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L'autunno sarà nero ma Tremonti ci salverÃ
L'autunno sarà nero ma Tremonti ci salverÃ
(09:00 06/07/2008)
Fonte: Repubblica Politica Parma (PR) Talenti a Contatto Data/e: da 06/07/2008 a 07/09/2008
Prima Rassegna Estiva Parco della Musica
Talenti a Contatto
Giardini dell'Auditorium Paganini
dal 6 luglio 2008 ... Fonte: Eventi e Sagre Racconti: Mare Nero
Nonostante la sua giovane età, Roberto Paura (napoletano, classe 1986) è un fantascientifico doc, uno di quelli colpiti dal morbo in modo virulento e senza possibilità di guarigione. Se ne volete le prove visitate il suo sito Fabbricanti di Universi (www.fabbricantidiuniversi.it.
Da sempre appassionato delle opere più visionarie del fantastico e della fantascienza - quelle, per intenderci, che più si avvicinano al concetto di sense of wonder, Paura ha anche curato, dal 2004 al 2007, una guida di fantascienza sul portale SuperEva e, attualmente, fa parte della redazione di Delos Science Fiction e della rivista on-line Quaderni d’Altri Tempi (www.quadernidaltritempi.it).
Nel marzo 2005, un suo racconto, dal titolo La mente infinita di Dio, si è classificato primo al Premio nazionale di fantascienza Apuliacon. È membro della giuria del concorso di fantascienza Racconti dall'Oltrecosmo. In un’altra vita, studia Scienze politiche all'Università di Napoli L'Orientale.
Mare Nero potrebbe essere sbrigativamente definito come un racconto di fantapolitica, ma lo scenario sul futuro energetico ed ambientale del nostro Paese è di una stringente attualità.
di Roberto Paura
1Mancavano cinque minuti alle tre del pomeriggio, e il sottosegretario agli affari interni dei Dipartimenti Meridionali del governo italiano, Gian Filippo Prosperi, era già stanco. Ne aveva tutto il diritto, a dire il vero. Le elezioni dipartimentali erano finite due giorni fa e il risultato era stato largamente scontato, ma il lavoro non era diminuito con la proclamazione dell’esito e gli incartamenti sulla scrivania aumentavano anziché diminuire. Come se non fosse abbastanza, da ormai mezz’ora uno zelante burocrate di Roma di cui aveva dimenticato anche il nome stava andando su e giù per la stanza, sproloquiando sul cambiamento degli equilibri nazionali provocato dal voto e sulla necessità di accettare la proposta di Palazzo Chigi di inviare a Napoli un commissario di governo che si... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti lunghi

Fonte: Fantascienza.comRacconti: Caldo Agosto in Sicilia
Silvio Sosio scrive narrativa con il contagocce. I motivi sono sotto gli occhi di tutti e quotidianamente (se non siete convinti, prendete un qualsiasi dizionario di fantascienza ed andate alla voce Fantascienza.com). E questi motivi non solo lo tengono occupato, ma di fatto oscurano la sua fama di scrittore. Eppure, quando gli impegni glielo hanno consentito, Sosio (per semplificare lo chiameremo da questo punto in poi S ha dimostrato di saper essere uno scrittore di razza. Se ne è accorto, ad esempio, Valerio Evangelisti che ha inserito il racconto Ketama, vincitore del premio Courmayeur nel 1996, in una antologia di scrittori italiani pubblicata in Francia. Milanese, classe 1963, S* può vantare una carriera pressoché unica nel campo della fantascienza perché è stato tra i principali divulgatori del genere su Internet e non solo, fin dal 1993. Ha cominciato, infatti, prima nel mondo delle BBS con la conferenza dedicata al fantastico Fantatalk sulla rete OneNet (sopravvissuta fino al 2003 sulla Rete Civica Milanese) e poi con la creazione nel 1994 – insieme a Luigi Pachì – della rivista Delos Science Fiction e nel 1997 del portale Fantascienza.com, di cui è il Direttore Responsabile ed al cui interno è presente anche il Corriere della fantascienza.Ma la sua attività era cominciata – come per molti della sua generazione – negli anni Ottanta, con la realizzazione di una fantine dal titolo La Spada. Spezzata, vincitrice del Premio Europa come miglior rivista amatoriale europea Nel tempo libero, S* ha anche dato il via, nel 1986, ad una parallela carriera di giornalista nel campo dell’informatica, collaborando con riviste come Applicando e, attualmente, con la rivista MacWorld, dove cura la rubrica Exposé. È anche tra i fondatori della casa editrice Delos Books, che pubblica principalmente fantascienza e fantasy ed in un’altra vita (sempre parallela) è anche uno sviluppatore software, settore in cui ha una certa notorietà, fin dalla fine degli anni Ottanta, grazie a Rosetta, una utility per la conversione di file provenienti da WordStar e altri word processor. Ultimamente si occupa soprattutto di siti dinamici e web application.
