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Con «Europeana» il genio d’autore va sul web Una «freccia» in più all’arco della Ue: da giovedì 20 novembre diventa operativo il progetto Arrow, ... Fonte: Kataweb Spettacoli Maradona e Diadora Maradona e Diadora, due destini che si incrociano nell’arco degli anni attraverso partite di calcio, sponsorizzazioni, vittorie e partite a scopo benefico. Diadora sarà la protagonista assoluta a Glasgow il 19 Novembre pv in occasione della partita Scozia-Argentina in doppia versione.
La squadra nazionale scozzese, tra le piu’ antiche e blasonate al mondo, interamente sponsorizzata Diadora, [...] Fonte: Megamodo Notizie: I simulacri di Daniel Galouye
 In edicola un Millemondi dedicato al creatore di Simulacron 3, il libro che ha ispirato il film Matrix.
Torna in edicola Daniel Galouye, già presentato da Urania Collezione dello scorso agosto con il dittico Stanotte il cielo cadrà. Ora nel Millemondi invernale la Mondadori ha raccolto alcuni dei suoi scritti finora tradotti in italiano per una antologia tutta dedicata allo scrittore statunitense. Psychon e altri simulacri conta sette racconti scritti nell’arco di dieci anni, dal 1954 al 1964 il primo dei quali che presta il titolo all’antologia (Lords of the Psychon, 1964) ci porta su una Terra oppressa dove ogni anno si rinnova, nel Giorno del Terrore, la dimostrazione di forza dei... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Sezione: Notizie - canale: Editoria - 17 novembre 2008 - articolo di Stefania Guglielman

Fonte: Fantascienza.comCynic: Traced In Air (di ElectricOne) Prefazione.In questo, spero breve, prologo, vorrei dare alcune chiarimenti inerentemente alla recensione che mi appresto a produrre. Innanzitutto il perché della scelta dell'album in oggetto: pur essendo conscio che per esso esiste già una review, ho deciso comunque di effettuare un doppione a fronte di un deciso sentimento di disaccordo con quanto espresso dal collega debaseriano autore della precedente analisi. In prima istanza permettetemi di chiedere al gentile lettore non neofita del mondo sonoro dei Cynic di non proporre infruttuosi raffronti con il predecessore "Focus", in quanto sarebbero un insulto alla nostra (recensore/lettore/potenziale acquirente del cd) intelligenza pensare di trovare un filo conduttore unico e saldo tra i due lavori, peraltro distanti 3 lustri non solcati da una ipotetica via evoluzionistica.Credo che a volte ci possa imbattere in band capaci di essere a tal punto innovative e portatrici sane di mutazioni che ogni loro album/evento possa essere considerato non altro che il frutto di un'istantanea concetrazione di ispirazione fuori dal comune: come il collasso di una stella esplosa, l'immissione sul mercato di "Focus" ha prosciugato Paul Masdival e Sean Reinert a tal punto che, per trovare l'attitudine e la forza spirituale necessaria a dare un seguito ad un album ottimamente accolto dalla stampa ma non altrettanto foriero di successo nelle vendite (perché questo bisogna ricordarlo, ai tempi la Roadrunner non ebbe molte soddisfazioni e ritorni economici dalla pubblicazione dell'opera prima dei nostri), hanno dovuto forzatamente e molto lentamente evolversi, aggiungendo a ciò anche una maturazione personale tale dar loro una visione assai lontana da quei movimentati inizi di anni '90. Frutto di questa nuova metempsicosi è il tanto atteso "Traced in Air": un meraviglioso viaggio onirico senza barriere musicali, senza etichette di appartenenza forzata a questo o quel movimento, scevro dai possibili legami storici con un ingombrante passato. Libertà allo stato puro, libertà di spaziare, di esprimersi, di non temere le reazioni di un pubblico che già in passato non ha saputo accogliere e comprendere.E contemporaneamente questa meravigliosa forza interiore (se volete chiamatela testardaggine) nel proporre esclusivamente onde sonore di difficile assimilazione per coloro, e sono la maggioranza, che non sanno librarsi oltre i punti cardinali di una coscienza musicale assuefatta all'abitudinario.Inutile parlare di generi o sottogeneri, di influenze manifeste o inconsce: tutto quello che ci si può aspettare da un album dei Cynic è presente in questo nuovo opus, le atmosfere sognanti e vagamente new age (soprattuto nei testi ancora una volta incentrati su una visione totalmente personale dell'essere umano), le commistioni sonore a largo spettro, la sovrannaturale tecnica individuale, la positività che si respira nell'arco di tutto il disco, tutto concorre a rendere "Traced in Air" l'ennesima perla multidimensionale atemporale nella carriera di nostri.Unica perplessità è l'eccessiva omogeneità (od eccellenza continuativamente inoculata in ogni singola track) che rende l'album in oggetto privo di quelle naturali curve sinusoidali di gradimento… Fonte: DeBaser Buffon confessa : Ho attraversato un periodo di depressione Ricco, famoso, con una moglie bellissima e un bel bambino, eppure, il numero uno italiano per eccellenza, Gianluigi Buffon, confessa di aver attraversato un periodo bruttissimo in cui è caduto in depressione. Secondo quanto si legge nel suo libro autobiografico intitolato, non a caso, proprio “Numero uno”, il portierone della Nazionale avrebbe vissuto malissimo dal dicembre 2003 al giugno 2004 e si sarebbe addirittura dovuto affidare alle cure di una psicologa.
