Social Media Marketing: Piccole Imprese, Strumenti Di Collaborazione e Reclutamento - Bill Vick Intervista Robin Good
Il Social Media Marketing può sembrare una cosa difficile da comprendere se non sei un persona molto attiva sul Web ed attenta alle tante nuove comunità e ai social media che nascono ogni giorno online. Potrebbe sembrare che alcuni di questi social media e servizi online incentrati sulle relazioni sociali siano solo un passatempo per ragazzi e abbiano solo un'incredibile capacità di farti perdere tempo prezioso, che invece potresti dedicare al tuo blog o alla tua attività online. Ma se guardi attentamente, i social media hanno grandi potenzialità, che possono essere sfruttate per promuovere o per rendere più completo il tuo business online e la tua attività di online publisher.
Le cose, spesso, non sono quello che sembrano. Generalmente sotto l'apparenza c'è molto più di quello che puoi vedere ad un primo sguardo superficiale. Lo stesso vale per il Social Media Marketing.
Apparentemente i social media sembrano un ambiente caotico, incapace di focalizzarsi su qualcosa di specifico. Lo so. Anche a me sembra che, una volta immerso in un ambiente come quello dei social media, per poter fare le stesse cose che fanno gli altri intorno a te, bisognerebbe sprecare un sacco di tempo inutilmente.
Ma in realtà, la situazione non è così critica come può sembrare. Ad esempio una buona parte degli utenti che utilizzano i social media parla di argomenti che all'inizio possono apparire superficiali. Però, guardando un po' più a fondo, scoprirai che questi utenti presenti sui social media condividono i loro interessi in modi diversi e a livelli diversi. Non è forse vero che anche nella vita sociale reale molte delle nostre conversazioni, alla macchinetta del caffè o al bar all'angolo della strada, sono incentrate su temi molto frivoli ma allo stesso tempo molto sentiti?
I social media online ti permettono di estendere gradualmente le tue relazioni sociali, indipendentemente da quali siano i tuoi interessi o i tuoi affari. Ciò è possibile in quanto i social media ti permettono di aiutare facilmente gli altri a risolvere un problema, di condividere i contenuti che hai trovato sul Web o di condividere i tuoi stessi problemi e le necessità: può darsi che qualcuno si sia trovato nella stessa situazione e che possa aiutarti in tempo reale.
Estendendo virtualmente i tuoi legami sociali, dalle persone che incontri alla macchinetta del caffè e o al bar a tutte quelle persone che si trovano a portata di un clic del mouse, puoi aumentare realmente la tua capacità di scambiare, riflettere, essere ispirato o ottenere aiuto, in un periodo di tempo molto più breve di quanto tu possa aver mai sperimentato nella vita reale.
Questa è la ragione per cui i social media possono sembrare apparentemente inutili e farti perdere un sacco di tempo. Invece, se spendi un po' del tuo tempo per condividere cose buone con gli altri, proprio come faresti alla macchinetta del caffè o al bar all'angolo della strada, i social media potrebbero diventare una delle risorse di vita più importanti, utili per ottenere quasi quello di cui potresti aver bisogno.
In questa breve video intervista con Bill Vick, condivido alcune delle cose che ho imparato sul Social Media Marketing, raccontando come sono state utili quando mi sono trovato alla ricerca di altri talenti.
Video dell'intervista via Skype di Robin Good da Bill Vick di Xtremerecruiting -
Robin era a Roma e Bill a Dallas, in Texas. In alcuni punti dell'intervista l'audio e il video, ma nulla di così serio da impedirti di comprendere gli argomenti più importanti di cui si parla.
Trascrizione completa del testo in italiano
Bill Vick:Robin, mi chiedo se puoi prenderti un secondo e fornirci una descrizione di te e delle tantissime cose che stai facendo online riguardo i social media.
Robin Good: Io abito nella soleggiata Roma, in Italia.
Sono un giovane imprenditore, che ha deciso di discostarsi dalla tradizionale consulenza di comunicazione per le grandi organizzazioni internazionali. Ho cercato di capire piano piano quanto sarei potuto diventare indipendente, condividendo tutte le cose nuove che ho trovato e scoperto: questo atteggiamento è necessarie perché al giorno d'oggi, con tutti i cambiamenti che si susseguono, impari ogni giorno cose nuove.
Se non lo fai tu, puoi essere sicuro che qualcun altro lo farà al posto tuo.
Perciò devo testare, sperimentare e trovare nuovi modi di essere competitivo. In questo modo ho scoperto che, condividendo queste informazioni con gli altri, non solo posso ottenere maggiore credibilità, fiducia e maggiori incarichi di consulenza, ma alla fine la gente si riferisce a me come qualcuno da cui può imparare qualcosa di utile.
Sta a me decidere quindi se voglio solo pubblicare articoli gratuiti online, cosa che faccio tuttora da parecchi anni, e monetizzarli attraverso pubblicità contestuali, oppure se voglio come te, Bill, creare e-book, libri traditionali, DVD, podcast, video o altre forme di monetizzazione dei contenuti, che possono includere anche corsi educativi, ambienti interattivi e altre forme di training professionale che si stanno sviluppando attualmente online, per monetizzare questa conoscenza, che sono in grado di fornire sia a livello gratuito sia a pagamento.
