|
Opera 9.6 debutta col bug La vulnerabilità è stata giudicata estremamente severa

Fonte: Vnuet.itGullotta:Pirandello contemporaneo in una società malata Leo Gullotta entusiasma per la sua poliedricità, per la capacità di passare dal palco del Bagaglino all’interpretazione di film come Il camorrista o Nuovo cinema paradiso, da film tv come Il cuore nel pozzo alla rappresentazione teatrale de L’uomo, la bestia e la virtù che lo ha visto ritornare in scena tre anni fa dopo ben quindici di lontananza. È stato un successo inaspettato, diventando uno degli spettacoli più applauditi d’Italia. E si tratta di Pirandello, non di teatro leggero. Dal 14 ottobre l’attore catanese inaugurerà la stagione del Teatro Eliseo a Roma, per poi attraversare tutta la penisola, con un altro testo pirandelliano, Il piacere dell’onestà per la regia di Fabio Grossi, le scenografie e i costumisti di Luigi Perego, le musiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Valerio Tiberi (il gruppo artistico del precedente spettacolo). L’opera racconta di Angelo Baldovino (Gullotta), un uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta per onestà di sposare Agata Renni (Marta Micheldi), una ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino dal marchese sposato Fabio Colli (Martino Duane).
Nel 1963 ha esordito a teatro con Questa sera si recita a soggetto, poco tempo fa è ritornato sul palco con L’uomo, la bestia e la virtù ed ora di nuovo Pirandello con Il piacere dell’onestà. Ama particolarmente questo drammaturgo
"Sì, per me Pirandello è un contemporaneo non un classico. Nonostante Il piacere dell’onestà appartenga ai primi decenni del Novecento sembra sia stato scritto ieri mattina. Attraverso la commedia, il dramma e il grottesco ci racconta di una società malata, di una borghesia rinchiusa nelle proprie case, così belle esteriormente e così lacerate interiormente. Una borghesia oscena, acciaccata e superficiale che prende di mira Angelo Baldovino, la vittima, un uomo solitario che ha scelto il cammino dell’onestà. Si tratta di un viaggio inquietante nei sentimenti di un individuo circondato da un universo poco affidabile. Non sembra la rappresentazione dell’oggi? Pirandello ha saputo leggere il futuro".
Uno sguardo anche sulla nostra società
"Leggendo il testo ci si imbatte in una cozzaglia umana, la borghesia, rappresentata dentro una scatola, un po’ come accade nel nostro paese, sono sempre le stesse persone a prendere le decisioni, la stessa tribù. La diversità fa paura, così come l’onestà. Dobbiamo riprenderci certi valori sfumati".
Ma l’onestà si è estinta?
"È un valore che mi appartiene, mi è sempre piaciuto essere aperto all’incontro e allo scontro con l’autenticità. È una delle molle che mi ha fatto accettare il progetto, insieme al tema della solitudine, sintomatico della nostra realtà. Sinceramente, l’onestà è una favola, quindi mai come oggi è importante gettare lo sguardo su un valore che si è perso, e le pagine di Pirandello possono aiutare a riflettere, sono perfette in questo momento storico per la loro attualità e capacità di provocare".
Come si è cimentato nel ruolo?
"È stata un’impresa ardua, soprattutto pensando ai grandi attori che hanno interpretato la parte prima di me, voglio ricordare Alberto Lionello, perché noi siamo un paese con la memoria corta, Salvo Randone e Turi Ferro".
Lei frequenta anche il piccolo schermo, ultimamente Fiorello e Bonolis si sono scagliati contro una televisione ripetitiva, cosa ne pensa?
"Il teatro rappresenta il rifugio dell’anima, il punto da cui si osserva la realtà. La tv ci viene imposta con forza, andare al cinema o a teatro implica una scelta, e poi non ci troviamo di fronte alla televisione meravigliosa degli anni Sessanta che portava nelle case i grandi interpreti o i grandi della letteratura. Oggi i signori e le signore che hanno fatto la storia del teatro italiano vengono insultati/e pubblicamente".
