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Roberto Saviano: Gomorra mi ha tolto la libertà
In occasione della presentazione del film di Garrone a Los Angeles, lo scrittore è tornato a parlare delle minacce ricevute dal clan dei Casalesi
 Fonte: Excite MagazineSaviano a Los Angeles, una lezione in libertà "Sono venuto a Los Angeles
per ricordarmi di essere ancora un uomo libero e non un prigioniero". Roberto Saviano è riuscito a fare per il pubblico della Univ ...
Fonte: Kataweb Cinema - Articoli Saviano a Los Angeles, una “lezione” in libertà “Sono venuto a Los Angeles
per ricordarmi di essere ancora un uomo libero e non un prigioniero”. Ro... Fonte: Kataweb Spettacoli Troppi rischi, Saviano salta Los Angeles Lo scrittore-simbolo della lotta alla camorra bloccato da un mancato cordinamento tra polizia italiana e Usa Fonte: Corriere della Sera Cronaca Concerto per Saviano, muore Miriam Makeba La cantante sudafricana era a Castel Volturno per l'esibizione contro camorra e razzismo. Inutili i soccorsi Fonte: Corriere della Sera Spettacoli Muore Miriam Makeba dopo il concerto per Saviano
La cantante sudafricana è stata colta da un malore al termine della sua esibizione E' stata portata in una clinica di Castel Volturno, dove è spirata poco dopo. Aveva 76 anni
Muore Miriam Makeba dopo il concerto per Saviano
L'autore di Gomorra: "La sua voce era per i sudafricani la libertà" Mandela: "E' giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sulla scena"
(16:30 10/11/2008)
Fonte: Repubblica Spettacoli e Cultura Omaggio di Saviano alla Makeba rappresentava la voce della libertà
Miriam, morta nella Soweto d'Italia. Il suo ultimo canto è stato tra gli africani della diaspora, arrivati qui a migliaia
Omaggio di Saviano alla Makeba rappresentava la voce della libertà
Ci ha insegnato la rabbia della fratellanza di ROBERTO SAVIANO
(07:25 11/11/2008)
Fonte: Repubblica Spettacoli e Cultura Gomorra sbarca a Los Angeles Lunedi arriverà all'Egyptian Theatre di Los Angeles il film di Matteo Garrone, Gomorra, ispirato all'omonimo romanzo di Roberto Saviano e candidato itali ...
Fonte: Kataweb Cinema - Articoli Addio Mama Africa: Miriamo Makeba se n'è andata... Castel Volturno è destinato a diventare sempre più famoso grazie ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che qualche buontempone un po' rincitrullito definirebbe abbronzati/e. Proprio dopo essersi esibita al concerto a sostegno di Roberto Saviano , Miriam Makeba e'... Fonte: Rock in Road Addio a Miriam Makeba, il suo ultimo canto per Saviano Mama Africa, Miriam Makeba, se n'è andata uscendo di scena con un finale ad effetto. Aveva speso tutta la sua vita per l'impegno civile ed è morta "sul campo", a Castel Volturno, un luogo-simbolo della lotta alla criminalità ed alla sopraffazione, dove aveva voluto partecipare a tutti i costi, nonostante le non brillanti condizioni di salute, al concerto anticamorra a sostegno dello scrittore Roberto Saviano. Un infarto l'ha colpita dopo la sua esibizione. Le autorità del piccolo centro nel Casertano e quelle della Regione Campania vogliono organizzare un funerale italiano per la grande artista africana.
Mama Africa tra musica e impegno sociale - L'artista di colore, 76 anni, era divenuta famosa in tutto il mondo per essersi battuta vigorosamente contro il regime dell'apartheid che aveva dilaniato il suo Paese, il Sudafrica. Non a caso era diventata delegato delle Nazioni Unite. E non a caso il suo impegno contro la segregazione razziale, ingigantito dalla fama di cantante nota in tutto il mondo, aveva causato la reazione del governo sudafricano che, nel 1963 (in pieno regime di apartheid) l'aveva costretta all'esilio ed aveva messo al bando tutti i suoi dischi. Da alcuni anni, per motivi professionali, la Makeba si era già trasferita in Europa, anche se continuava a frequentare di tanto in tanto il suo Paese d'origine. Dopo che le fu imposto l'esilio, per tornare in Sudafrica, Miriam Makeba dovette attendere quasi 30 anni: soltanto nel 1990, infatti, Nelson Mandela riuscì a convincerla a tornare nella terra dove era nata (sua madre era di etnia Swazi e suo padre, morto quando lei aveva sei anni, era uno Xhosa) e che era stata costretta ad abbandonare.