Il libro - Nel libro, il celebre giocatore ripercorre la sua vita sportiva e privata, e, riferendosi a quell’arco temporale, rivela: “Non ero soddisfatto della mia vita e della professione, del mio lavoro. Lo ricordo come un periodo molto cupo, ricordo che mi tremavano le gambe all’improvviso”. Una cosa che all’estremo difensore della Juventus pesava moltissimo. “Sono una persona solare, ottimista – racconta in una intervista a La Stampa – e quindi ne soffrivo molto. Pensare che, da ragazzo, mi chiedevo come facessero le persone ricche e normali a cadere in depressione”.
"Se ne può uscire" - Ma oggi Buffon ha recuperato la sua allegria e vuole testimoniare che da certe situazioni si può uscire. Arriva un momento in cui il buio viene sostituito nuovamente dalla luce. “A me – racconta il calciatore – è successo all’improvviso, proprio là dove avevo paura di andare, agli Europei in Portogallo. Durante Italia-Danimarca, una partita orrenda: ero l’unico che sorrideva”.
Fonte: Tiscali Sport Tempi geologici per la biochimica senza enzimi Tutte le reazioni biologiche all’interno delle cellule dipendono dagli enzimi: la loro azione permette a tali processi di svolgersi nell’arco di alcuni millisecondi.
Ma quanto lentamente procederebbero le reazioni spontaneamente, cioè in assenza di enzimi: minuti, ore o giorni? E quale importanza scientifica ha tale questione?
A occuparsene da alcuni anni è Richard Wolfenden, docente di biochimica e biofisica dell’Università della North Carolina a Chapel Hill. Nel 1995, Wolfenden ha trovato che senza un particolare enzima, una reazione biologica assolutamente essenziale per costruire DNA ed ...
Fonte: Le Scienze Led Zeppelin: Live In Denver 1970 (di sarced) Il 1970 è l'anno dei Led Zeppelin: riescono a sfornare due album mitici sotto il punto di vista creativo e anche per le vendite. "Led II" è il disco che li farà conoscere anche negli u. s. a, mentre "Led III", sarà il precursore del loro capolavoro successivo. Il terzo capitolo, insieme a "Phisycal Graffiti", è l'album piu' sottovalutato della band, forse perchè c'è una ricerca di suoni differenti e meno potenti del loro sound originale; fatto sta che Page e compagni, appena pubblicato l'album, partono in tour, che li vedrà esibirsi, oltre ai consueti Stati uniti , anche in giappone e in australia. Il disco che sto per recensire è un bootleg dei tanti, registrato durante la prima delle due serate nel novembre '70, in cui la band si esibì alla Denver Arena; il suono è molto buono, quasi mai sporcato da interferenze del pubblico. Dopo l'accoglienza del pubblico, parte "Immigrant Song", la perla del nuovo album, qui eseguita ancora piu veloce di quella originale, e include un inedito assolo di Jimmy che introduce la grande "Heartbreaker", con quel riff mozzafiato accompagnato dalle urla di Plant insieme alle sfrenate percussioni di Bonzo. Al termine troviamo una versione alternativa e non definitiva di "Black Dog" che troverà spazio nel successivo "Led IV". Oltre alle lyrics diverse, c'è anche un allucinato assolo di basso nel bel mezzo della traccia. Successivamente inizia il medley "Since I Been Lovin' You/ Bron Y aur Stomp", realizzato in una maniera spettacolare anche grazie ad un urlo acutissimo di Plant seguito da un rullo di bonzo di circa trenta secondi. MOZZAFIATO! Il primo cd si conclude con un'allucinata versione di "Tangerine" tratta dall'ultimo disco, ma in questo caso non c'è niente da aggiungere perche la traccia è praticamente uguale a quella in studio.Il secondo cd si aprè con Robert Plant che presente i membri del gruppo al pubblico, fra un ovazione generale, che d'improvviso cala in un silenzio cupo nella quale si possono sentire le note di basso che introducono la spettacolare "Dazed and Confused". L'intro è rovinato dal boato del pubblico che accoglie la song, come al solito dilatata per circa mezz'ora (28. 