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Risultati per: Jason LewisArticoli trovati: 48


  1. Hamilton: Non sono certo di riuscire a fare ciò che è riuscito a Michael
    Lewis Hamilton si è spesso reso antipatico per alcuni atteggiamenti di superiorità nei confronti dei colleghi, ma messo a confronto di "Re" Schumi dimostra una certa riverenza: "Non sono certo di riuscire a fare ciò che è riuscito a Michael....
    Fonte: SimRacing

  2. Il supercircuito di Lewis Hamilton
    Ora che ha vinto il Campionato Piloti di Formula 1, ha tempo anche per giocare da giovane driver usando la fantasia e facendo il collage delle curve più difficili che ha dovuto affrontare....
    Fonte: Omniauto

  3. Lewis e il record di Schumi  A me basta vincere ancora
    Lewis e il record di Schumi  "A me basta vincere ancora"
    Hamilton, il più giovane iridato della storia: "Voglio conquisitare altre corse e campionati ma non sono ossessionato da quello che ha fatto Michael"
    Fonte: Gazzetta dello Sport Motori

  4. DEATH RACE

    DEATH RACERegia di Paul Anderson con Jason Statham, Ian McShane, Joan Allen, Tyrese Gibson, Robin Shou, Natalie Martinez, Janaya Stephens, Nathalie Girard, Jacob Vargas, Max Ryan, Robert LaSardo, Sharlene Royer, Melantha Blackthorne, Marcello Bezina

    Scheda del film DEATH RACE


    Fonte: FilmScoop

  5. Paul Revere And The Raiders: Midnight Ride (di Lewis Tollani)
    Piccola premessa. Paul Revere (Boston, 1º gennaio 1735 - 10 maggio 1818) è stato un incisore e patriota statunitense, che interpretò ed immortalò gli avvenimenti della guerra di indipendenza in una celebre incisione a stampa (esperto incisore di rame, realizzò molte caricature anti-britanniche). Una storica cavalcata notturna (conosciuta come Midnight Ride) compiuta da Revere servì a rendere vano il tentativo degli inglesi di assaltare i depositi di armi e munizioni dei coloni insorti: il 18 aprile 1775, assieme ad un altro patriota, William Dawes, cavalcò fra le prime ore della sera fino alla mezzanotte inoltrata fra Charlestown e Lexington per avvertire i capi dei rivoltosi (Samuel Adams, Samuel Prescott e John Hancock) dell'imminente arrivo di soldati inglesi appena sbarcati a North Beach. WIKIPEDIAL'organista Paul Revere Dick forma il suo primo gruppo (i Downbeats) nei sobborghi della cittadina di Boise (Idaho) sul finire degli anni 50 e si rende protagonista della scena locale con infuocati spettacoli di rock n' roll e rythm and blues. Presto alla band si aggiunge il giovane panettiere Mark Lindsay come vocalist ed il gruppo su insistenza del loro manager di allora cambia il moniker nel più incisivo Paul Revere & The Raiders, giusto in tempo per la loro prima incisione "Like, Long Hair" del 1961. La canzone è un piccolo-grande successo, tanto da arrivare al nr. 38 della classifica di vendite di Billboard. Da questo punto la storia del gruppo diventa frenetica e vorticosa, continui cambi nella line-up, un anno e mezzo di distacco di Revere dalla sua creatura, dovuto al servizio civile come cuoco in un ospedale psichiatrico per non arruolarsi per il Vietnam (mentre Linsday portava avanti il progetto come Paul Revere's Raiders) ed un noto Dj locale, Roger Hart che li prende sotto la sua ala protettrice, e paga le registrazioni per l'incisione di "Louie Louie" che uscirà per propria etichetta Sande. Bruciati sul tempo dai Kingsmen che con il medesimo brano arrivano al primo posto delle classifiche, i Raiders non si scoraggiano e sempre con la label di Hart pubblicano il loro primo album dal titolo omonimo. La forza esplosiva che il gruppo esprime nei concerti non passa inosservata (Revere era solito suonare il suo pianoforte incendiandolo o fracassandolo… anni prima di Jimi Hendrix, Pete Townshend e persino di Keith Emerson), tanto che il produttore Terry Melcher riesce a metterli sotto contratto con la CBS, etichetta allora molto poco incline al rock. Nel 1964 con l'album "Here They Come" e nel 1965 con "Just Like Us" la fama dei Raiders è cresciuta a dismisura da una costa all'altra della nazione, anche grazie al traino dei singoli "Steppin' Out" e "Just Like Me"; tanto da farli diventare i paladini della difesa patriottica dalla British Music Invasion che gruppi come Beatles, Rolling Stones, Animals e Kinks stavano portando dalla Terra di Albione.…
    Fonte: DeBaser