Bill Vick: Bene, non penso che molta gente abbia un'idea e un livello di conoscenza dei social media come il tuo. Sei uno scrittore prolifico e i tuoi articoli descrivono spesso questa tecnologia e il suo funzionamento.
Secondo te come incidono questi cambiamenti nella tecnologia delle piccole imprese, in particolare, come potrebbero incidere sulle imprese di reclutamento o qualsiasi piccola impresa?
Robin Good:Bene, ad un primo livello queste nuove tecnologie incidono sulle piccole imprese che hanno persone abbastanza aperte a testare e sperimentare novità in campo tecnologico. Questo perché tramite nuove tecnologie si può portare a compimento e semplificare una gran quantità di lavoro noioso e ripetitivo, che altrimenti richiederebbe molto più tempo.
Così se ci pensi bene, si può guadagnare anche solo anche solo da punto di vista dell'efficienza del lavorso svolto
Il Cambiamento di Mentalità E' Necessario Per Collaborare Effettivamente Online
Tutto questo deve essere accompagnato da un cambiamento di mentalità, anche per quanto riguarda l'approccio delle piccole imprese.
Quindi puoi essere una tradizionale piccola impresa che adotta nuove tecnologie ed è molto innovativa, grazie al fatto che adotti nel tuo modo di lavorare il paradigma degli strumenti dei nuovi media, che sono basati sulla condivisione e sulla trasparenza e rendono molto chiaro ai membri della squadra quello che sta succedendo.
Un atteggiamento troppo riservato, chiuso o restrittivo, che ha lo scopo di nascondere un valore prezioso, non funziona molto bene con queste nuove tecnologie, proprio succede per i contenuti tradizionali come la musica e i film, che riscuotono sempre meno successo attraverso le tradizionali forme di pagamento.
Quindi tenere le cose per sé, non è una cosa che funziona molto bene.
Per una piccola impresa una delle cose più importanti da fare è costruire un team con collaboratori a distanza.
Non puoi più permetterti di mantere un numero fisso di persone e di pagare uno stipendio fisso. Il tuo team deve essere flessibile e guadagnare in base a quanto produce. in base ai lavori e ai progetti che porta a compimento. Quindi creare un team capace di fare tutto questo è molto essenziale.
Le e-mail non possono essere la soluzione per tutto, perciò hai bisogno degli strumenti di collaborazione che ti permettono di parlare con le persone in tempo reale proprio come stiamo facendo noi, ma anche di registrare, prendere nota e organizzare materiale.
Esistono ormai moltissimi strumenti gratuiti, anche molto semplici: le piccole imprese dovrebbero avere una o due persone dalla mentalità aperta che si dedichino ad esaminare e ad adottare gradualmente gli strumenti che ritengono più utili per la struttura della compagnia.
Questa è la cosa più importante.
Suggerimenti Per il Reclutamento di Social Media
Per quanto riguarda il reclutamento, penso che dipende dal punto di vista con cui osservi la questione. Se sei qualcuno che sta cercando nuove persone da assumere, non so quanto i social media oggi, probabilmente ne sai più di me al riguardo, possano davvero aiutarti in questa ricerca.
Per me questo è molto difficile: io ho una piccola impresa online e trovo estremamente difficoltoso trovare persone di talento, forse perché sono molto esigente e sono alla ricerca di persone veramente speciali.
E' vero anche che in genere non trovo queste persone in maniera tradizionale, attraverso la tipica agenzia di lista o di reclutamento o qualcosa del genere, ma tramite contatti, che mi hanno parlare di una specifica esigenza: tutto questo avviene proprio attraverso quelli che oggi chiamiamo i social media.
Questo è un concetto molto difficile da afferrare per le piccole imprese perché si attua attraverso molti strumenti differenti, almeno agli occhi della gente comune.
Quindi nel mio caso, per fare un esempio pratico, avviene attraverso il mio blog, il mio sito e Twitter, un semplice strumento sociale che mi permette di pubblicare piccoli messaggi su cosa mi interessa o su cosa sto facendo e che uso maggiormente per comunicare quello che trovo interessante intorno a me, che siano nuovi strumenti, nuove notizie o relazioni di cui posso solo parlare. Posto tutto su Twitter, dove c'è una comunità di persone che segue tutto ciò che dico; allo stesso modo anche io vengo a sapere di cose interessanti da loro.
Attraverso Twitter posso dire "Sto cercando un nuovo designer, sto cercando questo o quello" e di tanto in tanto la gente dice "Hey, ho questo amico, vuoi parlarci? Ha appena completato un progetto o qualcosa di questo tipo".
Anche tramite Skype, infatti proprio adesso stiamo parlando con Skype, uno strumento di social media che ha molte funzionalità. Accanto all'icona del tuo nome puoi scrivere un messaggio personale, che esprime tutto quello che vuoi e che quindi puoi usare anche per cercare ciò che ti serve. Devo dire che io stesso l'ho usato parecchie volte per cercare persone di cui avevo bisogno e che non avrei potuto trovare da nessun'altra parte.
