notizie Lodi Vecchio
HOME
Ricerca Avanzata
News nel tuo sito
Comunicati Stampa
Economia e Finanza
--New Economy
--Finanza
--Diritto e Giurisprudenza
Arte e Cultura
--Cinema
--Fantascienza
--Arte
--Libri
--Architettura
--Teatro
Scienza e Tecnologia
--Telefonia e TLC
--Hardware
--Internet
--Wireless
--IT
--Informatica
--Videogames
--Apple e Mac
--Scienza
--Software
--Fotografia Digitale
--Elettronica
Cronaca
Estero
Gossip e Spettacolo
--Biografie
--Televisione
Motori
--Automobilismo
--Motociclismo
Musica
Politica
Salute e Benessere
Viaggi e Tempo Libero
--Eventi e Manifestazioni
Varie
--Solidarieta'
--Ambiente
--Beppe Grillo
--Servizi Gratuiti
--Agricoltura
--Manuali Guide Tutorials
--Animali
--Donne
Sport
--Calcio
--Pallavolo
--Ciclismo
--Basket
--Tennis
--Atletica
Archivio
NonSoloNews
Trova Lavoro
Trova Casa
Previsioni Meteo
Contatti
Trova Notizie:

Risultati per: Lodi VecchioArticoli trovati: 614


  1. Euro guadagna qualche punto contro dollaro. Cambio eur/usd a 1,3570
    Dopo qualche ora dall'apertura delle contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica viene scambiata a 1,3570 rispetto al biglietto verde.
    Fonte: Trend online

  2. immagine articolo Trucchi e consigli per ottimizzare Windows XP
    Il rilascio del Service Pack 3, nel maggio di quest’anno, ha ridato un po’ di smalto a Windows XP. In questa guida daremo alcuni utili consigli per tutti quegli utenti che utilizzano il "vecchio" sist
    Fonte: Tom's Hardware Guide - Articoli

  3. LG Viewty e HTC Touch Diamond, nuovi colori
    Rivestire vecchi telefonini con nuovi colori e rilanciarli sul mercato nel loro nuovo stile è una pratica molto comune, e soprattutto ben remunerativa per le aziende produttrici. Abbandonando le vecchie scocche color nero e acquisendone di nuove, brillanti, colorate, luminescenti, può improvvisamente donare nuovo fascino a vecchi modelli per l’intero mercato dei cellulari. Uno degli elementi principali che orienta la scelta dei dispositivi telefonici è infatti il colore, per molti acquirenti le virtù tecnologiche possono a volte passare in secondo piano.Quindi non è di certo uno sorpresa che il vecchio cameraphone LG (33/schede-tecniche-cellulari/lg.html) Viewty, già disponibile nella versione rosa e rossa, sia oggi disponibile anche in un nuovo colore, il bianco. L’LG Viewty bianco è stato lanciato soltanto sul mercato coreano per il momento, ma è probabile che presto raggiungerà i mercati di altri paesi. Ma ottenere un nuovo colore per un vecchio dispositivo telefonico è poca cosa rispetto a quello che è accaduto all’HTC (50/listini-cellulari/htc.html) Touch Diamond. Da quanto emerso sul sito internet di un rivenditore francese, Phone&Phone, il Diamond sarà disponibile in ben sette nuovi colori: azzurro, fucsia, marrone, arancione, bianco, giallo e viola.Non sappiamo ancora quando i nuovi HTC Diamonds colorati raggiungeranno altri paesi europei, però bisogna confessare che molti di loro sono davvero attraenti..
    Fonte: Cellulari.it

  4. Nuovi nomi per le vecchie schede grafiche Nvidia
    Visto che il vecchio schema dei nomi delle schede dei verdi non era abbastanza complesso, Nvidia ha deciso di aggiungere un po’ di GT e GTS per ravvivare il mercato. E’ da un po’ che in giro per la rete si parla di rimescolamento dei nomi in arrivo per alcuni prodotti Nvidia, ma oggi su un forum [...]
    Fonte: The Inquirer

  5. Euro in caduta contro dollaro in apertura di settimana
    Dopo qualche ora dall'apertura delle contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica viene scambiata a 1,3560 rispetto al biglietto verde.
    Fonte: Trend online

  6. Google punta sull'energia pulita
    Un piano, “Clean Energy 2030”, per emancipare gli Stati Uniti dalla dipendenza di carbone e petrolio. E' la nuova, clamorosa proposta di Google che in vista delle prossime elezioni di presidente e congresso interviene in modo deciso per indirizzare la politica energetica statunitense nella direzione delle fonti rinnovabili. Dopo il progetto dei datacenter galleggianti alimentati coll'energia del moto ondoso, e la decisione di avviare una partnership con Ge per incrementare la ricerca in favore di reti elettriche intelligenti e di veicoli elettrici, l'impegno per la sostenibilità ambientale dell'azienda di Mountain View riceve da questa iniziativa - resa nota sul blog di Google ai primi di ottobre (http://googleblog.blogspot.com/2008/10/clean-energy-2030.html) - una consacrazione.

    Secondo Jeffrey Greenblatt, Climate and Energy Technology Manager di Google, imboccando la strada della riconversione ecologica del settore energetico si possono tagliare costi e consumi, contemporaneamente creando nuove aziende e milioni di posti lavoro. L'obiettivo è alla portata degli Usa perché tecnologia e know-how sono già disponibili o in fase di sviluppo.

