Soul rappresenta la determinazione di Kia di essere una delle case automobilistiche più importanti del mondo ed è destinata a richiamare [...]
    Fonte: Megamodo

  14. Ferro tramuta Giusy Ferreri in Gaetana
    Un omaggio alla nonna adorata e la scommessa di confermarsi come nome nuovo della canzone italiana. C'è tutto questo dentro Gaetana, primo album di Giusy Ferreri composto di soli brani inediti. Dopo aver dominato l'estate radiofonica con Non ti scordar mai di me, l'ex cassiera da centro commerciale prepara il suo lancio discografico in grande stile. L'album uscirà il 14 novembre, anticipato il 17 ottobre dal singolo Novembre di cui attualmente la Ferreri sta girando il videoclip. Produce Tiziano Ferro - Già coautore del tormentone Non ti scordar mai di me, Tiziano Ferro è produttore del nuovo album di Giusy Ferreri e della mora milanese parla in modo entusiasta: "Giusy incarna alla perfezione la sensualità italiana, quella alla Silvana Mangano. Per questo piacerà anche all'estero". Tiziano, attesissimo con il nuovo disco Alla mia età, racconta come tra lui e la Ferreri si sia creata un'intesa perfetta: "Tra me e Giusy è scattato qualcosa di chimico. Le nostre storie hanno molti punti di contatto. Ci siamo dovuti conquistare tutto da soli, per questo non ci perdiamo in capricci da star. Se l'acqua in camerino non è fresca, fa lo stesso. E se non c'è il nostro sushi preferito, pazienza". Rivelazione del reality show - Concorrente del reality show Music Farm, Giusy Ferreri ha avuto la sua prima celebrità televisiva grazie a Morgan e a Simona Ventura. La Ferreri non è stata vincitrice della trasmissione (l'hanno spuntata gli Aram Quartet) ma si è saputa distinguere dagli altri concorrenti. Merito di uno stile di canto particolare, che omaggia le interpreti degli anni '60 infuenzate dal soul e non dimentica di richiamare alla memoria lo stile di Amy Winehouse.
    Fonte: Tiscali Musica

  15. Come Prepararsi Per Una Video Intervista

    Ti devi preparare per una video intervista? Scopri come configurare il computer, la webcam, le luci e il microfono per una video intervista perfetta.

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    Anche se a un esperto di computer può sembrare un argomento semplice, se non possiedi certe abilità tecniche e se non conosci le regole fondamentali per preparare una video intervista allora ti sembrerà di vivere ogni volta un incubo poichè non riuscirai a trovare la giusta posizione e le luci più adatte. E allora ti consiglio di guardare questo video in modo che tu possa imparare le regole fondamentali per riuscire a fare una video intervista di alta qualità.

    In questo breve video ti spiegherò in poche parole cosa devi fare per prepararti a una video intervista.




    Come Prepararsi Per Una Video Intervista



    Trascrizione Completa in Italiano



    Ciao! Sono Robin Good per MasterNewMedia Italia.

    Vuoi sapere come si fa a prepararsi per una video intervista online?

    E’ una delle migliori domande che potevi farmi, perché oggi nessuno sa come prepararsi in maniera ottimale per una video intervista online. Eppure è la cosa più attuale del momento, perché non c’è più bisogno di telefonare, di fare domande e poi di trascrivere tutte quelle cose che non corrispondono mai a quelle realmente dette: basta fare una video intervista online a distanza.

    Esistono strumenti per le videoconferenze come ooVoo, SightSpeed e altri che ti consentono di fare una video intervista online e di registrare tutte le domande e le risposte.

    Quindi se qualcuno ti chiede di essere intervistato online, come ti dovrai preparare per questa intervista? Quali sono le cose importanti da sapere?

    Prima di tutto, non ti devi preoccupare del software, perché chi ti intervisterà ti manderà un link per installare qualcosa, dovrai segnare un nome da aggiungere alla tua lista dei contatti e poco più. Quindi il lato tecnico non è quello di cui ti devi preoccupare.

    Ciò che devi curare invece è la tua posizione. Dovrai scegliere innanzitutto un posto che abbia uno sfondo neutro, bianco o grigio. Non stare troppo lontano dalla telecamera, altrimenti risulterai piccolissimo e si vedrà tutto lo sfondo alle tue spalle.

    L’importante è che sia inquadrato bene il volto, che deve essere completamente inquadrato dai capelli fino al mento. Durante l’intervista è importante che non guardi cosa succede sullo schermo, la persona che ti sta facendo le domande. Devi rispondergli guardando sempre dentro la webcam.

    All’inizio magari non ti verrà naturale, quando ti parlano vorrai guardare infatti il volto di chi ti sta parlando. Cerca invece di concentrarti sin dall’inizio a seguirlo solo con la coda dell’occhio.