I successi mondiali e la scomparsa - Trasferitasi prima in Europa e poi negli Stati Uniti, proprio in quella lunga fase della sua vita, espresse il meglio di sè nel campo artistico. In America Miriam Makeba incise le sue canzoni piu' conosciute: Pata Pata, The Click Song e Malaika. Nel 1968 si sposò con Stokely Carmichael, un attivista per i diritti civili. Il matrimonio scatenò grandi polemiche negli Stati Uniti e la sua carriera ne subì un notevole rallentamento. Si separò dal marito (con il quale si era trasferita in Guinea) nel 1973. Nel 1985, dopo la morte della sua unica figlia, Bongi, tornò a vivere in Europa. Nel 2005 decise di dare il suo addio alle scene e lo fece con un memorabile tour, che toccò tutti i Paesi del mondo nei quali si era esibita. Ma il destino, per l'addio definitivo, le aveva riservato un altro appuntamento. Quello che domenica 9 novembre l'ha condotta sul palco di Baia Verde, a Castel Volturno, dove un pubblico accorso per una grande testimonianza di impegno civile, le ha riservato l'ultimo, indimenticabile applauso.
Mandela: "Salutiamo una madre nazionale" - Nelson Mandela ha definito Miriam Makeba la "madre" della nazione sudafricana. In una dichiarazione sulla scomparsa della cantante, l'ex premio Nobel per la Pace ha affermato che è stata "la First Lady della canzone sudafricana e ha meritato appieno il soprannome di Mama Africa'". Il leader anti-apartheid ha aggiunto: "Le sue tormentate melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio e della lontananza che ha provato per 31 lunghi anni, ma al tempo stesso la sua musica ispirava un potente senso di speranza in tutti noi". Al cordoglio si è unito anche il governo sudafricano: per il ministro degli Esteri, Nkosazana Dlamini Zuma, la Makeba è stata capace di "comunicare un messaggio positivo attraverso la canzone". L'African National Congress (Anc) in una nota ha ricordato "il suo contributo alla lotta per la liberazione e la costruzione della democrazia sudafricana". Fonte: Tiscali Musica CS: Miriam Makeba muore dopo il concerto
Una vita spesa per la musica e l'impegno sociale: Miriam Makeba ci lascia a modo suo, al termine di un concerto contro la camorra e il razzismo, dedicato allo scrittore italiano Roberto Saviano. ''Mama Africa'', come era stata ribattezzata la cantante sudafricana, si è spenta a Castel Volturno (CS) all'età di 76 anni. Fonte: Jugo Musica Milano, poster affissi nella notte Siamo tutti Saviano
L'iniziativa è nata attraverso un blog. Nei manifesti ritratti volti di giovani con il nome di battesimo e il cognome dello scrittore
 Fonte: Excite MagazineLa slinguazzata di Belen e Rossano, la De Blanck bestia di Satana Allora. Se dovessi dare un titolo alla puntata di ieri dell'isola dei famosi direi che il più calzante sarebbe senza ombra di dubbio "Qui il più pulito c'ha la rogna".
Vi giuro che se io fossi Giorgio Gori e dovessi sganciare il montepremi ad uno qualsiasi dei concorrenti rimasti, piuttosto ci costruirei un campo estivo per i giovani nazisti. O assolderei un killer casalese per eliminare Luca Giurato.
