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Ecco la copertina di Prince of Persia, in uscita il 4 dicembre Sono passati anni da quel lontano 1989, quando "Prince of Persia" catturò l'attenzione di migliaia di ragazzi e non. Le avventure del principe, impegnato nella corsa contro il tempo per salvare la principessa dalle grinfie del perfido Jafar, hanno... Fonte: Pianeta - Videogiochi [ TGS 2008 ] Nuovo video di Prince Of Persia (Trailer 3) su Everyeye.tv Dal Tokyo Game Show nuovo trailer per Prince of Persia.Segui questo link per vedere il video di Prince Of Persia su Everyeye.tv Fonte: EverEye [ TGS 2008 ] Nuove immagini per Prince of Persia Direttamente dal Tokyo Game Show, vi mostriamo delle nuove immagini per Prince Of Persia, nuovo titolo dove vedremo in azione il principe guerriero più famoso. Il gioco sarà disponibile a partire dal 4 dicembre 2008 per i formati Xbox 360, Playstation 3 e PC. Fonte: EverEye Prince of Persia si esibisce in Giappone

Non poteva di certo mancare al Tokyo Game Show un poetico trailer, acompagnato da un video ingame, di Prince of Persia, action game in sviluppo presso Ubisoft ed atteso nei negozi italiani il 4 dicembre prossimo. Il filmato ingame ci mostra come sempre le evoluzioni acrobatiche del Principe, unitamente al suo particolare stile di combattimento. [continua] Fonte: Mondo XboxCiao Charli, cane che pensava differente Charli era un cane che pensava differente e infatti viveva nel magazzino di Data Port, il primo rivenditore Mac d'Italia. Ora Charli, dopo una vita indipendente ed intensa, dorme per sempre e sogna. Ecco come potete aiutare il suo sogno. Fonte: Macitynet Un nuovo set di immagini per il Principe di Ubisoft

Approfittando della cassa di risonanza mediatica offerta dal Tokyo Game Show, Ubisoft ha diffuso oggi dieci nuove immagini di Prince of Persia, il nuovo action game atteso nei negozi entro fine anno. Le immagini mettono ancora in evidenza le splendide visuali del gioco, ottenute grazie alla tecnica cel shading e ad un comparto artistico ispiratissimo. [continua] Fonte: Mondo XboxTV On The Radio: Dear Science (di Blackdog) CARI SCIENZIATIO se preferite critici-impiegati, in codesti giorni di crolli bancari, crescita Pil dello 0, 1% e crisi dei mutui non riesco francamente a spiegarmi il clamore suscitato da "Dear Science", ultimo (atteso) lavoro dei newyorkesi-chic TV On The Radio. Non comprendo quest'entusiastico gridare "al lupo, al lupo" quando il prodotto in questione, di per sé buono, è lontano dal fregiarsi di paroloni e moine varie. Sarà la mia deformazione professionale degna di Alfred Kinsey, per cui ho amato non poco le passate avventure dei signori Andrew David Sitek, Tunde Adebimpe e soci, ma questi undici esempi di pop-funketto (molto ". . vorrei rinascere Prince a NY nel 1986 e finire in un episodio di Miami Vice") mi lasciano anemico, riciclato e leggermente confuso. Forse "delusione" è la chiave di tutto, poiché "Return To Cookie Mountain" quasi mi folgorò: produzione de-luxe coi controcazzi, strati di chitarre e synth nella lavatrice, una new-new-wave del nuovo millennio pronta per l'uso di novelli Patrick Bateman, che all'epoca di "Scary Monsters" avevano l'età della pappa oppure erano in embrione. Proprio come le tracce del disco, qualcosa che dava l'idea di nascita e trasformazione da un momento all'altro, e il vocalizzo soul-futurista del creativo Adebimpe a sgambettare tra doo-wop, riti voodoo a cappella, il Duca Bianco a cena con Basquiat e Marvin Gaye vampirizzato in un manicomio. Insomma, avevamo