  6. Musica: Leona Lewis, forse debutterò al cinema
    La cantante britannica Leona Lewis ha rivelato che gradirebbe seguire la carriera di Beyoncé nel mon...
    Fonte: Kataweb Spettacoli

  7. Richie Havens: Mixed Bag (di Lewis Tollani)
    Cresciuto nei bassifondi di Brooklyn (New York), Richard P. Havens inizia a farsi conoscere agli angoli delle strade della Grande Mela cantanto hit-singles di doo-wop. All'inizio degli anni sessanta è un assiduo frequentatore di quella autentica fucina di talenti che è il Greenwich Village (Bob Dylan e Joan Baez… possono bastare), il motore propulsivo della contro-cultura americana, che darà il via alle istanze di cambiamento da parte di tutti i giovani del mondo (ricco ed occidentale… ). Il giovane afroamericano riesce ad incidere due lavori fra il ‘64 ed il '66, grazie ai quali viene notato e messo sotto contratto dalla MGM Records, che aveva appena creato la Verve Forecast, etichetta dedicata esclusivamente ad incisioni di folk. Da questo connubio, nel 1967 esce "Mixed Bag", da molti ancora oggi considerato il suo miglior lavoro in studio, un album incredibilmente intenso e passionale; dove Havens circonda le sue tre canzoni originali (parsimonia creativa che si porterà dietro per tutta la carriera) con una serie di rivisitazioni di brani (alcuni celebri altri un po' meno) molto personali e sentite, quasi a volerle interiorizzare, facendole proprie e restituendocele rivestite da una nuova anima. In questo senso è perfetta la conclusiva "Eleanor Rigby", dove il mood del brano rimane pressoché identico, ma l'austera intransigenza della versione originale dei Beatles, viene smorzata dalle flebili trame di pianoforte che insieme ad una marziale batteria "jazzata" ed un basso deciso sostengono la profonda e sofferente voce di Havens dove si inserisce perfettamente la pennata vigorosa della sua chitarra. Alchimia che sublima alla perfezione nell'opener "High Flyin' Bird" del cantante country Billy Ed Wheeler, dove la voce malinconicamente rocciosa di Havens attraversa, fiera, quattrocento anni di schiavitù nera americana, sovrastando in pathos persino l'atmosfera robusta ed austera del brano. Tensione, malessere e rabbia, ma anche gioia e speranza, entrano ed escono dalla voce del "folk-crooner", meravigliosamente modellata a seconda dei temi portanti dei brani, tanto da essere forte e rassicurante nella rivisitazione easy-listening che fa di "I Can't Make It Anymore" di Gordon Lightfoot o calda e morbida nella "Morning, Morning" del Fugs Tuli Kupfenberg; mentre una fumosa tensione da club esce in brani come "Sandy" e "San Fransisco Bay Blues". Ma il meglio deve ancora arrivare. Il connubio di psichedelia e folk messo in atto da band californiane come Kaleidoscope e Country Joe & The Fish, in "Adam", vive della stessa anima con Richie Havens che cerca di percorrerne la medesima strada ma con la fierezza un po' stizzita di un newyorkese, che ha il cielo a fettine fra i grattacieli al posto dell'azzurro che sprofonda nel blu dell'oceano con alle spalle il verde e l'arancione delle colline di aranceti quale morbida abitazione per le sperimentazioni lisergiche westcostiane. "Follow" è una ballata 100% dylaniana, confezionatagli dall'artigiano della composizione Jerry Merrick, sorta…
    Fonte: DeBaser