Adesso ho seicento contatti nel mio Skype: chi vede il mio contatto e legge il mio messaggio, dirà "Oh, proprio quello che stavo cercando" oppure "Ho sempre pensato di chiamare Robin ma non ho mai avuto il tempo, non mi sento a mio agio a parlare con lui", così questo è un altro modo per mettersi in contatto.
Vorrei dire un'ultima cosa prima di concludere, per rendere questo strumento ancora più prezioso: se usi Skype e sei un professionista, pagando un piccolo extra potrai avere una casella vocale, un numero Skype, etc. Ti consiglio di farlo, anche solo per questo suggerimento sui social media: quando hai acquistato un credito su Skype, puoi configurare il programma in modo che quando non sei in linea, Skype inoltri ogni chiamata in arrivo al tuo cellulare o al tuo telefono fisso, qualsiasi numero tu abbia.
La cosa più bella di tutto questo non è il fatto di poter ricevere le chiamate inoltrate. La cosa fantastica è che quando hai impostato questa funzionalità su Skype, la tua icona sarà sempre verde, anche quando non sei in linea!
In questo modo sei sempre visibile per le persone e se stai cercando di ottenere attenzione o di comunicare un messaggio, questa funzionalità può aiutarti moltissimo.
Non ho fatto tutto questo di proposito, l'ho imparato perché la gente mi mandava messaggi ogni volta che ero assente ed io mi dicevo "Cosa c'è che non va con questa gente, non vede che la mia icona è grigia perché non sono in linea?".
Ma in realtà la mia icona non era grigia!
Poi ho guardato la mia icona Skype da un altro computer e ho realizzato tutto in un lampo. Pagando un piccolo extra per Skype otterrai molta più visibilità. E questo è il motivo per cui Skype può funzionare anche come un efficace strumento di social marketing.
A te la linea!
Bill Vick: E' un grande suggerimento e Robin voglio rigranziarti tantissimo per la tua acutezza, le tue idee e la visione che ci hai offerto di tutto questo processo.
Fonte: MasterNewMediaGestire, Monetizzare E Ottimizzare Un Forum: Consigli Di Giorgio Tave
Ho incontrato Giorgio Tave, fondatore del Forum GT e uno dei massimi esperti di forum in Italia, per chiedergli alcuni consigli su come gestire, monetizzare e ottimizzare un forum.
Giorgio Tave ha deciso di condividere tutta la sua esperienza nel campo dei forum spiegando, tra le tante cose, quali sono le migliori strategie per gestire i commenti nei forum e quali politiche editoriali adottare. Inoltre Giorgio mi ha dato dei consigli sull'ottimizzazione dei forum sui motori di ricerca (mi ha consigliato il nome di un utilissimo plugin che migliora notevolmente l'ottimizzazione) e mi ha svelato alcuni segreti che permettono di far crescere un forum in modo da creare una comunità solida e vitale.
Ma il business di Giorgio Tave non si basa solo sul forum e sugli annunci di Google AdSense, ha parlato anche delle sue attività parallele al forum, come i servizi di consulenza SEO, l'organizzazione degli eventi dedicati al SEO e il lancio, avvenuto da poco, del suo nuovo social network basato sulla community di Giorgiotave.it.
Inoltre in questa intervista troverai anche una sopresa. Giorgio tave che annuncerà il nuovo Forum di Robin Good, dove potrai postare tutte le domande che desideri sul web publishing, sul web marketing, sulla collaborazione online e su tutti gli altri argomenti che puoi trovare su MasterNewMedia.
Ecco l'intervista:
Com'è Nato il Forum di Giorgio Tave
Robin Good: Considerando che ci incontriamo per la prima volta, cosa diresti in un paio di minuti per introdurti?
Giorgio Tave: Sono Giorgio Taverniti, ho iniziato la mia esperienza sul Web cinque anni fa e da quattro anni ho lanciato il Forum GT, tra poco festeggeremo il quarto anniversario a Brescia.
Ho iniziato studiando il posizionamento sui motori di ricerca e, quando abbiamo lanciato il Forum GT, lo abbiamo fatto con una linea editoriale ben precisa: divulgare tutte le informazioni possibili che apprendevamo da questo continuo studio. Mi ricordo che all'epoca era difficile riuscire ad accedere a queste informazioni, poichè le persone che le possedevano non erano tanto felici di condividerle.
Robin Good: Dove sperimentavate queste tecniche?
Giorgio Tave: Sul forum stesso o su siti costruiti ad hoc. Abbiamo fatto gare di posizionamento, per esempio gare su come posizionare le immagini su Google, quindi abbiamo appreso tutta una serie di nozioni molto importanti e abbiamo provato a creare un piccolo motore di ricerca, per invogliare gli utenti della community a studiare gli algoritmi presenti al suo interno.
Questo è stato un passo davvero importante per il forum.
Robin Good: Quindi hai creato un forum, una comunità dove le persone possono fare delle domande e dove ci sono esperti o moderatori che danno delle risposte e dove le persone possono interagire tra di loro. Questa comunità è incentrata sul SEO, cioè su come ottimizzare i siti affinchè appaiano in alto nei risultati dei motori di ricerca?
Giorgio Tave: Esatto, questo è stato il focus principale quando è nato il forum. Poi abbiamo avuto così tanto successo che siamo stati costretti ad allargarlo a tante altre tematiche.
