|
|
| Risultati per: Nazareno Gabrielli | Articoli trovati: 2 |
|
San Giovanni Gemini (AG) La Festa di Gesù Nazareno Data/e: 08/06/2008
La festa di Gesù Nazareno
II° domenica di Giugno
Motivo di orgoglio dei sangiovannesi è sicuramente il "Carro ... Fonte: Eventi e Sagre I Milanesi Ammazzano il Sabato
|
Artista
|
Afterhours
|
|
Titolo
|
I Milanesi Ammazzano il Sabato
|
|
Anno
|
2008
|
|
Label
|
Universal
|
Due i fattori che hanno condizionato i primi ascolti. a) gli ‘after’ sono divenuti una delle realtà più importanti del rock nostrano - forse la più importante se escludiamo i pallosissimi mainstream - l’ultima rimasta di quelle arrivate ‘dal basso’ ad avere un seguito significativo dopo la progressiva autoeliminazione della concorrenza. b) le aspettative per il nuovo album erano sospinte dal fatto che il precedente “ballate per piccole iene” (2005) era decisamente buono per una band con quasi vent’anni di carriera sul groppone. Giusto per alimentare la suspance, hanno pensato bene di anticipare l’usicta del nuovo disco con un assaggio del ‘work in progress’ dal titolo “le sessioni creative”, uscito in edicola come allegato ad una rivista musicale. Il cd conteneva alcune anteprime dal loro immediato futuro musicale che parevano positivamente spiazzanti. In particolare “dall’alto, a sinistra del leccio”: componimento classicheggiante ad opera del giovane genio polistrumentista Enrico Gabrielli (new entry nella band) e la sua integrazione con il chitarrismo di Agnelli ovvero le proto-versioni di “è solo febbre”. Brano che ritroviamo in scaletta nello splendore del suo mix finale, intrecciato con formidabili ed angoscianti orchestrazioni barocche. Purtroppo è sostanzialmente un esperimento isolato in un disco che vede questi nuovi colori (clarinetti, sax, trombe di Gabrielli) innestati sporadicamente nei brani a mero titolo di arrangiamento e con esiti di cui talvolta è difficile capire il senso. Assistiamo quindi al germogliare di un nuovo e rivoluzionario (forse) corso nella musica della band che però abortisce prima di produrre qualcosa di tangibile e contestualmente alla conferma di un ottimo livello compositivo assestato su stilemi poco avventurosi. I momenti migliori, infatti, sono proprio nei riff di “neppure carne da cannone per dio”, “pochi istanti nella lavatrice” o “tutti gli uomini del presidente”, fieri omaggi al passato remoto (Hendrix, Led Zeppelin) mentre i momenti più melodici si mantengono su una media che gli Afterhours avevano già guadagnato: con punte piacevoli (“i milanesi ammazzano il sabato”, “musa di nessuno”) e qualche imbarazzo (“riprendere berlino”, “tema: la mia città”). Facendo un po’ di retrospettiva si può notare che gli Afterhours hanno sempre alternato ottimi album a lavori 'transitori', dato il curriculum del gruppo possiamo dare il beneficio del dubbio e far cadere “i milanesi…” nella seconda categoria. E attendere con fiducia il prossimo disco.
slovo Fonte: BlogBuster
|
| 1 - 2 di 2 | | |
|