Caldo agosto in Sicilia, il racconto che presentiamo in questa antologia, è nello stile di S*: breve, denso di humour, ma con un retrogusto amaro, molto amaro. Nel futuro del Bel Paese la mafia non è scomparsa, anzi…
di Silvio Sosio
Totò Mezzojuso detto Picciriddu gettò rabbiosamente il giornale sul pavimento e andò alla finestra a prendere una boccata d’aria. Non ne poteva più.La situazione in Sicilia stava degenerando, la tensione si era acuita con gli ultimi attentati e la tranquillità dell’estate era scomparsa. La temperatura, quell’agosto di inizio secolo, era altissima. E Totò Mezzojuso, responsabile dell’ordine nei quartieri alti di Palermo, stava rischiando grosso.Bussarono alla porta. Totò fissò la pesante porta di legno pregiato. — Avanti — disse infine. Entrò un piccolo uomo con un giubbotto di cuoio nero, la barba irta, una cicatrice sulla fronte. Era Mimmo Scandone, un capobanda al suo servizio. Era agitatissimo. Totò lo investì con tono iroso. — Allora, che diavolo vuoi? — Don Picciriddu, c’è la... - Leggi tutto l'articolo e i commenti »
Delos Science Fiction 107 - luglio 2008 - Racconti - canale: Racconti flash

Fonte: Fantascienza.comAsh Ra Tempel: Schwingungen (di Neu!_Cannas) Vibrazioni. Vibrazioni di una penna su un foglio che disegna due donne in copertina che guardano il loro sole. Look At Your Sun. Vibrazioni di strumenti musicali e di corde vocali impazzite. Schwingungen non ha parole. Un testo base del rock, qualsiasi genere prendete in considerazione, Schwingungen ha davvero pochi rivali. Un alone di mistero attorno, un buco nero sonoro dentro. È un disco malato, visionario, cosmico come tutti quelli dei Corrieri Cosmici, non sarebbe nulla di nuovo. Ma qui il discorso è diverso: la visione si vede, è tutto molto concreto, troppo davvero. È il cosmico che c'è nel rock. È le origini del rock, del jazz, del blues, ma forse non appartenenti a questo pianeta. Una volta che entrerete dentro il sole di Schwingungen non ne uscirete più come prima. E pregate di entrarci. La materia si divide in due: "Light and Darkness", suddivisa a sua volta in due, e "Suche & Liebe". La luce: Guarda al tuo Sole. Un deserto, sonoro e geografico, vi avvolge, iniziate perfino a percepire il calore, siete allo stremo delle forze sotto un sole cocente che non vi da tregua. No, non è soggezzione data dall'immagine di copertina. È tutto vero. È un blues essenziale all'inizio, elegante quanto grezzo nel suo cantato lagnoso. Tutti siamo uno continua a ripetere la voce di John L, mentre la chitarra di Manuel da scarna, delicata, come d'improvviso si accende, di un fuoco mistico causato da una visione. Un assolo magnifico che ricorda da vicino Hendrix ci fà perdere completamente la ragione e il senso di controllo sul nostro apparato circolatorio. Inizia il delirio. L' Oscurità : I Fiori Devono Morire. Ormai siamo persi, i sensi sono offuscati dalla paura, la follia è alle porte. Siamo soli nel deserto nulla ci può salvare. Attimi (o minuti, ore non saprei dirvi) di indecisione aprono Flowers Must Die, fino a quando le percussioni iniziano a battere sulla terra arida, percuotendola e creando fratture irrimediabili. E mio dio cosa succede non so descriverlo. John L sembra Lyndon, non canta ma urla contro il cosmo intero parole di straordinaria bellezza. "Vedo quando ritorno Dal mio sogno ad occhi aperti psichedelicoFermo nel mezzoDella foresta di vetro e neonDal nome infelice: città . I Fiori devono Morire… Voglio essere una pietra, che non vive e non pensaUna cosa senza sangue caldo, nella città . I Fiori devono Morire"È un rituale tribale, una danza aborigena per la pioggia. John L è impazzito. Un