Il teatro può essere la via della salvezza?
"La gente desidera bere un’acqua diversa, e lo dimostra l’aumento del numero degli abbonati all’Eliseo, il teatro è un punto di riferimento, uno stimolo per uscire dalle quattro mura dove la tv induce a non pensare, perché meno pensi e meno dai fastidio".
Sembra però che sia impellente il taglio del FUS nella prossima finanziaria
"Spero che il ministro intervenga altrimenti ci troveremo di fronte a una situazione peggiore dell’Alitalia. Per noi non esiste la cassa integrazione, ci dobbiamo confrontare con contratti trimestrali o annuali. Spero non si riduca tutto a una tenda, una sedia e un interprete. Purtroppo i governanti non hanno ancora capito che per un paese la cultura è una forma d’investimento e non un costo".
A breve la vedremo anche al cinema, in Baaria di Tornatore
"Si tratta di un film particolare che offre l’occasione di riflessione sulla società di ieri confrontandola con quella di oggi. Sono tra i tanti interpreti che sono stati chiamati. Essendo un amico e un attore che ha lavorato nel primo film di Tornatore (Il camorrista), per me un poeta della macchina da presa, non potevo mancare all’appuntamento".
Fonte: Tiscali Spettacoli International Food Design Book 2008. Luigi Sforzellini premiato ed eletto migliore Executive Consulting Chef del mondo per la linea della ristorazione e il food design book. Nella magica e splendida cornice del “Big Shigreis La Opera Gold” di Sydney un grande riconoscimento alla carriera è stato ricevuto da Luigi Sforzellini, executive consulting food design chef italiano, rinomato e riconosciuto professionista nell’olimpio della cucina mondiale e famoso Food Design Book. A fine settembre 2008 in una delle primarie e prestigiosa location di culto enogastronomico internazionale riconosciuta per la sua reputazione di grande lusso e servizi eccellenti a molteplici stelle, il “Big Shigreis La Opera Gold”. Struttura menzionata e presente nelle più famose e pattinate riviste del settore mondiali. Posta e situata in una posizione esclusiva e invidiabile all’interno del più esclusivo quartiere centrale di Sydney, nelle vicinanze delle più prestigiose strutture di arte, moda e attrazioni turistiche. Location di design creata e predisposta per offrire lo stralusso in tutte le formule e in tutti gli stili, con proposte di ristorazione di diversificata tipologia e di varia natura; con boutique e centri congressuali dai servizi esclusivi proposti a livelli di bussines megagalattici. In tale situazione ha avuto luogo, trovato sede ideale e messa in atto la prestigiosa serata internazionale riguardante la premazione ed elezione del migliore executive consulting chef del mondo 2008. All’interno di una terrazza sospesa nel vuoto, coperta e rivestita da vetrate di varie tonalità a colori fluorescenti, in una magica struttura, circondati da piante equatoriali che creavano una elegante serra, molto scenografica, con cascate liquide digitali, tra tavoli in plexiglas retro- illuminati ed arredamenti in platinum design style. Alla presenza di una vasta platea composta dalle più famose star gourmet del mondo, immersi e circondati da stracolmi buffet di delizie alimentari provenienti da ogni parte del globo e da isole enologiche dai contenuti stratosferici. Alla presenza della più rappresentativa stampa internazionale, dopo la moltitudine di pietanze servite. A fine serata, dopo un Gong!!!!!.....digitale che ha raccolto l’attenzione dei presenti…..con una sfavillante scenografia e tra il tripudio generale, è stato finalmente premiato e quindi eletto dalla giuria internazionale a migliore executive consulting chef del mondo per la linea della ristorazione e il food design book, lo chef italiano Luigi Sforzellini. Un importante riconoscimento che corona la lunga carriera professionale