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Fiore: Sarei molto felice di tornare all'Udinese Il centrocampista Stefano Fiore (33), attualmente svincolato, tra gli altri argomenti affrontati in un'intervista rilasciata in esclusiva ad Udineseblog.it, parla dei suoi trascorsi in maglia... Fonte: Tutto Mercato Web Italia, Lippi: Felice per il risultato Ecco alcune dichiarazioni di Marcello Lippi al termine di Grecia-Italia riprese dal Tirreno:
«Prosegue la mia striscia di risultati, sono felice di aver vinto il Mondiale, di aver fatto 30 o 33... Fonte: Tutto Mercato Web Napoli, Marino: Che emozione vedere Diego così... Vedere Diego così bene, così felice, mette i brividi". Pierpaolo Marino è ospite di Sport Italia nella serata del debutto di Diego Armando Maradona sulla panchina dell'Argentina:... Fonte: Tutto Mercato Web Fabullo è in Florida

La mamma di Fabullo mi ha scritto. Per ringraziare, attraverso di me, tutti coloro che hanno offerto un contributo per aiutare Fabullo. La sottoscrizione per le cure mediche necessarie ha raggiunto 412.000 euro. Fabullo ha potuto andare in Florida. Sta recuperando l'attività motoria. Io mi sento felice. Voi dovreste essere felici. Io vi ringrazio. Oggi è una bellissima giornata e non sento il freddo. Belin, se scrivo ancora una riga va a finire che mi commuovo.
"Caro Beppe, io e Fabullo siamo in Florida e non smetteremo mai di ringraziarti. Non è nemmeno un mese che siamo qui e ha già fatto più fisioterapia che in due anni in Italia e che non mi vengano a raccontare che conta solo la qualità. In meno di un mese il lato sinistro è già meno spastico, il lato destro si muove meglio e sta seduto ogni giorno meglio. Tenendo conto che i primi giorni ha dovuto abituarsi a tante cose non mi sembra proprio poco. Sarà anche vero che qui la sanità è solo a pagamento, ma è anche vero che in Italia quando ho voluto che Fabullo ricominciasse a mangiare dopo l'ictus l'ho trovata la logopedista bravissima (bravissima davvero, credimi), ma l'ho dovuta pagare comunque!!! E ho cercato di fidarmi dell'ASL, perchè prima di deciderci a cercare una libera professionista abbiamo aspettato nove mesi e non tre giorni. Adesso sto cercando però di non pensare che tutto avrebbe potuto essere fatto vicino a casa, così ad esempio non lasciavo l'altra bambina, ma sto solo pensando al mio piccino che qui lavora tanto grazie all'aiuto di tante persone che hanno deciso di aiutarci così, senza nemmeno conoscerci e senza pretendere niente in cambio...Un abbraccio." Angela Aimo
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 Fonte: Beppe GrilloBayern, Ze Roberto: A fine carriera divento pastore evangelico "La religione è importante per me, aiutare la gente mi rende felice. Diventare pastore sarebbe la piena realizzazione per me". Ze Roberto (34) spiega, dalle colonne di Bild, il... Fonte: Tutto Mercato Web Lohan: Lesbica no, bisessuale sì E' considerata la sexy queen drama, delizia di ogni paparazzo. E ora dopo mesi e mesi di rivelazioni sulla sua love story con Samantha Ronson, Lindsay Lohan rifiuta ancora di ammettere di essere lesbica ma è felice invec Fonte: Tiscali Spettacoli Angelina Jolie di nuovo incinta ma Brad Pitt non è felice Giorni fa aveva annunciato il suo ritiro dalle scene per almeno dodici mesi. Perché Angelina Jolie non è solo una moglie gelosa, ma anche una mamma che vuole dedicarsi ai suoi sei figli giorno e notte. Oggi arriva la notizia bomba: la star Fonte: Tiscali Spettacoli Stephen King: It (di Girasole.) Chi è che vien trotterellando sul mio ponte… ? "… e anche questa giovane faccia è sparita per lasciare posto ad un'altra un po' sbiadita""… Avanzai dimenticando/che la mia vita procede serrando/i ricordi fra due mura/come antichi punti di sutura/e poi veloci spariscono, a volte ritornando, nella notte" … e se poi dimentichi tutto, chi se ne fotte. Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti stanno stretti sotto i… Il ciclo si ripete ogni 27 anni circa. La cittadinà di Derry teoreticamente è off-limits per chi cerca pace e tranquillità. Off-limits per i bambini. Anche il labirinto sotto Derry è pericoloso. Occhio alle fogne. Sette ragazzini chiamati dalla Tartaruga, una forza del Bene che sbatte le carte in tavola, contro Pennywise Il Clown, tale Bob Gray - come pallottole d'argento in una fionda. Come fauci tremende e spaventose. Come una profonda percezione del tempo e dell'infanzia - ricordi strappati via quando lasci un posto in particolare. E poi dopo anni ci fai ritorno e allora anche i ricordi fanno ritorno, e qui la strada si divide in due: o sorridi felice, o ti metti a piangere. A volte, c'è anche la terza strada: quella della paura. Quella più nera. Che spinge i più deboli a morire in una vasca da bagno. << Bill, Stan è morto - si è tagliato i polsi poco dopo la mia chiamata >><< Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma. E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi a faccia a faccia con un adulto. puoi continuare a portare i blu jeans, puoi continuare ad andare ai concerti di Springsteen e Seeger, ti puoi tingere i capelli, ma la faccia che c'è nello specchio è lo stesso quella di un adulto. Ed è successo tutto mentre dormivi, forse, come la visita della fatina dei denti. Anzi, no - questa è la fatina dell'età… >>Il mostro uccise Georgie, il fratellino di Bill. Bill giurò vendetta. Assieme ai compagni di gioco nei Barren, diede vita al Club dei Perdenti. Sette, Sette, Sette. Quasi riuscirono a sconfiggerlo. It si busco Argento in testa, e si chiuse precipitosamente il ciclo, nell'agosto '58. Nel fiume, con i piedi bagnati, i sette giurarono che sarebbero tornati se fosse ricominciato. Stan taglio loro i palmi delle mani con dei cocci di… Fonte: DeBaser Circeo connection le cosche nel Lazio
Mafia, 'ndrangheta e camorra fanno grandi affari nella zona pontina A Fondi l'epicentro del crimine, infiltrazioni anche negli enti locali
Circeo connection le cosche nel Lazio
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI
(08:13 19/11/2008)
Fonte: Repubblica Cronaca A ritmo di samba con Aline Domingos e Regina Fioresi Sono due sventole more dal fisico mozzafiato. Stavolta For men ha voluto esagerare e osare. Ha puntato così sulla magica sensualità brasiliana di Aline Domingos e Regina Fioresi. La bellezza carioca delle due icone riscalderà questo freddo 2009 a ritmo di samba. Le ragazze si mostrano a loro agio nude come mamma le ha fatte, sfoggiando curve perfette. L'obiettivo indiscreto le ha volute così: sulla spiaggia calda del Brasile come sirene con tanto di topless sodo, senza veli coperte solo da piume o da gioielli, e il resto è solo da ammirare.
Nel calendario interpretano più ruoli: sexy pescioline, streghe ammaliatici, provocanti starlette. Ma dicono di non credere molto alla magia, se non quella dell'amore. Per questi scatti hot, le due modelle hanno scelto lo scenario del Brasile: panorami suggestivi, dune di sabbia bianca, mare azzurro. Aline ricorda la scena in cui, coperta solo da qualche paillette ha posato aggrappata a un tram sotto gli occhi di un pubblico incuriosito.