    Nel dettaglio, le linee di azione previste dal piano contemplano un cospicuo aumento della produzione di energia eolica, solare e geotermica, rispettivamente nella misura di 380 gigawatt (300 onshore e 80 offshore), 250 gigawatt (170 fotovoltaico e 80 solare a concentrazione), 80 gigawatt (15 convenzionale e 65 geotermico di terza generazione – EGS).

    D'altra parte s'immagina la sostituzione del parco auto tradizionale con modelli plug-in ibridi o elettrici per il 90% delle vendite di nuovi autoveicoli nel 2030, raggiungendo il 42% del totale della flotta degli Stati Uniti. Inoltre, l'efficienza energetica delle macchine vecchio tipo dovrebbe essere sensibilmente incrementata.

    Se adottatte dall'amministrazione Usa queste misure comporteranno una diminuzione della produzione di energia elettrica da combustibili fossili dell'88%, del consumo di benzina da veicoli per il 38% e complessivamente una riduzione di emissioni di CO2 nella percentuale del 48%.

    Il costo complessivo dell'operazione è quantificato in 4.400 miliardi di dollari, cifra di notevole dimensione cui tuttavia corrisponderebbe un risparmio netto di spesa energetica per un ammontare di 1.000 miliardi dollari.


    Fonte: LaStampa Ambiente

  7. Usa, la controffensiva di Obama Spot e email contro McCain
    Dopo gli attacchi del candidato repubblicano, il democratico tira in ballo un vecchio scandalo finanziario
    "Non ha imparato la lezione del 1991 e segue politiche che portano al disastro"
    Usa, la controffensiva di Obama "Spot e email contro McCain"


    (13:59 06/10/2008)
    Fonte: Repubblica Esteri

  8. Il biliardo del futuro
    Cosa sarà di un gioco vecchio come il cucco, se lo sottoporremo alla cura dei cambiamenti? E' quello che sembrano aver ascoltato alla JM Billiard quando hanno deciso di privare un biliardo dei suoi SACROSANTI angoli.Ma dico, io colpivo la...
    Fonte: Futuro Prossimo

  9. Gp d'Australia, Rossi magnifico secondo Le pagelle dei piloti: chi sale e chi scende
    Show da campiona del mondo: rimonta dal 12esimo posto, davanti a lui solo il padrone
    di casa Casey Stoner. Il "dottore" rientra in Italia: «Sono vecchio devo dormire a casa».
    Fonte: LaStampa Sport

  10. Oasis: un plagio nel nuovo cd?
    In Inghilterra il fan club di Cliff Richard sostiene che "The Turning" della band di Manchester sia troppo ispirata a "Devil Woman", un classico del vecchio rocker pubblicato nel 1976. Noi li abbiamo messi a confronto: giudicate voi. VIDEO
    Fonte: Panorama Cult

  11. Oasis: Dig Out Your Soul (di GrantNicholas)
    "Sono troppo vecchio per sedermi e scrivere ancora rock ‘n roll". E' arduo trovare ancora qualcuno disposto a credere a quella faccia di bronzo di Noel Gallagher. Effettivamente "Don't Believe The Truth", l'ottimo album che aveva definitivamente riacceso la stella della band mancuniana dopo una "crisetta" più di popolarità che prettamente artistica, è considerabile alla fin fine l'opera più "poppeggiante" degli Oasis: poche chitarre elettriche e tanto senso melodico. Ma con "Dig Out Your Soul", settima studio release dei fratelli più famosi d'Inghilterra, la carte in tavola cambiano pesantemente.Il riff di "Bag It Up" mette subito in chiaro che stavolta, più che guardare ai Beatles, i ragazzi vogliono spingersi oltre; capita quindi che Noel si ritrovi a citare come influenze, oltre agli immancabili "scarafaggi", bands come The Pretty Things, The Who, Iggy ed i suoi Stooges e, arrivando a tempi più recenti, The White Stripes e gli amiconi Kasabian. Il duo a strisce di Detroit, per esempio, fa capolino (o forse qualcosa di più) nei tre minuti di "Waiting For The Rapture", interpretata attraverso un celestiale ed impeccabile falsetto dallo stesso Noel. "The Turning" rimanda al 1997 di "Be Here Now" con l'aggiunta di un quanto mai pertinente piano nella strofa ed un finale preso pari pari da "Dear Prudence". "The Shock Of The Lightning" è un tipico pezzo alla Oasis con l'aggiunta di una spolverata di Primal Scream, "I'm Outta Time" è il classico che i mancuniani riescono a tirar fuori in ogni loro album (piccolo particolare, questa meraviglia per piano e voce è scritta da un quanto mai ispirato Liam) e contiene una parte dell'ultima intervista che John Lennon ha rilasciato prima di essere ucciso. "(Get Off Your) High Horse Lady" è la cosa più strana mai uscita dalla penna del Gallagher maggiore (uno stomp blues martellante ed intenso risalente alle sessions per "Heathen Chemistry"), mentre "Falling Down" sembra un pezzo kraut rifatto da Coldplay e "To Be Where There's Life" suona come la perfetta commistione tra "Supersonic" e "Who Feels Love?". Passati il trascurabile hard rock di "Ain't Got Nothin'" e le piacevoli  schitarrate in libertà di "The Nature Of Reality", chiude una ondeggiante "Soldier On", inserita nel disco su consiglio degli amici The Coral (da segnalare un insolito Noel alla batteria).Gli Oasis convincono alla grande in questa nuova veste più rock/psichedelica e meno "paracula", confermando la regola che vuole una grande svolta dopo la pubblicazione di un best of ("Stop The Clocks", pubblicato nel 2006).Che il nuovo sound dei Gallagher avvicini addirittura qualche detrattore? Vedremo…Tracce chiave: "Waiting For The Rapture", "I'm Outta Time", "(Get Off Your) High Horse Lady", "Falling Down"…
    Fonte: DeBaser

