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Nereida: Cristiano mi tradiva con una di Miami E’ stata una vera telenovela il rapporto tra Nereida Gallardo e Cristiano Ronaldo. Almeno finché è durata. Anche dopo aver messo la parola fine sulla loro storia i due non mancano comunque di far parlare i giornali e rivelare particolari piccanti della tramontata love story.
"Lo scoprii sbirciando nel suo telefonino" - E’ soprattutto la prorompente modella spagnola a riepilogare i retroscena del suo fidanzamento con il calciatore portoghese. L’ultima volta che Nereida ha rilasciato delle dichiarazioni a una tv spagnola ha confessato che la relazione con Cristiano Ronaldo non era certo all’insegna della fedeltà reciproca. All’epoca in cui stava con l’asso del Manchester, ha confidato la modella “probabilmente Cristiano mi tradiva con un’altra donna spagnola o di Miami”. Lei l’aveva scoperto “sbirciando nel suo cellulare”. A tal punto che una volta gli disse: “Se continui così guarda che anch'io posso riprendere in mano il mio vecchio telefonino e fare altrettanto”. Chissà se, una volta messa una pietra sopra il rapporto con il suo ex, la bellissima Nereida quel telefonino l’ha rimesso in funzione. Fonte: Tiscali Sport Firenzuola (FI) Dal Bosco e dalla Pietra Data/e: 12/10/2008 - 19/10/2008 - 26/10/2008
 DAL BOSCO E DALLA PIETRA Festa del marrone e mostra della pietra serena FIRENZUOLA - Centro storico Domenica 12 - 19 - 26 ottobre 2008 ... Fonte: Eventi e Sagre Rocchetta Ligure (AL) Incontri con la tradizione Data/e: 11/10/2008
Musa "Musiche, Canti, e Danze tradizionali delle Quattro Province"' Incontri con la tradizione: l'etnografia nelle Quattro Province A ... Fonte: Eventi e Sagre The Flying Burrito Brothers: The Gilded Palace of Sin (di currahee72) In seguito all'amara separazione dai Byrds nel 1968, anno della pubblicazione dello storico "Sweetheart of The Rodeo" considerato una delle prime pietre del country rock, Gram Parsons e Chris Hillman fondano assieme al grande esperto di pedal steel "Sneaky" Pete Kleinow e al bassista Chris Ethridge i Flying Burrito Brothers. La perfetta collaborazione musicale tra l'esperto ex bassista dei Byrds e futuro compagno di Stephen Stills nei Manassas e il talento visionario di Parsons, genera un perfetto esempio di country rock che negli anni a venire vanterà centinaia di tentativi di imitazione. Se nei Byrds Roger McGuinn ad un certo punto della carriera della sua band la butta in moda parlando di "Raga Rock", Gram Parsons diventa, alla fine dei Sessanta, il pioniere e il portavoce della "Cosmic American Music" che, nelle intenzioni dell'artista, avrebbe dovuto essere un connubbio perfetto tra country, soul e rock. La musica contenuta in questo disco non aveva bisogno dell'immagine di copertina, sulla quale la band vestiva abiti sgargianti con tanto di disegni di piante di cannabis, per essere notata. L'iniziale "Christine's Tune", la dolce "Sin City", la storia di "Juanita", la polemica "My Uncle" e la classica "Wheels" sono considerati classici del country rock assieme alle due "Hot Burrito". Brani immortali che testimoniano la grande capacità di Gram Parsons nel creare melodie ispirate e indimenticabili. Accanto a queste perle vanno segnalate le splendide versioni di "Dark End Of The Street" e di "Do Right Woman", due classici soul di Dan Penn. La voce personale, malinconica e dolce di Parsons rimane sempre sugli scudi nel descrivere gioie e dolori dell'amore mentre Hillman, dalla sua, pensava a fornire solide armonie vocali. Chiaramente con un personaggio così carismatico come Gram Parsons le possibilità di lunga durata della band erano ridotte al minimo. Dopo questo disco i Flying Burrito Brothers subirono vari cambiamenti di organico e il seguente "Burrito Deluxe" nonostante il buon tiro rock, rappresenterà una parziale delusione nonostante la presenza di una notevole cover di "Wild Horses" dei Rolling Stones. "The Gilded Palace of Sin" rimane una pietra d'angolo della musica americana legata alle radici, grazie soprattutto alle notevoli innovazioni stilistiche di Gram Parsons del tutto inusuali rispetto agli stereotipi nashvilliani. Egli riuscì a colmare il vasto abisso che alla fine dei Sessanta esisteva tra gli appassionati del rock e del country. Anche per questo motivo non smetteremo mai di ringraziarlo.… Fonte: DeBaser Un cesto natalizio per cuochi ed appassionati di cucina Su Toomaki è possibile regalare un cesto natalizio dedicato ai cuochi o agli appassionati della cucina, pentole e coltelli con amore. Un cesto natalizio un po' particolare quello proposto da Toomaki (www.toomaki.com), è composto da una casseruola in rame stagnato, una padella a saltare in alluminio, un coltello per sfilettare il pesce, un trinciante e una pietra in ceramica per affilare personalmente questi ultimi. Un regalo perfetto per cuochi e appassionati, strumenti che non servono solo a preparare pietanze, ma sanno trasferire l'amore per la cucina in ogni piatto. Tutti i dettagli si possono trovare alla pagina Cesti natalizi per cuochi. Fonte: AlimentaPress Pietra Ligure (SV) Sport Senza Barriere Data/e: 12/10/2008