ricca di successi e di tanto impegno del nostro executive chef italiano. Il quale non si è mai risparmiato nel promulgare e fare conoscere la cucina italiana e i prodotti made in Italy nel mondo. Portandola e rappresentandola nelle più prestigiose sedi internazionali, con grande competenza e serietà. La stampa internazionale intervistando Sforzellini, ha colto una sua dichiarazione: sono molto contento di aver ottenuto questo riconoscimento, dedico questo traguardo alle persone che mi sono state vicine nel mio cammino di vita professionale e che hanno sempre condiviso e creduto nelle mie idee. “La cucina e la ristorazione italiana hanno bisogno di ottimi esponenti” che la rappresentino nella sua veste originale, non schermata da ventate di tendenza modaiola o di spicciolo spessore professionale…questo è quello che da molti anni faccio abitualmente nelle mie diversificate collaborazioni internazionali; aggiungendo:......fortunatamente sono moltissimi i professionisti italiani nel mondo che condividono tale credo con professionalità e italianità. Fonte: AlimentaPress Arlecchino, l'alter ego
del pittore da giovane La doppia vita di Pablo Picasso. È soprattutto questo aspetto che emerge dalla mostra Picasso l'Arlecchino dell’arte, aperta da domani e fino all’8 febbraio a Roma, nelle sale del Complesso del Vittoriano, curata da Yve-Alain Bois (catalogo Skira). L’artista spagnolo, in queste 180 opere tra tele, carte e sculture, rivela tutte le sue sfaccettature di geniale sperimentatore, capace di utilizzare con la stessa intensità, col «diritto di potenza» direbbe lui, diversi linguaggi in un accavallarsi di idee, fantasie, eclettismi, citazioni, sguardi a tutto campo sulla realtà che ne fanno un personaggio complesso, inafferrabile e proprio per questo dal fascino irresistibile.
Arlecchino è il suo alter ego, la maschera in cui si riconosce che compare come soggetto delle sue opere fin dagli esordi. L’abito variopinto costruito con pezzi di stoffa differenti, la possibilità di assumere varie identità sono metafore della sua stessa vita di artista. Il punto di partenza della mostra, che si concentra su vent’anni di attività, è il 1917. Picasso, che viveva stabilmente a Parigi dal 1900, nel ‘17 arriva a Roma in compagnia di Jean Cocteau. I due raggiungono la compagnia dei Balletti Russi di Diaghilev e Picasso si mette al lavoro per realizzare il sipario, le scenografie e i costumi di Parade, lo spettacolo che Gertrude Stein definirà l’approdo del Cubismo sulle scene.
L’Italia significa la scoperta dei grandi maestri del passato e della classicità. Non solo. Picasso ha l’occhio prensile su ogni elemento della vita quotidiana, si incanta sugli aspetti popolari, sul folclore. Prova ne è la tela che dipinge nel suo studio di Via Margutta, intitolata L'Italiana che apre questa carrellata di capolavori, rientrando a Roma per la prima volta dopo novant’anni. È un’opera cubista che sintetizza l’immagine in un incastro di rettangoli colorati, la splendida trasposizione di un frammento di vita popolare romana: una venditrice di fiori in costume tradizionale. Per comprendere il doppio passo di Picasso basterà confrontarla con l’Arlecchino che questi dipinge pochi mesi dopo a Barcellona. Qui la scomposizione cubista è scomparsa, sostituita da una resa perfettamente realistica della figura, dal volto assorto e un po’ malinconico, forse un ritratto di Léonide Massine, coreografo di Parade. Da questo momento e per sempre Picasso si muove così: fa suo, trasfigurandolo, tutto quello che incontra. Attraversare la mostra significa trovarsi allegramente di fronte a opere che si possono anche definire neoclassiche, neocubiste, surrealiste. Ma in realtà sono solo Picasso. Amuleti dello stregone, partiture del tenore che raggiunge la nota più alta, come gli piaceva definirsi.