  12. Mordred: The Next Room (di Francescobus)
    Esistono album pregevoli e bistrattati, ma esistono anche band come i Mordred pressochè sconosciute al grande pubblico, baciate dalla sfortuna, incomprese come macchine sforna riff, senza una precisa carta d'identità eppure riconoscibilissime come un vecchio amico che non vediamo da anni, al quale portiamo rispetto: in un momento della nostra vita ci è stato vicino e gliene siamo per sempre grati . L'album "The Next Room", uscito per la Noise nel 1994, proprio l'anno del botto dei Machine Head formato "Burn My Eyes", è il loro canto del cigno, il commiato esemplare dai loro fans e dalla massa di indifferenti alla loro proposta musicale. Partiti come thrash metal band nel 1989, con l'album "Fool's Game", arrivano alla completa maturazione musicale proprio con l'ultima release, dotata di una delle peggiori copertine che io abbia mai visto, inversamente proporzionale alla beltà delle canzoni in essa contenute (con qualche episodio claudicante). Dopo il mini-lp "Vision" sparisce dal giro il singer Scott Holderby ed entra Paul Kimball, cantante dalla voce roca ed energica, che sembra ispirare, vagamente, nelle tonalità più raw, il vocalist dei Sepultura Derrick Green. Il gioco è fatto: la band risorge e sfodera nuove sonorità definibili hard-thrash, ovvero riff grezzi, semplici e d'impatto memori del Bay Area sound. Anzichè seguire il pulmann di Seattle o l'autosnodato post metal, i Mordred si accodano al bilico metal ibrido, un sound al di sopra delle parti. Il muro di chitarre e la voce di Kimball fanno corpo unico, i riff appaiono più granulosi e l'humus sonico ondeggia e sale in alto lentamente, cancellando il riffing in crescendo del thrash tradizionale (tipo "Set The World Afire" dei Megadeth, giusto per fare un esempio), mentre il Dj Aaron "Pause" Vaugh rimane più compassato rispetto agli album precedenti, a guisa di guest star, come nel debutto, all'opposto degli assoli di chitarra che sono presenti in quasi tutte le canzoni e, molto spesso, sommersi dalla chitarra ritmica ("Murray The Mover"). Il produttore Michael Rosen accompagna la band per l'ultima volta ma in questo caso non esalta al massimo le linee di basso di Art Liboon in alcune song, mentre in altre il bassista brilla di luce propria. Fin dall'opener "Loca-HI-FI BER" si intuisce la nuova direzione musicale, che mira alla semplificazione delle frasi musicali, mescolando il riff alla AC/DC con il grezzo suono hard rock camuffato da thrash, come se gli autori di "T. N. T" decidessero di alzare il volume e comprimere il suono. Pause elabora qualche scherzetto in sottofondo mentre il singer scalda le corde vocali, urlando con voce cruda su un tappetto metal roccioso, che procede a ritmo lento, quasi autoindulgente, conciso, moviola iper heavy; il segreto della song è qui: l'accoppiamento voce grezza (come aceto deglutito che…
    Fonte: DeBaser

  13. Un video spettacolare realizzato con Richard Burns Rally
    Sono davvero poche le simulazioni di rally davvero valide per Personal Computer. Il "vecchio" Richard Burns Rally rimane la scelta obbligata se volete provare con realismo e impegno le grandi emozioni delle corse su strada. Grazie ai tanti lavori degli...
    Fonte: SimRacing

  14. Il LODI FILM FESTIVAL ritorna (X Edizione) dal 6 ottobre
      LODI CITTA’ FILM FESTIVALTORNA DAL 6 OTTOBRE AL TEATRO ALLE VIGNE (LODI)Torna, dal 6 al 12 ottobre, il Lodi Città Film Festival. Giunto alla decima edizione, quest’anno il Festival promette sezioni assolutamente originali e affascinanti che tentano di leggere l’attualità...
    Fonte: AttentiAlCine

