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Risultati per: Motta di LivenzaArticoli trovati: 3


  1. Il Napoli si aggiudica per 3-1 il derby campano con la Salernitana
    Il Napoli si aggiudica il derby campano con la Salernitana continuando la serie positiva che lo vede protagonista anche in campionato. La Sampdoria agguanta la qualificazione (2-1) ma soffre tantissimo contro l’Empoli, mentre l’Udinese spicca il salto solo dopo diciannove calci di rigore con la Reggina (0-0 al 120').  Il Napoli-due liquida senza problemi anche la pratica Salernitana, raggiunge i quarti di finale di coppa Italia (dovrà vedersela con la vincente della partita Juventus-Catania, in programma a gennaio) e trova la nona vittoria stagionale di fila in partite ufficiali al San Paolo (Panionios, Vvlaznia e Benfica in Intertoto e coppa Uefa; Fiorentina, Palermo, Juventus, Reggina e Sampdoria in campionato; Salernitana in coppa Italia). Le cose si mettono subito bene per gli azzurri ed una mano gliela dà anche la Salernitana. Appena al 15' del 1° tempo Peccarisi, con una sfortunata deviazione nella sua porta, regala il vantaggio agli azzurri. Dieci minuti dopo il raddoppio di Pia'. Un piccolo brivido percorre la schiena dei tifosi solo ad inizio ripresa quando una deviazione di Gargano in barriera, su una punizione di Di Napoli, fa dimezzare lo svantaggio per gli ospiti. Ma dopo due minuti un rigore di Hamsik chiude definitivamente ogni discorso. Tutto il resto della partita è accademia. D'altronde, nonostante che sia in campo il Napoli-due troppo forte è il divario fra le squadre. Reja conserva gli uomini migliori per il campionato. Alcuni li spedisce in panchina, pronti a subentrare in caso di difficoltà. In campo manda dal primo minuto i soli Gargano, Hamsik, Mannini e Zalayeta; gli altri sette-undicesimi, rispetto alla squadra scesa in campo domenica contro la Sampdoria, sono seconde linee. Nella ripresa il tecnico goriziano fa giocare anche Mariano Bogliacino, a tre mesi dall'infortunio rimediato nella partita con i greci del Panionios. Samp: come complicarsi la vita e vincere soffrendo - La Sampdoria porta a casa con fatica la qualificazione in Coppa Italia superando un Empoli che, sotto di due reti al termine dei primi 45 minuti, sfiora il pareggio e getta alle ortiche la possibilità di agguantare i supplementari e, forse, anche qualche cosa di più. I blucerchiati, in formazione ampiamente rimaneggiata, fanno di tutto per rendere tremendamente difficile il successo, a cominciare dall'espulsione di Dessena dopo appena 36' minuti per due ammonizioni in altrettanti falli inutili a centrocampo, per proseguire con un rigore sbagliato da Ziegler al 30' della ripresa, per finire con una serie di dimenticanze difensive che solo l'imprecisione degli attaccanti toscani ha impedito potessero diventare decisive. E pensare che nella prima frazione di gioco i sampdoriani hanno avuto vita facile. Un gol di Bonazzoli alla mezz'ora ed un rigore trasformato da Fornaroli allo scadere avevano dato l'impressione che un pò la sorte ed un pò l'arbitro avessero concorso per rendere agevole il percorso dei genovesi. Nel secondo tempo, invece, è emersa la capacità dei blucerchiati di farsi del male, sfiorando il patologico in occasione della scelta del rigorista, scelta caduta su Ziegler (e non ad esempio su Cassano) e ricompensata con un errore. E proprio nel secondo tempo la Samp ha pagato a caro prezzo il fatto di essere in inferiorità numerica. Costretto a cambiare modulo (dal 3-5-2 al 4-4-1), Mazzarri ha chiesto al suo gioiello Cassano di sacrificarsi da solo in mezzo alla difesa avversaria. Ma la vivacità