Comune di Pietra Ligure - Provincia di Savona Il Sindaco Luigi De Vincenzi, l'Assessore Avio Valeriani e il SETTORE POLITICHE SOCIALI organizzano ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Inaugurazione Piazzale Alpini Data/e: 19/10/2008
Domenica 19 ottobre Inaugurazione Piazzale Alpini H 9,00: ammassamento in Via Colla (di fronte Scuole elementari); h 10,00: inizio sfilata ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Corso di fotografia naturalistica Data/e: 10/10/2008
Da venerdì 10 a venerdì 24 ottobre Biblioteca comunale (Via Poggi 62) Corso di fotografia naturalistica Corso a cura di Roberto Malacrida, ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Festa Patronale di San Michele Arcangelo e di N S del Rosario Data/e: 05/10/2008
Domenica 5 Ottobre Festa Patronale di San Michele Arcangelo e di N S del Rosario H 11 00 e 18 00: Sante Messe; h 15 30 Vespri e Processione ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Castagnata Data/e: 12/10/2008
Domenica 12 ottobre, Loc Pecorile, dalle h 14 00 Castagnata a Pecorile Il Comitato Pro Pecorile invita alla castagnata che si terrà nella ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Il Mercoledì da Leoni Data/e: 01/10/2008
Mercoledì 1 Ottobre, Stadio Comunale G Olmo (Loc Natta), h 17,00 Il Mercoledì da Leoni Manifestazione provinciale open di atletica ... Fonte: Eventi e Sagre Celle Ligure (SV) Castagnata nella Pineta Bottini Data/e: 26/10/2008
Domenica 26 ottobre, Pineta Bottini, dalle h 14 00 Castagnata nella Pineta Bottini L'Associazione Volontari Protezione Civile "Tonino ... Fonte: Eventi e Sagre Genova, al via il Salone Nautico Internazionale
 Dal 4 al 12 ottobre la città ligure ospita la più importante manifestazione dedicata alla nautica in Italia
 Fonte: Excite ViaggiAzimut
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Artista
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Perigeo
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Titolo
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Azimut
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Anno
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1972
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Label
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RCA
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I Perigeo nascono nel 1971 dal progetto musicale del contrabassista Giovanni Tommaso che forma un quintetto mettendo insieme altri quattro grandi jazzisti Italiani: Bruno Biriaco, Franco D’Andrea, Claudio Fasoli e Tony Sidney i quali vantano collaborazioni con Chet Baker, Sonny Rollins e Gato Barbieri. Come gruppo invece aprono i concerti dei Soft Machine e dei Weather Report. Il loro stile infatti si avvicina molto al rock-jazz di questi due grandi gruppi e di conseguenza al sound elettrico di "Bitches Brew" di Miles Davis. Nel 1972, all’uscita del loro primo disco Azimut, come spesso accade in questi casi, non mancano le critiche dei puristi del jazz i quali li accusano di aver corrotto entrambi gli stili, ma la qualità espressa dalla band e tale da superare le “avversità” dandogli un successo meritato. In questo primo lavoro già si possono assaporare le potenzialità di questa band e il loro stile innovativo che vede in primo piano le splendide sonorità del piano Fender di D’Andrea che si fondono con i virtuosismi psichedelici della chitarra di Sidney, con il sax decisamente jazz di Fasoli e con la ritmica firmata dallo strepitoso contrabbasso di Tommaso e dalla incredibile batteria di Biriaco. Anche se non si può definire un vero e proprio capolavoro e nonostante i lavori successivi siano più maturi ed elaborati e di conseguenza di qualità superiore, Azimut rimane comunque un grande disco che tutti dovrebbero avere nella propria discoteca, una pietra miliare nel panorama musicale italiano, un album che ha rotto gli schemi ed ha indicato la strada per le generazioni a venire, ricordandoci che, in Italia, in quegl’anni il livello musicale suonato era davvero alto. Imperdibile!