39 minuti per la precisione). Come si sa, questa canzone lascia spazio alle improvvisazioni di mister Page, che si improvvisa violinista, impugnando un arco e percuotendolo sulla sua Gibson Les Paul. La maratona si conclude silenziosamente lasciando spazio alla creatività di John Bonham, che apre le danze di "Moby Dick", con il classico assolo di batteria e bonghi tribali, dato che questo normalissimo batterista dopo aver gettato le bacchette per terra, inizia a suonare con le mani. Anche questa traccia non scherza, infatti con i suoi 18. 32 minuti si può considerare l'ennesima maratona strumentale dell'album. Conclude questo bootleg stupendo, una… Fonte: DeBaser Cradle Of Filth: Godspeed on the Devil's Thunder: The Life and Crimes of Gilles De Rais (di Starblazer) Sono trascorsi appena due anni da "Thornography", disco aspramente criticato per il suo approccio più "pop" e melodico rispetto ai predecessori (personalmente lo ritengo comunque un album bellissimo che punta molto sull'immediatezza dell'impatto, forse il migliore per cominciare a muovere i primi passi nell'oscuro e affascinate labirinto musicale e letterario dei COF) e quella che io definisco la mia Filthy Honeymoon con questa band si rinnova, si rinnova con un disco impervio, roccioso, possente, oscuro, un fulmine a ciel sereno che solca i cieli del 2008, facendosi beffe della morte magnetica, della morte che separa, dell'inferno delle banalità e pure dei profeti di sciagure che più nulla hanno da profetizzare*"Godspeed On The Devil's Thunder", la Culla dell'oscenità che torna al concept album e rinnova la propria formazione: confermato il frontman Dani Filth (e ci mancherebbe altro… ), confermato il bassista Dave Pybus, arrivato al suo quarto disco con i Cradle, Paul Allender, pilastro portante dei Cradle troppo spesso ignorato e sottovalutato rimane l'unico chitarrista in formazione (che ritorna così a 4 elementi come in "Damnation And a Day" e alla batteria fuori lo svedese Adrian Erlandsson e dentro il ceco Martin Skaroupka, che svolge un lavoro a dir poco superbo, appena un gradino sotto l'inarrivabile Nick Barker. A dieci anni di distanza da "Cruelty And The Beast" la penna del Bardo torna a scavare nei meandri di una mente malata, nei pensieri e nell'animo di un assassino, di un serial killer, non più la contessa ungherese Elizabeth Bathory ma il nobiluomo francese Gilles de Rais, prima condottiero, fervente cattolico e compagno d'armi di Giovanna d'Arco e poi depravato e sadico Cesare del proprio tragico impero, un impero fatto di stregoneria, riti satanici e perversioni, che lo porterà nel 1440 alla morte per impiccagione e al tentativo, fallito, di cancellarne completamente la memoria, che sopravvivrà nelle leggende e nella tradizione popolare sotto il nome di orco Barbablù.L'Opera inizia con la consueta overture strumentale, "In The Grandeur And Frankincense Devilment Stirs", non più un crescendo arcano come la precedente "Under Pregnant Skies She Comes Alive Like Miss Leviathan" ma una marcia cadenzata, cupa e opprimente che esplode in uno stupendo riff accompagnato da una formidabile scarica di batteria ad altissimo voltaggio: così si manifesta l'opener "Shat Out Of Hell", che introduce il personaggio di Gilles de Rais: la canzone sfodera una grinta assolutamente strabiliante; potenza sonora calibrata al punto giusto, a cui si aggiunge una generosa dose di quella che Luca Turilli chiamerebbe nera epicità , con un Dani Filth in forma strepitosa che riesce come sempre e a trascinare l'ascoltatore tra gli scenari evocati nelle sue rime grazie alla sua versatilità vocale e al suo carisma che non ha assolutamente