Fonte: LaStampa Arte Opera Software rilascia Opera 9.6 Opera Software ha rilasciato Opera 9.6, la nuova versione del suo famoso browser web, relativamente alla quale afferma di aver migliorato sia le performance che la flessibilità del client email integrato il quale permette di scaricare velocemente i messaggi anche con connessioni molto lente oltre ad aver aggiunto nuove features comprese quelle di sincronizzazione e migliorato la velocità di rendering delle pagine web.
Nell´elenco delle nuove funzionalità troviamo:
... ...

 Fonte: DinoxPcGiacomo Puccini: Madama Butterfly del Piccolo Lirico (di carolani) Una Butterfly piccola piccolaPrendere un masterpiece come l'opera Butterfly di Giacomo Puccini e renderla un album vivente, con immagini virtuali, musica hi-tech e un pugno di esecutori midi (live), rappresentandola in un piccolo teatro di Roma (Piccolo Lirico-Teatro Flaiano), situato in una piccola strada alle spalle del Pantheon ed avere come protagonista una Cio-Cio-San di soli 19 anni (la stessa età dell'eroina pucciniana quando Pinkerton torna per prendersi il figlio nato dalla loro relazione quando lei ne aveva appena 15) è il succo di una rivisitazione che all'insegna del tutto "piccolo" ho trovato veramente "grande". Innanzitutto per i grandi mezzi messi a disposizione di uno spettacolo lirico che, fregandosene della tradizione del tutto "grande", ha surclassato le mastodontiche rappresentazioni stantie delle sedi preposte per questi spettacoli, immettendo nella realizzazione scenica e musicale ogni possibilità di nuova tecnologia. Anche il prezzo era piccolo, rispetto a quelli proposti dai boxoffice degli enti e teatri lirici, per un risultato che direi molto coraggioso e convincente. Faceva impressione vedere nella buca dell'orchestra tre fanciulle e un giovane musicista eseguire la partitura quasi tutta come primi e secondi violini, ottoni ed archi, oltre ai colori orientali voluti dal grande Giacomo Puccini. Ma tant'è, questa Butterfly piccola piccola mi è entrata nel cuore e nelle orecchie e la serata è passata veloce e piacevolissima. I temerari (penso a come giudicheranno blasfema questa operazione i critici musicali che frequentano il Teatro dell'Opera o la Scala) alternano le recite di "Madama Butterfly" con la "Tosca" fino al 30 maggio 2009. E a quanto mi è stato detto, per questo ultimo titolo, hanno già superato un'ipotetico guinness dei primati con più di trecento repliche che per chi s'intende di produzioni operistiche è veramente eccezionale. Carola Lani… Fonte: DeBaser “Brokers, eroi per gioco” in anteprima mondiale al Festival di Roma Brokers, eroi per gioco , opera prima di Emiliano Cribari, sarà proiettato come Evento Speciale al F... Fonte: Kataweb Spettacoli Brokers, eroi per gioco, evento speciale E’ rimasta in stand-by fino all’ultimo minuto la partecipazione di Brokers, eroi per gioco, opera prima di Emiliano Cribari, sino a quando non si è avuto certezza assoluta che la copia 35 mm sarebbe stata ultimata in tempo per la partecipazione al Festival Internazionale del Film di Roma, dove sarà proiettato come Evento Speciale – [...] Fonte: Megamodo Taranto Sociale: Chidro, Introna avverte: O Manduria dice sì, o faremo una legge Manduria. L'assessore Introna «Cercheremo di convincere i cittadini che si tratta di un’opera fondamentale. Ma se non arriverà l’assenso servirà una leggina di venti parole (attesa nel prossimo Consiglio), che ammorbidisce la tutela ambientale delle riserve naturali e, poi, l’opera si potrà appaltare». Fonte: PeaceLink Simione Damiani: Il mio Torno subito in Rete a disposizione di tutti Un film minestrone fatto di esperienze personali e citazioni cinematografiche e letterarie. Simone Damiani, regista di Torno subito, disponibile in Rete gratuitamente, definisce così la sua opera. Un esperimento al passo con i tempi, è il primo ad essere stato realizzato per il Web, ma anche una scelta obbligata perché dice: “Abbiamo visto troppi buoni film italiani naufragare e finire nel dimenticatoio per colpa di una distribuzione che non arriva mai. E così abbiamo deciso che la missione di questo film sia quella di farsi vedere in tutti i modi possibili”. Ora spera di essere contattato da un produttore che voglia investire su di lui e il suo gruppo perché fiducioso sulle loro capacità.