  15. The Magnetic Fields: Distortion (di m)
    "Distortion" opera, rispetto ai precedenti lavori targati Magnetic Fields, una netta svolta nelle sonorità: dalla "twee"-folk-ballad intimista e zuccherosa con spruzzate di synth-pop, ad un impianto di matrice shoegaze a caratterizzare lo scheletro di tutti i brani che costituiscono il disco. Distorsioni, quindi, come da titolo (programmatico anzichenò, allo stesso modo in cui lo era quello di "69 Love Songs", di cinque anni più vecchio). Distorsioni come scariche di bianco granito che, dall'alto, si sfracella sulle trame melodiche, sommergendole fino al collo e, in tal modo, rendendole (paradossalmente) ancora più ficcanti, incidendole a suon di graffi nella mente. Era questa, d'altronde, l'immane intuizione di dischi come "Psychocandy" dei Jesus & Mary Chain e "Loveless" dei My Bloody Valentine: le melodie c'erano ed erano squisite, ma dovevi superare uno spesso muro di granito per arrivarvi. Ma, quando vi arrivavi… che orgasmi!A chi ha visto in "Distortion" una mera revisione dei suddetti lavori (in particolare di "Psychocandy"), avrei qualcosa da dire: non è forse, quella della revisione, una delle tante strade che all'artista è dato intraprendere? Non è, forse, il cinema di Tim Burton infarcito di tanti e tanti stilemi tipici del cinema felliniano? Eppure, mi pare che tutti, pubblico e critica, siano piuttosto concordi nel definirlo, se non un genio, quantomeno uno dei registi più talentati dei giorni nostri (io parlerei anche di genio, volendo, ma non amo troppo sbilanciarmi). Non tutti sono Fellini (né i Jesus & Mary Chain). Tuttavia, io vi dico che di mero revisionismo NON si tratta, in questo caso. Come i precedenti lavori targati Magnetic Fields, infatti, questo disco si regge primariamente sulle robuste gambe delle ficcanti e ricercate melodie che lo costituiscono. Ricercate nel senso di "studiate"; "studiate" nel senso artigianale del termine, quanto in quello filologico: ricerca della melodia perfetta, distillato di anni di fatica ed esperienza; ricerca della melodia che tracci un ponte dal passato remoto al presente (Beach Boys e canti tradizionali magnificamente attualizzati). Le melodie, dicevamo… sì, perché provate a suonarvi una "Taste Like Honey" (da "Psychocandy") con una chitarra acustica e… beh, le conclusioni traetele da voi. Ascoltatevi, poi, "The Nun's Litany" nella sua versione chitarra acustica+voce (reperibile sul tubo). Una melodia struggente, un giro armonico a prima vista banale, ma che cela dietro di sé un senso profondo, un'ispirazione sublime, che basterebbe, così, scevra com'è di orpelli/distorsioni, a farne un piccolo capolavoro della canzone. Se a ciò si aggiunge il muro granitico di drone e riverberi di cui sopra, il risultato potrebbe (e dico POTREBBE, ricordate: non amo sbilanciarmi!) essere uno degli album più interessanti usciti in quest'anno oramai alla fine (saturo…
    Fonte: DeBaser

  16. Il Festival Internazionale del Film di Roma nel segno dell'italianità
    Da Festa diventa Festival e da Hollywood si passa al vecchio continente. La terza edizione del ribattezzato Festival Internazionale del Film di Roma (22-31 ottobre) guarda vicino casa. La sterzata del neopresidente Gian Luigi Rondi e del neo sindaco di Roma Gianni Alemanno è evidente. Non si parte in pompa magna con star del calibro di Nicole Kidman o Cate Blanchet che avevano aperto i battenti delle due edizioni precedenti (ricordate Fur ed Elizabeth: The Golden Age?). Gli italiani - Quest’anno ad inaugurare la kermesse spetta all’italiano L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappaport e Monica Bellucci, la nostra diva non ha saltato un’edizione, tre su tre, si sarà affezionata. Il cinema italiano sembra essere il protagonista. Sempre in concorso (quest'anno i film in gara appartengono sia alla sezione Cinema 2008 che ad Anteprima - Première) troviamo Galantuomini di Edoardo Winspeare con Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni e Giuseppe Fiorello. Il film racconta una tormentata storia d'amore tra un magistrato e una criminale, boss della Sacra Corona Unita. "Una storia d'amore impossibile che si muove nel classico terreno del melodramma", afferma il Winspeare. Insieme al regista pugliese incontriamo il giovane Matteo Rovere con la sua opera prima Un gioco da ragazze, Parlami di me intepretato da Christian De Sica e diretto dal figlio Brando e l'atteso Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, tratto dal romanzo di Gianrico Carofiglio, con Elio Germano, Valentina Lodovini e Chiara Caselli. Giacomo Battiato firma Resolution 819, una coproduzione italo-franco-polacca. Fuori concorso Claudio Bisio si cimenta nella pellicola di Giulio Manfredonia Si può fare, mentre Il sangue dei vinti di Michele Soavi, tratto dal testo di Giampalo Pansa, che ha già scatenato polemiche, Aspettando il sole di Ago Panini con Raoul Bova e L'ultimo pulcinella di Maurizio Scaparro, che chiuderà il festival, rientrano tra gli eventi fuori concorso. Stranieri - Da terre più o meno lontane arrivano i contendenti stranieri. In gara dagli Stati Uniti Pride and Glory - Il prezzo dell'onore con Edward Norton, Colin Farrell e Jon Voight, dal Regno Unito Good di Vicent Amorim con Viggo Mortensen. L'attore americano lo vedremo anche a fianco di Renée Zellweger nel western Appaloosa di Ed Harris inserito nella sezione fuori concorso. Sempre dalla Gran Bretagna Easy Virtue di Stephan Elliott con Jessica Biel, Colin Firth e Kristin Scott Thomas. Il film, diretto dall’estroso regista di Priscilla, la regina del deserto è tratto da un testo teatrale di Noel Coward già portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock nel 1928. L'isola inglese ci regala anche The Duchess (fuori concorso) intepretato da Keira Knightley, Ralph Fiennes e Charlotte Rampling, mentre da Hong Kong arriva l'atteso Missing di Tsui Hark. Ispirato agli otto obiettivi fissati nel settembre 2000 dalle Nazioni Unite per migliorare la vita della popolazione mondiale, 8 porta la firma di qaltrettanti registi, da Gus Van Sant a Wim Wenders, da Jane Campion a Gael Garcia Bernal, a Mira Nair. A Roma verrà presentato in prima mondiale alla presenza degli autori. Sempre in anteprima mondiale verranno proiettati 15 minuti di Twilight, dal romanzo di Stephenie Meyer, la saga definita erede di Harry Potter, anche se qui abbiamo a che fare con vampiri teeneger vegetariani e non maghi. Si chiude invece la trilogia di Hight School Musical con Zac Efron che presenterà ai suoi fan il terzo capitolo. Extra - La sezione versatile del festival. Ampio spazio verrà dato agli incontri con i protagonisti del cinema, primo su tutti Al Pacino che per l'occasione ritirerà il Marc’Aurelio d’oro alla carriera, quest’anno assegnato all’Actors Studio; Toni Servillo e Carlo Verdone si confronteranno sul mondo degli attori. Michael Cimino (Il cacciatore) terrà una lezione sulle più belle scene di ballo della storia del cinema, mentre David Cronenberg (La mosca) presenterà in prima mondiale la mostra Chromosomes, allestita al Palazzo delle Esposizioni. I nomi non finiscono qui: il regista francese Olivier Assayas (Clean) parlerà del suo cinema, Wes Anderson (I Tanembaum) della versione restaurata di Pandora and the Flying Dutchman (1951) di Albert Lewis con Ava Gadner, Thomas Vinterberg (Festen) e probabilmente Peter Greeneway introdurranno i loro When a Man Comes Home e Rembrandt’s J’accuse. Attesissimo Morgan Spurlock (Super Size Me), questa volta invece di mangiare panini e hamburger va alla ricerca del terrorista numero uno: Osama Bin Laden.
    Fonte: Tiscali Spettacoli