Per chi si fosse perso la puntata, procedo dunque a un breve riassunto dei fatti: Belen scopre che Vladimir ha convinto gli altri a nominarla per cui le dà del verme e allora a Vladimir, per quello strano fenomeno per cui continui a sentire il piede pure se te l'hanno amputato, girano le balle e decide di difendersi dalle accuse rivelando alla nazione che Belen e Rossano hanno un inciucio. I due negano, allora intervengono le gemelle K giurando che hanno visto i due pomiciare tra i palmizi. A quel punto Vladimir aggiunge che Belen l'altro giorno è andata da lei piagnucolando perché temeva di essere stata ripresa dalle telecamere mentre si slinguazzava con Rossano e allora vengono interpellati gli altri naufraghi: c'è chi dice "io non ho visto niente" chi "io stavo pescando" chi "io facevo il sudoku" chi "beh, io dietro i palmizi li ho visti solo parlare ma dicevano "Come lo chiamiamo?".
Questi i fatti. Ma andiamo ad analizzare uno ad uno personaggi e interpreti.
Vladimir Luxuria: visto che ieri sera si sono toccati livelli piuttosto bassi sia nel linguaggio che nelle argomentazioni, io cercherò di elevare toni e lessico e procederò all'analisi del personaggio Luxuria facendo uso di metafore e figure retoriche nonché di soffusi lirismi, per cui comincerei col dire che al di là del fatto che quei due smandrappati abbiano una storia o no, questa qui una gran padellata di cazzi "sua" se li poteva pure fare. Cioè, Belen ti dà del verme perché hai convinto tutti a nominarla e tu a quel punto anziché dire "Sì ok, scusami tanto ma stiamo giocando e questo è il mio gioco" senti che è giunto il momento che l'Italia sappia in via definitiva e inconfutabile cosa nasconde Ivana Trump sotto il bananone biondo che le sta incollato alla testa? Seguendo il suo ragionamento, la prossima volta che nel parcheggiare la macchina do una botta allo scooter del vicino di casa, appena quello mi dà della rincoglionita io gli dico che ho visto la moglie accoppiarsi nel gabbiotto del portiere con l'alano di un cliente dello studio medico, che il figlio gioca ai cavalli e che sua madre è la protagonista assieme a Rocco Siffredi dell'ultima fatica cinematografica con forti richiami all'attualità "Il maestro unico e la nave scuola".
Ma soprattutto. Gli intenti non erano quelli di andare sull'isola per parlare di temi sociali? Cioè, una va avanti per settimane a recitare la manfrina di quella sensibile alle cause umanitarie, alle disuguaglianze sociali, alle ragioni dei più deboli e alla prima occasione si mette a parlare di corna e manomorte come l'ultima sciampista di Tor Pignattara in pausa pranzo con Alfonso Signorini? E infine: i due hanno un comportamento recidivo che va denunciato? Basta fiera delle ipocrisie? Sono l'unica che ha il coraggio di dire le cose come stanno? Io pagherò il prezzo della verità? Omertà?
Faccio un appello agli autori: andate da Vladimir, sparatele con la pistola per narcotizzare i rinoceronti, mettetele una pezza calda in testa e dopo un paio di esorcismi e tre sedute di elettroshock spiegatele che non è Roberto Saviano. Poi certo, datele comunque la scorta perché io non escludo che Rubicondi stia meditando di farla murare viva in un seminterrato della Trump Tower. In conclusione: non è che abbia qualcosa di personale con Vladimir, però ecco, siccome sono tollerante almeno quanto lei, io per quel che mi riguarda dirotterei il suo aereo di ritorno dall'Honduras e la scaricherei nel centro di Kabul vestita da sexy suora come nelle sue serate di punta al Muccassassina e la lascerei lì a conversare di tolleranza, pace e orfanelli con le frange più estremiste della resistenza talebana.
Belen Rodriguez e Rossano Rubicondi: inutile girarci intorno. Il fuori onda visto a "Scorie" verso mezzanotte e mezzo in cui Rubicondi, durante la puntata di ieri, dopo le accuse di Vladimir dice a Belen: "Stai tranquilla, ce l'hanno giurato!", toglie il dubbio che ci attanagliava da giorni: i due non si appartavano tra i palmizi per trovare insieme una soluzione allo smaltimento dell'eternit. No. Rubicondi non aveva aggredito un cameraman perché facesse sparire un filmato in cui diceva tutta la verità sul caso Moro, Ustica, il riporto di Mccain e la mafia russa. No. I due, chiaramente attratti da quelle affinità elettive di cui parlava Goethe, trombavano o giù di lì.