Quindi è nata prima l'area dedicata al web marketing, cioè su come impostare una campagna di marketing online, poi pian piano ci siamo allargati ai linguaggi di programmazione, ai linguaggi di marca, all'HTML e a tutti i linguaggi per lo sviluppo del Web. In seguito abbiamo aperto altre sezioni a tema, come ad esempio quelle sulle leggi o sul fisco su Internet e oggi il forum di Giorgio Tave è un forum per webmaster a 360 gradi.
Robin Good: Nel primo anno quante persone si sono iscritte e quante hanno cominciato a frequentare il forum?
Giorgio Tave: I primi mesi sono stati duri, perché era difficile far iscrivere la gente proveniente dagli altri forum. Io venivo da una realtà come il forum di HTML.it, dove ogni persona importante aveva il proprio forum, ma nessuno di questi riusciva ad avere tanti iscritti.
I primi mesi sono stati duri anche nel far percepire agli utenti l'importanza del mio progetto, di quello che volevo comunicare. Con il passare del tempo le statistiche sono diventate sempre più alte, ancora oggi gli iscritti aumentano sempre di più, così come le discussioni postate ogni giorno.
Robin Good: Qual'è il consiglio che ti sentiresti di dare a chi vuole iniziare un'esperienza del genere, esiste un elemento che ti ha aiutato a far crescere la tua comunità in maniera decisiva, del tipo "se l'avessi saputo prima ci avrei messo molto meno tempo"?
Giorgio Tave: E' stata una crescita graduale, più andavo avanti e più apprendevo nuove tecniche che mi permettevano di migliorare il forum. Devo dire che il fattore più decisivo è stata la scelta della linea editoriale del forum: voler condividere con gli altri e spingerli a condividere quello che sanno. Questo ha permesso che il forum GT diventasse quello che è oggi.
Se dovessi tornare indietro penso che non cambierei nulla di quello che ho fatto e delle strategie che ho applicato, perché ha reso il mio progetto uno dei forum più importanti e seguiti su Internet.
Come Monetizzare un Forum e Come Posizionarlo Sui Motori di Ricerca
Robin Good: Come hai fatto a rendere sostenibili le spese del forum?
Giorgio Tave: Abbiamo provato varie strade. All'inizio il forum è stato sostenuto dal sito Giorgiotave.it che già allora portava traffico, io avevo inserito AdSense di Google e quindi riuscivo già ad ottenre introiti interessanti.
Poi abbiamo deciso di inserire AdSense anche sul forum per vedere quanto potesse essere proficuo. Abbiamo fatto molti test perchè abbiamo capito che posizionare AdSense in un forum non sarebbe stata una scelta molto remunerativa, poichè i visitatori tornano molte volte sul forum quindi si abituano a vedere sempre gli stessi annunci, sviluppando una sorta di assefuazione al click.
Infatti Il click through sul forum era molto basso rispetto alle pagine dei siti normali, quindi abbiamo capito che il vero segreto del funzionamento di AdSense sui forum e una forte visibilità sui motori di ricerca, poichè sono gli utenti che utilizzano i motori di ricerca ad essere interessati più degli altri a cliccare sugli annunci.
Ecco perchè alcuni famosi social network americani non riescono a trovare un modello di business remunerativo, perchè non sono molto visibili sui motori di ricerca, gli utenti sono sempre gli stessi e quindi non sono invogliati a cliccare sugli annunci. La vera chiave di volta per avere successo con i forum è una buona visibilità sui motori di ricerca.
Robin Good: Quindi la visibilità sui motori di ricerca non è una cosa automatica. Il motivo è perché il forum produce delle URL non ottimizzate per i motori di ricerca? O perché i titoli che usavate non erano intelligenti? Quali sono stati i principali ostacoli?
Giorgio Tave: Quando ho iniziato ho preferito utilizzare una piattaforma open source che si chiama phpBB. Però ho dovuto creare un modulo personalizzato per la riscrittura delle URL e dei titoli in quanto di default la piattaforma non è ottimizzata per i motori di ricerca.
Dopo due anni abbiamo deciso di trasferire tutto su vBulletin, inoltre ho installato un prodotto che si chiama vBSeo, un plugin che crea e riscrive in maniera automatica le URL e i titoli delle pagine del forum. Questo plugin costa intorno ai 140 dollari e permette anche di creare in automatico le sitemap per Google, Yahoo e gli altri motori di ricerca.
Robin Good: Quindi questa soluzione ha rappresentato una notevole differenza?
Giorgio Tave: Direi che grazie a vBseo abbiamo avuto un aumento del traffico del 30%. Inoltre questi visitatori in più provengono dai motori di ricerca, quindi sono molto più disposti a cliccare sugli annunci pubblicitari di AdSense.
Come Guadagnare Facendo Consulenza SEO
Robin Good: Allora ricapitoliamo: forum, comunità, condivisione delle informazioni, monetizzazione attraverso gli annunci AdSense e ottimizzazione per i motori di ricerca. Poi come hai deciso di impostare il tuo business online?
