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Fiat: allo studio nuovi accordi con Tata per i marchi Jaguar e Land Rover L'Economic Times riportata che il Lingotto sarebbe in trattative con Tata Motors per la fornitura di componenti auto per i marchi Jaguar e Land Rover. Fonte: Trend online UniLand scommette sull'energia eolica. Nasce Uni Wind Uni Land comunica che in data odierna è nata Uni Wind società controllata al 100% da Uni Land , che sarà attiva nella produzione di energia rinnovabile con particolare focalizzazione alla energia eolica. Fonte: Trend online Uni Land archivia la seduta in deciso rialzo Chiusura in deciso rialzo (+10,1%) per le quotazioni del titolo che si portano in area 1,51€. Fonte: Trend online Fusion Orchestra: Skeleton In Armour (di Giona) Bèh ammettiamolo: se c'è stato un genere che più di altri ha dato i natali (perlomeno artistici) ad una moltitudine di personaggi eccentrici, per non dire bizzarri, ma sicuramente carismatici, quello è stato il progressive. Qua non parliamo certo di casi limite come i Magma, con il loro modo di esprimersi strettamente kobaiano, di Peter Gabriel in tenuta da fiore o, peggio, da slipperman, o di Jamie Muir, inquietante nel suo modo di percuotere oggetti di dubbia compatibilità con il concetto di "percussione" dietro ad un imperturbabile Fripp, ma di una cantante che, in quanto a personalità "distorta" e stile a dir poco singolare, può benissimo collocarsi sullo stesso piano della Slapp Happy/Henry Cow Dagmar Krause. Stiamo parlando di Jill Saward, leader, chitarrista, flautista e chi più ne ha più ne metta dei Fusion Orchestra, band che, nel lontano 1973, diede alle stampe un LP dal valore musicale inestimabile, inspiegabilmente rimasto vittima dell'indifferenza generale ed ancora oggi praticamente sconosciuto. Il disco in questione reca il nome di "Skeleton In Armour" e vede impegnati nella sua esecuzione, oltre alla già citata vocalist e tuttofare, Colin Dawson alla chitarra, Dave Cowell al basso e all'armonica, Dave Bell alla batteria e Stan Land a tutto il resto (terza chitarra, sintetizzatori, percussioni e fiati). Le tracce si susseguono alternando momenti lunghi, complessi e particolarmente ispirati, ad altri brevi, umoristici e quasi caricaturali (di usanza prettamente canterburyana tanto per intenderci), in cui traspare il divertimento con cui questi ragazzi inglesi hanno dato alla luce un lavoro capace di trasmettere freschezza e coinvolgimento ad ogni nuovo ascolto. I fiati di Sten aprono il sipario ("Fanfairy Suite For 1000 Trampits Pt. One") introducendo la spettacolare e travolgente "Sonata In Z", durante la quale i musicisti creano un mosaico immenso di frammenti strumentali intrecciati fra loro e tenuti uniti dall'incontenibile cantato di Jill, quest'ultima in splendida evidenza anche durante le sue rapide fughe flautistiche e gli squillanti vocalizzi, ricorrenti pure nella funambolica "Have I Left the Gas On?", insieme ai taglienti assoli chitarristici di Colin e ai controtempi dettati dalle bacchette di Dave, davvero fenomenale per l'intera durata dell'opera. L'altro Dave, dopo aver intrattenuto l'ascoltatore con un simpatico intermezzo a base di armonica ("Ok Boys, Now's Our Big Chance"), dispone, durante la title track, di buttarsi in una fitta e pulsante marcia di basso, sostenuta dal ritmo proposto dall'omonimo e sempre su di giri compagno batterista, il quale, dopo quest'ennesima lezione di stile, decide di concedersi un po' di relax nel corso della leggerissima e quasi fuori luogo "When My Mamma's Not at Home", in cui Jill sembra prendersi gioco di noi, spiazzandoci ancora una volta e schernendoci con sempre più improbabili vocalizzi sul finale, seguiti, probabilmente… Fonte: DeBaser Wu-Tang Clan: Enter The Wu-Tang (36 Chambers) (di Girasole.) WU-TANG CLAN - ENTER THE WU-TANG (1993)Shaolin shadowboxing, and the Wu-Tang sword style. If what you say is true, the Shaolin and the Wu-Tang could be dangerous -Do you think your Wu-Tang sword can defeat me?