  8. La Universal si impossessa di Jason Bourne
    La saga di Bourne continuerà. Parola dei produttori della Universal Pictures che hanno appena firmato un contratto per acquistare i diritti del personaggio creato da Robert Ludlum, in modo ...
    Fonte: AlCinema

  9. Clive Staples Lewis - 29/11/1898 - 22/11/1963 - Scrittore
    Studioso, esperto del Medioevo, filologo britannico, scrittore noto al grande pubblico soprattutto per la sua opera "Le cronache di Narnia", Clive Staples Lewis nasce a Belfast, in Irlanda, il 29 ...


    Clive Staples Lewis

    Fonte: BiografieOnline

  10. Byzantium un altro mondo era possibile
    Con Jason Goodwin alla mostra londinese
    Fonte: LaStampa Arte

  11. Xbox 360 a quota 7 milioni in Europa

    Chris Lewis di Microsoft ha dichiarato al sito inglese MCV che Xbox 360 ha raggiunto il numero di 7 milioni di unità vendute in Europa, di cui gli ultimi 2 milioni ottenuti nei soli cinque mesi che vanno da giugno ad oggi. Tutto questo sicuramente anche grazie al calo del prezzo della console, visto che il modello Arcade, venduto a 179 Euro, è molto invitante per tutti coloro che vogliono acquistare una console di nuova generazione. [continua]
    Fonte: Mondo Xbox

  12. Inciucio Glock-McLaren? Mai dire mai
    Interlagos, ultimo giro: Lewis Hamilton sta già pensando che la sorte si stia nuovamente prendendo gioco di lui, relegandolo ancora una volta al ruolo di eterno secondo. Davanti a lui ci sono la Toyota di Timo Glock e la Toro Rosso di Sebastian Vette
    Fonte: Tiscali Sport

  13. Leona Lewis: Foto in bikini mi imbarazzano
    Leona Lewis non si sente a proprio agio quando viene ‘paparazzata’ in bikini. A dirlo è stata la ste...
    Fonte: Kataweb Spettacoli