delirio di chitarre, percussioni, basso e sax mai visto prima nella musica. I Fiori Devono Morire, una poesia underground. Effetti di eco sembrano risucchiare la musica nel nulla sul finire, … Fonte: DeBaser Sharp SH706i: uno slide-phone per il mercato giapponese Un nuovissimo terminale sta per essere lanciato nel mercato nipponico, attraverso l'operatore mobile di casa NTT DoCoMo. Il device farà parte della gamma estiva della compagnia telefonica. Stiamo parlando dell'SH706i, cellulare con tastiera a scorrimento realizzato dalla casa costruttrice di casa Sharp. Ecco le caratteristiche principali del nuovo device: stiamo parlando di un terminale dotato del supporto per le reti di terza generazione FOMA (Freedom Of Mobile multimedia Access), standard sviluppato dal gestore telefonico nipponico (non compatibile con le nostre reti 3G UMTS). Possiede un ampio display QVGA da 2,8 pollici, una risoluzione da 240 x 400 pixel e oltre 262 mila colori. È presente anche una fotocamera integrata da 3,2 milioni di pixel, ma non è chiara la presenza o meno di autofocus e zoom digitale. Nessuna informazione sulla capacità di memoria interna allo slide-phone, ma non manca una slot per l'espansione della memoria per schede microSD, fino ad un massimo di 2 GB. le dimensioni (106 mm x 48 mm x 16.1 mm) e il peso (poco più di 100 grammi) sono contenuti e il design è molto elegante, con un form factor ormai classico per i terminali con tastiera a scomparsa. Alcuni modelli hanno la particolarità di avere due diversi colori per la scocca e per la tastiera, rendendo il terminale più giovanile e diverso dal solito. Nessuna informazione, ancora, sul prezzo con cui l'SH706i verrà distribuito. Lo slide-phone verrà lanciato in tre colori differenti: verde acqua, nero e rosa.. Fonte: Cellulari.it Lavoro in nero sostiene l'economia italiana: secondo e terzo lavoro indispensabili per le famiglie Dallo scenario disegnato dall'Eurispes, circa lÂ’analisi del tasso di inflazione nel nostro Paese e sulla realtà del lavoro in nero, emerge che il sommerso nel nostro Paese va ad integrare i redditi delle famiglie Fonte: Businessonline Lian-Li presenta il nuovo kit rack mount per dischi fissi EX-H33 Lian-Li Industrial Co. Ltd presenta il rack per dischi fissi EX-H33 in supporto a 3 dischi da 3.5 pollici con telaio e alloggiamento in alluminio.
Provvisto di una porta frontale per il carico, con delle maniglie individuali su una staffa per ogni disco, oltre ad un pannello posteriore PCB progettato per accettare la maggior parte delle configurazioni con dischi fissi SATA in configurazione Hot Swap Plug & Play. Per evitare il surriscaldamento del dispositivo è presente una ventola da 120mm (1000RPM) dotata di un filtro lavabile di nylon che impedisce alla polvere di accumularsi.
Il rack su cui montare i dischi fissi occupa l’equivalente di 3 bay da 5.25 pollici e può essere installato nei pannelli frontali da 5.25 della maggior parte dei chassis in commercio. L’ideale per i case che dispongono di file intere di bay da 5.25 pollici, ma con spazio limitato per i dischi fissi.
Il telaio può essere chiuso a chiave ed è realizzato nel tradizionale stile elegante di Lian-Li. Disponibile in alluminio anodizzato nero, con le angolature finemente smussate e levigate, il prodotto ha un aspetto curato e al tempo stesso sicuro.
L’installazione dei dischi fissi è molto semplice, con ogni maniglia montata usando delle viti, che fungono da ruotine per spingere dolcemente il disco di tipo hot swap mentre viene inserito in tutta sicurezza nel pannello posteriore. Supporta configurazioni RAID a seconda delle caratteristiche tecniche della scheda madre.