Giorgio Tave: Poi ho creato la mia azienda che si chiama GT Idea srl. In pratica gestisce tutta la comunità digitale grazie alla quale facciamo anche consulenze SEO e organizziamo eventi come il Convegno GT, che quest' anno è arrivato alla terza edizione. Questo modello di business unito alle entrate di AdSense rappresentano la quasi totalità dei guadagni della mia azienda.
Robin Good Prima parlavi di consulenze SEO, che cosa sono? Mi descrivi una situazione tipo?
Giorgio Tave: Solitamente un'azienda viene da noi e ci dice: "non siamo visibili sui motori di ricerca, ci siamo già affidati ad altri ma continuiamo a non essere ancora visibili". A questo punto contattiamo il cliente, ascoltiamo le sue problematiche, i suoi obiettivi e poi presentiamo un nostro progetto per il suo sito web.
Come Organizzare Convegni SEO
Robin Good: Che succede e come si fa a guadagnare attraverso gli eventi?
Giorgio Tave: Il modello di business del convegno è questo: il nostro evento di punta è il Convegno GT, quest'anno arrivato alla terza edizione. E' un convegno SEO, dove invitiamo i maggiori esperti sui motori di ricerca a esporre una propria relazione e gli utenti pagano l'entrata per uno o due giorni.
Questi eventi hanno un costo bassissimo e molto accessibile, tanto che l'anno prossimo vorremmo proporli in forma gratuita. Ci sono quindi due tipi di eventi: il convegno, che è il nostro evento di punta e gli eventi organizzati con l'associazione, che quest'anno si sono tenuti in Calabria, a Riccione, in Puglia, etc.
Grazie a questi eventi e a questi convegni riusciamo a far conoscere il web marketing alle persone e rappresentano un modo per arrivare nelle case di tutti. Infatti siamo riusciti a coinvolgere giornali o quotidiani come la Gazzetta del Mezzogiorno, che ci dedicano anche un articolo quando dobbiamo organizzare un evento.
Abbiamo scelto una linea editoriale aperta proprio per far avvicinare la gente al Web e perché in Italia c'é bisogno di spronare e di spingere ancora molto su questo argomento.
Come Organizzare un Evento
Robin Good: Quali sono i lati sconvenienti nell'organizzare un evento?
Giorgio Tave: Le spese, si potrebbe pensare che con un evento del genere si guadagni tantissimo, in realtà non è vero poichè si devono sostenere delle ingenti spese (la location, il catering, i rimborsi), che arrivano a costare quasi quanto gli introiti.
Robin Good: Quante persone vengono ai tuoi eventi? E qual'è il prezzo al pubblico?
Giorgio Tave: All'ultimo convegno abbiamo fatto 170 iscritti, a quello dell'anno prima 70. Il primo anno il prezzo è arrivato a costare fino a un massimo di 400 euro, il secondo lo abbiamo aumentato di soli 20 euro. Però nel periodo di promozione, quando lanciamo la campagna, si parte da prezzi più bassi.
Se si confrontano i nostri eventi con gli altri in Italia e con quelli internazionali, il prezzo è notevolmente più basso. Per esempio Search Engine Strategies, il primo evento importante in Italia, è arrivato a costare anche 1000 euro.
Robin Good: Che differenza c'è tra andare al Search Engine Strategies o a un convegno di Giorgio Tave?
Giorgio Tave: C'è una sostanziale differenza di target. Il Search Engine Strategies è rivolto alle aziende. I rappresentanti vanno lì, si conoscono di persona e fanno preventivi, mentre gli eventi di Giorgio Tave sono più incentrati sugli operatori del settore, quindi a tutti quelli che lavorano sull'ottimizzazione dei motori di ricerca.
In pratica all'evento GT cerchiamo di portare la discussione a un livello più alto e di rapportarci solo con persone che sanno utilizzare sul serio il codice HTML o che sanno impostare una campagna di Web Marketing.
I Contenuti di MasterNewMedia
Robin Good: Invece per quanto riguarda Robin Good, tu ne hai mai sentito parlare?
Giorgio Tave: Certo, ti leggo sempre.
Robin Good: Cosa ti piace e cosa cambieresti di Robin Good e di MasterNewMedia?
Giorgio Tave: Quello che apprezzo di più di Robin Good sono i contenuti, e penso che anche per tutti gli altri utenti sia così. Sono contenuti completi che ti forniscono video e link di approfondimento.
Leggere Robin Good è un momento di approfondimento personale e culturale su un determinato argomento. Quando Robin Good fa un articolo sai che puoi andare lì, leggerlo e informarti sull'argomento.
Quello che forse si può migliorare è l'aspetto partecipativo degli utenti di MasterNewMedia, cioè la comunità.
Robin Good: Forse non sai che ti abbiamo invitato qui, in questo posto speciale, per fare un annuncio particolare.
Giorgio Tave: Sapevo che giravano voci su un forum, però...
Robin Good: Vuoi darla tu questa notizia?
Giorgio Tave: Allora è vero?
Robin Good: E' vero.
Giorgio Tave: Quindi lanciamo il Forum di Robin Good?
Robin Good: Sì, e chi meglio di te poteva annunciarlo?
Giorgio Tave: Di cosa parlate nel forum?
Robin Good: Di quello che c'è su MasterNewMedia, come diventare editori online professionisti, come fare web marketing, etc.