Intanto iniziamo dal titolo: Torno subito, a cosa allude?
"Siete mai passati davanti ad una vetrina con un cartello con la scritta "Torno subito"? Cosa vuol dire subito? E se non si dovesse tornare mai più? Questa è una delle domande che si pongono i personaggi del nostro film".
Un film che tocca temi reali come l'amore, i tradimenti e la difficoltà di molte persone. A cosa vi siete ispirati?
"Il nostro film è un minestrone di idee e citazioni, provenienti dal cinema, dalla letteratura, dalla filosofia e dalla nostra vita vissuta. Vediamo un po' chi le riconosce".
Dal punto di vista della comunicazione si può parlare di una vera novità: è il primo film italiano da scaricare gratis dalla Rete in alta definizione. Una idea moderna ma dal risultato incerto. Un esperimento.
"Abbiamo visto troppi buoni film italiani naufragare e finire nel dimenticatoio per colpa di una distribuzione che non arriva mai. E così abbiamo deciso che la missione di questo film sia quella di farsi vedere, in tutti i modi possibili. Prendiamo la Rete come punto di partenza, e poi, chissà".
Cosa vi aspettate?
"Ci aspettiamo che tutti quelli che premono PLAY su loro lettore multimediale non abbiamo poi voglia di premere FFWD o addirittura STOP. Ci aspettiamo che in uno dei prossimi giorni ci contatti un produttore e ci dica:'Visto che avete fatto questo film senza budget, vediamo cosa sapreste fare con un po' di soldi'. Sono convinto che per fare cinema servano soldi, ma non troppi, il giusto. Abbiamo scelto una storia che non avesse bisogno di budget, ma esistono storie stupende che per essere raccontate hanno bisogno di grandi mezzi. Voglio dire, se serve un elicottero, ci deve essere un elicottero. Immaginate Apocalypse Now senza elicotteri".
Tecnicamente come è stato fatto il film?
"Il film è stato girato in alta definizione. E' affascinante girare in pellicola, ma i tempi e i costi di quel tipo di lavorazione non si sposavano al nostro progetto. Così, su invito del nostro direttore della fotografia, Fabio Tibaldi, abbiamo sperimentato uno standard di ripresa che oggi sta riscuotendo grande successo tra i cineasti indipendenti. La nostra stessa camera è stata usata per esempio anche dalla regista Anna Negri per girare il suo ottimo Riprendimi".
Quanto vi è costato?
"Nulla. E' stato un piccolo miracolo produttivo. Tutti i membri della troupe hanno dato il loro contributo alla produzione. Alcuni hanno messo a disposizione i propri materiali tecnici, altri la loro esperienza nel mondo del cinema, altri ancora hanno messo nel progetto tutta la propria passione e determinazione. Altri ancora la propria gastrite cronica, ma chi non ce l'ha nel mondo del cinema?".
I film su Internet saranno il futuro, considerato che c'è già la Web tv?
"Un attimo. Noi abbiamo fatto di necessità, virtù. Credo che il posto ideale per guardare i film rimangano le sale cinematografiche. Mi piace tutto della visione in sala: attendere trepidante di entrare, incrociare curiosamente gli sguardi degli spettatori che escono, isolarmi dal mondo spegnendo tutti gli aggeggi telefonici ed immergermi completamente nella storia che sto guardando. Mi piacciono soprattutto i piccoli cinema, magari nel centro delle città e dei paesi, che si possono raggiungere a piedi. In quei cinema a volte ci si trova anche a parlare con i gestori, e non è raro che si dica: 'Perché non affitti quel film lì, il prossimo weekend'. Non mi piacciono invece i grandi cinema multisala che sorgono alle periferie delle città. E poi finisco sempre per dimenticare dove ho parcheggiato la macchina".