  17. Microsoft allunga ancora la vita di Windows XP
    Ormai era chiaro a tutti, tranne che a Microsoft stessa forse, che Windows XP non ha assolutamente nessuna voglia di essere "licenziato" dai nostri PC. Ma in uno slancio di generosità sembra che il big di Redmond possa concedere al suo ormai vecchio di quasi sette anni sistema operativo ancora una chance. Da voci di corridoio si apprende, infatti, che la possibilità di downgrade da Vista a Windows XP potrà essere offerta fino al 31 Luglio 2009 invece che fino al 31 Gennaio 2009 come era stato... ...


    Fonte: DinoxPc

  18. Google Festeggia 10 Anni: Le iniziative
    Google festeggia quest'anno il suo decimo anniversario dalla fondazione, e per l'occasione ha in questi giorni lanciato una serie di iniziative legate a questo particolare compleanno. Tre giorni fa, il colosso della ricerca ha reso disponibile online la pagina "Google 2001 Search" che permette di effettuare ricerche sul motore sfruttando l'indice di ricerca disponibile a Gennaio 2001 (1.326.920.000 pagine web). Da Google Blog: "Ci siamo divertiti così tanto a cercare che abbiamo voluto mettere online questo vecchio indice per tutti. Abbiamo pensato che sarebbe stato ancor più bello riuscire a visualizzare effettivamente le versioni complete delle vecchie pagine web, per questo abbiamo lavorato con Internet Archive per linkare alla loro cache di queste pagine del 2010. Entrate nella macchina del tempo e provare una ricerca 2001 Google"…


    Fonte: Tweakness

  19. Information Overload: Sovraccarico Da Informazioni - Cosa E' e Come Puoi Evitarlo

    Information overload: ne sei affetto? Come puoi gestirlo al meglio? Le grandi aziende ci stanno fornendo maggiori e migliori informazioni? Come puoi capire quali sono le informazioni di valore? Come puoi ridurre il rumore creato dall'enorme volume delle informazioni che ti bombarda ogni giorno?

    information_overload_by_mikkel.jpg
    Photo credit: Mikkel

    L'information overload è un problema a due facce:

    1. Chi invia un messaggio non lo fa in maniera efficace
    2. Chi riceve il messaggio non è capace di filtrare le informazioni e di valutare quali sono le informazioni di cui ha realmente bisogno

    In questo brillante articolo Mikkel spiega in maniera chiara cosa è l'information overload e come sta silenziosamente invadendo la nostra vita.

    Non importa dove sei nato, in quale religione credi, qual è il colore della tua pelle. Mikkel sostiene che le persone sono semplicemente guidate dalle informazioni e che, quando si tratta della comunicare, esse non appartengono a nessuna categoria sociologica. Si dovrebbe comunicare con le persone solo stando attenti a quali specifiche informazioni sono interessate.

    Ecco tutti i dettagli:





    Information Overload

    information_overload_feautureism.gif

    Durante le nostre giornate siamo continuamente bombardati dalle informazioni: dalla pubblicità nella nostra casella email, dalle TV che parlano in continuazione, dalle interviste che non durano mai più di tre minuti, dai simboli e dai segni che ci rincorrono ovunque andiamo, dalle pagine web, dalle conversazioni di chat, dalle offerte per comprare questo o quello, etc.