Wolf Like Me, la memorabile Province e ora dovremmo consolarci con le danze arcobaleno un po' gaye del simpatico singolo edonista Golden Age. . Non è pochissimo, ma nemmeno Diora Baird. Poi il recensore continua cocciuto l'ascolto e, cazzo, questi qua non sbagliano un colpo. Riapro la posta della Cara Scienza e trovo l'opening Halfway Home (un Eurostar sonico tra bordate synthetiche, avant-rock in alta velocità , coretti Ramones e hand-clapping contagioso), un agile beat sincopato, notturno (DLZ) e l'hip-hop concettuale fuso con l'electronica di Dancing Choose. Gli echi, gli archi e il piano della ballad gabrieliana Family Tree. La melodia semplice da ninna-nanna digitale Love Dog. Le chitarrine funky del pop ballerino Crying e il paradisiaco finale di flauti, sax e fiati nel bolero/gospel Lover's Day… Nonostante ciò, l'indubbia capacità dei cinque a sguazzare in un bazaar di suoni con pochi eguali e la magniloquente confezione trasversale, l'episodio più terreno e scolastico della TV Radiofonica. Certo, è lecito semplificarsi appena senza per questo vendere il culo al mainstream. Anche se qualcosa della vecchia magia da soul\wave psicotica muta in una densa e comunicativa forma "popular". E sarebbe preferibile che il cervello Sitek e Malone tornassero ad ascoltare "The Lodger", invece che "Let's Dance". Però "Dear Science" convince, conquista e ammalia come un maratoneta sul podio più alto alle Olimpiadi. Ecco, cari scienziati-scrittori, vi… Fonte: DeBaser Arriva Prince Of Persia: The Two Thrones Gamethree rilascia Prince of Persia: The Two Thrones. Su Mac, grazie a Cider, un classico che riporta alla mente i tempi andati del gioco sulla piattaforma di Apple. Fonte: Macitynet Secondo diario dello sviluppo di Prince of Persia

Ubisoft ha pubblicato oggi il secondo videodiario degli sviluppatori di Prince of Persia, il nuovo capitolo della serie in uscita il 4 dicembre prossimo. Oltre a varie scene ingame, nel video possiamo vedere alcune veloci sequenze, commentate dai produttori, che riproducono la maniera in cui è stato creato un mostro chiamato The Warrior. Non c'è dubbio che questo titolo abbia stile da vendere: di sicuro un altro titolo da tenere d'occhio. [continua] Fonte: Mondo XboxSecondo diaro dello sviluppo di Prince of Persia

Ubisoft ha pubblicato oggi il secondo videodiario degli sviluppatori di Prince of Persia, il nuovo capitolo della serie in uscita il 4 dicembre prossimo. Oltre a varie scene ingame, nel video possiamo vedere alcune veloci sequenze, commentate dai produttori, che riproducono la maniera in cui è stato creato un mostro chiamato The Warrior. Non c'è dubbio che questo titolo abbia stile da vendere: di sicuro un altro titolo da tenere d'occhio. [continua] Fonte: Mondo XboxECS annuncia la scheda G45T-M2 Elitegroup Computer Systems ha presentato la scheda madre G45T-M2, mainboard nel formato microATX equipaggiata con il Northbridge Intel G45 e il Southbridge ICH10.
La scheda supporta le CPUs Intel Core 2 Duo/Quad con FSB di 1333MHz, utilizza le memorie DDR2 a 800MHz, dispone di due slot PCIe 2.0 x16, di 5 porte SATA, di un sistema audio 7.1 canali, con scheda di rete Gigabit, uscite D-SUB e DVI ed integra il chip grafico Intel X4500HD. Questa soluzione IGP (Integrated Graphic Port) supporta... ...

 Fonte: DinoxPcJanis Joplin - 19/01/1943 - 04/10/1970 - Cantante Le foto di Janis da bambina ci mostrano una cucciola bionda e sempre sorridente, ben vestita e curata, in qualche modo l'immagine stessa della piccola borghesia texana di Port Arthur, la cittadina ...