Aline e Regine sexy single a caccia - In tutto questo ben di Dio le modelle hanno spudoratamente dichiarato di essere "entrambe single e in caccia dell'uomo giusto". Dal Brasile sono arrivate con furore a Milano, nella capitale della moda, per trovare l'occasione per il loro futuro. Subito notate sono già state ingaggiate per pose bollenti.
Aline Domingos è dell'83, e nel suo metro e ottanta ama mangiare il churrasco, porta nel suo cuore la mamma ed è felice svegliarsi la mattina e vedere il sole. Per lei gli uomini italiani dice che sono "birichini, sono per il motto 'una sera e via'", ma riserva parole di conforto per i conterranei: "I brasiliani sono più affettuosi". Il suo mito è tutto italiano e dice di ispirarsi infatti "a Simona Ventura".
Invece Regina Fioresi, nata a San Paolo, alta anche lei 1,80, ha 22 anni e non è un volto nuovo ma ha già partecipato a numerose apparizioni tv e pubblicitarie. Modella e showgirl e ballerina ha partecipato alla selezione di Veline. Dice che i milanesi "sono sfacciati, ma anche comici". Poi fa la pudica: "Non giro mai in topless, non mi piace farmi vedere e stare al centro dell'attenzione".
Fonte: Tiscali Spettacoli Angelina Jolie nuovamente incinta ma Brad Pitt non è felice Giorni fa aveva annunciato il suo ritiro dalle scene per almeno dodici mesi. Perché Angelina Jolie non è solo una moglie gelosa, ma anche una mamma che vuole dedicarsi ai suoi sei figli giorno e notte. Oggi arriva la notizia bomba: la star hollywoodiana desidera un anno sabatico peché in realtà sarebbe di nuovo incinta. A soli quattro mesi dalla nascita dei due gemelli, l'esplosiva 33enne avrebbe già comunicato il settimo lieto evento ai suoi produttori.
La notizia è stata rivelata da In Touch. Si vocivefa che il compagno Brad Pitt non sarebbe troppo entusiasta dall'arrivo del nuovo erede e comincerebbe ad avvertire le prime fatiche della numerosa famiglia. Sempre secondo la rivista la notizia non è stata prorpio accolta dall'attore con gioia definendola addirittura "un vero tormento". Forse un' altra gravidanza era nell’aria, visto che Angelina aveva già annunciato di volersi solo dedicarsi interamente alla famiglia.
Poche cose ma buone - La Jolie però ha anche specificato di non voler chiudere definitivamente con il suo lavoro, preferisce infatti non darsi scadenze. Alla BBC, invece ha precisato comunque di non aver voglia di recitare ancora per molto tempo. Al momento si sente pronta solo a fare poche cose selezionate, per poi ritirarsi a fare la nonna quando sarà il momento. Intanto si dice che sarà la super ospite a Sanremo.