… … En garde, I'll let you try my Wu-Tang style… "Il gruppo Velvet Underground rappresentava l'underground della Grande Mela"Anche noi, anche noi!!! - Wu-Tang ClanIl minimalismo in Rap. L'approccio rivoluzionario ai testi, ai beat, all'atmosfera. Atmosfera. Roba da matti. RZA destabilizza tutto, attacca, brucia nell'ossessiva ripetizione di quel motherfuckin', non hai nemmeno il tempo di riprenderti da quel En Garde, giri su te stesso senza motivo, solo perché senti il bisogno di fare qualcosa di sensato in tutta quella placida confusione - BANG!Una goccia d'acqua implode, il beat, lo stramaledetto beat… Ghostface, catch the blast of a hype verse/my glock bursts, leave in a hearse, I did worse/I come rough, tough like an elephant tusk/Ya head rush, fly like Egyptian musk… Le katane di questo gruppo di New York segano letteralmente via tutte le teste (Liquid Swords docet), in realtà la voce di questo Ghostface Killah non è il massimo, è solo un'impressione, ma chissenefrega poi, si, bla bla bla, è perfettissima… Esordiscono con una sberla in faccia a tutti quei gangster dell'Antica Rima - non scherzano mica, questi qua. La perfezione cristallina del Verso, la sua distorsione, la rude nudità delle parole, altrochè - it's not the russian, it's the Wu-Tang crushin' … Anche il tristemente noto Notorius B. I. G. si ispirerà a questi pazzoidi, anche a lui verrà la Voglia di mettere in rima pure le sue mutande. Sooooooooooo bring it oooooon… Strapieno di estratti sonori da vecchi film di kung-fu, registrazioni di conversazione fra i vari membri del gruppo, il disco rappresenta uno dei migliori dell'intero RAP… lo schifate sin da principio perché dico RAP? schifate la vostra chiusura mentale, fate prima, voi che odiate sin da principio questo genere che, si, ha prodotto chili e chili di inutilizzabili tagliatelle di Nonna Pina, ma che ha anche dato molto al mondo della musica moderna. Completate la triade della musica nera (blues-jazz-rap/hip-hop) non ve ne pentirete … basta trovare i titoli giusti… Space is potent - forse un po' troppo potent. Inutile citare canzone per canzone, inutile scrivere la storia del gruppo per chi non lo conosce, il lavoro sporco stavolta lo fa wikipedia, appunto - WU-TANG CLANIo devo rispettare il limite, qualche volta… I grew up on the crime side, the New York Times side/staying alive was no jive/At second hands, moms bounced on old men/so then we moved to Shaolin land… … Fonte: DeBaser Land Rover: il signor Tata prende i primi provvedimenti I Suv consumano troppo? C'è aria di crisi? La Land Rover vende un po' meno di prima (3% in un anno)? Riposta della Tata, proprietaria del marchio inglese: si tagli.E allora, due linee di assemblaggio a Solihull sono state eliminate:... Fonte: AutoInsight Tata riduce la produzione di Land Rover La crisi scatenata dal caro petrolio nel settore auto colpisce ancora una volta i SUV e dopo Hummer è arrivato il turno per Land Rover di attraversare "cattive acque". Il celebre marchio... Fonte: Omniauto Jaguar, Land Rover e Tata: le riflessioni di un lettore Ricevo questo commento interessantissimo di Riccardo Bellumori a proposito della Jaguar, ma in generale anche sul settore automotive: "Quando pensiamo al futuro di una Casa europea, Jaguar compresa, ambientandola nella prospettiva europea, commettiamo l'errore di dimenticare che un mercato di... Fonte: AutoInsight CityRover Il futuro dell'auto inglese si definì il giorno in cui la BMW decise di disfarsi della Rover. Non esiste data più funesta per l'automobilismo britannico, se non altro perchè da quella... Fonte: Omniauto La scultura di SUV di Land Rover manda involontariamente il messaggio sbagliato
Fatta di 3500 parti, collegate con 4.900 bulloni e alta 34 metri, questa scultura commissionata da Land Rover è certamente una imponente presenza al Festival della Velocità . Ma c’è qualcun altro che vede l’opera, più che come un trionfo, come un indicatore del nostro inevitabile futuro in cui i SUV saranno utili, più o meno, [...] Fonte: Gizmondo Wario Land : The Shake Dimension in tre scatti Sono disponibili in galleria delle nuove immagini per Wario Land: The Shake Dimension, adventure game bidimensionale che giungerà in Europa il 26 settembre 2008 su console Nintendo Wii. Fonte: EverEye ELEVENER - When Kaleidoscope Collide - Aor Heaven - 2008 In questa calda estate, un'altra strepitosa chicca aor scandinava dopo i Land Of Tales; questi Elevener, nascono dalla mente del tastierista dei Million Johan Bergquist che, in un momento di ... Fonte: AllaRadio Uni Land: firmati due accordi preliminari per vendita tre società e acquisto di un terreno Firmato con un operatore privato un contratto preliminare di acquisto per un terreno in Sardegna di 1,1 mln di m.q. Fonte: Trend online Quinn Walker Laughter`s An Asshole/Lion Land Fonte: Kronic Recensioni Bugnara (AQ) L'ospite inatteso Data/e: da 23/07/2008 a 01/08/2008