  14. Il più cliccato sul web? Ovvio: David Beckham
    Sarà al Milan dal mese di gennaio, in prestito, ma ha già fatto parlare di sé abbondantemente scatenando tutti i media, come sempre avidi di notizie sulle sue prestazioni sportive e, soprattutto, sulla sua vita privata. David Beckham vestirà per qualche mese la maglia rossonera e se, accanto alle aspettative sportive, il Diavolo ha puntato sul ritorno di immagine che il giocatore dei Los Angeles Galaxy assicura, facendo una operazione di marketing, come molti hanno detto, ci ha sicuramente visto giusto. Stando al sito web lalistawip.com (Wip sta per web important people), infatti, lo Spice Boy, oltre a spopolare su giornali e tv, Ã¨ senza ombra di dubbio anche lo sportivo più "braccato"  su Internet. Il fuoriclasse inglese, che può contare sull’apporto mediatico personale e su quello che gli deriva dall’essere il legittimo consorte della cantante Victoria Adams, data per partente alla volta di Milano insieme a lui, vanterebbe 42.202.836 di apparizioni sul web. E,  certamente, il numero è destinato ad ingrandirsi fortemente durante la sua permanenza all’ombra della Madonnina. Facile immaginare che per lui siano pronte pagine e pagine di cronaca sportiva, unitamente a miliardi di righe di gossip. Non per nulla i giornali specializzati in pettegolezzo si sono già prodigati nell’indicare le possibili tentazioni alle quali David dovrà resistere, alludendo a stuoli di bellezze italiane che non aspetterebbero altro che di conoscerlo e sedurlo. Cosa che avrebbe alimentato la gelosia della famosa moglie, già preoccupata di non sfigurare al cospetto delle compagne dei futuri colleghi del marito. Nella speciale graduatoria basata sugli accessi web l’asso inglese avrebbe preceduto l’altro fenomeno mediatico Cristiano Ronaldo, astro del Manchester e della Nazionale portoghese, probabile futuro pallone d’oro, attestato a 31.976.679. Mentre al terzo posto ci sarebbe il re del tennis mondiale Rafael Nadal con 27.309.452 di web-apparizioni. Solo al quarto posto il neo-rossonero, stella brasiliana del calcio internazionale, Ronaldinho, con 20.273.696. Quinto il Ct campione d'Europa, Luis Aragones, attualmente allenatore del Fenerbahce dopo il divorzio dalla nazionale spagnola. L'ex ct delle "furie rosse" precede un altro nome stratosferico come quello di Diego Armando Maradona (16.692.654), mentre al settimo posto si piazza il talento russo in ascesa Andrei Arshavin. Completano la top ten il fuoriclasse del golf, Tiger Woods, il campione del mondo della Formula 1, Lewis Hamilton e l'ex stella di Real Madrid e Juventus, Zinedine Zidane. Da segnalare il 13esimo posto di Ronaldo, il 18esimo di Michael Schumacher e il 19esimo di José Mourinho. Il primo degli italiani è Valentino Rossi, 24esimo con 7.504.538 apparizioni su internet. Tra i calciatori, invece, il primo è il centrocampista del Milan e della Nazionale, Andrea Pirlo, 55esimo a quota 4.673.558. Insomma i campioni del mondo sembrano essersi appannati negli ultimi tempi.
    Fonte: Tiscali Sport

  15. Neurosis: A Sun That Never Sets (di Blackdog)
    OLTRE L'APOCALISSE". . An exiled sound washed in with the tide. Their voices are free. Free from the sun's stare, free from the noise of lost souls. On the waves their voice carries on. . "Oscurità. Nubi. Vapore tossico. Fuochi. Squarci di luce. Dalla collina l'umanità è porpora. Come il respiro, le mani, la terra, tutto. Come le pietre cadute dal cielo esploso. E' veleno sull'anima. Penetra lo sguardo opaco, destabilizza il cammino. Dalla collina un reduce cerca il sentiero che porta al rifugio dei sopravvissuti, tra carcasse di vecchie automobili e i detriti della civiltà sconfitta. Le parole non servono quando sei un esemplare esclusivo, sono inutili. Non devi giustificarti, non puoi condividere né amare o scusarti. E' la tua miserevole dannazione. L'alba non è mai sorta, da queste parti. L'eclisse immortale ha ucciso giorni, mesi, anni. Ha un senso perciò attraversare le antiche mura a ovest della città, per sperare nell'aiuto e conforto di altri uomini? Speranza non è più una parola abusata e svilita, in questo mondo post-Occidentale, post-11\9, post Google. Post-nucleare. Può ancora avere uno stupido significato varcare i confini della giornata, se al di là delle macerie di Chiese e giganteschi centri commerciali trovi le tue radici, e capisci che non sei l'unico. Perso nell'oblio, mentre il tempo è immobile e lo spazio deforme. Sei solo un puntino nero nel vuoto di un foglio bianco. E allora sfidare il crudo calore del giorno e il gelo notturno, l'occhio della tempesta e gli animali affamati di carne diventa una necessità, un antidoto alla paura fuori la porta. Steve Von Till è l'ultimo uomo sul pianeta (quale?), l'ultima briciola umana di un universo imploso e finito, sgretolato. Cosa resta, dopo la Grande Catastrofe, della Storia, dei popoli, delle vite passate? Quali tracce dell'esistenza sapranno riconoscere i superstiti? Forse un ricordo incerto, e offuscato, dei millenni di vizi, di abitudini, dogmi e guerre: il segreto dell'umanità perduta, custodito dai guardiani Neurosis (alla nascita power-trio hardcore a Oakland, 1985)."A sun that never sets burns on. New light is this river's dawn. . A time to think back and move on. Rebuild the loves of lives long gone. . ""A Sun That Never Sets" (2001) è un viaggio epico e doloroso di spasmi laceranti e profondità abissali, di creature lovecraftiane e solitudine sullo scenario desolato che segue l'Apocalisse. Coadiuvati dalla possente produzione del grande Steve Albini, il pachiderma Neurosis fagocita in settanta minuti post e sludge metal, moderna psichedelia, folk apocalittico e alternative; con vocals cavernosi e chitarre ciclopiche (dei leader Von Till e Scott Kelly ), l'impetuoso drumming di Jason Roeder (disteso e…
    Fonte: DeBaser