eguali in ambito extreme metal. Il punto melodicamente più alto è raggiunto però con… Fonte: DeBaser I giardini rosminiani: esperienze di vita filtrate dal ricordo 12/11 - Pubblicato dall’editore Dante & Descartes, “I giardini rosminiani” è un affascinante racconto scritto da Almerico Realfonzo, ingegnere e professore universitario; in esso l’autore rievoca gli avvenimenti vissuti in prima persona nell’arco di tempo che va dal 1943 al 1945, tra l’esperienza della Repubblica partigiana dell’Ossola e la guerra civile, fino alla Liberazione. Fonte: FOL - Servizi Gratuiti Roma antica su Google Earth Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha fatto da padrone di casa in Campidoglio per la presentazione del progetto Roma Antica, la più imponente simulazione architettonico-urbanistica in 3D di edifici storici che sia mai stata resa disponibile a chiunque nel mondo, grazie all’inserimento all’interno di Google Earth.
Roma Antica è un layer ovvero un livello tematico di Google Earth sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall’applicazione di Google.Comprende una raccolta di 6.700 edifici dell’antica Roma ricostruiti in 3D e visualizzabili fin nei più minimi dettagli.
Il progetto è stato sviluppato da Google in collaborazione con Past Perfect Productions, l’Universita’ della California, UCLA ed il dipartimento IATH dell’Universita’ della Virginia. Con un notevole realismo, utilizzando gli strumenti di navigazione di Google Earth si può volare sopra la città di Roma ed esplorare una rappresentazione virtuale di come appariva la città nel 320 D.C., all’epoca dell’Imperatore Costantino.
È inoltre possibile entrare in molte delle case contenute nel modello, per osservarne le architetture nei minimi dettagli, come ad esempio i pavimenti in marmo. Dell’antica Roma, oggi si sono conservati i resti di non più di 300 edifici, che continuano ad attirare nella città eterna milioni di turisti da tutto il mondo.
Da oggi, grazie al layer Roma Antica di Google Earth, è sufficiente usare il PC per visitare il Foro Romano, stare al centro del Colosseo, immaginare di sentire echeggiare le spade dei gladiatori che si allenano nel Ludus Magnus o i discorsi di magistrati e oratori riuniti sulla tribuna Rostra vicino all’Arco di Settimio Severo, volare sopra la Basilica Julia e l’Arco di Costantino o esaminare tutti i dettagli della facciata della Basilica di Massenzio.
“I nostri spettacolari reperti - ha affermato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno - continuano ad affascinare le persone di tutto il mondo, attirando ogni anno milioni di turisti nella nostra città. Siamo felici che da oggi ancora più persone nel mondo potranno godere dell’eredità storica offerta dalla nostra splendida città. Questa è una magnifica opportunità per condividere la grandezza di Roma Antica, nonché un perfetto esempio di come le nuove tecnologie possano essere valide alleate nell’intento di promuovere la nostra identità storica, archeologica e culturale.
Sono orgoglioso che il progetto Roma Antica sia stato presentato nell’Aula di Giulio Cesare, giusto sotto la sua statua di marmo”. Google ha deciso di offrire la propria tecnologia a supporto del progetto Roma Antica per consentire a chiunque nel mondo di approfondire le proprie conoscenze storiche. Questo rientra nella missione di Google di rendere universalmente accessibili tutte le informazioni del mondo, comprese, appunto, quelle di carattere storico.
Roma Antica è infatti visualizzabile dall’interno di qualsiasi versione di Google Earth in qualsiasi lingua e le “finestre informative” pop-up sugli edifici inclusi nel layer Roma Antica sono state già tradotte in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, francese, giapponese, russo e olandese.