Eco Land Art per i sentieri della valle del sagittario
Bugnara, dal 23 luglio al 1 agosto
Progetto Internazionale per la ... Fonte: Eventi e Sagre Fiat gestirà i servizi finanziari europei di Jaguar Land Rover Tutte le attività di finanziamento di Jaguar Land Rover in Europa saranno gestite da Fiat Group Automobiles Financial Services (Fgafs), la joint venture paritetica tra Fiat Group Automobiles... Fonte: Omniauto Screenshots Wii: Wario Land: The Shake Dimension
Fonte: Tiscali GameSurf Tankard: Kings Of Beer (di Pasko) Ubriacarsi, fare casino con gli amici e divertirsi: la formula magica dei thrasher tedeschi Tankard. Fedeli ai loro fan e prima di tutti a se stessi, eccoli riapparire alle soglie del 2000 con quello che è forse il loro album più accessibile. La fase sperimentale del thrash tedesco è appena finita, e la fase più melodica -se mi passate il termine- ha inizio: i Sodom stanno lavorando a "M-16", i Kreator a "Violent Revolution" e i Destruction si sono appena riuniti in formazione classica e sono lì lì per sfornare "The Antichrist". I Tankard, dal canto loro, si lasciano alle spalle gli album degli anni 90 -fortemente influenzati dal punk- per tentare una strada che rappresenterà l'inizio del "rinascimento" del movimento thrash.Spazio alla melodia quindi, e a riff maggiormente ruffiani, senza dimenticare una massiccia dose di aggressione musicale. Si parte a mille con "Flirtin' With Disaster", pezzo velocissimo dedicato a uno degli effetti più sgradevoli dell'alcool, ovvero… vabbè non voglio rovinarvi la sorpresa! Struttura come sempre molto curata e particolare per questo pezzo che apre con il chorus, dove i membri della band partecipano per supportare la voce al vetriolo di Gerre, e poi prosegue con le strofe cantate in maniera sguaiatissima. Il ritmo non cala minimamente con la successiva "Dark Exile", che si differenzia per un chorus molto più melodico che va poi a sfociare nel solito assolo thrash al fulmicotone, e per un cantato più aggressivo ed impostato. "Hell Bent For Jesus" è un mid tempo roccioso che accellera a tradimento e ti porta all'headbanging più sfrenato, soprattutto quando Gerre urla con tutta la band "Motherfucker die, motherfucker die"; sarete ancora gasati, quando i primi riffoni distorti della title track vi riveleranno una visione musicale che non credevate possibile, una sorta di Manowar ubriachi che si scatenano in un coro epico e pieno di pathos. Il brano è sicuramente tra i più riusciti del disco e chiude con una sfuriata degna dei tempi andati. "I'm so sorry" è una scheggia impazzita debitrice del thrash d'annata, "Incredibile Loudness" una vecchia demo risuonata e riproposta con discreti risultati. E arriviamo a quelli che, insieme alla title track, sono i capolavori del disco: "Land Of The Free" e "Mirror Mirror". La prima è un mid tempo che apre con un giro di basso memorabile e tratta un argomento piuttosto serio per una band come i Tankard, eccone un estratto: "Land of the free - if you're able to pay/Land of the free - if you're righteous to stay/Land of the free - better bring some good luck/Land of the free - but we don't give a fuck/Land of the free - but without me, land of the free". La prestazione di Gerre è probabilmente una delle migliori di tutta la sua carriera, … Fonte: DeBaser Land Rover, 60 anni
guardando al futuro Land Rover, 60 anni
guardando al futuro Fonte: LaStampa Motori Land Rover si tinge di verde al British International Motor Show Land Rover, storico marchio inglese appena acquistato da Tata, in linea con la filosofia green del British International Motorshow ha mostrato le sue diverse aree d’azione per migliorare la propria performance ambientale in nome di un futuro più sostenibile. Alla kermesse motoristica londinese ha così presentato la LRX e ha aperto una nuova area chiamata Our Planet all’interno del... Fonte: h2roma
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