  16. The Unfolding: How To Blow Your Mind And Have A Freak-out Party (di Lewis Tollani)
    Accendo la mia lampada Lava Lite, attendo che si riscaldi al punto giusto… spengo completamente le altre luci della mia sala e lascio che la notte venga inghiottita dalle melliflue forme che le bolle iniziano a prendere, mano a mano che il calore verde le spinge verso il cielo… ok è il momento di spingere il tasto play. L'introduzione di batteria sembra proprio arrivare dal nulla profondo fino a dissolversi acidamente nel nastro che si riavvolge in un risucchio… "I've Got A Zebra - She Can Fly" parte e nel breve volgere di pochi secondi sei dentro al vortice. Non esiste modo migliore al mondo per iniziare a "raccontare" come si possa far esplodere il proprio cervello e partecipare ad un parti schizzato. Un autentico gioiello di originale psichedelia del 1967, incredibilmente morbido e sensuale che ti rapisce dal tuo divano e ti trasporta dentro ad un mondo di colori e forme splendidamente indefinibili ed il solo contatto che ti lega alla realtà sembra essere la voce di Dalton che entra ed esce dalle nuvole disegnate da basso e batteria ed attraversate dai devianti e taglienti assoli della chitarra… wow più di cinque minuti sospesi in un altroquando magico e misterioso. "Play Your Game" arriva gioiosa e spensierata ad accompagnarti nel luccicante splendore della New York di quegli anni, da dove i Byrds o i Buffalo Springfield avrebbero potuto accarezzare la musica con l'ingenuo rigore di Beatles, Kinks o Hollies… prima di venire spazzati via dalle angosce eroinomani dei Velvet Underground. Ma subito il viaggio ricomincia ed in compagnia di una "Girl From Nowhere" veniamo riportati in una sospensione ora più adrenalinica nel suo incedere vagamente mediorientale e che ci conduce nel mondo schizoide delle vacanze di Flora, dove la sua lirica voce femminile è disturbata per poco meno di due minuti da cacofonici rumori di fondo, come il vento imitato con la voce, esplosioni e pesanti sospiri erotico-sessuali. Ma come sempre accade, le vacanze terminano troppo velocemente ed il viaggio deve riprendere e siamo introdotti a "Love Supreme Deal Meditations" dove un folk distorto e miscelato ad atmosfere arababeggianti accompagna una filastrocca perfettamente equilibrata fra l'infantile ed il canto piratesco, fatto da uomini bianchi che hanno navigato in lungo ed in largo i 7 Mari ed ora sono approdati a "Prana", ed appena assaggiate le prelibatezze proibite del luogo, le loro voci rimbombano nelle loro menti, mentre gong e sitar li conducono attraverso le impervie bellezze delle vie della coscienza fino a far loro incontrare "Electric Buddah" che con voce ferma ed onnisciente rivela verità sconosciute lasciandosi trasportare dentro ad un mantra ipnotico disturbato da voci di sottofondo, tamburelli e rumori di transistors fuori frequenza, quasi a voler purificare le luride anime peccatrici, prima di un salvifico "Hare Krishna". Ed infine ne siamo fuori, con la "Parable" che in un "dialogo" tra…
    Fonte: DeBaser