Per ulteriori dettagli sul dispositivo EX-H33 vai al sito di Lian-Li. Fonte: Pc Facile Montù Beccaria (PV) La Cucina del Piccolo Bacco Data/e: da 01/07/2008 a 31/07/2008
La cucina del Piccolo Bacco
Il menù di luglio della cucina del Piccolo Bacco
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Salumi misti
Pane nero con miele e lardo
Zucchine ... Fonte: Eventi e Sagre Mp3 player in prova - Samsung P2 (Test)
Due minuscoli tastini per lato e un corpo nero, sottile e un po' anonimo: il bello viene quando si accende il display …
Fonte: MyTechDr. Plonk, al cinema
Dal 4 luglio nelle sale italiane il nuovo film di Rolf De Heer: una commedia muta e in bianco e nero! Guarda il VIDEO
Fonte: Panorama CultAl cinema con Wanted e il ritorno di Ken il guerriero
È nelle sale il film d’azione con l’insolito trio Angelina Jolie, James McAvoy e Morgan Freeman. Assieme alla versione cinematografica del manga cult firmato Tetsuo Hara e Buronson. E alla commedia moderna, muta e in bianco e nero, Dr. Plonk di Rolf De Heer - Guarda i TRAILER e LA GALLERY dei film in uscita il 4 luglio - LEGGI ANCHE: Abba, Mamma mia! diventa un film
Fonte: Panorama CultMORBID ANGEL: foto, video e setlist dal concerto al Gods Of Metal 2008 Attesi con le pistole puntate, i Morbid Angel riescono a non deludere le aspettative dei fan, con un David Vincent in gran forma (nonostante la tutina in latex nero alle quattro di un caldissimo pomeriggio!), una setlist da urlo e... Fonte: Musica Metal Lian-Li: unità combo Fan Bus e Spia Rilevatore di Temperatura TR-5 Lian-Li Industrial Co. Ltd presenta l’unità combo Fan Bus e Spia Rilevatore di Temperatura TR-5. Il dispositivo innovativo occupa un bay da 5.25 pollici ed è dotato di un pannello frontale LCD per visualizzare le varie velocità della ventola e le temperature all’interno dell’ambiente del chassis. È disponibile in due diversi colori: argento metallico e nero opaco.
Il TR-5 rappresenta una valida soluzione per tutte le esigenze di raffreddamento, grazie alla possibilità di avere quattro diverse temperature (da 0⁰ a 99⁰C ~ +/-2⁰C) e velocità della ventola, con variazioni da (1) CPU, (2) VGA e (3 & 4) system 1 & system 2 fan. Inoltre è presente la funzione Alarm / Date and Time che offre impostazioni di modalità di visualizzazione della temperatura da sia ℃ a sia ℉, semplicemente premendo un tasto.
Il TR-5 lavora a 12voltDC di corrente continua, con un ventilatore a 3 pin con potenza massima di 0.45A. Con le impostazioni standard di fabbrica, la velocità della ventola viene regolata secondo la gamma di temperature predefenite, che possono essere modificate. È anche possibile forzare il dispositivo affinché mantenga velocità alte, medie o basse o per fare in modo che continui in modalità automatica. Il TR-5 è dotato anche di un’opzione di allarme fail-safe di interruzione automatica in presenza di malfunzionamenti o qualora i sensori della temperature rilevino un surriscaldamento. Se l’allarme è attivato, nel pannello LCD in controluce è visibile una luce rossa lampeggiante.
Per ulteriori dettagli sul dispositivo TR-5 vai al sito di Lian-Li. Fonte: Pc Facile Arrestato in Brasile il terrorista nero Pierluigi Bragaglia, ex Nar
Fonte: Unita.it Ads Autunno Inverno 2008: Maria Carla Boscono, Lara Stone, Natasha Poly per Givenchy Scatti in bianco e nero molto lineari e senza artifizi: questo lo stile della nuova campagna pubblicitaria di Givenchy per la collezione Autunno Inverno 2008 presentata in questi giorni. Le sue...