kiriku Fonte: BlogBuster Vivicentrostorico del 25° - trofeo ligure di corsa di orientamento - 4° Memorial Marco Minoletti 29/09 - Nel Centro Storico di Genova la Corsa di Orientamento. Fonte: FOL - Software Mogwai: The Hawk Is Howling (di azzo) Ho già spiegato, in una mia precedente, i motivi per cui considero Mogwai un gran bel gruppo. D'altra parte so che c'è un sacco di gente a cui non vanno giù. E le ragioni ben le comprendo: niente voci, un po' prolissi, troppo concettuali, dispersivi, ripetitivi…Per quelli che invece godono, la domanda è ovvia. Hanno ancora qualcosa da dire arrivati al sesto album? Mi pare di sì.Detto che la copertina è una delle più insulse viste in giro negli ultimi tempi, e che il titolo del primo pezzo, "I'm Jim Morrison, I'm Dead", arriva secondo nella classifica dei migliori dell'anno, surclassato dall'inarrivabile "Bring Me the Head of Paul McCartney on Heather Mill's Wooden Peg (Dropping Bombs on the White House)" dei BJM, ma che il brano è nulla più che un cliché della band di Glasgow, ci spostiamo sul secondo. E qui siamo già nelle mirabilia. "Batcat" è infatti un tour de force nei meandri dell'inconscio. Sostenuto da molteplici prese di chitarra, da un basso reiterato e da una batteria feroce, lascia letteralmente senza fiato. A qualcuno ha ricordato i Black Sabbath, ed io invece ho pensato, strane aritmie, ai Marlene, quando usavano stacchi simili al gruppo di Birmingham (che poi, scusate la solita digressione, non ho mai capito se erano fan di Ozzy od avevano solo ascoltato Soundgarden. Un po' come quel chitarrista con cui ho suonato che voleva fare le cover dei Velvet come le facevano i R. E. M. ).Questa nuova strada viene purtroppo abbandonata subito. Il successivo "Danphe and the Brain" ci riporta Mogwai nei loro percorsi cinematografici. Io vi sento degli echi delle colonne sonore di Teho Teardo. Che, d'altronde, mi fa venire in mente Clint Mansell. Che ha lavorato con Mogwai alla colonna sonora di "The Fountain". Ma allora: tout se tient!Vi risparmio, ovviamente, il track by track. Vi è da dire che "The Sun Smells Too Loud" è una delle canzoni più brutte che abbia ascoltato da mesi a questa parte, ma che il resto del disco gira ininterrottamente sul mio piatto da quando l'ho comprato, ed era un bel po' che chitarre sature (splendide quelle di "Scotland's Shame" e della conclusiva "The Precipice") non riempivano il mio soggiorno, nebbia che si fa largo nella nebbia del fumo delle sigarette.Insopportabile per chi odia Mogwai, delizioso per chi li ama. Per questi segnalo l'imprescindibile "Batcat" ep, con Roky Erickson, sì proprio lui, alla voce in "Devil Rides" (se non vi sgorga una lacrima quando la sentite, avete il cuore di pietra). Per i non adepti, il consueto consiglio: iniziate da "Young Team", e poi vedete.Quattro stelle, da intendersi come sette, secondo le istruzioni del ministro Gelmini.… Fonte: DeBaser Genoa, Gasperini: No alle polemiche L'allenatore del Genoa Gasperini vorrebbe mettere una pietra sopra le polemiche della gara con la Roma e il gol annullato a Panucci. "La campagna d'informazione che è stata montata... Fonte: Tutto Mercato Web Motojewel, ecco il gioiello di Motorola (Mobile)
Una pietra preziosa di dimensioni esorbitanti? No è l’ultima creazione della casa americana, un cellulare a conchiglia che sarà (probabilmente) apprezzato dall’utenza del gentil sesso