  17. Le novità dal Microsoft TechEd EMEA 2008 Developers
    Jason Zander, General Manager della Divisione Developer di Microsoft Corp., in occasione dell'apertura dell'evento, ha sottolineato come Microsoft stia notevolmente semplificando le attività quotidiane di sviluppo grazie alle tecnologie rilasciate di recente, come Visual Studio 2008 Service Pack 1 (SP1) e .NET Framework 3.5 SP1. “Gli sviluppatori ricevono richieste sempre più pressanti per realizzare applicazioni più complesse funzionanti su diversi dispositivi, ma con meno risorse e meno tempo a disposizione - ha dichiarato Jason Zander, General Manager della Divisione Developer di Microsoft Corp -. Siamo impegnati a migliorare Visual Studio e .NET Framework per aiutarli a semplificare il processo di sviluppo delle applicazioni e migliorare l’esperienza quotidiana per chiunque crei, gestisca, distribuisca o utilizzi applicazioni e servizi”... ...continua la lettura di questa notizia. Datamanager.it autorizza pc-facile.com a riportare la presente news.
    Fonte: Pc Facile

  18. CHANGELING

    CHANGELINGRegia di Clint Eastwood con Angelina Jolie, John Malkovich, Amy Ryan, Geoff Pierson, Jeffrey Donovan, Jason Butler Harner, Michael Kelly, Gattlin Griffith

    Scheda del film CHANGELING


    Fonte: FilmScoop

  19. QPR, Everton e Stoke: in tre per Lewis
    Secondo il tabloid Mirror intorno a Joe Lewis (21), portiere del Peterborough, si sarebbe scatenata una vera e propria asta. Le pretendenti sono Queens Park Rangers, Everton e Stoke City.
    Fonte: Tutto Mercato Web

  20. All Saints: Saints & Sinners (di giovanniA)
    Ha breve durata il cammino intrapreso dalle All Saints lungo la strada del successo. Si affermano durante la stagione del girl power, anch'essa destinata a concludersi piuttosto in fretta, ma sono già in frantumi qualche mese dopo l'uscita del loro secondo album, "Saints & Sinners". Eppure questo disco era stato annunciato nel febbraio 2000 da un singolo di qualità come "Pure Shores", che compariva nella colonna sonora del film "The Beach" con Leonardo DiCaprio. E che, soprattutto, era stato scritto in collaborazione con William Orbit, un paio d'anni prima distintosi nella produzione di "Ray of Light" di Madonna. Se l'R&B che ritroviamo in questo album è spruzzato di elettronica, lo si deve proprio a Orbit, che interviene qua e là come produttore e co-autore. Dodici tracce dunque per le quattro ragazze anglo-canadesi che prendono il nome da una strada di Londra, All Saints' Road, vicina allo studio di registrazione dove Melanie Blatt e Shaznay Lewis cantavano come coriste agli inizi della carriera. L'altra metà delle All Saints è rappresentata dalle sorelle Appleton, Natalie e Nicole (quest'ultima darà un figlio a Liam Gallagher degli Oasis), ma sono le due fondatrici a scrivere quasi tutti i brani dell'album: Shaznay Lewis in particolare ne firma otto. E l'atmosfera è quella di una festa - a giudicare dalla copertina - e parecchio gaudente, con le ragazze che non si curano di essere sboccate (kiss my ass a iosa lungo le tracce del disco) nonostante cantino tutte e quattro come angioletti in "Black Coffee", secondo singolo, e hit, tratto dall'album. Mentre in altri brani sono le singole voci a essere protagoniste, quella di Melanie Blatt in "I Feel You" (che lei, giovanissima madre, dedica alla figlia), quella di Natalie Appleton in "Dreams", soprattutto quella della Lewis nel resto dei brani. A metà strada tra un easy listening smaliziato e conscio delle tendenze del periodo, e un rhythm and blues innervato di sonorità elettroniche, "Saints & Sinners" costituisce una testimonianza, non del tutto trascurabile, di quella particolare stagione del pop al femminile. …
    Fonte: DeBaser




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