    La cosa più importante in assoluto è invece l’illuminazione del posto. Mi è capitato spesso di intervistare delle persone che, rispetto a me sembravano, stare al buio, in Alaska o in una cella di Guantanamo. Non deve essere così.

    Devi essere ben illuminato, quindi la soluzione più semplice è sederti ad una scrivania, dove hai a disposizione una di quelle lampade da tavolo snodabili, possibilmente davanti a un muro bianco. Quindi posizionati di fronte a un muro bianco con il tuo computer e la webcam e poi punta la luce che hai a disposizione verso il muro, in modo da avere una luce riflessa e diffusa che investe il tuo viso. Quanta più punti luce avrai, meglio sarà.

    Se non hai un muro davanti puoi usare quello dietro di te, ma in quel caso se punterai la luce compariranno le ombre e in questo caso serviranno una luce a sinistra e una a destra. E' importante che tu spenda del tempo per organizzare bene le luci.

    Infine direi che un'altra cosa assolutamente importante è annullare tutte le potenziali fonti di distrazione (telefonini, telefoni fissi, la porta dell’ufficio, la porta di casa, colleghi, amici, parenti), che ti potrebbero interrompere all’improvviso durante la video intervista. Mi raccomando, avvisa prima chi ti sta intorno, perché può sempre accadere una cosa del genere.

    In sintesi: spegni tutto prima di iniziare, prepara accuratamente la tua postazione e installa il software richiesto. Con questo dovresti essere a posto.

    Da Robin Good per MasterNewMedia Italia è tutto. Ci sentiamo!

    Ciao!




    Soluzione Per Una Registrazione Video di Backup

    Quando non hai modo di effettuare una video intervista, puoi sempre registrare un contributo video sul computer e inviarlo al tuo intervistatore.

    Se è troppo complicato o non puoi realizzarlo per qualche altra ragione, esiste un'altra semplice soluzione:

    Puoi registrare la tua video risposta a una possibile video intervista in modo asincrono, chiedendo all'intervistatore di inviarti in anticipo le domande via email e poi registrando le tue risposte in questo modo:

    1. Accendi il tuo computer, Mac o PC e apri Windows Movie Maker (PC) o iMovie (Mac) (Questi due software sono gratuiti e sono in genere già installati sul tuo computer).

    2. Assicurati che la webcam, le cuffie e il microfono siano collegati.

    3. Registra le tue video risposte selezionando la tua webcam come sorgente video.

    4. Salva la registrazione e configura il livello di qualità del video al valore più alto possibile. Questo creerà un file molto grande.

    5. Invia al tuo intervistatore il video registrato tramite uno dei tanti servizi gratuiti che ti permettono di inviare file pesanti.


    Fonte: MasterNewMedia

  16. Nachtmystium: Assassins: Black Meddle Part 1 (di morpheo 33)
    Purtroppo in giro c'è la voce, insistente, che il vero black metal e tutte le sue progressioni o digressioni rimangano priorità soltanto del sottosuolo europeo, o più specificatamente in quello scandinavo, ma forse chi dice ciò non vede, o forse fa finta di non vedere che cosa sta combinando il resto del mondo in tale genere. Sotto esame in questa recensione c'è l'America, che con entità quali Xasthur, Leviathan, Wolves in the throne room, questi Nachtmystium e molti altri sta ridisegnando il genere dal profondo, contaminandolo senza snaturarlo dalla cattiveria, depressione, malignità, furore, visionarietà di cui è composto da sempre, da quando i primi gruppi di questo filone mossero i primi passi nella prima metà degli anni '80; nessuno li vede come detto, o perlomeno pochi se ne accorgono della genuinità e dell'originalità insita nel metallo nero americano (come anche in quello italiano, vedasi alla voce Spite extreme wings, che con il nuovo Vltra hanno scritto l'album estremo dell'anno, insieme a questo Assassins). Beh, io me ne frego di ciò che sento in giro e mi godo appieno questa meraviglia cosciente di essere fortunato nell'essermene accorto. Meraviglia, si, perchè tutto brilla di una luce fantastica qui dentro, una luce che in pochi, anzi pochissimi, hanno, in questi tempi di magra musicale; i Nachtmystium sono fantastici, punto!! Questi autentici geni riescono ad unire, come si evince dal sottotitolo dell'album e dalla prima traccia che i più attenti avranno già riconosciuto come tributo ai grandi maestri della psichedelia settantiana, i Pink Floyd, il furore di un genere come il succitato black metal alle aperture astrali, epiche, emotivamente sovraccariche dei migliori Pink Floyd con una disarmante semplicità. È un viaggio che va seguito e vissuto nella sua integrità, dove troverete, sfuriate alla Emperor, black'n'roll stile ultimi Darkthrone (la titletrack è eloquente in tal senso), prog, avanguardia alla Arcturus e simili e tanta, ma tanta psichedelia anni '70, acida, cosmica, volatile, che risplende in tutto il suo chiarore astrale soprattutto nella traccia finale, divisa per l'occasione in tre parti, in cui le atmosfere si fanno rarefatte, differenziandosi dal resto dell'album, il tutto diventa impalpabile, fin quando qualcosa innesca l'ascesa verso lo spazio, o è un sax impazzito e quasi jazz (opera di Bruce Lamont degli Yakuza, altro gruppo spettacolare anche se molto distante dalle coordinate stilistiche dei recensiti), o è una chitarra che si libra riverberata in volo verso posti sconosciuti ed inesplorati ci è difficile dirlo, bensì questi nachtmystium riescono a trasportare tale genere in una dimensione altra, profonda (forse anche complice la registrazione ad opera del grande Sanford Parker già all'opera con Unearthly trance, e tastierista e voce nei grandissimi Minsk), vorticosa, alientante, nonchè altamente emozionale. Mi…
    Fonte: DeBaser