[[ This is a content summary only. Visit my website for full links, other content, and more! ]] Fonte: VeryCool Zhang Yimou: Non uno di meno (di Morgan) La Cina, un paese di forti contrasti, di diversità , di metropoli e villaggi, dove tradizione e modernità spesso si scontrano. Un paese immenso, così immenso che fa paura, che fa sembrare l'uomo un puntino nero su un miliardo di fogli bianchi. La Cina ha due volti: quello industriale di una potenza economica e quello rurale, arretrato. Quello delle olimpiadi e quello delle risaie. Ed è il secondo volto, quello povero e invisibile, il soggetto principale di questo film. "Non uno di meno" parla di quella parte della Cina rimasta a cinquant'anni fa, fuori dal mondo eppure così grande visto che occupa quasi tutta la parte occidentale, e non solo, di questa gigante nazione. In uno di questi tanti villaggi sparsi per il paese il maestro Gao, insegnante di una scuola elementare che è più baracca che scuola, deve assentarsi per un mese per assistere la madre malata e chiede a Wei, una ragazzina di tredici anni di sostituirlo. Gli raccomanda di tenere i bambini constantemente a bada e di sorvegliarli, nemmeno uno di essi dovrà assentarsi al suo ritorno. Il compito è tutt'altro che facile, e la situazione peggiorerà ulteriormente quando uno dei suoi allievi fuggirà per andare a lavorare in città . Wei dovrà ritrovarlo ma in una grande città , si sa, le speranze di trovare qualcuno senza sapere quasi nulla di lui sono molto remote. La città è il caos, la confusione, è un altro mondo, roba da perdersi anche per chi ci abita. Odore di fritto, mercato, cinesi in bicicletta e poi tanta gente. È strano che sia proprio questa gente ad aiutarla a ritorvare quel bambino, nella realtà se ne sarebbero fregati tutti. Lì invece gli fanno fare addirittura un annuncio in televisione, questa forse è l'unica nota di fantasia del film, che sembra voler concludere con un lieto fine se non impossibile almeno difficile da credere. Purtroppo la maggior parte dei lieto fine sembrano sempre poco credibili mentre le storie che finiscono male sempre più reali. Ma la realtà la viviamo già tutti i giorni, e ogni tanto non fa male vedere un film finire in modo diverso, dove tutti si ritrovano e ritornano a casa. Questo film veramente ti fa vedere la Cina in un angolazione diversa. Scordatevi le arti marziali e i templi buddisti con l'incenso. Qui c'è una Cina cruda, fatta di terra e cemento. Tutto, dall'ambiente agli attori (che non sono attori professionisti), è preso dalla strada, da quello squarcio di vita quotidiana a noi tanto strana, e chissà se ci potranno mai essere veramente storie come queste a lieto fine. … Fonte: DeBaser Steven Spielberg: Schindler's list (di enbar77) Versi ebraici si confondono con il sottile filo di fumo che cresce da una candela rituale. Il filo di fumo ingrassa oltremodo fino a diventare uno sfogo pesante generato da una caldaia. Si aprono dei calamai. Si dispiegano delle scomode seggiole in tela. Si aprono dei registri. Si appone un timbro che rappresenta un rapace spigoloso. Comincia a nevicare e migliaia di voci si mescolano in un appello che non avrà un lieto termine. Quegli stessi nomi verranno trascritti, selezionati, tatuati, picchiati, torturati, carbonizzati, dispersi, obliati. E diventeranno fumo. Un fumo nero che si mescola con il bianco vellutato di una fotografia straordinaria. Nel frattempo, dall'altra parte dell'inferno, troie imbellettate danzano sulle strazianti note di "Gloomy Sunday" o di qualche vecchio valzer romantico. Lo sconosciuto arriva, scruta l'ambiente, si siede, viene riconosciuto dal vecchio cameriere e con un consistente mazzetto di banconote rosse comincia a corrompere l'atmosfera. L'occhio genialmente vitreo e la pelle per niente rovinata da terre artificiali affiorano, imponenti sullo schermo, diffondendo tutta la loro bellezza. I versi ebraici vengono neutralizzati da demoniaci inni patriottici ariani bianchi che picchiano sul pavè di una allora ridente cittadina incolpevolmente contraria. È drammatico dover accettare di lasciare tutto su due piedi, nella maggior parte dei casi con ostinata violenza, a volte con la morte. Ci sarà un futuro migliore? Se un dio esiste perchè sta accadendo tutto ciò? Via dalle case, dalle famiglie, marchiati a fuoco o tatuati con un numero seriale. Polverizzati perchè inutili, inferiori, scomodi. Nel salotto buono dell'inferno, tra un calice di champagne e un pò di magnesio gratuito si parla di un opificio che dovrebbe