    Siamo sommersi dalle informazioni: quanti più input riceviamo, tanto più li rifiutiamo e diventiamo cinici. Ma gli addetti alla pubblicità, i designer e i produttori rispondono a questo atteggiamento fornendoci ANCORA maggiori informazioni!

    Il motivo è che sia noi che loro continuiamo utilizzare uno schema di pensiero vecchio 300 di anni stabilito e mantenuto in vita dai giornali: riempire i piccoli spazi con più informazioni possibili. La parola latina omnibus significa "qualsiasi cosa per chiunque" e il vecchio ideale dei giornali è ancora quello di colpire attraverso caratteristiche molto diverse tra loro che generano più confusione che altro.

    L'intenzione è quella di mostrare quanti più prodotti e informazioni possibili, in modo da permettere ad ognuna di avere almeno un ”colpo in canna” per poter raggiungere il target di un pubblico: ”Guarda quanto sono interessante, non ti annoierai con me”. La focalizzazione sulle caratteristiche è enfatizzata per qualsiasi cosa e oltre questo non c'è niente.

    Io la chiamo caratterizzazione.

    • La caratterizzazione è la dichiarazione di ciò che l'autore del messaggio vuole vendere. Non è una guida per aiutare i destinatari a trovare ciò che serve loro.
    • La caratterizzazione non è informazione. E' disperazione.
    • La caratterizzazione sta andando contro la nostra natura. Sta andando contro il modo in cui le persone interpretano naturalmente l'ambiente circostante.
    • La caratterizzazione è una forma di comunicazione malata e il risultato è l'information overload.

    Ma c'è una via di uscita...




    L'Informazione Focalizzata

    information_overload_focused.gif

    Tutta la comunicazione consiste essenzialmente nel dire la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto nella maniera giusta. La cosa più facile in questa equazione è la parte finale, trovare il target di pubblico adatto, mentre la cosa più difficile da gestire è la parte iniziale: chi trasmette il messaggio.

    • me
    • me stesso
    • io
    • noi


    La cosa più difficile è stare zitti. Il risultato, in ogni caso, è che il focus viene posto su chi invia il messaggio invece che sul destinatario, ma anche la perdita di attenzione e di fette di mercato.

    So quanto sia difficile per chi trasmette un messaggio porre il focus sul destinatario e quanto invece sia facile pensare a se stessi. Oltre a riflettere sui media, sulla comunicazione e sulla tecnologia, ogni tanto progetto siti web. Capisco il desiderio di voler vendere siti web ma ANCHE quella di voler vendere le mie idee (in questo momento ne stai leggendo qualcuna), perché amo entrambe le cose e non vorrei dare la priorità a una piuttosto che all'altra.

    Il mio cervello sa che è meglio dividere le due attività, ma il mio cuore invece le vorrebbe tenere insieme e il risultato è che invio segnali confusi su chi sono e su cosa faccio. I miei clienti sanno quanto è difficile limitare se stessi: quando creo i loro siti web, la parte più difficile non è convincerli a provare una mia nuova idea sul design totalmente diversa, ma piuttosto convincerli a limitare se stessi per quanto riguarda i contenuti. Mi rispondono sempre con tono disperato: ”...ma Mikkel, io mi occupo sia di questo che di quello, entrambe le cose devono essere incluse!

    Ma il cliente non ha SEMPRE ragione e le brochure e i siti web delle aziende non possono essere usate come ideali di comunicazione ben progettata, anzi! Più grande è l'azienda, peggio in genere è la comunicazione, semplicemente perché non è capace di amministrare e trasmettere tutte le informazioni.




    Canali di Informazione

    information_overload_information_tunnel.gif

    L'informazione focalizzata spesso utilizza quelli che io chiamo canali di informazione. La comunicazione è focalizzata quando è diretta in maniera precisa a un gruppo di destinatari ben definito. Quando chi deve inviare un messaggio invia un determinato messaggio a diversi gruppi di destinatari e permette ai singoli destinatari di scegliere il gruppo a cui appartiene, ha creato un canale d'informazione.

    Utilizzare i canali d'informazione efficacemente, significa dividere i destinatari in gruppi diversi, ma non in base a criteri sociali o demografici. Credo che dividere le persone in base all'età, al reddito o al voto, sia meno importante. La cosa importante è come essi interagiscono con te!

    Per illustrare meglio il concetto: tutti i destinatari di questo articolo stesso possono essere divisi in tre categorie:

    1. Quelli che hanno trovato l'articolo per curiosità, sono le persone interessate alla comunicazione d'intrattenimento e di facile comprensione.
    2. Quelli che stavano cercando informazioni sul marketing, sono le persone che desiderano linee guida per utilizzare al meglio queste teorie.
    3. Infine quelli che sono teorici dei media e della comunicazione, sono le persone che ricercano una comunicazione valida dal punto di vista scientifico.

    In questo caso, l'età dei destinatari o le abitudini di tutti i giorni non contano, ma conta solo la motivazione che li spinge a leggere questo articolo: se appartengono al primo, al secondo o al terzo gruppo.