Nella versione italiana vengono messi a disposizione degli utenti contenuti ad alto valore aggiunto, rappresentati da video documentari relativi ad alcuni monumenti del layer e tratti dall'archivio video di RAI. I video saranno accessibili direttamente dal layer, all'interno delle finestre informative e con un semplice clic sarà inoltre possibile accedere all'apposito canale YouTube, che include tutti i video messi a disposizione da RAI. Fonte: LaStampa Tecnologia Diego Maradona: La squadra la faccio io Un gran bel regalo: compiere quarantotto anni appollaiato nella panchina dell’Argentina per Diego Armando Maradona è la realizzazione di un sogno a lungo cullato. Un successo che l’ex Pibe de Oro ha costruito giorno per giorno, minando, con critiche a volte sin troppo disinvolte, la panchina che sino a qualche settimana fa era occupata da Alfio Basile. In Argentina, Maradona è un avversario scomodo. Ma non sarebbe stato per nulla facile cogliere la palla al balzo se non ci fosse stato l'assist del suo compagno di cordata, l’ex ct Carlos Bilardo (che si è ritagliato ad hoc il ruolo di direttore generale).
Un riconoscimento alla carriera che l’ex Pibe de Oro ha pilotato tessendo la tela che ha intrappolato Carlos Bianchi: il quotidiano sportivo Olè ha reso nota un'inchiesta secondo la quale il 41% degli interpellati era favorevole ad affidare la nazionale all'ex tecnico del Boca Juniors Carlos Bianchi, mentre Diego racimolava appena il 14,9%. Da qui la richiesta d’aiuto che l'ex Pibe de oro ha inoltrato telefonicamente a Bilardo, per dargli una mano e questi gli ha risposto: ''Non preoccuparti, ti appoggio''.
Bilardo è stato un buon ambasciatore, così Dieguito, che ha già ricevuto l'imprimatur dal presidente dell'Afa Julio Grondona, ha voluto sciogliere il primo dubbio. “Bilardo – ha precisato a Radio La Red - parteciperà attivamente alla gestione della selezione, però, nell'ambito della riunione è emerso chiaramente che la squadra la formerò io''. Maradona non ha nemmeno esitato ad esternare piani in tal senso: ''Mi recherò in Europa molto prima della partita amichevole con la Scozia, in programma a Glascow il 19 novembre prossimo, per riunirmi con i ragazzi''. ''Il mio primo lavoro sarà appunto quello di contattarli''.
La possibilità che fosse l'accoppiata Maradona - Bilardo a farsi carico della nazionale è emersa quando Grondona, in un'intervista ad una radio, ha avvertito che non era da scartare che la affidasse ad ''un pool di tecnici''. Ed in effetti, secondo quanto hanno fatto trapelare fonti dell'Afa riprese subito dai mezzi radiotelevisivi, non solo Diego si farà affiancare dal suo preparatore fisico di una volta Fernando Signorini, ma lavorerà anche in equipe con ex giocatori come Josè Luis Brown, Pedro Troglio, Sergio Batista, Julio Olarticoechea e Sergio Goycochea.
Da rilevare inoltre che, secondo il sito on line del quotidiano Clarin, nella designazione di Maradona da parte di Grondona, avrebbero pesato in particolare i figli del presidente dell'Afa, specialmente Humberto, che dovrebbe farsi carico delle nazionali giovanili. D'altra parte, ormai da giorni, in molti muri di Buenos Aires si potevano ammirare manifesti del tipo Maradona a la seleccion o Que Bilardo vuelva a la seleccion. Ed hanno appunto finito per vincere l'en plein, pur se, per quanto riguarda Maradona i suoi trascorsi come allenatore - debutto nell'ottobre del 1994 nel Mandiyu, squadretta del nord del Paese e poi nel Racing - non sono stati certamente brillanti. In pratica lui e Bilardo torneranno a far coppia, come durante i mondiale del 1986. Da rilevare infine una recente osservazione del Clarin, in cui si avvertiva: ''Certo Maradona non sembra l'ideale per la nazionale ma, se venisse infranto il suo sogno, quale sarà il tecnico che potrà far fronte alla sua rabbia?''. Bianchi sembrava disposto alla grande sfida. Non invece Grondona che ha finito per affidargli una delle panchine piu' scottanti degli ultimi tempi del calcio argentino, tanto che Basile ha finito per scottarsi come non mai e rinunciare.