Fonte: MyTechRyu il ragazzo delle caverne
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Titolo originale
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Ryu no michi
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Produzione
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Giappone 1971
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Episodi / Durata
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22 / 30 Minuti
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“Un milione di anni fa o forse due, c’era chi parlava al vento ed alle stelle…” Questa frase, letta così, non vi dirà certamente nulla, ma provate a canticchiarla, sarà impossibile per chi ha seguito questa serie non ricordare la prima strofa di questa famosissima sigla finale (nonostante la sua esigua durata, appena 58 secondi) appartenente ad uno dei miei cartoni preferiti dell’epoca. A cantarla allora era una giovanissima Giorgia Lepore, oggi nota doppiatrice ed attrice. “Ryu il ragazzo delle caverne”, era una serie composta da ventidue episodi, ambientata nel periodo preistorico, ove il protagonista Ryu un ragazzo dalla pelle chiara, intraprende un disperato viaggio alla ricerca della madre da cui, alla nascita, è stato separato, per essere offerto in sacrificio a Tirano, un gigantesco tirannosauro che semina morte e distruzione nei villaggi da lui scorti nel suo infinito tragitto. Durante il suo cammino, Ryu incontrerà personaggi brutalmente ostili, che renderanno ancora più arduo il suo compito. Il più pericolo dei suoi nemici, è sicuramente Tirano ma non il solo, a dargli filo da torcere fino alla fine sarà presente anche il crudele Taka, un ostinato guerriero che odia a dismisura Ryu, per il colore della sua pelle. Tra i personaggi positivi incontrati nel lungo viaggio, la bellissima Ran è sicuramente un cardine fondamentale per la riuscita dell’impresa di Ryu, poiché è proprio grazie alle sue parole di conforto che alimenteranno in lui, di volta in volta, la speranza di ritrovare la madre viva. Il pestifero Dom (fratellino di Ran) con il suo cucciolo (non si sa bene di cosa) Prendidon, completano il gruppo che accompagna per tutta la serie Ryu. Ricordo la prima volta che vidi l’episodio iniziale di questa affascinante serie animata, rimasi piacevolmente incantato per la sua ambientazione, considerato che era il primo cartone adattato all’epoca della pietra. Anche il protagonista, ben elaborato dal suo autore, mi piacque subito, con la sua triste vicenda era difficile non seguirne la sua evoluzione finale. L’unica pecca che ho sempre evidenziato con gli amanti del genere, era la ripetizione delle scene durante lo svolgimento della trama, in troppi episodi le analogie sono eccessivamente similari, mi riferisco alle continue fughe dei protagonisti dalle tribù (quasi sempre tutte ostili) incontrate durante il loro lungo viaggio. Ad ogni modo questa esile lacuna non deve sviare, per chi ne ha, la voglia di vedere o rivedere le incessanti vicissitudini dell’eroico Ryu.
Namor Fonte: BlogBusterFabio Vignaroli presenta Lazio-Fiorentina Fabio Vignaroli, 32enne attaccante ligure, ha militato nelle file della Lazio fino al 1 luglio scorso, quando si è svincolato dal club capitolino. Attualmente senza squadra, segue ancora con... Fonte: Tutto Mercato Web
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