Brava sul set e pazza per la famiglia - Nel frattempo lady Pitt è nel nuovo film di Clint Eastwood, Changeling (significa ‘bimbo sostituito attraverso un rapimento’), un dramma hollywoodiano ispirato alla vera storia di Christine Collins, impiegata negli anni '20 in una compagnia telefonica di Los Angeles, a cui viene rapito il figlioletto Walter mentre è a casa da solo durante una sostituzione lavorativa della madre. Quando la polizia corrotta le riconsegna un bambino che non è il suo ma afferma di chiamarsi come suo figlio, Christine cerca l’aiuto del reverendo Briegleb (John Malkovich) ma viene creduta pazza e internata in un ospedale psichiatrico. Indubbiamente la Jolie si è calata perfettamente nel ruolo che ha fortemente sentito e ha dichiarato che la sua "paura peggiore in assoluto è proprio perdere uno dei suoi figli". Fonte: Tiscali Spettacoli The Replacements: Sorry Ma, Forgot To Take Out The Trash (di Donjunio) Ricordate "Outshined", ruggente pezzo dei Soungarden periodo "Badmotorfinger"? Chris Cornell si sintonizzava argutamente sulla montante onda dei Nirvana trovando una metafora da comunicatore sociale alla Barack Obama: "I'm looking California and feeling Minnesota". Quella è la percezione che si ha dello stato di Minneapolis negli USA. Come stupirsi del resto? Città gelida e anodina, isolata dal resto d'America se non fosse per il Mississipi, e che si estende in una sterminata e spettrale suburbia caratterizzata da anonime villette in serie. Alla "American Beauty", tanto per intenderci. Fa tenerezza immaginarsi l'adolescente Paul Westerberg sul cancello di una queste casette, dai cui porticati si contemplano tramonti odiosi e senza speranza. Sgattaiolando lesto per evitare di portar fuori la monnezza e raggiungere quei tre reietti con cui farà vibrare Minneapolis di un torrido punk and roll: i fratelli Stinson e Chris Mars. Si chiamano Impediments, ma dopo essere stati cacciati da un locale per esser saliti sul palco completamente ubriachi prima di un concerto, mutano la ragione sociale in Replacements. Inizia così quella che ha tutti i crismi di una favola."Sorry Ma, forgot to take out the trash" è il debutto sulla lunga distanza dei Mats: uno degli apici dell'hardcore americano. Siamo nel 1981, agli albori di un decennio reaganiano che tanti kids attraverseranno aggrappandosi alle canzoni di Paul. Pur palesando qualche intuibile ingenuità tipica degli esordi, vi si trovano diciotto inni generazionali di sfrenata vitalità, compressi dalla resa a tutta velocità e dalla vibrante voce di Westerberg. La cui scrittura è già sicura nel descrivere i mille sotterfugi e gli umori di un "teenage angst" reso con freschezza e felice abbondanza di immagini e circostanze in autentiche schegge quali "I'm in trouble", "Raised in the city", "More cigarettes", "Hangin' downtown" o "Don't ask why".Ma è un lavoro più sfaccettato di quanto risulti a un primo ascolto, e si capisce perché il gruppo non rimarrà a lungo intrappolato nella pur fiorente scena hardcore cittadina. Un equivoco ha sempre circondato del resto i primi Mats: che fossero una band hardcore tout court, o peggio, meri epigoni dei concittadini Husker Du. Certo, la band di "Land Speed Record" è un'influenza dichiarata: il punk acido e supersonico di "Something to du" tra questi solchi è un chiaro omaggio a Mould e Hart. Ma Ramones e New York Dolls sono stati altrettanto decisivi, così come l'hard seventies di Kiss e Black Sabbath che attanaglia i rocciosi assoli di Bob Stinson. E su tutto affiora già la capacità di coniugare le asperità sature di elettricità e le prime tentazioni melodiche di Westerberg, all'insegna del recupero della tradizione cantautoriale americana, come in "Love you till Friday", "Shiftless when Idle" e "Johnny's gonna die".Proprio questi ultimi due pezzi fanno capire l'immenso potenziale dei quattro vagabondi, il