ritrovata dall'Empoli grazie al doppio ingresso di Vannucchi e Buscè ha catapultato gli uomini di Baldini costantemente dalle parti di Mirante. L'Empoli, per un tempo ordinato ma nulla di più, ha cercato con ostinazione la via del gol, giunto meritatamente al minuto 17'. Da quel momento Buscè e compagni si sono riversati nell'area dei padroni di casa facendo correre parecchi brividi a Mirante, bravo e fortunato al 31' nel respingere un tiro del solissimo Buscè da non più di 2 metri. Segno che per l'Empoli, seppure migliore sul piano del gioco e della volontà rispetto alla Samp, questa era proprio una serata stregata. L'Udinese passa ai quarti di finale di coppa Italia ai danni della Reggina dopo due ore e 50' minuti di gioco e diciannove calci di rigore di cui quattro sbagliati. Alla fine Lukovic segna, mentre Tognozzi tira fuori alla destra di Koprivec per l'errore finale. Prima di lui per gli amaranto avevano sbagliato Viola e Hallfredsson, mentre per l'Udinese solo Motta e Pasquale. I rigori concludono una partita estenuante e che l'Udinese termina in nove a causa delle espulsioni di Belardi alla fine del secondo tempo regolamentare (ma Hallfredsson sbaglia il rigore successivo) e Quagliarella nel secondo tempo supplementare. Una partita non bella che serviva ai due allenatori per provare alcuni uomini della panchina e per recuperare alcuni infortunati. In casa Udinese si sono visti così Zapata, Obodo e Felipe e forse questa è stata l'unica nota lieta. La Reggina ha giocato con il pensiero al campionato dove i suoi problemi sono ancora più grandi. Le due squadre entrano in campo con le formazioni 'B' e si vede. Il gioco stenta a decollare e staziona per lunghi tratti a centrocampo. L'occasione più ghiotta è sui piedi di Motta che, al 43', da pochi passi, spara alto. Poi un errore di Asamoah lancia Sestu che si fa 60 metri palla al piede. Quando arriva davanti a Belardi però non sa fare altro che tirargli addosso. La ripresa è piu' spumeggiante. Le occasioni più chiare sono al 30' per Ceravolo, ma in questa occasione è bravo Belardi a respingere, e al 34' per Motta che però spara debole tra le braccia di Marino. Poi si arriva all'episodio clou. Al 41' Belardi stende Rakic e Giannoccaro fischia rigore con conseguente rosso per l'estremo difensore bianconero. Ma Hallfredsson tira clamorosamente alto sulla traversa. I supplementari non aggiungono molto alla partita con squadre lunghe e stanche. Da segnalare nel primo una traversa colpita da Ceravolo, mentre nel secondo supplementare l'Udinese, in nove, si fa pericolosa con Motta che di testa non sfrutta un bel lancio di Lukovic. Si arriva così ai calci di rigore e alle batterie infinite. Finisce 8 a 7 per l'Udinese che ai quarti incontrerà la vincente tra Empoli e Sampdoria.  
    Fonte: Tiscali Sport

  2. Pordenone (PN) Festival SCIENZARTAMBIENTE
    Data/e:
    da 18/10/2008 a 09/11/2008
    XII SCIENZARTAMBIENTE per un mondo di pace In Chiave di Bellezza Decennio UNESCO 2005-2014 Convento di San Francesco Piazza della Motta - ...
    Fonte: Eventi e Sagre

  3. My-prof.it, nrivoluzionario servizio on-line per studenti
    Bloomsbury Language Services mette a disposizione la propria esperienza pluriennale di formazione linguistica a favore del progetto www.my-prof.it, un’iniziativa ideata da Gruppo Editoriale Motta. Questo rivoluzionario servizio on-line offre agli studenti un team di insegnanti qualificati che offrono supporto immediato per approfondire e verificare la propria preparazione su tutte le materie scolastiche, e per chiarire [...]
    Fonte: Megamodo




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