Adesso l'accoppiata Maradona - Bilardo ha un compito di non facile svolgimento: nella classifica delle eliminatorie sudamericane, l’Argentina è terza, con 16 punti nell’arco di dieci partite, dietro Brasile (17) e Paraguay (23). In quel girone si qualificano le prime quattro, mentre la quinta disputerà gli spareggi con la quarta del gruppo Nord, Centro America e Caraibi.
Fonte: Tiscali Sport Oltre il mercato c'è la cultura TORINO
Quello che sta più a cuore al giovane ed agguerrito direttore di Artissima Andrea Bellini (già dal sottotitolo schiera il suo ambizioso ma rispettato obiettivo di mira: The International Fair of Contemporary Art in Torino. 129 gallerie scelte, di 19 paesi diversi. Una rosa davvero affidabile di globalità non solo europeA) è che «ovvio, non lo si può negare, questa impresa complessa ha un’importante rilievo mercantile, su cui sempre punta, ma senza dimenticare d’essere e di poter diventare sempre più un evento culturale»: con addentellati, riverberi, iniziative più stabili e divaricate, che non si brucino tutte nei fuochi d'artificio dei giorni frenetici della kermesse: dal 7 al 9 novembre. Con la delega capillare a fidati curators internazionali, che garantiscono la qualità delle gallerie proposte e del loro sorgere progressivo. New Entries, riguarda appunto il novero delle giovani gallerie, nate dopo il 2003, con il mugugno inevitabile di quelle più assestate e stanche, che magari si vedono scalzate dalle nuove generazioni. Ma va da sé che il gioco del ricambio sia anche la garanzia battagliera della vitalità di un'impresa in perenne evoluzione come questa. Che in Present Future allestisce una vera e propria mostra, articolata secondo un percorso originale, di diciassette giovani artisti internazionali, selezionati da un comitato di curatori, mentre Constellations, «questa volta situata ad introduzione dei padiglioni, in modo che sia più chiara questa dialettica tra gallerie e mostre» spiega ancora Bellini «metterà in dialogo grandi maestri e giovani talenti esordienti, opere voluminose oppure complesse da mostrare, appunto secondo un originale taglio museale». Persino i consueti, spesso disertati o caotici dibattiti, si trasformeranno, quest'anno, ne L'Ecole de Stéphanie, Stéphanie Moisdon che garantisce «una vera scuola temporanea di critici, artisti, alunni», alla faccia della scuola in disarmo.
Ma la vera novità oltre-gallerie, secondo Bellini, è l'istituzione di un nuovo concorso Italian Wave, che vede premiati solo 7 giovani «under 35, di eccellenza garantita, scelti tra ben 1481 iscrittisi, vagliati prima da una commissione di curatori, da me prescelti, e poi da un giuria di due esperti nazionali e due internazionali, che hanno riconosciuto una qualità notevole, in questi giovani, che possono anche aver esposto ed essere magari conosciuti dal pubblico dell'arte, ma che non hanno ancora una galleria. Proprio per ravvivare questo gioco importante tra ricerca aperta e garanzie mercantili. Avranno una mostra garantita ed una residenza di studio nelle Fondazione Spinola». Meglio non porgli la domanda, inevitabile ma sciocca, se questa 'scelta' ha dimostrato qualche linea di tendenza. «Certo non abbiamo richiesto una campionatura a seconda delle tecniche, video, figurativa, foto, installazioni. Abbiamo ottenuto comunque un'utile mappatura, ove si sono evidenziate delle eccellenze e basta, che poi come sempre coprono l'intero arco delle tendenze. Ma quando, anche all'estero, mi chiedono quale tendenza abbiamo voluto dare alla fiera, ma che domanda è? Noi ci limitiamo a riflettere, con antenne, quello che succede, non è certo che vogliamo influenzare nulla».
Fonte: LaStampa Arte L'impaccio delle zampe Una piccola lucertola, Lerista, ha più volte cambiato significativamente la forma del proprio corpo nell'arco di tempi evolutivamente molto brevi. Lo hanno dimostrato ricercatori dell'Università di Adelaide, in Australia, che illustrano i risultati del loro studio in un articolo pubblicato sulla rivista online ad accesso pubblico BMC Evolutionary Biology. Le lucertole australiane del genere Lerista rappresentano un modello particolarmente appropriato per lo studio della riduzione degli arti nelle lucertole e nei serpenti, dato che fra le 75 specie che lo compongono esiste una varietà di configurazioni degli ...