Fonte: BiografieOnlineFonte (TV) Personale di Manuel Borsato Data/e: da 13/09/2008 a 10/10/2008
Mostra personale di pittura dell'artista Manuel Borsato Dal 12 settembre 2008 al 10 ottobre 2008 Prince Resort Asolo, Via S Margehrita, 31 31030 ... Fonte: Eventi e Sagre Battaglia in tribunale per Foxconn e Molex Foxconn accusa Molex di interferire nelle proprie attività rilasciando dichiarazioni fuorvianti ai clienti in merito ad alcune licenze relative alla tecnologia Display Port Fonte: hwupgrade.it ...And You Will Know Us by the Trail of Dead: ...And You Will Know Us by the Trail of Dead (di IcnarF) Gran bell'esordio della band texana dall'improbabile lunghissimo nome. Gli … And You Will Know Us By The Trail Of Dead sfornano questo loro omonimo primo disco nel 1998. La formazione é quella più spartana della storia del gruppo, con i polistrumentisti Conrad Keely e Jason Reece al comando del processo compositivo e Kevin Allen come chitarrista aggiunto, lontana dunque da quella attuale, a cui si sono aggiunti almeno tre membri. Il debutto di queste due menti è un lavoro squisitamente eterogeneo e mutevole. Vengono inglobate, senza prima essere ben centrifugate, le influenze musicali più disparate nel songwriting di questo "… And You Will Know Us By The Trail of Dead" senza che questo risulti però un coacervo di suoni mal assortiti. Per capirci, la stesura delle trame musicali appare molto equilibrata, riuscendo a distribuire equamente gli spazi delle varie "faccie" di questa polimorfa creatura. L'ascolto di questa instabile creatura significa non solo essere straniati dagli otto minuti dell'ipnosi psichedelica-rumoristica di "Novena Without Faith", non solo venire tramortiti dalle esplosioni di feedbacks dell'opener "Richter Scale Madness" e non solo essere scaraventati a terra dalla furia hardcore di "Prince With A Thousand Enemies" e "Ounce Of Prevention" prima che la finale, lenta e finalmente distesa "When We Begin To Steal… " ci consenta di rifiatare, ma anche molto altro ancora. Questo mix ben dosato di psichedelia, noise e hardcore può accontentare davvero i fans dell'indie più inaccontentabili.Perché gli … And You Will Know Us By The Trail Of Dead non sono solo quei cazzoni esaltati che sfasciano gli strumenti sul palco e perché non sono neanche solo quei fottuti traditori che si sono svenduti per fare gli Elton John di turno.… Fonte: DeBaser The Gathering: Nighttime Birds (di fede) Degno successore del (giustamente) osannato "Mandylion", questo "Nighttime Birds" ne svolge e amplia le strutture, aggiungendo alla cupezza a tratti doom del primo linee melodiche molto più ariose ed eteree fortemente debitrici della psichedelia anni Settanta (già percepite comunque precedentemente, soprattutto in alcuni pezzi). Il disco non raggiunge lo spessore di "Mandylion", il quale a suo tempo colpì soprattutto per la sorpresa e la ventata d'aria fresca che portò, ma si piazza sicuramente pochissimo al di sotto di esso, facendosi apprezzare piano piano e trascinando con sé, ad ogni ascolto, leggere spruzzate di neve (rievocata dalla magistrale copertina) e una generale atmosfera onirica e gelida, riscaldata solo dal calore della splendida voce di Anneke, si possibile ancora più matura, potente e cristallina. Il senso di equilibratezza, armonia, perfezione nell'esecuzione e sapiente dosaggio di diversi elementi melodici fanno di questo lavoro una piccola gemma, che sembra fatta apposta per essere ascoltata in quelle pause di riflessione o in quei momenti in cui si ha bisogno, per un attimo, di quella tenue tristezza, necessario elemento di stasi eppure anche di transizione nei nostri stati d'animo. Difficile elencare i brani più belli e significativi. L'apertura "On Most Surfaces" è folgorante, un amore al primo ascolto. Parte subito sparata, leggermente orientaleggiante, si evolve subito in un breve ma persistente nella memoria arpeggio eppoi continua con meravigliosi muri elettrici di stampo tra il doom e il gothic. Anneke accoglie l'ascoltatore con i suoi meravigliosi gorgheggi, una mano pura e angelica che sembra trascinarti fuori da un magma infuocato nel quale sprofondi. Poetico ed evocativo il ritornello, così come il break, al massimo dell'intensità della canzone. "Confusion" appare molto più riflessiva e impostata su toni più bassi e malinconici, merito anche e soprattutto di un basso presente e estremamente costruttivo, che intesse corpose trame ritmiche sulle quali si arrampica un malinconico giro di chitarra e un cantato ora più sofferente e dimesso. La seconda parte della canzone ne accresce il ritmo, con le sei corde ora più ariose e