    Io penso che qualsiasi cosa facciamo, non basiamo le nostre scelte su criteri sociologici ma piuttosto sulle nostre motivazioni. La chiave per raggiungere un destinatario, non è sapere quanti anni ha, ma cosa vuole fare. Come vedi, questo articolo non è un esempio di canale di informazione o di informazione focalizzata (tratta infatti più che altro della "caratterizzazione") ma questo articolo avrebbe potuto esserlo se ne avessi scritto tre versioni, una per ogni desiderio di ogni gruppo di destinatari.

    Ecco un esempio di come creare efficacemente un canale di informazione: nell'homepage di "www.tag-eksperten.dk” c'è una grande immagine di un operaio su un tetto e un testo che recita esplicitamente:

    posiamo tegole dei tetti per i proprietari delle case di Sealand, offerte specifiche, consulenza accurata, un nuovo tetto per ogni categoria, lavoro portato a compimento in sole quattro settimane”.
    In questo modo il business dell'azienda, l'obiettivo, il territorio e il termine del lavoro sono tutti definiti in maniera precisa con le parole e con le immagini.

    In fondo alla pagina ci sono tre box che potrebbero apparire come funzionalità particolari, ma in realtà sono canali di informazione:

    • Scegli le tegole
    • Calcola il prezzo di un tetto nuovo
    • Otto consigli per rinnovare un tetto

    Quindi esiste una sezione per le persone interessate all'aspetto del loro nuovo tetto, una per quelle preoccupate dal prezzo e un per quelle che sono abituate a svolgere lavori fai da te. Bisogna però anche dire che il linguaggio è identico in tutto il sito, in questo modo non è supportato il principio dei canali di informazione.

    Un'idea accettata nella comunicazione per il business è l'idea di comunicazione integrata:

    • Tutte le parti di un'azienda ”parlano la stessa lingua
    • La comunicazione è semplificata

    Aldilà del fatto che il principio è di fatto impossibile da realizzare, forse anche poco raccomandabile, ciò non influisce sull'informazione focalizzata. La comunicazione integrata è connessa con la comunicazione aziendale e con tutto ciò che la circonda: l'oggetto, ciò che deve essere detto. L'informazione focalizzata invece è strettamente connessa con il modo in cui essa viene trasmessa.

    L'informazione focalizzata consiste quindi non nel cambiare il messaggio, ma nel diversificare il metodo di distribuzione e il modo di esprimersi, a seconda del tipo di destinatario.




    Fenomeno Sociale

    information_overload_featurism_old_new.jpg

    Un altro punto di vista da cui possiamo analizzare l'information overload è il punto di vista sociale. Il problema oggi non è come ottenere le informazioni, ma come organizzarle.

    • La storia dei media è iniziata con l'invenzione della scrittura, che ha reso possibile la trasmissione della conoscenza attraverso il tempo e lo spazio.

    • La pressa tipografica, con la sua efficienza e la sua economicità, ha reso accessibile la conoscenza a molti.
    • Il telegrafo ha aumentato la disponibilità dell'informazione, con una velocità prima impensabile.
    • Internet all'inizio era solo una nuova forma, una reincarnazione tecnologica, dello stesso principio.
    • L'Internet odierno, chiamato da alcuni Web 2.0, fornisce una grandissima quantità di informazioni, grazie a semplici strumenti per la creazione, la pubblicazione e la condivisione delle informazioni; questo articolo ne è un esempio.

    La storia dei media è quindi una continua singola espansione dell'accesso all'informazione, ora disponibile in enormi quantità: la parola chiave in questo caso è quantità. Stiamo assistendo a un movimento opposto: dalla deselezione della quantità di informazioni e dalla ricezione passiva, verso i vantaggi della selezione attiva e di qualità. Vediamo questo nel blocco delle pubblicità, nel fatto che i media tradizionali perdono lettori e ascoltatori, che sempre più persone smettono di guardare la TV, che le tecnologie di Internet ci permettono di personalizzare i canali di informazione, etc.

    La parola chiave qui invece è qualità. Da una parte, la tecnologia ha aumentato la disponibilità, ma allo stesso tempo ha ridotto i "costi di accesso" e ha aumentato l'individualità. ”La gente normale” ha riguadagnato il controllo, sotto forma di democratizzazione tecnologica. La singola persona può evitare l'information overload e incrementare la rilevanza della propria vita.




    Il Nuovo Modo di Vivere

    information_overload_producer_customer_NGO.jpg

    Nella vita di tutti i giorni, questa reazione all'information overload, è considerata come un ritorno alle origini, a un ritmo più lento. Essa dimostra un crescente interesse per i modi di vivere più spartani e per il naturismo, dimostra in generale un “cambiamento interno”, per quanto riguarda i temi della filosofia, della religione e del benessere emotivo.

    L'opposto dell'information overload, il silenzio, il vuoto, la meditazione, è altrettanto trendy: si è sviluppato di nuovo un forte interesse per le esperienze nei monasteri e per i pellegrinaggi. Le pubblicazioni che hanno riscosso un maggiore successo sono quelle orientate verso una nicchia di lettori oppure sono quelle che sono riuscite a toccare qualsiasi tema emotivo. Un simbolo di questo movimento potrebbe essere Eckhart Tolle: un autore riservato che ha venduto milioni di libri sulla spiritualità.