cui leader allora ha 20 anni e… Fonte: DeBaser M. Roma Volley: Il derby del Lazio fa felice Latina Il derby del Lazio fa felice Latina 16/11/2008 20:29:17 Fonte: LegaVolley KAKA' FA FELICE IL MILAN, UDINESE E NAPOLI AL TAPPETO L'undici rossonero supera il Chievo grazie ad un rigore del brasiliano. Oltre ai partenopei e ai friulani, ko anche la Fiorentina Fonte: Calciomercato.it Baptista felice per la vittoria Julio Baptista felice per essere risultato decisivo nel derby Fonte: Calciomercato.it Portsmouth, James: Felice essere un Pompey In un'intervista rilasciata a Sky Sports News, il portiere del Portsmouth David James (38) ha negato un possibile trasferimento al Tottenham, dove ritroverebbe l'ex tecnico dei Pompey... Fonte: Tutto Mercato Web Cinema: Morto Fondato, diresse “Altrimenti ci arrabbiamo” Si è spento nella tarda serata di ieri all’età di 84 anni nella sua villa di San Felice Circeo, Marc... Fonte: Kataweb Spettacoli Spillo Altobelli: Adriano? Deve calmarsi. Cruz? Non lo cederei mai Nel giorno in cui la Juve (in virtù dell'anticipo col Genoa) aggancia al vertice la squadra di Mou - sia pure momentaneamente, perché bisognerà attendere la prossima giornata di campionato e l'incontro col Palermo, per vedere se i nerazzurri sapranno rispondere alla minaccia bianconera - Massimo Moratti enuncia il primo principio della Inter-dinamica: “Adriano non si tocca perché ha molte potenzialità”. E’ una risposta secca a quanti avevano teorizzato la fine del connubio tra il brasiliano e il club di Palazzo Durini, ma forse, indirettamente, anche a José Mourinho che aveva dimostrato di non gradire troppo la condotta indisciplinata dell'Imperatore. Così la conclusione degli addetti ai lavori era stata inevitabile: Adriano potrebbe abbandonare il club nerazzurro a gennaio, per lasciare il posto all’argentino Sergio Aguero. Il patron dell’Inter ha voluto precisare che “Adriano è un bravo ragazzo, solo un po’ fragile”, ma sicuramente questa fragilità continua a creare problemi agli allenatori di turno. “Anche Mancini aveva cercato di creare al giocatore le condizioni ideali – ricorda l’ex bomber dell’Inter e della Nazionale Alessandro Altobelli rispondendo alle domande di Tiscali – ma senza risultati significativi. Mourinho ha tentato di dargli fiducia e sembrava essere riuscito nel proposito, ma alla fine, è risultato che i problemi di Adriano sono rimasti. O l’attaccante brasiliano si mette a posto e lo dimostra subito, oppure dovrà cercarsi, probabilmente, un’altra collocazione”. Anche perché, altrimenti, qualche obiezione potrebbe muoverla Mourinho.
Il grande Spillo, che del ruolo di bomber capisce parecchio, la vede pressappoco così: “Adriano è un talento indubitabile, tuttavia nel calcio serve tranquillità e costanza, quindi dovrà darsi una regolata”. Più puntualità agli allenamenti e meno ore piccole in discoteca, in definitiva. Molti, all’interno del gruppo, credono nelle sue qualità, tanto che Balotelli l’ha difeso dicendo che “Adri è un ragazzo d’oro”, ma se vuole riguadagnare la fiducia del Mister e restare in nerazzurro dovrà cambiare molti dei suoi atteggiamenti. Perché essere dei professionisti seri è il presupposto per fornire prestazioni sempre all’altezza e scongiurare grane allo spogliatoio. Inevitabile indirizzare una domanda ad Altobelli: “Quanto conta per un goleador la disciplina e il fare una vita regolare? La risposta è lapidaria e illuminante: “Basta fare un paragone tra Adriano e Del Piero. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Se uno come Alex gioca così a 35 anni ci sarà una ragione”.
L’ex gloria nerazzurra non perde poi l’occasione di illustrare le qualità del genero di Maradona, Aguero, dato in arrivo alla Pinetina: “E’ un ottimo giocatore e farebbe felice qualsiasi squadra. Non so se arriverà davvero, se sostituirà Adriano o Crespo, ma sicuramente è molto bravo”.