  17. Dentro alle pieghe nascoste di questo nostro mondo
    03/10 - Mostra di pittura e presentazione del libro: "Arte terra promessa della bellezza-Bellezza di Tiziano Soldavini a Trodica di Morrovalle Dal 31 ottobre al 30 novembre Inaugurazione venerdì 31 ottobre ore 19.30
    Fonte: FOL - Software

  18. Si studia nuova terapia anticancro
    <P> (ANSA) - MILANO, 6 OTT - Ingannare il tumore, e far produrre dentro di lui il 'veleno' che dovrebbe ucciderlo.La nuova terapia anti-cancro e' un 'cavallo di Troia'. E' stata studiata dai ricercatori dell'Ospedale San Raffaele di Milano, per ora testata solo sulle cavie, ma che potrebbe aprire…
    Fonte: Alice Tecnologia

  19. Bloc Party: Intimacy (di night-blue)
    I Bloc Party escono di nuovo allo scoperto, e lo fanno dopo un solo anno di silenzio discografico. Ripartono da 'A Weekend in The City' che non aveva sconvolto più di tanto critica e pubblico: ma diciamola tutta, se il debutto è della portata devastante di 'Silent Alarm', ripetersi facendo addirittura meglio è impresa assai difficile. Ignorando il marketing musicale DIETRO 'Intimacy', meglio scoprire piuttosto cosa c'è DENTRO. Appare fin da subito chiaro che il solco è tracciato dall'uso spericolato dell'elettronica: quella dannatamente danzereccia (Chemical Brothers), quella più malinconicamente riflessiva (Radiohead). Il paragone coi due mostri sacri non deve portare ad una similitudine forzata, ma è utile a mettere a fuoco lo scopo musicale di 'Intimacy': unire il rock e l'elettronica; detta così sembra semplice ma è invero un' impresa alta, lì dove, tale mistura è riuscita appieno solo a pochi fortunati come i giganti di cui sopra. A ben vedere il tessuto musicale di 'Intimacy' appare unico nelle sue trame. Un tessuto elettronico a maglie larghe, tanto larghe da farci passare attraverso le chitarre che sembrano sorprese nel trovarsi circondate da campioni corposi e break-beat incalzanti, spiazzate da una partitura di trombe ed un coro di voci gotiche. Ci troviamo di fronte ad un' imponente montagna di suoni. La vetta è tenuta da Okereke, in forma strepitosa, aiutato dalla produzione ineccepibile. La sua voce inonderà, c'è da starne sicuri, in maniera massiva l'aria dei quartieri londinesi (bloc) - alle feste (party). C'è da ballare immersi in un'atmosfera estraniante e malinconica. E questo piace ai frequentatori dei bloc-party. A luci spente, si potrà sentire ancora la scia di 'Intimacy', la sua imprevedibile traiettoria restituisce l'insicurezza del futuro musicale dei 4 di Manchester, al contempo il delinearsi di questa parabola rende loro un doveroso plauso per l'audacia mostrata. E l'audacia, anche se accompagnata da un senso generale di incompiutezza, è cosa gradita. Quindi: bravi Bloc Party. …
    Fonte: DeBaser

  20. Processore e chipset Nvidia per il prossimo MacBook?
    Secondo alcune indiscrezioni i nuovi MacBook sarebbero stati dimostrati ai tecnici Nvidia. Dentro al portatile un nuovo processore grafico e un nuovo chipset prodotti dalla società californiana.
    Fonte: Macitynet




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