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Risultati per: NociArticoli trovati: 5


  1. Fumo:bando totale in isola Pacifico
    <P> (ANSA) - LONDRA, 9 LUG - Uno degli stati piu' piccoli al mondo sta per mettere totalmente al bando il fumo proibendolo anche nelle abitazioni private e all'aperto. E' Niue, un'isoletta di 1.400 abitanti del sud del Pacifico, che vive di pesce e noci di cocco, autogovernata dal 1974. Sono circa…
    Fonte: Alice Tecnologia

  2. Intervista a Mirco Ragni, responsabile commerciale dell'Antica Tenuta Il Casalino
    Localizzata nelle rigogliose e incontaminate colline assisane, l'azienda umbra Antica Tenuta Il Casalino produce olio extravergine di oliva da agricoltura biologica. Ispirata alle più antiche tradizioni proprie della genuinità alimentare, argomento sempre attuale e che suscita una crescente attenzione da parte dei consumatori italiani, l'Antica Tenuta Il Casalino rappresenta un vero e proprio esempio di eccellenza nella qualità del prodotto. Ne parliamo con Mirco Ragni, titolare e responsabile commerciale dell'azienda olearia umbra. - Come è nata l'idea di investire nel settore dell'olio biologico? "L'idea di investire nel settore dell'olio biologico scaturisce dal fatto che la coltivazione degli ulivi, per un umbro, è un qualcosa a livello cromosomico: io sono nato e cresciuto godendo dei panorami di questa splendida regione, formati per la maggiore da colline brulicanti di ulivi, godendo del senso di pace e di tranquillità che trasmettono queste antichissime piante con i loro colori tenui e delicati, oltre al ricordo degli odori e soprattutto sapori dell'olio di oliva che hanno accompagnato la mia infanzia e che mi accompagnano tuttora". - Ci parli della zona di coltivazione... "La zona di coltivazione è costituita da un terreno calcareo tipico della zona, esposto a sud/ovest, a circa 7 chilometri dal centro storico di Assisi. L'uliveto si sviluppa su circa 7 ettari di terreno collinare da cui si gode una bellissima visuale sulla pianura umbra fino a Perugia, visibile con il suo caratteristico profilo. Inoltre, si tratta di un terreno ottimo per la coltivazione degli ulivi". - L'olio biologico della Tenuta Il Casalino ha ottenuto certificazioni particolari? "L'olio biologico il casalino è certificato ICEA Cod. op: IT ICA LA74 per la produzione secondo il metodo dell'agricoltura biologica Reg. CEE 2090/91. L'azienda inoltre è iscritta all'A.I.A.B. umbra, Associazione Italiana Agricoltura Biologica". - Quali sono le caratteristiche più importanti della vostra produzione? "L'olio biologico Il Casalino ha un sapore fruttato e decisamente armonico, il colore è limpido e abbastanza denso di colore verde smeraldo. La coltivazione è costituita principalmente da ulivi di qualità moraiolo, leccino e frantoio. L'incidenza del moraiolo supera il 60% delle piante presenti, dato necessario per il riconoscimento del DOP, altra importante certificazione che l'azienda si appresta ad ottenere". - Quali sono le tipologie dei vostri clienti? "Al momento, i nostri clienti sono di diversa tipologia. Oltre a piccoli negozi locali, vendiamo ad agriturismi, ristoranti e aziende che utilizzano il nostro olio per regali di rappresentanza e a privati che hanno conosciuto e apprezzato il nostro prodotto". - Perché olio biologico e non olio non biologico? "La scelta di produrre olio biologico è nata per un'idea di genuinità che è sempre stata nel mio modo di pensare da quando ho iniziato ad avvicinarmi all'agricoltura in genere e in particolare alla produzione di olio extravergine di oliva. Inoltre, già il prodotto in sé fa pensare a qualcosa che non potrebbe essere altro se non sano, puro, genuino e, quindi, biologico". - Quali sono i vostri programmi per il futuro? "Principalmente, i nostri programmi per il futuro consistono sia nell'ampliamento della produzione che nella commercializzazione del nostro olio anche al di fuori della nostra regione. Inoltre, intendiamo produrre anche frutti biologici diversi: infatti, sono già stati impiantati 100 noci biologici che saranno produttivi dal 2010 in poi e un frutteto di circa 50 piante di diverse qualità di frutti".
    Fonte: AlimentaPress