oniriche, proiettate in uno slancio verso il nulla che poi ricade inevitabilmente nel meraviglioso torpore di tutta la traccia. "The May Song" conquista sin da subito per le sue tastiere settantiane e per la sua atmosfera già più lontana dal doom e vicina semmai e un fine ed elegante gothic (anche se risulta un po' forzato incanalare questa canzone in un qualche genere). Degna di nota è di nuovo la cantante, qui impegnata in un saliscendi di tonalità impressionante, nel quale mette in risalto l'elasticità e la plasticità delle sue corde vocali. A mio parere la miglior cantante metal di sempre. Molto cupa e sognante è "The Earth Is My Witness", una traccia dotata di un pathos assolutamente tenebroso e dall'incedere devastante, molto debitrice delle sonorità lente e spaccaossa… Fonte: DeBaser Ubisoft conferma la data di uscita di Prince of Persia Ubisoft annuncia che Prince of Persia sarà disponibile a partire dal 4 dicembre 2008 per i formati Xbox 360, Playstation 3 e PC. Nella stessa data sarà disponibile anche Prince of Persia: The Fallen King in esclusiva per il formato Nintendo DS. Il gioco apre un intero nuovo capitolo nell'universo del Principe di Persia e introduce l'innovativo stile grafico "Illustrative", un nuovo sistema di combattimento, un mondo da esplorare completamente aperto e un'intelligenza artificiale dinamica, particolarmente evidente nella figura di Elika, la nuova e potente alleata del Principe. Fonte: EverEye Un party a Firenze per il lancio di iPod nano-cromatico Data Port, Apple Premium Reseller di Firenze, lancia un party per presentare il nuovo iPod nano. Musica e divertimento allo Yab, uno dei locali più in voga del capoluogo toscano. Fonte: Macitynet Hoelderlin : Clowns & Clouds (di TheJargonKing) Nei meandri variegati, innovativi ed eterogenei di quello che spesso arbitrariamente viene definito rock progressivo, esistono realtà, ai più sconosciute, che possono offrire spunti di interesse. Innegabilmente, quando gli spunti di interesse si trasformano in vero e proprio piacere di ascolto, ci si rende conto di quante grandi cose manchino all'appello dell'ascoltatore, facendo sì che il prog diventi terra d'esplorazione e di ricerca continua.Piacendo in quest'ultimo periodo, ai Debaseriani, l'area tedesca, desidero proporre un gruppo che, son certo, non deluderà. Gli Hoderlins, già operativi nel 1970, sono stati fondati dai fratelli Christian e Joachim Grumbkow, ma hanno avuto l'esordio discografico con il fantastico "Traum" nel 1972. La loro miscela di prog sinfonico, folk acustico, jazz e psichedelia li portò nel 1976 a questo splendido "Clowns & Clouds", il loro lavoro più completo, elegante e coinvolgente. A differenza delle precedenti uscite questo lavoro si presentò in maniera più organica e compatta, con un'impronta stilistica inconfondibile fatta di grande capacità strumentale e un occhio particolarmente attento alla composizione e alla dinamica dei brani.La particolarità del lavoro, che unisce parti elettriche e acustiche con notevole sfoggio di ritmiche complesse e variabili, dà modo di assaporare aperture sinfoniche estremamente ambiziose e passaggi acustici appena accennati, magari con l'utilizzo di una dolce viola o di un delicato flauto, in attesa della successiva esplosione strumentale, come accade nel brano "Your Eyes", o nella splendida opener "Madhouse" la cui dinamica appassiona da subito. Il brano però che è elemento di massima attenzione è la lunga è cangiante "Circus", suddivisa in tre movimenti e dotato di un apparato strumentale che non ha nulla da invidiare ai grandi e blasonati gruppi albionici dello stesso periodo, tra magniloquenti organi e una voce multiforme di grande spessore. Non escluderei che l'ascoltatore possa trovare punti di contatto con Genesis, Camel, Gentle Giant o Curved Air in passaggi che miscelano perfettamente sinfonismi, folk e fusion in un tutt'uno personale e accattivante grazie all'utilizzo di archi e fiati, che contrappuntano chitarre bucoliche, tastiere e canti in pastorale lusinga. Molto bella anche la copertina.Consiglio anche altri lavori di questo gruppo come il citato "Traum" (1972) o "Rare Birds" (1976).… Fonte: DeBaser Annunciata la data ufficiale di Prince of Persia

Ubisoft ha annunciato oggi che Prince of Persia, il nuovo capitolo della serie dedicata al Principe più famoso del mondo videoludico, arriverà nei negozi il 4 dicembre. Vi ricordiamo che una delle particolarità del gioco risiederà nella presenza di un personaggio femminile di nome Elika che offrirà costante supporto al protagonista. Fonte: Mondo Xbox
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