Giorgio Tave: Quindi annunciamo il Forum di Robin Good?
Robin Good: Annunciamolo.
Giorgio Tave: Quando sarà online?
Robin Good: Nel momento in cui lo dici tu.
Giorgio Tave Annuncia il Nuovo Forum di Robin Good
Robin Good: Allora, pronti? Rullo di tamburi...
Giorgio Tave: E' nato il nuovo Forum di Robin Good. Andate tutti all'indirizzo forum.masternewmedia.it, e condividete le vostre informazioni e i vostri quesiti con Robin Good.
Si possono fare domande, si possono condividere i propri articoli, si possono commentare tutti gli altri articoli di MasterNewMedia.
Come Organizzare i Commenti su un Forum
Robin Good: Invece per quanto riguarda gli articoli, come si sposa il fatto di pubblicarli sul forum?
Giorgio Tave: Le persone sono interessate ad avere visibilità, in particolare con MasterNewMedia sono interessate a postare in un forum di qualità, in un progetto interessante e importante per l'Italia. Quindi l'utente si sente e deve essere protagonista anche dei contenuti di MasterNewMedia e dovrà avere la possibilità di postare il proprio articolo anche nel forum.
Ad esempio tu lanci un articolo sulla social media press realease, arriva l'utente che vuole mettere qualcosa di suo, lo aggiunge al tuo articolo e lo posta. Oppure se non hai ancora creato il tuo articolo, l'utente può scriverlo e quindi in questo modo ti può aiutare nella pubblicazione degli articoli.
Robin Good: Ma se l'utente ha già un suo sito o un blog, che vantaggio può avere a venire nel mio forum e mettere quel contenuto?
Giorgio Tave: La community è sostanzialmente diversa da un blog. Nel blog l'unico attore è l'autore del blog stesso, che posta qualcosa e poi gli altri possono commentare.
Invece nel forum è diverso: tutti sono gli attori, ognuno ha il suo posto e può partecipare allo stesso livello di chi ha aperto la discussione. Quindi postare il proprio articolo nel blog o su un forum sono psicologicamente due aspetti completamente diversi.
Come Impostare Politiche Editoriali Dei Link Sul Forum
Robin Good: Quindi in un forum gli utenti postano un articolo e mettono un link al loro blog, guadagnano della visibilità e forse anche un pò di back link. Tu nel Forum GT passi il valore di PageRank ai link che ci sono nel forum?
Giorgio Tave: Sì, noi diamo ai nostri utenti una firma, i link all'interno della firma sono regolementati a seconda del loro grado di utente all'interno del forum. Quindi l'utente può inserire nella firma uno o due link da cui guadagna popolarità.
Robin Good: E se invece nel commento inserisce "Ah, ho trovato una cosa molto bella qui", quel link ha valore?
Giorgio Tave: Ha valore, però abbiamo una linea editoriale stretta, rigida, perché più riesci a bloccare lo spam nel forum e più arrivano persone davvero interessate a partecipare all'articolo.
Mi spiego meglio: ipotiziamo che ci sia un articolo interessante, arriva un utente e scrive: "Ah, anch'io ne parlo di questa cosa nel mio blog". La persona che invece vuole condividere un contenuto direttamente nel forum non posterà, perché vede un'altra persona che ha spammato il proprio link.
Poi arriveranno altri che vogliono spammare, ci sarà qualcun altro che dice "Ah, anch'io ho scritto nel mio blog" e a questo punto non rimane che bloccare il post.
Però se arriva una persona e dice "Guarda, Robin sta parlando di questo argomento e sta facendo un bellissimo articolo" e mette il link, quel link vale e aggiunge una risorsa al thread già iniziato.
L'Importanza Della Condivisione Sul Web
Giorgio Tave: E quindi è nato il forum di Robin Good. Perfetto, più forum ci sono meglio è.
Robin Good: Perché?
Giorgio Tave: Perché più condividiamo, più riusciamo a portare Internet a tutti.
Robin Good: Quindi sarai un grosso sostenitore di questa iniziativa "Codice Internet"?
Giorgio Tave: Sì, sono già iscritto al social network di Marco Montemagno, iniziativa fantastica che condivido pienamente.
Noi abbiamo appena lanciato un social network con Giorgiotave.it, con obiettivi completamente diversi, ovviamente, da quelli di Marco.
Credo che ci siano vari modi per far conoscere Internet anche a chi è poco pratico. Uno è sicuramente quello che sta realizzando Marco e che, sono convinto al 100%, avrà un grandissimo successo. Poi ci sono tantissime altre iniziative che si possono realizzare.
Sin dall'inizio il mio obiettivo è stato quello di portare il web marketing alle persone. E' stata con questa filosofia che abbiamo lanciato il forum e che oggi ci apprestiamo a lanciare il social network.
Il Web Marketing in Italia
Robin Good: Dal punto di vista del Web Marketing in Italia non conosco molte persone, ma so che all'estero ci sono molti "fanfaroni" a cui bisogna stare attenti. Qui in Italia com'è la situazione?
Giorgio Tave: C'è un gruppo di persone che stanno adoperando strategie non convenzionali, però non so quanto successo possano avere.