Un cast di attori emergenti, piccoli e adulti. Su quali requisiti avete puntato per selezionarli?
"Per scegliere gli attori mi affido al mio sesto senso. Faccio fare agli attori un provino su parte. Se durante l'interpretazione mi fanno sentire un brivido, un brivido vero e proprio, allora li scelgo. Non avendo un produttore alle spalle, ho avuto moltissimo tempo per poter scegliere i miei attori, e questo mi ha permesso di selezionarli perfetti per i vari ruoli. Non ho fatto con loro solo semplici provini. Ci siamo visti più volte, davanti a caffè ed aperitivi. Ho avuto modo di conoscerli a tutto tondo, imparando a capire i loro punti di forza e le loro debolezze. Per me è molto importante il lato umano degli attori, intendo dire la loro capacità di entrare in sintonia con il resto del cast e della troupe. Nella mia piccola esperienza ho imparato che se su un set c'è nervosismo, questo finisce inevitabilmente nella pellicola. Se c'è invece un'atmosfera positiva e rilassata, allora il prodotto finale ha senza dubbio una marcia in più".
Un lavoro di pazienza insomma
"Tutta la troupe ed il cast è stato selezionato attraverso Internet, con un certosino lavoro di ricerca nei social network. Non si tratta di figli di papà che vivono di rendita. Ognuno di loro ha un vero e proprio lavoro, che spesso non ha nulla a che vedere con il cinema. Abbiamo dovuto così girare nei fine settimana, rinunciando ad un bel po' di sonno".
Dite di non essere una casa di produzione né un'associazione. Il vostro obiettivo e quello di "dimostrare che si può fare cinema senza essere figli di… e senza darla a…" Sottintende qualche esperienza vissuta?
"Molti di noi si sono scontrati contro la dura realtà del mondo del cinema, spesso fatto di raccomandazioni e scambi di favori. Esistono però anche molte persone oneste in questo settore, che hanno il coraggio di dare spazio agli emergenti. Molto spesso però la difficoltà di inserire forze nuove è determinata dai tempi eccessivamente ristretti che vengono imposti al cast ed alla troupe. Ad esempio, un attore poco esperto, che non sa ripetere gli stessi movimenti in ogni take, può diventare un serio problema. Oggi, anche per fiction di qualità, ci si trova a dover girare 8-9 minuti di buone, ovvero immagini che poi verranno effettivamente montate nel prodotto finito. Questo comporta il fatto di dover avere una troupe perfettamente rodata ed affiatata. Basta che l'ingranaggio abbia una rotella che non gira come dovrebbe, e tutto il meccanismo si blocca".
Cosa pensa del cinema italiano?
"C'è chi dice che nel cinema italiano odierno manchino le idee, diversamente da come avveniva negli anni '60 e '70. Il fatto è che in quel periodo il nostro Paese ha vissuto una vera e propria rivoluzione, come tutto il resto del mondo occidentale. Oggi invece l'Italia è ferma. Quindi purtroppo è normale che anche le discipline artistiche rispecchino questo stato di immobilismo. Ritengo però che anche il saper raccontare questa situazione di stasi sia un'ottima sfida. Noi con il nostro film ci abbiamo un po' provato. Ci siamo riusciti?".
Fonte: Tiscali Spettacoli Il browser Opera 9.6 è ufficiale Opera Software rilascia la nuova versione del browser con novità negli Rss Feed e nella posta elettronica

Fonte: Vnuet.itL'1 E IL 2 NOVEMBRE, IN UMBRIA, TORNA FRANTOI APERTI NOTA STAMPA
Per un weekend gustoso, non spremete le meningi. Spremete le olive.