Fonte: Le Scienze Regione Lazio: investe 38 milioni di euro per il rifacimento tetti case Ater Al via i cantieri per il rifacimento di 184 tetti su altrettanti stabili di proprietà dell’Ater del Comune di Roma grazie ad un finanziamento di 38 milioni di euro erogato dalla Regione Lazio. I lavori dovrebbero essere completati nell’arco di 7 mesi e riguarderanno sei diversi lotti. Oggi l’apertura dei cantieri negli stabili di Tor [...] Fonte: MondoCasaBlog I consigli per fare sesso in ostello di Giulia Cavallaro Adatti a chi si sposta da una città all'altra nell'arco dello stesso viaggio, per chi vuole incontrare gente e condividere spazi, gli ostelli sono scelti da molti viaggiatori per vacanze low cost in giro per il... Fonte: Vita di Coppia Accademia di Santa Cecilia: al via la Mendelssohn Fest Nel mese di novembre, in anticipo sul calendario delle celebrazioni mendelssohniane, previste per febbraio 2009, prende il via la Mendelssohn Fest, rassegna monografica che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia distillerà lungo l’arco del 2009 e che nei prossimi appuntamenti, previsti per l’8, 9 e 11 novembre, toccherà i grandi capolavori sinfonici della terza sinfonia Scozzese, [...] Fonte: Da Capo al Fine - Musica Classica Milla spogliarellista disperata sul set La Giovanna d'arco lanciata da Luc Besson (di cui era moglie) al cinema, la ex top model ucraina che ha saputo conquistare la mecca del Cinema si confronta ancora una volta con un film d'autore. Milla Jovovich sarà la protagonista di Keep Coming Back, film che segna il debutto alla regia di William H. Macy, attore prediletto dai fratelli Coen (suo il ruolo da Oscar in Fargo) e da Paul Thomas Anderson (con cui ha girato Boogie Nights e Magnolia).
Amore, romenticismo e alcol - In Keep Coming Back si racconta la storia di un anonimo borghese malato di cuore (interpretato dallo stesso Macy) che si iscrive alle sedute di un gruppo di alcolisti anonimi per poter conoscere e sedurre la donna di cui si è innamorato. Lei (interpretata dalla Jovovich) è una ex spogliarellista schiava della bottiglia ma ancora bellissima. I due si aiuteranno a vicenda a curare la reciproca infelicità. Le riprese del film, una piccola produzione indipendente, inizieranno nei primi mesi del 2009. La Jovovich è attesa anche tra i protagonisti di Azazel, thriller poliziesco ambientato in Russia. Fonte: Tiscali Spettacoli Reggio Emilia (RE) Viaromantiquaria Data/e: 12/1/2008 - 9/2/2008 - 8/3/2008 - 12/4/2008 - 10/5/2008 - 14/6/2008 - 13/9/2008 - 11/10/2008 - 8/11/2008 - 13/12/2008
VIAROMANTIQUARIA Via Roma - Arco di Santa Croce via Roma, piazza Scapinelli Reggio Emilia (RE), dal 09/02/2008 al 13/12/2008 Orario 8-18 In ... Fonte: Eventi e Sagre Arco (TN) Treniniamo Data/e: da 29/11/2008 a 30/11/2008
TreniniAmo 2° RADUNO DEI TRENINI TURISTICI DOTTO TRAINS Mercatino di Natale di Arco 29 e 30 Novembre 2008 Il 29 e il 30 novembre Arco ospiterà ... Fonte: Eventi e Sagre Arco (TN) Mercatino delle Pulci Data/e: 19/1/2008 - 16/2/2008 - 15/3/2008 - 19/4/2008 - 17/5/2008 - 21/6/2008 - 19/7/2008 - 16/8/2008 - 20/9/2008 - 18/10/2008 - 15/11/2008 - 20/12/2008
Mercatino delle Pulci
Arco ogni 3° sabato del mese
Si svolge ogni 3° sabato del mese
da gennaio a maggio dalle 8 00 alle 19 00
Da giugno ... Fonte: Eventi e Sagre
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