Penso che il web marketing in Italia sia stato influenzato positivamente da Madri, l'azienda di Enrico Madrigano, che offre formazione ad alti livelli.
I suoi corsi sono veramente ottimi e ci sono stati corsi SEO Extreme che hanno raggiunto anche i 500 iscritti.
Robin Good: Madri che tipo di formazione offre?
Giorgio Tave: Madri offre vari servizi di formazione, sono previste giornate di approfondimento di tre giorni, che sono dei veri corsi, dove viene illustrato il posizionamento sui motori di ricerca, viene spiegato come impostare una campagna di marketing e in cosa consiste l'e-mail marketing.
Robin Good: E i corsi di Madre sono diversi da quelli che offri tu?
Giorgio Tave: Sì, sostanzialmente sono diversi. Madri offre corsi formativi, per cui una persona che non ne sa niente o che magari si vuole aggiornare, riceve una formazione a 360° e tutte le basi necessarie sull'argomento .
Ci sono sia corsi dal vivo, cioè giornate dove sei in aula fisicamente, sia corsi su CD in vendita sul sito.
Il Nuovo Social Network di Giorgio Taverniti
Giorgio Tave: Con il nuovo social network di Giorgiotave.it vogliamo impostare una strategia basata sulla visibilità del profilo attivato sul social network, quindi crediamo tantissimo nella visibilità sui motori di ricerca e vogliamo portare questo argomento a tutti.
Per raggiungere questo obiettivo faremo dei piccoli percorsi di formazione quando l'utente si iscrive. Al momento dell'iscrizione gli arriva una email, in cui spieghiamo cos'e la visibilità su Internet e gli diamo gli strumenti per essere visibile attraverso il social network.
Questo è il nostro obiettivo principale: spiegare il funzionamento di Internet e quello della visibilità sui motori di ricerca al maggior numero possibile di persone.
Creeremo un unico account con il nome della persona, con lo stesso login del forum ci si potrà loggare anche al social network e l'utente avrà un sottodominio di giorgiotave.it. Per esempio ci sarà l'utente Robin e il sottodominio robingood.giorgiotave.it e dentro questo sottodominio Robin potrà condividere i suoi video e le sue foto, potrà avere un blog, gruppi, sondaggi, annunci, etc.
Robin Good: Questo ti dà il vantaggio di avere più contenuti anche per il tuo forum. Hai dei ritorni economici dalla creazione di questo social network di contenuti?
Giorgio Tave: Sì, almeno è quello che cerchiamo di realizzare.
Nuovi Modelli di Business
Robin Good: Ci puoi dire cosa ne pensi dei nuovi modelli di business online? Se ad esempio c'è una persona che ha un sito online, guadagna, ha qualche pubblicità diretta, un pò di AdSense, ma non riesce ancora a sfondare, tu cosa gli suggeriresti di fare?
Giorgio Tave: Ci possono essere varie strade, una sicuramente è quella dei contenuti di approfondimento, cioè oltre agli articoli si possono fornire a pagamento delle risorse di approfondimento. Ad esempio creare delle guide, dei libri, fornire recensioni e dare magari anche accesso ai software.
In America c'è la possibilità di comprare licenze, quindi è possibile offrire dei software, installarli nel proprio server e offrirli ai propri utenti. Queste sono le strade per chi si occupa di contenuti di un certo tipo.
Perciò quello che suggerisco per un blog forse è creare un libro o una guida di approfondimento sul tema che sta trattando, ma dipende da qual è l'argomento.
Situazione di Internet in Italia
Robin Good: Quali sono i problemi principali che vedi nei blog o nei siti italiani che si lamentano di non riuscire a guadagnare online?
Giorgio Tave: Per quanto riguarda la parte economica, è difficile riuscire a guadagnare tanto, anche perché abbiamo una pressione fiscale altissima. Quindi non basta arrivare a guadagnare tot euro, perché poi ci sono le tasse da pagare oltre che il prezzo per aprire l'azienda o una tua società.
Perciò in Italia è più difficile emergere rispetto agli altri paesi perché servono più soldi, inoltre c'è ancora un livello di traffico che non è come quello dell'America o di altri paesi. In Italia Internet sta crescendo, quindi nei prossimi anni si spera che un blog medio che oggi ha 100 visite, un domani ne avrà 200, perché in Italia ci sarà più gente che usa Internet.
Tuttavia la mia speranza non è tanto su questo, quanto su un'evoluzione culturale dei blogger e degli utenti che partecipano ad Internet.
Oggi vediamo ancora troppi flame, ad esempio quando leggiamo i commenti su YouTube. Nella maggior parte dei video su YouTube ci sono insulti dappertutto, tra i blogger ci sono i più e i meno invidiosi, che si fanno i commenti a dispetto o postano un commento senza leggere quello che hanno scritto.
Io auspico un miglioramento culturale del Web italiano che possa portare ad elevare il livello culturale di quello che scriviamo oggi sulla rete. Penso che questa possa essere la chiave del successo di qualsiasi progetto online. Un progetto editoriale che funzioni, ma che soprattutto rispetti le persone.