occuparsi di pentolame smaltato. Presto diventerà un rifugio dalla follia della mosca di ferro. Forse c'è inconsapevolezza verso le direttive brandite dal pazzo ma ogni lavoratore definito utile deve assolutamente uscire fuori dalle bolgie. Intanto ci si nasconde nelle fognature, nelle latrine, nei sotterranei. Ci si nasconde come topi, come esseri indecenti, sulle note di Mozart o di un grosso calibro blindato suonato a ripetizione. La neve diventa cenere, il cecchino per divertissement sta impazzendo e la giostra non può più funzionare in quasto modo. Bisogna eliminare qualche ingranaggio o magari tarpare le ali alla mosca di ferro. Il sangue si carbonizza, l'elettricità si consuma, l'aria diventa irrespirabile, i veleni si stanno esaurendo e bisognerà comprarne altri, le docce non funzionano troppo bene… i camini si e anche troppo. L'opificio produce abbastanza ma non bisogna più creare tegami. C'è bisogno di uomini, c'è bisogno di ebrei. La corsa contro il tempo dove il denaro funge da carburante riesce a crearne un migliaio. Forse qualcuno in più. Tra i resti della fabbrica ci sono innumerevoli masserizie abbandonate. Occhiali di varia gradazione, pelli di varia conciatura,… Fonte: DeBaser Francois Truffaut: Vivement Dimanche! - Finalmente Domenica! (di Il_Paolo) Il_Paolo "E… state con me", n. 4. Ciao ragazzi/e, vi sembrerà insolito che sia proprio io a parlarvi di cinema francese, e di François Truffaut in particolare, ma il mio ciclo estivo non deve essere necessariamente all'insegna dei film "da spiaggia", quanto offrirvi occasioni di svago, specie se non avete nulla da fare e vi piace starvene in panciolle a casa a vedere qualche film del passato, dimenticato dai più e dunque - per l'appunto - "minore". Niente di meglio, dunque, che questo bel giallo ('83), ultimo film di un regista morto relativamente giovane, in quella che poteva sembrare l'Estate della sua vita, prima che la malattia lo prendesse repentinamente e ce lo portasse via a poco più di cinquant'anni, come un improvviso rovescio agostano. Per invogliarvi alla visione del film, mi sembra d'uopo anticipare un poco della trama: un uomo e la sua amante vengono uccisi in circostanze misteriose, e subito la polizia comincia a sospettare il marito della defunta (J. L. Trintignant) credendolo evidentemente geloso della fu consorte. Il nostro, braccato e credendosi prossimo all'incarcerazione, si dà alla macchia con l'aiuto dell'avvenente segretaria (F. Ardant) - che, ovvio, è innamorata del principale - scoprendo, tassello dopo tassello ed in via non poco rocambolesca, le ragioni degli omicidi e l'identità dell'assassino. Dico subito che il giallo - tratto da una novella di C. Williams - risulta godibile e sostenuto da un buon ritmo, senza eccessive violenze e soverchie tensioni, in maniera tale da rilassare lo spettatore, anziché inquietarlo o spaventarlo come sarebbe lecito aspettarsi da tanto cinema di genere. Ma, per quanto importante ed utile per rilassarci e goderci un'ora e mezza di cinema, la trama non è tutto nei film di Truffaut, che mi piace apprezzare anche sotto il profilo formale e stilistico, una volta tanto. Il film - certamente leggero, quasi un divertissemént se paragonato ad un "Effetto notte" o a un "Adele H. " - spicca innanzitutto come un omaggio del regista alla cinematografia noir degli anni '40 e '50, reso evidente dall'utilizzo di un sorvegliato bianco e nero che aumenta la complessiva espressività della messa in scena, dai luoghi, agli interni, ai volti dei vari personaggi, spesso tagliati da interessanti giochi di luce che, rischiarando i visi e soprattutto gli sguardi, sembrano quasi ritagliare la centralità della persona rispetto al contesto, ed al mistero che pur costituisce il motore della trama; al contempo, non possiamo dimenticare come il film voglia essere anche un omaggio ad uno dei principali maestri ed ispiratori di Truffaut - Alfred Hitchcock -, non solo per il genere trattato, ma anche per l'influenza stilistica del regista d'origine inglese scomparso pochi anni prima: l'aspetto è visibile considerando l'ambientazione, il tono stesso della narrazione, dove… Fonte: DeBaser L’Italia del doppio lavoro: il sommerso vale 550 miliardi l’anno
Secondo l’Eurispes, il 35 per cento dei dipendenti ha una seconda attività “in nero”. A questi si aggiungono imprenditori, artigiani, pensionati e casalinghe che per arrivare a fine mese trovano un impiego parallelo
Fonte: Panorama Economia
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