L'1 E IL 2 NOVEMBRE, IN UMBRIA, TORNA FRANTOI APERTI
UN AFFASCINANTE VIAGGIO TRA LA COLTURA E LA CULTURA DELL'OLIO
Si rinnova anche quest'anno in Umbria il tradizionale appuntamento con l'olio nuovo. Nei giorni 1 e 2 novembre 2008 torna Frantoi Aperti la manifestazione, giunta all'XI edizione, che si tiene durante il primo fine settimana di novembre e che si sviluppa come un itinerario oleoturistico in Umbria tra frantoi, agriturismi, ristoranti, musei, piazze e sentieri.
Un evento che nasce per promuovere la cultura dell'olio extravergine d'oliva a Denominazione di Origine Protetta "Umbria" in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con le altre ricchezze del territorio regionale, rappresentando un appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati della buona tavola e per gli amanti di un turismo a dimensione d'uomo.
Frantoi Aperti aprirà le porte di numerosi frantoi - sparsi per quei comuni dell'Umbria aderenti alla Strada dell'Olio - i quali accoglieranno il pubblico per illustrare le caratteristiche e i segreti dell'olio, uno dei prodotti che caratterizzano questa terra. Una "ghiotta" occasione, dunque, per condividere e conoscere i luoghi della cultura e della storia dell'olio, le modalità di coltura dell'olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le tecniche di degustazione e l'abbinamento con i cibi, per assaporare gli esaltanti profumi delle olive appena frante e l'eccezionalità di questo prodotto tipico dell'intera regione.
I ristoranti e gli agriturismi del circuito oleoturistico proporranno menu tipici umbri mentre i comuni aderenti all'iniziativa organizzeranno numerose attività collaterali legate a Frantoi Aperti che sempre di più si caratterizza per l'aspetto culturale legato all'iniziativa. Il ricco programma dell'evento è infatti pensato non solo per gli appassionati di enogastronomia, ma anche per gli amanti della cultura a 360° che durante questo weekend umbro potranno partecipare a numerose iniziative teatrali e musicali, a visite guidate nei musei aperti appositamente per l'occasione, ma anche avvicinarsi alla coltura e alla cultura dell'olio grazie a degustazioni ed eventi appositamente ideati.
Tra i comuni che hanno aderito all'iniziativa segnaliamo: Trevi con Festivol, tra olio, arte, musica e papille, durante il quale gli affascinanti palazzi storici del centro ospiteranno degustazioni e concerti tra cui quello di Gabriele Mirabassi (www.festivol.it); Spoleto con Spoleto tipica, Campello sul Clitunno con la Festa dei Frantoi allietata da degustazioni e musiche popolari; Giano dell'Umbria dove torna anche quest'anno la Mangiaunta; Spello, Foligno e Panicale che proporranno degustazioni e spettacoli.
Gli artisti e i teatranti che i visitatori incontreranno nelle piazze faranno "mangiucchiare", annusare, scoprire luoghi, prodotti e genti. Fra questi divertenti appuntamenti ecco alcuni titoli "gustosi": Gnam Gnam, L'olio platonico, Ungere il mondo, I ciarlatan.
Altra novità sarà la possibilità di raccogliere le olive con l'"opera" (il gruppo dei raccoglitori) e farsi coinvolgere dai canti, dalle chiacchiere, dalle storie e dalle merende.
Per Frantoi aperti ci sarà il profumo, il sapore, il fascino delle olive che diventano olio, la musica e l'arte. Ci sarà da mangiare, da bere, da dormire. Che cos'altro ci sarà? L'Umbria.
Frantoi Aperti è organizzato dalla Strada dell'olio Dop "Umbria", dal Consorzio di Tutela dell'Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria e dalle Città dell'Olio.
Maggiori informazioni su www.frantoiaperti.net.