Oltre a quei quattro o cinque siti di qualità, per il resto è difficile leggere i commenti, perché scrivono delle cose assurde. E questo ci fa male, perché poi arriva il Bruno Vespa della situazione che legge i commenti e dice: "Ah, Internet...!!!", poi se si vanno a leggere tutti i commenti di Grillo che sparano a zero.
Ecco, con una rivoluzione culturale, pensando a quello che scriviamo e leggendo bene quello a cui stiamo partecipando, possiamo migliorare Internet, soprattutto l'in Italia. Perché è una questione culturale.
La Tipica Giornata Dell'Amministratore di un Forum
Robin Good: Vorrei invece sapere come è la tua giornata?
Giorgio Tave: Il mio lavoro principalmente consiste nel monitorare il forum, cioè gestire lo staff, rispondere agli utenti e aprire nuove discussioni.
In questi ultimi mesi mi sono concentrato sul social network, per cui mi sono messo a studiare tutti i social network più famosi nel mondo: cosa fanno, perché sono importanti, perché le persone usano quei social network e non altri e quali sono le funzioni più importanti.
Ho studiato tutti gli aspetti psicologici e tecnici dei social network, per poi lanciare il nostro e portarlo in quel mondo.
Robin Good: In pratica cosa vuol dire monitorare il forum e in cosa consistono gli altri task di cui ti occupi durante la giornata?
Giorgio Tave: Accendo il computer, apro la homepage del forum e comincio a controllare tutti i messaggi e tutti i post. Nel periodo calmo i messaggi pubblici sono circa 700, ma possono arrivare anche a 900 al giorno.
Ci sono circa 130 discussioni aperte al giorno da controllare, così come gli interventi nelle discussioni da parte dei moderatori.
Robin Good: Quanti sono i moderatori?
Giorgio Tave: Attualmente abbiamo circa 100 persone nello staff del forum, divisi tra admin, moderatori senior, moderatori normali e ricercatori, di cui bisogna monitorare tutte le attività.
Robin Good: Come nascono questi ruoli e come avviene il graduale popolamento del foum?
Giorgio Tave: Penso che una delle prime operazioni da effettuare sia di renderlo vivo e pulsante, lasciando stare tutti gli aspetti tecnici, che vanno dalla grafica al renderlo ottimizzato per i motori di ricerca e via dicendo.
Il primo punto è quindi quello di rendere vivo il forum, mostrando all'utente che il forum è attivo, pulsa e ha sempre nuovi messaggi, che è un forum con una linea editoriale precisa, un regolamento a cui ci si può rapportare, dove ci sono persone con cui si può parlare e discutere.
Questo è il passo fondamentale per dire "ho un forum". Non basta installare il software e aspettare che arrivi la gente a postare. Bisogna darsi da fare in modo che sia popolato fin da subito, quindi il proprietario del forum e lo staff devono essere attivi nel postare sempre nuovi argomenti e rispondere agli utenti che arrivano.
Robin Good: Quindi tu, dopo aver letto questi 600 messaggi al giorno, che cosa fai?
Giorgio Tave: Dopo aver letto questi messaggi, mi aggiorno con gli RSS su tutto quello che c'è nel mondo, rispondo alle e-mail e scrivo articoli. Abbiamo una serie di blog dove segnaliamo le discussioni più interessanti del forum.
Poi ci sono tutte le questioni quotidiane dell'azienda e mi occupo della gestione dei nostri collaboratori.
Dati e Traffico Del Forum e di Giorgiotave.it
Giorgio Tave: Noi pubblichiamo alcuni dati, in futuro vorremmo riuscire a pubblicare quasi tutti quelli relativi al traffico internet.
Nel periodo di settembre su Giorgiotave.it abbiamo avuto una media di 26.000-27.000 accessi al giorno, ieri abbiamo avuto 30.000 accessi, come segnalato da Google Analytics, divisi a metà tra il forum di GiorgioTave e il sito web di Giorgiotave.it.
Per quanto riguarda l'attività sul forum, le statistiche più affidabili che ho sono quelle relative al mese di giugno: si sono registrate oltre 2000 persone in un mese e sono state postate circa 130 discussioni al giorno. Quindi è un forum molto attivo.
Gli altri siti del nostro network sono i blog, che però producono un traffico più basso rispetto a quello del sito principale Giorgiotave.it.
Robin Good: Questo secondo i dati nel tuo account di Analytics, nel tuo account di AdSense invece che cosa leggi?
Giorgio Tave: Per quanto riguarda AdSense abbiamo avuto varie fasi, questa è la fase ascendente.
Siamo arrivati a guadagnare anche 4000-5000 dollari al mese contando che il nostro settore è di nicchia in Italia, un paese dove è difficile ottenere un guadagno pari all'impegno del lavoro. E' un settore in cui è difficile ottenere annunci AdSense che possano portare grossi introiti: se fosse ad esempio un forum di auto ad avere 30.000 accessi, sarebbe completamente diverso.
Noi attualmente utilizziamo varie soluzioni di contestual advertising. Abbiamo usato AdSense, stiamo provando eDintorni e per la vendita dei banner ultimamente abbiamo concluso un contratto con Advit, una società italiana.
Quindi stiamo facendo tutta una serie di test per verificare qual è la migliore soluzione.
Fonte: MasterNewMedia