Due i momenti topici nella discussione. Il primo quando Centocelle Rubicondi esclama: "Simona voglio uscire, vengo a Mialno in studio e faccio tutti I SCIO' che vuoi!". Sì certo, speriamo che intendesse dire quello in cui rimane in perizoma e si struscia la canotta arrotolata tra le chiappe perché si narra che l'ultimo otto marzo con 'sto SCIO' abbia mandato almeno tre babbione al pronto soccorso in fibrillazione ventricolare. L'altro bel momento è stato quello in cui la marchesa Rodriguez, a Luxuria che le garantiva di non provare alcuna invidia nei suoi confronti, urla con eleganza "Lo so io di cosa sei invidiosa, te sei invidiosa di questa!" indicando a due mani e con rara raffinatezza quella parte anatomica che appena varcata la soglia di casa, nella migliore delle ipotesi, Marco Borriello cucirà con lo spago da cotechino, non prima di aver provveduto a realizzare una comoda imbottitura interna in schiuma espansa.
Le gemelle K: ovviamente, essendo l'isola un programma profondamente meritocratico, mentre tutti gli ex naufraghi vengono accolti in studio sui titoli di coda o mentre va in onda la televendita delle mutande del Papeete, loro due vengono accolte come neanche Robert De Niro ai Nastri d'argento. Vestite , truccate e pettinate nella stessa identica maniera, è praticamente impossibile capire chi sia Imma e chi Eleonora ma soprattutto chi sia la più infame delle due. Le gemelle k sono le testimoni chiave dell'accusa perché dichiarano di aver visto Belen e Rossano slinguazzarsi. Il dubbio è che queste due, aizzate, sarebbero pronte a sostenere di aver visto pure Raffaele Sollecito colpire Meredith con un coltello dello Chef Tony, e infatti aggiungono che la scena, in realtà, l'avrebbe vista solo Eleonora, anche perché Imma in quel momento stava assistendo all'impiccagione di Saddam Hussein o alla fucilazione di Claretta Petacci, al momento non ricordava bene.
...continua Fonte: Tiscali Spettacoli Firme legge popolare e referendum
 "Saviano Continua" - l'affissione dei manifesti a Milano
Finalmente si ritorna a parlare di Beppe Grillo sui media. Ne sentivo la mancanza. Ora che la Cassazione ha valutato insufficienti o non valide le firme per i referendum sull'abolizione dell'ordine dei giornalisti e del finanziamento ai giornali (un miliardo di euro all'anno) e per la fine del duopolio radiotelevisivo Mediaset-RAI si possono stappare bottiglie di champagne nelle redazioni e nelle segreterie dei partiti politici. Approfittatene, perchè la festa durerà ancora per poco. La pubblicità sta migrando in Rete insieme all'informazione e voi non ci sarete. Mi rimetto alla decisione della Cassazione, non voglio neppure discuterla, ne prendo atto. Ma c'è una cosa che forse ancora non sapete. Le firme per Parlamento Pulito sono valide. Qualche giornalista vi ha informato della bella notizia? Le vostre firme sono arrivate in Senato, la discussione della legge è stata "assegnata alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 22 maggio 2008. Annuncio nella seduta ant. n. 7 del 27 maggio 2008." Aspetto di essere convocato. Nella Commissione è presente anche Francesco Cossiga! Belin, che culo!
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 Fonte: Beppe GrilloÈ morta Miriam Makeba, dopo un concerto anti camorra a Castel Volturno La cantante sudafricana, 76 anni, simbolo della lotta all'apartheid, ha cantato ieri sera in un'iniziativa di solidarietà per Roberto Saviano, poi è stata colta da malore ed è morta per un problema cardiaco. Guarda il VIDEO di un concerto Fonte: Panorama Cult
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