Il punto di vista di Altobelli riguardo a Julio Ricardo Cruz, per il quale si è accennato ad un addio nel mese di giugno, quando arriverà a scadenza il contratto, è invece molto deciso e incondizionato: “Siamo di fronte a un grande giocatore, uno che tutti gli allenatori si augurerebbero di avere, un signor professionista”. El Jardinero ha avuto qualche screzio con lo Special One (“giochi solo per te stesso”) per non aver rispettato appieno le disposizioni tattiche “in una gara dove gli attaccanti hanno faticato a mantenere la posizione”. Ma Altobelli condivide il parere di Moratti (secondo principio dell'Inter-dinamica) sull’opportunità di non cedere l’uomo della provvidenza (“Julio firmerà presto”, ha affermato il presidente) perché sarebbe un grave errore: “Quando entra in campo svolge puntualmente il suo dovere e immancabilmente ti risolve gli incontri. Sia che giochi dall’inizio, sia che parta dalla panchina ci mette l’anima, ha qualità enormi, intelligente, stimato dalla squadra e dagli allenatori, disciplinato e serio. Davvero un grande”. Assolutamente da non cedere. Per Altobelli, insomma, Barcellona, Roma e le altre se lo dovrebbero scordare.
Anche se si è parlato, nel caso, del ritorno di una bella e giovane realtà come Robert Acquafresca per riempire l’eventuale vuoto. “L’attaccante del Cagliari è molto bravo – fa notare Spillo – ma Cruz è Cruz. Acquafresca, in una squadra come l’Inter, oggi finirebbe col restare spesso in panchina. Meglio per lui essere protagonista in un’altra società, e maturare ancora esperienza. Poi, quando sarà pronto, potrà trovare il posto che gli spetta in una grande squadra”. Per esempio in una squadra, dinamica e sempre bramosa di talenti come l'Inter. Fonte: Tiscali Sport Milan, Ronaldinho: Beckham aiuterà molto la squadra Il fenomeno brasiliano del Milan, Ronaldinho, si mostra entusiasta per il prossimo approdo in maglia rossonera di David Beckham. "Sono stato molto felice quando ho sentito del suo arrivo al... Fonte: Tutto Mercato Web Nell'orfanotrofio una paura di qualità Attenzione ai titoli di testa di The Orphanage, dove i nomi, impressi su pareti fatiscenti, saltano fuori a ogni strappo della carta da parati che li ricopre. In questo emergere del passato di sotto la vernice fresca del presente, c’è infatti la chiave di lettura del suggestivo horror metapsichico dell’esordiente Juan Antonio Bayona, tutto girato in soggettiva attraverso lo sguardo della protagonista Laura.
Una moglie e mamma felice che torna nell’orfanatrofio in cui ha trascorso la prima infanzia intenzionata a farne un ricovero per piccoli disabili. Ma durante i lavori di restauro accadono fatti strani. Il primo a registrarli è il figlioletto di Laura, che comincia a intrecciare rapporti con immaginari coetanei e poi d’un tratto sparisce. Cosicché per ritrovarlo la disperatissima madre è costretta a inseguirlo sul filo di una memoria dimenticata che la riporta ai drammi del passato.
Senza nulla togliere al bravo Bayona e all’intensa interprete Belén Rueda, The Orphanage, accolto benissimo in Spagna da pubblico e critica, ha l’impronta stilistica del produttore Guillermo del Toro, talentoso autore (Il labirinto di Pan) ben consapevole che l’horror si alimenta delle atmosfere giocate sul segreto confine fra visibile e invisibile.
THE ORPHANAGE
di Juan Antonio Bayona
con Belen Rueda, Fernadno Cayo.
Spagna, 2008
TORINO, Eliseo, Fratelli Marx, Medusa, Pathé, Ugc, Warner;
MILANO, Colosseo, Odeon, Uci;
GENOVA, Cineplex, Uci;
ROMA, Adriano, Andromeda, Antares, Atlantic, Cineland, Cinestar, Galaxy, Lux, Odeon, Roxyparioli, Trianon, Ugc, Vis Pathé, Warner Moderno;
NAPOLI, Med, Vittoria, Warner;
PALERMO, Dante
*** Fonte: LaStampa Cinema
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