Fonte: AlimentaPress Opera 9.60 Aggiornamento per questo interessante browser, molto utilizzato dagli utenti Mac a giudicare dalle statistiche di Tevac. Tanti bugfix e migliorie sotto il cofano.
http://www.opera.com/ Fonte: Tevac Disponibile Opera 9.6 per Mac Opera 9.6 integra nuove funzioni che alleggeriscono il traffico di rete per la posta elettronica, integrata nel browser, e che permettono di selezionare le mail più o meno urgenti lasciando i messaggi non desiderati sul server.
Fonte: Macitynet Opera 9.6 Finale Disponibile
Opera ha reso disponibile la versione finale di Opera 9.6, nuovo aggiornamento per il suo browser desktop gratuito. La nuova versione include una serie di novità tra cui sincronizzazione dei motori di ricerca custom e cronologia URL digitati con Opera Link, svariate nuove funzioni in Opera Mail, una pagina di anteprima per i feed e miglioramenti per stabilità e performance. Il changelog completo rispetto alla precedente versione 9.52 è disponibile online. 1…  Fonte: TweaknessDodici mesi molto hot con Jennifer Ellison Dal set del film horror The Cottage al tradizionale appuntamento con il calendario ufficiale 2009. La carriera di Jennifer Ellison va a gonfie vele. La giovane modella di Liverpool prosegue con successo la strada di attrice senza rinunciare ai servizi fotografici per le riviste patinate più famose di Gran Bretagna.
Un nuovo calendario per Jennifer - Dopo un senza calendario, la modella ha mostrato nuovamente le sue generose forme. Il miglior lato B d'Inghilterra del 2008 ha posato per i soliti 12 scatti alternando topless e bikini. Alla rivista scandalistica News of the World ha dichiarato di essersi divertita non poco, ma di non comprendere il successo del suo grazioso posteriore. Nel curriculum della Ellison ci sono già due almanacchi realizzati nel 2006 e nel 2007.
Corpo perfetto e mentalità vincente - Jennifer ha lavorato duramente per emergere nel mondo dello spettacoli made in Uk. G Dopo la dura "gavetta" come glamour model dove è riuscita a mettersi in mostra grazie alle sue generose forme, si è affermata sul piccolo schermo con la soap opera Brookside. Nel suo sito ufficiale Jennifer spiega il motivo di tanto successo. "La mia filosofia è semplice: è possibile ottenere quello che vuoi dalla vita se credi in te stesso e lavori sodo", scrive la modella.
Promessa del cinema britannico - A soli 25 anni la Ellison è considerata una promessa del grande schermo. Nel 2004 ha ottenuto molti consensi recitando nel ruolo di Meg Giry in Il fantasma dell'Opera diretto da Joel Schumacher con Gerard Butler. Anche nella sua seconda uscita nel grande schermo la modella ha confermato le sue doti. Buona infatti la sua interpretazione della prostituta Tracey nell'horror The Cottage diretto da Paul Andrew Williams e uscito nelle sale britanniche a marzo. Fonte: Tiscali Spettacoli Una suoneria che dura un'ora Insopportabilmente lunga, la composizione per cellulari e' opera di Dwango, che punta a farla inserire nel Guinness dei Primati Fonte: Punto Informatico Telefonia Opera, pronta la versione 9.60 (Web *.0)
Un paio di nuove funzioni degne di nota, un bel repulisti di bug in chiave sicurezza et voilà, Opera 9.60 è pronto per il download. Ovviamente gratuito, come tutti i browser concorrenti
Fonte: MyTechSenza clamori arriva Opera 9.6, ma le novità ci sono News - L'ultima release del browser norvegese porta con sé un lettore di feed rivisto e una speciale modalità per consumare poca banda leggendo la posta. Fonte: ZeusNews Helen Mirren nella Tempesta di Shakespeare
Un cast d'eccezione è pronto per recitare sul set di "The Tempest", pellicola tratta dall'omonima opera di William Shakespeare che sarà presto portata sul grande schermo dalla regista statunitense Julie Taymor. Gli attori già ufficialmente messi sotto contratto dalla Disney sono: .. [visita Zapster.it per la notizia completa] Fonte: Gamez
|
|