  3. Estratti della conferenza di Giacomo Bo, presentazione del libro Salute Naturale presso Il Fiorile.com
    SALUTE & ALIMENTAZIONE Sintesi della conferenza del 20 giugno 2008 per il ciclo "Il Fiorile" cultura e salute: Giacomo Bo illustra i temi principali del suo ultimo libro "Salute Naturale, alimentazione, stile di vita, equilibrio di corpo, mente e spirito" (Apogeo/Feltrinelli Editore) tenutasi presso Il Fiorile Ristorante, Borghetto Borbera (AL)

    La salute è una condizione naturale dell’essere umano. Osservando la natura, si vede come ogni essere vivente – salvo rare eccezioni – disponga di una condizione ottimale alla nascita che perdura per tutta la vita. L’uomo moderno fa eccezione perché i dati che emergono sempre di più dalle ricerche e dalle statistiche indicano che oggi ci si ammala più che in passato e – cosa ancora più grave – anche i bambini iniziano ad ammalarsi delle patologie degli adulti, come il diabete, l’obesità, il tumore, le malattie cardiovascolari.

    Occorre quindi una profonda riflessione per comprendere perché stia avvenendo questo e soprattutto per trovare una via d’uscita che non può essere rappresentata dalle medicine e dalle terapie che non si stanno mostrando efficaci per una vera guarigione.

    Cosa si intende veramente per salute? Molti ritengono che essa sia uno stato di assenza di malattie o di disturbi e sintomi dolorosi. A ben vedere si tratta di una definizione troppo ristretta e superficiale; la salute è in realtà una condizione di benessere fisico, mentale e spirituale, che coinvolge l’essere umano nella sua globalità e si riversa nella vita sotto forma di entusiasmo, creatività, voglia di fare, amore, pace e serenità. Essere in salute significa quindi sviluppare il pieno potenziale della vita umana.

    Una definizione di questo tipo può apparire oggi un’utopia, perché quante persone possono onestamente dire di rientrare in questa categoria? In verità, come già detto, la salute è una condizione normale della vita, e non una meta irraggiungibile. Se è diventata così, è solo perché l’uomo si è allontanato da quei principi che regolano la vita e il benessere. In questo ultimo secolo infatti lo stile di vita dell’uomo occidentale è cambiato molto, a nostro parere, in peggio. Possiamo sintetizzare le principali trasformazioni:

    - Lo sviluppo delle città, che ha spinto milioni di persona ad abbandonare la vita in natura per il cemento, lo smog, il cibo intossicato e l’acqua malsana. - Vita sedentaria: nel corso dei decenni si è passati da uno stile di vita molto attivo ad uno sedentario, dove si vive praticamente sempre seduti, senza alcuna attività fisica. - Lo sviluppo dell’industria alimentare, che se da un lato ha migliorato le condizioni igieniche e la reperibilità dei cibi, dall’altro ne ha abbassato notevolmente la qualità. Additivi chimici come conservanti, coloranti, addensanti ecc., per un totale di oltre 80.000 sostanze di cui solo 3.000 studiate per gli effetti sull’uomo, sono per la maggior parte tossiche per l’organismo. - Abitudini alimentari, dove se prima tutto il cibo veniva raccolto fresco e cucinato subito, oggi molti si sono abituati a pasti veloci preconfezionati, per non parlare del grande sviluppo dei fast-food e di una cultura alimentare basata sul piacere e sulla comodità, a discapito della qualità. - Ambiente, sempre più inquinato dall’uomo. Questo netto cambiamento sociale, culturale e individuale ha comportato una grande trasformazione per lo stile di vita quotidiano, le cui ricadute in termini di salute sono notevoli.

    Il primo e più importante elemento da studiare è l’alimentazione, divenuta come abbiamo detto pessima dal punto di vista qualitativo. A nostro avviso, una buona alimentazione dovrebbe basarsi su tre semplici principi:
    1) Cibo vivo, ossia ancora pieno della sua energia vitale. Esiste una grande differenza tra un chicco di grano e la farina che con esso si produce. Il primo è vivo mentre la seconda è morta. Dal punto di vista dei principi nutritivi non ci sono molte differenze, ma poiché l’essere umano in quanto tale è un essere vivente, necessita di nutrirsi anche della vita che gli alimenti contengono. Cibi vivi sono quindi la frutta e la verdura fresche, i cereali e i legumi integrali, le noci e i semi, la carne e il pesce solo se appena uccisi, le uova fresche, i formaggi freschi e il latte appena munto, il miele. Da questo punto di vista la Val Borbera, dove ci troviamo ora, offre fortunatamente un'ottima scelta di prodotti sani, naturali e di grande qualità. I cibi morti sono invece tutti quelli industriali, inscatolati, surgelati, i prodotti a base di farine, le marmellate, la pasticceria industriale, il caffè, il cioccolato e così via.
    2) Qualità del cibo: un alimento preparato con ingredienti freschi è qualitativamente superiore al medesimo alimento industriale. Inoltre, c’è una grande differenza qualitativa tra le proteine, i grassi, gli zuccheri e gli altri principi nutritivi. Ad esempio, mentre il miele nutre l’organismo, lo zucchero bianco lo impoverisce; i grassi saturi favoriscono le malattie cardiovascolari mentre quelli insaturi le prevengono; le proteine animali sono più pesanti da digerire di quelle vegetali.
    3) Tossine presenti: come già detto, 80.000 sostanze chimiche vengono aggiunte nei cibi allo scopo di conservarli, colorarsi, insaporirli, addensarli e così via. Oltre a ciò, l’uso intensivo di pesticidi e concimi chimici in agricoltura fa sì che gli alimenti contengano alte dosi di sostanze tossiche molto pericolose per la salute. Allo stato attuale delle cose, non abbiamo idea degli effetti dei cibi OGM (organismi modificati geneticamente)