    Negli ultimi 20 anni, gli argomenti di cui si è parlato di più sono stati quegli argomenti che non hanno cercato di imporsi all'attenzione di tutti:

    • Il bar che si è scoperto solo grazie al passaparola
    • Un'iscrizione ottenuta solo grazie alla soddisfazione di requisiti segreti

    • Un musicista che non appare mai in pubblico
    • Un prodotto distribuito in edizione limitata, etc.

    Tutto questo ha una qualità diversa.

    Un altro effetto dell'information overload è la maniera in cui ci relazioniamo con le persone. A causa del molto tempo passato davanti al computer e vivendo spesso da soli, una parte sempre maggiore dei nostri modelli di riferimento e delle nostre amicizie viene scoperta attraverso i nuovi media. Il filo comune di quasi tutte le aziende e le tecnologie di successo è la capacità di connettere le persone:

    Il successo di un prodotto o di un servizio dipende da quante connessioni riesce a creare. I due punti principali che dovrebbero essere considerati in ogni progetto sono quindi la parte immateriale e la capacità di connettere le persone. Il terzo punto, che tratterò in un altro articolo, è ciò che io chiamo il "CoCreating Consumer".

    Sei arrivato alla fine della mia introduzione sull'information overload e su come evitare questo fenomeno, grazie ai piccoli consigli e agli strumenti che ti ho indicato. Per il resto hai bisogno solo del tuo senso critico, di un po' di immaginazione e di un po' di coraggio.

    Buona fortuna!

    Mikkel



    Photo credits:
    Tutte le immagini sono state fornite da Mikkel


    Informazioni sull'autore
    information_overload_mikkel.jpg

    Mikkel è un esperto di marketing e un web-designer. Studia le tecniche di comunicazione e il modo in cui l'informazione dovrebbe essere trasmessa per essere più efficace possibile. Sul suo sito web Design Af Mikkel scrive: "La mia filosofia si basa sull'equilibrio e sull'approccio olistico, ma anche su come relazionarsi con le persone nel miglior modo possibile, su come farlo in maniera onesta e su come divertirsi facendo tutto questo." Mikkel ha prodotto alcuni documenti di valore sull'information design, "Information Overload" è uno di questi.


    Fonte: MasterNewMedia

  20. The Ray Brown Trio: Soular Energy (di Fedenard)
    Ray Brown (1926-2002) ha rappresentato un punto di riferimento nel Jazz per anni. Ha suonato con moltissimi grandi musicisti e cantanti, basta solo ricordarne alcuni: Oscar Peterson, Max Roach, Charlie Parker, Ella Fitzgerald (divenuta sua moglie), Frank Sinatra, Dizzy Gillespie, Billie Holiday etc. Tra la fine degli anni 70 e i primi degli anni 80, Ray ha suonato nella scuderia di muscisti di Norman Granz per l'etichetta Pablo e ha inciso alcuni album con personaggi del calibro di Count Basie e Duke Ellington oltre ad essere stato co-protagonista in molte altre registrazioni. Ray non si è limitato a registrare con i più grandi compositori e musicisti, ma ha registrato più di un album a nome proprio. Uno SPLENDIDO esempio è rappresentato da questo "Soular Energy", edito originariamente dall'etichetta Concord Jazz In questo album del 1984 Ray ha riunito attorno a se Gene Harris al piano e Gerryck King alla batteria per dare vita a questo capolavoro. È musica di una bellezza che rapisce fin dalla prima nota: swing, energia e poesia sono i comuni denominatori della session. Musica che propone un'altissima qualità di esecuzione per donare un grandissimo piacere d'ascolto.Il pianista scelto da Ray è perfetto. Anche se Gene Harris non è famoso al pari di Art Tatum, Oscar Peterson o Bill Evans, in questo disco riesce a dare il meglio di sé. Il suo senso del tempo e del ritmo sono eccezionali, il dialogo con il contrabbasso di Brown è di una perfezione assoluta, mentre l'abilità di Ray di dialogare pariteticamente col pianoforte di Harris è altrettanto perfetta riuscendo, nel contempo, a creare una solida immagine ritmica sulla quale il batterista fa volare il proprio drumming.I brani presentati comprendono alcuni notissimi standards come "Exactly Like You", "Teach Me Tonight", "Take The ‘A' Train", "Sweet Georgia Brown", "Cry Me a River", ed un classico Blues di Ma Rainey: "CC Rider" (che è uno dei bonus tracks presenti sul disco). A proposito di "Take the A Trai"n (il vecchio classico di Duke Ellington e Billy Strayhorn), devo dire che questa interpretazione è una delle pià belle in assoluto che si possano ascoltare. Si tratta di un blues lento emozionante: il riff del contrabbasso di Ray è straordinario per profondità e bellezza. L'edizione presa in esame, un Lp 180 gr. di puro vinile rosso, è dell'etichetta per audiofili Pure Audiophile: è un'edizione assolutamente straordinaria dalle caratteristiche soniche eccezionali. Questa edizione è già la seconda, la prima era stata realizzata con vinile blu. Secondo i tecnici della Pure Audiophile, la colorazione del vinile è l'unico modo per assicurarsi di avere vinile vergine puro: se si compra vinile nero, di quello comunemente usato, non c'è modo per stabilire se il vinile è ricostruito (riciclato) oppure no. Chiunque di…
    Fonte: DeBaser




1 - 20 di 614 | AVANTI