    L’insieme di questi tre elementi ha reso la nostra alimentazione oggi pericolosa per la salute, e difatti sempre più studi scientifici mettono in correlazione l’alimentazione con le principali malattie del mondo moderno, come i tumori, il diabete, il colesterolo, l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari e così via.

    Occorre quindi a nostro avviso un deciso intervento in questo campo, a livello sociale ma anche individuale, con scelte che favoriscano un’alimentazione più sana, basata sui prodotti della natura coltivati in modo più naturale.

    Vorremmo ancora aggiungere una cosa prima di concludere: la salute dipende sì prima di tutto dall’alimentazione, ma anche da altri fattori importanti, come l’ambiente in cui si vive, la casa, la qualità delle relazioni umane, la condizione psicologica, l’attività fisica e il riposo, l’igiene e molto altro. Tra questi una menzione particolare per un tema delicato come la spiritualità, perché anche l’anima si può ammalare, quando si vive una vita spenta, grigia, senza una direzione e uno scopo, condizione questa oggi molto comune a causa del processo di alienazione a cui tutti vengono sottoposti nella società.

    Riteniamo quindi che un cambiamento deciso del proprio stile di vita non possa che giovare alla salute individuale e collettiva, ed è attraverso le proprie singole scelte che è possibile cambiare in meglio, con un pizzico di coraggio e di amore per l’ignoto.

    Giacomo e Nadia Bo

    Per informazioni sul libro:
    0432.728071
    ricerchedivita@hotmail.com
    http://www.ricerchedivita.it

    Gli assaggi di prodotti tipici del territorio della Val Borbera:
    Dopo la conferenza di presentazione è seguita la degustazione dei dei prodotti tipici del territorio, rigorosamente di stagione, forniti dai produttori locali che ringraziamo per la partecipazione. Cibi "vivi" e armoniosamente creati da un intervento umano rispettoso della terra e degli equilibri naturali, prodotti sul luogo e tassativamente a "chilometri zero":

    - latte di capra crudo dall'allevamento dell'azienda agricola di Maria Teresa Ravera, di Arquata Scrivia (AL), con i formaggi freschi abbinati a miele, composte e pomororini: il tutto tassativamente privo di conservanti, coloranti e additivi.
    - l’eccezionale formaggio Montébore (presìdio Slow Food) prodotto dalla cooperativa Vallenostra (www.vallenostra.it), di Mongiardino Ligure (AL), che in alta Val Borbera produce altri formaggi tipici, mele Carle, composte di frutta e verdure bio.
    - Vino tortonese biologico delle varietà Barbera, Dolcetto e Timorasso de "La Vecchia Posta", Avolasca (AL).

    Organizzatori della conferenza:
    Il Fiorile Ristorante & Ospitalità B&B
    via XXV Aprile 6 - Fraz. Castel Ratti - Borghetto di Borbera (AL)
    Tel. 0143.697303 - info@ilfiorile.com
    http://www.ilfiorile.com

    Foto degli autori e alcuni scatti realizzati durante la conferenza:
    http://www.ilfiorile.com/press/libro_salute_naturale.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/giacomo_nadia_bo.JPG

    http://www.ilfiorile.com/press/conferenza610.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/conferenza619.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/conferenza620.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/conferenza623.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/degustazione625.JPG
    http://www.ilfiorile.com/press/degustazione626.JPG

    Fonte: AlimentaPress

  4. Piatti tipici esclusivamente Made in liguria
    Si allarga ideaRIVIERA ai mercati retail e ristorazione. E’ totalmente ligure la prima azienda di servizi direttamente alla clientela, o meglio al consumatore finale e la sua data di nascita risale al 1994: 14 anni fa, Stefano Nizzola e Maurizio Lindqvist lanciarono allora Negozi Porta a Porta, produzione e vendita di surgelati al domicilio dei clienti. Il mercato si allarga, l’azienda cresce e diventa “ideaRIVIERA” 27 mila clienti tra Liguria (le province di Genova, Savona e La Spezia) e il Basso Piemonte (Alessandria, Asti, le zone del vogherese e dell’albese) e un fatturato annuo consolidato che sfiora 1 milione e 300 mila euro. Un'azienda attenta alla qualità dei prodotti e alla qualità dell'ambiente: Stefano Nizzola, uno dei fondatori, 50 anni, sposato, un figlio, dichiara: «Esigiamo che l’energia elettrica da noi utilizzata provenga esclusivamente da fonti rinnovabili e per questo acquistiamo in base ai certificati Recs, e che la carta utilizzata per la pubblicità sul territorio sia certificata Fsc, ovvero riciclata e senza cloro». I certificati Recs (Renewable energy certificate system) sono titoli che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per una taglia minima pari a un megawatt ora, e favoriscono la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile dagli impianti che altrimenti non avrebbero le condizioni economiche per continuare a produrre energia "verde". Quella della certificazione sembra essere una linea-guida dell’azienda: «I clienti – spiega il co-fondatore Maurizio Lindqvist, 50 anni, sposato, due figli – hanno capito che, oltre alla comodità del servizio, cerchiamo di garantire sempre prodotti genuini e con un controllo attento della filiera: per esempio i prodotti ittici hanno tutti una precisa tracciabilità e sono trasformati nella nostra struttura certificata CE1331. A fronte di un mercato consolidato, negli ultimi anni è cresciuta la richiesta da parte dei clienti dei prodotti tipici del territorio ligure. Per farvi fronte, ideaRIVIERA (22 dipendenti, 5 automezzi e sede di 1500 mq a Genova Molassana) ha creato la linea Sciamadda. Piatti della tradizione ligure con ingredienti tipici: la torta pasqualina, i pansoti, le troffie, il polpettone, “privi di coloranti e conservanti, elaborati – senza trucchi, assicura Nizzola – esclusivamente sul territorio da una decina di piccole aziende, con un indotto che supera i 200 mila euro”. Uno degli ultimi arrivati, tra i prodotti, è il gelato “Cuor di latte”: fatto con ingredienti semplici e naturali e non meno del 30% di latte fresco della valle Stura. Nella sua preparazione, per limitare il tempo di cottura prerservando così saporosità e gusto del latte crudo dell’Appennino Ligue, è previsto l’utilizzo di (poca) pectina, un gelificante “all’antica” che consente al gelato Cuor di latte di assumere il giusto aspetto gelatinoso (la pectina è infatti quella sostanza gelatinosa che compare sulle pesche attaccate alla pianta, in presenza di zuccheri) nessun additivo o altro cammuffamento “sospetto” è quindi presente nel gelato Cuor di latte. Visto il successo di questi surgelati diversi dal solito perché appartenenti alla tradizione ligure, ideaRIVIERA ha deciso di presentarsi sul territorio in negozi selezionati del canale retail, con i marchi “Ligurioso” e “Gente di Liguria”. Stefano Nizzola spiega così questo sviluppo anche nel retail: ”Vogliamo mantenere il mercato porta a porta, ma anche seguire il canale retail offrendo la nostra collaborazione ai selezionati negozi che ce la richiederanno attraverso l’acquisto dei nostri prodotti sotto l’insegna “Ligurioso”, un nome che vuole trasmettere il legame con la nostra terra, ma senza mai dimenticare il piacere che si prova a mangiare bene e di qualità”. ”Gente di Liguria” è un vero e proprio esempio di marketing territoriale: con l’allargamento ai mercati lombardi e piemontesi dove sempre più persone cercano prodotti tradizionali liguri, ideaRIVIERA si presenterà nel canale retail con un’apposita selezione di prodotti tipici liguri. Infine, per il canale ristorazione e bar, ideaRIVIERA ha creato i “Buoni e pronti”, monodose che possono essere cotti nel microonde: pansoti in salsa di noci, ravioli di pesce con sugo alla marinara, trenette al pesto, patate e fagiolini, lasagne al tocco e al pesto, e una serie di minestroni e zuppe della tradizione ligure. Per informazioni rivolgersi a segreteria@ideariviera.it
    Fonte: AlimentaPress

  5. UFFICIALE: Pergocrema, colpo Le Noci
    Il Pergocrema ha formalizzato l'acquisto dell'attaccante Giuseppe Le Noci (25), proveniente dal Carpenedolo.
    Fonte: Tutto Mercato Web




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